Urbani, legge brutta. Con un però

di Giorgio Lunardi - Una lettura diversa della contestata normativa mette al sicuro gli utenti domestici che fanno uso personale del file sharing. Ma apre inquietanti punti interrogativi


Roma – Si è fatto un grande baccano intorno al decreto Urbani, recentemente trasformato in legge con modifiche dell’ultimo momento che ne avrebbero mutato radicalmente la struttura ed inasprito il regime sanzionatorio. Si è tacciato il Ministro di incompetenza e di aver favorito in maniera eccessiva le major del cinema e della musica, a scapito degli utenti domestici. Ma è davvero andata così? Vale a dire, si è effettivamente inasprito il regime a carico di chi scarica da casa ad uso esclusivamente privato file musicali o film?

La chiave di lettura non dovrebbe essere nell’interpretazione, a mio parere, affrettata, che ne hanno dato i (pochi) giornali che se ne sono occupati. Bisogna leggere attentamente la legge Urbani in relazione alle altre, già vigenti, e a cui si fa un rimando.

In particolare, bisogna riferirsi alla legge 18 agosto 2000, n. 248, in vigore dal 1 settembre 2003. La legge 248/2000 apporta sostanziali modifiche alla disciplina della legge 633 del 1941: si legga la modifica all’art. 171-ter: “L’art. 171-ter della legge 22 aprile 1941, n. 633, è sostituito dal seguente: Art. 171-ter.-1. É punito, se il fatto è commesso per uso non personale, con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da cinque a trenta milioni di lire chiunque a fini di lucro:
a) abusivamente duplica, riproduce, trasmette o diffonde in pubblico con qualsiasi procedimento, in tutto o in parte, un’opera dell’ingegno destinata al circuito televisivo, cinematografico, della vendita o del noleggio, dischi, nastri o supporti analoghi ovvero ogni altro supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive assimilate o sequenze di immagini in movimento.”
Si legga ora l’art. 1, n. 2 della legge Urbani: “Al comma 1 dell’art. 171-ter della legge 22 aprile 1941 n°633 se successive modificazioni, le parole: “a fini di lucro” sono sostituite dalle seguenti: “per trarne profitto”.
3. Al comma 2 dell’articolo 171-ter della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, dopo la lettera a) è inserita la seguente:

“a-bis) in violazione dell’articolo 16, per trarne profitto, comunica al pubblico immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un’opera dell’ingegno protetta dal diritto d’autore, o parte di essa;”.
Ebbene, se è vero che la locuzione “a fini di lucro” è stata sostituita con quella più ampia di “per trarne profitto”, tuttavia non è stato toccato l’aspetto più importante: il fatto è punito solo quando commesso per un uso non personale (1)

Questo dovrebbe mantenere la liceità della copia privata, inclusa quella ottenuta tramite internet, in quanto ad uso personale. Il reato si commette e viene giustamente punito, quando dal fatto di ottiene in ingiustificato profitto per fini non personali, si pensi ad esempio a chi commercia cd o dvd falsi.

A mio parere quindi, nonostante il grande clamore, chi da casa utilizza sistemi di condivisione, non commette un illecito penale (e ci sarebbe da discutere anche sul versante amministrativo, infatti nella legge n. 248/2000 e nella legge Urbani, non sono specificate sanzioni amministrative a carico di chi compie il fatto per uso personale), posto che comunque una parte dei proventi derivanti dall’aumento dei supporti digitali e dei masterizzatori, andrebbe a carico di un fondo per il diritto d’autore (il cosiddetto equo compenso). Più preoccupati dovrebbero essere (e lo sono) i prestatori di servizi della società dell’informazione, gravati da sanzioni sproporzionate e a cui sono attribuiti compiti di vigilanza e delazione alquanto dubbi. Esenti da ogni gravame, i fornitori di connettività, cui è riservato un trattamento di favore. Altro aspetto, se vero, che desterebbe preoccupazione semmai sarebbe quello che delega alla DIGOS il compito di raccogliere le segnalazioni e effettuare i controlli, cosa assolutamente enorme, posto che sicuramente in prima fase di applicazione della legge ci saranno sicuramente problemi di interpretazione anche circa l’effettivo ruolo di un organismo deputato alla prevenzione di crimini gravi.

In sostanza, nessuno può essere punito penalmente se si scarica musica o film da internet ad uso personale, posto che nel nostro ordinamento giuridico l’interpretazione della legge penale è rigida.

Amministrativamente la cosa non dovrebbe comportare sanzioni (da una lettura rapida del sistema di norme non mi sembra a prima vista di scorgerne), inoltre è molto interessante l’orientamento dei giudici italiani, che soprattutto in occasione di una sentenza (n.320/03 del 18 marzo 2003, Tribunale di Arezzo), assolveva il reo di essersi procurato e aver diffuso via internet (addirittura ponendo in commercio!), materiale ludico e sonoro (reato commesso prima del 24 agosto 2001).

Interessante perché nella stessa direzione di altre corti straniere che tendono a legittimare il comportamento dell’utente domestico. Questa tendenza deve far riflettere sul fatto che i nuovi orizzonti della tecnica hanno ormai travolto tutti i settori dell’arte e dell’ingegno, e chiedono una soluzione diversa da quella meramente repressiva, con misure da stato di polizia da più parti insistentemente richieste. La legittimazione dei comportamenti degli utenti domestici deve corrispondere al riconoscimento in costoro della qualifica di clienti di materiale discografico e cinematografico, e non di ladri e deve richiedere alle case discografiche e di distribuzione uno sforzo concreto per modificare, alla luce di internet, il sistema dei compensi agli artisti, che corrisponda anche al reale valore dell’opera e delle esigenze delle nuove generazioni.

Il problema dell’interpretazione della Legge Urbani è solo all’inizio e rischia quindi di trasformarsi in un clamoroso caso di coscienza per chi si troverà ad applicare una normativa così confusa.

Ho preso in esame alcune sentenze della Corte di Cassazione, (Cassazione penale, sez. VI, 19 aprile 2000, n. 6282; Cassazione penale, sez. IV, 29 febbraio 2000, n. 1472; Cassazione penale, sez. IV, 28 ottobre 1999, n. 14515), segnalatemi come esempio per cercare di trovare una soluzione circa l’uso personale o non personale , come inteso dal legislatore nella legge sul Diritto d’Autore n° 633/1941, non trovandovi elementi d’aiuto per risolvere la questione, anche perché la disciplina delle sostanze stupefacenti riguarda il commercio, la detenzione e l’uso di sostanze in sé illecite, mentre un film o una canzone non sono illegali!

