USA, fino a 25 anni per il sacco di TJX

Sentenza record contro il cracker che aveva rubato quasi 50 milioni di account dagli archivi del gruppo degli hard discount. Non soffrirebbe di alcuna sindrome di Asperger

Roma – Potrebbe concludersi con un periodo di detenzione senza precedenti la storica vicenda del sacco di dati al gruppo TJX Companies , proprietario della più grande catena di hard discount degli Stati Uniti. Albert Gonzalez, il cracker responsabile di quello che è stato definito il più imponente furto d’identità telematiche della storia, verrà condannato ad un periodo di prigionia tra i 17 e i 25 anni .

A stabilirlo , una corte federale di Boston, che dovrà ora soltanto decidere il numero preciso di anni in cui Gonzalez vedrà il sole dietro le sbarre. Se confermato, il quarto di secolo di detenzione si trasformerebbe nella pena più severa e lunga mai affrontata da un criminale informatico. E Gonzalez l’aveva fatta davvero grossa nel 2007, quando aveva svuotato l’archivio di TJX di quasi 50 milioni di account .

“Si tratta della sentenza finora più dura per un caso di furto d’identità, tra le più dure per un crimine a sfondo finanziario – ha scritto il procuratore Stephen Heymann – Ma si tratta di una sentenza giusta, perché Gonzalez ha volutamente trasformato in vittime un numero di persone che potrebbe tranquillamente formare più di una grande città, se non diversi stati”.

Come nel caso di Gary McKinnon , la difesa di Albert Gonzalez aveva invocato una tutela speciale, dal momento che il suo assistito soffrirebbe della sindrome di Asperger. Oltre ad avere una forte e patologica ossessione verso i computer. Altro caposaldo della difesa del cracker, il fatto che avesse collaborato con le autorità statunitensi per portarle alla cattura di altri manigoldi informatici.

Visitato da un medico fornito dalla corte, Albert Gonzalez non è tuttavia risultato affetto da sindrome di Asperger né portatore di una compulsiva ossessione per i computer. Semplicemente tendente a comportamenti disturbati e anti-sociali. Secondo la corte, un malato con la sindrome di Asperger non riuscirebbe affatto a diventare il leader di una banda criminale come quella del sacco al gruppo TJX.

Mauro Vecchio

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  • a b scrive:
    Re: Un po' di proxy....
    grazie
  • Marco scrive:
    ANONYMOUSE
    Basta usare anonymouse.org ,,,,
  • bob scrive:
    Finalmente un segnale di civiltà
    Finalmente rispetto per il lavoro e l'ingegno altrui, chi inneggia alla libertà vorrebbe solo ascoltare musica, vedere film e giocare alla PS senza pagare... altro che libera circolazione della cultura, scaricare è uccidere la cultura e il cinema....Chissà perchè Wikipedia non lo vuole chiudere nessuno. :-)
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Finalmente un segnale di civiltà
      - Scritto da: bob
      scaricare è uccidere la cultura e
      il cinema...."Invece vendere un cd con due pezzi di XXXXX a 25 euro non è un reato, è un cotillon" (Beppe Grillo)
    • Sgabbio scrive:
      Re: Finalmente un segnale di civiltà
      Infatti da 11 di p2p sono fallite tutte le major, i film più attesi in quel decennio hanno miseramente fallito al botteghino ecc ecc ecc...
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: Finalmente un segnale di civiltà
      - Scritto da: bob
      Finalmente rispetto per il lavoro e l'ingegno
      altrui, chi inneggia alla libertà vorrebbe solo
      ascoltare musica, vedere film e giocare alla PS
      senza pagare... altro che libera circolazione
      della cultura, scaricare è uccidere la cultura e
      il
      cinema....
      Chissà perchè Wikipedia non lo vuole chiudere
      nessuno.
      :-)Io voglio pagare l'artista, in primis. E non voglio pagare 20 XXXXXXXssimi euro per un disco di 30 anni fa la cui qualità è identica a quella di 30 anni fa... Tanto più se band e major, con quel disco, ci hanno fatto milioni e milioni. Ma fare meno campagne pubblicitarie e vendere un CD nuovo 5 euro è così improponibile? Solo io prenderei a modello i NOFX? Perché i Beatles saranno sotto copyright fino a 70 anni dopo la morte di Paul McCartney o Ringo Starr? Perché? Non sono diventati parte della cultura popolare? Perché le canzoni di Michael Jackson saranno sotto copyright per altri 70 anni? Chi mi vuole raccontare che non ha mai ascoltato Bad o Thriller? E allora che senso ha lasciarle tutt'oggi sotto copyright? Le major non ci hanno speculato abbastanza? Quanti cofanetti devono uscire prima che le canzoni saranno di pubblico dominio?
    • angros scrive:
      Re: Finalmente un segnale di civiltà
      - Scritto da: bob
      Finalmente rispetto per il lavoro e l'ingegno
      altrui, chi inneggia alla libertà vorrebbe solo
      ascoltare musica, vedere film e giocare alla PS
      senza pagare...Non vogliamo pgare per le copie che possiamo farci da soli, solo perchè qualcuno vorrebbe proibirlo: questa non è vendita, è estorsione, e va evitata.
      altro che libera circolazione
      della cultura, scaricare è uccidere la cultura e
      il
      cinema....No, è solo uccidere il mercato della musica, della cultura e dei film; e tale mercato deve morire, perchè tali beni non devono essere mercificati.
  • lui scrive:
    Accedere a TPB senza troppi sca221
    Copia cache di google in "solo testo" e magnet link. E via di download.
  • Er Focaccia scrive:
    Musicista, professione ormai medievale ?
    Visto che ormai il 99% dei giovani usa solo musica pirata, come andra' a finire tra 5-10 anni quando con 1 click si potra' scaricare Gigabytes se non Terabytes di files mp3 ?Quanti di voi pagherebbero 50 o 100 euro per un concerto o 10-20 euro per un live in birreria ?
    • ruppolo scrive:
      Re: Musicista, professione ormai medievale ?
      - Scritto da: Er Focaccia
      Visto che ormai il 99% dei giovani usa solo
      musica pirata, come andra' a finire tra 5-10 anni
      quando con 1 click si potra' scaricare Gigabytes
      se non Terabytes di files mp3
      ?Che saranno gli stessi file del click precedente.
      • Er Focaccia scrive:
        Re: Musicista, professione ormai medievale ?
        Si ok ma intendo come faranno a vivere gli artisti visto che i pochi soldi che girano se li mangeranno PR, agenti, managers, e organizzatori di eventi ?
        • ruttoloturb o scrive:
          Re: Musicista, professione ormai medievale ?
          poretti , non potranno piu comperarsi la 18 esima ferrari o lamborghini gallardo ... che peccato ... io invece ( disoccupato da ormai 1 anno causa sta crisi di XXXXX causata dalle banche ecc ) e gia tanto se arrivo alla prima settimana del mese ... che mondo di XXXXX ...http://www.youtube.com/watch?v=M54jvlRqh3c
        • krane scrive:
          Re: Musicista, professione ormai medievale ?
          - Scritto da: Er Focaccia
          Si ok ma intendo come faranno a vivere gli
          artisti visto che i pochi soldi che girano se li
          mangeranno PR, agenti, managers, e organizzatori
          di eventi ?Eliminando una serie di parassiti dalla filiera ?
          • angros scrive:
            Re: Musicista, professione ormai medievale ?

            Il "ghe pensi mi" puo' funzionare solo in casi
            rari dove la concorrenza e' minima e il prodotto
            e' unico nel suo genereUn brano musicale è unico nel suo genere (se non lo è, vuol dire che è una copia, e le copie le può fare chiunque, quindi non ha senso pagare qualcuno per farle), per tutto il resto solo
            dei "middleman" professionisti possono garantire
            un ritorno economico con rischi medio-bassi, o si
            sarebbero gia' estinti da soli no
            ?Tra poco si estingueranno, tranquillo...
          • Er Focaccia scrive:
            Re: Musicista, professione ormai medievale ?
            Senza quei "parassiti" pero' l'artista non vedrebbe neppure il suo misero 1-2 euro a copia quindi ...Per fare un paragone con la fotografia, Getty Images ti paga solo il 20% dell'incasso di una foto eppure nessuno si lamenta perche' paga bene e in orario e il 20% di Getty e' molto meglio del 60% di altre agenzie minori.
          • angros scrive:
            Re: Musicista, professione ormai medievale ?
            - Scritto da: Er Focaccia
            Senza quei "parassiti" pero' l'artista non
            vedrebbe neppure il suo misero 1-2 euro a copia
            quindi
            ...Forse perchè non dovrebbe vendere le copie, ma gli originali: un pittore vende i suoi quadri, o vende le copie dei suoi quadri?
          • krane scrive:
            Re: Musicista, professione ormai medievale ?
            - Scritto da: Er Focaccia
            Sono parassiti solo nel momento in cui tu come
            musicista sei in grado di fare anche il loro
            lavoro.Ok, io come musicista posso fare il lavoro della distribuzione gratuita dei miei CD, fatti i conti di quanti soldi si risparmiano, poi se non guadagno con la vendita dei CD pazienza, tanto il guadagno di un'artista esordiente sulle vendite e' minimale.
        • angros scrive:
          Re: Musicista, professione ormai medievale ?
          - Scritto da: Er Focaccia
          Si ok ma intendo come faranno a vivere gli
          artisti Andranno a lavorare, come tutti!
          visto che i pochi soldi che girano se li
          mangeranno PR, agenti, managers, e organizzatori
          di eventi
          ?Non ci saranno questi a mangiarci sopra, perchè non ci sarà trippa per gatti! Noi non intendiamo dar soldi a loro.
          • ruppolo scrive:
            Re: Musicista, professione ormai medievale ?
            - Scritto da: angros
            - Scritto da: Er Focaccia

            Si ok ma intendo come faranno a vivere gli

            artisti

            Andranno a lavorare, come tutti!Basta artisti? Tutti in fabbrica?
          • angros scrive:
            Re: Musicista, professione ormai medievale ?


            Andranno a lavorare, come tutti!

            Basta artisti? Tutti in fabbrica?Veramente, in fabbrica ci stanno adesso, tanto è vero che la chiamano "industria musicale"
          • Er Focaccia scrive:
            Re: Musicista, professione ormai medievale ?
            Ma infatti voi NON siete loro clienti, nel momento che non pagate una piotta.I clienti di un artista sono solo quelli che pagano, gli altri sono solo scrocconi e parassiti di cui non gli deve fregar di meno.
          • angros scrive:
            Re: Musicista, professione ormai medievale ?

            Ma infatti voi NON siete loro clienti, nel
            momento che non pagate una
            piotta.
            I clienti di un artista sono solo quelli che
            pagano, gli altri sono solo scrocconi e parassiti
            di cui non gli deve fregar di
            meno.E a noi non deve fregar nulla dell'artista, allora (se, dopo aver fatto il suo disco, patisce la fame, non è un problema nostro: non gli abbiamo ordinato noi di fare il disco)
        • ruppolo scrive:
          Re: Musicista, professione ormai medievale ?
          - Scritto da: Er Focaccia
          Si ok ma intendo come faranno a vivere gli
          artisti visto che i pochi soldi che girano se li
          mangeranno PR, agenti, managers, e organizzatori
          di eventi
          ?Purtroppo gli artisti percepiscono una percentuale decisamente troppo bassa, ma non vedo grandi soluzioni. L'alternativa è arrangiarsi. Se iTunes fosse libero di pubblicare come lo è AppStore, gli artisti potrebbero semplicemente usufruire di tale servizio e ricavare il 70% delle vendite, ma purtroppo Apple ha le mani legate dai contratti con le major. È già tanto avergli strappato un pezzetto di potere (non immaginavano che iTunes diventasse il negozio più grande al mondo), ma evidentemente il fatturato che ne deriva non è così grande da far passare il manico del coltello a iTunes.
          • angros scrive:
            Re: Musicista, professione ormai medievale ?
            Gli artisti dovrebbero mettersi in proprio: il loro sito, con i loro brani, e nessun mediatore. Per il software funziona (molti sviluppatori indipendenti fanno così)
          • Er Focaccia scrive:
            Re: Musicista, professione ormai medievale ?
            Impossibile !Se fosse cosi' easy lo farebbero tutti, e infatti tutti ci stanno provando ma con magrissimi risultati !E' come aprire un nuovo blog, ne avrai sempre milioni meglio del tuo con cui competere.Gli artisti non hanno i mezzi ne' gli skills per emergere.E nel software non credere vada meglio, se non hai soldi da investire in pubblicita' chi ti compra il prodotto ? Credi che basti il passaparola quando ci sono miliardi di software per qualunque bisogno possibile e immaginabile e di cui molti gratuiti in piu' ?
          • angros scrive:
            Re: Musicista, professione ormai medievale ?
            - Scritto da: Er Focaccia
            Impossibile !

            Se fosse cosi' easy lo farebbero tutti, e infatti
            tutti ci stanno provando ma con magrissimi
            risultati
            !

            E' come aprire un nuovo blog, ne avrai sempre
            milioni meglio del tuo con cui
            competere.Quindi, questo significa che ci sono, e che i contenuti vengono prodotti: se milioni di persone ne producono, migliori del mio, vuol dire che qualche vantaggio ce l'hanno (e vuol dire che c'è ampia scelta).Se accade la stessa cosa per la musica, vuol dire che ci saranno milioni di brani prodotti... e quindi, non c'è da preoccuparsi di rimanere senza musica.

            Gli artisti non hanno i mezzi ne' gli skills per
            emergere.Non occorre emergere
            E nel software non credere vada meglio, se non
            hai soldi da investire in pubblicita' chi ti
            compra il prodotto ?Tu non devi fare pubblicità per vendere le copie, devi offrire un servizio valido. Ci sono migliaia di siti di programmatori (alcuni vendono i loro prodotti, altri offrono il download gratuito sostenuto da donazioni, e campano benissimo); se tu non riesci a farlo, forse offri un prodotto che non interessa.
            Credi che basti il
            passaparola quando ci sono miliardi di software
            per qualunque bisogno possibile e immaginabile e
            di cui molti gratuiti in piu'
            ?E allora non serve proprio realizzarlo, il tuo software, se ce ne sono altri gratuiti che fanno la stessa cosa. A cosa servirebbe?
          • Er Focaccia scrive:
            Re: Musicista, professione ormai medievale ?
            Ma quando mai ?Con meno di 100 euro puoi mettere su un album intero su iTunes per vie traverse con CDbaby o Tunecore.Il problema e' che poi non c'e' alcuna garanzia che venda nel momento che nessuno ti conosce.Volete capirlo o no che il problema non e' il prezzo ma il valore aggiunto e il marketing ?Gli artisti famosi vendono anche senza che il cliente ascolti il suo nuovo pezzo, lo comprano anche a occhi chiusi, e' li' il valore aggiunto.E questo deriva dal marketing fatto in precedenza, sia tradizionale che meno ortodosso, e il marketing COSTA soldoni caro mio, e tanti !
          • angros scrive:
            Re: Musicista, professione ormai medievale ?
            - Scritto da: Er Focaccia
            Ma quando mai ?

            Con meno di 100 euro puoi mettere su un album
            intero su iTunes per vie traverse con CDbaby o
            Tunecore.Un discorso simile a quello che facevo io: l'artista non deve rivolgersi ai mediatori, se vuole essere libero.

            Il problema e' che poi non c'e' alcuna garanzia
            che venda nel momento che nessuno ti
            conosce.Allora, rilasci qualche brano gratuito: i mezzi li hai.

            Volete capirlo o no che il problema non e' il
            prezzo ma il valore aggiunto e il marketing
            ?Che sta funzionando sempre meno, e quindi non sarà piu' un valore aggiunto, tra poco, ma solo una zavorra.

            Gli artisti famosi vendono anche senza che il
            cliente ascolti il suo nuovo pezzo, lo comprano
            anche a occhi chiusi, e' li' il valore
            aggiunto.

            E questo deriva dal marketing fatto in
            precedenza, sia tradizionale che meno ortodosso,
            e il marketing COSTA soldoni caro mio, e tanti
            !Costa, ma se non ti dà un ritorno (e grazie alla pirateria, ne darà sempre meno), diventa inutile, ed è GIUSTO che sparisca.Se un artista ti piace, lo conosci bene, magari sei disposto a comprare (o, anche se ti lascia scaricare gratis, fai una donazione); se invece vuoi sentirlo solo perchè hanno fatto una pubblicità martellante, non ti frega nulla di sostenerlo, e scarichi.Se il marketing ti fa trovare spettatori, ma sono tutti spettatori che scaricano e non comprano, non ti serve a nulla, e se hai un po' di cervello lo togli (altrimenti, ti meriti di perdere soldi)
          • Er Focaccia scrive:
            Re: Musicista, professione ormai medievale ?
            Senti, hai 13 anni vai a letto a dormire va'.Io passo e chiudo.
          • angros scrive:
            Re: Musicista, professione ormai medievale ?
            - Scritto da: Er Focaccia
            Senti, hai 13 anni vai a letto a dormire va'.Alle due del pomeriggio? Sei tu, vecchietto, che devi andare a fare la pennichella...
    • angros scrive:
      Re: Musicista, professione ormai medievale ?
      - Scritto da: Er Focaccia
      Visto che ormai il 99% dei giovani usa solo
      musica pirata, come andra' a finire tra 5-10 anni
      quando con 1 click si potra' scaricare Gigabytes
      se non Terabytes di files mp3
      ?Che li scaricheremo, dove sta il problema? Due click, e avremo abbastanza da ascoltare musica per mesi e mesi.

      Quanti di voi pagherebbero 50 o 100 euro per un
      concerto o 10-20 euro per un live in birreria
      ?Quasi nessuno, ovvio. Perchè dovremmo?
      • Er Focaccia scrive:
        Re: Musicista, professione ormai medievale ?
        Perche' cosi' facendo ucciderete il mercato discografico e resteranno solo i pochi nomi famosi che garantiscono un ritorno economico ai loro produttori con concerti e merchandising.Tradotto in parole povere : resteranno solo le "rock stars" come Lady Gaga, Shakira, Britney Spears, e ve li pipperete per i prossimi 30 anni, e' lo stesso meccanismo per cui Sanremo e' la stessa ciofeca da decenni, fate 2+2 una buona volta !
        • angros scrive:
          Re: Musicista, professione ormai medievale ?
          - Scritto da: Er Focaccia
          Perche' cosi' facendo ucciderete il mercato
          discografico e resteranno solo i pochi nomi
          famosi che garantiscono un ritorno economico ai
          loro produttori con concerti e
          merchandising.Appunto: uccideremo il mercato, non la musica: perderemo la possibilità di comprare, ma non quella di scaricare. E dal momento che, pur avendo la possibilità di comprare, non la uso da anni, e non intendo usarla, non mi importa affatto se in futuro non l'avrò piu' (anzi, potrebbe essere un vantaggio: se al posto del negozio di dischi o del bluckbuster aprono una panetteria o una salumeria, perdo qualcosa che non mi interessa, ma al suo posto ottengo una possibilità che mi interessa)

          Tradotto in parole povere : resteranno solo le
          "rock stars" come Lady Gaga, Shakira, Britney
          Spears, e ve li pipperete per i prossimi 30 anni,Perchè? Non mi ha ordinato il dottore di ascoltarli. Ascolto qualcos'altro (tipo i milioni di MP3 che girano ovunque, o tipo gli artisti che pubblicano direttamente sui loro siti)
          e' lo stesso meccanismo per cui Sanremo e' la
          stessa ciofeca da decenni, fate 2+2 una buona
          volta
          !Infatti non guardo sanremo: ti dò una notizia: non sei obbligato a guardarlo neanche tu, quella sera nessuno ti impedisce di metterti un bel cd (anche masterizzato p)) con la tua musica preferita.
          • Er Focaccia scrive:
            Re: Musicista, professione ormai medievale ?
            Bravo, finalmente hai detto una cosa sensata : Ucciderete il mercato !Ma il problema e' che senza il mercato non puo' esserci musica Commerciale.E senza la musica commerciale ti rimane solo la musica autoprodotta, o al massimo quella Indie di piccole labels con sede in un garage.Che incentivo avranno questi hobbysti nel momento che non c'e' neppure il miraggio di essere prodotti da una major o di poter monetizzare il proprio hobby in alcun modo ?Chi mai spendera' anni di studi e di energia per diventare un musicista professionista se questo non gli porta a casa il pane ?Tu aspiri al REgresso della societa', perche' come tutti quelli che non producono nulla odia e invidia quelli che lo fanno ed aspica la distruzione di quelli che ricevono i frutti del loro lavoro creativo.
          • angros scrive:
            Re: Musicista, professione ormai medievale ?
            - Scritto da: Er Focaccia
            Bravo, finalmente hai detto una cosa sensata :

            Ucciderete il mercato !

            Ma il problema e' che senza il mercato non puo'
            esserci musica
            Commerciale.Quindi ci sarà musica non commerciale, quello che vogliamo.

            E senza la musica commerciale ti rimane solo la
            musica autoprodotta, o al massimo quella Indie di
            piccole labels con sede in un
            garage.La musica autoprodotta può avere una qualità ottima: le apparecchiature disponibili oggi a basso costo possono essere equivalenti ad attrezzature che 50 anni fa erano costosissime.
            Che incentivo avranno questi hobbysti nel momento
            che non c'e' neppure il miraggio di essere
            prodotti da una major o di poter monetizzare il
            proprio hobby in alcun modo
            ?Che incentivo aveva Torvalds? O Leonardo da Vinci? I veri artisti lavorano per sè stessi, non per vendere.

            Chi mai spendera' anni di studi e di energia per
            diventare un musicista professionista se questo
            non gli porta a casa il pane
            ?Guarda che già adesso moltissimi musicisti non mangiano con la musica, ma in altri modi.

            Tu aspiri al REgresso della societa', perche'
            come tutti quelli che non producono nulla Veramente, mi sembra che sia tu a non produrre nulla di utile.
          • Thepassenge r scrive:
            Re: Musicista, professione ormai medievale ?
            Cavoli, finalmente verrà prodotta musica decente e non le solite commercialate, vado a scaricare subito. :D :D :D- Scritto da: Er Focaccia
            Ma il problema e' che senza il mercato non puo'
            esserci musica
            Commerciale.
      • Nedanfor non loggato scrive:
        Re: Musicista, professione ormai medievale ?
        Io ovunque vado trovo tutto pieno. Sto cercando di organizzarmi per il live dei Maiden vicino a Udine ma, purtroppo, temo che in un paio di giorni non ci saranno più i biglietti. Il live è ad agosto. In tantissimi locali della zona quando c'è stata della buona musica c'è stato il pienone. Io voglio pagare per i concerti, voglio divertirmi e godermi un po' di musica come si deve. Mai nulla di registrato sarà uguale ad un live, sia per improvvisazioni varie, sia per scenografia, sia per la qualità del suono. Credo valga per qualsiasi genere, a patto che ci si trovi davanti ad un artista serio.PS. A proposito di 'chi scarica non compra'... Io i Maiden li ho sempre masterizzati/scaricati. Due anni fa ho comprato l'intera discografia e un doppio DVD Live. Sì, noi che scarichiamo siamo la rovina degli artisti...
  • the pirate way scrive:
    Perché esporsi così?
    Non capisco perché qualcuno dovrebbe mettere in piedi un link simile quando tutta l'attenzione per ora è rivolta a TPB?Ma poi con tutti i 10000 modi possibili per aggirare questo ridicolo blocco?
    • Regur Mortis scrive:
      Re: Perché esporsi così?
      sfida? per far capire che i blocchi sono inutili? ^^solo che stupidamente l'ha aperto in italia :D
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Domanda numero 2
    Quanti e quali artisti sono diventati famosi per merito del p2p?MUSICAGem BoyProphilaxGianfranco MarzianoCINEMAStephen Chowl'elenco sarebbe lunghissimo, continuatelo...
    • hurria scrive:
      Re: Domanda numero 2
      PI ovviamente :D
    • claudio scrive:
      Re: Domanda numero 2
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      Quanti e quali artisti sono diventati famosi per
      merito del
      p2p?

      MUSICA
      Gem Boy
      Prophilax
      Gianfranco Marziano

      CINEMA
      Stephen Chow

      l'elenco sarebbe lunghissimo, continuatelo...Infatti col P2P non si diventa famosi, si diventa PIU' famosi. Resta il fatto che con il p2p sotto ai ponti non ci è finito nessuno. O forse ci è finito solo qualche videotecaro che pretendeva di incassare 4 euro per 6 ore di noleggio...e ci è finito giustamente aggiungerei.
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Domanda numero 1
    Quanti e quali artisti sono finiti sotto un ponte per colpa del p2p?Su, forza, aspetto le risposte...Strano che non me ne ricordi nemmeno uno, ma i videotecari certamente ricorderanno senza dubbio la valanga di artisti finiti sotto un ponte di cui tanto si preoccupano... ricordo a costoro che il p2p esiste da quasi 11 anni (Napster è di giugno 1999), quindi in 11 anni hanno avuto tutto il tempo questi "artisti" di finire sotto un ponte... Su, forza, non abbiate timore di sparare i nomi...Naturalmente se questo thread rimarrà desolatamente vuoto (a differenza di quello sotto) dimostrerà come le tesi dei videotecari siano assolutamente incoerenti...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 marzo 2010 18.42-----------------------------------------------------------
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    14 anni, ARTISTA e intelligente
    Cristian Imparato, 14 anni, vincitore di "Io canto", intervista delle iene andata in onda ieri e visibile a http://tinyurl.com/yj6e3zua 2'34"D: "Hai l'iPod?"R: "Sì"D: "Scarichi la musica?"R: "Sì"D: " E se qualcuno scarica le tue canzoni? "R: " So' contento "Questo ragazzo di 14 anni è più intelligente e più maturo dei videotecari e dei vari utenti qui che si preoccupano degli "artisti" che finiscono sotto un ponte...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 marzo 2010 18.35-----------------------------------------------------------
    • ruppolo scrive:
      Re: 14 anni, ARTISTA e intelligente
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      Cristian Imparato, 14 anni, vincitore di "Io
      canto", intervista delle iene andata in onda ieri
      e visibile a
      http://tinyurl.com/yj6e3zu
      a 2'34"
      D: "Hai l'iPod?"
      R: "Sì"
      D: "Scarichi la musica?"
      R: "Sì"
      D: " E se qualcuno scarica le tue canzoni? "
      R: " So' contento "

      Questo ragazzo di 14 anni è più intelligente e
      più maturo dei videotecari e dei vari utenti qui
      che si preoccupano degli "artisti" che finiscono
      sotto un
      ponte...Lui è intelligente, ma tu no.Secondo te a 14 anni come si mantiene?
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: 14 anni, ARTISTA e intelligente
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

        Cristian Imparato, 14 anni, vincitore di "Io

        canto", intervista delle iene andata in onda
        ieri

        e visibile a

        http://tinyurl.com/yj6e3zu

        a 2'34"

        D: "Hai l'iPod?"

        R: "Sì"

        D: "Scarichi la musica?"

        R: "Sì"

        D: " E se qualcuno scarica le tue
        canzoni? "

        R: " So' contento "



        Questo ragazzo di 14 anni è più intelligente e

        più maturo dei videotecari e dei vari utenti qui

        che si preoccupano degli "artisti" che finiscono

        sotto un

        ponte...

        Lui è intelligente, ma tu no.
        Secondo te a 14 anni come si mantiene?Con i soldi vinti a "Io canto"? O sei convinto che le ditte delle pubblicità non abbiano pagato per finire in prima serata su una tv nazionale?
        • Regur Mortis scrive:
          Re: 14 anni, ARTISTA e intelligente
          lavorando? come fanno tutti? facendo concerti?
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: 14 anni, ARTISTA e intelligente
            - Scritto da: Regur Mortis
            lavorando? come fanno tutti? facendo concerti?Appunto ;) ma penso dovevi rispondere all'altro non a me
        • ruppolo scrive:
          Re: 14 anni, ARTISTA e intelligente
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
          Con i soldi vinti a "Io canto"? O sei convinto
          che le ditte delle pubblicità non abbiano pagato
          per finire in prima serata su una tv
          nazionale?Kaspita, e prima di vincerli cosa faceva, si prostituiva?
      • vday scrive:
        Re: 14 anni, ARTISTA e intelligente
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

        Cristian Imparato, 14 anni, vincitore di "Io

        canto", intervista delle iene andata in onda
        ieri

        e visibile a

        http://tinyurl.com/yj6e3zu

        a 2'34"

        D: "Hai l'iPod?"

        R: "Sì"

        D: "Scarichi la musica?"

        R: "Sì"

        D: " E se qualcuno scarica le tue
        canzoni? "

        R: " So' contento "



        Questo ragazzo di 14 anni è più intelligente e

        più maturo dei videotecari e dei vari utenti qui

        che si preoccupano degli "artisti" che finiscono

        sotto un

        ponte...

        Lui è intelligente, ma tu no.
        Secondo te a 14 anni come si mantiene?Lavorando COME GLI ALTRI, PERCEPENDO UN COMPENSO ADEGUATO come gli altri, NON BUTTANDO SOLDI a caxxate varie! 8)
        • ruppolo scrive:
          Re: 14 anni, ARTISTA e intelligente
          - Scritto da: vday

          Secondo te a 14 anni come si mantiene?

          Lavorando COME GLI ALTRI, PERCEPENDO UN COMPENSO
          ADEGUATO come gli altri, NON BUTTANDO SOLDI a
          caxxate varie!
          8)Ma guarda, e io che credevo fosse mantenuto dai genitori... Eh, si imparano sempre cose nuove.
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Google funziona
    http://tinyurl.com/yhwtsjte traduce pure :D-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 marzo 2010 18.17-----------------------------------------------------------
  • nome e cognome2 scrive:
    mah
    forse http://www.youtube.com/watch?v=3NahHG6mYYw
  • nome e cognome scrive:
    troppe censure nella rete
    l'unica e vedersi i filmati su youtube...http://www.youtube.com/watch?v=3NahHG6mYYwhttp://www.youtube.com/watch?v=M54jvlRqh3c
  • Valeren scrive:
    Re: Un po' di proxy....
    www.google.com
  • Prostata scrive:
    Panem et circenses
    come ci si possa eccitare per notizie cosi inutili è veramente sconsolante.sembra quasi che non aspettiate altro che leggere di qualcuno che vi 'perseguita' per tirare fuori il vostro orgoglio da 'uomini liberi' su questo palcoscenico.suggerimenti di proxy, vaffanculi sparsi qua e la, inni alla libertà di contravvenire alle normative vigenti e neppure una discussione su come affrontare il problema della pirateria in modo da giungere ad una soluzione normativa che stia bene ad entrambe le parti, di chi ha diritto a percepire un guadagno dalla propria opera e di chi si sente derubato nel doverla pagare troppo(?).Con una qualità di lettori come la vostra non mi stupisco che PI stia diventando sempre di più un giornalino, dove invece di scrivere articoli che approfondiscano la questione giuridica e normativa di una notizia come questa, ci si limita a gettarvi in pasto uno screenshot e quattro righe, sapendo di generare cosi tanti accessi al sito, utili solo per vendere la pubblicità.
    • i gelati sono buoni ma costano milioni scrive:
      Re: Panem et circenses
      Prostata? LOL, ti vedo un po' ingrossato, è giunto il momento che ti asportino.
    • sing sing scrive:
      Re: Panem et circenses
      ottima analisi
    • krane scrive:
      Re: Panem et circenses
      - Scritto da: Prostata
      come ci si possa eccitare per notizie cosi
      inutili è veramente sconsolante.
      sembra quasi che non aspettiate altro che leggere
      di qualcuno che vi 'perseguita' per tirare fuori
      il vostro orgoglio da 'uomini liberi' su questo
      palcoscenico.
      suggerimenti di proxy, vaffanculi sparsi qua e
      la, inni alla libertà di contravvenire alle
      normative vigenti e neppure una discussione su
      come affrontare il problema della pirateria in
      modo da giungere ad una soluzione normativa che
      stia bene ad entrambe le parti, di chi ha diritto
      a percepire un guadagno dalla propria opera e di
      chi si sente derubato nel doverla pagare
      troppo(?).E bisognerebbe farla qui o in parlamento secondo te ?
      Con una qualità di lettori come la vostra non mi
      stupisco che PI stia diventando sempre di più un
      giornalino, dove invece di scrivere articoli che
      approfondiscano la questione giuridica e
      normativa di una notizia come questa, ci si
      limita a gettarvi in pasto uno screenshot e
      quattro righe, sapendo di generare cosi tanti
      accessi al sito, utili solo per vendere la
      pubblicità.Cioe' sono i lettori che fanno la qualita' del giornale ?Se un branco di fisici venisse a leggere PI improvvisamente gli articoli sarebbero scritti con preparazione sulla fisica ? (rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • Prostata scrive:
        Re: Panem et circenses
        - Scritto da: krane
        - Scritto da: Prostata

        come ci si possa eccitare per notizie cosi

        inutili è veramente sconsolante.

        sembra quasi che non aspettiate altro che
        leggere

        di qualcuno che vi 'perseguita' per tirare fuori

        il vostro orgoglio da 'uomini liberi' su questo

        palcoscenico.

        suggerimenti di proxy, vaffanculi sparsi qua e

        la, inni alla libertà di contravvenire alle

        normative vigenti e neppure una discussione su

        come affrontare il problema della pirateria in

        modo da giungere ad una soluzione normativa che

        stia bene ad entrambe le parti, di chi ha
        diritto

        a percepire un guadagno dalla propria opera e di

        chi si sente derubato nel doverla pagare

        troppo(?).

        E bisognerebbe farla qui o in parlamento secondo
        te
        ?non credo che qualcuno di voi possa farla in parlamento, ma se non sbaglio siete anche voi che andate a mettervi in fila come pecore per demandare qualcuno che lo faccia al posto vostro.ma molto piu semplicemente basterebbe proporre piuttosto che appoggiare idee alternative, anche gia esistenti, alla normativa vigente in materia di copyright. sicuramente sarebbe più utile che non fare la gare a chi linka il proxy più figo.


        Con una qualità di lettori come la vostra non mi

        stupisco che PI stia diventando sempre di più un

        giornalino, dove invece di scrivere articoli che

        approfondiscano la questione giuridica e

        normativa di una notizia come questa, ci si

        limita a gettarvi in pasto uno screenshot e

        quattro righe, sapendo di generare cosi tanti

        accessi al sito, utili solo per vendere la

        pubblicità.

        Cioe' sono i lettori che fanno la qualita' del
        giornale
        ?
        Se un branco di fisici venisse a leggere PI
        improvvisamente gli articoli sarebbero scritti
        con preparazione sulla fisica ?
        (rotfl)(rotfl)(rotfl)ovvio, perchè sennò i fisici smetterebbero di leggerlo e nessuno comprerebbe gli spazi pubblicitari.se poi tu pensi che nella vita le cose si fanno per la gloria allora gloria a PI, che pubblica articoli senza dover dare conto agli inserzionisti degli accessi al sito. beato te che pensi di vivere nel paese delle meraviglie, ti invidio.
    • Joe Tornado scrive:
      Re: Panem et circenses
      Veramente, ogni tanto se ne parla: si paga una somma forfettaria in più sull'abbonamento ADSL e tutti contenti. Tranne gli intermediari parassiti.
      • claudio scrive:
        Re: Panem et circenses
        - Scritto da: Joe Tornado
        Veramente, ogni tanto se ne parla: si paga una
        somma forfettaria in più sull'abbonamento ADSL e
        tutti contenti. Tranne gli intermediari
        parassiti.in aggiunta all'equo compenso su tutti i supporti di memorizzazione?
    • vday scrive:
      Re: Panem et circenses
      - Scritto da: Prostata
      come ci si possa eccitare per notizie cosi
      inutili è veramente
      sconsolante.
      sembra quasi che non aspettiate altro che leggere
      di qualcuno che vi 'perseguita' per tirare fuori
      il vostro orgoglio da 'uomini liberi' su questo
      palcoscenico.
      suggerimenti di proxy, vaffanculi sparsi qua e
      la, inni alla libertà di contravvenire alle
      normative vigenti e neppure una discussione su
      come affrontare il problema della pirateria in
      modo da giungere ad una soluzione normativa che
      stia bene ad entrambe le parti, di chi ha diritto
      a percepire un guadagno dalla propria opera e di
      chi si sente derubato nel doverla pagare
      troppo(?).Chi ha diritto a percepire o PARASSITI che CI MARCIANO????? (newbie)
      • Prostata scrive:
        Re: Panem et circenses
        se sono parassiti o meno lo stabilisce che li delega alla gestione dei propri interessi, o lo stabilisci tu?Convincere gli artisti di questo fatto e proporgli una alternativa economicamente ancor piu conveniente: questo è rispettare le regole e non nascondersi dietro la scusa della persecuzione economica.smettiamola di violare le regole dicendo che è eticamente giusto, ma smettiamo anche di pagare regolarmente ciò che riteniamo eccessivo nel prezzo.Se domani, grazie a chissa quale strano metodo, diventasse impossibile scaricare materiale da internet, sono sicuro che molti di quelli che inneggiano qui alla libertà e gridano il loro disappunto verso i parassiti, li ritroveremmo in fila da Ricordi o da Blockbuster video...Welcome to Hollywood!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 marzo 2010 13.00-----------------------------------------------------------
  • za73 scrive:
    Opera Turbo :)
    D'altronde anche quello è un proxy, o no? :)
    • Sgabbio scrive:
      Re: Opera Turbo :)
      Si, verissimo :DEDIT: ho fatto una prova è non funziona nemmeno cosi...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 marzo 2010 17.35-----------------------------------------------------------
  • zio pippo scrive:
    OpenDNS
    Qualcuno mi sa spiegare perché neanche usando OpenDNS il sito http://thepiratebay.org si apre?Mentre se inserisco le seguenti righe nel file c:windowssystem32driveretchosts funziona?194.71.107.15 thepiratebay.org194.71.107.18static.thepiratebay.org194.71.107.19torrents.thepiratebay.org194.71.107.17rss.thepiratebay.orghanno censurato anche OpenDNS?
    • Pepito il breve scrive:
      Re: OpenDNS
      - Scritto da: zio pippo
      Qualcuno mi sa spiegare perché neanche usando
      OpenDNS il sito http://thepiratebay.org si
      apre?
      Mentre se inserisco le seguenti righe nel file
      c:windowssystem32driveretchosts
      funziona?

      194.71.107.15 thepiratebay.org
      194.71.107.18static.thepiratebay.org
      194.71.107.19torrents.thepiratebay.org
      194.71.107.17rss.thepiratebay.org

      hanno censurato anche OpenDNS?Magari.Tutti li devono chiudere questi siti pedofili che incitano al latrocinio.
      • DarkOne scrive:
        Re: OpenDNS
        - Scritto da: Pepito il breve
        Magari.
        Tutti li devono chiudere questi siti pedofili che
        incitano al
        latrocinio.Ignorante.
    • Teone scrive:
      Re: OpenDNS
      Questa volta il blocco è stato impostato a livello IP, I provider hanno ricevuto ordine di impedire l'acXXXXX, da parte dei loro clienti, all'IP194.71.107.15a cui risultano associati 5 domini:1 PIRATEBAY.NET.2 PIRATEBAY.ORG.3 THEPIRATEBAY.COM.4 THEPIRATEBAY.NET.5 THEPIRATEBAY.ORG.ogniqualvolta un IP italiano invia richieste per l'acXXXXX ad uno di questi nomi di dominio, il cui passo ulteriore sarebbe poi la risoluzione dell'indirizzo IP, viene bloccato dai router del providernon costituendo reato visitarlo bypassando la censura, se intendi raggiungerlo, occorre *mascherare* il tuo indirizzo IPciò può essere fatto tramite proxy web, generici o dedicati come questo già citatohttp://labaia.tk/in aggiunta suggerisco di cambiare i DNS del proprio provider con altri esteri, in modo da evitare l'eventuale blocco aggiuntivo a livello DNS) gli OpenDNS potrebbero andare bene ma se riscontrassi problemi, una ricerca con "free public dns" risolverebbe ogni difficoltàprescindendo dalla questione se sia o meno legittimo impedire l'acXXXXX ad un servizio che ha, nel suo database, software e materiale anche lecito, nonché distribuzioni linux ecc..., il sequestro de labaia.net è un palese abuso d'autorità di cui i responsabili dovranno rispondere in sede civile, se non penale, trattandosi di limitazione della libertà di espressione tutelata costituzionalmente, in quanto la baia.net era un proxy web come ce ne sono molti e non ospitava alcun contenuto illegale-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 marzo 2010 03.25-----------------------------------------------------------
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: OpenDNS
      - Scritto da: zio pippo
      Qualcuno mi sa spiegare perché neanche usando
      OpenDNS il sito http://thepiratebay.org si
      apre?Perché il tuo provider blocca a livello IP. Segui questa guidahttp://punto-informatico.it/b.aspx?i=2807035&m=2807287#p2807287
      • zio pippo scrive:
        Re: OpenDNS
        - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
        - Scritto da: zio pippo

        Qualcuno mi sa spiegare perché neanche usando

        OpenDNS il sito http://thepiratebay.org si

        apre?

        Perché il tuo provider blocca a livello IP. Segui
        questa
        guida
        http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2807035&m=280Ma allora perché io accedo a TPB facendo al risoluzione dei nomi tramite il file hosts??
        • marrone scrive:
          Re: OpenDNS
          - Scritto da: zio pippo
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

          - Scritto da: zio pippo


          Qualcuno mi sa spiegare perché neanche usando


          OpenDNS il sito http://thepiratebay.org si


          apre?



          Perché il tuo provider blocca a livello IP.
          Segui

          questa

          guida


          http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2807035&m=280

          Ma allora perché io accedo a TPB facendo al
          risoluzione dei nomi tramite il file
          hosts??quale parte de "il tuo provider blocca la risoluzione dell'ip" non ti è chiara?
          • mySSDrocks scrive:
            Re: OpenDNS
            - Scritto da: marrone
            - Scritto da: zio pippo

            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato


            - Scritto da: zio pippo



            Qualcuno mi sa spiegare perché neanche
            usando



            OpenDNS il sito http://thepiratebay.org si



            apre?





            Perché il tuo provider blocca a livello IP.

            Segui


            questa


            guida





            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2807035&m=280



            Ma allora perché io accedo a TPB facendo al

            risoluzione dei nomi tramite il file

            hosts??


            quale parte de "il tuo provider blocca la
            risoluzione dell'ip" non ti è
            chiara?tutto visto che non è vero. Blocca i pacchetti a livello ip, cioè DOPO che il nome è stato risolto, quando il pc tenta il collegamento vero e proprio.
          • ubuntu9.04 scrive:
            Re: OpenDNS
            di cosa stai blaterando?l'amico sopra accede risolvendo il nome dal file hosts mentre usando i dns del provider non accede.
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: OpenDNS
          - Scritto da: zio pippo
          - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

          - Scritto da: zio pippo


          Qualcuno mi sa spiegare perché neanche usando


          OpenDNS il sito http://thepiratebay.org si


          apre?



          Perché il tuo provider blocca a livello IP.
          Segui

          questa

          guida


          http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2807035&m=280

          Ma allora perché io accedo a TPB facendo al
          risoluzione dei nomi tramite il file
          hosts??Posta un tracert.Da Windows start -
          esegui -
          cmd [invio] e nella finestra che compare scrivitracert thepiratebay.orge incolli qui il risultato (eventualmente saltando i primi 2 hop)Fallo due volte, prima e dopo il cambio di dns (e il riavvio della connessione) così vediamo le differenze.
    • ruppolo scrive:
      Re: OpenDNS
      - Scritto da: zio pippo
      Qualcuno mi sa spiegare perché neanche usando
      OpenDNS il sito http://thepiratebay.org si
      apre?
      Mentre se inserisco le seguenti righe nel file
      c:windowssystem32driveretchosts
      funziona?

