Uppleva, la TV secondo IKEA

Il colosso svedese si tuffa nell'elettronica di consumo. Una smart TV incastonata in un pezzo d'arredamento per nascondere cavi e ospitare lettori multimediali. DVD e SubWoofer compresi

Roma – Come posizionare la TV in un soggiorno? Un problema non certo semplice, data la presenza di lettori DVD, console videoludiche, casse stereo e una quantità spesso mostruosa di cavi. Il gigante svedese IKEA ha iniziato a pensarci , in collaborazione con i vertici della cinese TCL Multimedia . Un unico dispositivo intelligente, non un semplice apparecchio televisivo e nemmeno il classico pezzo d’arredamento .

Uppleva è il soprannome affibbiato alla nuova IKEA TV , ultima frontiera del consumo elettronico per il colosso dei mobili e dell’arredo casalingo. Con uno schermo full HD da 24 a 46 pollici , Uppleva integra le feature tecnologiche di una smart TV alla praticità di un mobile con tanto di cassetti per contenere (nascondere) i vari cavi per l’alimentazione dei device connessi.

IKEA e TCL Multimedia hanno presentato una creatura a metà tra l’elettronica domestica e l’arredamento intelligente. Uppleva prevede ad esempio un lettore CD/DVD/Blu-Ray incastonato nei comparti al di sotto dello schermo. Gli utenti potranno poi spostare a piacimento il sub woofer in modalità wireless, legato ad un sistema 2.1 virtual surround . E ci saranno inoltre porte USB, HDMI oltre che lo spazio necessario al collegamento di una console.

“La qualità di tutto questo è così alta che abbiamo deciso di offrire una garanzia di 5 anni compresa nel prezzo” si apprende da un filmato promozionale apparso su YouTube. Uppleva costerà 6.500 corone svedesi – prezzo base – circa 950 dollari o 730 euro . IKEA inizierà la distribuzione nel prossimo giugno, nei negozi selezionati di Stoccolma, Parigi, Milano e Berlino. Per una distribuzione più estesa bisognerà però attendere il 2013.

“Abbiamo scoperto che la maggior parte della gente guarda la TV in salotto – ha spiegato un portavoce di IKEA – E soprattutto è stufa di tutti quei cavi e controller che restano in giro”. Il gigante svedese si è così basato su un sondaggio commissionato a YouGov sulle abitudini di consumo elettronico casalingo: il 60 per cento del campione ha attualmente dai tre ai quattro dispositivi collegati all’apparecchio televisivo .

Mauro Vecchio

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Jertek scrive:
    Beati loro, sono salvi
    Beati loro, sono salvi
  • Funz scrive:
    Navigare col cellulare
    E' come attraversare il mare con la barca a remi: si può fare, ma io ho un altro concetto di navigazione.
  • Paolo T. scrive:
    Divari
    Il divario tra bianchi e neri si sta riducendo perché con la liberalizzazione selvaggia dell'era Bush la rete è stata lasciata morire, e le zone rurali del Mid-West (popolate soprattutto da bianchi) sono scivolate in retroguardia. Gli afroamericani e i latini vivono soprattutto in zone urbane, dove l'investimento è stato più cospicuo.Anche se con altri numeri, è la situazione italiana (da noi le cifre sono peggiori: se negli USA sono preoccupanti, da noi sono disperanti). Le zone urbane sono coperte da più reti, quelle rurali quasi completamente scoperte. E ora licenziano i dipendenti Sirti: come dire che di nuove reti in Italia non se ne installeranno più, e lo sviluppo può considerarsi finito qui.
Chiudi i commenti