Vero è che la Cassazione, Sezione Sesta Penale, sentenza n.43670/2002, sempre in tema di stupefacenti, riguardo il concetto di uso personale, pare avere un orientamento leggermente diverso e più vicino al quello della fruizione tra amici di un’opera d’ingegno riuniti in gruppo per ascoltare un cd scaricato da internet. Ma, ripeto, accostare due materie così distanti tra loro, rischia di ingenerare confusione: la locuzione uso personale o uso non personale è in effetti l’unico elemento in comune tra fattispecie diverse. Inoltre nelle sentenze citate, compare l’elemento del lucro, (la provenienza da spaccio, cioè acquisto, delle sostanze stupefacenti, rapporto di tipo economico, ancorché illegale), mentre nel P2P, il rapporto tra utenti è all’insegna della gratuità o al massimo del profitto (mai del lucro). Questa è la dimostrazione che la confusione regna sovrana innanzitutto perché ci si trova di fronte ad una realtà nuova e spesso sconosciuta, dai profili misteriosi ed indefiniti. La fattispecie che più si avvicina alla nostra materia è la disciplina della copia privata, con tutte le sue implicazioni. In particolare, la disciplina della copia privata, riconosciuta lecita, ( Legge 5 febbraio 1992, n. 93 ) ed anzi un diritto dell’acquirente, prevede il pagamento, all’atto dell’acquisto di supporti vergini, di masterizzatori, etc., di una quota a favore degli autori, e questo indipendentemente dall’uso che si faccia del supporto (database personali, le mie foto digitali, la mia corrispondenza e così via).

È chiaro a questo punto che anche il fine di trarre profitto previsto dal legislatore, perde rilevanza, dal momento che, il magro accrescimento anche solo latamente economico, viene comunque compensato dal versamento di una tassa alla Siae all’atto dell’acquisto di supporti destinati a contenere la copia privata (o nel nostro caso, il file – sempre di qualità medio scarsa- scaricato da internet). La semplice apprensione del file musicale o cinematografico, finisce per determinare il versamento di una quota di diritti d’autore nel momento in cui esso viene riversato su cd o dvd per la visione e l’ascolto. Se poi la copia non è masterizzata ma rimane sull’hard disk, ciò è indice che la sua fruizione è del tutto limitata e momentanea, destinata alla cancellazione, quasi una “prova” della bontà di un prodotto che poi viene acquistato.

La realtà italiana si trova poi a fare i conti con altro ben più grave problema: il reale e proporzionato compenso degli autori delle opere d’ingegno. Il sistema organizzato dalla Siae, infatti, finisce per essere imperfetto, con evidenti ingiustizie e autori che non percepiscono equi compensi per quanto creato ( http://www.report.rai.it/2liv.asp?s=82 ). Ma questo tema rischia di allontanarci dal vero problema (rimane che l’acquisto di un supporto vergine poi utilizzato per memorizzarvi dati assolutamente personali e privati, non coperti da copyright, finisce, di fatto, per attribuire un profitto ingiustificato alla Siae!).

Uno studio dell’avv. E. Olimpia Policella evidenzia l’illiceità del “prestare” un’opera per farne una copia, ma la previsione dell’equo compenso insito nel costo dei supporti vergini, a mio avviso, supera anche quell’ostacolo. Se la norma fosse effettivamente interpretata in maniera così restrittiva, diventerebbero di colpo illecite condotte quotidiane che non lo sono, come l’utilizzo del videoregistratore o dei radioregistratori, innescando un sistema perverso che ravviserebbe illegalità in qualsiasi condotta di cittadini onesti.(2)

Altro e delicatissimo aspetto, che meriterebbe ben altri spazi è quello dell’identificazione del”reo”, che in gran parte dei casi è un minore. Come si pensa di superare l’ostacolo? Innanzitutto, è lecito controllare le condotte di soggetti che potrebbero rivelarsi minori, senza il consenso dei genitori? Pensa, il legislatore, di superare l’ostacolo con la previsione di nuove fattispecie di responsabilità penale oggettiva, vero relitto storico giuridico, per punire un soggetto diverso o chi, a prescindere da una condotta illecita, si trovi in una determinata posizione rispetto a colui che ha commesso il fatto criminoso? Non resta che ricordare quanto prevede la nostra Costituzione all’art. 27 “La responsabilità penale è personale”. Sono tutte domande che evidentemente il legislatore non si è posto, nella foga di disciplinare una materia delicata e meritevole di ben altre attenzioni.

Insomma, più si analizza la normativa e più emergono delle situazioni abnormi che lasciano perplessi.

Il fatto stesso di definire “pirati” coloro che scaricano canzoni o film da internet, finisce per criminalizzare ed accostare ad elementi delle organizzazioni malavitose dedite alla contraffazione i comuni cittadini. Si legga in proposito un articolo del prof. Paolo Spada, pubblicato al n°6/2002 de “La rivista di diritto industriale” (ediz. Giuffrè), il quale, dopo aver distinto il fenomeno criminale organizzato dall’utenza domestica, afferma: “La copia privata, all’opposto, non ha nulla della intermediazione imprenditoriale nella riproduzione e nella distribuzione. E’ un fenomeno di riproduzione non intermediata (fatta da sé) funzionale all’autoconsumo dell’esemplare che dalla riproduzione risulta. Sicché non merita né è conoscitivamente utile che la si associ alla pirateria, neppure se il sostantivo fosse accompagnato da un rasserenate aggettivo come: domestica”.

Probabilmente una lettura più cosciente della normativa, da parte di chi è tenuto alla tutela del diritto d’autore, eviterebbe noiosi (e costosi) processi che si risolvono con la puntuale assoluzione dell’imputato. Viene da pensare che lo scopo velato del legislatore sia quello di proteggere l’interesse delle multinazionali dello spettacolo (non degli artisti), tramite lo strumento del processo penale, in cui, ricordiamo, le spese, a differenza del rito civile, non sono a carico della parte soccombente. Insomma, la morale è che si rischia di essere processati ed assolti perché il fatto non costituisce reato e nel contempo di doversi accollare le cospicue spese processuali. Questa sarebbe la vera sanzione ideata dal Ministro Urbani a danno degli squattrinati utenti di internet.

dott. Giorgio Lunardi

NOTE AL TESTO

(1)
È interessante leggere l’art. 171-ter integrato dalla nuova previsione legislativa:

Art. 171-ter
1. È punito, se il fatto è commesso per uso non personale , con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da cinque a trenta milioni di lire chiunque a fini di lucro:
a) abusivamente duplica, riproduce, trasmette o diffonde in pubblico con qualsiasi procedimento, in tutto o in parte, un’opera dell’ingegno destinata al circuito televisivo, cinematografico, della vendita o del noleggio, dischi, nastri o supporti analoghi ovvero ogni altro supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche o audiovisive assimilate o sequenze di immagini in movimento;

“a-bis) in violazione dell’articolo 16, per trarne profitto, comunica al pubblico immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un’opera dell’ingegno protetta dal diritto d’autore, o parte di essa;”. (omissis?).