      194.71.107.15 thepiratebay.org
      194.71.107.18static.thepiratebay.org
      194.71.107.19torrents.thepiratebay.org
      194.71.107.17rss.thepiratebay.org

      hanno censurato anche OpenDNS?Forse ti funziona perché il tuo provider non blocca ancora gli indirizzi IP.Quanto al fatto che non funzioni con OpenDNS, può essere il tuo provider filtri proprio quella query specifica.Sui router puoi filtrare qualsiasi cosa.
  • ruppolo scrive:
    Bla bla bla
    Come sapete io sono contro la pirateria, ma i nostri tutori della legge si sono ridicolizzati con questi sequestri. È come se avessero sequestrato la luna, ovvero l'unico risultato che hanno ottenuto è mostrare la loro impotenza davanti Internet (oltre che la poca conoscenza, per dire nulla, della rete). Non sprecate il vostro tempo, egregi signori, ve lo consiglia uno dei vostri datori di lavoro.
    • Teone scrive:
      Re: Bla bla bla
      Non solo; questo sequestro è illegittimo e i giudici che l'hanno ordinato dovranno subire le conseguenze delle loro poco meditate azioni; spetta agli avvocati de labaia.net denunciarli e richiedere dissequestro e risarcimento
      • infame scrive:
        Re: Bla bla bla
        perchè continuate a usare termini giuridici dei quali, evidentemente, non conoscete il significato?andate a studiare!
        • ruppolo scrive:
          Re: Bla bla bla
          - Scritto da: infame
          perchè continuate a usare termini giuridici dei
          quali, evidentemente, non conoscete il
          significato?

          andate a studiare!A quanto pare nemmeno i giudici ne conoscono il significato, visto che li applicano nel mondo immateriale...
      • marrone scrive:
        Re: Bla bla bla
        - Scritto da: Teone
        Non solo; questo sequestro è illegittimo e i
        giudici che l'hanno ordinato dovranno subire le
        conseguenze delle loro poco meditate azioni;
        spetta agli avvocati de labaia.net denunciarli e
        richiedere dissequestro e
        risarcimentoeh succederà di sicuro eh?torna sulla terra va...
    • mosilon scrive:
      Re: Bla bla bla
      avrai soldi a palate allora!
  • Dovellas scrive:
    Win7 lo dovete comprare.
    Inutile, capisco che Win7 sia il miglior sistema in piazza, ma se lo volete, bisogna pagare, quindi basta con questi siti che offrono software pirata.
    • collione scrive:
      Re: Win7 lo dovete comprare.
      ma chi lo caga, io uso linux che è più veloce, stabile e sicuro :D
      • marrone scrive:
        Re: Win7 lo dovete comprare.
        - Scritto da: collionelinux che è più veloce, stabile e sicurooddio è arrivato l'ingegnere informatico.uhauhauhauhauhauhuhauhauhauhauhauhauhauhuha.
    • claudio scrive:
      Re: Win7 lo dovete comprare.
      - Scritto da: Dovellas
      Inutile, capisco che Win7 sia il miglior sistema
      in piazza, ma se lo volete, bisogna pagare,
      quindi basta con questi siti che offrono software
      pirata.peccato che TPB non offre software...
      • zio pippo scrive:
        Re: Win7 lo dovete comprare.
        - Scritto da: claudio
        - Scritto da: Dovellas

        Inutile, capisco che Win7 sia il miglior sistema

        in piazza, ma se lo volete, bisogna pagare,

        quindi basta con questi siti che offrono
        software

        pirata.

        peccato che TPB non offre software...Come no? :)
        • Luco, giudice di linea mancato scrive:
          Re: Win7 lo dovete comprare.
          - Scritto da: zio pippo
          - Scritto da: claudio

          - Scritto da: Dovellas


          Inutile, capisco che Win7 sia il miglior
          sistema


          in piazza, ma se lo volete, bisogna pagare,


          quindi basta con questi siti che offrono

          software


          pirata.



          peccato che TPB non offre software...

          Come no? :)Ha ragione non è un sito di hosting.Altrimenti si finisce come quando le iene andarono dal PM che aveva accusato tutti gli utenti di paypal di essere acquirenti di pedoXXXXX e portandogli l'elenco telefonico gli dissero "qui ci stanno i numeri di telefono e gli indirizzi di spacciatori di droga".
          • MeX scrive:
            Re: Win7 lo dovete comprare.
            ancora con sto esempio del menga?nell'elenco telefonico hai un elenco di nomi... i dati non sono oraganizzati in modo tale da farti chiamare uno spacciatore di droga... non c'é la categoria "spacciatori" "prostitute" "vendita auto rubate"Invece su TPB posso cercare "Photoshop crack"
  • aid85 scrive:
    baia ko ma piratebay ok - quindi ?
    la baia è inacessibile... ma piratebay è accessibile !quindi dove sta il problema ????????
    • devil64 scrive:
      Re: baia ko ma piratebay ok - quindi ?
      - Scritto da: aid85
      la baia è inacessibile... ma piratebay è
      accessibile
      !

      quindi dove sta il problema ????????Ma scusami da dove?Se non usi proxy esterni non la raggiungi. O tu sei DIO?Ciao
      • aid85 scrive:
        Re: baia ko ma piratebay ok - quindi ?
        io vedo la homepage di pirathebaynon riesco ad accedere alla baiacmq hanno altri proxylabaia.tk come segnalato per esempio...vabbè... cmq no nn sono dio mi fai arrossire
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: baia ko ma piratebay ok - quindi ?
        - Scritto da: devil64
        Ma scusami da dove?Dipende dal provider, alcuni filtrano a livello DNS (e in quel caso basta usare opendns) altri filtrano a livello routing (e in quel caso bisogna usare TOR, anonymouse o un proxy)Per fare un esempio, Fastweb filtra a livello routing.Se volete la prova scrivete da prompt (start -
        esegui -
        cmd [invio] da windows)tracert thepiratebay.orgse ad un certo punto, prima di uscire dalla rete del vostro provider, vi dice tutti "Richiesta scaduta" vuol dire che c'è un blocco a livello routing. Niente paura, basta usare la guida che avevo già segnalato qui http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2807035&m=2807287
        Se non usi proxy esterni non la raggiungi. O tu
        sei
        DIO?
        CiaoMagari ha un provider che non blocca a livello IP.Tanto per dirne uno, Interbusiness non lo fa.
  • devil64 scrive:
    PER LA REDAZIONE
    Nel articolo c'è un errore/orrore parebbe invece di parrebbe.Cordiali saluti
    • Pepito il breve scrive:
      Re: PER LA REDAZIONE
      parli tu che scrivi "nel articolo" ???ormai la laurea qui vale come la terza media di un tempo.
      • devil64 scrive:
        Re: PER LA REDAZIONE
        - Scritto da: Pepito il breve
        parli tu che scrivi "nel articolo" ???

        ormai la laurea qui vale come la terza media di
        un
        tempo.Scusa, ma dove scriverei io? E in quale articolo, la cosa mi sfugge.Illuminami.Grazie
        • angros scrive:
          Re: PER LA REDAZIONE
          Credo volesse dire che dovevi scrivere "nell'articolo", mettendo l'apostrofo.Visto che tu hai fatto notare un errore di battitura, ne ha fatto notare uno a te.
          • devil64 scrive:
            Re: PER LA REDAZIONE
            - Scritto da: angros
            Credo volesse dire che dovevi scrivere
            "nell'articolo", mettendo
            l'apostrofo.

            Visto che tu hai fatto notare un errore di
            battitura, ne ha fatto notare uno a
            te.Grazie, è che sono leggermente cotto. Sto preparando un esame al Poli.Ok, comunque di fronte all'italiacano non ho scusanti.Ciao
        • Iii scrive:
          Re: PER LA REDAZIONE
          Intende dire che nel tuo post hai scritto:[quote] Nel articolo [/quote]Far notare un errore facendone un altro è come minimo ilare xD
          • Pepito il breve scrive:
            Re: PER LA REDAZIONE
            si ma il grave qua e' che lui manco se ne e' accorto e anzi ha protestato perche' e' ancora convinto di averlo scritto giusto ....povera itaGlia !
          • Thepassenge r scrive:
            Re: PER LA REDAZIONE
            E' con gente come te che il futuro della razza umana è perduto. Meno male che sei una minoranza con il QI che ti ritrovi.- Scritto da: Pepito il breve
            si ma il grave qua e' che lui manco se ne e'
            accorto e anzi ha protestato perche' e' ancora
            convinto di averlo scritto giusto
            ....

            povera itaGlia !
          • devil64 scrive:
            Re: PER LA REDAZIONE
            - Scritto da: Iii
            Intende dire che nel tuo post hai scritto:
            [quote] Nel articolo [/quote]

            Far notare un errore facendone un altro è come
            minimo ilare
            xDGrazie ma mi è scappata la cavolata, speriamo correggano l'articolo.Ciao
      • Pepito il Breve scrive:
        Re: PER LA REDAZIONE
        - Scritto da: Pepito il breve
        parli tu che scrivi "nel articolo" ???

        ormai la laurea qui vale come la terza media di
        un
        tempo.Ah, sei laureato anche tu, complimenti
      • Luco, giudice di linea mancato scrive:
        Re: PER LA REDAZIONE
        - Scritto da: Pepito il breve
        parli tu che scrivi "nel articolo" ???

        ormai la laurea qui vale come la terza media di
        un
        tempo.Tu sopra avevi scritto "hanni"...
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: PER LA REDAZIONE
      a roma, parebbe è accettabilissimo :Dsistemato, la Bottà si scusa ma è timida :P
      • krane scrive:
        Re: PER LA REDAZIONE
        - Scritto da: Luca Annunziata
        a roma, parebbe è accettabilissimo :D
        sistemato, la Bottà si scusa ma è timida :Phttp://aspell.net/(anonimo)
  • aPenguin scrive:
    labaia.tk
    Questa sembra un'altra alternativa ;)http://labaia.tk/#e a quanto pare l'hosting e' in Olanda.Comunque i metodi x aggirare queste stupidaggini ce ne sono a bizzeffe.Vi consiglierei di provare anche qualche servizio di VPN. Ce ne sono anche di gratuite (ultravpn per esempio), sopratutto se fate upload ;)..e passa la paura!!
    • Berloscone scrive:
      Re: labaia.tk
      - Scritto da: aPenguin
      Questa sembra un'altra alternativa ;)

      http://labaia.tk/#GRAZIE :-)
      • la pimpa scrive:
        Re: labaia.tk


        Questa sembra un'altra alternativa ;)Ok, ne avete detto uno. Ora siate intelligenti e non mettete in giro gli altri sinchè non chiuderanno questo. La burocrazia è sempre più lenta della tecnologia, ma se gli diamo i nomi dei proxy a mazzetti ce le andiamo a cercare.
  • aid85 scrive:
    non ho capito !!
    la baia è inacessibile... ma piratebay è accessibile !quindi dove sta il problema ????????
    • Pepito il Breve scrive:
      Re: non ho capito !!
      - Scritto da: aid85
      la baia è inacessibile... ma piratebay è
      accessibile
      !

      quindi dove sta il problema ????????Il problema è che voi ladri potete impunemente continuare a rubare alle spalle di noi cittadini onesti. Voglio la finanza a casa vostra
      • aid85 scrive:
        Re: non ho capito !!
        scusa ma cosa c'entra cn la mia domanda ?e poi voi ladri chi ?io nn ho rubato nulla...anke a me piacerebbe che la finanza arrestasse tutta la gente disonesta ma poi nn ci sarebbe spazio dove metterla...
        • picard12 scrive:
          Re: non ho capito !!
          basterebbe mettere le sbarre in parlamento, pane ed acqua ed il gioco è fatto...!!! criminali ingabbiati...
        • angros scrive:
          Re: non ho capito !!
          Non cercare un senso in quello che ti ha scritto, è solo un troll che cerca di imitare un altro utente (il vero "Pepito il breve" è un utente registrato: già sostiene posizioni estreme, ma quelli che copiano il suo nick le esagerano ulteriormente).Puoi tranquillamente ignorare quel post.
          • Pepito il Breve scrive:
            Re: non ho capito !!
            - Scritto da: angros
            Non cercare un senso in quello che ti ha scritto,
            è solo un troll che cerca di imitare un altro
            utente (il vero "Pepito il breve" è un utente
            registrato: già sostiene posizioni estreme, ma
            quelli che copiano il suo nick le esagerano
            ulteriormente).

            Puoi tranquillamente ignorare quel post.Finanza! Finanza! Finanza!
          • Pepito il breve scrive:
            Re: non ho capito !!
            ebbasta !quanti hanni hai ? 12 ?quanto sei sfigato.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: non ho capito !!
            - Scritto da: Pepito il breve
            ebbasta !

            quanti hanni hai ? 12 ?A giudicare da come scrivi "anni", direi che se i suoi sono 12, i tuoi si limitano ad una cifra soltanto...
          • Pepito il breve scrive:
            Re: non ho capito !!
            se rispondo io vedi l'avatar parruccone, senno' e' un troll.ma ho cambiato anche nick name e lui si firma pure col nuovo nick name.l'unica opzione e' che io non scriva piu' su PI, c'e' decisamentetroppa gente qui che non ha proprio uno straXXXXX da fare tuttoil giorno, sara' un 12enne claustrofobico oppure un drogato.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 marzo 2010 21.31-----------------------------------------------------------
          • Pepito il Breve scrive:
            Re: non ho capito !!
            Modificato dall' autore il 24 marzo 2010 21.31
            --------------------------------------------------A proposito, quello della foto sei tu? L'altro che si vede sullo sfondo è per caso tuo cugino?
          • Thepassenge r scrive:
            Re: non ho capito !!
            Come te ad esempio?Lo chiedo perchè ti comporti tale e quale a loro.
            c'e'
            decisamente
            troppa gente qui che non ha proprio uno straXXXXX
            da fare
            tutto
            il giorno,
          • Pepito il breve scrive:
            Re: non ho capito !!
            se rispondo io vedi l'avatar parruccone, senno' e' un troll.ma ho cambiato anche nick name e lui si firma pure col nuovo nick name.l'unica opzione e' che io non scriva piu' su PI, c'e' decisamentetroppa gente qui che non ha proprio uno straXXXXX da fare tuttoil giorno, sara' un 12enne claustrofobico oppure un drogato.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 marzo 2010 22.31-----------------------------------------------------------Comunque sei un ladro pure te!Ladriiiii ladriiii... siete tutti una massa di ladri!E io vi mando la finanza trallallà!
          • Pepito il breve scrive:
            Re: non ho capito !!
            ditemi voi dove arriva sto idiota copiando il mio nick name e il mio avatar ! sei proprio un poveraccio e un disperato !!
        • Fragy scrive:
          Re: non ho capito !!
          - Scritto da: aid85
          scusa ma cosa c'entra cn la mia domanda ?

          e poi voi ladri chi ?

          io nn ho rubato nulla...

          anke a me piacerebbe che la finanza arrestasse
          tutta la gente disonesta ma poi nn ci sarebbe
          spazio dove
          metterla...Sei sicuro, a me sembra che il problema di dove metterli lo abbiano già risolto ...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 marzo 2010 08.25-----------------------------------------------------------
      • Fai il login o Registrati scrive:
        Re: non ho capito !!
        Sì anch'io! Finanza da tutti a controllare:1) tutto il software piratato;2) tutto il nero fatto da artigiani e commercianti.
      • sylvaticus scrive:
        Re: non ho capito !!
        O sei un mega troll (bravo!) o un mega frustrato.
    • J4ck0 scrive:
      Re: non ho capito !!
      Haha questa mi è piaciuta!!HAHA! labaia non è accessibile, ma TBP si ! xDE' il paradosso della giustizia *italiana* !!
  • hacher scrive:
    italia - cuba -cina- iran
    ecco alcuni paesi che praticano la censura di internet
  • Pepito il breve scrive:
    una domanda alla REDAZIONE
    scusate l'insistenza ma e' possibile che si debba leggereapologia di pirateria perfino per casi eclatanti di sitiche si chiamano "la baia dei PIRATI" e i loro ridicoliredirect, mirrors, e proxy ?cos'altro dovrebbe fare un sito che si chiama "la baia dei PIRATI"se non offrire materiale pirata, se non rendendo accessibile il downloaddi materiale illegale ivi compresa magari pedofilia e XXXXXgrafia, se non in qualunque altro modo consentendo agliutenti di scaricare materiale pirata in pochi clicks ?avete proprio la faccia come il c... a difendere criminaliche pretendono di essere al di sopra della legge e che hannoperfino fondato un "partito pirata" in Svezia non contentidi essere gia' stati condannati a pagare milioni di euro di multa.volete ammetterlo quindi una buona volta che PI e' al 100%pro-pirateria ?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 marzo 2010 19.01----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 marzo 2010 19.02-----------------------------------------------------------
    • angros scrive:
      Re: una domanda alla REDAZIONE

      avete proprio la faccia come il c... a difendere
      criminali
      che pretendono di essere al di sopra della legge
      e che
      hanno
      perfino fondato un "partito pirata" in Svezia non
      contenti
      di essere gia' stati condannati a pagare milioni
      di euro di
      multa.Non pretendono di essere al di sopra della legge, pretendono di cambiare la legge, in maniera democratica.

      volete ammetterlo quindi una buona volta che PI
      e' al
      100%
      pro-pirateria ?L'hai scoperto solo adesso? È noto da anni (ed è proprio per questo che lo leggiamo)
      • Pepito il breve scrive:
        Re: una domanda alla REDAZIONE
        quindi pretendono che gli artisti lavorino gratis e muoiano di fame.a me va benissimo, ma iniziassero loro a lavorare gratis, ad esempio rimuovendo tutti i banners pubblicitari da PI e poi facciamoci quattro grasse risate.
        • angros scrive:
          Re: una domanda alla REDAZIONE

          quindi pretendono che gli artisti lavorino gratis
          e muoiano di
          fame.Non pretendono nulla (come non lo pretendo io): nessuno ti obbliga a produrre musica, o film, o foto.

          a me va benissimo, ma iniziassero loro a lavorare
          gratis, ad esempio rimuovendo tutti i banners
          pubblicitari da PI e poi facciamoci quattro
          grasse
          risate.Ci sono già gli utenti che usano adblock, la redazione lo sa e non protesta:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2828771&m=2829400#p2829400
          • Pepito il breve scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ma se uno fa di mesteire l'artista e altro non sa fare cosa fa va sotto un ponte perche' voi avete "il diritto" di piratare e copiarlo a 100 amici che magari invece comprerebbero il cd o il dvd ?
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            E se uno di mestiere fa il maniscalco, cambia mestiere perchè la gente ha il diritto di andare in auto anzichè a cavallo?Se il tuo modo di lavorare è incompatibile con il contesto, spetta a te cambiare modo di lavorare (ad esempio, invece di vendere i dischi fai i concerti): e se non sei capace di farlo, cambi mestiere; se non vuoi farlo, finisci sotto un ponte, a meditare sui tuoi errori.
          • Pepito il breve scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            si ma comprenderai che il problema qui e' opposto, perche' la gente non ha mai ascoltato tanta musica e visti tanti film come oggi !non e' un problema di carestia o calo di interesse, ma proprio l'opposto.
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: Pepito il breve
            si ma comprenderai che il problema qui e'
            opposto, perche' la gente non ha mai ascoltato
            tanta musica e visti tanti film come oggi
            !

            non e' un problema di carestia o calo di
            interesse, ma proprio
            l'opposto.Appunto: non c'è affatto carestia, c'è abbondanza infinita! E quindi, non ha senso pagare, non ha senso rinunciare, e non ha senso preoccuparsi di dire "non verrà più prodotta nuova musica o nuovi film": i fatti dimostrano il contrario.
          • Pepito il breve scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            no dimostrano che dopo gli anni '70 di musica seria e' uscito ben poco e c'e' stato un ENORME calo nella qualita' media.per suonare anche in birreria una volta dovevi essere musicista, ora basta avere 13 anni e una chitarra e anzi oramai basta anche solo avere un laptop alla peggio ti spacci per "DJ".nella logica del grattare il fondo del barile si e' di fatto arrivati al fondo del barile ... musica negriera (hip hop), afro, punk, techno, gabber, e chi piu' ne ha piu' immondizia ne metta.
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Ragione di più per scaricare gratis, e non comprare nulla: non vogliamo mica finanziare la realizzazione di musica scadente, giusto?Se il trend continua, la musica prodotta in futuro sarà una XXXXXta inascoltabile: e quindi, se continuiamo a scaricare, a non comprare i dischi, e così la musica non verrà più prodotta, non ci perderemmo nulla (gli artisti che non riceveranno più un soldo sarebbero quelli che già adesso producono schifezze... non sarebbe una gran perdita, se non producessero più nulla)In cambio, tutta la musica prodotta prima degli anni settanta (tu mi dici che è la migliore) sarebbe a disposizione gratuita di tutti: un vantaggio notevole.
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: angros
            In cambio, tutta la musica prodotta prima degli
            anni settanta (tu mi dici che è la migliore)
            sarebbe a disposizione gratuita di tutti: un
            vantaggio
            notevole.E secondo te sarebbe razionale smettere qui di produrre opere e vivere con quelle del passato? Fermiamo l'evoluzione?
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Dal momento che eri stato tu a chiedere il plonk, e che ora non lo rispetti, ritengo che non tu lo desideri più, e lo considero decaduto.
            E secondo te sarebbe razionale smettere qui di
            produrre opere e vivere con quelle del passato?Tu però sostieni che se uno non paga deve rinunciare all' opera: secondo te è razionale poter avere una cosa che desideri, disponibile in quantità illimitata, e rinunciare ad essa?
            Fermiamo
            l'evoluzione?Se è veramente evoluzione, non si ferma, al massimo rallenta per un momento, ma poi riparte. E comunque, evoluzione può significare diverse cose: per me, evoluzione è la possibilità di fruire gratuitamente di tutta la cultura e la conoscenza mai prodotta, per tutti: e questo è un progresso più importante di qualche nuovo tormentone musicale.
          • Pepito il breve scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            tu pretendi ma tu non fai musica, non fai film, non scrivi libri, non fai nulla ma pretendi tutto subito e GRATIS.
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Io faccio la mia parte, e la rilascio sotto Creative Commons (ho scritto parti di programma rilasciati come codice libero, ho fatto aggiunte a wikipedia, ho contribuito ad un'opera in Creative Commons); ci sono più probabilità che la gente veda il mio lavoro che il tuo, se ti ostini a tenerlo gelosamente nascosto.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: Pepito il breve
            tu pretendi ma tu non fai musica, non fai film,
            non scrivi libri, non fai nulla ma pretendi tutto
            subito e
            GRATIS.[img]http://anonymouse.org/cgi-bin/anon-www.cgi/http://bayimg.com/image/ealabaaci.jpg[/img][img]http://anonymouse.org/cgi-bin/anon-www.cgi/http://bayimg.com/image/caaikaacc.jpg[/img][img]http://anonymouse.org/cgi-bin/anon-www.cgi/http://bayimg.com/image/gaddhaacb.jpg[/img]
          • Picard scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            - Scritto da: Pepito il breve

            tu pretendi ma tu non fai musica, non fai film,

            non scrivi libri, non fai nulla ma pretendi
            tutto

            subito e

            GRATIS.

            [img]http://anonymouse.org/cgi-bin/anon-www.cgi/ht
            [img]http://anonymouse.org/cgi-bin/anon-www.cgi/ht
            [img]http://anonymouse.org/cgi-bin/anon-www.cgi/htniente formaggio? :(
          • Pasquale scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Oggi tu usufruisci di tutto cio' che i tuoi predeXXXXXri hanno prodotto in termini di arte, musica, letteratura, sapere scientifico ecc ecc.Dele 2: o pensi che tutti noi apparteniamo al genere umano e, come le formiche, lavoriamo l'uno per l'altro, almeno a medio-lungo termine, oppure pensi che anche le attivita' svolte "per il progresso dell'umaNITA'" DEBBANO SOLO ARRICCHIRE QUEI POCHI CHE LE PUBBLICANO.In questo trovo che i ragionamenti di Angros siano ineccepibili
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: Pasquale
            Oggi tu usufruisci di tutto cio' che i tuoi
            predeXXXXXri hanno prodotto in termini di arte,
            musica, letteratura, sapere scientifico ecc
            ecc.

            Dele 2: o pensi che tutti noi apparteniamo al
            genere umano e, come le formiche, lavoriamo l'uno
            per l'altro, almeno a medio-lungo termine, oppure
            pensi che anche le attivita' svolte "per il
            progresso dell'umaNITA'" DEBBANO SOLO ARRICCHIRE
            QUEI POCHI CHE LE
            PUBBLICANO.

            In questo trovo che i ragionamenti di Angros
            siano
            ineccepibiliNon vedo incompatibilità alcuna tra la fruizione dello scibile umano e l'arricchimento di alcuni. Al massimo ci vedo invidia o braccine corte.
          • Pasquale scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Io ci vedo anche il tentativo di fermare l'evoluzione verso nuovi tipi di diffusione dell'arte e del sapere: non piu' la produzione di supporti fisici, trasportati su camion e venduti in luccicanti confezioni nei negozi da pochi eletti che guadagnano anche sulle spalle degli autori e che vorrebbero impedire a tutti i costi che il sapere fluisca su linee elettriche o a fibra ottica.Eppure la radio non ha ucciso la musica...Eppure 2000 anni fa esisteva la biblioteca di Alessandria.Se dipendesse da te si venderebbe tutto al supermercato come i polli arrosoto.
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: Pasquale
            Io ci vedo anche il tentativo di fermare
            l'evoluzione verso nuovi tipi di diffusione
            dell'arte e del sapere: non piu' la produzione di
            supporti fisici, trasportati su camion e venduti
            in luccicanti confezioni nei negozi da pochi
            eletti che guadagnano anche sulle spalle degli
            autori e che vorrebbero impedire a tutti i costi
            che il sapere fluisca su linee elettriche o a
            fibra
            ottica.Hai fatto una dormita in questi ultimi anni?Il più grande negozio di musica al mondo distribuisce tramite le "linee elettriche o a fibra ottica", come le chiami tu.
            Eppure la radio non ha ucciso la musica...Ovvio, la radio la musica la paga.
            Eppure 2000 anni fa esisteva la biblioteca di
            Alessandria.E oggi quella di Napoli:http://www.federica.unina.it/
            Se dipendesse da te si venderebbe tutto al
            supermercato come i polli
            arrosoto.Io compro da iTunes dal 28 Ottobre 2004.
          • Pasquale scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Io non parlo delle canzoni di Emanuele Filiberto, ma di arte: musica e letteratura
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            guarda che "arte" non vuol dire mica "una cosa bella"La canzone di E. Filiberto puó fare schifo, ma é pur sempre un'espressione d'arte.Che poi, tra 1 anno non se la ricorderá nessuno é un altro paio di maniche.Ma tu pensi che ai tempi di Chopin erano in 10 a suonare il pianoforte?Ovvio che con gli anni resta "il meglio" dell'arte prodotta in un determinato periodo storico, in piú come scritto alla GAM di Torino: "ogni arte é stata contemporanea"http://www.wordreference.com/definizione/arte
          • GioCa83 scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            guarda che "arte" non vuol dire mica "una cosa
            bella"

            La canzone di E. Filiberto puó fare schifo, ma é
            pur sempre un'espressione
            d'arte.

            Che poi, tra 1 anno non se la ricorderá nessuno é
            un altro paio di
            maniche.
            Ma tu pensi che ai tempi di Chopin erano in 10 a
            suonare il
            pianoforte?

            Ovvio che con gli anni resta "il meglio"
            dell'arte prodotta in un determinato periodo
            storico, in piú come scritto alla GAM di Torino:
            "ogni arte é stata
            contemporanea"

            http://www.wordreference.com/definizione/arteSenza stare a scomodare la filosofia (ogni tanto ci vorrebbe), se ti prendessi la briga di leggere le definizioni che invii noteresti il prezioso sintagma "forte valore espressivo". Steccare versi banali non è arte, anche secondo la tua ridottissima definizione.Se E.F. e il Pupo vogliono fare soldi, andassero a fare concerti. Io un artista prima lo ascolto su CD prestato e poi me lo sparo a svariati watt a qualche suo concerto, che pago ben più caro del CD ma sono anche ben più felice di farlo, visto il di più di "valore espressivo".
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Senza stare a scomodare la filosofia (ogni tanto
            ci vorrebbe), se ti prendessi la briga di leggere
            le definizioni che invii noteresti il prezioso
            sintagma "forte valore espressivo". Steccare
            versi banali non è arte, anche secondo la tua
            ridottissima
            definizione.steccare significa non saper cantare, ma non rende un espressione non artistica... il valore espressivo prescinde dall'esecuzione.
            Se E.F. e il Pupo vogliono fare soldi, andassero
            a fare concerti. Io un artista prima lo ascolto
            su CD prestato e poi me lo sparo a svariati watt
            a qualche suo concerto, che pago ben più caro del
            CD ma sono anche ben più felice di farlo, visto
            il di più di "valore
            espressivo".continuate a non spiegare come si fa a fare un concerto con migliaia di persone senza essere stati pubblicati
          • GioCa83 scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE


            steccare significa non saper cantare, ma non
            rende un espressione non artistica... il valore
            espressivo prescinde
            dall'esecuzione.ma, amore mio tesoro cuore-di-mamma, lascia che ti spieghi(arte, in greco teknè -
            tecnica; ma teniamo da parte la filologia, che è difficile)se una ballerina mi cadese un affrescatore mi fa uno sbregose un direttore d'orchestra mi perde il ritmose una regista mi filma con l'otturatorese una modella m'inciampase uno scrittore mi fa gli errori di sintassima come min**ia faccio a prescindere dall'esecuzione?guarda che se pago per un concerto di Pollini e mi stecca sklero a fischi con mezza sala finché non si ritira dalle scene e ricomincia dai solfeggi!Nella Gioconda, nell'Empire State Building, nello Schiaccianoci, nel Re Lear, il valore espressivo *è* inequivocabilmente nell'esecuzione.
            continuate a non spiegare come si fa a fare un
            concerto con migliaia di persone senza essere
            stati
            pubblicatiguarda che anche se vieni pubblicato, non è che poi riempi gli stadi... si campa di concerti anche con meno di migliaia di persone - conosco addirittura dei jazzisti che riescono a racimolare poco meno di mille euro al mese solo suonando nei locali, e girano un sacco di locali ogni mese. E, diobonino, son jazzisti, roba che migliaia di persone insieme non le mettono mai... però sono molto sereni, quasi felici.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            qui si discuteva se una canzone é arte o meno... un'esecuzione pubblica non cambia la definizioe di canzone o di arte.Ovvio che essere pubblicato non significa arrivare allo stadio.Significa (fino a qualche anno fa) che se tanti ti comprano fai tanti soldi, e hai una rassicurazione su un'eventuale affluenza, ergo, puoi organizzare il concerto.
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo
            Non vedo incompatibilità alcuna tra la fruizione
            dello scibile umano e l'arricchimento di alcuni.
            Al massimo ci vedo invidia o braccine
            corte.In monarchia andava beneIn democrazia dovrebbe essere un errore. Il bene del governo "dovrebbe" essere il bene comune, non il bene di pochi
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: harvey
            - Scritto da: ruppolo

            Non vedo incompatibilità alcuna tra la fruizione

            dello scibile umano e l'arricchimento di alcuni.

            Al massimo ci vedo invidia o braccine

            corte.

            In monarchia andava bene

            In democrazia dovrebbe essere un errore. Il bene
            del governo "dovrebbe" essere il bene comune, non
            il bene di
            pochiForse volevi dire in "comunismo".Ma il comunismo non funziona, come abbiamo visto, è incompatibile con la natura umana.
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Perche' in comunismo?La democrazia e' dove il bene deve essere il bene del popolo. Non il bene dei potenti.Mi dispiace che per te democrazia = capitalismo, perche' le cose sono molto differenti. In un paese democratico dovrebbe essere evitata la speculazione protetta dallo stato. Ma qua non sembraSe uno produce un disco e' giusto che lo stato protegga i suoi guadagni, ma in un modo equo. Non proteggendo i suoi ricavati per i prossimi 100 anni e se non fa abbastanza gli da un po' di soldi presi dalle tasse
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ma che centra la democrazia con l'economia?Il capitalismo é un modello economico.Tutte ste riforme della scuola stanno lasciando il segno...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 marzo 2010 12.23-----------------------------------------------------------
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: harvey
            Perche' in comunismo?

            La democrazia e' dove il bene deve essere il bene
            del popolo. Non il bene dei
            potenti.No guarda, quello è il comunismo.La democrazia è il rispetto degli altri: la libertà di uno finisce dove inizia quello di un altro. E questo è pienamente compatibile con ricchi e poveri.
            Mi dispiace che per te democrazia = capitalismo,
            perche' le cose sono molto differenti. In un
            paese democratico dovrebbe essere evitata la
            speculazione protetta dallo stato. Ma qua non
            sembraNessuna speculazione è di per se stessa una violazione della libertà altrui. Se io voglio vendere caramelle a 1 milione di euro il chilo, devo essere libero di farlo e tu libero di non comprarle.
            Se uno produce un disco e' giusto che lo stato
            protegga i suoi guadagni, ma in un modo equo.Per niente. Non sta a nessuno giudicare l'equità dei prezzi, perché nessuno è obbligato a comprare. Se poi parliamo di beni di prima necessità allora il discorso è diverso, ma non è questo il caso.
            Non
            proteggendo i suoi ricavati per i prossimi 100
            anni e se non fa abbastanza gli da un po' di
            soldi presi dalle
            tasseQuesto è proprio il comunismo.
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo
            La democrazia è il rispetto degli altri: la
            libertà di uno finisce dove inizia quello di un
            altro. E questo è pienamente compatibile con
            ricchi e
            poveri.La democrazia e' dove governa il popolo. Il popolo vuole il suo bene, quindi le leggi sono a proprio favore.Se le leggi sono sono a favore del popolo vuol dire che non e' democrazia
            Nessuna speculazione è di per se stessa una
            violazione della libertà altrui. Se io voglio
            vendere caramelle a 1 milione di euro il chilo,
            devo essere libero di farlo e tu libero di non
            comprarle.Il problema sorge quando vieti a chiunque altro di produrre caramelle e se non ce la fai ad arricchirti fai mettere una tassa sullo zucchero per rientrare delle mancate vendite di caramelle da parte di chi si fa i dolci
            Per niente. Non sta a nessuno giudicare l'equità
            dei prezzi, perché nessuno è obbligato a
            comprare. Se poi parliamo di beni di prima
            necessità allora il discorso è diverso, ma non è
            questo il
            caso.Quindi se domani uno mi spintona gli posso sparare perche' non sta a nessuno giudicarmi?!?La legge la fa lo stato, quindi sta allo stato giudicare se quello che fendo lo puoi fare o no. Io domani posso mettermi a fare contratti per avere gli organi della gente, ma se lo voglio far rispettare la legge mi sputa in un occhio. I discografici fanno uguale ma la guardia di finanza gli da retta.
            Questo è proprio il comunismo.Allora voglio diventare comunista. In un posto dove la gente viene pagata solo quando lavora, e non viene foraggiata dalle tasse. In un posto dove tutti quelli che vogliono guadagnare devono lavorareInsomma, il comunismo!
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            il "popolo" é un concetto astratto non é un'entitá.Appellarsi al "popolo" é come far riferimento agli "automobilisti"Il popolo é un insieme di individui.Ogni individuo fa scelte politico/sociali in base al suo vantaggio personale, non al vantaggio del popolo.
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            il "popolo" é un concetto astratto non é
            un'entitá.Allora anche cittadino e' con concetto astratto?"La parola popolo è un termine giuridico che indica l'insieme delle persone fisiche che sono in rapporto di cittadinanza con uno stato."oppure"In senso politico, l'insieme dei cittadini di uno stato"
            Appellarsi al "popolo" é come far riferimento
            agli
            "automobilisti"Se mi riferisco al limite di velocità magari poso dire che la maggior parte degli automobilisti non lo rispetta. Oppure e' un concetto troppo astratto?
            Il popolo é un insieme di individui.
            Ogni individuo fa scelte politico/sociali in base
            al suo vantaggio personale, non al vantaggio del
            popolo.Si, ma se il 99% della popolazione ha vantaggio a fare una legge, e quella legge non viene mai fatta, mi sa che le scelte non sono proprio fatte dal popolo, ma da quell'1% che lo comanda
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Allora anche cittadino e' con concetto astratto?no.Il cittadino é un individuo che ha una cittadinanza.
            "La parola popolo è un termine giuridico che
            indica l'insieme delle persone fisiche che sono
            in rapporto di cittadinanza con uno
            stato."

            oppure

            "In senso politico, l'insieme dei cittadini di
            uno
            stato"esatto.Il popolo é un insieme di individui.Un individuo non peresegue certo il bene del "popolo"Il politico al massimo, vuole che il "Popolo" (cioé l'insieme di individui) lo voti.
            Se mi riferisco al limite di velocità magari poso
            dire che la maggior parte degli automobilisti non
            lo rispetta. Oppure e' un concetto troppo
            astratto?la maggior parte degli individui che guidano.Ma non é che le persone si lamentano dei limiti di velocita per il bene "degli automobilisti"
            Si, ma se il 99% della popolazione ha vantaggio a
            fare una legge, e quella legge non viene mai
            fatta, mi sa che le scelte non sono proprio fatte
            dal popolo, ma da quell'1% che lo
            comandae quale sarebbe questa legge?Togliere il diritto d'autore? é un bene per il "Popolo" o per una parte di individui che non vogliono pagare la musica?
          • nome e cognome2 scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            il futuro e lihttp://www.youtube.com/watch?v=3NahHG6mYYw
          • Lallo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: harvey

            In democrazia dovrebbe essere un errore. Il bene

            del governo "dovrebbe" essere il bene comune,
            non

            il bene di

            pochi

            Forse volevi dire in "comunismo".
            Ma il comunismo non funziona, come abbiamo visto,
            è incompatibile con la natura
            umana.Mi spiace per te, ma forse è meglio che ti ristudi i concetti di comunismo e di democrazia. Il governo in democrazia deve occuparsi di gestire la cosa pubblica e fare il bene comune. Il governo non è un'azienda, anche se molti di voi forzaitalioti lo pensano.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            il governo non centra nulla con il sistema economico.Il fascismo promuoveva il capitalismo? non mi sembra
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: Lallo
            Mi spiace per te, ma forse è meglio che ti
            ristudi i concetti di comunismo e di democrazia.
            Il governo in democrazia deve occuparsi di
            gestire la cosa pubblica e fare il bene comune.Ottimo, la musica non è un bene comune, quindi il discorso è chiuso.
            Il governo non è un'azienda, anche se molti di
            voi forzaitalioti lo
            pensano.Certi epiteti te li puoi mettere sai dove...
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Pasquale

            Oggi tu usufruisci di tutto cio' che i tuoi

            predeXXXXXri hanno prodotto in termini di arte,

            musica, letteratura, sapere scientifico ecc

            ecc.



            Dele 2: o pensi che tutti noi apparteniamo al

            genere umano e, come le formiche, lavoriamo
            l'uno

            per l'altro, almeno a medio-lungo termine,
            oppure

            pensi che anche le attivita' svolte "per il

            progresso dell'umaNITA'" DEBBANO SOLO ARRICCHIRE

            QUEI POCHI CHE LE

            PUBBLICANO.



            In questo trovo che i ragionamenti di Angros

            siano

            ineccepibili

            Non vedo incompatibilità alcuna tra la fruizione
            dello scibile umano e l'arricchimento di alcuni.
            Al massimo ci vedo invidia o braccine
            corte.Non c'è incompatibilità e non c'è però neppure necessità!
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ullala
            Non c'è incompatibilità e non c'è però neppure
            necessità!Si, e quindi?
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: ullala

            Non c'è incompatibilità e non c'è però neppure

            necessità!

            Si, e quindi?Quindi c'è legittimamente chi pensa che si possa guadagnarsi il pane lavorando anzichè campare di copy-right dato che la tecnologia ha reso il copy di valore near zero!Semplice no?Un libro si può scrivere a mano (come facevano gli amanuensi) non per questo è una buona idea mettere al rogo gutemberg come ai suoi tempi molti volevano fare! ;)
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            questa é l'evoluzione di una tecnologia a scapito di un'altra.Quando hanno inventato le lampadine la gente poteva ottenere cera in quantitá illimitata? noQuando Gutemberg ha inventato la stampa i libri venivano regalati? noChi scriveva libri o giornali non veniva pagato per le COPIE vendute?
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            questa é l'evoluzione di una tecnologia a scapito
            di
            un'altra.

            Quando hanno inventato le lampadine la gente
            poteva ottenere cera in quantitá illimitata?
            no

            Quando Gutemberg ha inventato la stampa i libri
            venivano regalati?
            no
            Chi scriveva libri o giornali non veniva pagato
            per le COPIE
            vendute?Si ma veniva pagato MENO! Il costo della copia è diminuito e la quantità aumentata a dismisura!Ovvero l'utile marginale del pezzo prodotto diminuisce.La quantità non è MAI illimitata e il costo non è MAI zero (a meno di non essere gesù).Il problema è che ciò che viene pagato è appunto un utile marginale (costo di un SERVIZIO di duplicazione e distribuzione) questo costo è tendente a zero progressivamente coll'evolversi delle tecnologie!Ora o questo servizio è competitivo (secondo questa legge di mercato che vale per qualunque prodotto e servizio industriale) oppure si portano i libri in tribunale e si cambia mestiere!Pretendere di guadagnare all'infinito e sempre la stessa cifra nascondendosi dietro la foglia di fico del compenso all'autore (che invece muore di fame come la Merini) è oltre che immorale contrario al mercato e alle sue leggi economiche.Vogliamo prenderne atto?Se proprio no... allora che crepino pure i dinosauri non saranno certo gli spasmi di agonia dell'XXXXXXXXX che non capisce quando è ora di cambiare il modello di business e trovarne uno adeguato ai tempi a togliermi il sonno!Ne le sue lobby potranno reggere in eterno la storia non torna mai indietro!Buona notte..
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ma una rivista te la fanno pagare 5 perché stamparla gli costa meno, molto meno di 5 a copia.Ma anche se gli costasse 0 stamparla, te la fanno pagare sempre 5, perché quello é il prezzo di mercato.Il prezzo non é la somma dei costi, ma la massimizzazione dell'utile
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Perche' c'e' l'usanza del pagare i diritti musicali non vuol dire che sia un diritto giustoPerche' altrimenti i fornai potrebbero pretendere la tassa sulla farina, visto che la gente gli ruba il lavoro facendosi il pane in casa!!!
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: harvey
            Perche' c'e' l'usanza del pagare i diritti
            musicali non vuol dire che sia un diritto
            giusto

            Perche' altrimenti i fornai potrebbero pretendere
            la tassa sulla farina, visto che la gente gli
            ruba il lavoro facendosi il pane in
            casa!!!Esempio sbagliato, infatti le major non ti chiedono soldi se ti fai la musica in casa. E nemmeno la SIAE.Se io mi faccio il pane in casa, sono io il fornaio.Qui però il discorso verte sul "rubare il pane".
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Perche' se mi copio un cd non me lo sono fatto in casa?Se mi faccio il pane mi sono inventato il pane? La ricetta non l'ho presa da nessuno?
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ma mica hai prodotto la musica che contiene il CD!Infatti, la major nemmeno ti vende il CD, ti vende il contenuto del CD.Se prendi la chitarra e ti rigestri le cover di De André non devi pagare niente a nessuno
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Non proprio.Lo registro su PC?Ho appunto pagato l'equo compensoLa canto alla festa? Se arriva la SIAE mi fa pagare
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Lo registro su PC?
            Ho appunto pagato l'equo compensoinfatti l'equo compenso é una cagata tutta italiana
            La canto alla festa? Se arriva la SIAE mi fa
            pagarefai una festa a casa tua e dimmi se viene la SIAE.Quando fai delle regole devi sempre porre dei criteri... io non conosco nessuno a cui sia arrivata la SIAE in casa durante una festa... tu?
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            A casa mia no, ma se per caso sono al bar e canto con gli amici deve stare attento
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            anche a scaricare dal mulo
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            anche a scaricare dal muloIl che non significa che "stare attento" quando canticchi al bar sia una buona cosa!Ne che sia auspicabile..Forse qualcosa va cambiato?
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            una legge é molto restrittiva sempre e comunque, per evitare facili scappatoie in fase di proXXXXX.Ti ripeto, io non conosco nessuno che é stato arrestato e messo all'ergastolo per aver canticchiato al bar (o persino giocare a poker a soldi, o pagare i camerieri in nero...) o per aver scaricato da internet.Concordo poi che la SIAE limita molto in Italia la diffusione della musica dal vivo e suonata in strada
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Però la SIAE ha multato pure dei bambini durante uno spettacolo ai loro "affidatari"Insomma, attento se canticchi al bar, non ti arrestano ma un centone te lo portano via
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            dammi un precedente
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Blitz%20della%20Siae%20alla%20festa%20multati%20i%20bimbi%20di%20Cernobyl/1374048
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Anche perche' se un agente della siae bussa a casa mia gli posso solo dire che ha sbagliato strada. Visto che non ha nessun diritto di entrare ...
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            appunto, come vedi non esiste il problema
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            una legge é molto restrittiva sempre e comunque,
            per evitare facili scappatoie in fase di
            proXXXXX.

