Una class action per gli adesivi dei PC con Vista?

La denuncia di un consumatore che cerca la class action e mette all'indice le pubblicità di Microsoft: a chi compra non sarebbero sufficientemente chiari i limiti della versione Home Basic del sistema operativo
La denuncia di un consumatore che cerca la class action e mette all'indice le pubblicità di Microsoft: a chi compra non sarebbero sufficientemente chiari i limiti della versione Home Basic del sistema operativo

La campagna promozionale con cui Microsoft ha accompagnato il lancio di Windows Vista potrebbe essere ritenuta ingannevole. Questo è il rischio che corre il big di Redmond, qualora il Tribunale distrettuale occidentale dello Stato di Washington decidesse di darla vinta a Dianne Kelley, imbufalita acquirente di Vista che cerca la class action, un’azione giudiziaria alla quale possano accodarsi gli altri consumatori. La sua tesi? Aver consentito a chi vende PC di piazzare sui case adesivi che ne parlano come di PC “Vista-ready” quando, invece, non lo sarebbero.

La signora Kelley, come riporta il Seattle Post-Intelligencer , ha denunciato la softwarehouse per pratiche illecite correlate al suo programma di certificazione per Vista, che ha permesso ai produttori di pc di utilizzare loghi adesivi con le scritte “Windows Vista Capable PC”.

Questa designazione, secondo la giovane consumatrice, indicherebbe una compatibilità ottimale con la sola versione Home Basic – priva delle funzionalità più avanzate come Aero, media center e controllo remoto, che hanno caratterizzato la campagna pubblicitaria Wow . Kelley ha deciso quindi di chiedere la class action e un risarcimento di cinque milioni di dollari .

“Tutta la roba wow che Microsoft sta vendendo e pubblicizzando è presente nelle versione Premium, non in quella Basic”, ha dichiarato Michael Rosenberger, legale della denunciante. Inoltre, ha affermato, le funzioni che caratterizzando la Basic, Windows Defender e Internet Explorer 7, sono scaricabili gratuitamente e compatibili con Windows XP.

Eppure, secondo Linda Norman, consigliere generale dell’azienda di Redmond, lo sforzo per aiutare i produttori, i venditori e i consumatori a comprendere le richieste hardware per far girare le varie versioni di Vista è stato senza precedenti. “Ci sentiamo come un’azienda che si è spinta ben oltre rispetto al passato nel tentativo di educare le persone, in modo che potessero fare la scelta di acquisto più giusta”, ha sottolineato Norman.

Secondo la denunciante l’uso dei loghi adesivi è ingannevole. “Microsoft si è impegnata nell’assicurare che si stava comprando una macchina compatibile con Vista, ma alla fine la verità è che ci si poteva installare solo un sistema operativo de-potenziato, che manca di tutte quelle qualità pubblicizzate come soluzioni Vista”, sostiene il legale di Kelley. “Il vero Vista, insomma, lì non poteva funzionare”.

Anche la possibilità di aggiornare Vista ad una versione più “potente” per meno di 100 dollari sarebbe ingannevole. “Di fatto per quella cifra si può aggiornare solo la versione Home Basic”, si legge sulla denuncia. Per la parte lesa, Windows Vista Home Basic non dovrebbe quindi essere considerata una vera versione di Vista, bensì una soluzione paritetica ad XP.

“Abbiamo differenti versioni che offrono differenti funzioni, Windows Vista è un grande passo in avanti rispetto ad XP, crediamo, e dispone di caratteristiche avanzate e una maggiore facilità di utilizzo”, ha concluso Norman.

Dario d’Elia

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04 04 2007
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