(2)
Vorrei proporre una ardita interpretazione che forse non mancherà di suscitare polemiche: dato per certo che il sistema del P2P non è in se illecito, tuttavia esso tecnicamente non corrisponderebbe all’immissione in rete di materiale a disposizione del pubblico, perché nel momento in cui avviene lo scambio di informazioni tra utenti, esso pare più simile alla corrispondenza privata telematica, con tutte le implicazioni di privacy.
Ciò perché kazaa, winmx, emule non sono “siti”, ma programmi, esattamente come outlook express per la posta, che non necessitano dell’avvio del browser. Il controllo del flusso di dati sarebbe perciò assimilabile al controllo della corrispondenza privata, quasi come il frugare nella cassetta delle lettere.

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  • Anonimo scrive:
    Sito che mette informazioni su P2P
    Salve volevo fare una domanda. Considerata la Legge Urbani, un sito che mette all'interno dei propri contenuti, delle guide dettagliate su come effettuare i file sharing su IRC o tramite altri programmi, è soggetto a sanzione?
  • Anonimo scrive:
    Re: X Ridere un pò al cinema di venezia
    Azz sembra finzione ma e' realta'.. quando si tratta di difendere interessi delle major si tira fuori esercito e tecnologie avanzate, ma nelle major c'e' anche la medusa vero? E di chi e' la medusa? Del Berluscao vero? E scommetto che quando al qaeda colpira' l'esercito sara' a controllare i cinema o a occupare nazioni antipatiche e antimperialiste.Preferirei vivere a Cuba se mi concedessero la cittadinanza credetemi.. almeno li il dittatore esercita' la sua oppressione in totale chiarezza e senza nascondersi dietro al dito. In sto schifo di paese il dittatore e' stato messo sul piedistallo da noi.. quando visti i procedimenti giudiziari a suo carico (una ventina) dicono che il suo posto e' dietro alle sbarre per il resto dei suoi giorni..spero di vederlo coi miei occhi tutto cio'.
  • Anonimo scrive:
    Re: Si Signor Giudice ... confesso!
    Straquoto al 200%!Questo tuo messaggio andrebbe stampato diciamo in circa 55 milioni di copie e distribuito in ogni citta', in ogni scuola, fabbrica, bar, a ogni angolo delle strade e a ogni italiano. E non sarebbe ancora abbastanza.
  • Anonimo scrive:
    Si Signor Giudice ... confesso!
    Si Signor Giudice ... confesso! Per un Delinquente come me chiedo uno sconto di pena. Ho incominciato precocemente, all'età di 6 anni a trafficare figurine Panini.scambiavo i calciatori cosiddetti "difficili" che quando compravi le bustine non uscivano mai! erano rarissimi; e quindi con i bambini del rione facevamo lo scambio in modo da completare prima l'album!! Allora non esistevano computer.ed i nostri genitori non erano così ricchi. Quindi ci scambiavamo anche i fumetti tipo topolino, zagor, mister no, ken parker, tex! Abbiamo commesso reati imperdonabili! Pensate quante perdite abbiamo causato.Quando facevamo le feste in casa tra gli amichetti di scuola non pagavamo nemmeno la SIAE.Si siamo proprio dei criminali!! E quante cassette di musica poi abbiamo registrato!Veramente tante! Ultimamente ho persino comprato una cassetta vergine ed ho registrato alla radio una canzoneche mi piaceva! Ma non contento dell'atto scellerato, ho registrato alla tv un film che ho nascosto per paura che trovassero il corpo del reato!Quando ho frequentato l'università poi mi sono persino fotocopiato un libro.E l'ultima poi è quella più grande di tutti che mi vergogno solo a dirla: mi sono scaricato alcuni mp3 da internet!Ma adesso mi sono pentito! Non commettero' più questi reati tremendi.Abbiate pietà di me! Non mandatemi in carcere, insieme a delinquenti e terroristi!tre anni di carcere sono troppi .... non resisterei.Si non discuto in merito alla Legge, che tutto sommato è giusta: in fondo poi è pure giusto che un mafioso che ricicla denaro sporco, che traffica armi, droga, violenta e uccide, debba stare dopo un mese o qualche giorno di carcere a casa, e magari per decorrenza dei termini poi viene completamente assolto ....ma abbiate pietà.... da domani non scaricheremo più mp3 .... andremo anche noi a far fallire banche e riciclare denaro sporco: è un lavoro molto più redditizio e si rischia anche poco! W il Nano Pelato. W Urbani!Il Grande Fratello vi Guarda - Big Brother is watching you - Il Nano Pelato vi guarda.La Guerra è Pace - La Libertà è Schiavitù - L'Ignoranza è forza.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ragionare..
    Hai 10 volte ragione..ma il punto fondametnale non e' questo...il punto e' che il p2p e' un mezzo di trasmissinione dati gia pronto, gia distribuito tra milioni di utenti e LORO NON RIESCONO A MANGIARCI SOPRA!!...questo e' il punto..tutto qui...
  • Anonimo scrive:
    X Ridere un pò al cinema di venezia
    Chi dice che in italia non c'è sicurezza!!http://cinema.libero.it/iol/news/it/2469262.aspLeggete ... .....forse è meglio andare a rubare ........ sicuramente si trovano meno sbirri!!Pinius:D
  • Anonimo scrive:
    legge urbani mette la tassa sul peto
    E' legge!!approvata ad unanimità!anche la tassa sul peto sicchè, prima di farlo bisogna elegantemente andare alla SAIE e pagare il bollino blu per essere libero di scateneare il putiferio; perchè anche fare peti "in gergo scurregge o piriti" sono un suono e riprodurlo in mp3 è reato!sono previste multe salatissime e riprodurne il suono è un reato mentre non è reato farne sentire l'odore! Per quanto rigurda "le scurregge con sorpresina" paragonabili agli AVI, MPEG ecc..sono possibili da fare previa consenso della SIAE dopo aver pagato la tassa sul diritto d'autore altrimenti s'incorre fino a 4 anni di galera!caro Ministro Urbani se ti sgamano a sentirti fare na scurreggia sei passibile di multa a meno che non ricorri alla legge che prevede "il peto libero" da fare previa pagamento di euro 100 al mese...questa è legge....non le vostre!
  • Straha scrive:
    Re: Ragionare..
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Straha


    [cut]

    questo solo per parlare di euro, che se

    guardiamo gli aumenti dei cd mi salgono
    le

    lacrime agli occhi....

    posso capire quando sono nati: costi di

    sviluppo, di costruzione degli impianti
    di

    produzione, nuove tecnologie.... ma
    oggi che

    un cd vergine costa pochi cent e le
    tecniche

    di produzione sono migliorate
    enormemente, i

    prezzi restano vergognosamente alti....