            Ti ripeto, io non conosco nessuno che é stato
            arrestato e messo all'ergastolo per aver
            canticchiato al bar (o persino giocare a poker a
            soldi, o pagare i camerieri in nero...) o per
            aver scaricato da
            internet.

            Concordo poi che la SIAE limita molto in Italia
            la diffusione della musica dal vivo e suonata in
            stradaUna legge inutilmente restrittiva va cambiata.PUNTO!Che a nessuno sia stato dato l'ergastolo per aver canticchiato al bar è casomai una aggravante e una ulteriore dimostrazione della necessità di cambiarla.Forse ti sfugge che le leggi sono quella cosa che permette ai cittadini di sapere come comportarsi.Se la legge lascia spazio alla interpretazione "buonista" o "malevola" che sia di chi la deve applicare (per questa volta chiudo un occhio)...Si passa dal diritto all'arbitrio (dipende da come si è alzato il mattino il tutore dell'ordine o peggio dalla mazzetta) ovvero il tuo diritto/dovere a essere giudicato su una norma CERTA.Se togli questo cancelli lo stato di diritto!Una legge che sia impossibile (o quasi impossibile) da rispettare perchè sanziona comportamenti sociali comuni è una legge che viola tale principio e lascia il cittadino alla mercè non del diritto ma della concessione (chiudo un occhio).Non porsi il problema è inaccettabile per uno stato di diritto!
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            la legge sul proXXXXX breve o il conflitto di interesse va cambiata!Smetti di pagare le tasse e vai a fare un sitin in Piazza!
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            la legge sul proXXXXX breve o il conflitto di
            interesse va
            cambiata!

            Smetti di pagare le tasse e vai a fare un sitin
            in
            Piazza!Le tasse le pago ancora per il resto invece ho già provveduto!
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            se paghi le tasse non sei coerente.Non pagarle e denunciati
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: harvey
            Non proprio.

            Lo registro su PC?
            Ho appunto pagato l'equo compenso

            La canto alla festa? Se arriva la SIAE mi fa
            pagareA quale festa? Festa pubblica con sconosciuti o festa privata a casa tua?
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo
            A quale festa? Festa pubblica con sconosciuti o
            festa privata a casa
            tua?Festa privata in luogo pubblicoStai sicuro che a casa mia non ci entra un ispettore siae
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            quindi? qual'é il problema di pagare i diritti per la musica che anima la tua festa?Se chiami un prestigiatore a fare i giochi di magia non lo paghi perché quei trucchi li trovi anche su youtube?
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Perche' la canto io?
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            purtroppo (e qui concordo con l'assurditá) anche se canti tu una canzone TUA devi pagare la SIAE (teoriacamente parte di quei soldi ti ritornano dalla SIAE stessa)Se canti canzoni di altri che canti te o un CD é ininfluente
          • Lallo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo
            Se io mi faccio il pane in casa, sono io il
            fornaio.

            Qui però il discorso verte sul "rubare il pane".no, no caro, il discorso verte proprio sul "rubare la ricetta" perchè poi il proXXXXX manuale (cd, masterizzazione, custodia e eventuali copertine) lo metto io. Pensaci.
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: Lallo
            - Scritto da: ruppolo


            Se io mi faccio il pane in casa, sono io il

            fornaio.



            Qui però il discorso verte sul "rubare il pane".

            no, no caro, il discorso verte proprio sul
            "rubare la ricetta" perchè poi il proXXXXX
            manuale (cd, masterizzazione, custodia e
            eventuali copertine) lo metto io.
            Pensaci.No, perché il pane è il prodotto, coma la musica è il prodotto. Il CD è solo il contenitore, come il sacchetto dove metti il pane.
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo
            No, perché il pane è il prodotto, coma la musica
            è il prodotto. Il CD è solo il contenitore, come
            il sacchetto dove metti il
            pane.Perche' devi sminuire la creatività e inventiva di un fornaio?La ricetta e' una forma d'arte al pari della musicaIl pane e' il risultato del fornaio come il CD e' il risultato del musicistaSolo perche' siamo abituati a pagare la musica e non le ricette non vuol dire che sia giusto
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            scusa, ma ti avevo giá linkato la definizione di arte mi sembra...http://www.wordreference.com/definizione/arteIl pane é un accordo.Se faccio un concerto di pianoforte suonando una serie di accordi o esercizi tecnici non faccio arte, perché non esprimo nulla.Se faccio un pane con forme scolpite a mano allora faccio arte
          • Africano scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            scusa, ma ti avevo giá linkato la definizione di
            arte mi
            sembra...

            http://www.wordreference.com/definizione/arte

            Il pane é un accordo.
            Se faccio un concerto di pianoforte suonando una
            serie di accordi o esercizi tecnici non faccio
            arte, perché non esprimo
            nulla.

            Se faccio un pane con forme scolpite a mano
            allora faccio
            arteNon mi convince molto, il pane è forma d'arte in sé, solo replicata, alla cinese, perché unità di misura della fame che non appagata deprime la fruizione dell'arte, senza pane niente arte, quindi è condizione per la fruizione.Aggiungere decorazioni al pane a fini artistici non aggiunge arte, se è destinato alla nutrizione in ogni caso, se non lo è deve essere almeno esposto, è la migliore esposizione è in qualche tavola.Ci dovrebbe essere la consapevolezza e l'apprezzamento almeno dello stesso artista, poi il giudizio dei contemporanei e le sentenze dei posteri e infine qualcuno dovrebbe avere qualche shock culturale anche a distanza di millenni.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            quindi un cinghiale é arte
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Il cinghiale alla cacciatora e' sicuramente arteE se permetti preferisco un bel piatto di cinghiale che una musuchetta
          • Africano scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            quindi un cinghiale é arteDov'è il fornaio del cinghiale? Si trova in natura il pane? C'è un albero, ma non ha forni.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            dov'é il bosco dei cinghiali arrostiti?
          • Africano scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            dov'é il bosco dei cinghiali arrostiti?Si parlava di pane, cosa c'entrano i cinghiali? Il cinghiale esiste già in natura, il pane è una invenzione umana.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            l'uomo non ha creato il pane.L'uomo mischia ingredienti e li cucina, l'uomo ha inventato la cucina.Il cinghiale esiste in natura... ma senza fuoco e spezie non hai un cinghiale al forno
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            l'uomo non ha creato il pane.
            L'uomo mischia ingredienti e li cucina, l'uomo ha
            inventato la cucina.
            Il cinghiale esiste in natura... ma senza fuoco e
            spezie non hai un cinghiale al fornoE per il mondo digitale ha anche inventato il sintetizzatore che genera copie infinite, pensa te !!!Non vedo l'ora si arrivi a poter duplicare allo stesso modo anche il cinghiale, cosi' finalmente il sistema economico potra' crollare.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            puoi duplicare la ricetta, non i cinghiali (puoi duplicare i file non creare nuova musica)
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            puoi duplicare la ricetta, non i cinghiali (puoi
            duplicare i file non creare nuova musica)Esatto : e' proprio questo che si contesta : quindi perche' dovrebbe pretendere che pago per qualcosa che posso fare da me ??? Sarebbe come mettere l'equo compenso sulle padelle per rimborsare i ristoranti dei mancati guadagni quando cucino a casa mia.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            perché é come se portassi i pananini alla mortazza al cinese e li distribuisci gratis tra i tavoli
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            perché é come se portassi i pananini alla
            mortazza al cinese e li distribuisci gratis tra i
            tavoliSe vado a un ristorante cinese ci vado per mangiare cinese, certo se l'odore di cibo fa cosi' schifo che poi mi mangio il primo panino alla mortazza allora forse il ristorante e' meglio che chiuda.Del resto non mi risulta che la gente vada nei ristoranti per rimpinzarsi di pane e grissini (che ti mettono sul tavolo prima che inizi il pasto), solo perche' compresi nel coperto.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            é come se compri una porzione e la dividi tra tutti i commensali.Tu non rubi niente al locale, stai solo condividendo il tuo piatto, peró i clienti compreranno di meno perché gia saziati dalla tua porzione regalata
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Cosa perfettamente lecita, perchè la porzione è MIA. Se voglio, posso anche darla al mio cane.Secondo te dovrei buttarla, se per me è troppa, piuttosto che dividerla con gli altri? Non posso giustificare chi incentiva allo spreco.D'altra parte, tu hai fatto l'esempio di quello che va a regalare i panini nel ristorante: io, se fossi il ristoratore, non me la prenderei affatto: andrei da quello che regala i panini, me li farei regalare tutti (li stai regalando, no? Non importa a chi li regali: regalali pure a me), e poi li rivenderei ai clienti a 10 centesimi l'uno: così, ci guadagno.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            allora angros vai a distribuire panini alla mortazza e dimmi come va a finire ;)
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Semplice: che dopo un po' li ho finiti, e non posso piu' distribuirli. Ma se distribuisco copie di un brano mp3, quante ne devo distribuire, prima di esaurirle? :-D
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            dopo che ne distribuisci tante per tanto tempo girerá sempre la stessa pietanza, perché nessuno ha pagato il cuoco del ristorante per i tuoi panini alla mortazza
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            dopo che ne distribuisci tante per tanto tempo
            girerá sempre la stessa pietanza, perché nessuno
            ha pagato il cuoco del ristorante per i tuoi
            panini alla mortazzaVuol dire che nessuno e' riuscito a cucinare di meglio, di conseguenza non vedo perche' dovrei pagare.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            bravo hai ragione tu.NOn pagare anche il giornalaio che distribuisce solo copie e non da nesun valore aggiunto
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            dopo che ne distribuisci tante per tanto tempo
            girerá sempre la stessa pietanza, perché nessuno
            ha pagato il cuoco del ristorante per i tuoi
            panini alla
            mortazzaNo: anzi, se io non distribuisco i panini, il cuoco può cucinare sempre la stessa pietanza, e campare; se io distribuisco i panini, il cuoco dovrà fare qualcosa di diverso ogni giorno , se vuole che qualcuno lo paghi. Quindi, aumenta la scelta
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ma il cuoco ha perso l'incasso e non puó comprare nuovi ingredienti
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            ma il cuoco ha perso l'incasso e non puó comprare
            nuovi ingredientiUn ristorante che non ha fondi per comprare nuovi ingredienti per due giorni di seguito e' fallito prima ancora di aprire.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            sono anni che girano panini alla mortazza
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            ma il cuoco ha perso l'incasso e non puó comprare
            nuovi
            ingredientiSe io posso distribuire i panini gratis, vuol dire che ho avuto gli ingredienti gratis. E se posso averli gratis io, può averli anche il cuoco, non ha bisogno di comprarli.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ma il cuoco deve creare menu diversi... se il cuoco compra gli stessi ingredienti che hai gratis tu fa gli stessi panini alla mortazza che tu giá da via gratis...
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            ma il cuoco deve creare menu diversi... Deve ? Nessuno lo obbliga. E nessuno obbliga te a mangiare un menu diverso ogni giorno.Quindi, tu vuoi proibire agli altri di avere da mangiare gratis, perchè tu vuoi variare di più il tuo menù?Adesso sei tu che calpesti i diritti degli altri, per il tuo tornaconto personale. Se vuoi variare il tuo menu, compri tu gli ingredienti; non puoi pretendere di costringere gli altri a pagare i loro panini, per dividere la spesa, in modo da beneficiarne tu.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Deve ? Nessuno lo obbliga. E nessuno
            obbliga te a mangiare un menu diverso ogni
            giorno.deve per impulso creativo (siamo d'accordo che la cucina é arte no?) e per stare sul mercato
            Quindi, tu vuoi proibire agli altri di
            avere da mangiare gratis, perchè tu vuoi
            variare di più il tuo
            menù?mica proibisco gli aiuti all'africa o ai poveri della CARITAS...Qui si parla di fare concorrenza sleale con i panini alla mortazza
            Adesso sei tu che calpesti i diritti degli altri,
            per il tuo tornaconto personale. Se vuoi variare
            il tuo menu, compri tu gli ingredienti; non puoi
            pretendere di costringere gli altri a
            pagare i loro panini, per dividere la
            spesa, in modo da beneficiarne
            tu.ma sei tu che vuoi far mangiare a tutti i panini alla mortazza...Anche nell'unione sovietica mangiavano tutti la stessa bistecca
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            deve per impulso creativo (siamo d'accordo che la
            cucina é arte no?)E allora lo faccia (come, del resto, fa chi rilascia i suoi lavori in Creative Commons); ma non può obbligare nessuno a contribuire.

            Quindi, tu vuoi proibire agli altri di

            avere da mangiare gratis, perchè tu vuoi

            variare di più il tuo

            menù?

            mica proibisco gli aiuti all'africa o ai poveri
            della
            CARITAS...A loro quindi daresti la musica gratis?
            Qui si parla di fare concorrenza sleale con i
            panini alla
            mortazzaNon è concorrenza sleale, in quanto per chi mangià è n notevole vantaggio poter mangiare gratis.


            Adesso sei tu che calpesti i diritti degli
            altri,

            per il tuo tornaconto personale. Se vuoi variare

            il tuo menu, compri tu gli ingredienti; non puoi

            pretendere di costringere gli altri a

            pagare i loro panini, per dividere la

            spesa, in modo da beneficiarne

            tu.

            ma sei tu che vuoi far mangiare a tutti i panini
            alla
            mortazza...No: io voglio dare a tutti l' opportunità di mangiare il panino: non costringo nessuno a mangiarlo... ma me la prendo se qualcuno vuole costringere a non mangiarlo
            Anche nell'unione sovietica mangiavano tutti la
            stessa
            bisteccaMagari avessero avuto le bistecche... comunque, avevano problemi a mangiare, perchè le scorte di cibo si erano esaurite (le davano a tutti, e non ne producevano abbastanza). Ma le scorte di musica non si possono esaurire, anche se le dai a tutti.
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            é come se compri una porzione e la dividi tra
            tutti i commensali.
            Tu non rubi niente al locale, stai solo
            condividendo il tuo piatto, peró i clienti
            compreranno di meno perché gia saziati dalla tua
            porzione regalataSe gli e' sufficiente perche' dovrebbero farsi riempire come tacchini da roba che non desiderano ?
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            allora vai a distribuire parte della tua porzione nei ristoranti e raccontaci come é andata
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            allora vai a distribuire parte della tua porzione
            nei ristoranti e raccontaci come é
            andataMai avuto problemi in pizzeria a prendere una pizza in due, dalle tue parti ti fanno problemi ?
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            compra 2 pizze tagliala in 16 pezzi e dai un pezzo a 4 tavoli da due
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            compra 2 pizze tagliala in 16 pezzi e dai un
            pezzo a 4 tavoli da dueTi ricordo che stavamo parlando di un bene duplicabile all'infinito, e' inutile che continui a paragonarlo con beni non duplicabili all'infinito.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            duplicare!=creareDuplicare sempre la stessa musica non significa "sfamare" chi vuole ascoltare qualcosa di nuovo...
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Duplicare sempre la stessa musica non significa
            "sfamare" chi vuole ascoltare qualcosa di
            nuovo...Ma significa "sfamare" chi vuole ascoltare quella musica lì .Se vuoi ascoltare qualcosa di nuovo, lo commissioni e te lo paghi tu.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            sempre al motto di "libera diffusione della cultura" immagino... coerente
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Infatti: una volta che hai pagato, la musica esiste, e chiunque la può ascoltare. Se non ti va, non pagare, e non farla produrre.
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            duplicare!=creare
            Duplicare sempre la stessa musica non significa
            "sfamare" chi vuole ascoltare qualcosa di nuovo...Non e' un problema di nuovo o di vecchio, e' un problema di distribuzione.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            nel 2010 con internet la distribuzione é l'ultimo dei problemi!
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            nel 2010 con internet la distribuzione é l'ultimo
            dei problemi!Infatti, e' quello che dico anche tio, quindi non vedo perche' pagare i CD, anzi non capisco proprio perche' esistano ancora, e' ora di fare il salto e rendersi conto che l'mp3 e' come la radio.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            strano... mai sentito radio che passano solo quello che vuoi tu senza pubblicitá e senza pagare la SIAE ;)
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            strano... mai sentito radio che passano solo
            quello che vuoi tu senza pubblicitá e senza
            pagare la SIAE
            ;)Forse perche' non ascolti le radio su internet.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            forse le radio su internet non passano esattamente quello che vuoi te quando vuoi te... e nella stragrande maggioranza dei paesi pagano una societá atta a riscuotere i diritti d'autore
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            forse le radio su internet non passano
            esattamente quello che vuoi te quando vuoi te...Veramente la scelta e' molto maggiore rispetto ai canali via etere, ci sono persino le radio dedicate ad un singolo cantante !
            e nella stragrande maggioranza dei paesi pagano
            una societá atta a riscuotere i diritti d'autoreCi dai un po' di link cosi' che ci possiamo fare un'idea di quali e quanto ?
          • Africano scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            l'uomo non ha creato il pane.Lo ha inventato.
            L'uomo mischia ingredienti e li cucina, l'uomo ha
            inventato la
            cucina.Anche la pittura mischia ingredienti.

            Il cinghiale esiste in natura... ma senza fuoco e
            spezie non hai un cinghiale al
            fornoCe l'hai, mancheranno le spezie ma gli incendi dei boschi cucinano pure loro.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Lo ha inventato.si ma é solo l'assemblaggio di una serie di ingredienti che esistono in natura
            Anche la pittura mischia ingredienti.si quindi?
            Ce l'hai, mancheranno le spezie ma gli incendi
            dei boschi cucinano pure
            loro.allora dai fuoco ad un bosco e fai a prendere un cinghiale con le verdurine di contorno e un limone in XXXX ;)
          • Africano scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX

            Lo ha inventato.

            si ma é solo l'assemblaggio di una serie di
            ingredienti che esistono in
            naturaMa che importanza ha? Anche una scultura è pezzo di marmo ma non tutti i marmi sono scolpiti da scultori. Ci vuole l'artista per l'arte.


            Anche la pittura mischia ingredienti.

            si quindi?Quindi la Gioconda è fatta con ingredienti naturalissimi.


            Ce l'hai, mancheranno le spezie ma gli incendi

            dei boschi cucinano pure

            loro.

            allora dai fuoco ad un bosco e fai a prendere un
            cinghiale con le verdurine di contorno e un
            limone in XXXX
            ;)Non ci scherzare troppo colle foreste potresti imbatterti in quella degli alberi del tié. :)
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            stai paragonando fare il pane a scolpire il marmo?
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            stai paragonando fare il pane a scolpire il marmo?Sempre meglio che paragonare cose duplicabili all'infinito con beni materiali.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            il pane si puó duplicare all'infinito.Invece che internet energia elettrica e PC basta un campo di grano vicino ad un fiume con il mulino
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            Invece che internet energia elettrica e PC basta
            un campo di grano vicino ad un fiume con il
            mulinoSi, collega il mulino ad un generatore elettrico.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            e poi ci mettiamo quelli del Mulino Bianco a fare colazione.ciao.
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            e poi ci mettiamo quelli del Mulino Bianco a fare
            colazione.Le striscette del mulino bianco, per partire in 4' la mattina !
          • Africano scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            stai paragonando fare il pane a scolpire il marmo?Dico che ogni nuova forma di pane è arte e le successive riproduzioni copie, buone anch'esse.
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Mi sembra che una ricetta entri perfettamente nell'idea di arte. L'arte culinariahttp://it.wikipedia.org/wiki/Arte_culinaria
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ovvio.Quindi fare un uovo sodo é un'espressione artistica?Le basi della cucina non sono "arte" sono gli strumenti per creare arte culinaria.Un accordo non é un'opera d'arte
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Appunto, un accordo non e' un opera d'arte come non lo e' un uovoMa una ricetta e' un opera d'arte come lo e' una canzone
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            l'uovo é una nota
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: harvey

            Perche' c'e' l'usanza del pagare i diritti

            musicali non vuol dire che sia un diritto

            giusto



            Perche' altrimenti i fornai potrebbero
            pretendere

            la tassa sulla farina, visto che la gente gli

            ruba il lavoro facendosi il pane in

            casa!!!

            Esempio sbagliato, infatti le major non ti
            chiedono soldi se ti fai la musica in casa. E
            nemmeno la
            SIAE.

            Se io mi faccio il pane in casa, sono io il
            fornaio.

            Qui però il discorso verte sul "rubare il pane".Cioè la ricetta del pane vale meno della canzoncina di pinco pallone che ha vinto nientepopodimeno che amici?
          • ninjaverde scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Cioè la ricetta del pane vale meno della
            canzoncina di pinco pallone che ha vinto
            nientepopodimeno che
            amici?La ricetta del pane non è soggetta a coprigth poichè ha superato i 100 anni dalla sua creazione, come i libri vecchi, i manoscritti vecchi, e idem le invenzioni. La conzoncina di Pinco invece no poichè no ha superato il limite di 70 anni o giù di lì.
          • Oh No More Lemmings scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ninjaverde

            Cioè la ricetta del pane vale meno della

            canzoncina di pinco pallone che ha vinto

            nientepopodimeno che

            amici?
            La ricetta del pane non è soggetta a coprigth
            poichè ha superato i 100 anni dalla sua
            creazione, come i libri vecchi, i manoscritti
            vecchi, e idem le invenzioni. La conzoncina di
            Pinco invece no poichè no ha superato il limite
            di 70 anni o giù di
            lì.E la ricette che si trovano sulle riviste di cucina, create apposta per quel numero della rivista? Mica ricette di un secolo fa, eh? (newbie) Dovrò accettare l'EULA? Mi ritroverò qualche DRM nella pentola? :'(
          • ninjaverde scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            E la ricette che si trovano sulle riviste di
            cucina, create apposta per quel numero della
            rivista? Mica ricette di un secolo fa, eh?
            (newbie) Dovrò accettare l'EULA? Mi ritroverò
            qualche DRM nella pentola?
            :'(Per questo ti consiglio i libri d'epoca... allora l'EULA non era ancora stata inventata. ;)
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            guarda che mica puoi depositare in SIAE il do maggiore... o una scala...
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Ma puoi depositare una serie di note messa una davanti all'altra. Proprio come una ricetta
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            esatto.Ma se quelle note sono una scala o una canzone popolare (tipo chessó giro giro tondo) non la puoi depositare in siae.Cosí come se scrivi una ricetta per l'uovo sodo non puoi pretenderne la paternitá
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Pero' se faccio l'uovo sodo con peperoncino e pistacchi?Perche' i cuochi non possono proteggere le loro ricette?
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            guarda che mica puoi depositare in SIAE il do
            maggiore... o una
            scala...Ma la ricetta non è il "do maggiore" come non lo è un uovo (si chiama ingrediente) la ricetta invece è esattamente come la canzone!
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            l'uovo é una nota, il pane é una accordo, il risotto ai funghi fatto da tua mamma é una canzone
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            l'uovo é una nota, il pane é una accordo, il
            risotto ai funghi fatto da tua mamma é una
            canzoneDipende dal pane!Provati a mangiare il pane di genzano a dublino poi ne riparliamo!Certo (per quello che mi ricordo) a dublino puoi mangiare qualcosa che puoi definire genericamente "pane" ma è una idea di pane piuttosto diversa da quella che hai a Verica (MO) o a Genzano (RM)Il discorso comunque non cambia neppure col risotto!Quindi?
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            quindi il pane definito come acqua / farina / lievito é un accordo.Il pane alle noci di Alba é una canzone, che si basta sull'accordo del pane...
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            O almeno l'accordi sono l'acqua , farina , lievitoLa canzone e' il pane (ci sono fior fiori di canzoni con il giro di do)La canzone famosa e "innovativa" e' pane alle noci di Alba
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            gli ingredienti sono le note.prendo le note: FarinaAcquaLievitoe faccio un accordo (il pane)
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            quindi il pane definito come acqua / farina /
            lievito é un
            accordo.

            Il pane alle noci di Alba é una canzone, che si
            basta sull'accordo del
            pane...No il pane di verica è acqua e farina e lievito...Ciò che lo rende diverso dal pane di dublino è il LAVORO!non la ricetta o l'accordo ma IL LAVORO!ciò che qualcuno ha imparato da qualcun altro che glielo ha insegnato in quel modo!Ciò che si paga è sempre e solo il valore del lavoro!È UNA LEGGE ECONOMICA nota già nell' 800.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ma scarichi da internet gli MP3 argomentando la "duplicazione infinita del digitale" e poi vieni a fare filosofia sul valore del lavoro?Scusa ma sei poco credibile ;)
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Esempio sbagliato, infatti le major non ti
            chiedono soldi se ti fai la musica in casa. E
            nemmeno la
            SIAE.Ehm.. te li chiedono, in realtà: in primo luogo l'equo compenso, poi, se vuoi suonare la tua musica davanti a un pubblico, a quanto ne so ci vuole comunque l'autorizzazione SIAE (perchè se vuoi farti pagare, devi pagare le tasse sul tuo lavoro, ed è la SIAE a riscuoterle)

            Se io mi faccio il pane in casa, sono io il
            fornaio.

            Qui però il discorso verte sul "rubare il pane".Però, se io potessi "rubare" il pane lasciandolo comunque in negozio, perchè faccio un duplicato delle pagnotte, sarebbe ancora furto?Supponi che io abbia la bacchetta magica, e possa far comparire una copia esatta di tutto ciò che tocco: entro dal panettiere, dove vedo esposte 100 pagnotte: con la bacchetta magica, faccio apparire una pagnotta per me, identica a quelle, e me ne vado: il panettiere può accusarmi di furto? No: cento pagnotte aveva prima, cento ne ha adesso: quindi, quella in più è mia.
          • caratteri disponibil i scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Però, se io potessi "rubare" il pane lasciandolo
            comunque in negozio, perchè faccio un duplicato
            delle pagnotte, sarebbe ancora
            furto?No saresti il nuovo Messia. :|
          • Oh No More Lemmings scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: caratteri disponibil i

            Però, se io potessi "rubare" il pane lasciandolo

            comunque in negozio, perchè faccio un duplicato

            delle pagnotte, sarebbe ancora

            furto?

            No saresti il nuovo Messia. :|Solo se lo facesse anche coi pesci. Infatti egli disse: "attenzione ai falsi profeti che verranno". Ora è tutto chiaro cosa intendeva! :o
          • doc allegato velenoso scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: caratteri disponibil i

            Però, se io potessi "rubare" il pane lasciandolo

            comunque in negozio, perchè faccio un duplicato

            delle pagnotte, sarebbe ancora

            furto?

            No saresti il nuovo Messia. :|Non avrai altro Silvio all'infuori di me. 8)
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Ma secondo te come mai quel signore che lo faceva e' stato crocifisso?La colpa e' delle major del pane e del pesce!!!
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: angros
            Però, se io potessi "rubare" il pane lasciandolo
            comunque in negozio, perchè faccio un duplicato
            delle pagnotte, sarebbe ancora
            furto?Discorso che abbiamo già affrontato.Se vuoi lo possiamo aggiornare con il viaggio in treno senza pagare il biglietto: il treno è ancora lì, il treno non consuma più energia perché ci sei tu, il treno si consuma lo stesso, eccetera.Il punto è: perché gli altri devono pagare il biglietto e tu no?Tutto il sistema (il treno, ma anche la musica) si basa sul fatto che il costo, improponibile per il singolo, venga suddiviso su "n" fruitori.
            Supponi che io abbia la bacchetta magica, e possa
            far comparire una copia esatta di tutto ciò che
            tocco: entro dal panettiere, dove vedo esposte
            100 pagnotte: con la bacchetta magica, faccio
            apparire una pagnotta per me, identica a quelle,
            e me ne vado: il panettiere può accusarmi di
            furto? No: cento pagnotte aveva prima, cento ne
            ha adesso: quindi, quella in più è
            mia.E supponi che tu abbiamo la bacchetta magica, tutti entriamo nella sua panetteria e ci portiamo a casa la copia della pagnotta. Alla sera il povero fornaio si ritrova la pagnotta invenduta. Anzi tutte le pagnotte invendute.Allora il fornaio il giorno dopo mette tanti bei sassi nelle ceste, e quando arrivi tu con la bacchetta lui ti fa "prego, si accomodi, usi pure la sua bacchetta magica!". E a quel punto ti resta la foto della pagnotta, se ti sei ricordato di farla.
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo
            Discorso che abbiamo già affrontato.
            Se vuoi lo possiamo aggiornare con il viaggio in
            treno senza pagare il biglietto: il treno è
            ancora lì, il treno non consuma più energia
            perché ci sei tu, il treno si consuma lo stesso,
            eccetera.Quindi se io ascolto musica l'artista si consuma?
            Il punto è: perché gli altri devono pagare il
            biglietto e tu
            no?Questo e' un paragone per il concerto, non certamente per la musicaIl treno e' un servizio, come lo e' un concerto
            Tutto il sistema (il treno, ma anche la musica)
            si basa sul fatto che il costo, improponibile per
            il singolo, venga suddiviso su "n"
            fruitori.Non pago mica il treno se lo guardo o se ho la casa vicino alla stazione ...
            E supponi che tu abbiamo la bacchetta magica,
            tutti entriamo nella sua panetteria e ci portiamo
            a casa la copia della pagnotta. Alla sera il
            povero fornaio si ritrova la pagnotta invenduta.Cambia lavoro e si mette a vendere bacchette magiche ...
            Allora il fornaio il giorno dopo mette tanti bei
            sassi nelle ceste, e quando arrivi tu con la
            bacchetta lui ti fa "prego, si accomodi, usi pure
            la sua bacchetta magica!". E a quel punto ti
            resta la foto della pagnotta, se ti sei ricordato
            di
            farla.Oppure vado a comprare la pagnotta dal panaio che vende la pagnotta accompagnata con della mortazza che non e' duplicabile dalla bacchetta magica. Quindi il panaio che ha innovato diventa ricco, e quello che ha messo i sassi cambia mestiere
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            E supponi che tu abbiamo la bacchetta magica,
            tutti entriamo nella sua panetteria e ci portiamo
            a casa la copia della pagnotta. Alla sera il
            povero fornaio si ritrova la pagnotta invenduta.
            Anzi tutte le pagnotte
            invendute.
            Allora il fornaio il giorno dopo mette tanti bei
            sassi nelle ceste, e quando arrivi tu con la
            bacchetta lui ti fa "prego, si accomodi, usi pure
            la sua bacchetta magica!". E a quel punto ti
            resta la foto della pagnotta, se ti sei ricordato
            di
            farla.Ed allora io duplico la pagnotta dalla foto (o dalla pagnotta che avevo messo in frigorifero il giorno prima), e quelli che si sono dimenticati di tenersene una si fanno fare la copia da me; a quel punto, ognuno ha la sua pagnotta, di cui si fa le copie che vuole (ne tiene una in freezer, così si conserva, e mangia solo i duplicati di quella), e nessuno va piu' in panetteria: il panettiere chiude, ma nessuno se ne accorge, perchè tanto non c'era piu' bisogno di lui.Tornando all'esempio del treno: se tutti salgono senza pagare il biglietto, il macchinista non parte: a quel punto, io o scendo, oppure pago (oppure resto lì, ma non vado da nessuna parte). Ma, per quanto riguarda la musica, l'autore non può "fermare il treno": quando hai realizzato il brano, non lo puoi richiamare indietro (tanto è vero che la musica resta anche in caso di morte dell'autore)
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: angros
            Dal momento che eri stato tu a chiedere il plonk,
            e che ora non lo rispetti, ritengo che non tu lo
            desideri più, e lo considero
            decaduto.Spero in confronto sereno.

            E secondo te sarebbe razionale smettere qui di

            produrre opere e vivere con quelle del passato?

            Tu però sostieni che se uno non paga deve
            rinunciare all' opera: secondo te è razionale
            poter avere una cosa che desideri, disponibile in
            quantità illimitata, e rinunciare ad
            essa?Dopo aver riflettuto, la risposta è si.Ma prima diamo una definizione di "quantità illimitata". Nel mondo materiale ha senso parlare di quantità dello stesso oggetto. Ma nel mondo immateriale, 1 mille o infinito ha la stessa valenza. Ovviamente "quantità illimitata" si riferisce, nel tuo discorso, alla quantità dello stesso "oggetto". Almeno credo, perché se invece non è così, allora la quantità non è più illimitata. Ma visti i precedenti discorsi sulle repliche mi pare che stiamo parlando della stessa copia.A questo punto "quantità illimitata" si intende non il fatto che io posso avere 50 copie dello stesso brano (che non ha alcun significato), ma che 50 persone (o 50 miliardi) posso tutte avere quel brano. Giusto?Se concordi com la definizione precedente, allora ti faccio un esempio pratico: la Polinesia, bellissomo posto dove fare delle vacanze. Tutti ci possono andare, quindi è come se esistessero una quantità illimitata di "polinesie". Ed è gratis, non viene né noleggiata né venduta.Allora perché non tutti ci sono andati? Anzi, perché quasi nessuno ci è andato? Perché raggiungerla ha un costo non indifferente.Quindi è razionale rinunciare a una cosa che è disponibile da sempre (diciamo da qualche milione di anni) e per tutti? Si, lo è.Ora tu mi dirai che la musica (tanto per fare un esempio) al contrario della Polinesia non ha il costo per "arrivarci". Falso, il costo ce 'ha, solo che è notevolmente inferiore: un computer, una linea ADSL, ad esempio. Ma non solo, ha anche il costo di una operazione (giusto o sbagliato che sia) illegale. Si tratta in questo caso di un costo potenziale, ovvero di un rischio.Anche andare in Polinesia comporta un rischio: l'aereo potrebbe precipitare. In questo caso il costo per usufruire di questo bene illimitato potrebbe essere la vita. Sarebbe irrazionale rinunciare per non rischiare la vita?Torniamo al brano: rischiare una grana legale, con tutto lo stress che comporta, la magra figura con amici e parenti, i soldi della multa e quelli per l'avvocato, vale quel brano? O quei brani?Altra domanda: si può condurre una vita felice senza mai visitare la Polinesia e senza mai ascoltare quel brano?Ma andiamo oltre. La Polinesia non è l'unico posto dove andare in vacanza. Non è che se non posso andare il Polinesia non posso andare in vacanza. Ci sono tanti altri bei posti che costano una frazione, che so, la Sardegna, tanto per fare un esempio italiano.Lo stesso vale per la musica: ci sono milioni di brani. Se non ascolto quel brano specifico o non li ascolto tutti, mi cambia la vita?Quel che voglio dire è che non stiamo parlando di "tutto o niente", ovvero se pirato le mie orecchie possono godere della musica, altrimenti mi rimane solo il rumore del traffico cittadino! No, non è così.È solo una questione di misura: se la musica la compro, potrò ascoltare solo una parte della musica esistente. Come dire che del mondo, nella mia vita, potrò solo visitare una parte delle bellezze.Ma c'è un'altra differenza: tanta musica, anzi, tantissima musica, già la possiamo ascoltare a costo "zero": quella della radio. Ho usato le virgolette perché comunque l'apparecchio radio te lo devi comprare. Quindi è come se tante bellezze del mondo da visitare fossero loro che vengono da me, a costo zero. Che so, oggi alle 11 mi arriva la piramide di Cheope, domani a mezzogiorno mi arriva la statua della libertà. Oh certo, magari io la statua della libertà la preferivo alle 3 del pomeriggio. Infatti è questa la differenza, alla radio decidono loro cosa mandare e quando (non è sempre vero perché ci sono i programmi dove gli ascoltatori chiedono un certo brano) mentre l'emmepitre lo ascolti quando vuoi tu.Anche qui mi potrai obiettare che alcuni brani non verranno mai trasmessi per radio, quindi mi perdo un pezzo di cultura. Bene, lo stesso vale per alcuni posti del mondo che non potrò mai visitare. Questo renderà la mia vita grama?Ora mi risponderai che è vero che quei certi posti non li potrò mai visitare, ma perché dovrei invece rinunciare a quella musica che non verrà mai trasmessa per radio?E io ti rispondo: ma non devi rinunciare, basta che versi l'obolo, i 99 centesimi, e il tuo acculturamento è salvo.Tornando alla domanda iniziale: "è razionale poter avere una cosa che desideri, disponibile in quantità illimitata, e rinunciare ad essa?"La risposta definitiva è: DEVO veramente rinunciare? NO, visto che quella cosa ha un costo irrisorio. Ma se la "cosa che desidero" è il mondo intero, SI. Esattamente come per le bellezze del mondo, rinuncio a vederle tutte. E non mi sento infelice per questo, perché non penso ai posti che non ho visitato, ma a quelli che ho potuto visitare.Comunque, relativamente alla musica, non rinuncio: compro quello che mi piace.E ti dirò di più: in passato ho scaricato quintalate di roba. Pensi che abbia ascoltato qualcosa di quella roba? pochi MINUTI, praticamente zero. In compenso ORE e ORE, GIORNI, SETTIMANE a mettere a posto il materiale, ordinarlo eccetera. Tempo sprecato. Tempo prezioso della mia vita, buttato.Oggi compro UN brano in 1 minuto e me lo ascolto decine di volte, per ORE, GIORNI, SETTIMANE e ogni volta mi piace di più. Emozioni, perché è questo che la musica dà, per soli 99 centesimi. E il tempo, questa volta, lo impiego a godermi le emozioni, e non a sistemare tag.
            per me, evoluzione è la possibilità di
            fruire gratuitamente di tutta la cultura e la
            conoscenza mai prodotta, per tutti: e questo è un
            progresso più importante di qualche nuovo
            tormentone
            musicale.Sono d'accordo, e ti dò un suggerimento:http://www.federica.unina.it/itunes/Una valida ragione per installare iTunes.
          • Lallo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo
            Comunque, relativamente alla musica, non
            rinuncio: compro quello che mi
            piace.
            E ti dirò di più: in passato ho scaricato
            quintalate di roba. Pensi che abbia ascoltato
            qualcosa di quella roba? pochi MINUTI,
            praticamente zero. In compenso ORE e ORE, GIORNI,
            SETTIMANE a mettere a posto il materiale,
            ordinarlo eccetera. Tempo sprecato. Tempo
            prezioso della mia vita,
            buttato.

            Oggi compro UN brano in 1 minuto e me lo ascolto
            decine di volte, per ORE, GIORNI, SETTIMANE e
            ogni volta mi piace di più. Emozioni, perché è
            questo che la musica dà, per soli 99 centesimi. E
            il tempo, questa volta, lo impiego a godermi le
            emozioni, e non a sistemare
            tag.99 centesimi a brano, per 10 brani di un CD, fanno 10 euro circa. Direi proprio un furto, visto che comprando il CD, che ne costa circa 15, hai anche il supporto fisico, la copertina e il booklet a colori. Certo, questo richiede che il CD sia composto di 10 brani degni di essere comprato, vista la quantità di spazzatura in giro. Ragion per cui, io scarico quello che mi va di ascoltare per qualche tempo (Lady Gaga tanto per citarne una), e compro solo ed esclusivamente quello che mi piace davvero (SOAD, tanto per dire). Se a te e all'industria questo non garba, beh fatevene una ragione, i bit fluiranno con o senza il vostro permesso.
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: Lallo
            - Scritto da: ruppolo
            99 centesimi a brano, per 10 brani di un CD,Quale CD? Il 28 Ottobre 2004 ha decretato la morte del CD. Almeno per quanto mi riguarda e per la maggior parte delle raccolte di opere.
            fanno 10 euro circa. Direi proprio un furto,
            visto che comprando il CD, che ne costa circa 15,
            hai anche il supporto fisico, la copertina e il
            booklet a colori.Del supporto non me ne faccio nulla: tu per caso ti mangi il barattolo della Nutella?Le copertine sono appiccicate ad ogni brano.Il booklet, se uno compra il CD online, lo ottiene ugualmente, ma si tratta di cose marginali.
            Certo, questo richiede che il
            CD sia composto di 10 brani degni di essere
            comprato, vista la quantità di spazzatura in
            giro. Ragion per cui, io scarico quello che mi va
            di ascoltare per qualche tempo (Lady Gaga tanto
            per citarne una), e compro solo ed esclusivamente
            quello che mi piace davvero (SOAD, tanto per
            dire). Se a te e all'industria questo non garba,
            beh fatevene una ragione, i bit fluiranno con o
            senza il vostro
            permesso.Per quanto riguarda la musica ritengo la pirateria una pratica da mentecatti.
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: angros

            Dal momento che eri stato tu a chiedere il
            plonk,

            e che ora non lo rispetti, ritengo che non tu lo

            desideri più, e lo considero

            decaduto.

            Spero in confronto sereno.




            E secondo te sarebbe razionale smettere qui di


            produrre opere e vivere con quelle del
            passato?



            Tu però sostieni che se uno non paga deve

            rinunciare all' opera: secondo te è razionale

            poter avere una cosa che desideri, disponibile
            in

            quantità illimitata, e rinunciare ad

            essa?

            Dopo aver riflettuto, la risposta è si.

            Ma prima diamo una definizione di "quantità
            illimitata". Nel mondo materiale ha senso parlare
            di quantità dello stesso oggetto. Ma nel mondo
            immateriale, 1 mille o infinito ha la stessa
            valenza. Ovviamente "quantità illimitata" si
            riferisce, nel tuo discorso, alla quantità dello
            stesso "oggetto". Almeno credo, perché se invece
            non è così, allora la quantità non è più
            illimitata. Ma visti i precedenti discorsi sulle
            repliche mi pare che stiamo parlando della stessa
            copia.
            A questo punto "quantità illimitata" si intende
            non il fatto che io posso avere 50 copie dello
            stesso brano (che non ha alcun significato), ma
            che 50 persone (o 50 miliardi) posso tutte avere
            quel brano.
            Giusto?

