USA, intermediari alla guerra dell'eros

EFF e Internet Archive contro la nuova legge adottata nello stato di Washington. Gli intermediari non dovrebbero essere obbligati a verificare l'età dei soggetti coinvolti negli annunci pubblicitari erotici

Roma – Le parti sono schierate per definire il ruolo degli intermediari nella distribuzione di contenuti pubblicitari che coinvolgono escort e prostituzione minorile. Annunci pruriginosi piazzati dal mercato dell’eros su piattaforme online come Backpage.com , sito in stile Cragislist che offre svariate sezioni con opportunità di lavoro suddivise per città o appunto spogliarelliste e accompagnatrici a pagamento.

Gli attivisti di Electronic Frontier Foundation (EFF) hanno dunque stretto alleanza con i responsabili di Internet Archive, library online che raccoglie i più svariati siti web con tanto di documenti digitali per ricercatori, storici e semplici curiosi. Le due organizzazioni a stelle e strisce sono pronte a combattere in aula le nuove predisposizioni di legge introdotte dallo stato di Washington sulla prostituzione minorile in Rete .

Stando ai dettami della SB 6251 , le piattaforme saranno responsabili dell’eventuale pubblicazione di annunci a carattere erotico, in particolare se legati allo sfruttamento sessuale dei minori . In altre parole, gli intermediari del web dovranno stanare in prima persona inserzioni pubblicitarie illegali, ovviamente in base all’età dei soggetti coinvolti nelle offerte su siti come Backpage. Un compito certo arduo, data la difficoltà di tracciare una distinzione tra coloro che abusano realmente di minori e coloro che dei più giovani sfruttano solamente la qualifica per guadagnare attenzione.

Gli stessi gestori di Backpage – piattaforma controllata dal gruppo editoriale Village Voice Media – avevano già depositato una causa legale contro il procuratore generale dello stato di Washington. La nuova legge SB 6251 non potrebbe costringere i vari intermediari a stanare fenomeni come la prostituzione minorile . Un compito che spetterebbe solo ed esclusivamente alle autorità o ai singoli dipartimenti di polizia.

A rischio sarebbe la sezione 230 del Communications Decency Act statunitense, che appunto esclude forme di responsabilità a carico delle piattaforme di hosting, in particolare per la presenza online di reati federali. Le nuove misure legislative adottate dal governatore di Washington Christine Gregoire vanno appunto a criminalizzare la pubblicazione di annunci pubblicitari per la compravendita di servizi erotici con minori .

Sia Backpage che Internet Archive – con il supporto di EFF – non mettono assolutamente in dubbio la necessità di combattere il fenomeno degli abusi. Il timore è invece legato alle conseguenze che la legge locale avrebbe sull’intimo funzionamento di Internet, sul principio del mere conduit e in generale sull’intero panorama dello user generated content . Una decisione del giudice è attesa per il prossimo 20 luglio.

Mauro Vecchio

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  • Sbudellafag iani scrive:
    Americani.....
    ...Ipocriti del XXXXX..
  • Vindicator scrive:
    Interessante...
    C'è dell'ironia che a sdegnarsi sia la stessa nazione che spia, sbiarcia e quotidianamente chiunque s'imbarchi per un volo, anche UE-USA. (fonte: http://wwww.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2012/03/27/visualizza_new.html_157702322.html)La stessa nazione che ha prodotto aberrazioni come il Patriot Act, chissà dov'erano allora i senatori paladini della libertà e della privacy. :/
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