    [cut]

    Hai proprio ragione. Del resto se tutto
    l'hw in generale è calato (un Amd Xp
    2000/2400 te lo compri per 60 euro), anche i
    costi di produzione dei cd sono calati (ne
    ho fatti circa 1000 per un cliente e non
    sono un'industria che si può
    permettere costi anche più bassi).
    Perchè continuano con questi prezzi?
    Se è per ammortizzare i costi dei
    sistemi anticopia, allora rispondo: che
    bisogno c'era? Io come acquirente quelle
    protezioni non le voglio, i soldi te li ho
    dati, che altro vuoi? Farmi comprare uno
    stereo nuovo perchè quello vecchio
    non riesce a leggere sti strani cd?vero.... sembra quasi che si siano messi d'accordo... ma... un momento.... la sony non costruisce anche stereo??che ci sia un collegamento?? ;)
    Sarei tentato di andare in un negozio,
    scegliere un album, inorridire davanti al
    prezzo e chiedere: quand'è che lo
    posso trovare a meno?ma LOL.... non ci avevo mai pensato ;)
  • Straha scrive:
    Re: Ragionare..
    - Scritto da: Anonimo
    pardon, mi sono espresso male, per massa
    intendevo gli utenti p2p..che è comunque una minoranza rispetto alla maggioranza dei decerebrati che seguono tutte le cag.... che danno in tv o dicono nei tg......che tristezza :(
  • kioshi scrive:
    Re: Tanto fumo, per nascondere l'arrosto.
    Il discorso è appunto quello..Perchè non dovrebbe essere mio diritto fare una copia di backup di un prodotto aquistato LEGALMENTE?se vogliamo paragonare il fatto che non voglio che mi si rovini un prodotto scarso (a volte son più robusti i dvd-r che quelli originali) che ho pagato MOLTO più del suo valore, ad uno che vende copie senza licenza, cari miei, siamo messi MOLTO MALE
  • Anonimo scrive:
    in dubio pro reo...
    nel dubbio creato dalla legge il giudice decide a favore del reo, che però deve pagare l'avvocato...bye
  • Anonimo scrive:
    non solo p2p
    ...non sapevo dove postare questa news...Sottolinenado il fatto che la cosa non è di SOLO uso per il p2p a chi interessa l'evouzione tecnologica in campo informatico voelvo segnalare l'iniziativa di http://www.keyforum.net/e cioè la creazione di forum SERVERLESS :)Non sono un tecnico ma penso che l'iniziativa sia veramente rivoluzionaria.
  • Anonimo scrive:
    Re: Uso personale
    Uso personale questo sconosciuto .... ho letto Lunardi e letto Minotti .... a seguire le loro "scoperte" in fatto di uso personale ci srebbe da immaginare situazioni a dir poco comiche.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ragionare..
    - Scritto da: Straha
    [cut]
    questo solo per parlare di euro, che se
    guardiamo gli aumenti dei cd mi salgono le
    lacrime agli occhi....
    posso capire quando sono nati: costi di
    sviluppo, di costruzione degli impianti di
    produzione, nuove tecnologie.... ma oggi che
    un cd vergine costa pochi cent e le tecniche
    di produzione sono migliorate enormemente, i
    prezzi restano vergognosamente alti....

    [cut]Hai proprio ragione. Del resto se tutto l'hw in generale è calato (un Amd Xp 2000/2400 te lo compri per 60 euro), anche i costi di produzione dei cd sono calati (ne ho fatti circa 1000 per un cliente e non sono un'industria che si può permettere costi anche più bassi).Perchè continuano con questi prezzi? Se è per ammortizzare i costi dei sistemi anticopia, allora rispondo: che bisogno c'era? Io come acquirente quelle protezioni non le voglio, i soldi te li ho dati, che altro vuoi? Farmi comprare uno stereo nuovo perchè quello vecchio non riesce a leggere sti strani cd?Sarei tentato di andare in un negozio, scegliere un album, inorridire davanti al prezzo e chiedere: quand'è che lo posso trovare a meno?
  • Anonimo scrive:
    Re: Ragionare..
    pardon, mi sono espresso male, per massa intendevo gli utenti p2p..
  • Anonimo scrive:
    Re: Si stanno allargando troppo
    - Scritto da: Anonimo
    Quello è l'ultimo dell'inferno!sarà un fake
  • Straha scrive:
    Re: Ragionare..
    - Scritto da: kioshi
    Mi sembra che qui i politici e tutti i terzi
    coinvolti stiano perdendosi in ca**ate..
    Nel momento in cui una persona ricopre un
    ruolo pubblico, deve capire chi rappresenta
    (questo, ragazzi, è DIRITTO
    COSTITUZIONALE), e, siccome, i politici
    vengono votati dal POPOLO e non dalle CASE
    DISCOGRAFICHE e affini, credo bisogni capire
    il punto di vista da cui si devono guardare
    le cose..verissimo quel che dici, però....c'è un però.le case discografiche generano un giro d'affari di svariate decine di milioni di euro, con grosse entrate tributarie per lo stato.tu generi un giro d'affari che, al confronto, è come la cacca di una mosca su un foglio di carta.lo stato, quindi anche noi, e di conseguenza i politici, deve tutelare una fonte di reddito di quel genere (in termini di tasse), e quindi è normale che si intraprendano azioni in quel senso.quello che è demenziale è che per tutelare quel reddito si sanzionino i condivisori, mentre la malavita che sta dietro gli ambulanti agli angoli delle strade non viene minimamente disturbata, tranne qualche raro episodio, imho esclusivamente per far vedere che si fà qualcosa (senza in realtà volerlo
    veramente fare).
    Stanno tanto a sbattersi su come PUNIRE chi
    condivide e scarica, ma non si preoccupano
    del fatto che un CD costa 21 euro (se ti va
    bene e trovi l'offerta 18)
    MA DICO SIAMO PAZZI? oltre 40 carte? infatti..... ma qualcuno ha pensato bene che in europa ci voleva l'euro, e noi ce lo siamo preso sotto la coda.....e non solo per quanto riguarda un cd....una colazione al bar (cappuccino e brioche) mi costa circa 2 euro... a prima vista sembra poco, vero? a conti fatti è quasi il doppio di quanto spendevo prima......e così per moltissime cose, perchè chi doveva vigilare (i vari governi di destra e sinistra) non lo ha fatto.....questo solo per parlare di euro, che se guardiamo gli aumenti dei cd mi salgono le lacrime agli occhi....posso capire quando sono nati: costi di sviluppo, di costruzione degli impianti di produzione, nuove tecnologie.... ma oggi che un cd vergine costa pochi cent e le tecniche di produzione sono migliorate enormemente, i prezzi restano vergognosamente alti....[cut]