            Se concordi com la definizione precedente, allora
            ti faccio un esempio pratico: la Polinesia,
            bellissomo posto dove fare delle vacanze. Tutti
            ci possono andare, quindi è come se esistessero
            una quantità illimitata di "polinesie". Ed è
            gratis, non viene né noleggiata né
            venduta.
            Allora perché non tutti ci sono andati? Anzi,
            perché quasi nessuno ci è andato? Perché
            raggiungerla ha un costo non
            indifferente.
            Quindi è razionale rinunciare a una cosa che è
            disponibile da sempre (diciamo da qualche milione
            di anni) e per tutti? Si, lo
            è.

            Ora tu mi dirai che la musica (tanto per fare un
            esempio) al contrario della Polinesia non ha il
            costo per "arrivarci". Falso, il costo ce 'ha,
            solo che è notevolmente inferiore: un computer,
            una linea ADSL, ad esempio. Ma non solo, ha anche
            il costo di una operazione (giusto o sbagliato
            che sia) illegale. Si tratta in questo caso di un
            costo potenziale, ovvero di un
            rischio.
            Anche andare in Polinesia comporta un rischio:
            l'aereo potrebbe precipitare. In questo caso il
            costo per usufruire di questo bene illimitato
            potrebbe essere la vita. Sarebbe irrazionale
            rinunciare per non rischiare la
            vita?
            Torniamo al brano: rischiare una grana legale,
            con tutto lo stress che comporta, la magra figura
            con amici e parenti, i soldi della multa e quelli
            per l'avvocato, vale quel brano? O quei
            brani?

            Altra domanda: si può condurre una vita felice
            senza mai visitare la Polinesia e senza mai
            ascoltare quel
            brano?

            Ma andiamo oltre. La Polinesia non è l'unico
            posto dove andare in vacanza. Non è che se non
            posso andare il Polinesia non posso andare in
            vacanza. Ci sono tanti altri bei posti che
            costano una frazione, che so, la Sardegna, tanto
            per fare un esempio
            italiano.
            Lo stesso vale per la musica: ci sono milioni di
            brani. Se non ascolto quel brano specifico o non
            li ascolto tutti, mi cambia la
            vita?
            Quel che voglio dire è che non stiamo parlando di
            "tutto o niente", ovvero se pirato le mie
            orecchie possono godere della musica, altrimenti
            mi rimane solo il rumore del traffico cittadino!
            No, non è
            così.
            È solo una questione di misura: se la musica la
            compro, potrò ascoltare solo una parte della
            musica esistente. Come dire che del mondo, nella
            mia vita, potrò solo visitare una parte delle
            bellezze.
            Ma c'è un'altra differenza: tanta musica, anzi,
            tantissima musica, già la possiamo ascoltare a
            costo "zero": quella della radio. Ho usato le
            virgolette perché comunque l'apparecchio radio te
            lo devi comprare. Quindi è come se tante bellezze
            del mondo da visitare fossero loro che vengono da
            me, a costo zero. Che so, oggi alle 11 mi arriva
            la piramide di Cheope, domani a mezzogiorno mi
            arriva la statua della libertà. Oh certo, magari
            io la statua della libertà la preferivo alle 3
            del pomeriggio. Infatti è questa la differenza,
            alla radio decidono loro cosa mandare e quando
            (non è sempre vero perché ci sono i programmi
            dove gli ascoltatori chiedono un certo brano)
            mentre l'emmepitre lo ascolti quando vuoi
            tu.
            Anche qui mi potrai obiettare che alcuni brani
            non verranno mai trasmessi per radio, quindi mi
            perdo un pezzo di cultura. Bene, lo stesso vale
            per alcuni posti del mondo che non potrò mai
            visitare. Questo renderà la mia vita
            grama?
            Ora mi risponderai che è vero che quei certi
            posti non li potrò mai visitare, ma perché dovrei
            invece rinunciare a quella musica che non verrà
            mai trasmessa per
            radio?
            E io ti rispondo: ma non devi rinunciare, basta
            che versi l'obolo, i 99 centesimi, e il tuo
            acculturamento è
            salvo.

            Tornando alla domanda iniziale: "è razionale
            poter avere una cosa che desideri, disponibile in
            quantità illimitata, e rinunciare ad
            essa?"
            La risposta definitiva è: DEVO veramente
            rinunciare? NO, visto che quella cosa ha un costo
            irrisorio. Ma se la "cosa che desidero" è il
            mondo intero, SI. Esattamente come per le
            bellezze del mondo, rinuncio a vederle tutte. E
            non mi sento infelice per questo, perché non
            penso ai posti che non ho visitato, ma a quelli
            che ho potuto
            visitare.

            Comunque, relativamente alla musica, non
            rinuncio: compro quello che mi
            piace.
            E ti dirò di più: in passato ho scaricato
            quintalate di roba. Pensi che abbia ascoltato
            qualcosa di quella roba? pochi MINUTI,
            praticamente zero. In compenso ORE e ORE, GIORNI,
            SETTIMANE a mettere a posto il materiale,
            ordinarlo eccetera. Tempo sprecato. Tempo
            prezioso della mia vita,
            buttato.

            Oggi compro UN brano in 1 minuto e me lo ascolto
            decine di volte, per ORE, GIORNI, SETTIMANE e
            ogni volta mi piace di più. Emozioni, perché è
            questo che la musica dà, per soli 99 centesimi. E
            il tempo, questa volta, lo impiego a godermi le
            emozioni, e non a sistemare
            tag.


            per me, evoluzione è la possibilità di

            fruire gratuitamente di tutta la cultura e la

            conoscenza mai prodotta, per tutti: e questo è
            un

            progresso più importante di qualche nuovo

            tormentone

            musicale.

            Sono d'accordo, e ti dò un suggerimento:
            http://www.federica.unina.it/itunes/

            Una valida ragione per installare iTunes.Tutta questa sola per arrivare al solito messaggino pubblicitario apple? Si può essere più sintetici!
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Tutta questa sola per arrivare al solito
            messaggino pubblicitario apple?
            Si può essere più sintetici!Il messaggino pubblicitario era per l'Università di Napoli, ma non era certo quello lo scopo del mio post.
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo

            Tutta questa sola per arrivare al solito

            messaggino pubblicitario apple?

            Si può essere più sintetici!

            Il messaggino pubblicitario era per l'Università
            di Napoli, ma non era certo quello lo scopo del
            mio
            post.No infatti è lo scopo di OGNI tuo post! :D
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Spero in confronto sereno.Farò del mio meglio ;-)

            Tu però sostieni che se uno non paga deve

            rinunciare all' opera: secondo te è razionale

            poter avere una cosa che desideri, disponibile
            in

            quantità illimitata, e rinunciare ad

            essa?

            Dopo aver riflettuto, la risposta è si.Dopo tutto: lo scopo di queste discussioni è proprio di far riflettere.

            Ma prima diamo una definizione di "quantità
            illimitata". Nel mondo materiale ha senso parlare
            di quantità dello stesso oggetto. Ma nel mondo
            immateriale, 1 mille o infinito ha la stessa
            valenza. Ovviamente "quantità illimitata" si
            riferisce, nel tuo discorso, alla quantità dello
            stesso "oggetto". Almeno credo, perché se invece
            non è così, allora la quantità non è più
            illimitata. Ma visti i precedenti discorsi sulle
            repliche mi pare che stiamo parlando della stessa
            copia.Assolutamente sì
            A questo punto "quantità illimitata" si intende
            non il fatto che io posso avere 50 copie dello
            stesso brano (che non ha alcun significato), ma
            che 50 persone (o 50 miliardi) posso tutte avere
            quel brano.
            Giusto?Giusto.

            Se concordi com la definizione precedente, allora
            ti faccio un esempio pratico: la Polinesia,
            bellissomo posto dove fare delle vacanze. Tutti
            ci possono andare, quindi è come se esistessero
            una quantità illimitata di "polinesie". Ed è
            gratis, non viene né noleggiata né
            venduta.
            Allora perché non tutti ci sono andati? Anzi,
            perché quasi nessuno ci è andato? Perché
            raggiungerla ha un costo non
            indifferente.Il costo però non è la Polinesia, è l'aereo; e l'aereo non è affatto illimitato (i posti a sedere sono quelli, il limite di peso è ben definito, e non si può superare); però io posso scegliere: posso andare anche in nave, invece che in aereo, ad esempio.Ora, non prendiamo l'esempio della Polinesia, prendiamo una destinazione più vicina (il sud della Spagna, ad esempio): anche lì ha un costo andarci, ed anche lì posso scegliere diversi mezzi (aereo, treno, auto): io posso pagare, e andarci (così come posso pagare e ricevere la musica, in diversi modi: vinile, cd, itunes); ma posso anche andarci "a scrocco", in autostop; derubo qualcuno? No, perchè chi mi fa salire sulla sua auto lo fa volontariamente; e se io copio un cd, il discorso è analogo: chi mi impresta il cd da copiare, lo fa volontariamente, qundi io non lo sto derubando: certo, il venditore di cd ha un mancato guadagno: ma anche se io viaggio in autostop, le ferrovie hanno un mancato guadagno, e nessuno parla di furto.
            Ma c'è un'altra differenza: tanta musica, anzi,
            tantissima musica, già la possiamo ascoltare a
            costo "zero": quella della radio. Ho usato le
            virgolette perché comunque l'apparecchio radio te
            lo devi comprare. Quindi è come se tante bellezze
            del mondo da visitare fossero loro che vengono da
            me, a costo zero. Che so, oggi alle 11 mi arriva
            la piramide di Cheope, domani a mezzogiorno mi
            arriva la statua della libertà. Oh certo, magari
            io la statua della libertà la preferivo alle 3
            del pomeriggio. Infatti è questa la differenza,
            alla radio decidono loro cosa mandare e quando
            (non è sempre vero perché ci sono i programmi
            dove gli ascoltatori chiedono un certo brano)
            mentre l'emmepitre lo ascolti quando vuoi
            tu.Vero, ma io posso registrarmelo su cassetta e ascoltarmelo quando voglio, come posso registrarmi un film in tv e vedermelo quando voglio; però, poi non posso condividerlo con altri; la distinzione tra legale e illegale diventa sempre più sfumata.

            Comunque, relativamente alla musica, non
            rinuncio: compro quello che mi
            piace.
            E ti dirò di più: in passato ho scaricato
            quintalate di roba. Pensi che abbia ascoltato
            qualcosa di quella roba? pochi MINUTI,
            praticamente zero. In compenso ORE e ORE, GIORNI,
            SETTIMANE a mettere a posto il materiale,
            ordinarlo eccetera. Tempo sprecato. Tempo
            prezioso della mia vita,
            buttato.

            Oggi compro UN brano in 1 minuto e me lo ascolto
            decine di volte, per ORE, GIORNI, SETTIMANE e
            ogni volta mi piace di più. Emozioni, perché è
            questo che la musica dà, per soli 99 centesimi. E
            il tempo, questa volta, lo impiego a godermi le
            emozioni, e non a sistemare
            tag.Cioè, tu stai dicendo che, se devi pagare, compri solo quello che ti piace, mentre se è tutto gratis, "perdi il controllo", prendi tutto e poi "fai indigestione": capita, all'inizio, ma poi passa: e sai quando passa? Quando sai di poterlo fare legalmente: se scarichi musica dal P2P, hai paura che venga bloccato da un momento all'altro, e allora prendi tutto per farti le scorte: se scarichi da youtube (altrettanto gratuito, ma legale) non senti questa necessità: prendi solo quello che ti interessa, tanto puoi sempre prendere dopo il resto.
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: angros
            Ora, non prendiamo l'esempio della Polinesia,
            prendiamo una destinazione più vicina (il sud
            della Spagna, ad esempio): anche lì ha un costo
            andarci, ed anche lì posso scegliere diversi
            mezzi (aereo, treno, auto): io posso pagare, e
            andarci (così come posso pagare e ricevere la
            musica, in diversi modi: vinile, cd, itunes); ma
            posso anche andarci "a scrocco", in autostop;
            derubo qualcuno? No, perchè chi mi fa salire
            sulla sua auto lo fa volontariamente; e se io
            copio un cd, il discorso è analogo: chi mi
            impresta il cd da copiare, lo fa volontariamente,
            qundi io non lo sto derubando: certo, il
            venditore di cd ha un mancato guadagno: ma anche
            se io viaggio in autostop, le ferrovie hanno un
            mancato guadagno, e nessuno parla di
            furto.Si, chi ti presta il CD lo fa volontariamente, ma è come se io, che sto viaggiando sul treno, invito te a salire. Infatti quello che ha il CD ha dei vincoli, la musica non è sua, ha solo il diritto di ascoltarla, come io ho solo il diritto di viaggiare sul treno, e non di prestarlo a qualcuno. Lui non ha pagato l'intero costo di produzione della musica che può ascoltare, così come io non ho pagato l'intero costo di produzione del treno che mi sta trasportando. I relativi costi sono spalmati su tanti clienti. E accade anche che quel treno, come quei brani del CD, facciano incassare molti più soldi di quello che sono costati. Ma anche no, se i brani si vendono poco o poca gente sale sul treno. Si chiama "rischio d'impresa", e come vedi non cambia molto se il bene è materiale o immateriale.A questo punto se ti fai trasportare a spese di altri senza il loro permesso ricadiamo nella situazione della pirateria, precisa identica.
            Vero, ma io posso registrarmelo su cassetta e
            ascoltarmelo quando voglio, come posso
            registrarmi un film in tv e vedermelo quando
            voglio; però, poi non posso condividerlo con
            altri; la distinzione tra legale e illegale
            diventa sempre più
            sfumata.Certo, tu puoi registrartelo e ascoltartelo quando vuoi, ma non puoi sostituirti alla radio.Da questo punto di vista gli svizzeri sono sempre un passo avanti, sulla giustizia (la lettera minuscola è per differenziarla dalla Giustizia italiana, che è spesso ingiusta): Tu puoi copiare e rendere disponibili le copie ai tuoi familiari e ai tuoi amici più intimi. Ma non agli sconosciuti. A me sembra una soluzione splendida, tu che ne pensi?
            Cioè, tu stai dicendo che, se devi pagare, compri
            solo quello che ti piace, mentre se è tutto
            gratis, "perdi il controllo", prendi tutto e poi
            "fai indigestione": capita, all'inizio, ma poi
            passa: e sai quando passa? Quando sai di poterlo
            fare legalmente: se scarichi musica dal P2P, hai
            paura che venga bloccato da un momento all'altro,
            e allora prendi tutto per farti le scorte: se
            scarichi da youtube (altrettanto gratuito, ma
            legale) non senti questa necessità: prendi solo
            quello che ti interessa, tanto puoi sempre
            prendere dopo il
            resto.In parte è vero quello che dici, ma non è l'unico motivo. C'è anche il fatto che se una cosa è costata un sacrificio, per quanto piccolo sia, quella cosa ti regala maggiori soddisfazioni.Comunque non è legale scaricare materiale da YouTube, a meno che non sia chiaramente scritto. E scritto non lo trovi, perché lo scarico non è previsto: per scaricare devi usare dei programmi per scavalcare la "protezione".Ma a questo punto ti giro la stessa considerazione che hai fatto poc'anzi: perché scaricare da YouTube se tanto puoi sempre visionare i filmati?
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo
            YouTube, a meno che non sia chiaramente scritto.
            E scritto non lo trovi, perché lo scarico non è
            previsto: per scaricare devi usare dei programmi
            per scavalcare la
            "protezione".Quale "protezione"?Di che cianci se non sai di cosa stai parlando?
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Si, chi ti presta il CD lo fa volontariamente, ma
            è come se io, che sto viaggiando sul treno,
            invito te a salire.C'è una differenza fondamentale: nel caso del treno, se io salgo senza pagare il biglietto, il macchinista potrebbe decidere di non partire finchè io non scendo (sul treno non capita, ma sull'autobus sì); questo perchè il treno non è sotto il controllo di chi mi ha invitato a salire.Se io salgo sulla macchina di un'altro (che è disposto a darmi un passaggio), il discorso cambia; a questo punto, anche se il macchinista del treno è arrabbiato, perchè ha perso un cliente, non può fare nulla, perchè evitare di partire danneggerebbe solo lui, non me.Ora, il cd è sotto il controllo di chi l'ha comprato, e quindi il paragone più corretto è quello della macchina, non del treno.Il tuo esempio calza invece in un'altra situazione: il cinema; se io entro senza pagare, il gestore può decidere di non far partire la proiezione finchè non me ne vado; invece, se io mi copio un cd senza pagare, anche se il produttore decide di non produrre più nulla, non può bloccare il cd già copiato. Infatti quello che ha il CD
            ha dei vincoli, la musica non è sua, ha solo il
            diritto di ascoltarla, come io ho solo il diritto
            di viaggiare sul treno, e non di prestarlo a
            qualcuno. Lui non ha pagato l'intero costo di
            produzione della musica che può ascoltare, così
            come io non ho pagato l'intero costo di
            produzione del treno che mi sta trasportando. I
            relativi costi sono spalmati su tanti clienti. E
            accade anche che quel treno, come quei brani del
            CD, facciano incassare molti più soldi di quello
            che sono costati. Ma anche no, se i brani si
            vendono poco o poca gente sale sul treno. Si
            chiama "rischio d'impresa", e come vedi non
            cambia molto se il bene è materiale o
            immateriale.Il discorso è più complicato: se voglio arrivare in un luogo preciso, sia che io vada in treno, in macchina, in autostop, a piedi, arrivo alla stessa destinazione; posso decidere come arrivarci, e ogni sistema ha vantaggi e svantaggi, e costi diversi (o anche gratis, anche se il risultato non è garantito, ed è più faticoso).Se pago, pago il mezzo , non la destinazione: la destinazione è gratuita, e il mezzo lo scelgo io: ho il diritto, se voglio, di andarci per conto mio, con i miei mezzi, senza pagare nessuno.Se io voglio ascoltare un brano di musica preciso, ho diverse alternative: itunes, cd, youtube, copia; il brano corrisponde alla destinazione, e ci sono diversi mezzi per ottenerlo: alcuni si pagano, ma io voglio essere in grado di scegliere il mezzo che preferisco (e quindi, di poter realizzare la copia per conto mio, con i miei mezzi, senza pagare nessuno)

            Vero, ma io posso registrarmelo su cassetta e

            ascoltarmelo quando voglio, come posso

            registrarmi un film in tv e vedermelo quando

            voglio; però, poi non posso condividerlo con

            altri; la distinzione tra legale e illegale

            diventa sempre più

            sfumata.

            Certo, tu puoi registrartelo e ascoltartelo
            quando vuoi, ma non puoi sostituirti alla
            radio.Nel senso che non posso ritrasmetterlo via etere? Ovvio, le frequenze sono limitate, disturberei le trasmissioni degli altri se trasmettessi senza licenza su una banda che non mi è stata assegnata.
            Da questo punto di vista gli svizzeri sono sempre
            un passo avanti, sulla giustizia (la lettera
            minuscola è per differenziarla dalla Giustizia
            italiana, che è spesso ingiusta): Tu puoi copiare
            e rendere disponibili le copie ai tuoi familiari
            e ai tuoi amici più intimi. Ma non agli
            sconosciuti. A me sembra una soluzione splendida,
            tu che ne
            pensi?Sì, sulla carta è una soluzione ottima, ma come fai a sapere quali sono i miei amici?Come risolvi questo problema:http://it.wikipedia.org/wiki/Sei_gradi_di_separazioneuna legge può essere giusta ideologicamente, ma deve anche essere applicabile: se non si riesce a stabilire con precisione cosa è contro la legge e cosa no, tale legge crea più confusione che beneficio.Comunque, un modo "empirico" di introdurre una logica del genere è il sistema dei watermark: io posso condividere il brano con le persone di cui mi fido, perchè se lo mettono online sono io ad avere delle grane. Non è l'ideale, ma diciamo che è la soluzione "meno peggio"

            In parte è vero quello che dici, ma non è l'unico
            motivo. C'è anche il fatto che se una cosa è
            costata un sacrificio, per quanto piccolo sia,
            quella cosa ti regala maggiori
            soddisfazioni.Per riprendere un esempio che avevi fatto tu: i sassi in riva al fiume sono gratis, ma non c'è la fila di gente che va a raccoglierli. Però, se io ti propongo di comprare un sasso per 10 euro, ti darebbe qualche soddisfazione? È lo stesso sasso di prima, nè più, nè meno.Convincerti che se l'hai pagato vale di più è solo una mossa di marketing, così come lo è vendere i prodotti firmati o marchiati: un salumiere, una volta, mi aveva mostrato due prosciutti, identici, uno con il marchio "prosciutto di Parma" (che costava di più), l'altro no; gli avevo chiesto che differenza c'era, e lui mi aveva risposto che li aveva fatti entrambi lui, nello stesso modo, solo che ne aveva mandato uno a timbrare, l'altro no: secondo te, uno dei due prosciutti era più buono dell'altro?
            Comunque non è legale scaricare materiale da
            YouTube, a meno che non sia chiaramente scritto.
            E scritto non lo trovi, perché lo scarico non è
            previsto: per scaricare devi usare dei programmi
            per scavalcare la
            "protezione".No: si può andare su siti come keepvid, o si può copiare dalla cache il file .flv.
            Ma a questo punto ti giro la stessa
            considerazione che hai fatto poc'anzi: perché
            scaricare da YouTube se tanto puoi sempre
            visionare i
            filmati?Solo perchè la mia connessione non è molto veloce, ed alle volte mentre youtube carica va un po' a scatti: quindi, se c'è qualche brano che ascolto spesso, mi è più comodo salvarlo.
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: angros
            Ora, il cd è sotto il controllo di chi l'ha
            comprato, e quindi il paragone più corretto è
            quello della macchina, non del
            treno.Si, ho capito il tuo discorso, ma qui stiamo parlando di fare le furbate e di farla franca. È così che funziona? Se la faccio franca allora è giusto, se mi pizzicano allora è sbagliato?
            Il tuo esempio calza invece in un'altra
            situazione: il cinema; se io entro senza pagare,
            il gestore può decidere di non far partire la
            proiezione finchè non me ne vado; invece, se io
            mi copio un cd senza pagare, anche se il
            produttore decide di non produrre più nulla, non
            può bloccare il cd già
            copiato.Ma è ovvio, ma, ripeto, stiamo parlando di farla franca?
            Il discorso è più complicato: se voglio arrivare
            in un luogo preciso, sia che io vada in treno, in
            macchina, in autostop, a piedi, arrivo alla
            stessa destinazione; posso decidere come
            arrivarci, e ogni sistema ha vantaggi e
            svantaggi, e costi diversi (o anche gratis, anche
            se il risultato non è garantito, ed è più
            faticoso).
            Se pago, pago il mezzo , non la
            destinazione: la destinazione è gratuita, e il
            mezzo lo scelgo io: ho il diritto, se voglio, di
            andarci per conto mio, con i miei mezzi, senza
            pagare
            nessuno.Giusto.

            Se io voglio ascoltare un brano di musica
            preciso, ho diverse alternative: itunes, cd,
            youtube, copia; il brano corrisponde alla
            destinazione, e ci sono diversi mezzi per
            ottenerlo: alcuni si pagano, ma io voglio essere
            in grado di scegliere il mezzo che preferisco (e
            quindi, di poter realizzare la copia per conto
            mio, con i miei mezzi, senza pagare
            nessuno)Il brano corrisponde alla destinazione nel ragionamento, ma nella realtà c'è una differenza: a destinazione è stata creata (o esiste in natura) in precedenza e chi l'ha creata è già stato pagato per l'opera (immaginiamo un museo, un albergo, una piazza). Il brano, invece, potrebbe essere ancora nelle condizioni di non aver pagato le spese per produrlo.

            Certo, tu puoi registrartelo e ascoltartelo

            quando vuoi, ma non puoi sostituirti alla

            radio.

            Nel senso che non posso ritrasmetterlo via etere?No, in senso lato: distribuirlo.
            Sì, sulla carta è una soluzione ottima, ma come
            fai a sapere quali sono i miei
            amici?Sei tu che devi dimostrare che le persone a cui hai dato la musica sono tuoi amici intimi. Secondo me non c'è alcuna difficoltà, l'obiettivo è colpire chi scambia sul p2p, in quel modo è colpito e affondato. Non puoi certo dimostrare (anche perché sarebbe falso) che il tuo pc ha scambiato i pacchetti solo con i pc dei tuoi amici e non di altri sconosciuti.
            Comunque, un modo "empirico" di introdurre una
            logica del genere è il sistema dei watermark: io
            posso condividere il brano con le persone di cui
            mi fido, perchè se lo mettono online sono io ad
            avere delle grane. Non è l'ideale, ma diciamo che
            è la soluzione "meno
            peggio"iTunes è già così, da quando hanno tolto il DRM.
            Per riprendere un esempio che avevi fatto tu: i
            sassi in riva al fiume sono gratis, ma non c'è la
            fila di gente che va a raccoglierli. Però, se io
            ti propongo di comprare un sasso per 10 euro, ti
            darebbe qualche soddisfazione? È lo stesso sasso
            di prima, nè più, nè
            meno.Restando nei sassi, ci sono eccome sassi in vendita, sono ovviamente sassi particolari, chiamati anche minerali. Come le ametiste, ad esempio.
            Convincerti che se l'hai pagato vale di più è
            solo una mossa di marketing, così come lo è
            vendere i prodotti firmati o marchiati: un
            salumiere, una volta, mi aveva mostrato due
            prosciutti, identici, uno con il marchio
            "prosciutto di Parma" (che costava di più),
            l'altro no; gli avevo chiesto che differenza
            c'era, e lui mi aveva risposto che li aveva fatti
            entrambi lui, nello stesso modo, solo che ne
            aveva mandato uno a timbrare, l'altro no: secondo
            te, uno dei due prosciutti era più buono
            dell'altro?Il mio concetto di "mi costa" non è limitato al denaro. Ad esempio raggiungere un picco di montagna a fatica, con ore di cammino, mi da una soddisfazione. Raggiungerlo con la funivia, ad esempio, non mi darebbe la stessa soddisfazione.
            No: si può andare su siti come keepvid, o si può
            copiare dalla cache il file
            .flv.Appunto, si tratta di aggirare.
            Solo perchè la mia connessione non è molto
            veloce, ed alle volte mentre youtube carica va un
            po' a scatti: quindi, se c'è qualche brano che
            ascolto spesso, mi è più comodo
            salvarlo.Lo vedi che alla fine è solo questione di comodità? I 99 centesimi che ti chiedono è per avere la comodità di poter ascoltare il brano dove vuoi, quando vuoi. Altrimenti lo senti alla radio, senza pericolo di essere condannato all'ignoranza perché la cultura non scorre libera bla bla bla.
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo

            Ora, il cd è sotto il controllo di chi l'ha

            comprato, e quindi il paragone più corretto è

            quello della macchina, non del

            treno.

            Si, ho capito il tuo discorso, ma qui stiamo
            parlando di fare le furbate e di farla franca. È
            così che funziona? Se la faccio franca allora è
            giusto, se mi pizzicano allora è
            sbagliato?Il problema e' capire chi e' il primo a fare la furbata. Chi si fa dare un passaggio dall'amico o chi pretende che tutti devono comprare un auto perche' e' illegale dare passaggi?La legge e' fatta dagli uomini e quindi soggetta a interpretazioni e cambiabileNessuno dice di non pagare un lavoro, ma diciamo che la legge non deve vietare alcuni utilizzi di beni regolarmente comprati.
            Il brano corrisponde alla destinazione nel
            ragionamento, ma nella realtà c'è una differenza:
            a destinazione è stata creata (o esiste in
            natura) in precedenza e chi l'ha creata è già
            stato pagato per l'opera (immaginiamo un museo,
            un albergo, una piazza). Il brano, invece,
            potrebbe essere ancora nelle condizioni di non
            aver pagato le spese per
            produrlo.Non e' un problema di chi compra. Se domani vendo le auto a 3000 euro, non posso pretendere che ogni persona che ci entra dentro mi deve dare 3000 uro, altrimenti non ci rientro. Il bene e' venduto e basta
            Secondo me non c'è alcuna difficoltà, l'obiettivo
            è colpire chi scambia sul p2p, in quel modo è
            colpito e affondato. Non puoi certo dimostrare
            (anche perché sarebbe falso) che il tuo pc ha
            scambiato i pacchetti solo con i pc dei tuoi
            amici e non di altri
            sconosciuti.La dimostrazione del reato spetta a chi ti accusa.... Poi non mi sembra che attualmente il p2p sia molto colpito. Se ti beccano sei rovinato, ma e' più probabile essere investito che essere accusato di p2p. E tutti lo fanno alla luce del sole
            Il mio concetto di "mi costa" non è limitato al
            denaro. Ad esempio raggiungere un picco di
            montagna a fatica, con ore di cammino, mi da una
            soddisfazione. Raggiungerlo con la funivia, ad
            esempio, non mi darebbe la stessa
            soddisfazione.Eppure le funivie esistono
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: harvey
            Il problema e' capire chi e' il primo a fare la
            furbata. Chi si fa dare un passaggio dall'amico o
            chi pretende che tutti devono comprare un auto
            perche' e' illegale dare
            passaggi?Non c'azzecca.
            Nessuno dice di non pagare un lavoro, ma diciamo
            che la legge non deve vietare alcuni utilizzi di
            beni regolarmente
            comprati.Hai detto bene, REGOLARMENTE comprati. E cosa significa questa parola "regolarmente"? Significa che è stato perfezionato un contratto tra le due parti. E il contratto stabilisce che tu ottieni una LICENZA D'USO in cambio del vil denaro.
            Non e' un problema di chi compra. Se domani vendo
            le auto a 3000 euro, non posso pretendere che
            ogni persona che ci entra dentro mi deve dare
            3000 uro, altrimenti non ci rientro. Il bene e'
            venduto e
            bastaOttimo, quindi chi vende stabilisce LUI i termini del contratto. Contratto che sei libero di accettare o meno, e che quando accetti acquistando REGOLARMENTE la licenza d'uso, devi rispettare, per Legge, perché i contratti, qualsiasi contratto, è tutelato da apposite leggi del Codice Civile.
            La dimostrazione del reato spetta a chi ti
            accusa....Infatti chi ti accusa ha le prove schiaccianti del tuo reato: L'indirizzo IP associato a te in quella data e a quell'ora, con i nomi dei file che stavi scambiando. Quindi tocca a te dimostrare che gli altri erano tuoi parenti e amici intimi. Cosa che non puoi fare, perché anche gli altri sono noti, non ignoti.
            Poi non mi sembra che attualmente il p2p sia
            molto colpito. Se ti beccano sei rovinato, ma e'
            più probabile essere investito che essere
            accusato di p2p. E tutti lo fanno alla luce del
            soleFacciano pure, si vede che per loro il rischio vale la candela.
            Eppure le funivie esistonoCerto, e allora?
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo
            Hai detto bene, REGOLARMENTE comprati. E cosa
            significa questa parola "regolarmente"? Significa
            che è stato perfezionato un contratto tra le due
            parti. E il contratto stabilisce che tu ottieni
            una LICENZA D'USO in cambio del vil
            denaro.Certo, ma sono regolari solo perche' esistono leggi. Molti contratti diventano nulli perche' non non supportati da leggi restrittive come quelle della musica. Prova a vendere un pane e dire che comprandolo hai accettato un contratto che ti vieta di fare pane in casaTra l'altro se compro un CD io non firmo niente. Quindi questo contratto non e' tanto tra le parti, ma e' praticamente legge In più se io firmo un contratto con te, che ti vieta di comprare altro pane al di fuori del mio, non esiste proprio che posso venire di soppiatto a casa tua per guardare cosa hai nella dispensa o farti pedinare dalla polizia per controllarti se entri in altri panifici
            Ottimo, quindi chi vende stabilisce LUI i termini
            del contratto. Contratto che sei libero di
            accettare o meno, e che quando accetti
            acquistando REGOLARMENTE la licenza d'uso, devi
            rispettare, per Legge, perché i contratti,
            qualsiasi contratto, è tutelato da apposite leggi
            del Codice
            Civile.Certo, ma in molte clausole serve la doppia firma nei contratti. Qua manco ho mai firmato nulla ... per non parlare di avere la copia del contratto (che ricordo e' legge, non libero contratto tra le parti)
            Infatti chi ti accusa ha le prove schiaccianti
            del tuo reato: L'indirizzo IP associato a te in
            quella data e a quell'ora, con i nomi dei file
            che stavi scambiando. Quindi tocca a te
            dimostrare che gli altri erano tuoi parenti e
            amici intimi. Cosa che non puoi fare, perché
            anche gli altri sono noti, non
            ignoti.E' più facile che devi dimostrare te che i dati prima sono veritieri, e secondo capire come hai fatto a intercettare i pacchetti scambiati tra me e un altra persona, il tutto senza infrangere nessuna legge. Ovviamente questo in uno stato di dirittoA parte la polizia, dubito che qualcuno possa farlo (in europa)Poi in italia basta denunciarti. Che chi ha più soldi vince. La ragione non serve a nulla-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 marzo 2010 00.56-----------------------------------------------------------
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: harvey
            - Scritto da: ruppolo

            Hai detto bene, REGOLARMENTE comprati. E cosa

            significa questa parola "regolarmente"?
            Significa

            che è stato perfezionato un contratto tra le due

            parti. E il contratto stabilisce che tu ottieni

            una LICENZA D'USO in cambio del vil

            denaro.

            Certo, ma sono regolari solo perche' esistono
            leggi.Ovvio, altrimenti non avrebbero alcun valore.
            Molti contratti diventano nulli perche'
            non non supportati da leggi restrittive come
            quelle della musica.Questa non l'ho capita.
            Prova a vendere un pane e
            dire che comprandolo hai accettato un contratto
            che ti vieta di fare pane in
            casaEsempio sbagliato, il pane che ho comprato non è coinvolto nella produzione del pane casalinga.
            Tra l'altro se compro un CD io non firmo niente.Non è necessario, il contratto è ugualmente valido.
            Quindi questo contratto non e' tanto tra le
            parti, ma e' praticamente leggeNo, è un contratto tra le parti, con diritti e obblighi per ciascuno.
            In più se io firmo un contratto con te, che ti
            vieta di comprare altro pane al di fuori del mio,
            non esiste proprio che posso venire di soppiatto
            a casa tua per guardare cosa hai nella dispensa o
            farti pedinare dalla polizia per controllarti se
            entri in altri
            panificiCerto che si. Non lo farò io di persona, ma ci sono le persone preposte, ovvero pubblici ufficiali, a tutela dei miei diritti.

            Ottimo, quindi chi vende stabilisce LUI i
            termini

            del contratto. Contratto che sei libero di

            accettare o meno, e che quando accetti

            acquistando REGOLARMENTE la licenza d'uso, devi

            rispettare, per Legge, perché i contratti,

            qualsiasi contratto, è tutelato da apposite
            leggi

            del Codice

            Civile.

            Certo, ma in molte clausole serve la doppia firma
            nei contratti.Solo per quelle considerate vessatorie per una delle parti.
            Qua manco ho mai firmato nulla ...La firma non è necessaria.
            per non parlare di avere la copia del contratto
            (che ricordo e' legge, non libero contratto tra
            le
            parti)La copia ce l'avete entrambi, si chiama "ricevuta fiscale". O, nel gergo, "scontrino". O fattura.
            E' più facile che devi dimostrare te che i dati
            prima sono veritieri, e secondo capire come hai
            fatto a intercettare i pacchetti scambiati tra me
            e un altra persona, il tutto senza infrangere
            nessuna legge. Ovviamente questo in uno stato di
            dirittoI dati di chi scarica dal p2p non hanno bisogno di essere "intercettati", li fornisce il client di ogni programma p2p. In sostanza è il server che comunica ad ogni client gli indirizzi IP di ogni partecipante, altrimenti come farebbe il partecipante a comunicare con gli altri?
            A parte la polizia, dubito che qualcuno possa
            farlo (in
            europa)Infatti è la polizia che ti cattura e ti sbatte in galera.
            Poi in italia basta denunciarti. Che chi ha più
            soldi vince. La ragione non serve a
            nullaRagione? E che ragione può avere uno che condivide materiale protetto dal diritto d'autore senza averne diritto?
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo

            Molti contratti diventano nulli perche'

            non non supportati da leggi restrittive come

            quelle della musica.
            Questa non l'ho capita.Clausole vessatorie

            Prova a vendere un pane e

            dire che comprandolo hai accettato un contratto

            che ti vieta di fare pane in

            casa
            Esempio sbagliato, il pane che ho comprato non è
            coinvolto nella produzione del pane
            casalinga.Ma comprandolo hai accettato il contratto ....

            Tra l'altro se compro un CD io non firmo niente.
            Non è necessario, il contratto è ugualmente
            valido.Come non e' necessario. Un contratto va conosciuto, visionato e accettato.Solo una legge va saputa. Infatti non capisco come possa avere minimamente valore un EULA, un contratto che puoi visionare solo DOPO aver pagato
            No, è un contratto tra le parti, con diritti e
            obblighi per
            ciascuno.Che io non posso conoscere?La legge non ammette ignoranza solo per la legge. Io un contratto che non ho mai visto non lo devo assolutamente rispettare, e tantomeno posso averlo accettato.
            Certo che si. Non lo farò io di persona, ma ci
            sono le persone preposte, ovvero pubblici
            ufficiali, a tutela dei miei
            diritti.Hai visto un bel mondo. Nei contratti tra privati le FdO non vegliano assolutamente. Soprattutto in fase preventiva ...
            Solo per quelle considerate vessatorie per una
            delle
            parti.Il fatto di comprare un bene e non poterlo usare come mi pare non e' vesatoria?

            Qua manco ho mai firmato nulla ...
            La firma non è necessaria.Ce l'hai presente la camicia che porti? Comprandola hai accettato di darmi 1000 euroManda pure i soldi qua IBAN 00000328393044
            I dati di chi scarica dal p2p non hanno bisogno
            di essere "intercettati", li fornisce il client
            di ogni programma p2p. In sostanza è il server
            che comunica ad ogni client gli indirizzi IP di
            ogni partecipante, altrimenti come farebbe il
            partecipante a comunicare con gli
            altri?Sono in forma pubblica e liberamente scaricabile da tutti?
            Ragione? E che ragione può avere uno che
            condivide materiale protetto dal diritto d'autore
            senza averne
            diritto?Il fatto che non importa scaricare. Se hai soldi puoi scaricare tranquillamente e non temere nulla. Se non hai soldi, ma hai sfiga puoi esser rovinato anche non conoscendo cosa sia il P2P
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            - Scritto da: angros

            Ora, il cd è sotto il controllo di chi l'ha

            comprato, e quindi il paragone più corretto è

            quello della macchina, non del

            treno.

            Si, ho capito il tuo discorso, ma qui stiamo
            parlando di fare le furbate e di farla franca. È
            così che funziona? Se la faccio franca allora è
            giusto, se mi pizzicano allora è
            sbagliato?Il discorso è piu' basilare: "fare una furbata" significa accettare un contratto, e poi non rispettarne i termini. Il problema, in realtà, è proprio sui termini di tale contratto, e sul potere di negoziare.Il concetto è: tu lavori, io ti pago; tu non mi costringi a pagarti, io non ti costringo a lavorare: se non ti pago, tu non lavori. Se non pago il biglietto, tu non accendi il proiettore del cinema, o non fai partire il treno. Se il tuo è un lavoro che io non sono in grado di fare da solo, la mia scelta è: pago, o rinuncio. Ma se il tuo lavoro è un lavoro che io posso fare da solo, io ho una scelta ulteriore: pago, o me lo faccio da solo, o rinuncio. Quindi, se il tuo lavoro diventa realizzare e distribuire delle copie, io posso farmi la copia da solo, e non ho bisogno di te: tu puoi anche non lavorare, perchè non ho bisogno che tu lo faccia.
            Il brano corrisponde alla destinazione nel
            ragionamento, ma nella realtà c'è una differenza:
            a destinazione è stata creata (o esiste in
            natura) in precedenza e chi l'ha creata è già
            stato pagato per l'opera (immaginiamo un museo,
            un albergo, una piazza).Anche per i brani di musica spesso è così (a volte, chi li ha creati è pure già morto)
            Il brano, invece,
            potrebbe essere ancora nelle condizioni di non
            aver pagato le spese per
            produrlo.Potrebbe: ma lo fanno pagare comunque, sia che le abbia ripagate o meno; se per le major è giusto far pagare sempre, per me è giusto non pagare mai: se non si riesce a trovare un punto di accordo... niente vendita (e se io posso sopravvivere senza comprare musica, le major non possono sopravvivere senza vendere musica).



            Certo, tu puoi registrartelo e ascoltartelo


            quando vuoi, ma non puoi sostituirti alla


            radio.



            Nel senso che non posso ritrasmetterlo via
            etere?

            No, in senso lato: distribuirlo.


            Sì, sulla carta è una soluzione ottima, ma come

            fai a sapere quali sono i miei

            amici?
            Sei tu che devi dimostrare che le persone a cui
            hai dato la musica sono tuoi amici intimi.Ok: io passo il brano al cugino dell'amica della mia fidanzata, poi dico che è un mio amico: lui conferma, e a questo punto cosa succede? Se tu contesti, come fai a dimostrare il contrario?
            Secondo me non c'è alcuna difficoltà, l'obiettivo
            è colpire chi scambia sul p2p, in quel modo è
            colpito e affondato. Non puoi certo dimostrare
            (anche perché sarebbe falso) che il tuo pc ha
            scambiato i pacchetti solo con i pc dei tuoi
            amici e non di altri
            sconosciuti.Posso però mettere il brano in un file zippato, con password: io ho dato la password solo ai miei amici, se uno di loro l'ha scritta su un forum come faccio a saperlo?

