USA, cracker russi all'attacco del Pentagono

Nuova offensiva informatica ai danni di Washington sembra avere origine oltre l'ex cortina di ferro. Mancano ancora comunicati ufficiali e le autorità starebbero ora indagando su eventuali mandati governativi
Nuova offensiva informatica ai danni di Washington sembra avere origine oltre l'ex cortina di ferro. Mancano ancora comunicati ufficiali e le autorità starebbero ora indagando su eventuali mandati governativi

Circa due settimane fa il Pentagono ha messo offline il sistema di gestione delle email del suo staff a seguito di un cyberattacco definito “sofisticato” e attribuito a presunti attaccanti russi.

A riferirlo sono fonti anonime raccolte dalla NBC che parlano di “nuove e differenti vulnerabilità” nel sistema informatico del Governo: il riferimento è ai diversi attacchi subiti dai vertici a stelle e strisce e resi noti negli ultimi mesi.
Prima di questo, infatti, ad aprile era stato comunicato che cracker russi avessero guadagnato l’accesso alle email di Obama ed il sistema informatico della Casa Bianca.

L’ultimo attacco di cui si ha notizia ha invece interessato il sistema informatico del Pentagono ed è stato condotto intorno al 25 luglio . Il tutto sembra aver avuto origine dalla violazione di alcuni account sui social media del personale e sembra aver origine dalla Russia: le investigazioni stanno ora cercando di capire se si tratti di una iniziativa individuale o se muova da agenti incaricati dal Governo di Putin.

Ad essere compromessi sono stati i dati e le comunicazioni di circa 4mila militari e del personale civile che ha lavorato in collaborazione con l’ufficio del personale dello Joint Chiefs of Staff : in ogni caso si tratterebbe esclusivamente di informazioni non classificate e di accessi ad email personali .

Claudio Tamburrino

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