    se la gente vuole ragionare su questo fatto,
    che ci si metta ad usare la testa, ma se si
    vuole fare le teste di ca**o, la massa
    avrà la meglio, e nn ci son ca**i che
    tenganono, mi spiace ma per me è una battaglia persa in partenza, alla massa bastano i grandi fratelli, le isole, quattro partite e puoi sodomizzarli a tuo piacere.... :(
  • Anonimo scrive:
    LUCRO o PROFITTO o GUADAGNO ?
    Lucro, profitto, guadagno?Ma quando mai?!?- 35 euro al mese l'abbonamento adsl- Acquisto di due HD da 200Gb- Circa 150 watt di consumo energetico giorno e notte- Sostituzione di 1 HD guasto- Spesa per il router (il modem non bastava)- Continue spese per cd vergini- Il masterizzatore si è fuso dopo 6 mesiInoltre con tutto questo lavoro, più il tempo perso con firewall, peerguardian e compagnia, esperimenti di crittografia e altre cosette, masterizzazioni, e ricompressioni di DivX fatti male da qualche incompetente, non mi è rimasto il tempo di vedere nemmeno un film in santa pace.Ora, si può parlare di PROFITTO??? Se si, in base a quali parametri?? Io ci sto solo rimettendo soldi e tempo!saluti...
  • Anonimo scrive:
    Re: io non ci capisco na mazza
    Neanch'io, ma Mazza sta peggio di noi: non capisce 'na mazza, quindi, per di più, non sa quello che fa e non conosce sè stesso. Vorrei a questo punto mettere in guardia gli psicanalisti che volessero aiutarlo: se registrate le sedute, vi farà pagare il bollino SIAE e dovrete pagargli anche i diritti!Anche i padri confessori stiano in guardia, non vorrei che gli venisse in mente di assimilare la sua performance in confessionale a un'esibizione in luogo pubblico e vai di balzelli SIAE anche lì.:D
  • Anonimo scrive:
    Re: In galera!
    - Scritto da: Anonimo
    Al papà pure incitazione a
    delinquere, maltrattamento a minori,
    associazione a delinquere (c'erano
    più di 3 adulti, no?), e
    qualcos'altro ci verra' in mente...

    ...l'ergastolo, altro che!Concordo... sicuramente i bimbi ripresi (con i filmati messi su Internet!!!!!) avevano i volti, le braccia, e forse perfino le ginocchia nude! Quindi, con i tempi che corrono, oltre l'ergastolo anche la gogna mediatica (e chissà magari anche qualche frustata sulla pubblica piazza).
  • Anonimo scrive:
    Re: In galera!
    Al papà pure incitazione a delinquere, maltrattamento a minori, associazione a delinquere (c'erano più di 3 adulti, no?), e qualcos'altro ci verra' in mente......l'ergastolo, altro che!
  • Anonimo scrive:
    Re: Ragionare..
    Solo un piccolissimo appunto... lo sai che tecnicamente rimuovere il bollino Siae equivale a rendere illegale la propria copia?E che tagliarlo ha lo stesso effetto?Notato che la metà delle volte il bollino va tagliato per forza, altrimenti non si può aprire il disco?Che massa di pirla...(perdonate il francesismo)
  • Anonimo scrive:
    Re: Cos'è davvero l'uso personale
    A conferma di questa tesi, faccio osservare che è INESATTO parlare di "file protetti dal diritto d'autore", lo sono semmai i CONTENUTI del file.Per esempio, sembra banale dirlo, ma un mp3 o un avi divx come tali non sono protetti dal diritto d'autore, in quanto nel 99% dei casi (escludo gli mp3 venduti in rete dai canali commerciali) non sono stati prodotti come tali, ma sono semmai una rielaborazione (di discutibile qualutà a volte) di contenuti tutelati.Quindi l'USO che si fa di un file deve essere riferito unicamente al contenuto che esso esprime, ossia in definitiva alla FRUIZIONE che se ne fa, ovvero l'intrattenimento domestico nel caso più frequente di uso personale, che non è quindi sanzionabile come non è sanzionabile la condivisione e il download a scopo di fruizione (uso) personale.Su questa interpretazione mi piacerebbe avere l'opinione degli illustri giuristi che sono intervenuti spesso su PI.
    • Anonimo scrive:
      Re: Cos'è davvero l'uso personale
      Quando il Mazza, o chi per lui, verra' qui a dire:"OK ragazzi, se mi promettete che gli MP3 che vi scaricate ve li ascoltate solo voi e in cuffia, allora potete scaricare e ricondividere tutto quello che vi pare, a proposito, c'e' nessuno che ha Tiziano Ferro?"allora sara' come dici tu.Ma fino ad oggi il Mazza ha sempre detto che se ci cucca ci fa bombardare la casa, piu' o meno come fa Sharon con i parenti dei kamikaze...
  • Anonimo scrive:
    Tanto fumo, per nascondere l'arrosto.
    Cacchio......siete tutti li a fare il loro gioco.Si discute e filosofeggia sul P2P, sull'interpretazione di "uso personale" etc etc, sulla copia di backup che è un diritto.Eccola la vera fregatura, diritti non ne abbiamo.Certo la copia è un diritto sancito per legge.Ma come averla???Ti danno quella di backup all'atto dell'acquisto???Te ne danno una nuova nel momento in cui l'originale risulti danneggiata?Mi direte, la copia te la produci.NO E' qui la fregatura.Legalmente NON posso produrre copie in quanto NON è legale utilizzare software o apparecchiature HW per eludere le tecnologie anticopia.Per cui filosofeggiare all'infinito quando ci sono leggi che danno dei diritti dei quali poi non puoi usufruire è veramente tempo sprecato.Si certo toglieranno le sanzioni penali e rimarranno quelle amministrative.Si certo per uso personale non sarò punibile.Ma rimane il fatto che se faccio la copia di un DVD ( legalmente acquistato ) commetto un reato comunque.Diritti NON ne abbiamo.
  • Anonimo scrive:
    Re: Mute
    a parte le problematiche di sviluppo (solo questione di tempo), sicuramente risolve i problemi di anonimato in rete per lo scambio dei files, ma non ti salva di certo se la GdF ti ferma in auto con un cd mp3, piuttosto che se viene a casina o in ufficio ....
    • Anonimo scrive:
      Re: Mute
      Per la casa non ci sono problemi: serve un mandato oppure devono addurre cause di urgenza (che poi se le inventano è vero...ma servono). Quindi la perquisa di casa la fanno solo se sei in qualche modo sospettato o cmq non del tutto "immacolato" almeno credo, a meno che abbiano indizi circostanziati che portino al tuo domicilio.Per l'ufficio la questione è più spinosa: servono cmq delle autorizzazioni alla perquisizione, che risulta però più semplice del domicilio.Per l'auto bhè è il posto più semplice dove ti possono perquisire: in teoria te la possono smontare anche senza alcun mandato di perquisizione. Tuttavia non ho ancora sentito di perquisizioni volte ad individuare cd masterizzati in auto.Poi vabbhè, ti possono fermare in ogni momento, tuttavia c'è una considerazione da fare: perquisire costa tempo e denaro (per pagare chi le fa le perquise). Indi per cui difficilmente (ma non è impossibile certo) le perquisizioni vengono svolte senza indizi o sospetti verso il perquisito.
  • Anonimo scrive:
    Con il Peerguardian.......
    Ho notato che ho avuto moltissimi attacchi da parte di associazioni in Italia, si stanno muovendo?
  • Anonimo scrive:
    Re: Cavillo anti-Urbani?
    qua si va sul filosofico... :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Cos'è davvero l'uso personale
    GRANDE!!!! Finalmente uno che ha capito e che si è letto la legge! 10+. Ma ci voleva tanto?
  • Anonimo scrive:
    Re: In galera!
    - Scritto da: Anonimo
    Sai quanto costa in diritti d'autore in un
    film far cantare a dei bambini "happy
    birthday to you" ?
    20'000 dollari...e a questo punto aggiungerei almeno altri 4 anni di galera al bimbo e al papà...
  • Anonimo scrive:
    Re: In galera!
    - Scritto da: Anonimo


    - Scritto da: LockOne

    guarda, fatti una risata: io compro

    abitualmente le cassette dei
    teletubbies per

    il mio bimbo (due anni e mezzo).

    debitamente contrassegnate siae, si
    intende,

    e perfettamente legali;

    Pure io!
    Ho due DVD dei Teletubbies, e ogni tanto gli
    metto su l'audio in inglese...


    all'ultima festa di compleanno del bimbo

    purtroppo molti altri suoi compagni di
    asilo

    nido hanno goduto di tale visione; alla

    tenera eta' di due anni il piccolino era

    gia' uno sharer.

    ecco, l'ho detto. aspettiamo, ora,

    serenamente, la visita della GdF: chi

    sbaglia, paga.