            Comunque, un modo "empirico" di introdurre una

            logica del genere è il sistema dei watermark: io

            posso condividere il brano con le persone di cui

            mi fido, perchè se lo mettono online sono io ad

            avere delle grane. Non è l'ideale, ma diciamo
            che

            è la soluzione "meno

            peggio"

            iTunes è già così, da quando hanno tolto il DRM.E infatti, se ti ricordi, è l'unica iniziativa per cui avevo lodato iTunes.
            Restando nei sassi, ci sono eccome sassi in
            vendita, sono ovviamente sassi particolari,
            chiamati anche minerali. Come le ametiste, ad
            esempio.Sono in vendita, e costano, perchè sono rari: al mondo non ce ne sono abbastanza per tutti, quindi se li voglio, qualcun altro dovrà farne a meno (e io dovrò dargli qualcosa in cambio).
            Il mio concetto di "mi costa" non è limitato al
            denaro. Ad esempio raggiungere un picco di
            montagna a fatica, con ore di cammino, mi da una
            soddisfazione. Raggiungerlo con la funivia, ad
            esempio, non mi darebbe la stessa
            soddisfazione.Qui ti stai infilando in argomenti piuttosto "scivolosi": infatti, anche perdere mezza giornata con un disassembler per craccare un programma "costa", in termini di tempo e di fatica: e in effetti dà soddisfazione, quando poi si riesce a craccare il programma. È per questo che c'è gente che preferisce craccare anzichè comprare, anche se il programma costa 70 centesimi, o se il crack abilita solo funzioni inutili (ad esempio, toglie la scritta "unregistered").
            Lo vedi che alla fine è solo questione di
            comodità? I 99 centesimi che ti chiedono è per
            avere la comodità di poter ascoltare il brano
            dove vuoi, quando vuoi.Se voglio che altri facciano la registrazione: ma posso anche farmela da solo, e da youtube in pratica faccio così. Altrimenti lo senti alla
            radio, senza pericolo di essere condannato
            all'ignoranza perché la cultura non scorre libera
            bla bla
            bla.
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: angros
            Il concetto è: tu lavori, io ti pago; tu non mi
            costringi a pagarti, io non ti costringo a
            lavorare: se non ti pago, tu non lavori. Se non
            pago il biglietto, tu non accendi il proiettore
            del cinema, o non fai partire il treno. Se il tuo
            è un lavoro che io non sono in grado di fare da
            solo, la mia scelta è: pago, o rinuncio. Ma se il
            tuo lavoro è un lavoro che io posso fare da solo,
            io ho una scelta ulteriore: pago, o me lo faccio
            da solo, o rinuncio.Fin qui tutto bene.
            Quindi, se il tuo lavoro
            diventa realizzare e distribuire delle copie,NO! Il mio lavoro NON È realizzare o distribuire copie!
            io
            posso farmi la copia da solo, e non ho bisogno di
            te: tu puoi anche non lavorare, perchè non ho
            bisogno che tu lo
            faccia.Si, se quello è il mio lavoro.Ad esempio io ho una copisteria e tu hai una fotocopiatrice a casa: non hai bisogno di me per fare delle copie, quindi se hai voglia e tempo te le fai da solo.Ma qui il prodotto non è la COPIA, ma l'ORIGINALE, ovvero il CONTENUTO, NON IL CONTENITORE.Sei in grado tu farti il contenuto? Nessun problema. Non sei capace/non hai voglia/non hai tempo? Lo compri da me.
            Anche per i brani di musica spesso è così (a
            volte, chi li ha creati è pure già
            morto)A volte, ma a volte no.
            Potrebbe: ma lo fanno pagare comunque, sia che le
            abbia ripagate o meno; se per le major è giusto
            far pagare sempre, per me è giusto non pagare
            mai: se non si riesce a trovare un punto di
            accordo... niente vendita (e se io posso
            sopravvivere senza comprare musica, le major non
            possono sopravvivere senza vendere
            musica).Mi sembra giusto, anche le idee filosofiche vanno rispettate.Ma RINUNCI, non fai il furbo!
            Ok: io passo il brano al cugino dell'amica della
            mia fidanzata, poi dico che è un mio amico: lui
            conferma, e a questo punto cosa succede? Se tu
            contesti, come fai a dimostrare il
            contrario?Nessun problema. Non è certo per questi tipi di scambio che la pirateria sta mettendo in ginocchio il settore.
            Posso però mettere il brano in un file zippato,
            con password: io ho dato la password solo ai miei
            amici, se uno di loro l'ha scritta su un forum
            come faccio a
            saperlo?Perciò starai attento a chi dai la musica.
            E infatti, se ti ricordi, è l'unica iniziativa
            per cui avevo lodato
            iTunes.Io invece l'ho lodato per avermi permesso di spendere 99 centesimi invece di 20 euro, per avere UN brano. E scusa se è poco.
            Sono in vendita, e costano, perchè sono rari: al
            mondo non ce ne sono abbastanza per tutti, quindi
            se li voglio, qualcun altro dovrà farne a meno (e
            io dovrò dargli qualcosa in
            cambio).Non sono rari, solo è comodo che qualcuno li prenda per te.
            Qui ti stai infilando in argomenti piuttosto
            "scivolosi": infatti, anche perdere mezza
            giornata con un disassembler per craccare un
            programma "costa", in termini di tempo e di
            fatica: e in effetti dà soddisfazione, quando poi
            si riesce a craccare il programma.Sicuro, in fondo è una sfida intellettuale tra persone. Vincerla da soddisfazione.
            È per questo
            che c'è gente che preferisce craccare anzichè
            comprare, anche se il programma costa 70
            centesimi, o se il crack abilita solo funzioni
            inutili (ad esempio, toglie la scritta
            "unregistered").Certo, ma qui non si tratta di chi cracca per il gusto della sfida, ma dei parassiti che godono di questo crack.
            Se voglio che altri facciano la registrazione: ma
            posso anche farmela da solo, e da youtube in
            pratica faccio
            così.Questo perché continui a confondere il contenuto col contenitore. Il lavoro che tu cerchi di evitare di pagare non è il lavoro di duplicazione/distribuzione, ma di creazione del contenuto.Quello che mi fa strano è che il tuo senso di giustizia dia il semaforo verde.
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Ma qui il prodotto non è la COPIA, ma
            l'ORIGINALE, ovvero il CONTENUTO, NON IL
            CONTENITORE.
            Sei in grado tu farti il contenuto? Nessun
            problema. Non sei capace/non hai voglia/non hai
            tempo? Lo compri da
            me.Infatti, finchè produci i contenuti, puoi campare: guarda i programmatori di open source: ti possono dare il programma gratis, poi dicono "se vuoi che faccia delle aggiunte, delle modifiche, o altro, mi paghi: altrimenti, te lo tieni com'è, o te lo modifichi da solo"Il problema è che quando un brano di musica (o un film) è pronto, tu non lavori piu': e non c'è piu' bisogno che tu lavori, del resto.Un muratore, quando ha costruito la casa, ha finito: viene pagato il suo lavoro, ma poi non importa quante persone abiteranno in quella casa, o per quanto tempo: lui non ci lavora piu', e quindi non viene piu' pagato.
            Mi sembra giusto, anche le idee filosofiche vanno
            rispettate.
            Ma RINUNCI, non fai il furbo!Rinuncio a comprare: ma esistono tanti altri mezzi, e a quelli non ho motivo di rinunciare.Con il sistema attuale, la vendita di musica è come una stazione per la riscossione dei pedaggi in mezzo al deserto: tu mi puoi dire che se non pago, tu non apri la porta: se cercassi di forzarla, sarei uno scassinatore, ma non lo faccio, perchè non ne ho bisogno: passo di fianco, e supero il tuo posto di blocco senza forzarlo, perchè sei tu ad averlo progettato fin dall'inizio in modo sbagliato.......

            Sono in vendita, e costano, perchè sono rari: al

            mondo non ce ne sono abbastanza per tutti,
            quindi

            se li voglio, qualcun altro dovrà farne a meno
            (e

            io dovrò dargli qualcosa in

            cambio).
            Non sono rari, solo è comodo che qualcuno li
            prenda per
            te.Se qualcun altro lo prende per me, il problema è tra me e lui: se me li lascia copiare, perchè non approfittarne?
            Certo, ma qui non si tratta di chi cracca per il
            gusto della sfida, ma dei parassiti che godono di
            questo
            crack.La distinzione diventa molto sfumata


            Se voglio che altri facciano la registrazione:
            ma

            posso anche farmela da solo, e da youtube in

            pratica faccio

            così.

            Questo perché continui a confondere il contenuto
            col contenitore. Il lavoro che tu cerchi di
            evitare di pagare non è il lavoro di
            duplicazione/distribuzione, ma di creazione del
            contenuto.
            Quello che mi fa strano è che il tuo senso di
            giustizia dia il semaforo
            verde.Ti ho fatto l'esempio del muratore, per chiarire come la penso.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ottimo!Hai avuto due risposte senza argomentazioni...L'ultima con autostop e XXXXXte varie... certo che non paghi per l'autostop... ma "paghi" comunque un prezzo, che é la scomoditá di questa soluzione.Se vuoi andare al sud della Spagna e hai una settimana di vacanza non puoi farlo.
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            ottimo!
            Hai avuto due risposte senza argomentazioni...

            L'ultima con autostop e XXXXXte varie... certo
            che non paghi per l'autostop... ma "paghi"
            comunque un prezzo, che é la scomoditá di questa
            soluzione.

            Se vuoi andare al sud della Spagna e hai una
            settimana di vacanza non puoi
            farlo.Ruppolite galoppante!
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Argomentazione inestistente...
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            Argomentazione inestistente...La ruppolite è una argomentazione in se!
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2839860&m=2841957#p2841957
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2839860&m=284Ruppolite!
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            http://punto-informatico.it/b.aspx?i=2839860&m=2842214#p2842214
          • bonaparte scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: Pepito il breve
            no dimostrano che dopo gli anni '70 di musica
            seria e' uscito ben poco e c'e' stato un ENORME
            calo nella qualita'
            media.

            per suonare anche in birreria una volta dovevi
            essere musicista, ora basta avere 13 anni e una
            chitarra e anzi oramai basta anche solo avere un
            laptop alla peggio ti spacci per
            "DJ".

            nella logica del grattare il fondo del barile si
            e' di fatto arrivati al fondo del barile ...
            musica negriera (hip hop), afro, punk, techno,
            gabber, e chi piu' ne ha piu' immondizia ne
            metta.Ma al di là di tutto ti rendi conto che sei un ottuso razzista coi paraocchi? Ti rendi conto che parli per luoghi comuni? Ti rendi conto che le parole ti sono state messe in bocca da chi gli fa comodo così? Fucking zombie.Tra l'altro dati i punti qui sopra direi che questo commento andrebbe censurato visto il contenuto razzista.
          • frik scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: Pepito il breve
            no dimostrano che dopo gli anni '70 di musica
            seria e' uscito ben poco e c'e' stato un ENORME
            calo nella qualita'
            media.mah, mi pare che ci sia piu roba, ma di cose valide ce ne sono sempre. Specie se uno non si rivolge all'industria del disco, mon cher.
            per suonare anche in birreria una volta dovevi
            essere musicista, ora basta avere 13 anni e una
            chitarra e anzi oramai basta anche solo avere un
            laptop alla peggio ti spacci per
            "DJ".Inizi a dimostrare scarsa conoscenza della musica, mio caro. I kraftwerk quindi son dei poveri XXXXXX?
            nella logica del grattare il fondo del barile si
            e' di fatto arrivati al fondo del barile ...
            musica negriera (hip hop), afro, punk, techno,
            gabber, e chi piu' ne ha piu' immondizia ne
            metta.E qui dimostri chi realmente sei, un povero fascistello che non sa fare altro che chiedere alla mamma stato che gli pari il c..o perchè la gente ruba la musica oddioooo...Rimettiti in bocca certe schifezze, razzista decerebrato, e torna a guardare studio aperto...
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: angros
            Appunto: non c'è affatto carestia, c'è abbondanza
            infinita! E quindi, non ha senso pagare, non ha
            senso rinunciare, e non ha senso preoccuparsi di
            dire "non verrà più prodotta nuova musica o nuovi
            film": i fatti dimostrano il
            contrario.Si d'accordo, c'è abbondanza, ma in questo modo si torna alla "carestia". È questo quello che vogliamo? Pochi artisti che vivono di gloria? Guarda che essendo abolita la schiavitù, te le scordi le grandi opere del passato.
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Devo rispondere? Non ci eravamo plonkati? Se hai postato per errore, non leggere il seguito.
            Si d'accordo, c'è abbondanza, ma in questo modo
            si torna alla "carestia".No, perchè la musica non si consuma: i brani vecchi non scompaiono, anche se la produzione di brani nuovi si riduce.
            È questo quello che
            vogliamo? Pochi artisti che vivono di gloria?Pochi ma buoni: non occorre produrre centinaia di brani nuovi ogni anno, per poi non farli ascoltare.
            Guarda che essendo abolita la schiavitù,Lo schiavo è costretto a lavorare contro la sua volontà; l'artista no, che sia pagato o meno.
            te le
            scordi le grandi opere del
            passato.Le grandi opere del passato sono registrate e a mia disposizione, dov'è il problema? Certo, non verranno realizzate opere uguali, come non verrà scritto un libro uguale alla "Divina commedia": non ha senso riscrivere ciò che esiste già.Tu vuoi dire che in futuro verranno realizzate opere meno belle, ma come fai a saperlo? E come fai a sapere che invece pagando verranno realizzate opere migliori? È una promessa troppo incerta: preferisco avere la certezza di godere gratuitamente delle opere del presente e del passato (che so già che sono belle), piuttosto che dover pagare (e quindi rinunciare a ciò che non ho comprato), per avere forse (ma senza nessuna certezza) in futuro delle opere migliori.
          • Pepito il breve scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            aho' ma questo vuole pure aver ragione !pretende che gli altri lavorino gratis per lui, che non fiatino ne' protestino e che gli dicano pure grazie per avere l'onore che lui scarichi i loro mp3/pdf/divx !
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: Pepito il breve
            aho' ma questo vuole pure aver ragione !Certamente: del resto, non è forse l'essenza di qualsiasi discussione? Due o più persone che vogliono avere ragione.
            pretende che gli altri lavorino gratis per lui,
            che non fiatino ne' protestino e che gli dicano
            pure grazie per avere l'onore che lui scarichi i
            loro mp3/pdf/divx
            !Non pretendo affatto ciò: non lavorare, se preferisci, non sarò certo io a costringerti, non lo farei mai.Sei tu che pretendi di essere pagato anche dopo che hai finitoil tuo lavoro, non si sa bene per cosa: io ti rispondo di no, perchè se anche smetti di lavorare, a quel punto non mi interessa più: ed è esattamente quello che ho detto nel mio post: di musica ne abbiamo, anche se non ne producono più non casca il mondo, quindi perchè dovremmo pagare?
          • Sborone di Rubikiana memoria scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Angros, se ne avessi il tempo quoterei ogni tuo singolo post.(anonimo)
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: angros
            ed è esattamente quello che ho detto nel mio
            post: di musica ne abbiamo, anche se non ne
            producono più non casca il mondo,Ma la musica è l'espressione di un periodo storico, la musica racconta la vita, le storie della gente, le loro culture. Se non produci più musica è come gettare tutto questo, perché le cose mutano nel tempo.
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: angros


            ed è esattamente quello che ho detto nel mio

            post: di musica ne abbiamo, anche se non ne

            producono più non casca il mondo,

            Ma la musica è l'espressione di un periodo
            storico, la musica racconta la vita, le storie
            della gente, le loro culture. Se non produci più
            musica è come gettare tutto questo, perché le
            cose mutano nel
            tempo.Allora prova a vederla in questo modo: il periodo storico della musica commerciale sta finendo, sostituito da qualcos'altro (e da un concetto di musica diverso)La musica non sarà più prodotta dai colossi, ma dai piccoli, e non per soldi, ma come forma espressiva: ne verrà prodotta di meno, ma verrà comunque prodotta.
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: angros
            Allora prova a vederla in questo modo: il periodo
            storico della musica commerciale sta finendo,
            sostituito da qualcos'altro (e da un concetto di
            musica
            diverso)
            La musica non sarà più prodotta dai colossi, ma
            dai piccoli, e non per soldi, ma come forma
            espressiva: ne verrà prodotta di meno, ma verrà
            comunque
            prodotta.Di meno? Si, molto di meno. Come ai tempi Bach, Beethoven, Mozart, eccetera. Allora sta sicuro che, vista la quantità di musica, spariranno tutti i mezzi di registrazione e diffusione, e resterà il caro vecchio spartito. Quindi concerti per i ricchi e canti popolari per i poveri. Per me non c'è problema, ma non credo che la maggioranza sia d'accordo...
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: angros

            Allora prova a vederla in questo modo: il
            periodo

            storico della musica commerciale sta finendo,

            sostituito da qualcos'altro (e da un concetto di

            musica

            diverso)

            La musica non sarà più prodotta dai colossi, ma

            dai piccoli, e non per soldi, ma come forma

            espressiva: ne verrà prodotta di meno, ma verrà

            comunque

            prodotta.

            Di meno? Si, molto di meno. Come ai tempi Bach,
            Beethoven, Mozart, eccetera. Allora sta sicuro
            che, vista la quantità di musica, spariranno
            tutti i mezzi di registrazione e diffusione, e
            resterà il caro vecchio spartito. Quindi concerti
            per i ricchi e canti popolari per i poveri. Per
            me non c'è problema, ma non credo che la
            maggioranza sia
            d'accordo...Io sarei d'accordo
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            Io sarei d'accordoBeh, questo è un buon argomento da discutere.
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Di meno? Si, molto di meno. Come ai tempi Bach,
            Beethoven, Mozart, eccetera. Allora sta sicuro
            che, vista la quantità di musica, spariranno
            tutti i mezzi di registrazione e diffusionePerchè mai dovrebbero sparire? Non servono solo per la musica. Di solito non si compra il computer per la musica, ad esempio.
            , e
            resterà il caro vecchio spartito.O la versione digitale, vale a dire il file midi.
            Quindi concerti
            per i ricchi e canti popolari per i poveri.Il canto popolare, la "canzonetta", può essere registrato e duplicato, e così anche il concerto.
            Per
            me non c'è problema, ma non credo che la
            maggioranza sia
            d'accordo...Proviamo a ribaltare il problema: si parla spesso di boicottaggi, e di sciopero degli acquisti: perchè le major non provano, per protesta contro la pirateria, per un certo tempo a non far uscire nulla? Così si vedrebbe subito chi è d'accordo, e chi no, senza bisogno di dire "credo" e "non credo".
          • I see you scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: Pepito il breve
            aho' ma questo vuole pure aver ragione !

            pretende che gli altri lavorino gratis per lui,
            che non fiatino ne' protestino e che gli dicano
            pure grazie per avere l'onore che lui scarichi i
            loro mp3/pdf/divx
            !Non mi pare che gli artisti facciano la fame!
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: Pepito il breve
            aho' ma questo vuole pure aver ragione !

            pretende che gli altri lavorino gratis per lui,
            che non fiatino ne' protestino e che gli dicano
            pure grazie per avere l'onore che lui scarichi i
            loro mp3/pdf/divx
            ![img]http://anonymouse.org/cgi-bin/anon-www.cgi/http://bayimg.com/image/ealabaaci.jpg[/img][img]http://anonymouse.org/cgi-bin/anon-www.cgi/http://bayimg.com/image/caaikaacc.jpg[/img][img]http://anonymouse.org/cgi-bin/anon-www.cgi/http://bayimg.com/image/gaddhaacb.jpg[/img]
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: angros
            Tu vuoi dire che in futuro verranno realizzate
            opere meno belle, ma come fai a saperlo? E come
            fai a sapere che invece pagando verranno
            realizzate opere migliori? È una promessa troppo
            incerta: preferisco avere la certezza di godere
            gratuitamente delle opere del presente e del
            passato (che so già che sono belle),
            piuttosto che dover pagare (e quindi rinunciare a
            ciò che non ho comprato), per avere forse
            (ma senza nessuna certezza) in futuro delle opere
            migliori.A sembri uno che ha tirato i remi in barca, uno che dice: "grazie, abbiamo tutto quello che ci serve per il resto dell'eternità, datecelo gratis e non chiediamo altro".Oh bella, e se questo discorso lo avessero fatto ieri, ovvero mille anni fa nella nostra scala evolutiva? Noi oggi come potremo avere la musica degli anni '70?
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            L'evoluzione procede in una direzione fino ad un certo punto, poi cambia (e questo, tu dovresti saperlo molto bene: ad esempio, per un certo tempo si producono computers sempre più potenti, poi ci si accorge che non serve tutta questa potenza di calcolo, e allora ci si concentra su altri aspetti, come i costi minori, o la maggior facilità d'uso)Serve ancora aumentare i gigahertz di un computer? O piuttosto serve di più fare un computer più economico (come un netbook), o più facile da usare (come l'ipad)?Potrei dire che sei tu ad aver tirato i remi in barca, a non voler incoraggiare memorie più capienti o proXXXXXri più veloci (se ritenessi che sono l'unico pregresso possibile)Io sostengo solo: ci serve di più produrre più musica (anche se ne abbiamo già una quantità enorme), o migliorare la fruizione di quella esistente?
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            quindi la Intel deve smettere di fare ricerca per fare proXXXXXri piú veloci? hyperthreading, 8 cores... ?Dovrebbero solo pensare a fare proXXXXXri che consumano poco?
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Al momento attuale, quali vendono di più?A te serve di più un'auto che fa i 400 km/h (che non sfrutterai mai, perchè non esistono le strade adatte), o un'auto che fa 50 km con un litro?
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            l'ABS l'EPS, la centralina elettronica (che migliora i consumi) sono tutte cose implementate nelle macchine che fanno le corse... e poi arrivate al mercato consumer.A cosa serve portare un robot su Marte?
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: angros
            Serve ancora aumentare i gigahertz di un
            computer? O piuttosto serve di più fare un
            computer più economico (come un netbook), o più
            facile da usare (come
            l'ipad)?Ovviamente servono questi ultimi.

            Potrei dire che sei tu ad aver tirato i remi in
            barca, a non voler incoraggiare memorie più
            capienti o proXXXXXri più veloci (se ritenessi
            che sono l'unico pregresso
            possibile)Non ho capito.

            Io sostengo solo: ci serve di più produrre più
            musica (anche se ne abbiamo già una quantità
            enorme), o migliorare la fruizione di quella
            esistente?Io direi che mai come oggi la musica è fruibile così facilmente (e non mi riferisco minimamente alla pirateria). Serve produrne altra? Certamente, ma non perché ce n'è poca, ma perché l'arte non deve cessare mai, e gli artisti pure. Non importa se c'è tanta musica e se la maggior parte è di scarsa qualità. In mezzo ci sono le opere d'arte, quelle vere. Se buttiamo il napalm uccidiamo tutto e tutti. Non è da fare.
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: angros

            Tu vuoi dire che in futuro verranno realizzate

            opere meno belle, ma come fai a saperlo? E come

            fai a sapere che invece pagando verranno

            realizzate opere migliori? È una promessa troppo

            incerta: preferisco avere la certezza di godere

            gratuitamente delle opere del presente e del

            passato (che so già che sono belle),

            piuttosto che dover pagare (e quindi rinunciare
            a

            ciò che non ho comprato), per avere forse

            (ma senza nessuna certezza) in futuro delle
            opere

            migliori.

            A sembri uno che ha tirato i remi in barca, uno
            che dice: "grazie, abbiamo tutto quello che ci
            serve per il resto dell'eternità, datecelo gratis
            e non chiediamo
            altro".

            Oh bella, e se questo discorso lo avessero fatto
            ieri, ovvero mille anni fa nella nostra scala
            evolutiva? Noi oggi come potremo avere la musica
            degli anni
            '70?Come abbiamo avuto quella del 700?e quella del 600?La musica non c'entra affatto con la "produzione" e la "distribuzione" discografica...La musica c'era prima, ci sarà dopo perchè a differenza di questa o quella industria è tutt'uno con l'umanità stessa. Quella che tu confondi con la musica si chiama industria!Di industrie ne sono nate e sparite a bizzeffe nel corso della storia (per "colpa delle tecnologie", per colpa dell'evoluzione dei costumi e via elencando) e lo stesso succederà inevitabilmente alle major!Rassegnati!
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ullala
            La musica c'era prima, ci sarà dopo perchè a
            differenza di questa o quella industria è
            tutt'uno con l'umanità
            stessa.Anche tu come angros vorresti tornare alle origini? A prima dell'industria?
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: ullala

            La musica c'era prima, ci sarà dopo perchè a

            differenza di questa o quella industria è

            tutt'uno con l'umanità

            stessa.

            Anche tu come angros vorresti tornare alle
            origini? A prima
            dell'industria?Dopo caro dopo !E non l'industria in generale dopo l'industria discografica che non è cosa proprio così "antica" come l'industria in generale.Sai di industrie nate e morte da quando "l'industria in generale" è apparsa ce ne sono molte!L'industria discografica è tra queste!Dopo caro...non prima! hai imparato a leggere?
          • GioCa83 scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Si d'accordo, c'è abbondanza, ma in questo modo
            si torna alla "carestia". È questo quello che
            vogliamo? Pochi artisti che vivono di gloria?
            Guarda che essendo abolita la schiavitù, te le
            scordi le grandi opere del
            passato.I beg your pardon? Dante e Petrarca non erano mica tutelati dal diritto d'autore... Vivevano (non benissimo) dell'arte che producevano. Qualcun altro - specie nella musica - oggi si arricchisce facendo cose che di artistico hanno poco. Giochiamo a distinguere il "campare" dall'"arricchirsi"?Se entri nel meraviglioso mondo della ricerca scientifica italiana contemporanea o in quello ancor più meraviglioso della produzione letteraria, scoprirai che nessuno campa di diritti d'autore. Eppure vari scrittori - che fanno sempre altri mestieri per camparsi - scrivono libri ottimi. Per non dire di chi innalza i vertici delle scienze pure per 900 euro al mese...
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: GioCa83

            Si d'accordo, c'è abbondanza, ma in questo modo

            si torna alla "carestia". È questo quello che

            vogliamo? Pochi artisti che vivono di gloria?

            Guarda che essendo abolita la schiavitù, te le

            scordi le grandi opere del

            passato.

            I beg your pardon? Dante e Petrarca non erano
            mica tutelati dal diritto d'autore... Vivevano
            (non benissimo) dell'arte che producevano.
            Qualcun altro - specie nella musica - oggi si
            arricchisce facendo cose che di artistico hanno
            poco. Giochiamo a distinguere il "campare"
            dall'"arricchirsi"?
            Se entri nel meraviglioso mondo della ricerca
            scientifica italiana contemporanea o in quello
            ancor più meraviglioso della produzione
            letteraria, scoprirai che nessuno campa di
            diritti d'autore. Eppure vari scrittori - che
            fanno sempre altri mestieri per camparsi -
            scrivono libri ottimi. Per non dire di chi
            innalza i vertici delle scienze pure per 900 euro
            al
            mese...Bene, mi pare che anche tu, come angros e ullala, desiderano tornare ai tempi in cui non c'era l'industria della musica, ai tempi degli artisti "morti di fame" (giusto per capirci).È così?
          • GioCa83 scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Bene, mi pare che anche tu, come angros e ullala,
            desiderano tornare ai tempi in cui non c'era
            l'industria della musica, ai tempi degli artisti
            "morti di fame" (giusto per
            capirci).
            È così?Non si tratta di "tornare" proprio a niente. Con l'eccezione di alcuni, la quasi totalità delle persone che fanno musica non naviga nell'oro. E questo vale tanto per gli orchestrali di un qualsivoglia teatro dell'Opera quanto per le band indipendenti. Non ti lasciare confondere dalle paillettes, per favore: entro certi generi musicali, anche artisti eccellenti sono quasi morti di fame. Non ci credi? Entra in un qualsiasi conservatorio e chiedi...Anzi, volendo radicalizzare il ragionamento, aggiungo che se la selezione la fanno le etichette discografiche - che investono pochissimo in talent scouting - allora difficilmente vedremo "emergere" qualcuno. Al contrario la rete premia - a suon di visite, download, partecipazione a concerti live etc... - gli artisti indipendentemente dalla loro visibilità su MTV. Contemporaneamente, la rete "manda a casa" quei sedicenti professionisti del marketing e del copyright che campano di pseudolavoro in qualche aziendona e che sono più impegnati a fare lobby per incrementare i profitti che a diffondere cultura.
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: GioCa83

            Bene, mi pare che anche tu, come angros e
            ullala,

            desiderano tornare ai tempi in cui non c'era

            l'industria della musica, ai tempi degli artisti

            "morti di fame" (giusto per

            capirci).

            È così?

            Non si tratta di "tornare" proprio a niente. Con
            l'eccezione di alcuni, la quasi totalità delle
            persone che fanno musica non naviga nell'oro. E
            questo vale tanto per gli orchestrali di un
            qualsivoglia teatro dell'Opera quanto per le band
            indipendenti. Non ti lasciare confondere dalle
            paillettes, per favore: entro certi generi
            musicali, anche artisti eccellenti sono quasi
            morti di fame. Non ci credi?Certo che ci credo, per questo sono contro la pirateria.
          • GioCa83 scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE


            Certo che ci credo, per questo sono contro la
            pirateria.No vabbe', non ci posso credere... Hai presente a quanto ammonta in percentuale sul prezzo di copertina il diritto d'autore? Il punto è proprio che nessun esordiente né nessun indipendente campa con i diritti di quel che vende, mai. Sono invece assai più disposto a comprare e finanziare un esordiente che mi piace (e che prende molti più soldi se pago 5 euro per un concerto al centro sociale o al pubbettone arci anziché se ne pago 15 per un suo CD).La pirateria non colpisce gli esordienti. Sfogliati l'archivio di questo sito. Ci sono le statistiche.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: Pepito il breve
            si ma comprenderai che il problema qui e'
            opposto, perche' la gente non ha mai ascoltato
            tanta musica e visti tanti film come oggi
            !

            non e' un problema di carestia o calo di
            interesse, ma proprio
            l'opposto.Il costo di un'opera dev'essere il costo della sua produzione moltiplicato il costo della sua copia (oppure, a seconda della visione, il costo della copia diviso il costo della produzione).Visto che ad OGGI il costo di una copia è pari a ZERO, il costo dell'opera sarà sempre pari a ZERO.Se ora stai per uscirtene con booklet, custodia, copertina e quant'altro, chi è interessato a questi fronzoli compra l'originale ancora oggi. Ma a quanto pare la stragrande maggioranza non ne è mai stata interessata, e appena ha potuto farne a meno, ne ha fatto a meno.
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            Il costo di un'opera dev'essere il costo della
            sua produzione moltiplicato il costo della sua
            copia (oppure, a seconda della visione, il costo
            della copia diviso il costo della
            produzione).
            Visto che ad OGGI il costo di una copia è pari a
            ZERO, il costo dell'opera sarà sempre pari a
            ZERO.Credo che tu sia stato bocciato almeno una volta, in aritmetica (non scomodiamo la matematica).Il costo di un'opera è il costo di produzione SOMMATO (e non moltiplicato) al costo di copia e distribuzione.Nella distribuzione online il costo copia non sussiste, rimangono il costo di produzione e il costo di distribuzione. Se anche volessimo eliminare il costo di distribuzione adottando la distribuzione p2p, rimarrebbe comunque il costo di produzione.Domanda: come si rientra del costo di produzione?
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Il costo di produzione, però, non dipende dal numero di copie realizzate; perciò, dopo un certo tempo viene ammortizzato completamente (se il costo di produzione è, mettiamo, tremila euro, e io vendo tremila copie a un euro, sono rientrato); a questo punto, è giusto che mi faccia pagare ancora?Non avrei nulla contro la vendita di musica, se una volta rientrati dei costi di produzione questi sparissero (nell'esempio che ho fatto io, se dopo le prime tremila copie il brano diventasse di pubblico dominio, troverei giusto pagare per una copia: se la voglio subito, pago, altrimenti aspetto); visto che le cose non vanno così, però, non posso giustificare nè le major, nè gli autori, e invece giustifico la pirateria.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ma perché secondo te il costo di produzione di un album é quando paghi per ogni copia del CD?Guarda che allora non sai cosa significa "produrre un album"http://it.wikipedia.org/wiki/Produttore_discografico
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            ma perché secondo te il costo di produzione di un
            album é quando paghi per ogni copia del
            CD?

            Guarda che allora non sai cosa significa
            "produrre un
            album"

            http://it.wikipedia.org/wiki/Produttore_discografiè un costo inutile serve solo ad auto-alimentare il meccanismo di distribuzione non a compensare il cosiddetto "autore" e tantomeno a garantirne il reddito.L'unico a cui serve il produttore è il produttore stesso (e la major).In alternativa a fare "il produttore" per me può spalare il carbone in siberia io (e il resto del mondo) ne traggo più giovamento!
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            l'analista, l'UI designer, il debugger, il DB engineer, il sistemista sono solo persone inutili che si arrichiscono alle spalle del programmatore
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            l'analista, l'UI designer, il debugger, il DB
            engineer, il sistemista sono solo persone inutili
            che si arrichiscono alle spalle del
            programmatoreNiente affatto sono persone che fanno un mestiere differente dal programmatore e per questo sono pagate (e non lo sono in royalties).Quello che ti sfugge è che gli imprenditori sono pagati a royalties (e subiscono il rischio di impresa che è rischio commerciale e economico non "intellettuale") i lavoratori no!Quello degli imprenditori (aziende non persone) si chiama UTILE non COMPENSO!E gli imprenditori (sono aziende e non persone) non hanno alcuna "proprietà intellettuale" ne hanno "intelletto" l'intelletto è prerogativa delle persone fisiche le persone che sono solo "PERSONE GIURIDICHE" non hanno ne il bene dell'intelletto ne proprietà intellettuale!È così sia in senso giuridico stretto che in senso "naturale e materiale".No wapoware please!
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ho fatto due applicazioni per iPHone insieme ad un programmatore di Milano.Lui ha fatto il codice, io la UI e la grafica.Indovina come mi paga?
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            ho fatto due applicazioni per iPHone insieme ad
            un programmatore di
            Milano.

            Lui ha fatto il codice, io la UI e la grafica.

            Indovina come mi paga?Ma che c'entra?Non è che quello è il solo modello di business al mondo.Io tengo in piedi una azienda (non un amico a milano) con altri criteri!Quindi?Con tutto il rispetto... ripeto le applicazioncine per iphone mi sembrano attività piuttosto marginali.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            http://en.wikipedia.org/wiki/Ngmoco
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            http://en.wikipedia.org/wiki/NgmocoOk allora ne riparliamo quando te la compri! :DPer il momento non è il tuo caso... scusa se rido!
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ridi ridi... argomentazioni ne hai? o sei cascato dal melo?
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Temo che tu ti sia perso un pezzo della discussione: il punto è: alcuni costi dipendono dal numero di copie realizzate (ad esempio, il costo del supporto fisico, e del trasporto), altri si hanno una volta sola (la registrazione del master si fa una volta sola); questi ultimi costi vengono ammortizzati (cioè, quando hai recuperato i soldi spesi, non devi più tenerne conto): eppure, le major si comportano come se tali costi fossero sempre presenti.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            alla casa discografica stampare il disco e trasportarlo non gli costa niente, perché fa pagare a te quella spesa.Cosí come il pomodoro ciliegino che compri al Carrefour comprende tutti i costi logistici... non paghi il solo valore del pomodorino.Quanto costa ad un'artista inventarsi una barzelletta? niente, perché pagarlo ogni volta che la racconta ad uno spettacolo?
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Quanto costa ad un'artista inventarsi una
            barzelletta? niente, perché pagarlo ogni volta
            che la racconta ad uno
            spettacolo?Però la barzelletta si può ri-raccontare, quindi può essere duplicata a costo zero (e, in effetti, si fa: nessuno paga i diritti sulle barzellette); tu puoi fruire delle barzellette a casa tua, comodamente, eppure perchè vai allo spettacolo? Perchè ti interessa l'esperienza dal vivo, e quella non è duplicabile.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ah perché non puoi cantare una canzone ad un amico?Prova a prendere il monologo di Luttazzi stampare un libro e venderlo
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            ah perché non puoi cantare una canzone ad un
            amico?E posso dargli l'MP3?
            Prova a prendere il monologo di Luttazzi stampare
            un libro e
            venderloE se lo metto su internet, gratis? Mi pare anche che ci sia già.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: angros
            - Scritto da: MeX

            ah perché non puoi cantare una canzone ad un

            amico?

            E posso dargli l'MP3?Puoi ma non é legale, cosí come puoi fotocopiare un libro di testo e darlo al tuo compagno di classe

            Prova a prendere il monologo di Luttazzi
            stampare

            un libro e

            venderlo

            E se lo metto su internet, gratis? Mi pare anche
            che ci sia
            già.se non ha richiesto i permessi all'autore e il libro non é pubblicato con una licenza che lo permette resta illegale
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: angros
            Il costo di produzione, però, non dipende dal
            numero di copie realizzate;Giusto.
            perciò, dopo un certo
            tempo viene ammortizzato completamente (se il
            costo di produzione è, mettiamo, tremila euro, e
            io vendo tremila copie a un euro, sono
            rientrato); a questo punto, è giusto che mi
            faccia pagare
            ancora?Riposta semplice: No.
            Non avrei nulla contro la vendita di musica, se
            una volta rientrati dei costi di produzione
            questi sparissero (nell'esempio che ho fatto io,
            se dopo le prime tremila copie il brano
            diventasse di pubblico dominio, troverei giusto
            pagare per una copia: se la voglio subito, pago,
            altrimenti aspetto); visto che le cose non vanno
            così, però, non posso giustificare nè le major,
            nè gli autori, e invece giustifico la
            pirateria.Bene bene.Ora facciamo l'esempio di 12 brani prodotti in anno.Partiamo col primo: non vende.Facciamo il secondo: non vende.Facciamo il terzo:vende per metà del costo.Facciamo il quarto: questo vende.Quanti ne vendiamo prima di metterlo in pubblico dominio?Tanti quanti servono a coprire i costi dal primo al quarto?E quale sarà il prossimo che vende? Il quinto? Il decimo? O forse il centoquarantaquattresimo tra 12 anni?Direi che nessuno lo può dire, quindi come si fa a regolamentare una cosa del genere?È talmente aleatorio il sucXXXXX, che c'è chi muore di fame e chi diventa straricco da far schifo.Allora la giustizia non può essere a senso unico: se permettiamo a un artista di morire di fame perché è giusto che muoia di fame se è un incapace, allora dobbiamo permettere ad un artista in gamba di diventare ricco sfondato. Non possiamo certo dire "se non guadagni cavoli tuoi, se guadagni ti fermo il guadagno al raggiungimento della spesa". E allora come risolviamo? Facciamo una operazione comunista e assumiamo gli artisti a dipendenti pubblici a stipendio fisso, indipendentemente dal sucXXXXX che ottengono?Io sono per la meritocrazia, e conscio del fatto che una persona può dedicare la vita alla sua professione artistica, ma produrre ottimamente solo per brevi periodi della sua vita. Quindi deve avere la possibilità anche di guadagnare quello che gli serve per vivere una vita, in poco tempo, magari anche solo qualche anno e con poche opere.Gli artisti vanno tutelati, perché ne nascono pochi. Non li possiamo sprecare.Oh certo, in mezzo ci sono un mucchio di ciarlatani, ma non possiamo per colpa di questi ciarlatani sacrificare quelli buoni.E allora sai cosa si fa? Si compra solo la musica buona, e non quella dei ciarlatani. Ma si compra, non si ruba il lavoro dell'artista. Non se lo merita. E non solo il suo, quello di nessuno, si ruba. Anche se il mondo è pieno di ladri.Hai capito bene? Sto parlando di furto del lavoro. Quindi non mi venir fuori con bacchette magiche che duplicano il prodotto, perché non è del prodotto che sto parlando, ma del lavoro occorso.Ah, ti ricordo sempre che le major le farei saltare con la dinamite. Per la SIAIE invece pensavo a un bella sede nuova, costruita in uranio arricchito e impreziosita con del plutonio. Loro meritano il meglio.
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo
            Io sono per la meritocrazia, e conscio del fatto
            che una persona può dedicare la vita alla sua
            professione artistica, ma produrre ottimamente
            solo per brevi periodi della sua vita. Quindi
            deve avere la possibilità anche di guadagnare
            quello che gli serve per vivere una vita, in poco
            tempo, magari anche solo qualche anno e con poche
            opere. Questa frase è completamente fuori dal mondo. Se venisse applicata a qualunque lavoro l'economia sarebbe in crisi totale molto più di adesso. Anzi, l'economia è in crisi proprio perché c'è chi pretende di guadagnare per "vivere una vita in poco tempo, magari anche solo qualche anno e con poche opere".Il contadino non si limita a zappare una volta e poi gli alberi crescono, si raccolgono e si vendono i frutti da soli.Il muratore non si limita ad alzare un muro e poi il palazzo sale da solo.E una volta che il muratore ha finito il palazzo, se vuole continuare a guadagnare soldi DEVE continuare a lavorare, e questo fino all'età della pensione, perché così gira il mondo. NON ESISTE che dica al capomastro "ho alzato il mio muro, adesso pagami vita natural durante" perché il capomastro lo licenzia e non gli dà il becco di un quattrino e fa pure bene. E questo indipendentemente dalla qualità del muro che ha alzato. Può essere pure bellissimo, fatto a regola d'arte, ma rimane sempre un muro. E' stato pagato per quello nel momento in cui l'ha fatto o poco dopo. Poi basta. Vuoi altri soldi? Ti fai il sedere e alzi un altro muro. E così via, fino a che diventi vecchio. E così succede per insegnanti, impiegati, operai, contadini, trasportatori. E per quale motivo non dovrebbe succedere per gli altri? Sai chi è che ragiona come te? Quello che spera di vincere al superenalotto... magari dilapidando quel poco che ha per una possibilità infinitesimale di essere l'unico... beh, LA VINCITA AL GIOCO NON E' UN LAVORO. A questa gente che pretende di guadagnare una vita con un singolo colpo di fortuna (perché quello è, quando come nell'esempio che hai fatto fai una canzone che vende, e il resto dei tuoi brani fa schifo) va soltanto dato un calcio nei XXXXXXXX e spedito a lavorare in qualche miniera di sale, dove forse capiranno cosa significa LAVORARE per potersi portare a casa la pagnotta.
            Gli artisti vanno tutelati, perché ne nascono
            pochi. Non li possiamo sprecare.I ricercatori vanno tutelati di più, eppure non gli diamo niente e preferiamo dare agli artisti. Sempre che non credi alle XXXXXXX dette da chi pretende di far guarire la gente dal cancro solo perché viene eletto, dovresti capire che la ricerca scientifica è l'unico modo per sconfiggere le malattie tutte, dal cancro all'HIV. E quella, soprattutto in Italia, non è assolutamente tutelata.
            Oh certo, in mezzo ci sono un mucchio di
            ciarlatani, ma non possiamo per colpa di questi
            ciarlatani sacrificare quelli buoni.Basti vedere quanti sono gli ospiti di matricole & meteore... non li pagano a quelli? Perché dovrebbero ancora guadagnare oggi per una canzone di 20 anni prima se poi evidentemente non sono stati più capaci di fare un cavolo di decente? Non gli bastano i soldi che prendono per queste partecipazioni? No? E perché non vanno a LAVORARE?
            E allora sai cosa si fa? Si compra solo la musica
            buona, e non quella dei ciarlatani. Ma si compra,
            non si ruba il lavoro dell'artista. Non se lo
            merita. E non solo il suo, quello di nessuno, si
            ruba. Anche se il mondo è pieno di
            ladri.

