USA, la satira online non si tocca

Anche sul Web la libertà di pensiero rimane un diritto. Lo dice un tribunale a stelle e strisce

Roma – Un gruppo di personaggi non meglio identificati nel 2006 aveva messo in piedi un sito che ricalcava quasi alla perfezione il portale del Sutherland Institute. Un’associazione dello Utah che nei giorni scorsi si è vista rigettare la richiesta di ottenere l’esproprio del contro-dominio, il cui unico scopo era e resta quello di ridicolizzare i principi su cui si regge l’associazione.

Il problema parrebbe essere stato la scarsa lungimiranza dei dirigenti dell’associazione: al momento di registrare il dominio sutherlandinstitute.org i gestori avevano tralasciato di accaparrarsi anche la versione .com che, una volta avvistata, è stata invece fatta propria dai burloni . Consci, evidentemente, del maggior appeal del domino più diffuso (.com) rispetto a quello una volta riservato alle organizzazioni (.org).

La World Intellectual Property Organization , l’organismo cui i tenutari del sito originale si erano rivolti, ha stabilito che i creatori di sutherlandinstitute.com non violano alcuna legge e anzi sono garantiti dalla libertà di espressione , diritto fondamentale ed inviolabile sancito anche dalla Costituzione degli Stati Uniti. Pertanto, il loro sito-satira rimarrà lì dov’è: a imperitura memoria. O almeno fino a quando pagheranno le bollette dei server. ( G.P. )