    E questo e' niente.
    Pensa che io li ho filmati tutti con la
    camera digitale mentre cantavano in coro
    "Tanti auguri a te", e poi ho inviato l'AVI
    per mail ad un sacco di amici e parenti.Sai quanto costa in diritti d'autore in un film far cantare a dei bambini "happy birthday to you" ? 20'000 dollariLo so perché ero in america e volevamo fare un filmato amatoriale per una piccola emittente locale e questa era la cifra da pagare.
  • Anonimo scrive:
    Re: In galera!
    - Scritto da: LockOne
    guarda, fatti una risata: io compro
    abitualmente le cassette dei teletubbies per
    il mio bimbo (due anni e mezzo).
    debitamente contrassegnate siae, si intende,
    e perfettamente legali;Pure io!Ho due DVD dei Teletubbies, e ogni tanto gli metto su l'audio in inglese...
    all'ultima festa di compleanno del bimbo
    purtroppo molti altri suoi compagni di asilo
    nido hanno goduto di tale visione; alla
    tenera eta' di due anni il piccolino era
    gia' uno sharer.
    ecco, l'ho detto. aspettiamo, ora,
    serenamente, la visita della GdF: chi
    sbaglia, paga.E questo e' niente.Pensa che io li ho filmati tutti con la camera digitale mentre cantavano in coro "Tanti auguri a te", e poi ho inviato l'AVI per mail ad un sacco di amici e parenti.E l'ho pure messo sul mio sito.Quattro anni di galera non me li toglie nessuno.
  • Anonimo scrive:
    Cos'è davvero l'uso personale
    Credo che per "uso pesonale" si debba intendere UNICAMENTE la FRUIZIONE che si fa del file ottenuto o scambiato via internet.Se è un file musicale la fruizione consiste nell'ascolto, se è un film nella visione.L'uso è personale quando la fruizione non è pubblica ma privata, non c'è commercio, ecc...Il fatto che il file venga messo in condivisione non conta nulla (è ovvio che per condividere si deve essere almeno in due), l'uso "personale" non vuol dire "da soli", altrimenti vorrebbe dire che anche un CD regolarmente acquistato (e concesso quindi dal titolare dei diritti per mero uso personale) dovremmo ascoltarlo "da soli", on my own, nella stanzetta e con le cuffie ! Sarebbe assurdo !Quindi NON sono d'accordo con l'autore dell'articolo, l'uso personale rimane NON sanzionabile penalmente, anche nei sistemi di file sharing.Augh !
  • LockOne scrive:
    [semi-OT] Come sempre, bravo Daniele.
    e' sempre un piacere leggerti.
  • Sparrow scrive:
    Re: E la carlucci che si è impegnata
    E complimenti a chi l'ha votata C@ZzO!
    • Anonimo scrive:
      Re: E la carlucci che si è impegnata
      - Scritto da: Sparrow
      E complimenti a chi l'ha votata C@ZzO!dubito che dhi votasse fi abbia voluto la carlucci... ma coma ha fatto? vabbè che ora c'è pure lilli gruber in corsa... tristezza...
  • Anonimo scrive:
    Re: Si stanno allargando troppo
    - Scritto da: Anonimo
    Tira e tira, la fune si spezzerà.

    Improvvisamente gesti ritenuti finora
    normali e naturali, addirittura di cortesia,
    diventano crimini gravissimi grazie alla
    complicità di legislatori
    compiacenti.

    Ci ritroveremo a formare delle sette segrete
    dedite allo scambio dei libri...Già, come in quel film di fantascienza... EQUILIBRIUM, mi pare :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Si stanno allargando troppo
    Quello è l'ultimo dell'inferno!Ma dove hai studiato? ... al CEPU?
  • Anonimo scrive:
    Uso personale
    Il mio professore di diritto penale diceva sempre che le leggi o le modifiche di leggi fatte sull'onda dell'emotività o dell'opinione pubblica erano quasi sempre sbagliate: infatti finora non trovo argomentazioni giuridiche sufficienti per poter dire che il p2p è un reato in sè. L'uso personale è la chiave di tutto. Concentriamoci sul diritto e non sulla cronaca, i politici o la Carlucci.
  • Anonimo scrive:
    Re: Si stanno allargando troppo


    Io mi studio a memoria il primo canto della
    Divina commedia e il quinto capitolo del
    Silmarillon.
    Voi cosa vi scegliete?io l'ultimo verso del purgatorio...e quindi uscimmo a rivedere le stelle....
  • Anonimo scrive:
    Re: Si stanno allargando troppo
    - Scritto da: Anonimo

    Ci ritroveremo a formare delle sette
    segrete

    dedite allo scambio dei libri...

    Fahrenheit 451 :DIo mi studio a memoria il primo canto della Divina commedia e il quinto capitolo del Silmarillon.Voi cosa vi scegliete?
  • ryoga scrive:
    Teorema
    Come "diminuire" un atto illegale di massa :- introdurre una legge con sanzioni penali- aspettare un paio di mesi per vedere la reazione del popolo- in caso di forti contrasti, passare da sanzioni penali a sanzioni amministrative- Tutti penseranno di aver vinto ( sia i politici che il popolo )Mi chiedo una cosa :Con i prezzi di cd e dvd di oggi, non possono essere considerati "beni di lusso"? Cioe'.... il contenuto e' "cultura", mentre il supporto unito agli alti costi nei negozi, rende il "prodotto" un "bene di lusso".Quindi, ( IMHO ), penso che il condividere "cultura" non sia reato, mentre rubare i prodotti di "lusso", sia reato.Oggi, in Italia, viene punito chi condivide la cultura e non chi ruba il prodotto. Perche'?
  • lorenzaccio scrive:
    Chi può comprare cosa?
    Ma per favore, impara un pò d'italiano!
    • Anonimo scrive:
      Re: Chi può comprare cosa?
      - Scritto da: lorenzaccio
      Ma per favore, impara un pò
      d'italiano!detto da uno che usa l'accento per po', fa ridere
  • Anonimo scrive:
    Re: Visto che c'è...
    - Scritto da: Anonimo
    forse ti vendono i diritti ad
    personam?Esatto...e tien i finestrini chiusi quando ascolti la musica in macchina :D
  • Anonimo scrive:
    benissimo e bellissimo....
    è davvero un peccato scrivere tante parole ke nn so ki leggerà.....c'è gente onesta in giro....nn preoccupatevi....anzi,sosteneteli il più possibile....perkè dubitare....un gancio e appenderli....minimo...e nn porcono x il vostro rispetto.....c'è gente veramente di m...a in giro....ma se girassero....kazzz ci governano......ganci in skiena!!!
  • mr_setter scrive:
    Re: E la carlucci che si è impegnata

