Urbani e P2P, la palla a Stanca

Il ministro all'Innovazione è ora in prima linea e auspica che entro un paio di mesi le sospirate modifiche alla più contestata normativa su Internet diventino realtà. 60 giorni all'alba?
Il ministro all'Innovazione è ora in prima linea e auspica che entro un paio di mesi le sospirate modifiche alla più contestata normativa su Internet diventino realtà. 60 giorni all'alba?


Roma – Il ministro all’Innovazione Lucio Stanca ha riacceso le speranze di una prossima modifica della Legge Urbani, che potrebbe vedere la luce entro un paio di mesi . Sebbene il ritardo sugli impegni sia palese, il fatto che la scottante materia sia passata di mano suscita naturalmente attenzione.

Stanca, nel corso di una intervista Puntocomonline , ha spiegato che la competenza sul dispositivo è passata da Urbani (Beni Culturali) al proprio dicastero, in considerazione della tipologia delle modifiche che si intendono attuare alla contestatissima normativa.

Le modifiche in arrivo, o almeno così ora si spera, riguarderanno il famigerato bollino sulle opere diffuse in rete, la quota di denari previsti per le casse SIAE e, soprattutto, le pene per chi utilizza i sistemi di sharing . Per quest’ultimo punto Stanca ha assicurato che intende far sì che a pagare le conseguenze di attività di questo tipo sia solo chi lo fa a fini di lucro.

In particolare il ministro ha ricordato come la Commissione VII del Senato sui Beni culturali stia lavorando in sede legislativa : una volta approvato in Commissione, quindi, il testo del DL 2980 passerà direttamente alla Camera per l’approvazione. Per questo Stanca spera che il tutto possa essere compiuto rapidamente.

“Tra un paio di mesi – ha dichiarato Stanca – il problema dovrebbe essere risolto”.

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07 09 2004
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