Una lumaca-robot nell'intestino

Una ricercatrice olandese sta lavorando ad un prototipo di robot che si muove come una lumaca, scivolando sopra materiali viscidi. Servirà come alternativa alle fastidiose colonscopie tradizionali

Delft (Olanda) – Molti prototipi di robot per l’ esplorazione del corpo umano utilizzano microarti o minuscole ruote per muoversi all’interno dell’organismo ospite. Dimitra Dodou, una ricercatrice olandese, ha pensato invece di realizzarne uno che simula il movimento di una lumaca , scivolando sopra i tessuti organici di consistenza viscosa.

Il robottino, equipaggiato con microcamere e sensori biomedici di vario tipo, potrà essere utilizzato per eseguire colonscopie in maniera pressoché indolore. “Gli arti utilizzati da molti altri robot impiegati nei rilevamenti biomedici”, ha detto Dodou in un’intervista al New Scientist , “spesso devono aggrapparsi ai tessuti, col rischio di danneggiarli ed esercitare pressioni dolorose”.

L’insolita lumaca elettronica, infatti, è rivestita da una sorta di guaina polimerica per scivolare lentamente sopra i tessuti dell’intestino. La struttura del robot, composta da più sezioni a forma di anello, permette un movimento graduale ed estremamente simile a quello di una vera lumaca: la sezione di testa si protende in avanti, per poi essere seguita dalle altre.

Ciascun “passetto” eseguito dal robot prevede il rilascio di una sostanza a base d’acqua per rendere più scivoloso i punti d’appoggio utilizzati di volta in volta. Per il momento le sperimentazioni sono state condotte su animali di laboratorio e su intestini di maiale. Il metodo, secondo Dodou, sembra funzionare a meraviglia.

Tuttavia, secondo alcuni esperti, il sistema dovrà essere sperimentato ancora a lungo prima di trovare una reale applicazione diagnostica. Il problema è sempre il solito che affligge tutte le tipologie di “robot intestinali”: come ha spiegato Andrew Gardner, dell’Università di Londra, “se qualcosa va storto potrebbe essere davvero difficile farlo uscire”.

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  • HFGgMKGjpSZ scrive:
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  • Anonimo scrive:
    Silvio dai Salesiani
    Dai salesiani "Dopo la licenza elementare, a 12 anni Berlusconi viene affidato ai padri salesiani e nel vecchio convitto ristrutturato di via Copernico 9, a Milano, svolge gli studi sino a quando, diciannovenne, ottiene la maturità classica. I suoi ex compagni di scuola ricordano come Berlusconi facesse i compiti in un baleno e poi aiutasse i vicini di banco pretendendo in cambio caramelle, oggettini, di preferenza 20 o 50 lire." http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/berlusconi/vita.html(cylon)
  • Anonimo scrive:
    Balle !!
    Se cosi' fosse, sarebbere illegali anche i motori di ricerca.
    • Anonimo scrive:
      Re: Balle !!
      - Scritto da:
      Se cosi' fosse, sarebbere illegali anche i motori
      di
      ricerca.Infatti non puoi usarli mentre fai un esame.
      • Anonimo scrive:
        Re: Balle !!
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Se cosi' fosse, sarebbere illegali anche i
        motori

        di

        ricerca.

        Infatti non puoi usarli mentre fai un esame.che razzo di risposta sarebbe?il punto non è questo ma il fatto che il motore di ricerca usa documenti PUBBLICI che la gente ha messo su internet.gli studenti non hanno PUBBLICATO un razzo!!!!! :@
        • Anonimo scrive:
          Re: Balle !!
          - Scritto da:

          - Scritto da:



          - Scritto da:


          Se cosi' fosse, sarebbere illegali anche i

          motori


          di


          ricerca.



          Infatti non puoi usarli mentre fai un esame.

          che razzo di risposta sarebbe?


          il punto non è questo ma il fatto che il motore
          di ricerca usa documenti PUBBLICI che la gente ha
          messo su
          internet.