    Scritto da: Anonimo
    per il penale! Brava. :@Chiiiiiiiiiiiiiiiii??????? L'on. Carlucci????????????Ahahahahahahahahahahahahahahahahahah!!!!!Basta per favore basta.....non ne posso piu'.........La Carlucci....Ahahahahahahahahahahahahahahahahahah!!!!! :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Mute
    pensavo anche io come te, ma le risorse restano poche e la connessione all'host lunga
    • Anonimo scrive:
      Re: Mute
      1) Il programma necessita ancora molto sviluppo sul codice: attualmente è poco più che una alpha. Ha vari problemi di stabilità, nonchè funzionalità ridottissime, che lo rendono di scomodo (quando non impossibile utilizzo). Ad esempio manca il semplice resume del download (nonostante supporti l'hashing). Scordiamoci poi il multidownload (ma sarebbe chiedere troppo per il momento). In conclusione è troppo embrionale per attirare molti utenti e senza utenti è una rete vuota.2) Sulla velocità ci sono varie perplessità. A volte non è poi così tanto lento, certo è lentissimo se confrontato con altri sistemi diretti. Tuttavia la mancanza del resume lo rende inadatto (abbinato a quelle velocità) per file superiori a pochi MB.3) Host : è lento a trovarli ma peggio ha difficoltà a reindirizzare la connessione su altri host se uno cade, perdendo di fatto la connessione.Insomma, ottima idea, ma di lavoro da fare ce ne ancora troppo per definirlo un'alternativa. Resta poi da vedere come si supererà il problema della velocità in presenza di nodi con linee lente. Certo dubito che si supereranno mai i 30-40 KB di picco anche con algoritmi migliorati e nodi intermedi tutti molto veloci...ogni nodo deve fare il forward del traffico di uno o più nodi adiacenti, per almeno 3-4 nodi intermedi tra noi e la sorgente. La banda fisica è quella, via software non la si può moltiplicare.
      • Anonimo scrive:
        ANts
        Potenzialmente ANts è meglio (resume, fonti multiple).http://www.myjavaserver.com/~gwren/home.jsp?page=custom&xmlName=antsDategli un'occhiata...
  • CalicoJack scrive:
    Re: Mute
    - Scritto da: Anonimo
    Sinceramente ero convinto che l'uscita di
    questa legge avrebbe promosso la diffusione
    di Mute, ma a quanto pare non sembra essere
    così. Voi che ne pensate?
    Il sito è questo:
    mute-net.sourceforge.net /
    StefanoBoh concettualmente lo vedo pesante si rischia di avere una linea da 1M e di scaricare come se ti trovassi su una 56K in quanto potrebbero esserci diversi colli di bottiglia lungo il percorso.
  • Luca Schiavoni scrive:
    Re: Mute
    - Scritto da: Anonimo
    Sinceramente ero convinto che l'uscita di
    questa legge avrebbe promosso la diffusione
    di Mute, ma a quanto pare non sembra essere
    così. Voi che ne pensate?
    Il sito è questo:
    mute-net.sourceforge.net /
    Stefanoe la recensione e' qui!http://punto-informatico.it/download/scheda.asp?i=413Luca S
  • Anonimo scrive:
    Re: io non ci capisco na mazza
    - Scritto da: Anonimo
    basta leggere la notizia esattamente sotto a
    questa e della medesima legge se ne da
    un'interpretazione che la pone sotto una
    luce totalmente differente

    a prescindere dal contesto, è
    semplicemente vergognoso che si legiferi in
    codesto modo così ambiguo e poco
    definito soprattutto se si ha l'arroganza di
    tirare in ballo il codice penale.

    e sorvoliamo sul fatto che la legge è
    stata approvata con la supplica del ministro
    di "legiferare come sappiamo non si dovrebbe
    fare", lo stesso ministro che ha promesso
    modifiche, sempre lo stesso che ora fa
    orecchie da mercante.

    ci sarebbe poi la questione del bollino
    virtuale che è una spada di damocle
    per il web italiano intero e l'odiosa
    qiuestione dei rimborsi sui supporti ( non
    si può scaricare perchè si va
    in gabbia, sto equo rimborso a cosa serve? a
    prendere per il culo??? a rubare altri
    soldi???)

    confido solo nella mano di Staca che, dalle
    interviste lette, almeno un'idea di cosa sia
    la rete e di cosa ci sia dentro la sa, a
    differenza del caro Urbani che forse farebbe
    meglio a non tentare queste escursioni in
    territori per lui minati facendo danni
    gratuiti

    spero di non dovermi vedere illudere una
    seconda volta, e di non avere una ennesima
    conferma che siamo un paese di peracottai

    ps: sia chiaro che la tutela del diritto
    d'autore è legittima (ok ok le major
    ladrano, è palese, ma siamo sinceri:
    copiare materiale non è la cura al
    male, la cura è quel coso chiamato
    antitrust che però.. hehehehe) ma
    pretendere la gabbia per chi scarica mp3 e
    simili, come minimo, richiederebbe la pena
    capitale per chi crea danni di proporzioni
    ben più vaste al sistema italia.

    iniziamo da alitalia?Quelli sono importanti e li hanno assolti tutti. Gli utenti internet sono considerati una specie inferiore.
  • Anonimo scrive:
    Mute
    Sinceramente ero convinto che l'uscita di questa legge avrebbe promosso la diffusione di Mute, ma a quanto pare non sembra essere così. Voi che ne pensate?Il sito è questo: http://mute-net.sourceforge.net/Stefano
  • Anonimo scrive:
    Cavillo anti-Urbani?
    Chi condivide grandi quantità di file gratuitamente e ne preleva dagli altri in quantità inferiore non realizza né profitto né lucro?Disclaimer: IANAL
  • Anonimo scrive:
    Re: E la carlucci che si è impegnata
    - Scritto da: Anonimo
    per il penale! Brava. :@la medesima che ha un'ampio rispetto delle leggi del codice della stradasuggestion: google
    keyword: carlucci, porsche:D
    • Anonimo scrive:
      Re: E la carlucci che si è impegnata
      - Scritto da: Anonimo
      suggestion: google
      keyword: carlucci,
      porschehttp://www.kwmotori.kataweb.it/kwmotori/kwm.jsp?idContent=346916&idCategory=912"Pagherò la multa, qual è lo scandalo?". Il parlamentare di Forza Italia Gabriella Carlucci replica così a chi l'ha criticata per aver parcheggiato la sua Porsche in un'isola pedonale nel centro storico di Roma. In particolare, l'assessore capitolino al traffico Mario di Carlo oggi ha parlato di "bell'esempio" da parte di un politico.[...]"Ci risiamo - ha aggiunto il presidente del I Municipio Giuseppe Lobefaro - Carlucci ancora una volta si è resa responsabile di una eclatante violazione al codice della strada.Non bastava l'esempio di pirateria stradale dell'ottobre 2001 quando mentre transitava su una corsia preferenziale e mentre parlava al cellulare, provocò un incidente coinvolgendo un bus per poi scappare in tutta fretta senza fermarsi per andare a parcheggiare, sempre in violazione del codice, sui marciapiedi della Camera".
  • Anonimo scrive:
    E la carlucci che si è impegnata
    per il penale! Brava. :@
  • Anonimo scrive:
    Re: Visto che c'è...
    - Scritto da: Anonimo


