Una mano per un drink

I distributori automatici concederanno il prodotto solo dopo aver analizzato la configurazione delle vene del palmo

Roma – Ci stava lavorando da tempo, ma adesso Hitachi è riuscita ad applicare uno scanner biometrico ad un distributore automatico di lattine, di quelli che ormai fanno parte dell’arredo urbano di molte città.

Il distributore

In un futuro non troppo remoto chi ne sentirà il bisogno dovrà semplicemente poggiare la propria mano all’interno di un’apposita fessura in cui alloggia un sensore capace di leggere la configurazione delle vene della mano.

Per potersi servire di questo apparecchio sarà necessario prima registrarsi ad un servizio, associando le proprie vene ad una carta di credito. Una volta inseriti nel sistema, i propri dati saranno analizzati dal software del distributore ogni volta che lo si vorrà utilizzare: diventando una sorta di buffet metropolitano, con tanto di pubblicità ad personam visualizzata sul monitor.

Hitachi non ha dichiarato quando sarà avviata la commercializzazione dei distributori hi-tech: per ora ne sono stati installati alcuni all’interno dei locali dell’azienda per effettuare una prima fase di testing . ( G.P. )

fonte immagine

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Luca Ruzzola scrive:
    Esoso
    Mi sembra un furto, un normale sdoppiatore di mini jack da 3.5 mm costa in media 1.50 ! E non capisco dove sia l'innovazione...
  • LoganIII scrive:
    Ma che..
    Ma che articolo !!! E soprattutto ma che invenzione !!Io fin dal mio primo walkman, quando andavo a scuola in tram, con il vicino di casa, giu' verso gli anni 1984/85, ascoltavamo la musica con 2 cuffiette con lo splitter !!http://images.virtualvillage.com/006004-028/001.jpgE nonostante il walkman fosse ingombrante (mai quanto i lettori CD portatili) lo splitter era sicuramente molto piu piccolo e maneggevole di quel robottino orrendo :-)
  • _Nic scrive:
    'un si sà proprio icchè scrivere...
    Per arrivare a fare un articolo su questo...
  • Boff scrive:
    Mi sembra veramente caro
    16 dollari? io un affare simile anche se sicuramente meno stiloso in quanto in banalissima plastica nera, ce l'avevo 10 anni fa o più quando andavo alle superiori e mi ascoltavo le cassette con il sony!! A suo tempo gli avrò dato si e no 5000 lire!!
  • Leon scrive:
    bah
    io ho un'aggeggio che fa la stessa cosa... costo? 0.50 sarà meno carino (eh beh veramente bello stò robottino O.o ) ma preferisco nn regalare soldi
  • Mercato Fuori scrive:
    Che ideona
    Insomma un doppiojack che occupa dieci volte lo spazio di quelli normali, ma in compenso costa molto di più. Ho capito bene?
    • il petomane scrive:
      Re: Che ideona
      sì. la differenza è che ci hai il ciondoletto fèscion invece che l'antiestetico gèc che spunta fuori e stupra la linea del tuo fiammante aipod.menomale che ascolto solo passenger of shit e gli anal cunt, così nessuno vuole condividere nulla con me.
      • _kaiser_ scrive:
        Re: Che ideona
        - Scritto da: il petomane
        menomale che ascolto solo passenger of shit e gli
        anal cunt, così nessuno vuole condividere nulla
        con
        me.seth putnam è una leggenda.io condividerei :)
  • alexarnz scrive:
    Cioè...
    ... praticamente è la stessa cosa di uno di quei sdoppiatori che sono in giro da 25 anni e che costano si e no un decimo?Però è carino :D
Chiudi i commenti