          gli studenti non hanno PUBBLICATO un razzo!!!!!
          :@La tua risposta non fa una piega. Quando si fa un esame si deve aver diritto a scopiazzare da qualsiasi fonte invece di farsi l'esame ?O raccomandazioni o copiature o bustarelle... altro no, vero ?
  • Anonimo scrive:
    Associazioni Studenti patetiche
    Accusare gli insegnanti di violazione copyright perchè fanno confronti automatici sui loro lavori se copiano è tanto patetico quanto ridicolo.Naturalmente se questo sistema venisse usato per confrontare tesi e ricerche con opere originali sarebbe per logica errato l'uso MA per temi ed altro è più che lecito e logico che sia usato. Poi sta all'intelligenza dell'insegnante decidere come agire quando trova corrispondenze, deve valutarle e non lasciarle valutare ad un programma.
    • CoD scrive:
      Re: Associazioni Studenti patetiche
      Sono completamente in disaccordo con te.Sui temi soprattutto.Durante lo sviluppo culturale e mentale di un ragazzo il plagio, o meglio, il rifarsi a cose gia' lette, a stili diversi, a modi di scrivere propri di un autore piuttosto che di un altro, serve a sviluppare uno stile proprio e a conoscere e padroneggiare meglio la lingua e la scrittura.Impedendo ai ragazzi di sbizzarrirsi con questa grande forma di imitazione (che fino al 1700 era permessa e anche apprezzata) portera' ad un abbassamento ancora maggiore delle persone in grado di scrivere qualcosa di buono.Pensate davvero che Shakespeare abbia inventato tutto di sana pianta? Imitava chi era venuto prima di lui, mettendoci ovviamente del suo. Cosi' faceva Plauto, cosi' ha fatto Dante, cosi' hanno fatto moltissimi grandi scrittori di ogni tempo e di ogni cultura.Anni e anni di pubblicita' occulta alla presunta "proprieta' intellettuale" di alcune societa' ci hanno convinto che se due cose si assomigliano allora e' male.Se due cose si assomigliano lasciate che sia il mercato a scegliere quale delle due preferisce... in campo artistico ovviamente, per le tecnologie il discorso e' differente.
      • Anonimo scrive:
        Re: Associazioni Studenti patetiche
        Certamente, specialmente quando lo studente all' anno x passa 10 dollari all' amico dell' anno x+1 e si scopiazza allegramente il compito o la tesina già opportunamente riveduta e corretta per evitare di sforzare gli unici due neuroni che gli ballano nel cranio.Di sicuro questa inizativa porterà ad un impoverimento culturale. (rotfl)
        • Anonimo scrive:
          Re: Associazioni Studenti patetiche
          - Scritto da:
          Certamente, specialmente quando lo studente all'
          anno x passa 10 dollari all' amico dell' anno x+1
          e si scopiazza allegramente il compito o la
          tesina già opportunamente riveduta e corretta per
          evitare di sforzare gli unici due neuroni che gli
          ballano nel
          cranio.
          Di sicuro questa inizativa porterà ad un
          impoverimento culturale.
          (rotfl)C'è differenza tra comprare un compito, copiare un compito, ispirarsi a un lavoro già fatto e seguire una traccia esistente.Più o meno la differenza che c'è a vendere, spacciare una copia per vera, fare un falso d'autore (cioè firmato dal falsario e non dall'autore originale) e provare a fare un quadro come la gioconda.Nessuno può imparare a fare bene qualcosa se non prova prima a rifare qualche capolavoro e capire quanto è difficile, quanti difetti ed errori ci sono nella sua copia, e provare a migliorarsi. La sotanz è questa, e chi prova a semplificare è un teleimbonitore.
          • Anonimo scrive:
            Re: Associazioni Studenti patetiche
            - Scritto da:

            - Scritto da:

            Certamente, specialmente quando lo studente all'

            anno x passa 10 dollari all' amico dell' anno
            x+1

            e si scopiazza allegramente il compito o la

            tesina già opportunamente riveduta e corretta
            per

            evitare di sforzare gli unici due neuroni che
            gli

            ballano nel

            cranio.

            Di sicuro questa inizativa porterà ad un

            impoverimento culturale.

            (rotfl)

            C'è differenza tra comprare un compito, copiare
            un compito, ispirarsi a un lavoro già fatto e
            seguire una traccia
            esistente.

            Più o meno la differenza che c'è a vendere,
            spacciare una copia per vera, fare un falso
            d'autore (cioè firmato dal falsario e non
            dall'autore originale) e provare a fare un quadro
            come la
            gioconda.

            Nessuno può imparare a fare bene qualcosa se non
            prova prima a rifare qualche capolavoro e capire
            quanto è difficile, quanti difetti ed errori ci
            sono nella sua copia, e provare a migliorarsi. La
            sotanz è questa, e chi prova a semplificare è un
            teleimbonitore.
            Certo che pur di arrampicarsi sugli specchi... Questi sw cercano se il materiale è copiato. Funzionamento dello studente odierno: vai su internet, CTRL+C CTRL+V una o più volte ed il lavoro è fatto. Questi sw cercano di scoprire appunto se si è fatto copia e incolla.
    • Anonimo scrive:
      Re: Associazioni Studenti patetiche
      - Scritto da:
      Accusare gli insegnanti di violazione copyright
      perchè fanno confronti automatici sui loro lavori
      se copiano è tanto patetico quanto
      ridicolo.è patetico quanto ridicolo che si consenta ad un insegnante di usare un sistema che fa uso illegale di dati non propriil sistema di controllo sarà anche legittimo, ma i dati chi glieli ha forniti?con il consenso di chi?hai visto spesso regalare le tesine?io si, ma non così spesso come quando se la tengono ben stretta.in fondo ci hanno faticato molto su.e così vale per ogni altro lavoro.lo decidono loro.Se le pubblicano è un conto, altrimenti è come andare a prendergliele a casa.Dominio pubblico è quando qualcosa è noto.Sono anche io per rendere di DP tutto ... ma se l'autore non ti fa leggere, non puoi dire di conoscere. e quindi non è possibile diffondere.se conosci allora è diffondibile e può diventare di dominio pubblico.
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