    Il problema è che i diritti
    d'autore

    su quel cd non sono tuoi.



    E' tutto lì il discorso.

    ma finchè non replico il supporto i
    diritti li rispetto. se presto il supporto
    idem. o forse ti vendono i diritti ad
    personam?Dai aspettiamo un parere dell'Avv.Minotti altrimenti parliamo a vuoto.
  • Anonimo scrive:
    Re: Si stanno allargando troppo

    Ci ritroveremo a formare delle sette segrete
    dedite allo scambio dei libri...Fahrenheit 451 :D
  • Anonimo scrive:
    Re: Visto che c'è...

    Il problema è che i diritti d'autore
    su quel cd non sono tuoi.

    E' tutto lì il discorso.ma finchè non replico il supporto i diritti li rispetto. se presto il supporto idem. o forse ti vendono i diritti ad personam?
  • Anonimo scrive:
    Re: Visto che c'è...

    Cioè è legale in Italia
    prestare un cd o un dvd? (sopra la
    confenzione in genere c'è scritto che
    è proibito "to lend")scusa, ma anche se lo fosse, io me ne fotterei allegramente... va bene tutto ma PRESTARE è un mio diritto, non danneggio nessuno e loro possono fare e dire quel che gli aggrada, la roba è mia e ci faccio quel che credo. stiamo scherzando?
    • Anonimo scrive:
      Re: Visto che c'è...
      - Scritto da: Anonimo
      scusa, ma anche se lo fosse, io me ne
      fotterei allegramente... va bene tutto ma
      PRESTARE è un mio diritto, non
      danneggio nessuno e loro possono fare e dire
      quel che gli aggrada, la roba è mia e
      ci faccio quel che credo. stiamo scherzando?E' una semplice curiosità, e poi credo sia importante conoscere anche gli aspetti ingiusti del nostro sistema, sempre che prestare un cd o un dvd sia vietato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Visto che c'è...
      - Scritto da: Anonimo
      scusa, ma anche se lo fosse, io me ne
      fotterei allegramente... va bene tutto ma
      PRESTARE è un mio diritto, non
      danneggio nessuno e loro possono fare e dire
      quel che gli aggrada, la roba è mia e
      ci faccio quel che credo. stiamo scherzando?Il problema è che i diritti d'autore su quel cd non sono tuoi.E' tutto lì il discorso.
  • Anonimo scrive:
    io non ci capisco na mazza
    basta leggere la notizia esattamente sotto a questa e della medesima legge se ne da un'interpretazione che la pone sotto una luce totalmente differentea prescindere dal contesto, è semplicemente vergognoso che si legiferi in codesto modo così ambiguo e poco definito soprattutto se si ha l'arroganza di tirare in ballo il codice penale. e sorvoliamo sul fatto che la legge è stata approvata con la supplica del ministro di "legiferare come sappiamo non si dovrebbe fare", lo stesso ministro che ha promesso modifiche, sempre lo stesso che ora fa orecchie da mercante.ci sarebbe poi la questione del bollino virtuale che è una spada di damocle per il web italiano intero e l'odiosa qiuestione dei rimborsi sui supporti ( non si può scaricare perchè si va in gabbia, sto equo rimborso a cosa serve? a prendere per il culo??? a rubare altri soldi???)confido solo nella mano di Staca che, dalle interviste lette, almeno un'idea di cosa sia la rete e di cosa ci sia dentro la sa, a differenza del caro Urbani che forse farebbe meglio a non tentare queste escursioni in territori per lui minati facendo danni gratuitispero di non dovermi vedere illudere una seconda volta, e di non avere una ennesima conferma che siamo un paese di peracottai ps: sia chiaro che la tutela del diritto d'autore è legittima (ok ok le major ladrano, è palese, ma siamo sinceri: copiare materiale non è la cura al male, la cura è quel coso chiamato antitrust che però.. hehehehe) ma pretendere la gabbia per chi scarica mp3 e simili, come minimo, richiederebbe la pena capitale per chi crea danni di proporzioni ben più vaste al sistema italia. iniziamo da alitalia?
  • Anonimo scrive:
    Visto che c'è...
    Avvocato visto che è qui ci può dire se questa iniziativa di condivisione del prodotto fisico è legale oppure no?:http://punto-informatico.it/p.asp?i=49428Cioè è legale in Italia prestare un cd o un dvd? (sopra la confenzione in genere c'è scritto che è proibito "to lend")
    • Anonimo scrive:
      Si stanno allargando troppo
      Tira e tira, la fune si spezzerà.Improvvisamente gesti ritenuti finora normali e naturali, addirittura di cortesia, diventano crimini gravissimi grazie alla complicità di legislatori compiacenti.Ci ritroveremo a formare delle sette segrete dedite allo scambio dei libri...
    • LockOne scrive:
      In galera!
      - Scritto da: Anonimo
      Avvocato visto che è qui ci
      può dire se questa iniziativa di
      condivisione del prodotto fisico è
      legale oppure no?:
      punto-informatico.it/p.asp?i=49428

      Cioè è legale in Italia
      prestare un cd o un dvd? (sopra la
      confenzione in genere c'è scritto che
      è proibito "to lend")scusa se ti rispondo io, che avvocato non sono, ma temo che tu abbia gia' capito che no, non puoi prestare un bel niente. guarda, fatti una risata: io compro abitualmente le cassette dei teletubbies per il mio bimbo (due anni e mezzo). debitamente contrassegnate siae, si intende, e perfettamente legali; ebbene, e' fatto divieto di prestarle a chichessia, e pure la visione domestica e' riservata alla famiglia, non puoi certo organizzare visioni collettive..all'ultima festa di compleanno del bimbo purtroppo molti altri suoi compagni di asilo nido hanno goduto di tale visione; alla tenera eta' di due anni il piccolino era gia' uno sharer.ecco, l'ho detto. aspettiamo, ora, serenamente, la visita della GdF: chi sbaglia, paga.
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