Una nuova via per controllare il porno web

Una nuova via per controllare il porno web

Ci prova ICANN che tenta di bypassare la questione delle diverse norme internazionali e decide di lavorare sui domini .xxx. Ma perché il web a luci rosse funzioni, i webmaster dovrebbero essere d'accordo
Ci prova ICANN che tenta di bypassare la questione delle diverse norme internazionali e decide di lavorare sui domini .xxx. Ma perché il web a luci rosse funzioni, i webmaster dovrebbero essere d'accordo

Siamo ben lontani da una strategia chiara ma c'è chi si inquieta all'ultima novità proveniente dall' ICANN : l'organismo di supervisione sui domini ha deciso di riattivare la riflessione sull'introduzione dei domini.xxx , quelli che potrebbero un giorno rendere palese a chiunque la natura erotica o pornografica di un sito per adulti raccogliendo tutti i siti di questo tipo.

Come si legge sul sito di ICANN, fino al prossimo 5 febbraio l'organismo accetterà consigli e suggerimenti in una consultazione pubblica che si auspica sia la più ampia possibile. In gioco c'è qualcosa di più di una estensione di dominio vista la “sensibilità” del tema pornografia e le molte diverse leggi esistenti sull'argomento.

In realtà la decisione di riprendere in mano l'esame di questi domini è dovuta al tentativo di ICANN di arrivare ad un meccanismo che eviti qualsiasi possibile conflitto con quelle normative. Va da sé però che spingere i webmaster del porno a utilizzare i domini.xxx lasciando i.com o gli altri di cui si servono sarà difficile almeno quanto chiedere loro di inserire dei “tag” capaci di identificare preventivamente i propri siti per chi si reca sulle proprie pagine.

Di interesse il fatto che ICM, la società che ha proposto il dominio.xxx e che ne gestirebbe la diffusione, sarà tenuta ad una serie di operazioni di sensibilizzazione e informazione sulle corrette pratiche di navigazione, in particolare rivolte alla tutela dei minori in rete.

Link copiato negli appunti

Ti potrebbe interessare

07 01 2007
Link copiato negli appunti