            Hai capito bene? Sto parlando di furto del
            lavoro. Quindi non mi venir fuori con bacchette
            magiche che duplicano il prodotto, perché non è
            del prodotto che sto parlando, ma del lavoro
            occorso.Il "furto del lavoro" esiste solo quando io di fronte al muro che hai alzato dico al capomastro che non l'hai alzato tu e l'ho alzato io. Ma qui nessuno sta mettendo in dubbio la paternità di un'opera. L'hai creata tu, ma hai deciso di renderla pubblica (PUBBLICARE = RENDERE PUBBLICO) quindi da quel momento non puoi più decidere chi la ascolta e chi no (finché non è pubblica sei tu a farlo decidendo a chi darla, dopo no, non puoi impedire a me di ascoltarla anche se io ti stessi sulle palle). Dal momento che hai dato all'umanità la tua opera, l'umanità può fare della tua opera quello che vuole, compreso riarrangiarla per renderla migliore. E non deve certo dare conto a te. O perlomeno non dovrebbe, se poi ci sono leggi ridicole e patetiche che lo impongano, è un problema del legislatore, non certo del buonsenso. Nessuno ti ha costretto a rendere pubblica quell'opera, mi sembra. Visto che l'hai fatto, hai accettato le regole del gioco.
            Ah, ti ricordo sempre che le major le farei
            saltare con la dinamite. Per la SIAIE invece
            pensavo a un bella sede nuova, costruita in
            uranio arricchito e impreziosita con del
            plutonio. Loro meritano il
            meglio.Allora pensiamo prima a togliere di mezzo le major, poi quando non ci saranno più sanguisughe che guadagnano soldi sul lavoro altrui, allora potremo discutere dei copiatori che i soldi non li guadagnano (anzi spesso li perdono). In ogni caso, finché esisterà l'equo compenso, tutti i tuoi discorsi non valgono un fico secco, gli "artisti" che io copio vadano a battere cassa alla SIAE che si è rubata i miei soldi con l'equo compenso su ogni singolo supporto compresi quelli con le mie foto personali che nulla hanno a che fare con le loro opere...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 marzo 2010 01.04-----------------------------------------------------------
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
            Questa frase è completamente fuori dal mondo. Se
            venisse applicata a qualunque lavoro l'economia
            sarebbe in crisi totale molto più di adesso.Appunto, "se". Invece si applica solo ed esclusivamente agli artisti.
            I ricercatori vanno tutelati di più,No. Chiunque può diventare ricercatore, mentre artisti si nasce, non si diventa.
            eppure non
            gli diamo niente e preferiamo dare agli artisti.
            Sempre che non credi alle XXXXXXX dette da chi
            pretende di far guarire la gente dal cancro solo
            perché viene eletto, dovresti capire che la
            ricerca scientifica è l'unico modo per
            sconfiggere le malattie tutte, dal cancro
            all'HIV. E quella, soprattutto in Italia, non è
            assolutamente
            tutelata.E a che mi serve guarire dal cancro se devo vivere da "bruto"?
            Il "furto del lavoro" esiste solo quando io di
            fronte al muro che hai alzato dico al capomastro
            che non l'hai alzato tu e l'ho alzato io.Esiste per qualsiasi lavoro.
            Ma qui
            nessuno sta mettendo in dubbio la paternità di
            un'opera. L'hai creata tu, ma hai deciso di
            renderla pubblica (PUBBLICARE = RENDERE PUBBLICO)E chi vende il latte non rende forse pubblico? Ma non è mica gratis...
            quindi da quel momento non puoi più decidere chi
            la ascolta e chi no (finché non è pubblica sei tu
            a farlo decidendo a chi darla, dopo no, non puoi
            impedire a me di ascoltarla anche se io ti stessi
            sulle palle).Ma quando parte il camion del latte dalla mia azienda non è che non so se verrà rubato o meno o se mi verrà pagato o meno. Ci sono delle leggi che mi tutelano.
            Dal momento che hai dato
            all'umanità la tua opera,"dato"? Dato si, ma non gratis. Se voglio dare qualcosa gratis lo indico chiaramente.
            l'umanità può fare
            della tua opera quello che vuole, compreso
            riarrangiarla per renderla migliore.Certo, ma solo quando scadono i miei diritti.
            E non deve
            certo dare conto a te.Prima che scadano i miei diritti eccome se devi rendere conto a me! Tra l'altro se violi un mio diritto fregandotene della legge, sappi che lo stesso posso fare io nei tuoi confronti.
            O perlomeno non dovrebbe,
            se poi ci sono leggi ridicole e patetiche che lo
            impongano, è un problema del legislatore, non
            certo del buonsenso.Il buonsenso dice che non posso farmi pagare tutto il lavoro dal primo cliente. Il buonsenso dice che il riconoscimento del mio lavoro va suddiviso tra molti.
            Nessuno ti ha costretto a
            rendere pubblica quell'opera, mi sembra. E nessuno ti ha ordinato che ne devi usufruire altrimenti non sopravvivi.
            Visto
            che l'hai fatto, hai accettato le regole del
            gioco.Esatto, regole che valgono per tutti, anche per te. O forse tu sei esentato?
            Allora pensiamo prima a togliere di mezzo le
            major, poi quando non ci saranno più sanguisughe
            che guadagnano soldi sul lavoro altrui, allora
            potremo discutere dei copiatori che i soldi non
            li guadagnano (anzi spesso li perdono).Bene, ma prima di cosa?
            In ogni
            caso, finché esisterà l'equo compenso, tutti i
            tuoi discorsi non valgono un fico secco,Il valore dei miei discorsi è assoluto, non relativo.
            gli
            "artisti" che io copio vadano a battere cassa
            alla SIAE che si è rubata i miei soldi con l'equo
            compenso su ogni singolo supporto compresi quelli
            con le mie foto personali che nulla hanno a che
            fare con le loro
            opere...Potrebbero anche battere la tua testa con una bella clava. Ne avrebbero il diritto dettato dal buon senso. O no?
          • Luco, giudice di linea mancato scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo
            E chi vende il latte non rende forse pubblico? Ma
            non è mica gratis...Il latte non si copia all'infinito da una sola mucca... altrimenti dovrebbe essere gratis pure quello. Dai da mangiare a una sola mucca e con un clic dai il latte a tutti gli abitanti del pianeta. Ma una canzone si copia all'infinito da un'unica registrazione. E' quello il concetto di pubblicare e di rendere pubblico. Il latte non lo trovi gratis in biblioteca. Un libro, invece, sì.
            Ma quando parte il camion del latte dalla mia
            azienda non è che non so se verrà rubato o meno o
            se mi verrà pagato o meno. Ci sono delle leggi
            che mi tutelano.Il latte non è duplicabile a costo zero.

            Dal momento che hai dato

            all'umanità la tua opera,

            "dato"? Dato si, ma non gratis. Se voglio dare
            qualcosa gratis lo indico chiaramente.Facciamo un esempio alla tua portata, visto che non ci arrivi.Un quadro.Tu sei libero di fare un quadro e di venderlo. Fai UN quadro e vendi UN quadro UNA volta, guadagnando UNA volta per UN quadro. Vuoi altri soldi? Benissimo, devi solo fare un altro quadro e trovare chi te lo compra. Nessuno sta dicendo che non hai diritto di vendere il quadro che tu hai fatto. Ma che cosa succederebbe se invece di vendere il quadro pretendessi di vendere delle fotocopie del quadro? Per di più spacciandole, ogni volta, come "originali" e "diverse dalle altre fotocopie" che può farsi ognuno coi mezzi propri?Tu non stai vendendo il quadro (la canzone), tu stai vendendo MILIONI di FOTOCOPIE del quadro (canzone) che non sono il tuo quadro (canzone) ma soltanto delle FOTOCOPIE. E questo ti permette di vendere la stessa cosa MILIONI DI VOLTE.Io questa la chiamo in un solo modo: TRUFFA. Legalizzata o meno.

            l'umanità può fare

            della tua opera quello che vuole, compreso

            riarrangiarla per renderla migliore.
            Certo, ma solo quando scadono i miei diritti.I tuoi diritti scadono nel momento in cui dai la tua opera al pubblico. Se vuoi tenerteli per te, non la pubblicare. Nessuno ti obbliga.

            E non deve

            certo dare conto a te.
            Prima che scadano i miei diritti eccome se devi
            rendere conto a me! Tra l'altro se violi un mio
            diritto fregandotene della legge, sappi che lo
            stesso posso fare io nei tuoi confronti.Ma se puoi riarrangiare un mio brano io non posso che esserne felice. Basta che dici che il brano è mio, poi non devi dare un centesimo né a me né tantomeno alla SIAE (i miei brani sono su licenza Creative Commons e non sono registrati in SIAE).

            O perlomeno non dovrebbe,

            se poi ci sono leggi ridicole e patetiche che lo

            impongano, è un problema del legislatore, non

            certo del buonsenso.
            Il buonsenso dice che non posso farmi pagare
            tutto il lavoro dal primo cliente.Il buonsenso dice che qualunque cosa (QUALUNQUE COSA), si produce 1 e si vende 1. Il pane, gli immobili, i computer, la birra, la frutta, il latte, i cavi di rete, i cellulari, gli orologi, le automobili, eccetera. Per vendere 2 devi produrre 2, per vendere 3 devi produrre 3. Non è che produci 1 e vendi 100, 1000, 10000. Perché, per alcuni di questi esiste un costo di produzione e basta (frutta, pane, cavi di rete ecc.), per altri di questi esiste un costo di progettazione (che è una volta sola per tutti i pezzi) e uno di produzione (che è uno per ogni pezzo), nessuno di questi due costi è pari a zero. E soprattutto, una volta ammortizzati i costi di progettazione, il prezzo tende a calare.Con le opere digitali il costo di produzione è praticamente nullo. Il costo di progettazione viene ammortizzato dalle entrate della radio, del cinema, della televisione, degli utilizzi ad uso commerciale del software. Invece, come se queste entrate non esistessero, si pretende di guadagnare 10, 100, 1000, 10.000, un milione di volte (e oltre) il costo di progettazione, magari aggiungendo spese di produzione ormai non più necessarie per l'utente medio (custodia, stampa cd, distribuzione al negozio, trasporto, iva).
            Il buonsenso
            dice che il riconoscimento del mio lavoro va
            suddiviso tra molti.Guarda che la stragrande maggioranza di quei "molti" sono solo sanguisughe.
            Esatto, regole che valgono per tutti, anche per
            te. O forse tu sei esentato?Le regole a cui ti riferisci tu sono state create da pochi per mantenere dei privilegi che erano della comunità.

            Allora pensiamo prima a togliere di mezzo le

            major, poi quando non ci saranno più sanguisughe

            che guadagnano soldi sul lavoro altrui, allora

            potremo discutere dei copiatori che i soldi non

            li guadagnano (anzi spesso li perdono).

            Bene, ma prima di cosa?Prima delle persecuzioni ai copiatori, l'ho scritto.
            Potrebbero anche battere la tua testa con una
            bella clava. Ne avrebbero il diritto dettato dal
            buon senso. O no?Fin quando esisterà l'equo compenso, i diritti d'autore devono andarseli a prendere da chi prende soldi dalle tasche degli utenti. Se poi la SIAE decide di dare il 50% dei proventi delle discoteche alla musica liscio, è un problema di chi accetta il meccanismo della SIAE, non certo di chi, come me, lo rinnega.
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato

            Il costo di un'opera dev'essere il costo della

            sua produzione moltiplicato il costo della sua

            copia (oppure, a seconda della visione, il costo

            della copia diviso il costo della

            produzione).

            Visto che ad OGGI il costo di una copia è pari a

            ZERO, il costo dell'opera sarà sempre pari a

            ZERO.

            Credo che tu sia stato bocciato almeno una volta,
            in aritmetica (non scomodiamo la
            matematica).

            Il costo di un'opera è il costo di produzione
            SOMMATO (e non moltiplicato) al costo di copia e
            distribuzione.

            Nella distribuzione online il costo copia non
            sussiste, rimangono il costo di produzione e il
            costo di distribuzione. Se anche volessimo
            eliminare il costo di distribuzione adottando la
            distribuzione p2p, rimarrebbe comunque il costo
            di
            produzione.

            Domanda: come si rientra del costo di produzione?Risposta:Non si rientra e si manda il produttore a fare un altro mestiere a sua scelta (compreso il minatore se ha problemi di fotofobia) e tutti siamo felici e contenti.
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ullala
            Risposta:
            Non si rientra e si manda il produttore a fare un
            altro mestiere a sua scelta (compreso il minatore
            se ha problemi di fotofobia) e tutti siamo felici
            e
            contenti.Ma che risposta è?
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: ullala

            Risposta:

            Non si rientra e si manda il produttore a fare
            un

            altro mestiere a sua scelta (compreso il
            minatore

            se ha problemi di fotofobia) e tutti siamo
            felici

            e

            contenti.

            Ma che risposta è?Del tipo lavorare per guadagnare invece di pretendere i vivere di rendita?Ti risulta per caso che una volta ammortizzati (sulla quantità venduta) gli impianti di produzione di un certo proXXXXXre i prezzi del suddetto si riducano a pochi centesimi o ti risulta che continuino a costare la stessa cifra?E se no (come no è) perchè?
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ullala
            Del tipo lavorare per guadagnare invece di
            pretendere i vivere di
            rendita?
            Ti risulta per caso che una volta ammortizzati
            (sulla quantità venduta) gli impianti di
            produzione di un certo proXXXXXre i prezzi del
            suddetto si riducano a pochi centesimi o ti
            risulta che continuino a costare la stessa
            cifra?
            E se no (come no è) perchè?Dimentichi un piccolo particolare: gli impianti sono l'opera dell'uomo, pertanto replicabili. Gli artisti sono l'opera di Dio, o se vuoi l'opera della natura. Non sono replicabili. Il loro valore è quindi notevolmente più elevato, il loro prodotto unico, e di valore. Ed è quello che paghi. Ed è anche l'unico che valga la pena pagare. Invece gli stolti sono disposti a pagare il pezzo di plastica prodotto industrialmente, senza valore. Non per nulla si chiamano stolti.
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: ullala

            Del tipo lavorare per guadagnare invece di

            pretendere i vivere di

            rendita?

            Ti risulta per caso che una volta ammortizzati

            (sulla quantità venduta) gli impianti di

            produzione di un certo proXXXXXre i prezzi del

            suddetto si riducano a pochi centesimi o ti

            risulta che continuino a costare la stessa

            cifra?

            E se no (come no è) perchè?

            Dimentichi un piccolo particolare: gli impianti
            sono l'opera dell'uomo, pertanto replicabili. Gli
            artisti sono l'opera di Dio, o se vuoi l'opera
            della natura. Non sono replicabili. Il loro
            valore è quindi notevolmente più elevato, il loro
            prodotto unico, e di valore. Ed è quello che
            paghi. Ed è anche l'unico che valga la pena
            pagare. Invece gli stolti sono disposti a pagare
            il pezzo di plastica prodotto industrialmente,
            senza valore. Non per nulla si chiamano
            stolti.capo primo:Ma quello che il copy-right paga non sono gli "autori" sai quanto è la percentuale di tutti gli incassi che va (mercato globale) a compensare i "poveri autori"?Voglio vedere se hai il coraggio civile di scriverlo!Ti sfido a farlo!Capo secondo:Forse non ti è chiaro ... quello che si paga è UNA COPIA del prodotto (niente affatto unica) il loro prodotto è si unico ma quello loro !Non la copia che ti vende la major!Alla magior paghi un SERVIZIO (copia distribuzione) che è un diritto COMMERCIALE!Ora (il mercato è mercato) o questo servizio è competitivo oppure libri in tribunale chiudere e festa finita!Capo terzo:C'è gente (artisti) come la Merini che vendeva e ha venduto benissimo (guarda le classifiche) nonostante questo per fare vivere la Merini (purtroppo venuta a mancare di recente) c'è chi ha dovuto darsi da fare (e non poco) per fargli ottenere dallo stato (noi) il sussidio previsto per gli artisti anziani indigenti!Le foglie di fico non coprono i denti di squalo!Giù la maschera!
          • painlord2k scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Se uno fa di mestiere l'artista, vende cose che non possono essere copiate:merchandising oppure concerti dal vivo. Prova a copiare concerti dal vivo, se ci riesci.Gli artisti i soldi li fanno con i concerti, non vendendo CD. Le etichette fanno i soldi con i CD.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            http://newsgroups.derkeiler.com/Archive/Rec/rec.music.artists.springsteen/2009-02/msg02044.htmlSi...i concerti pagano bene... se hai 15.000 persone che venongono a vederti per 5 volte, ossia 75.000, ossia riempire UNO STADIO.Ora, fai una band, non vendere manco un disco... e montati un palco in uno stadio e spera che arrivino 75.000 a 80$ di biglietto.
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Invece ora prendi un PC, e aspetta che qualcuno ti compri "hello word" a 2000 euro
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ecco bravo é la stessa cosa... prendi un PC e fai la suite Adobe da solo
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            L'esempio e' come il tuo, del cavolo di uno che inizia oraNon ti preoccupare che vasco i soldi ai concerti li fa. E in rapporto e' molto inferiore a adobe ....
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            e Vasco ha pagato di tasca sua il concerto?Chi gli ha organizzato il concerto?O come mai c'era qualcuno che poteva permettersi di organizzarglielo?
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Il signor adobe ha fatto da solo photoshop?Ha scritto tutto in assembler?Come vedi tutti hanno bisogno di soldi e non nascono con un prodotto già pronto
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            é ovvio!Ma Adobe ha un mercato.La musica che mercato ha?Siete voi che dite "fai concerti"ma come le faccio venire 75.000 persone in un pub?
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            é ovvio!
            Ma Adobe ha un mercato.
            La musica che mercato ha?
            Siete voi che dite "fai concerti"
            ma come le faccio venire 75.000 persone in un pub?E perche' il primo ragazzotto che ha appena preso la chitarra in mano e inizia a suonare in un pub dovrebbe guadagnare quanto vasco ?
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            e chi lo sostiene questo?Io dico.Se non c'é nessuno che PUBBLICA e VENDE la mia muscia, come fa il ragazzetto a diventare un professionista?
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            e chi lo sostiene questo?
            Io dico.
            Se non c'é nessuno che PUBBLICA e VENDE la mia
            muscia, come fa il ragazzetto a diventare un
            professionista?Professionista di cosa ?A suonare e cantare si impara facendo l'accademia, mica fanno i corsi le mayor !
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Veramente si diventa famosi facendo amici ...
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: harvey
            Veramente si diventa famosi facendo amici ...Famosi, non certo professionali...(rotfl)
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Professionista di cosa ?
            A suonare e cantare si impara facendo
            l'accademia, mica fanno i corsi le mayor
            !http://images.google.com/images?hl=en&source=hp&q=mayor&gbv=2&aq=f&aqi=g10&aql=&oq=&gs_rfai=L'avvocatura si impara all'universitá, poi nello studio di avvocati lo fai di professione... quindi?Non capisco, non afferri il significato di "Professionista" fare qualcosa per "professione" ?
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX

            Professionista di cosa ?

            A suonare e cantare si impara facendo

            l'accademia, mica fanno i corsi le mayor !
            http://images.google.com/images?hl=en&source=hp&q=Kaz... Devo smettere di giocare a simcity in inglese :$
            L'avvocatura si impara all'universitá, poi nello
            studio di avvocati lo fai di professione...
            quindi ?
            Non capisco, non afferri il significato di
            "Professionista" fare qualcosa per "professione" ?Non capisco a cosa servano i distributori nel 21' secolo.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Kaz... Devo smettere di giocare a simcity in
            inglese
            :$giá... cliccare a caso su parole di cui non capisci il significato dev'essere frustrante ;)
            Non capisco a cosa servano i distributori nel 21'
            secolo.tipo iTunes? Amazon e il P2P? perhcé eih psssst non dirlo a nessuno ma sono dei distributori!
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX

            Kaz... Devo smettere di giocare a simcity in

            inglese :$
            giá... cliccare a caso su parole di cui non
            capisci il significato dev'essere frustrante
            ;)No e' che sono troppo abituato al sindaco Mayor :D

            Non capisco a cosa servano i distributori nel

            21' secolo.
            tipo iTunes? Amazon e il P2P? perhcé eih psssst
            non dirlo a nessuno ma sono dei distributori!Usano strumento modermi, ma gran parte dei loro metodi sono obsoleti, fallendo capiranno.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            il metodo obsoleto sarebbe farsi pagare?Si in effetti la moneta é stata introdotta tanto tempo fa
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Ma io non ho detto affatto questo !
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            lo so.
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Quindi ho ragione a pensare che rispondi a vanvera.
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: krane
            Quindi ho ragione a pensare che rispondi a
            vanvera.Ruppolite!Vedrai che poi gli passa!
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            si hai ragione te
          • painlord2k scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            LAST.fm no è?http://www.lastfm.it/music/+free-music-downloads
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            anche su iTunes ci sono i free downloads... LastFM inoltre non mi risulta completamente free, hanno cambiato qualcosa?
          • painlord2k scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Dimostra solo che esistono artisti che usano i download gratuiti per pubblicizzare i loro CD - DVD - spettacoli dal vivo.Quindi che il CD / DVD non è necessario per farsi un nome.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            non é mica una novitá... secondo te le radio comprano i singoli? o vengono spediti dei promo a spese della casa discografica?La promozione é promozione, scaricare gratis invece che pagare no
          • painlord2k scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Quindi, le radio non pagano per trasmettere le canzoni?Oppure non pagano per trasmettere i promo?Oppure sono pagate per trasmettere i promo?Ad esempio, è strano che facciano passare di più un gruppo, quando questo deve venire a fare un concerto e si devono vendere i biglietti.Ripeto:il diritto ad essere pagati per fare delle copie è un privilegio che lo stato concede. Questo privilegio non è un diritto inalienabile. Questo privilegio è arrivato a livelli assurdi ed insopportabili e va, come minimo, ridotto grandemente, se non eliminato.Dopo di che, tu resta della tua idea, a difendere la tua saccoccia.Io resto della mia a difendere la mia libertà.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: painlord2k
            Quindi, le radio non pagano per trasmettere le
            canzoni?si pagano, la SIAE che poi (e qui sta l'inghippo maggiore) ridistruibisce l'incasso in base ai dati di ascolto e i passaggi
            Oppure non pagano per trasmettere i promo?pagano sempre la SIAE, e quando mandi un promo alla radio deve avere bollino SIAE, il promo ovviamente viene spedito alla radio a spese della casa discografica e non richiede alcun pagamento
            Oppure sono pagate per trasmettere i promo?una radio é pagata dalla pubblicitá.Secondo te radio DJ passerebbe Pupo e Filiberto anche se li pagano? poi perodno gli ascoltatori e la pubblicitá!
            Ad esempio, è strano che facciano passare di più
            un gruppo, quando questo deve venire a fare un
            concerto e si devono vendere i
            biglietti.giá strano che cavalchino l'hype di un evento :)
            Ripeto:
            il diritto ad essere pagati per fare delle copie
            è un privilegio che lo stato concede. tu paghi il contenuto non la copia.
            Questo
            privilegio non è un diritto inalienabile. Questo
            privilegio è arrivato a livelli assurdi ed
            insopportabili e va, come minimo, ridotto
            grandemente, se non
            eliminato.perché?
            Dopo di che, tu resta della tua idea, a difendere
            la tua
            saccoccia.
            Io resto della mia a difendere la mia libertà.saccoccia? ma de che! mica sono un musicista (ne regista, attore o chissá che...)
          • painlord2k scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            - Scritto da: painlord2k

            Quindi, le radio non pagano per trasmettere le

            canzoni?

            si pagano, la SIAE che poi (e qui sta l'inghippo
            maggiore) ridistribuisce l'incasso in base ai
            dati di ascolto e i passaggiInfatti. Li redistribuisce principalmente agli amici degli amici.Per quel che gente come i 99Posse dice.

            Oppure sono pagate per trasmettere i promo?
            una radio é pagata dalla pubblicitá.
            Secondo te radio DJ passerebbe Pupo e Filiberto
            anche se li pagano? poi perodno gli ascoltatori e
            la pubblicitá!Forse non lo sai, o fai finta di non saperlo, ma le case discografiche fanno proprio questo. Negli US la chiamano "payola" ed sono anche finiti in tribunale.In Italia scommetto che non è differente nella sostanza, anche se potrebbe essere differente nella forma.Basta che facciano passare le canzoni giuste e le case gli pagano la pubblicità un po' di più.Quello che on capisco è come questi "sconosciuti" si fanno conoscere.La casa non paga per far passare le loro canzoni.Non iniziano dei locali.Non iniziano in garage.Non iniziano vendendo CD (e chi li compra degli sconosciuti a scatola chiusa?)Nascono famosi come Atena dalla testa di Zeus?

            Ripeto:

            il diritto ad essere pagati per fare delle copie

            è un privilegio che lo stato concede.
            tu paghi il contenuto non la copia.Perché, allora, la seconda copia la pago esattamente come la prima?Se ho pagato per godere del contenuto, la seconda copia dovrebbe costare meno della prima, visto che ho già pagato il contenuto e quindi dovrei pagare solo il costo della copia fisica.La realtà è che saltate da una giustificazione all'altra.Se io pago per godere del contenuto, dovrei pagare di meno la seconda e le successive copie (per sempre, non fino a che la società X da cui ho comprato chiude). Se io pago il lavoro di copia, allora dovrei essere libero di copiare e far copiare.

            Questo

            privilegio non è un diritto inalienabile. Questo

            privilegio è arrivato a livelli assurdi ed

            insopportabili e va, come minimo, ridotto

            grandemente, se non eliminato.
            perché?Perché limita la libertà individuale di tutti gli individui.La libertà di parola ed espressione, la libertà di stampa, la libertà di istruirsi. E questi sono diritti naturali con cui la gente nasce.Il fatto che non sia un diritto naturale è dimostrabile dal fatto che, senza l'uso della coercizione è impossibile godere del copyright.Senza lo stato che forza la gente a pagare, come farebbe qualcuno a imporre il pagamento per l'esecuzione di una canzone in pubblico o il rispetto di un brevetto?Invece, la libertà di stampare, di parlare, di imparare è una libertà che non richiede nessun atto coercitivo da parte di nessuno.
            saccoccia? ma de che! mica sono un musicista (ne
            regista, attore o chissá
            che...)Ho capito male o lavori/lavoravi per una casa discografica?Se è così, la difesa della casa coincide con la difesa della saccoccia.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Infatti. Li redistribuisce principalmente agli
            amici degli
            amici.
            Per quel che gente come i 99Posse dice.si siamo pur sempre in Italia :)Negli altri paesi poi ci sono anche piú societá di raccolta dei diritti d'autore... l'Italia é un'anomalia come sempre, ma il problema é l'italia e la SIAE, non il diritto d'autore, capisc?
            Forse non lo sai, o fai finta di non saperlo, ma
            le case discografiche fanno proprio questo. Negli
            US la chiamano "payola" ed sono anche finiti in
            tribunale.e chissá come mai son finiti in tribunale!
            In Italia scommetto che non è differente nella
            sostanza, anche se potrebbe essere differente
            nella
            forma.
            Basta che facciano passare le canzoni giuste e le
            case gli pagano la pubblicità un po' di
            più.magari bastasse pagare per farsi passare da RadioDJ
            Quello che on capisco è come questi "sconosciuti"
            si fanno
            conoscere.
            La casa non paga per far passare le loro canzoni.
            Non iniziano dei locali.
            Non iniziano in garage.
            Non iniziano vendendo CD (e chi li compra degli
            sconosciuti a scatola
            chiusa?)

            Nascono famosi come Atena dalla testa di Zeus?la casa discografica dove ho lavorato faceva anche molta musica elettronica.Di solito funziona che:- crei un microsito relativo all'artista/DJ/gruppo- Stampi un promo su un'etichetta della casa discografica e la mandi al distributore.- Il distributore valuta quali negozi di dischi potrebbero essere piú interessati al tipo di prodotto e speri che i vari DJ che scartabellano vinili inizino a passarlo in discoteca/radio locali- Mandi il promo alle radio, inizialmente quelle piccole e locali- Aspetti- Se le radio locali iniziano a passarlo il PR della casa discografica imbellisce il microsito e la biografia dell'artista e manda alle radio mainstream- Se il sucXXXXX locale inizia a far sentire (aspettando che passi il pezzo qualche radio main stream) giri un video a budget limitato (non piú di 5000)- Metti il video su Youtube/Microsito, lo mandi alle radio locali sperando lo pubblichino sul loro sito o cmq lo facciano girare nella loro rete di contatti.Ora, se la radio mainstream ti nota e ti passa... hai una possibilitá, altrimenti puoi sperara in qualche vendita su beatport e sperare che qualche DJ di fama inizi a passarti, altrimenti, passi al singolo successivo e continui a sperare.L'aritsta vedrá se va bene qualche centinaio di (se nulla succede) e la casa discografica non piú di un migliaio con cui non rientra nememno delle spese di affitto dei locali di produzione.
            Perché, allora, la seconda copia la pago
            esattamente come la
            prima?perché altrimenti basterebbe dire "mio papá aveva il vinile dei PinkFloyd" per avere il CD gratis :)
            Se ho pagato per godere del contenuto, la seconda
            copia dovrebbe costare meno della prima, visto
            che ho già pagato il contenuto e quindi dovrei
            pagare solo il costo della copia
            fisica.Avrebbe dei costi logistici altissimi, non é praticabile nella realtá.Al massimo con internet... potrebbero consentirti di riscaricare gratis se lo avevi giá acquistato
            La realtà è che saltate da una giustificazione
            all'altra.
            Se io pago per godere del contenuto, dovrei
            pagare di meno la seconda e le successive copie
            (per sempre, non fino a che la società X da cui
            ho comprato chiude).nella realtá dei fatti sulla copia fisica é impossibile, o meglio, possibili con costi logistici non indifferenti
            Se io pago il lavoro di copia, allora dovrei
            essere libero di copiare e far
            copiare.tu paghi la PRODUZIONE non la copia.
            Perché limita la libertà individuale di tutti gli
            individui.
            La libertà di parola ed espressione, la libertà
            di stampa, la libertà di istruirsi. E questi sono
            diritti naturali con cui la gente
            nasce.
            Il fatto che non sia un diritto naturale è
            dimostrabile dal fatto che, senza l'uso della
            coercizione è impossibile godere del
            copyright.
            Senza lo stato che forza la gente a pagare, come
            farebbe qualcuno a imporre il pagamento per
            l'esecuzione di una canzone in pubblico o il
            rispetto di un
            brevetto?
            Invece, la libertà di stampare, di parlare, di
            imparare è una libertà che non richiede nessun
            atto coercitivo da parte di
            nessuno.ma infatti é il "DIRITTO" d'autore, non la "libertá"I tuoi DIRITTI esistono perché generazioni prima di te hanno lottato per ottenerli, e adesso li dai per scontati.
            Ho capito male o lavori/lavoravi per una casa
            discografica?lavoravo.
            Se è così, la difesa della casa coincide con la
            difesa della
            saccoccia.forse finché ci lavoravo... semplicemente avendo lavorato 6 anni in una casa disocgrafica so che fare l'artista non vuol dire essere milionario, diventi milionario solo se vendi milioni di dischi... e anche se vendi milioni di caramelle diventi milionario... é solo un lavoro, e non vedo come possiate giustificare non pagarlo
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            forse finché ci lavoravo... semplicemente avendo
            lavorato 6 anni in una casa disocgrafica so che
            fare l'artista non vuol dire essere milionario,
            diventi milionario solo se vendi milioni di
            dischi... e anche se vendi milioni di caramelle
            diventi milionario... é solo un lavoro, e non
            vedo come possiate giustificare non pagarloEppure tel'abbiamo gia' spiegato in tutte le salse eh...Non vogliamo pagare la riproduzione digitale della musica esattamente come non vogliamo pagare il profumo del pane che esce da una panetteria o per guardare la vetrina della stessa.Miiii... che testaccia dura...
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ma quanto tu paghi 99 centesimi per un mp3 secondo te paghi che cosa????Il profumo del pane?
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            ma quanto tu paghi 99 centesimi per un mp3
            secondo te paghi che
            cosa????
            Il profumo del pane?È sempre la stimolazione di un organo di senso (olfatto o udito, poco cambia), senza avere nulla di materiale.Tu non sei ancoira riuscito a spiegare cosa si paga, sei caduto in contraddizione quando ci hai provato.
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            ma quanto tu paghi 99 centesimi per un mp3
            secondo te paghi che
            cosa????
            Il profumo del pane?SI esatto.
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX

            Professionista di cosa ?

            A suonare e cantare si impara facendo

            l'accademia, mica fanno i corsi le mayor

            !

            http://images.google.com/images?hl=en&source=hp&q=

            L'avvocatura si impara all'universitá, poi nello
            studio di avvocati lo fai di professione...
            quindi?
            Non capisco, non afferri il significato di
            "Professionista" fare qualcosa per "professione"
            ?Professione significa che ti pago perchè lavori non perchè una volta hai lavorato!Questo concetto pare sfuggirti!
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ma tu paghi per ottenere il frutto di quel lavoro, non é che se compri un CD devi pagare 10 al mese per tutta la tua vita.Tu pianti un melo e poi vendi le mele... perché devi pagare ogni volta le mele una volta che il contadino ha ammortizzato la spesa dell'albero?
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            ma tu paghi per ottenere il frutto di quel
            lavoro, non é che se compri un CD devi pagare 10
            al mese per tutta la tua
            vita.

            Tu pianti un melo e poi vendi le mele... perché
            devi pagare ogni volta le mele una volta che il
            contadino ha ammortizzato la spesa
            dell'albero?Perchè il contadino deve lavorare per vendere le mele e il lavoro si chiama "potare" "concimare" "raccogliere" non "godere della rendita già ammortizzata dell'albero" !Se così facesse il contadino non avrebbe (in breve tempo) più nulla da vendere!Tu e le major pretendereste il compenso per l'equivalente del miracolo dei pani e dei pesci ma senza eseere gesù e senza aver fatto alcun miracolo!Il "miracolo" lo hanno fatto gli altri si chiama tecnologia digitale!La mia raccomandazione è di andare a lavorare perchè prima o poi pretendere di campare di rendita porta male!Sai com'è la gente se ne accorge... poi comincia a brontolare... poi si imbufalisce!....e o si chiude (si fallisce) o si spera nell'aiuto di stato e nelle lobbies... ma.... prima o dopo....Il resto lo sai no?Basta leggere la storia!
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ma la casa discografica concima e fa crescere gli artisti... prendi un frutto acerbo e lo fa diventare commestibile.Se il contadino poi fa un raccolto di 50 mele e le vende tutte e 50 guadagna 50Se il raccolto sono 1000 mele ne guadagna 1000...Se la casa discografica vende 6 milioni di copie... perché non deve incassare 6 milioni di euro?Come fai in una societá capitalisctica basata sul libero mercato a definire quando un'azienda e dei privati (gli artisti) non sono piú tenuti ad avere un guadagno da una LORO opera?
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            ma la casa discografica concima e fa crescere gli
            artisti... prendi un frutto acerbo e lo fa
            diventare commestibile.E va bene, io vado a vedere i concerti e con il mio biglietto li ripago di aver concimato, contenti ?
            Se il contadino poi fa un raccolto di 50 mele e
            le vende tutte e 50 guadagna 50
            Se il raccolto sono 1000 mele ne guadagna 1000...Una volta era cosi', ora c'e' il replicatore e 1 - 1000 o 100000 e' uguale, questo frega il contadino a cui converra' iniziare a modificare il suo mestiere.
            Se la casa discografica vende 6 milioni di
            copie... perché non deve incassare 6 milioni di
            euro?Perche' nessuno e' disposto a darglieli, poiche' il valore percepito non e' piu' lo sesso di quando non esisteva il replicatore.
            Come fai in una societá capitalisctica basata sul
            libero mercato a definire quando un'azienda e dei
            privati (gli artisti) non sono piú tenuti ad
            avere un guadagno da una LORO opera?Esattamente come hai deciso che erano tenuti ad averla prima per tot anni, del resto gia' il numero di anni e' cambiato piu' volte in pochi anni.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            quando ci sará il replicatore non ci sará il problema di pagare la gente per il suo lavoro.Ma il replicatore non c'é.
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            quando ci sará il replicatore non ci sará il
            problema di pagare la gente per il suo
            lavoro.
            Ma il replicatore non c'é.Per le tracce audio c'e' invece.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            certo, ma si limita a replicare la musica esistente, non crea e diffonde nuova cultura e nuova musica.Immagina se l'MP3 fosse esistito ai tempo di Mozart, nessuno farebbe piú musica ma tutti avrebbro tantissime copie di Mozart
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            certo, ma si limita a replicare la musica
            esistente, non crea e diffonde nuova cultura e
            nuova musica.
            Immagina se l'MP3 fosse esistito ai tempo di
            Mozart, nessuno farebbe piú musica ma tutti
            avrebbro tantissime copie di MozartE perche' mai ?Non mi sembra che la produzione musicale si sia fermata all'invenzione degli mp3.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            no si é fermato il mercato
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Allora perche' non sono gia' andati tutti falliti e son ancora qui a rompere ?
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ma il fatto che facciano leggi assurde sul copyright e XXXXXte tipo l'equocompenso non ti basta?devono davvero venire ad arrestarti a casa perché canticchiavi una canzone in webcam alla tua ragazza?
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Siamo gia' a quel punto ? E la psicopolizia ?
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            appunto, inizia a comprare cosí non hanno piú argomentazioni per tirare fuori ste baggianate
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Tel'habbiamo dento tante volte : tanto le tirano fuori lo stesso...Quindi tanto vale !
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            ma la casa discografica concima e fa crescere gli
            artisti... prendi un frutto acerbo e lo fa
            diventare
            commestibile.

            Se il contadino poi fa un raccolto di 50 mele e
            le vende tutte e 50 guadagna
            50
            Se il raccolto sono 1000 mele ne guadagna 1000...No: se il raccolto va bene a lui, va bene anche agli altri, c'è piu' concorrenza, e le mele costano meno.Se le mele prodotte sono infinite, il costo scende all'infinito.

            Se la casa discografica vende 6 milioni di
            copie... perché non deve incassare 6 milioni di
            euro?Perchè le copie sono infinite.
            Come fai in una societá capitalisctica basata sul
            libero mercato a definire quando un'azienda e dei
            privati (gli artisti) non sono piú tenuti ad
            avere un guadagno da una LORO
            opera?Semplicemente perchè le opere non sono soggette al libero mercato, attualmente (in un libero mercato, chiunque potrebbe venderle, per la definizione stessa di "libero mercato": quindi io potrei vendere legalmente gli MP3... e se tutti lo fanno, a che prezzo potrei venderlo?)
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            le mele sono gli artisti, non sono le copie delle canzoni.Un melo finché lo curi continua a produrre mele.Se nessuno paga per mangiare le mele, nessuno le coltiva... se nessuno paga per ascoltare musica...
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            le mele sono gli artisti, non sono le copie delle
            canzoni.E il melo cos'è?
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            il mercato musicale
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            E i soldi sono il fertilizzante, suppongo.Comunque, siamo daccapo: una mela può essere mangiata da una sola persona, quindi ne devi produrre tante (anche se sanno solo di acqua, perchè per produrne tante hai imbottito l'albero di fertilizzante).Quindi: produrre peggio, per produrre di piu'.Un artista, invece, può accontentare milioni di fan: non occorre che ci siano migliaia di artisti, e non occorre "produrne" migliaia.Una mela selvatica è piu' piccola di una mela coltivata, ed un melo selvatico (che non viene nè potato, nè concimato) ne produce poche: ma quelle mele sono molto piu' gustose di quelle coltivate. Hai mai assaggiato i frutti "di bosco" coltivati, e quelli invece raccolti in un bosco? Quali sono i piu' buoni?
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ripeto.L'artista é la mela.C'é a chi piaciono le mele verdi, rosse, della val di non o dell'abruzzo...Ci sono tanti meli diversi che devono essere coltivati per soddisfare il loro mercato con le mele che producono.Tu non consumi "mp3" tu consumi MUSICA
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            ripeto.

            L'artista é la mela.

            C'é a chi piaciono le mele verdi, rosse, della
            val di non o
            dell'abruzzo...

            Ci sono tanti meli diversi che devono essere
            coltivati per soddisfare il loro mercato con le
            mele che
            producono.

            Tu non consumi "mp3" tu consumi MUSICATemo che tu non abbia letto il mio post...Un artista indipendente corrisponde ad una mela selvatica: ce ne sono di meno, non li ottieni su ordinazione, ma sono migliori.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            c'é a chi piacciono le mele selvatiche, e ci sono meli che le producono.Ma perché togliere le mele coltivate e costringere tutti a consumare solo quelle selvatiche? non eravate per la libertá?
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Io non voglio vietare le mele coltivate, dico solo che se nessuno le coltiva più non rimaniamo comunque senza.
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: angros
            Io non voglio vietare le mele coltivate, dico
            solo che se nessuno le coltiva più non rimaniamo
            comunque senza.Mi sembra che non ci sia il minimo pericolo a riguardo...
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            il mercato musicale(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Sei spassoso!Il mercato è chi compra le mele!Il melo è il mezzo di produzioneE il contadino è il lavoratore!Ma studia!
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Sei spassoso!
            Il mercato è chi compra le mele!chi compra é l'acquirente, non é il mercato.
            Il melo è il mezzo di produzioneesatto, é il mezzo di produzione del mercato delle mele
            E il contadino è il lavoratore!ovvio
            Ma studia!non bisogna mai smettere!
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Un musicista può riuscire a guadagnare molto di più e con molto meno investimento di un programmatoreAdobe e' un industria, non e' un programmatoreUn musicista può cominciare da subito a guadagnare andando a fare serate. Un programmatore deve prima sviluppare qualcosa, e se punta in alto non può guadagnare, visto che o lavora per pagarsi la pagnotta o sviluppa il megasoftware
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Un musicista può riuscire a guadagnare molto di
            più e con molto meno investimento di un
            programmatoreperché? Woz mi sembra che se la passi bene ;)
            Adobe e' un industria, non e' un programmatoreSONY BMG é un'industria non é un musicista
            Un musicista può cominciare da subito a
            guadagnare andando a fare serate. si ma per diventare musicista devi investire tempo e denaro
            Un
            programmatore deve prima sviluppare qualcosaperché? puó benissimo guadagnare lavorando a progetti giá esistenti...E comunque, un musicista prima di poter suonare delle cover in un pub deve "sviluppare" le capacitá per suonarle decentemente
            e
            se punta in alto non può guadagnare, visto che o
            lavora per pagarsi la pagnotta o sviluppa il
            megasoftwareci sono programmatori che con un mese di lavoro hanno guadagnato migliaia di $ con l'appStore per esempio
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX

            Un musicista può riuscire a guadagnare molto di

            più e con molto meno investimento di un

            programmatore
            perché? Woz mi sembra che se la passi bene ;)Anche Vasco, quindi ?

            Adobe e' un industria, non e' un programmatore
            SONY BMG é un'industria non é un musicistaNota le differenze tra come si interfacciano ai propri lavoratori del settore.

            Un musicista può cominciare da subito a

            guadagnare andando a fare serate.
            si ma per diventare musicista devi investire
            tempo e denaroAnche per programmare in modo decente.

            Un programmatore deve prima sviluppare

            qualcosa
            perché? puó benissimo guadagnare lavorando a
            progetti giá esistenti...Come il musicista puo' lavorare in una band gia' affermata.
            E comunque, un musicista prima di poter suonare
            delle cover in un pub deve "sviluppare" le
            capacitá per suonarle decentementeE il programmatore programmare decentemente, quindi ?

            e se punta in alto non può guadagnare, visto

            che o lavora per pagarsi la pagnotta o sviluppa

            il megasoftware
            ci sono programmatori che con un mese di lavoro
            hanno guadagnato migliaia di $ con l'appStore per
            esempioE anche cantanti che hanno fatto lo stesso, quindi ???
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Anche Vasco, quindi ?quindi come vedi non c'é differenza tra un musicista e un programmatore come sostenevi.
            Nota le differenze tra come si interfacciano ai
            propri lavoratori del
            settore.quali sarebbero le differenze?
            Anche per programmare in modo decente.appunto, guarda che eri tu a differenziarli ;)
            Come il musicista puo' lavorare in una band gia'
            affermata.esatto, come i "tournisti" di Vasco
            E il programmatore programmare decentemente,
            quindi
            ?quindi perhcé prima dicevi che era diverso?
            E anche cantanti che hanno fatto lo stesso,
            quindi
            ???quindi hai cambiato idea e mi dai ragione a quanto sembra, visto che eri partito dicendo che per un programmatore era piú difficile che per un musicista...
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX

            Anche Vasco, quindi ?
            quindi come vedi non c'é differenza tra un
            musicista e un programmatore come
            sostenevi.Come no ? Vasco prende forse 1500 Euro al mese per essere mandato in giro dalla EMI a fare i concerti ?

            Nota le differenze tra come si interfacciano ai

            propri lavoratori del settore.
            quali sarebbero le differenze?Il programmatore e' sostituibile, prende uno stipendio fisso e nessuna percentuale.

            Anche per programmare in modo decente.
            appunto, guarda che eri tu a differenziarli ;)E continuo a farlo, certo che tu confondevi principianti e professionisti.

            Come il musicista puo' lavorare in una band gia'

            affermata.
            esatto, come i "tournisti" di VascoQuindi a cosa servono le etichette se per farsi conoscere bisogna fare i turnisti ?

            E il programmatore programmare decentemente,

            quindi ?
            quindi perhcé prima dicevi che era diverso?Perche' il programmatore e' stipendiato a fisso ad esempio.

            E anche cantanti che hanno fatto lo stesso,

            quindi ???
            quindi hai cambiato idea e mi dai ragione a
            quanto sembra, visto che eri partito dicendo che
            per un programmatore era piú difficile che per un
            musicista...No, ho detto che erano diversi, soprattutto perche' tu tu ostinavi in ambo i casi a confrontare professionisti e principianti.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Come no ? Vasco prende forse 1500 Euro al mese
            per essere mandato in giro dalla EMI a fare i
            concerti
            ?Vasco é il "CEO"... anche i fondatori di Googel prendono 1500 al mese per andare a Google a lavorare?
            Il programmatore e' sostituibile, prende uno
            stipendio fisso e nessuna
            percentuale.anche il turnista...Ma ci sono musicisti e musicisti / programmatori e programmatori
            E continuo a farlo, certo che tu confondevi
            principianti e
            professionisti.io? non hai mai menzionato principianti e professionisti... inoltre principiante non é l'antitesti del professionista... un avvocato che intenta la sua prima causa non é un princinpiante? hai grosse lacune linguistiche, non é facile portare avanti il discorso in questo modo.
            Quindi a cosa servono le etichette se per farsi
            conoscere bisogna fare i turnisti
            ?fare il turnista significa che non ti interessa fare "l'artista" ma solo guadagnare suonando la musica d'altri, come il programmatore che fa il gestionale in uno studio di informatica e non segue progetti personali.
            Perche' il programmatore e' stipendiato a fisso
            ad
            esempio.non é detto... secondo te il tizio che ha scritto il motore 3d di quake prendi uno stipendio fisso?
            No, ho detto che erano diversi, soprattutto
            perche' tu tu ostinavi in ambo i casi a
            confrontare professionisti e
            principianti.ti ho giá spiegato che non ha senso contrappore un principiante a un professionista... spiegati meglio...
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX

            Come no ? Vasco prende forse 1500 Euro al mese

            per essere mandato in giro dalla EMI a fare i

            concerti ?
            Vasco é il "CEO"... anche i fondatori di Googel
            prendono 1500 al mese per andare a Google a
            lavorare?La EMI e' forse di Vasco ??? Vasco non e' sotto contratto per la EMI ?Vasco e' azinista ???Ma guarda guarda questa proprio non la sapevo...Quindi se EMI fallisce o ha grosse perdite vasco ci perde soldi, interessante.

            Il programmatore e' sostituibile, prende uno

            stipendio fisso e nessuna percentuale.
            anche il turnista...
            Ma ci sono musicisti e musicisti / programmatori
            e programmatoriE no, i programmatori possono aprire una soceta' e smettere di fare i programmatori o avere un doppio ruolo; questo i musicisti non lo possono fare altrettanto facilmente.

            E continuo a farlo, certo che tu confondevi

            principianti e professionisti.
            io? non hai mai menzionato principianti e
            professionisti... inoltre principiante non é
            l'antitesti del professionista... un avvocato che
            intenta la sua prima causa non é un
            princinpiante? hai grosse lacune linguistiche,
            non é facile portare avanti il discorso in questo
            modo.Quando si parla di programmatori medi e citi Woz non fai confronti tra principianti e professionisti ?Quando ti si parla di cantanti agli inizi tu chiedi come fanno ad entrare 75.000 persone in un pub ?Rileggiti o quota meglio se non ricordi cio' che scrivi.

            Quindi a cosa servono le etichette se per farsi

            conoscere bisogna fare i turnisti ?
            fare il turnista significa che non ti interessa
            fare "l'artista" ma solo guadagnare suonando la
            musica d'altri, come il programmatore che fa il
            gestionale in uno studio di informatica e non
            segue progetti personali.Quindi stai dicendoci che a tutti i gruppi spalla non interessa fare i musicisti ? Strano allora che tutti i musicisti famosi l'abbiano fatto.

            Perche' il programmatore e' stipendiato a fisso

            ad esempio.
            non é detto... secondo te il tizio che ha scritto
            il motore 3d di quake prendi uno stipendio fisso?Si e' dovuto aprire la sua software house, diventando imprenditore.

            No, ho detto che erano diversi, soprattutto

            perche' tu tu ostinavi in ambo i casi a

            confrontare professionisti e principianti.
            ti ho giá spiegato che non ha senso contrappore
            un principiante a un professionista... spiegati
            meglio...Rileggiti, se quando si parla di gente agli inizi che suona nei pub mi dici che e' difficile far entrare 75000 persone in un pub diventa difficile parlarti...
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            La EMI e' forse di Vasco ??? Vasco non e' sotto
            contratto per la EMI
            ?
            Vasco e' azinista ???
            Ma guarda guarda questa proprio non la sapevo...
            Quindi se EMI fallisce o ha grosse perdite vasco
            ci perde soldi,
            interessante.Ovvio perché non gli versano le royalties che gli spettano
            E no, i programmatori possono aprire una soceta'
            e smettere di fare i programmatori o avere un
            doppio ruolo; questo i musicisti non lo possono
            fare altrettanto
            facilmente.tipo Eminem? o la Caselli? di esempi ce ne sono quanti ne vuoi
            Quando si parla di programmatori medi e citi Woz
            non fai confronti tra principianti e
            professionisti
            ?
            Quando ti si parla di cantanti agli inizi tu
            chiedi come fanno ad entrare 75.000 persone in un
            pub
            ?ma tu sai come ha iniziato Woz?Continui a pensare che principiante sia l'antitesi di professionista?
            Rileggiti o quota meglio se non ricordi cio' che
            scrivi.impara a usare le parole
            Quindi stai dicendoci che a tutti i gruppi spalla
            non interessa fare i musicisti ? Strano allora
            che tutti i musicisti famosi l'abbiano
            fatto.vedi che non si riesce a parlare con te?Chi ha parlato di gruppo spalla? sai cos'é un turnista?http://it.wikipedia.org/wiki/Turnista
            Si e' dovuto aprire la sua software house,
            diventando
            imprenditore.Woz non ha aperto la Apple, l'ha aperta Steve Jobs
            Rileggiti, se quando si parla di gente agli inizi
            che suona nei pub mi dici che e' difficile far
            entrare 75000 persone in un pub diventa difficile
            parlarti...si perché non sai il significato delle parole né cosa sia una metafora o una figura retorica
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            quindi come vedi non c'é differenza tra un
            musicista e un programmatore come
            sostenevi.Mi devo essere perso tutti i programmatori a fare tvOppure tutti i programmatori che dopo qualche canzone vivono di renditaO i figli dei programmatori che continuano a guadagnare per i programmi del padre
            quindi hai cambiato idea e mi dai ragione a
            quanto sembra, visto che eri partito dicendo che
            per un programmatore era piú difficile che per un
            musicista...Il musicista ha dei "diritti" che il programmatore non haCome per legge avere i proventi delle sue opere e impedire che qualcuno la imiti
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Mi devo essere perso tutti i programmatori a fare
            tvhttp://www.theapplelounge.com/cultura-societa/divertenti/woz-dancing-with-stars-video/
            Oppure tutti i programmatori che dopo qualche
            canzone vivono di
            renditahttp://www.woz.org/
            O i figli dei programmatori che continuano a
            guadagnare per i programmi del
            padreGuarda che il diritto d'autore si applica anche ai programmi.http://en.wikipedia.org/wiki/Tetris
            Il musicista ha dei "diritti" che il
            programmatore non
            ha

            Come per legge avere i proventi delle sue opere e
            impedire che qualcuno la
            imitihttp://www.siae.it/olaf_sw.asp?link_page=Olaf_sw_PercheRegistrare.htm&open_menu=yes
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX

            http://www.woz.org/Woz programmatore?(rotfl)(rotfl)(rotfl)Evidentemente la differenza tra programmatore e imprenditore ti è del tutto ignota!
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Stephen Gary "Woz" Wozniak (born August 11, 1950 in San Jose, California) is an American computer engineer who founded Apple Computer, Inc. (now Apple Inc.) with Steve Jobs and Ronald Wayne. His inventions and machines are credited with contributing significantly to the personal computer revolution of the 1970s. Wozniak created the Apple I and Apple II computers in the mid-1970s. Steve Jobs é l'imprenditore
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            Stephen Gary "Woz" Wozniak (born August 11, 1950
            in San Jose, California) is an American
            computer engineer who founded Apple Computer,
            Inc. (now Apple Inc.) with Steve Jobs and Ronald
            Wayne. His inventions and machines are
            credited with contributing significantly to the
            personal computer revolution of the 1970s.
            Wozniak created the Apple I and Apple II
            computers in the
            mid-1970s.

            Steve Jobs é l'imprenditoreNe sai più tu di lui?http://www.woz.org/Woz: Steve and I had started a company and sold mostly built computers during 1976. I had designed the Apple ][. It had half the parts and ten times more things than any other low cost computer, including many revolutionary ones that would set the tone of what a personal computer should be. It would wind up being the first successful, massively selling, personal computer.Quale è la parte di "Steve and I had started a company" che non ti è chiara?
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            non ho detto che non é un imprenditore, ho detto che Woz é un programmatore.Se fai un impresa di reastauro di mobili antichi e sei il restauratore nonché l'impresario... non sei sia imprenditore che artigiano?Cosa c'é di difficile da capire?
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            perché? Woz mi sembra che se la passi bene ;)Non e' che i cantanti sia una categoria povera...
            SONY BMG é un'industria non é un musicistaInfatti se sony fallisce per me e' uguale. I soldi li deve prendere l'artista, non chi fa lavoro per me inutile (pubblicità e distribuzione)Il problema invece che adobe fa un lavoro necessario. Un programmatore da solo non fa nulla. Un cantante si
            si ma per diventare musicista devi investire
            tempo e
            denaroPiù o meno come ogni lavoro di un certo livello
            perché? puó benissimo guadagnare lavorando a
            progetti giá
            esistenti...Ricompilando i progetti gratuiti e poi vendendoli a migliaia di euro?
            E comunque, un musicista prima di poter suonare
            delle cover in un pub deve "sviluppare" le
            capacitá per suonarle
            decentementeCose che in tantissimi hanno. E' piano di gente che per hobby fanno serate nei pub.
            ci sono programmatori che con un mese di lavoro
            hanno guadagnato migliaia di $ con l'appStore per
            esempioCi sono pure immobiliaristi che hanno fatto la stessa cosa...
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            il programmatore medio é come il cantante medio.il programmatore fico é come il cantante fico.l'architetto medio é come il programmatore medio.l'arhitetto fico é come il cantante/programmatore fico...Pensi che tutti gli avvocati che si laureano in Italia diventano milionari con lo studio in centro?
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            il programmatore medio é come il cantante medio.Mi fai un discreto numero di esempi di quali cantanti vengano stipendiadi a 1500E al mese ? Perche' io non ne ho mai conosciuti, mentre la maggior parte dei programmatori e' in questa condizione.
            il programmatore fico é come il cantante fico.Mai sentito di un programmatore che prenda una percentuale sul prodotto, a meno che la ditta non sia sua, tu hai fondi diverse ? Me le citeresti ?
            l'architetto medio é come il programmatore medio.E fin qui...
            l'arhitetto fico é come il cantante/programmatore
            fico...E invece no, torniamo a: deve aprire una ditta sua, non ha un distributore che gli versa una percentuale sugli affitti delle case che ha costruito.
            Pensi che tutti gli avvocati che si laureano in
            Italia diventano milionari con lo studio in
            centro?No, infatti la maggior parte campa stipendiato, al contrario dei cantanti.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Mi fai un discreto numero di esempi di quali
            cantanti vengano stipendiadi a 1500E al mese ?
            Perche' io non ne ho mai conosciuti, mentre la
            maggior parte dei programmatori e' in questa
            condizione.nella casa discografica dove lavoravo gli artisti erano pagati a royalties, piú vendi piú incassi.Non lo prendevano nemmeno lo stipendio.La maggior parte aveva secondi lavori o faceva serate come DJ per tirare a campare
            Mai sentito di un programmatore che prenda una
            percentuale sul prodotto, a meno che la ditta non
            sia sua, tu hai fondi diverse ? Me le citeresti
            ?http://www.wired.com/gadgetlab/2008/09/indie-developer/
            E invece no, torniamo a: deve aprire una ditta
            sua, non ha un distributore che gli versa una
            percentuale sugli affitti delle case che ha
            costruito.ma secondo te i fondatori di Google non prendono una percentuale sul valore delle azioni di Google? sai cos'e un CDA?
            No, infatti la maggior parte campa stipendiato,
            al contrario dei
            cantanti.é vero hai ragione, la maggior parte dei cantanti non ha uno stipendio e fa un secondo lavoro inseguendo il sogno del sucXXXXX...
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            senti, ripeto, se non sai di cosa stai parlano
            taci.
            http://it.wikipedia.org/wiki/Fonico
            http://it.wikipedia.org/wiki/Arrangiamento
            http://en.wikipedia.org/wiki/Audio_mastering
            etc etc etc...Non ci hai messo quelli in comune con la programmazioneDonna delle pulizieImbianchinoUomo del caffèSegretariaecc ecc
            non penso che tu sappia cos'é un arrangiamento,
            c'é gente che vive solo facendo arrangiamenti...
            fai
            te...C'e' anche gente che campa per fare la copertina delle scatole dei programmi...

            Per arrivare al prodotto finito il cantante
            basta

            e avanza.

            sarebbe come dire che per fare Ubuntu basta Linus
            TorvaldsNo e' come dire che per fare ubuntu bastano i programmatori
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: harvey
            - Scritto da: MeX

            senti, ripeto, se non sai di cosa stai parlano

            taci.

            http://it.wikipedia.org/wiki/Fonico

            http://it.wikipedia.org/wiki/Arrangiamento

            http://en.wikipedia.org/wiki/Audio_mastering

            etc etc etc...

            Non ci hai messo quelli in comune con la
            programmazione
            Donna delle pulizie
            Imbianchino
            Uomo del caffè
            Segretaria
            ecc eccquelle ci sono anche in una major...Ma tu sai cos'é un'analista? un UI designer?
            C'e' anche gente che campa per fare la copertina
            delle scatole dei
            programmi...o anche a decidere dove mettere un bottone o di che colore farlo... allora? rubano soldi? fallo te allora se é un lavoro facile
            No e' come dire che per fare ubuntu bastano i
            programmatoriappunto, quindi perché sostieni che per fare un album basta un cantante?
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX

            No e' come dire che per fare ubuntu bastano i

            programmatori

            appunto, quindi perché sostieni che per fare un
            album basta un
            cantante?Io sostengo che per fare una canzone basta un cantante con il suo gruppo. Tutto il resto non e' necessario.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            anche per fare un programma basta un programmatore, qui si sta parlando di fare concerti per vivere.
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            anche per fare un programma basta un
            programmatore, qui si sta parlando di fare
            concerti per vivere.Un esempio di programma recente scritto da uno solo che gli consenta di vivere ???
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Se uno fa un concerto in un bar, basta una chitarra e un cantanteSe uno fa i concerti allo stadio sicuramente i soldi per pagare tutto li ha. Non ha bisogno della casa discografica. Il problema e' che le case discografiche sono istituzioni del passato, o cambiano o muoiono. E per ora sono riuscite a far girare le balle alla gente con l'equo compenso, le protezioni, ecc ecc
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: harvey
            Se uno fa un concerto in un bar, basta una
            chitarra e un cantante
            Se uno fa i concerti allo stadio sicuramente i
            soldi per pagare tutto li ha. Non ha bisogno
            della casa discografica.
            Il problema e' che le case discografiche sono
            istituzioni del passato, o cambiano o muoiono. E
            per ora sono riuscite a far girare le balle alla
            gente con l'equo compenso, le protezioni, ecc eccQuoto, ma dai ci va ancora bene, i candelai usavano la dinamite contro le fabbriche di lampadine (rotfl)
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            si ma fare un concerto in un bar non é una professione... al massimo un hobby o un secondo lavoro tanto per arrotondare
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX

            Un musicista può riuscire a guadagnare molto di

            più e con molto meno investimento di un

            programmatore

            perché? Woz mi sembra che se la passi bene ;)


            Adobe e' un industria, non e' un programmatore

            SONY BMG é un'industria non é un musicista


            Un musicista può cominciare da subito a

            guadagnare andando a fare serate.

            si ma per diventare musicista devi investire
            tempo e
            denaro


            Un

            programmatore deve prima sviluppare qualcosa

            perché? puó benissimo guadagnare lavorando a
            progetti giá
            esistenti...
            E comunque, un musicista prima di poter suonare
            delle cover in un pub deve "sviluppare" le
            capacitá per suonarle
            decentemente


            e

            se punta in alto non può guadagnare, visto che o

            lavora per pagarsi la pagnotta o sviluppa il

            megasoftware

            ci sono programmatori che con un mese di lavoro
            hanno guadagnato migliaia di $ con l'appStore per
            esempioTanti se la passano pure meglio senza l'appstore! ;)
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            infatti! era solo un esempio
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            infatti! era solo un esempioDel piffero!E totalmente sballato!Ma evidentemente parli di un mestiere che non conosci ne come imprenditore ne come "autore".
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            e perché mai?Se io ho un'impresa di trasporti non posso fare il camionista?
          • ullala scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            e perché mai?

            Se io ho un'impresa di trasporti non posso fare
            il
            camionista?Per usare la tua espressione...Tu fai il camionista... infatti sono io quello che ha l'impresa di trasporti...Magari ogni tanto mi piace guidare il camion ma sono responsabilità e impegni alquanto diversi!Chi ha un impresa di trasporti "non fa il camionista per hobby"...
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            se hai un camion e lavori come libero professionista, mi sembra che il camion lo devi guidare per forza, non per hobby.
          • painlord2k scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Nello stesso modo in cui lo hanno fatto i Beatles: non lo fai.Ma inizi in un pub e ti fai un nome; registri musica e la fai sentire in giro (YouTube e altri servizi esistono per quello); se c'è abbastanza gente a cui piaci inizi con piccoli concerti in piccoli posti e poi ti allarghi.http://en.wikipedia.org/wiki/The_Beatles#Beatlemania_and_touring_years_.281963.E2.80.931966.29Luke Striklinhttp://www.lukestricklin.com/ha cominciato scrivendo e registrando una canzone per la sua famiglia, per spiegare come lui si sentiva realmente a Baghdad. Aveva una chitarra, un computer portatile per registrare ed era seduto su uno scatolone. Quando la madre lo ha sentito ha deciso di portarlo a far sentire a delle radio locali, che lo hanno trasmesso (gratis - nessuno ha pagato nulla). Bingo. Alla gente è piaciuto e adesso sono quattro anni che fa spettacoli in giro per gli US.i sono un mucchio di artisti indipendenti come Alison Krauss che non sono sotto contratto con grandi case; guadagnano bene con i concerti e hanno una percentuale importante (tipo il 50%) sul guadagno delle vendite del merchandising e dei cd ai concerti stessi. E, se la gente è soddisfatta del concerto, spende.I Cramberries hanno cominciato distribuendo 200 copie di Lady Linger registrati da loro stessi su cassette ai negozi locali in Scozia. Sinhead O'Connor si è autoprodotta il primo disco, perché nessuno le credeva.Adesso è più facile, visto che il costo della produzione e distribuzione dl materiale è crollato, grazie ai computer e internet. Il problema è avere il talento per attirare e mantenere l'attenzione della gente.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: painlord2k
            Nello stesso modo in cui lo hanno fatto i
            Beatles: non lo
            fai.
            Ma inizi in un pub e ti fai un nome; registri
            musica e la fai sentire in giro (YouTube e altri
            servizi esistono per quello); se c'è abbastanza
            gente a cui piaci inizi con piccoli concerti in
            piccoli posti e poi ti
            allarghi.

            http://en.wikipedia.org/wiki/The_Beatles#Beatlemansi, tutto molto bello, ma il tuo link fa riferimento agli anni:19631966, quando guarda caso:"The band had its first recording session under Martin's direction at Abbey Road Studios in London in June 1962 . Martin complained to Epstein about Best's drumming and suggested the band use a session drummer in the studio.[36] Instead, Best was replaced by Ringo Starr."" Epstein , sensing The Beatles' commercial potential, encouraged the group to adopt a professional attitude to performing. Lennon recalled the manager saying, "Look, if you really want to get in these bigger places, you're going to have to changestop eating on stage, stop swearing, stop smoking.""Come vedi appaiono altri nomi... altre professioni...Io non sto dicendo che non é possibile diventare bravi e fare buona musica senza major... io sto dicendo, che se non c'é gente che PAGA i concerti che ti fanno fare TANTI soldi non li fai.
          • painlord2k scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Fare tanti soldi non è un diritto umano.Se sei capace di portare la gente ai tuoi concerti lo fai. Altrimenti no.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ma infatti qui stiamo parlando di poter fare una professione, non di diventare miliardari.E il diritto al lavoro é un diritto dell'uomo
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Se uno lavora ha tutto il diritto di guadagnareMa non e' giusto che lo stato protegga guadagni eccessiviNon mi pare che i concerti della gente brava siano vuoti. Anzi fanno sempre il tutto esauritoQua non si discute tanto sul lavoro, ma sul guadagno post lavoro (diritti sui CD, equo compenso, durata eccessivamente lunga del copyright, leggi spropositate contro i pirati, ecc ecc)
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: harvey
            Se uno lavora ha tutto il diritto di guadagnaregiusto
            Ma non e' giusto che lo stato protegga guadagni
            eccessiviesatto, come gli stipendi dei parlamentari, le auto blu e l'albo degli avvocati o dei notai
            Non mi pare che i concerti della gente brava
            siano vuoti. Anzi fanno sempre il tutto
            esauritogiá, e non si possono scaricare da internet ;)
            Qua non si discute tanto sul lavoro, ma sul
            guadagno post lavoro (diritti sui CDil diritto sul CD serve appunto a pagare chi l'ha prodotto (che non é solo il cantante...)
            equo
            compensol'equo compenso é una "cagata pazzesca" (cit.) e lo abolirei seduta stante.
            durata eccessivamente lunga del
            copyrightsi sono concordo, anche secondo me é eccesiva
            leggi spropositate contro i pirati,
            ecc
            ecc)si... anche se non conosco nessuno messo in carcere perché ha scaricato un film e due album su internet... certo se fai il releaser magar di star trek prima che arrivi nelle sale... é giusto essere puniti a mio avviso.Il punto é, piratare non é una forma di protesta valida, ci si mette da subito dalla parte del torto a prescindere... per esempio, la tassazione in Italia é iniqua é c'e tanta gente che non paga e pochi cha pagano per tutti... la soluzione sarebbe che nessuno le paga piú per protesta?
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            esatto, come gli stipendi dei parlamentari, le
            auto blu e l'albo degli avvocati o dei
            notaiCerto, ma anche combattere questi "abusi" e' normale e corretto

            Non mi pare che i concerti della gente brava

            siano vuoti. Anzi fanno sempre il tutto

            esaurito

            giá, e non si possono scaricare da internet ;)O magari che la gente per avere qualcosa di più non ha problemi a pagare?"Grazie" alla pirateria la gente va più al cinema, visto che si e' abituata a vedere tanti film e preferisce vederli in alta qualità (se non prenoti spesso ti tocca tornare indietro)
            il diritto sul CD serve appunto a pagare chi l'ha
            prodotto (che non é solo il
            cantante...)Se il lavoro non e' richiesto uno o cambia lavoro o cambia metodo. L'imporre a colpi di legge non va bene
            si... anche se non conosco nessuno messo in
            carcere perché ha scaricato un film e due album
            su internet... certo se fai il releaser magar di
            star trek prima che arrivi nelle sale... é giusto
            essere puniti a mio
            avviso.Ancora peggio. Mettere una legge che ti tagliano la mano se rubi, e poi non viene mai applicata e' peggio di averla applicata.Per 2 semplici motivi:- Questa legge non serve per impedire di commettere il reato- Anche se la legge e' ingiusta, non viene modificata, perche' non applicata
            Il punto é, piratare non é una forma di protesta
            valida, ci si mette da subito dalla parte del
            torto a prescindere... per esempio, la tassazione
            in Italia é iniqua é c'e tanta gente che non paga
            e pochi cha pagano per tutti... la soluzione
            sarebbe che nessuno le paga piú per
            protesta?No, la soluzione sarebbe farla pagare a tutti. Ma stiamo parlando di cose pubbliche, non private.Ci sono troppe cose che non vanno per poter dire: da domani paghiamo tuttiPerche' a questo punto diamo pure la carta di credito ai ladri, tanto ci fidiamo :DLe cose devono cambiare, ma da entrambi i lati. Fino ad allora la pirateria e' una forma di protesta giusta, che io non mi senti di condannare.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Certo, ma anche combattere questi "abusi" e'
            normale e
            correttocerto, ma combatterli restando nella legalitá
            O magari che la gente per avere qualcosa di più
            non ha problemi a
            pagare?la gente non ha problemi anche a pagare la carta igienica, la gente di solito ha problemi a pagare se puó ottenere le cose gratis impunemente.
            "Grazie" alla pirateria la gente va più al
            cinema, visto che si e' abituata a vedere tanti
            film e preferisce vederli in alta qualità (se non
            prenoti spesso ti tocca tornare
            indietro)oppure, "grazie" alla pirateria gli unici film che fanno cassa sono quelli in 3d... oppure di azione... con effetti sonori e speciali..."La vita é bella" magari molti non vanno a vederlo al cinema...
            Se il lavoro non e' richiesto uno o cambia lavoro
            o cambia metodo. L'imporre a colpi di legge non
            va
            beneimporre cosa? guarda che se fai un CD e non lo compra nessuno, nessuno ti paga!
            Ancora peggio. Mettere una legge che ti tagliano
            la mano se rubi, e poi non viene mai applicata e'
            peggio di averla
            applicata.per omissione di soccorso ci sono pene pesanti... é giá cosí... sappiamo che fine fanno i processi ai pirati della strada.Se fai una legge troppo "vaga" o che pemette "interpretazioni" troppo spinte... diventa inapplicabile.Se io dico che una festa privata deve pagare la SIAE... se non definisco un numero di persone che identifica una festa privata come posso applicare tale legge?Allora poi faccio un locale con musica dal vivo, e dico che é solo un ritrovo tra amici...
            Per 2 semplici motivi:
            - Questa legge non serve per impedire di
            commettere il
            reatonessuna legge serve a impedire un reato :)
            - Anche se la legge e' ingiusta, non viene
            modificata, perche' non
            applicatacosa c'é di ingiusto nel punire chi si appropria indebidatemente e illegalmente di un bene?Se rubi un pomodoro al supermercato possono chiamare i carabinieri.
            No, la soluzione sarebbe farla pagare a tutti. Ma
            stiamo parlando di cose pubbliche, non
            private.
            Ci sono troppe cose che non vanno per poter dire:
            da domani paghiamo
            tuttisi é vero, le cose non vanno anche perché i pochi soldi raccolti sono gestiti male... ma finché non paghiamo tutti hanno sempre la giustificazione dell'evasione fiscale...
            Perche' a questo punto diamo pure la carta di
            credito ai ladri, tanto ci fidiamo
            :Dperché i parlamentari non hanno carte di credito? :)
            Le cose devono cambiare, ma da entrambi i lati.
            Fino ad allora la pirateria e' una forma di
            protesta giusta, che io non mi senti di
            condannare.esatto, da entrambi i lati...Quando in iTunes hanno messi alcuni brani senza DRM le vendite si sono concentrate tutte su quei brani e i DRM su iTunes non ci sono piú, cosí si cambiano le cose.
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            certo, ma combatterli restando nella legalitáSe tutti restavano nella legalità ora eravamo sempre sotto il re come servi della gleba ...
            la gente non ha problemi anche a pagare la carta
            igienica, la gente di solito ha problemi a pagare
            se puó ottenere le cose gratis
            impunemente.Scaricare non e' gratis ...Paghi il mezzo, ci vuole tempo e hai meno servizi
            oppure, "grazie" alla pirateria gli unici film
            che fanno cassa sono quelli in 3d... oppure di
            azione... con effetti sonori e
            speciali...
            "La vita é bella" magari molti non vanno a
            vederlo al
            cinema...Ultimamente di film belli se ne vedono sempre meno.Un film privo di effetti speciali tanto vale vederlo a casa (TV), non ne vale di andare al cinema per avere un servizio minore della casa
            per omissione di soccorso ci sono pene pesanti...
            é giá cosí... sappiamo che fine fanno i processi
            ai pirati della
            strada.
            Se fai una legge troppo "vaga" o che pemette
            "interpretazioni" troppo spinte... diventa
            inapplicabile.
            Se io dico che una festa privata deve pagare la
            SIAE... se non definisco un numero di persone che
            identifica una festa privata come posso applicare
            tale
            legge?
            Allora poi faccio un locale con musica dal vivo,
            e dico che é solo un ritrovo tra
            amici...Il problema e' da entrambi le parti, perche' se trovi un XXXXXXXXXX, ti applica la tassa pure se sei in 3 al bar
            nessuna legge serve a impedire un reato :)No, le pene non sono per dissuadere la gente a commettere reati :D
            cosa c'é di ingiusto nel punire chi si appropria
            indebidatemente e illegalmente di un
            bene?
            Se rubi un pomodoro al supermercato possono
            chiamare i
            carabinieri.Pene e metodi di indagineDomani se possono sparare ai ladri di pomodori la legge e' giusta?Domani se fanno perquisizioni corporali a tutta la gente che esce dal fruttivendolo per vedere se hanno pomodori nascosti, la legge e' giusta?
            si é vero, le cose non vanno anche perché i pochi
            soldi raccolti sono gestiti male... ma finché non
            paghiamo tutti hanno sempre la giustificazione
            dell'evasione
            fiscale...Vedi, e' solo una giustificazione. Come lo e' la pirateria.
            perché i parlamentari non hanno carte di credito?
            :)No, hanno il portaborse che ha la carta di credito. Loro mica si sXXXXXno le mani :P
            esatto, da entrambi i lati...
            Quando in iTunes hanno messi alcuni brani senza
            DRM le vendite si sono concentrate tutte su quei
            brani e i DRM su iTunes non ci sono piú, cosí si
            cambiano le
            cose.Vabbè, ma ci sono le solite 2 o 3 cose che ho già detto che vanno cambiate a livello statale, e bruciate le leggi fatte grazie a corruzione delle major
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Se tutti restavano nella legalità ora eravamo
            sempre sotto il re come servi della gleba
            ...quindi se un parlamentare viola una legge non puoi dirgli niente... perché se tu non rispetti la legge non puoi pretendere che qualcun'altro la rispetti.
            Scaricare non e' gratis ...
            Paghi il mezzo, ci vuole tempo e hai meno servizivero, ma la connessione a internet non la si prende per scaricare... altrimenti nessuno avrebbe usato internet prima del 98...Il costo giá ce l'hai a prescindere che scarichi o no.
            Ultimamente di film belli se ne vedono sempre
            meno.eh chissá perché no?
            Un film privo di effetti speciali tanto vale
            vederlo a casa (TV), non ne vale di andare al
            cinema per avere un servizio minore della
            casail cinema prescinde dagli effetti speciali... altrimenti tutti avrebbero aspettato sempre il fill in TV...
            Il problema e' da entrambi le parti, perche' se
            trovi un XXXXXXXXXX, ti applica la tassa pure se
            sei in 3 al
            barno, perché il XXXXXXXXXX sa che poi gliele puoi rompere tu... visto che:http://www.serviziodj.it/siae.html" Se la festa viene organizzata "nella ordinaria cerchia della famiglia" cioè in casa e senza alcun rientro economico, non si paga diritto d'autore. Se la festa, anche se privata, si svolge,ad esempio, in un ristorante o comunque in un locale pubblico, allora si deve corrispondere il diritto d'autore perche' si tratta di pubblica esecuzione."
            No, le pene non sono per dissuadere la gente a
            commettere reati
            :Dcerto, ma non servono a impedirli
            Pene e metodi di indagine

            Domani se possono sparare ai ladri di pomodori la
            legge e'
            giusta?é giá possibile sparare a qualcuno, se dimostri che é legittima difesa.Ci sono leggi per cui ti sparano se scarichi MP3?
            Domani se fanno perquisizioni corporali a tutta
            la gente che esce dal fruttivendolo per vedere se
            hanno pomodori nascosti, la legge e'
            giusta?perché le leggi sul diritto d'autore prevedono la perquisizione corporale?
            Vedi, e' solo una giustificazione. Come lo e' la
            pirateria.quindi sostieni che é giusto non pagare le tasse?Quindi tu evadi le tasse?
            No, hanno il portaborse che ha la carta di
            credito. Loro mica si sXXXXXno le mani
            :Pma non avevano beccato la gelimini? o la santanché?
            Vabbè, ma ci sono le solite 2 o 3 cose che ho già
            detto che vanno cambiate a livello statale, e
            bruciate le leggi fatte grazie a corruzione delle
            majorsono d'accordo, ma non stai certo facendo sentire la tua protesta alimentando la loro giustificazione (la pirateria)
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            quindi se un parlamentare viola una legge non
            puoi dirgli niente... perché se tu non rispetti
            la legge non puoi pretendere che qualcun'altro la
            rispetti.Se e' una legge ingiusta va cambiata. Se non la cambiano e la gente non la segue, per me fanno bene. Pure se infrangono le leggi derivate va bene, perche' e' una forma di disobbedienza civile. Ovviamente se un parlamentale prende bustarelle, e' colpevole perche' la legge e' giusta
            Il costo giá ce l'hai a prescindere che scarichi
            o
            no.No, perche' uno potrebbe prendere una non flat, quindi spenderebbe meno

            Ultimamente di film belli se ne vedono sempre

            meno.

            eh chissá perché no?Perche' le idee sono finite?Oramai le cose più belle che vedo sono sulle serie tv. E non sono per il cinema....
            il cinema prescinde dagli effetti speciali...
            altrimenti tutti avrebbero aspettato sempre il
            fill in
            TV...Magari prima non tutti aveano un 50 pollici HD in casa. Ora mi sembra che l'impianti tv casalingo siano molto meglio di 1020 anni fa
            no, perché il XXXXXXXXXX sa che poi gliele puoi
            rompere tu... visto
            che:
            http://www.serviziodj.it/siae.html
            " Se la festa viene organizzata "nella ordinaria
            cerchia della famiglia" cioè in casa e senza
            alcun rientro economico, non si paga diritto
            d'autore. Se la festa, anche se privata, si
            svolge,
            ad esempio, in un ristorante o comunque in un
            locale pubblico, allora si deve corrispondere il
            diritto d'autore perche' si tratta di pubblica
            esecuzione.
            "Tu hai un bar in casa? Io no, quindi se canticchio al bar e' una pubblica esecuzione
            é giá possibile sparare a qualcuno, se dimostri
            che é legittima
            difesa.Quindi non per un furto
            perché le leggi sul diritto d'autore prevedono la
            perquisizione
            corporale?No, ma prevede la possibilità di controllare l'interscambio di file che fai su internet. Cosa che a mio avviso sarebbe come controllare tutte le lettere inviate. Cosa ovviamente non consentita
            sono d'accordo, ma non stai certo facendo sentire
            la tua protesta alimentando la loro
            giustificazione (la
            pirateria)Ma ne sto parlando pubblicamente.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Se e' una legge ingiusta va cambiata. Se non la
            cambiano e la gente non la segue, per me fanno
            bene. Pure se infrangono le leggi derivate va
            bene, perche' e' una forma di disobbedienza
            civile.il cugino di mia mamma é stato in carcere, per un anno.Si era rifiutato di andare al militare ed ha accettato di restare un anno in carcere.Quella é disobbedienza civile, tu stai subendo passivamente le leggi sul copyright e l'equocompenso scaricando come un parassita, porta rispetto per il concetto di "disobbedienza civile "
            Ovviamente se un parlamentale prende bustarelle,
            e' colpevole perche' la legge e'
            giustama lui prende bustarelle perché il sistema glielo impone, in fondo grazie a quella tangente adesso c'é un nuovo ospedale, quindi?
            No, perche' uno potrebbe prendere una non flat,
            quindi spenderebbe
            menoma evidentemente non lo fa perché la flat ha un costo di cui rientra guadagnandoci dal mancato acquisto di musica e film, quindi non é un costo, ma anzi, un guadagno!Sarebbe come dire che la Apple farebbe meglio a non spendere 200 milioni di dollari per comprare gli LCD per l'iPAd alla samsung
            Perche' le idee sono finite?Sicuramente tu non ne hai molte a disposizione, forse perché ti limiti a copiare quelle degli altri.
            Oramai le cose più belle che vedo sono sulle
            serie tv. E non sono per il
            cinema....oramai il senso del bello si é molto ridimensionato, ci si accontenta della duplicazione delle copie.
            Magari prima non tutti aveano un 50 pollici HD in
            casa. Ora mi sembra che l'impianti tv casalingo
            siano molto meglio di 1020 anni
            faanche le sale sono meglio di 10/20 anni fa
            Tu hai un bar in casa?

            Io no, quindi se canticchio al bar e' una
            pubblica
            esecuzionecanticchiare!=concerto
            Quindi non per un furtoesatto, come vedi le leggi non vegono fatte a caso.Inoltre, non puoi nemmeno creare sistemi d'allarme che portino a danno fisico.
            No, ma prevede la possibilità di controllare
            l'interscambio di file che fai su internet. Cosa
            che a mio avviso sarebbe come controllare tutte
            le lettere inviate. Cosa ovviamente non
            consentitaaspetta aspetta... mica vuoi paragonare il mondo fisico con quello elettronico no?Nessuno controlla il file, identificano che il tuo IP ha fatto richiesta per un file che corrisponde ad un hash, il contenuto di quel file non é tuo quindi non te ne puoi preoccupare, non controlla il contenuto dei file che condividi, controllano solo se stai interscambiando determinati files di cui conoscono benissimo il contenuto ;)
            Ma ne sto parlando pubblicamente.perché secondo te c'é qualcuno che ci sta leggendo? :D
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX

            Se tutti restavano nella legalità ora eravamo

            sempre sotto il re come servi della gleba

            ...
            quindi se un parlamentare viola una legge non
            puoi dirgli niente... perché se tu non rispetti
            la legge non puoi pretendere che qualcun'altro la
            rispetti.Come quando Pannella distribuiva panetti di hashis ?
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            esatto, se violi una legge alla luce del sole e ti prendi le responsabilitá della tua azione quello é un gesto "civile" e di "denuncia"Come il cugino di mia madre che é stato un anno in galera rifiutando il militare (grazie a questa gente c'é l'obiezione di coscenza)
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            quindi se un parlamentare viola una legge non puoi dirgli niente al di la' di quanto tu possa fare per rispettarla o meno, contrariamente a quello che hai detto prima.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            se tu vai dalla guardia di finanza o dai carabinieri con il tuo harddisk e ti denunci per violazione di copyright, stai protestando civilmente, stai violando la legge ma non per un tuo vantaggio, solo per portare a galla una situazione legislativa poco convincente.Se invece scrivi come un anonimo su PI e ti "vanti" di scaricare per "protesta"... beh... sei come quelli che evadono le tasse perché tanto i soldi vengono gestiti male.
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Ok, ma che c'entra con quel che dicevo io ?(rotfl)
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            se non mi quoti non lo so... :)Direi che questa discussione é ormai al capolinea...
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            se non mi quoti non lo so... :)
            Direi che questa discussione é ormai al
            capolinea...Per forza: non sai quotare.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            si hai ragione.ciao.
          • painlord2k scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            ma infatti qui stiamo parlando di poter fare una
            professione, non di diventare
            miliardari.
            E il diritto al lavoro é un diritto dell'uomoUn uomo ha diritto a lavorare. Cioè deve essere libero di lavorare.Cioè nessun' altro gli può vietare di fare il lavoro che crede.Questo non significa che abbia il diritto di aspettarsi di essere pagato per del lavoro non richiesto, oppure di non essere licenziato se il suo lavoro non serve più.Vedi il maniscalco o gli operai della FIAT.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            non ho capito.Se tu fai un CD, lo pubblichi e lo metti in vendita e non lo compra nessuno... secondo te ci guadagni dei soldi?Quando lavoravo nella casa discografica, c'erano artisti che avevano fatto 10 singoli che gli avevano fruttato 0
          • painlord2k scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            L'artista ha diritto di lavorare e nessuno dovrebbe impedirgli di pubblicare i suoi dieci CD.L'artista non ha il diritto di pretendere che qualcuno lo paghi per produrre il CD; ho si finanzia da solo, oppure trova qualcuno che creda in lui e lo finanzi.L'artista non ha il diritto di guadagnare dalle vendite del CD; se nessuno vuole quel CD, vuol dire che non guadagnerà nulla e ha lavorato per nulla. Se qualcuno vuole quel CD, vuol dire che merita tutto il guadagno che riesce ad ottenere. Ma non è un diritto. Gli acquirenti decidono se vale la pena oppure no comprare il CD.Ti sembra più chiaro?
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            http://newsgroups.derkeiler.com/Archive/Rec/rec.mu
            Si...i concerti pagano bene... se hai 15.000
            persone che venongono a vederti per 5 volte,
            ossia 75.000, ossia riempire UNO STADIO.
            Ora, fai una band, non vendere manco un disco...
            e montati un palco in uno stadio e spera che
            arrivino 75.000 a 80$ di biglietto.Ma perche' allora non aprire un garage in uno scantinato con 2 operai con cui fare concorrenza alla fiat ?
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            esatto.Sei una band che suona in un garage.Le major e il mercato discrografico non esiste piú.Come passi dal garage allo stadio?
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            esatto.
            Sei una band che suona in un garage.
            Le major e il mercato discrografico non esiste
            piú.
            Come passi dal garage allo stadio?Compariranno consulenti appositi, nello stesso modo in cui quando sono stati inventati i computer e' nata la figura del programmatore.CCerto saranno completametne diverso dalle major attuali come diversi sono i i mezzi di distribuzione attuali.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            consulenti? e chi li paga questi consulenti? la band che suona nel garage?Chi sarebbe interessato a lavorare in un settore che non genera utili?
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Perche' non genera utili? Li genera eccome, basta fare concerti, live, ecc eccSe poi per te generare utili vuol dire fare solo una canzone e vivere di rendita per tutta la vita, hai ragione, non genera utili
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ma fare un concerto che generi utili, comporta avere dei soldi da INVESTIRCI!Rifacendo il paragone di Adobe, pretendi che 5 programmatori, programmando in garage nelle ore perse, sfornano una suite che ha immediatamente un mercato da milioni di utenti.Il primo investimento sulla musica é la "pubblicazione"Anche i gruppi "di battaglia" che nascono da molta esposizione live, possono far diventare la musica un mestiere dopo la pubblicazione e (si spera) il sucXXXXX delle vendite.Allora, sei pronto al concerto, non puoi partire dal concerto!Ad esempio pensa ai Subsonica ai 99Posse a Caparezza...
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            ma fare un concerto che generi utili, comporta
            avere dei soldi da INVESTIRCI!
            Rifacendo il paragone di Adobe, pretendi che 5
            programmatori, programmando in garage nelle ore
            perse, sfornano una suite che ha immediatamente
            un mercato da milioni di utenti.
            Il primo investimento sulla musica é la
            "pubblicazione"
            Anche i gruppi "di battaglia" che nascono da
            molta esposizione live, possono far diventare la
            musica un mestiere dopo la pubblicazione e (si
            spera) il sucXXXXX delle vendite.
            Allora, sei pronto al concerto, non puoi partire
            dal concerto!
            Ad esempio pensa ai Subsonica ai 99Posse a
            Caparezza...Citi proprio gente che ha percorso tutto l'iter: dai centri sociali al fare il gruppo spalla ai concerti per conto loro, e sono proprio i primi a dire che le mayor non hanno un valore proporzionato a cio' che pretendono di rappresentare ed invitano a scaricare i propri brani.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ancora con il sindaco?http://images.google.com/images?hl=en&q=mayor&um=1&ie=UTF-8&sa=N&tab=wiChe le major siano delle succhia sangue non ci piove, sono delle multinazionali votate al profitto.Ma i gruppi che ho citato... appunto, hanno fatto gavetta... sacrosanta gavetta!Ma... quand'é che sono diventati dei professionisti?Quand'é che sono diventati famosi a livello nazionale e hanno potuto riempire i palazzetti?Ma se persion i Radiohead hanno provato a far "da se" e nonostante fossero giá affermati grazie all'investimento della major hanno fallito... come pensate possano essere modelli di business praticabili per degli esordienti? la gavetta non si puó fare a vita... se non inizia a darti di che di mangiare passi ad un altro mestiere...
          • painlord2k scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Evidentemente i Radiohead non sono tanto bravi quanto venivano venduti.Sai che è Davide Van De Sfroos?A me non risulta che sia firmato con una qualsiasi majors.Eppure in passato ha venduto 50.000 copie di un suo disco. E i suoi concerti sono sempre affollati:http://it.wikipedia.org/wiki/Davide_Van_De_SfroosE se vedi, più della metà dei suoi cocnerti dall'anno scorso sono andati "Sold Out" - tutto esaurito.http://www.davidevandesfroos.com/
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Evidentemente i Radiohead non sono tanto bravi
            quanto venivano
            venduti.aaaaahhhhh.... :
            Sai che è Davide Van De Sfroos?
            A me non risulta che sia firmato con una
            qualsiasi
            majors.ovvio, sai quanti musicisti non sono sotto major?Peró non mi sembra che non lavori per un'azienda!© 2010 Tarantanius srlIo lavoravo per una casa discografica, mica tutti i nostri artisti finivano con una major!SOlo quando diventi un sucXXXXX nazionale con potenzialitá anche per il mercato estero arriva la major (anche perché non puoi gestire un business a livello mondiale con una Srl)
            Eppure in passato ha venduto 50.000 copie di un
            suo disco. E i suoi concerti sono sempre
            affollati:
            http://it.wikipedia.org/wiki/Davide_Van_De_Sfroos
            E se vedi, più della metà dei suoi cocnerti
            dall'anno scorso sono andati "Sold Out" - tutto
            esaurito.
            http://www.davidevandesfroos.com/infatti non é "da solo" ma lavora per una casa editrice...
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX

            Evidentemente i Radiohead non sono tanto bravi

            quanto venivano venduti.
            aaaaahhhhh.... :

            Sai che è Davide Van De Sfroos?

            A me non risulta che sia firmato con una

            qualsiasi majors.
            ovvio, sai quanti musicisti non sono sotto major?Se volessero potrebbero ?La legge glie lo consentirebbe ?In italia con la siae sicuramente no e' vietato.
            Peró non mi sembra che non lavori per un'azienda !
            © 2010 Tarantanius srlAvrebbe legalmente potuto fare altrimenti ?
            Io lavoravo per una casa discografica, mica tutti
            i nostri artisti finivano con una major!
            SOlo quando diventi un sucXXXXX nazionale con
            potenzialitá anche per il mercato estero arriva
            la major (anche perché non puoi gestire un
            business a livello mondiale con una Srl)

            Eppure in passato ha venduto 50.000 copie di un

            suo disco. E i suoi concerti sono sempre

            affollati:
            http://it.wikipedia.org/wiki/Davide_Van_De_Sfroos

            E se vedi, più della metà dei suoi cocnerti

            dall'anno scorso sono andati "Sold Out" - tutto

            esaurito.

            http://www.davidevandesfroos.com/
            infatti non é "da solo" ma lavora per una casa
            editrice...Una micro casa per i fatti suoi che gli serve a gestire la burocrazia se non ho capito male, un sistema agile e moderno infatti, ben diverso dal concetto di Emy, sony ecc...
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Se volessero potrebbero ?certo
            La legge glie lo consentirebbe ?non c'é nessuna legge che ti obbliga a firmare con una major! :D
            In italia con la siae sicuramente no e' vietato.cosa centra la SIAE con le case discografiche e le major?
            Avrebbe legalmente potuto fare altrimenti ?sai cos'é la ritenuta d'acconto o hai 14 anni?
            Una micro casa per i fatti suoi che gli serve a
            gestire la burocrazia se non ho capito male, un
            sistema agile e moderno infatti, ben diverso dal
            concetto di Emy, sony
            ecc...ma EMI (perché usi la y sempre a caso? hay la tastyera rotta?) BMG SONY etc... non gestiscono 1 artista.E fidati che se questo artista diventasse di fama europea firmerebbe con una major... perché non é possibile gestire un business di certe dimensioni con il "fai da te"
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX

            Se volessero potrebbero ?
            certo

            La legge glie lo consentirebbe ?
            non c'é nessuna legge che ti obbliga a firmare
            con una major!
            :DLa legge ti XXXX le gambe molto prima, costringendoti a pagare un sacco di soldi alla siae se vuoi suonare nelle birrerie per farti conoscere.

            In italia con la siae sicuramente no e' vietato.
            cosa centra la SIAE con le case discografiche e
            le major?Perche' secondo te sono entita' cosi' separate che non fanno cartello e non sono funzionali tra loro ? Non ti pensavo cosi' ingenuo.

            Avrebbe legalmente potuto fare altrimenti ?
            sai cos'é la ritenuta d'acconto o hai 14 anni?Ma devo spiegartele io queste cose ? Era pure il tuo mestiere :http://www.musicmarketingonline.it/?p=406Al momento in italia non e' conveniente iniziare la carriera del musicista, molto peggio che negli altri paesi.

            Una micro casa per i fatti suoi che gli serve a

            gestire la burocrazia se non ho capito male, un

            sistema agile e moderno infatti, ben diverso dal

            concetto di Emy, sony

            ecc...
            ma EMI (perché usi la y sempre a caso? hay la
            tastyera rotta?) BMG SONY etc... non gestiscono 1
            artista.
            E fidati che se questo artista diventasse di fama
            europea firmerebbe con una major... perché non é
            possibile gestire un business di certe dimensioni
            con il "fai da te"Molti invece se la aprono, guarda Zerolandia o i dischi del mulo solo per citare esempi italiani.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            no genio!Infatti!Secondo te i Beatles organizzavano i concerti negli stadi di tutto il mondo facendo chiamare il cantante?Mentre il chitarissta cercava le prenotazioni degli hotel vicino allo stadio?
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            No, vero. Durante la gavetta vendevano i propri CD per pagarsi le lezioni di musica :D
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ottimo.Ma se continuavano cosí tu non sapresti nemmeno chi sono
          • painlord2k scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Facendoti un nome con quelli che nel garage vengono a vederti.Mettendo in rete la tua musica, in modo chealtri possano sentirla e vederla.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ok.Aumenta la tua popolaritá, perfetto.Poi?
          • painlord2k scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Poi passi da un locale piccolo ad uno più grande. E alla fine arrivi anche agli stadi. Se hai le capacità di attirare abbastanza gente.I soldi, gente come Michael Jackson li hanno fatti facendo concerti.I Jackson Five, all'epoca, potevano guadagnare 2 milioni a concerto. E avevo la possibilità di fare 100 concerti all'anno.Hai letto l'articolo del 2000 di Curtney Love dove lei spiega, con i conti della serva, come funziona il business della musica?Leggi e impara:http://www.salon.com/technology/feature/2000/06/14/love/Se sei in grado di attirare abbastanza gente, un organizzatore di concerti lo trovi. Magari all'inizio avrai una o due due in posti relativamente piccoli. Ma se funzioni sta solo nell'interesse dell'organizzatore allargare la platea. Molti artisti indipendenti dimostrano che si può vivere e guadagnare anche bene in questo modo. Ma serve avere vero talento. Milly Vanilly don't need to apply.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: painlord2k
            Poi passi da un locale piccolo ad uno più grande.
            E alla fine arrivi anche agli stadi. Se hai le
            capacità di attirare abbastanza
            gente.e come arrivi allo stadio? non capisco, é sempre cosí semplice per voi, che non capisco perché invece di stare su PI non suonate la chitarra e vi mettete su youtube
            I soldi, gente come Michael Jackson li hanno
            fatti facendo
            concerti
            I Jackson Five, all'epoca, potevano guadagnare 2
            milioni a concerto. E avevo la possibilità di
            fare 100 concerti
            all'anno.si, ma i concerti li hanno fatti prima o dopo essere stati pubblicati e aver venduto dischi?
            Hai letto l'articolo del 2000 di Curtney Love
            dove lei spiega, con i conti della serva, come
            funziona il business della
            musica?
            Leggi e impara:
            http://www.salon.com/technology/feature/2000/06/14io non sto dicendo che le major sono sante, o sono il bene della musica.Sono multinazionali votate al soldo, se possono fregarti ti fregano, qui parliamo di modelli di business... e dire "fai soldi con i concerti" non regge.
            Se sei in grado di attirare abbastanza gente, un
            organizzatore di concerti lo trovi. nelle patatine?
            Magari
            all'inizio avrai una o due due in posti
            relativamente piccoli. Ma se funzioni sta solo
            nell'interesse dell'organizzatore allargare la
            platea. Molti artisti indipendenti dimostrano che
            si può vivere e guadagnare anche bene in questo
            modo. esempi di artisti che non sono in una casa discografica o un'etichetta e cha abbiano fama nazionale please.
            Ma serve avere vero talento. Milly Vanilly
            don't need to
            apply.Primo album:http://en.wikipedia.org/wiki/Milli_Vanilli#Discography1988 All or Nothing Milli Vanilli Hansa/ BMG Released only in Europe
          • Fulmy(nato) scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            si, ma i concerti li hanno fatti prima o dopo
            essere stati pubblicati e aver venduto
            dischi?e c'è bisogno necessariamente di "venderlo" il disco?
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            c'é bisogni di soldi per fare un tour nazionale?
          • Fulmy(nato) scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            c'é bisogni di soldi per fare un tour nazionale?il rischio di impresa non deve valere per le major?
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            e come arrivi allo stadio? non capisco, é sempre
            cosí semplice per voi, che non capisco perché
            invece di stare su PI non suonate la chitarra e
            vi mettete su
            youtubeCi sono gruppo che fanno concerti cittadini e non mi pare che i loro dischi siano cosi' venduti (praticamente introvabili a parte sul mulo e ai concerti)Di gente ne attirano parecchi, agli stadi non ci arrivano, ma magari qualche decina di migliaia di euro a concerto lo possono tranquillamente tirare su. Da li al concerto ci si può arrivareNon e' detto che per vivere un cantante ha bisogno almeno di 100.000 al mese, altrimenti non ne vale la pena
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            nessuno dice che un cantante "DEVE" essere ricco.Ma se un cantante fa venire 60.000 persone a 80 a biglietto é normale che guadagni tanto no?Se apri un ristorante puoi guadagnare tantissimo o fallire, o guadagnare cosí cosí...Perché un artista non puó aspirare alla fama mondiale?Nessuno ti regala nietne, non é che fare il cantante = diventare milionario.
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Certo che un cantante bravo deve aver la possibilità di diventare ricco, ma al pari di un ristoratoreNon sarebbe corretto ad esempio che per far diventare ricchi i ristoratori si cominci a regolamentare le cucine in casa e gli ingredienti primari venduti nei negozi. In modo tale da costringere la gente a mangiare al ristorante. Con i concerti si può fare diversi soldi, e tanti artisti lo fanno.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ma infatti quello che dici tu é "l'equo compenso" o cacchiate del genere.Io dico, che non ci vedo nulla di scandaloso o ingiusto a pagare un caffé su iTunes per scaricarmi una canzone.19 centesimi piú di un CAFFÉ!
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Nemmeno io ci vedo nulla di strano.Ma vedo moltissime cose strane che non mi vanno bene.Quindi prima di andare su iTunes preferisco pensarci 2 volte, e solo se una canzone mi piace davvero posso rinunciare al caffè e pagarlaMa onestamente preferisco dare i soldi al barista perche' non mi vieta di farmi il caffè a casaPersonalmente ho ridotto di molto il cinema da quando ci sono episodi troppo sgradevoli nei confronti dei consumatori
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            e se il barista ti brucia il caffé non glielo paghi perché non ti é piaciuto?
          • Er Focaccia scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Mah qui il problema e' che ormai la gente considera la musica un "diritto".Tutto il resto viene di conseguenza.Stanno uccidendo anche l'industria del videogame se e' per questo, non a caso il trend ora e' fare giochi che funzionano solo online su abbonamento, e' l'ovvia conclusione ed e' tutta colpa della pirateria.E il software a sua volta andra' sul "pay per use" o comunque dovra' trovare come monetizzarlo in modi alternativi.Ma la musica e' fatta di onde elettromagnetiche, e' impossibile vietarne la copia, quindi di fatto che alternative ci sono ? fare solo concerti ? perquisire la gente ai concerti requisendo cellulari e videocamere ?Tutti vogliono, ma nessuno da' !
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: Er Focaccia
            Mah qui il problema e' che ormai la gente
            considera la musica un
            "diritto".O meglio, una risorsa a disposizione di tutti.
            Tutto il resto viene di conseguenza.

            Stanno uccidendo anche l'industria del videogame
            se e' per questo, non a caso il trend ora e' fare
            giochi che funzionano solo online su abbonamento,
            e' l'ovvia conclusione ed e' tutta colpa della
            pirateria.L'industria dei videogame si è affossata da sola, investendo cifre sempre piu' ingenti e chiudendosi in sè stessa, perdendo ogni possibilità di innovazione. Rimarranno solo i giochi open source.

            E il software a sua volta andra' sul "pay per
            use" o comunque dovra' trovare come monetizzarlo
            in modi
            alternativi.O non lo monetizzi: se mi metti il pay per use, io non uso il tuo software, ma ne prendo uno libero identico.
            Ma la musica e' fatta di onde elettromagnetiche,
            e' impossibile vietarne la copia, quindi di fatto
            che alternative ci sono ? fare solo concerti ?Può essere

            perquisire la gente ai concerti requisendo
            cellulari e videocamere
            ?Non verrebbe nessuno.
            Tutti vogliono, ma nessuno da' !Allora non dare nulla, chi te l'ha chiesto?
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            O meglio, una risorsa a disposizione di tutti.qualcuno ti vieta di accedere alla musica?Paghi le tasse che arrivano al ministero della cultura per restaurare i monumenti? paghi l'entrata ai musei?
            L'industria dei videogame si è affossata da sola,
            investendo cifre sempre piu' ingenti e
            chiudendosi in sè stessa, perdendo ogni
            possibilità di innovazione. Rimarranno solo i
            giochi open
            source.e come mai questo coincide con il P2P?Un caso?
            O non lo monetizzi: se mi metti il pay per use,
            io non uso il tuo software, ma ne prendo uno
            libero
            identico.che sará paragonabile al prodotto commerciale perché ci avranno investito gli stessi soldi vero?
            Non verrebbe nessuno.mah guarda, che registrino pure il concerto... tanto per la qualitá con cui puoi registrarlo non rappresenta un gran danno.

            Tutti vogliono, ma nessuno da' !
            Allora non dare nulla, chi te l'ha chiesto?ecco, questa é l'anima della condivisione e della libera circolazione della cultura :)
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX

            O meglio, una risorsa a disposizione di tutti.

            qualcuno ti vieta di accedere alla musica?
            Se voglio scaricarmela, c'è chi rompe le scatole.

            L'industria dei videogame si è affossata da
            sola,

            investendo cifre sempre piu' ingenti e

            chiudendosi in sè stessa, perdendo ogni

            possibilità di innovazione. Rimarranno solo i

            giochi open

            source.

            e come mai questo coincide con il P2P?
            Un caso?Non coincide con il P2P, infatti il problema riguarda anche le console per le quali la pirateria è rara.


            O non lo monetizzi: se mi metti il pay per use,

            io non uso il tuo software, ma ne prendo uno

            libero

            identico.

            che sará paragonabile al prodotto commerciale
            perché ci avranno investito gli stessi soldi
            vero?La qualità del software non è affatto proporzionale ai soldi investiti, altrimenti Vista sarebbe il miglior sistema operativo della storia.
            mah guarda, che registrino pure il concerto...
            tanto per la qualitá con cui puoi registrarlo non
            rappresenta un gran
            danno.Strano che non dicano la stessa cosa per i film...

            Allora non dare nulla, chi te l'ha chiesto?

            ecco, questa é l'anima della condivisione e della
            libera circolazione della cultura
            :)Vero: la condivisione è volontaria, questo significa che chi non vuole dare, non dà; vale solo la regola del "tutto o nulla": o dai, o non dai, ma non puoi dare e poi riprenderti indietro qualcosa.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Se voglio scaricarmela, c'è chi rompe le scatole.anche se decidi di andare in strada senza vestiti c'é qualcuno che ti rompe le scatole quindi?
            Non coincide con il P2P, infatti il problema
            riguarda anche le console per le quali la
            pirateria è
            rara.si é vero, la Play 2 e l'xbox non si potevano modificare... com'era quel sito modchip...?ADESSO le console sono piú "al riparo" con il multiplayer
            La qualità del software non è affatto
            proporzionale ai soldi investiti, altrimenti
            Vista sarebbe il miglior sistema operativo della
            storia.Vista/Windows tecnicamente non é certo il sistema migliore, peró é il piú diffuso ed il piú supportato, che é una qualitá molto importante nella valutazione di un sistema operativo per l'utenza consumer (che é la maggiorranza)
            Strano che non dicano la stessa cosa per i film...Perché i film li registrano con una telecamera messa su un cavalletto in una stanza buia.Prova a portare un banco di registrazione ad un concerto...vedi se ti fanno entrare... ah... e microfona il palco!
            Vero: la condivisione è volontaria, questo
            significa che chi non vuole dare, non dà; vale
            solo la regola del "tutto o nulla": o dai, o non
            dai, ma non puoi dare e poi riprenderti indietro
            qualcosa.quindi tutto quello a cui tu stai accedendo liberamente lo hai ottenuto con la volontarietá del proprietario?
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Vista/Windows tecnicamente non é certo il sistema
            migliore, peró é il piú diffuso ed il piú
            supportato, che é una qualitá molto importante
            nella valutazione di un sistema operativo per
            l'utenza consumer (che é la
            maggiorranza)Comunque ammetterai che esistono sistemi operativi migliori, e open source


            Strano che non dicano la stessa cosa per i
            film...

            Perché i film li registrano con una telecamera
            messa su un cavalletto in una stanza
            buia.E la qualità come è?


            Vero: la condivisione è volontaria, questo

            significa che chi non vuole dare, non dà; vale

            solo la regola del "tutto o nulla": o dai, o non

            dai, ma non puoi dare e poi riprenderti indietro

            qualcosa.

            quindi tutto quello a cui tu stai accedendo
            liberamente lo hai ottenuto con la volontarietá
            del
            proprietario?Di sicuro non mi sono intrufolato di nascosto nel tuo computer a prendere i tuoi files. Ho preso solo files che mi sono stati dati da chi li aveva messi online volontariamente.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Comunque ammetterai che esistono sistemi
            operativi migliori, e open
            source"migliori" in senso assoluto?Se devo usare Autocad o Photoshop o giocare agli ultimi giochi per PC non c'é niente migliore di Windows (tolto Autocad magari OS X, se ad Aprile arriva Steam)
            E la qualità come è?molto migliore della registrazione di un live fatto con il telefonino tra 10.000 persone
            Di sicuro non mi sono intrufolato di nascosto nel
            tuo computer a prendere i tuoi files. Ho preso
            solo files che mi sono stati dati da chi li aveva
            messi online
            volontariamente.ma chi ti ha dato quel file é colui che ha creato e decide di condividere la musica che quel file contiene?Lui ti sta dando una copia, ma non sta "dando" nulla in quanto a produzione artistica, confondi la duplicazione con la creazione.
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            ma chi ti ha dato quel file é colui che ha creato
            e decide di condividere la musica che quel file
            contiene?
            Lui ti sta dando una copiaEd una copia è quello che voglio: niente di piu'.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            tu non vuoi una copia, tu vuoi il contenuto della copia.
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Io voglio una copia del contenuto
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            no tu vuoi il contenuto.
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            no tu vuoi il contenuto.Quale sarebbe la differenza?
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            che i contenuti vanno creati, se nessuno paga per i contenuti non verrá piú creata nuova musica, il fatto che duplicarla sia a quasi costo zero non significa che PRODURLA lo sia
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            che i contenuti vanno creati, se nessuno paga per
            i contenuti non verrá piú creata nuova musica, il
            fatto che duplicarla sia a quasi costo zero non
            significa che PRODURLA lo siaE quindi ?Intanto abbiamo gia' eliminato un bel pezzo di filiera : duplicazione, stampa e trasporto diventano inutili.E poi i contenuti di cui la gente vuole pagare sono i concerti ! Ancora non l'hai capito ?
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            anche quando un biglietto costerá 150?Cmq, la discussione direi che non sta portando a nulla...
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            anche quando un biglietto costerá 150?Non vedo perche' dovrebbe.
            Cmq, la discussione direi che non sta portando a
            nulla...Per forza, ne tagli meta' ogni volta, impara a quotare.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Non vedo perche' dovrebbe.perché diventerebbe l'unica fonte di guadagno.Ci sarebbe molta piú "offerta" e bisognerá investire in marketing/effetti speciali per convincerti ad andare a quel concerto e non ad un altro
            Per forza, ne tagli meta' ogni volta, impara a
            quotare.almeno quoto! :)
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX

            Non vedo perche' dovrebbe.

            perché diventerebbe l'unica fonte di guadagno.
            Ci sarebbe molta piú "offerta" E ti sei fregato da solo: prima hai detto che non ci sarebbe piu' musica se nessuno la paga, poi hai detto che ci sarebbe molta piu' offerta. Ti sei contraddetto.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            piú offerta di concerti, non di nuova musica.Ci sarebbe Pupo che fa una serata ogni 3 mesi nella tua cittá
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            piú offerta di concerti, non di nuova musica.

            Ci sarebbe Pupo che fa una serata ogni 3 mesi
            nella tua
            cittáE per farlo dovrebbe comunque produrre nuova musica.
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: angros
            - Scritto da: MeX

            piú offerta di concerti, non di nuova musica.

            Ci sarebbe Pupo che fa una serata ogni 3 mesi

            nella tua cittá
            E per farlo dovrebbe comunque produrre nuova
            musica.Non hai mai visto un tour eh...Vasco sta facendo 2 anni di concerti, 4 serate nelle grandi citta' e quanta nuova musica ha prodotto ? 1/2 album...
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Quindi ne ha prodotta.
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: angros
            Quindi ne ha prodotta.Non certo ai ritmi deliranti che pretendeva il post prima.
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Quindi, invece di produrre schifezze a ritmi deliranti, produrrà musica decente, a ritmi umani.
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: angros
            Quindi, invece di produrre schifezze a ritmi
            deliranti, produrrà musica decente, a ritmi
            umani.Esattamente
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            e come fa a produrre nuova musica se é sempre in viaggio per concerti?
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            e come fa a produrre nuova musica se é sempre in
            viaggio per concerti?Hai paura che si affatichi troppo poverino ? Puo' sempre andare a fare l'operario alle presse se non ce la fa a reggere il ritmo.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ma non era la risoluzione di tutto guadagnare con i conerti?
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            ma non era la risoluzione di tutto guadagnare con
            i conerti?Infatti, qual e' il problema ?Se poi non regge il ritmo che cambi mestiere, come per tutti i mestieri.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            giusto... non capisco perché Ronaldo non faccia anche le stagione sui transatlantici a organizzare partite di calcetto
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            giusto... non capisco perché Ronaldo non faccia
            anche le stagione sui transatlantici a
            organizzare partite di calcettoForse perche' guadagna gia' abbastanza facendo le pubblicita' alle Nike e non solo ??
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            E allora non verrà più prodotta nuova musica: sei stato tu stesso a dire che nessuno ci obbliga ad averla... ti prendiamo in parola!
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            e tutti quelli che la vogliono? ci rinunciano per te?
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Si pagano loro la produzione, con i loro soldi, se proprio la vogliono. Oppure ne fanno a meno (io dovrei fare a meno di quella che esiste già , perchè tu non vuoi fare a meno di musica che nemmeno esiste ancora )?
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            perché secondo te adesso le produzioni che le paga? la fata turchina?
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            perché diventerebbe l'unica fonte di guadagno.In compenso avrebbe enormi risparmi sulla distribuzione.
            Ci sarebbe molta piú "offerta" e bisognerá
            investire in marketing/effetti speciali per
            convincerti ad andare a quel concerto e non
            ad un altroE allroa ? E' il loro mestiere no ?Se non hanno i soldi che si limitino a suonare.

            Per forza, ne tagli meta' ogni volta, impara a

            quotare.
            almeno quoto! :)Poco e male.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            In compenso avrebbe enormi risparmi sulla
            distribuzione.si trasportare un palco non ha costi
            E allroa ? E' il loro mestiere no ?
            Se non hanno i soldi che si limitino a suonare.giusto, e non paghiamo le riviste in edicola, l'edicolande vende solo le copie!
            Poco e male.meglio di niente ;)
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX

            In compenso avrebbe enormi risparmi sulla

            distribuzione.
            si trasportare un palco non ha costiNon ho detto che i costi svanirebbero, compresi i panini dei cantanti, ho detto che tutti quelli legati alla distribuzione sparirebbero

            E allora ? E' il loro mestiere no ?

            Se non hanno i soldi che si limitino a suonare.
            giusto, e non paghiamo le riviste in edicola,
            l'edicolande vende solo le copie!In effetti...Tu compri ancora riviste in edicola ?

            Poco e male.
            meglio di niente ;)Dipende... A volte meglio niente.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Non ho detto che i costi svanirebbero, compresi i
            panini dei cantanti, ho detto che tutti quelli
            legati alla distribuzione
            sparirebberoma i costi di distribuzione non sono mai stati un problema, mica li pagano loro, li pagavi tu nel prezzo del CD
            In effetti...
            Tu compri ancora riviste in edicola ?si tu dovi li compri?
            Dipende... A volte meglio niente.giusto, smetti di rispondere che ormai stiamo scendendo nel ridicolo!
          • krane scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX

            Non ho detto che i costi svanirebbero, compresi

            i panini dei cantanti, ho detto che tutti

            quelli legati alla distribuzione sparirebbero
            ma i costi di distribuzione non sono mai stati un
            problema, mica li pagano loro, li pagavi tu nel
            prezzo del CDAppunto, eliminati quelli si elimina il 90% del prezzo del cd, che in effetti e' quello che alla fine arriva all'artista.

            In effetti...

            Tu compri ancora riviste in edicola ?
            si tu dovi li compri?Io le news le leggo online, sto valutando di compare anche topolino in rete, ma solo se mi costa meno del formato cartaceo.

            Dipende... A volte meglio niente.
            giusto, smetti di rispondere che ormai stiamo
            scendendo nel ridicolo!E' da un po' che sei sceso nel ridicolo, non risponderti non migliorera' piu' di tanto. E poi in qualche modo il pomeriggio ce lo dobbiam far passare.
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            che i contenuti vanno creati, se nessuno paga per
            i contenuti non verrá piú creata nuova musica, il
            fatto che duplicarla sia a quasi costo zero non
            significa che PRODURLA lo
            siaE io ti ripeto: non me ne frega niente che ne venga prodotta di nuova, mi interessa quella che c'è già.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            viva la libertá e la cultura
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            viva la libertá e la culturaSe tu la vuoi, te la paghi tu, non obblighi tutti quelli che vogliono ascoltare musica a pagare.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ti obbligano a comprare la musica?
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            ti obbligano a comprare la musica?Se io voglio ascoltare uno specifico brano di musica, me lo lasci prendere gratis? (voglio ascoltare quel brano lì, non voglio un brano nuovo da quel cantante)
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            si ma lo devi comprare se LO VUOI, nessuno ti OBBLIGA ad acquistarlo!Se vuoi una Mini cooper del 74 (non una nuova eh!) devi comprarla o puoi prederla gratis?
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            si ma lo devi comprare se LO VUOI, nessuno ti
            OBBLIGA ad
            acquistarlo!Ma io voglio la copia ! Tu hai detto, in pratica, che si paga per finanziare la produzione di nuova musica: e io quella non la voglio .
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            e chi se ne frega di tutti gli altri giusto?Viva la libertá e la diffusione della cultura (solo quella che interessa ad angros)
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            e chi se ne frega di tutti gli altri giusto?Se vuoi che venga fatto un certo lavoro, pagatelo tu.
            Viva la libertá e la diffusione della cultura
            (solo quella che interessa ad
            angros)Io mi preoccupo di quella che interessa a me, tu ti preoccupi di quella che interessa a te.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            tutti per uno uno per tutti
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            uno per uno, tutti contro tutti
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            confondono la duplicazione con la creazione
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: Er Focaccia
            Mah qui il problema e' che ormai la gente
            considera la musica un
            "diritto".O almeno la gente considera la musica una cosa comune. E quindi qualcosa che deve seguire una strada di vendita comune. Non avere i diritti per 100 anni, non aver nessun diritto su quello che compri (licenza di che, chi l'ha mai vista. Spesso manco ci sono scritte le protezioni), e che per foraggiarla subiamo tassazioni
            Stanno uccidendo anche l'industria del videogame
            se e' per questo, non a caso il trend ora e' fare
            giochi che funzionano solo online su abbonamento,
            e' l'ovvia conclusione ed e' tutta colpa della
            pirateria.Probabilmente la colpa e' di quelli che fanno tutti giochi uguali.I giochi belli vengono venduti. Peccato che sono pochi.Quelli online sono hanno qualcosa in più
            Ma la musica e' fatta di onde elettromagnetiche,
            e' impossibile vietarne la copia, quindi di fatto
            che alternative ci sono ? fare solo concerti ?Il duro lavoro. Perche' c'e' qualcosa di strano?I dischi devono arrivare a essere una promozione.
            Tutti vogliono, ma nessuno da' !Soprattutto chi difende le major (perche' molti musicisti lo dicono tranquillamente che non sono contro la pirateria)
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Me lo faccio rifare ....I baristi mica sono scemi, se sbagliano provvedono subito a rimediare per evitare di perdere un cliente
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            e se il caffé lo prendi al bar della stazione centrale?
          • harvey scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Dipende se e' di lunedì o mertedì
          • Fulmy(nato) scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            http://newsgroups.derkeiler.com/Archive/Rec/rec.mu

            Si...i concerti pagano bene... se hai 15.000
            persone che venongono a vederti per 5 volte,
            ossia 75.000, ossia riempire UNO
            STADIO.

            Ora, fai una band, non vendere manco un disco...
            e montati un palco in uno stadio e spera che
            arrivino 75.000 a 80$ di
            biglietto.tra il garage e lo stadio esistono pub e palazzetti di ogni dimensione.Non si passa da uno all'altro direttamente, manco i Beatles lo hanno fatto.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ok.Suonare al PUB non genera un guadagno significativo, é la massimo una palestra e se ti va bene riesci a comprarti la chitarra nuova.Un palazzetto da anche soli 2000 posti come lo riempi?
          • Fulmy(nato) scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            ok.
            Suonare al PUB non genera un guadagno
            significativo, é la massimo una palestra e se ti
            va bene riesci a comprarti la chitarra
            nuova.

            Un palazzetto da anche soli 2000 posti come lo
            riempi?facendo un passo per volta, prima il pub piccolo, poi quello più grosso...La chiamano "gavetta". ;) Chiaro che con questo sistema, oltre a volerci del tempo, devi anche musicalmente valere qualcosa, perché il giochino di chiudere 5 ragazzine in studio di registrazione, e far fare il lavoro sXXXXX a fonici, fotografi e pubblicitari, per avere in poche settimane un prodotto per i locali da 15000 posti, non funziona più.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 marzo 2010 14.32-----------------------------------------------------------
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            quindi se inizio a giocare a calcio con gli amici...poi piano piano finiro in seria A anche se non mi assume un procuratore di una squadra di calcio professionista?
          • Fulmy(nato) scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            quindi se inizio a giocare a calcio con gli
            amici...
            poi piano piano finiro in seria A anche se non mi
            assume un procuratore di una squadra di calcio
            professionista?la serie A è professionismo, e il paragone comunque non ci azzecca per niente.Quello che tu continui a sostenere è che "vendere" il disco è l'unico modo per promuovere il concerto.Quello che invece da più parti si tenta (inutilmente) di farti capire è che il mercato sta cambiando.Se i dischi non si comprano, pensare che ci debba essere un guadagno diretto da questi, è come ostinarsi a voler fare il maniscalco a Milano.Giustamente fai notare che la promozione serve, e il disco in questo senso può servire ancora, ma unicamente come veicolo pubblicitario per quello che più persone ti ripetono da tempo dovrebbe essere la vera fonte di guadagno per il musicista: il concerto.Ma in quanto strumento pubblicitario, non vedo perché farlo pagare, o comunque farlo pagare così tanto.Le altre publicità si pagano forse?Mi pare di no, o almeno non direttamente.I costi della pubblicità di qualsiasi altro prodotto sono una piccola frazione del prezzo del prodotto stesso.Perché con il concerto dovrebbe essere diverso?
          • painlord2k scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Il punto è che i concerti sono l'unica via che hanno i professionisti di guadagnare ADESSO. Le vendite dei dischi servono solo a far guadagnare la case discografiche; l'artista non ci guadagna praticamente nulla. Le uniche eccezioni sono i mega famosi come XXXXXXX, Jackson e simili (e anche loro fanno molti concerti, visto che rende molto di più dei dischi venduti).
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ho postato un link su quanto fa guadagnare un disco...Nella mia casa discografica c'era un gruppo che ha venduto 6 milioni di dischi e sono milionari
          • painlord2k scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Quanti gruppi vendono, nella loro carriera, 6 milioni di dischi?Quanti un solo milione?Pochi, molto pochi.E, per favorire loro, dovremmo accettare di essere tutti penalizzati?No grazie.L'era dei privilegi per casta o per nascita o per corporazione è finita; o almeno dovrebbe essere finita (ho qualche dubbio comunque).Ripeto:il (C) non è un diritto naturale. Non lo possiedi alla nascita.il (C) implica il privilegio di dire agli altri quello che possono o non possono fare e dire. Serve uno stato per farlo rispettare.Si tratta di una invenzione moderna, come le tasse al 30% e lo stato che controlla più del 5% dell'economia.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            non vi capisco... se vendi 1 milione di dischi... non é facile pesnare che guadagnarci 500.000 non significa che hai rubato niente a nessuno?Son 50 cent a copia!Se hai un sito che fa un 10.0000 di contatti unici al giorno... non ci guadagni tanti soldi?Io non capisco che state a fare qui su PI.. pubblicate un disco cosí diventate milionari no? é cosí facile!
          • Er Focaccia scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            E' inutile.Questi non tengono vergogna, o forse peggio ancora sono perfino convinti di quel che scrivono, nel loro mondo i soldi crescono sugli alberi e uno fa un disco e diventa milionario fino alla pensione...Secondo loro hanno il diritto di ladrare, mentre tu non hai manco il diritto di fare 0.10$ a copia venduta, anzi non hai neppure il diritto di farti pagare perche' "l'arte e' di tutti" (e quindi di nessuno ?) e altre castronerie, robe da pazzi.Se ne accorgeranno quando per un concerto mediocre chiederanno 100 euro a biglietto e 2-300 euro per gruppi piu' seri.Sento gia' le loro voci "ma come mai i concerti sono cosi' cari mentre anni fa si entrava con 10.000 lire ?" ... d'altronde non sono loro a blaterare di adattarsi all'innovazione o chiudere baracca ?Vedere un concerto dei Ricchi & Poveri costera' presto come andare alla Scala di Milano, gia' in UK e' cosi' e tra qualche anno sara' peggio.Viceversa, le garage bands e i gruppi "emergenti" che ovviamente non emergeranno mai visto che nessuno paga un euro per le loro canzoni resteranno a vita infognate su siti web assieme a miliardi di altre canzonette tutte uguali e idiote.Prendiamo atto che per fare i soldi oggigiorno bisogna investire MILIONI in progetti ben studiati a tavolino come le varie Lady Gaga o Britney Spears, ossia la negazione vivente dell'arte e della musica !
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            ti ringrazio per questo segno di vita intelligente!Spock a enterprise, beam down the captain and a delegation!
          • Er Focaccia scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Ringrazio e concordo in pieno coi tuoi precedenti interventi !
          • angros scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE

            Se ne accorgeranno quando per un concerto
            mediocre chiederanno 100 euro a biglietto e 2-300
            euro per gruppi piu'
            seri.Chiedi pure finche vuoi, se il tuo concerto è mediocre io non ci vengo, puoi anche fare la fame.
            Vedere un concerto dei Ricchi & Poveri costera'
            presto come andare alla Scala di Milano, gia' in
            UK e' cosi' e tra qualche anno sara'
            peggio.E allora non lo vedo, ascolto l'mp3 scaricato gratis, e il gruppo cambierà nome in "Poveri & Ancora piuì poveri"

            Viceversa, le garage bands e i gruppi "emergenti"
            che ovviamente non emergeranno mai visto che
            nessuno paga un euro per le loro canzoni
            resteranno a vita infognate su siti web assieme a
            miliardi di altre canzonette tutte uguali e
            idiote.E la gente scaricherà dai siti web, e gli autori guadagneranno coi banner.

            Prendiamo atto che per fare i soldi oggigiorno
            bisogna investire MILIONI in progetti ben
            studiati a tavolino come le varie Lady Gaga o
            Britney Spears, ossia la negazione vivente
            dell'arte e della musica
            !Quindi, meglio non investire milioni; per questo, noi (spettatori), non pagheremo, così non avranno piu' i milioni da investire in questa robaccia.Semplice e logico!
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            e uno che fa un concerto allo stadio non é un professionista?sai cosa vuol dire professionista?
          • Fulmy(nato) scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            e uno che fa un concerto allo stadio non é un
            professionista?
            sai cosa vuol dire professionista?lascia perdere questo, che non ha alcuna attinenza col discorso.Rispondi piuttosto alla domanda che continuo da mesi ad aggirare:c'è realmente bisogno che il disco venga VENDUTO perché possa funzionare per promuovere il concerto?Continui a ripetere come un disco rotto, che senza fare i dischi, i concerti andrebbero deserti.Benissimo, e se i dischi li si fa, e poi li si regala, andrebbero deserti lo stesso?O i concerti, che hanno avuto un disco regalato come promozione, potrebbero comunque rendere abbastanza per ripagare ANCHE i costi del disco?-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 25 marzo 2010 16.11-----------------------------------------------------------
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            uhm vediamo.Puoi stampare 5 milioni di dischi, non venderne nemmeno una copia, poi vai da un'agenzia che organizza eventi e gli dici: "eih senti, non ho un soldo ma ho 5 milioni di fans! montiamo un palco nello stadio e ti dó il 30% dell'incasso"
          • Fulmy(nato) scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: MeX
            uhm vediamo.

            Puoi stampare 5 milioni di dischi, non venderne
            nemmeno una copia, poi vai da un'agenzia che
            organizza eventi e gli dici: "eih senti, non ho
            un soldo ma ho 5 milioni di fans! montiamo un
            palco nello stadio e ti dó il 30%
            dell'incasso"quindi l'unico modo di sapere se potenzialmente un concerto può o meno fare il tutto esaurito, è basarsi sul numero di copie VENDUTE?
          • Fulmy(nato) scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: Fulmy(nato)
            quindi l'unico modo di sapere se potenzialmente
            un concerto può o meno fare il tutto esaurito, è
            basarsi sul numero di copie
            VENDUTE?ricapitolando, il disco è secondo te è sia l'unico modo di promuovere un concerto, e al tempo stesso l'unico modo di sapere se tale concerto potrà rendere, e per questo, è assolutamente necessario che venga fatto pagare salato.Hai tirato in ballo il calcio.Dato però che il mercato calcstico mi pare ben viziato dai troppi interessi che ci girano intorno, io tiro in ballo qualcosa di più inerente al discorso artistico, e che mi pare funzioni ben diversamente.Sei mai stato a teatro?Prosa, lirica, musical, cabaret... il genere poco importa, tanto ai fini del discorso è quasi lo stesso.In nessun caso il DVD serve come promozione, se c'è viene distribuito sempre dopo la rappresentazione, a volte non c'è neppure dopo.La gente va a vedere lo spettacolo senza che ci sia un prodotto venduto a caro prezzo, che qualcuno spaccia come fondamentale ai fini della promozione.L'impresario non ha un numero di copie per valutare quanti biglietti possono venir venduti.Perché per la musica non dovrebbe funzionare?
          • painlord2k scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            Perché non ci guadagnerebbero le case discografiche. :'(
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            si sono stato a teatro, solo a prove generali su invito perché non posso permettermi il costo del biglietto :)Non hai bisogno di copie di dischi vendute o DVD per sapere che alla gente piace la Traviata...Sarebbe come se un gallerista non é sicuro se esporre Van Gogh... "uhmmm ma verrá gente alla mostra?"Qui parliamo di gruppi contemporanei e di spettacoli contemporanei.Le compagnie teatreali mica sono tutte uguali... ci sono le accademie, le scuole "rinomate" etc etc... inoltre, il teatro é in gran parte finanziato dallo stato.
          • MeX scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            tu che metodi suggerisci? le view su youtube?
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: painlord2k
            Se uno fa di mestiere l'artista, vende cose che
            non possono essere
            copiate:
            merchandising oppure concerti dal vivo. Prova a
            copiare concerti dal vivo, se ci
            riesci.Niente di più facile, infatti non vi è alcuna differenza tra un concerto al vivo e uno in studio, per gli artisti: sono sempre loro che suonano e i microfoni che registrano.
            Gli artisti i soldi li fanno con i concerti, non
            vendendo CD. Le etichette fanno i soldi con i
            CD.Tu sei un artista?
          • Sgabbio scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: ruppolo

            Niente di più facile, infatti non vi è alcuna
            differenza tra un concerto al vivo e uno in
            studio, per gli artisti: sono sempre loro che
            suonano e i microfoni che
            registrano.Errore: Un concerto dal vivo è molto differente :D
          • ruppolo scrive:
            Re: una domanda alla REDAZIONE
            - Scritto da: Sgabbio
            - Scritto da: ruppolo




            Niente di più facile, infatti non vi è alcuna

            differenza tra un concerto al vivo e uno in

            studio, per gli artisti: sono sempre loro che

            suonano e i microfoni che

            registrano.

            Errore: Un concerto dal vivo è molto differente :DNon per gli artisti, loro suonano sempre dal vivo. Finché sono vivi, perlomeno.