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  • CCC scrive:
    [OT] - censura?!
    caro PI,anche nel livello di intelligenza usato nel censurare i post "avete enormi margini di miglioramento...
  • CCC scrive:
    precisazioni, considerazioni...
    vogliate permettermi una precisazione sul testo dell'articolo nonché qualche considerazione...cito: Tuttavia, il sistema di posta elettronica certificata risolve alcune carenze intrinseche della raccomandata tradizionale:- la conoscibilità certa della casella mittente e, quindi, del titolare della casella di PEC, (mentre non è tracciato con certezza colui che spedisce una raccomandata); carenza questa per nulla grave, a cui facilmente si rimedia comunemente - la possibilità di legare in maniera certa ed opponibile la trasmissione con il documento trasmesso; tale possibilità è preclusa con la raccomandata. occorre una precisazione: da questa affermazione qualcuno potrebbe infatti essere indotto a pensare che la PEC consenta di avere "certezza" anche sul CONTENUTO del messaggio...NON E' COSI': la PEC, grazie al fatto che il contenuto del messaggio viene firmato digitalmente, garantisce infatti SOLAMENTE circa l'integrità del messaggio... MA NULLA CERTIFICA CIRCA IL CONTENUTO DEL MESSAGGIO STESSO!!!con la PEC, quindi, il messaggio ricevuto coincide certamente con quello inviato, ma NULLA si sa circa il CONTENUTO del messaggio stesso...in questo senso, la PEC introduce una PRIMA GRAVE CARENZA che non si aveva con la Racc. A/R!!! infatti, se prendo un foglio (diciamo A3), scrivo il testo nella pagina interna, piego e sigillo accuratamente il tutto senza lasciare lembi aperti ispezionabili e infine spedisco il plico (SENZA IMBUSTARLO) per Racc A/R allora, siccome il timbro postale va a finire sullo STESSO FOGLIO che contiene il messaggio, ottengo CERTEZZA SUL CONTENUTO del messaggio stesso...per ottenere questo risultato con la PEC, occorrerebbe crittografare l'email... e allora sì che ci sarebbe dea ridere...una SECONDA GRAVE CARENZA della PEC sta, come già evidenziato in altro post, nella MANCANZA DI CERTEZZA SULLA CONFIDENZIALITA'...se ricevo una raccomandata ed il plico risulta alterato o addirittura aperto, so che non è stata garantità la confidenzialità del messaggio... con la PEC invece non so un bel nulla!!!potrebbe essere che il contenuto del messaggio sia stato letto da chissà chi (compreso il gestore del servizio PEC, compresi "servizi di sicurezza" vari, compresi spioni di varia natura, ecc. ecc.)...ancora una volta l'unico modo di avere una qualche garanzia di confidenzialità è criptare il contenuto del messaggio... e giù un'altra bella risata...saluti
  • mik.fp scrive:
    Ve prego, non li fate scrive...
    ... sti avvocati. Ti massacrano di commi. Sto al mare, non posso aprire il giornale e trovarmi 'sta roba. Poi dici che uno smette di informarsi.Tecnicamente esistono solo due problemi: che il sistema sia condiviso (ie: che tutti usino lo stesso altrimenti non c'e' modo di comunicare... se usi due codifiche diverse... se parli due lingue diverse), e che il certificatore (se proprio deve essercene uno) sia affidabile. Sviluppando questi due temi e facendo notare la quantita' di soldi dati - a solo titolo d'esempio - a SOGEI nei passati 20 anni, per sviluppare qualcosa che esisteva gia' 20 anni prima... sulla PEC si e' detto tutto. E il resto lo capiscono i lettori. E cioe':- il sistema piu' usato al mondo e' gpg, e' piu' sicuro, piu' economico, ed il codice essendo libero e' verificabile;- un parlamento corrotto e inefficiente non puo' essere un certificatore affidabile.Vi prego, sopprimete i giuristi... non si puo' andare avanti cosi'...
    • Paolo scrive:
      Re: Ve prego, non li fate scrive...
      Sì e poi le leggi le scrive un informatico dotto come te sotto l'ombrellone mentre guarda il XXXX di una bella ragazza che passa.Sì, oggi, dopo ch3e ho letto questo messaggio, mi sento più tranquillo e mi sento anche più italiano e vicino a Berlusconi!Grazie a dio esistono gli informatici come mik.fp che si aggiornano sotto l'ombrellone e per hobby spiegano al mondo italiano come si scrivono le leggi e quali sono i problemi della PEC! :-P
      • mik.fp scrive:
        Re: Ve prego, non li fate scrive...
        Sai perche' nonostante i centinaia di milioni gia' spesi per la PEC, questa non e' ancora impiegata? Perche' serve soltanto agli avvocati a scrivere leggi, e ai politici a muovere soldi e manipolare l'opinione pubblica... chi vuole scambiarsi messaggi cifrati ha gia' da tanti anni decine di strumenti potenti, facili, e gratuiti... non usera' mai questo costoso schifo solo perche' deve essere "tappabile" dall'Omino Invisibile. Tutt'al piu' quando sara' costretto ad usare la PEC per leggersi i cedolini dello stipendio, e bestemmiera' in ostrogoto perche' appare tutto troppo complicato, iniziera' a pensare che usare un computer con quel software sviluppato a XXXXX da uno schiacciabottoni .NET con moventi completamente diversi dalla necessita' intima di automatizzare una procedura necessaria, e' stata una pessima idea...Ma l'avvocato questo non lo sa... il suo sistema di riferimento e' farlocco... gia' solo per il fatto di dover essere per forza di cose successivo al fenomeno normato. E infatti e' sempre stato cosi'; nel 1996 Barlow scriveva che il principio di territorialita' (art.6 cp) era obsoleto... i giuristi a Varenna ridevano... oggi invece quegli stessi giuristi, dopo essere stati con le mani in mano per due decenni, si stracciano le vesti. Idem con patate, ad esempio, con Palermo (reati transnazionali). O con la moneta elettronica. E con tutto cio' che e' legge... anzi... informazione... non puoi fermare uno tsunami con un decreto. Vai vai, continua a illuderti che la fictio iuris sia una genialata piuttosto che una XXXXXta... in bocca al lupo.p.s.: tranquillo, io non scrivero' mai leggi... le mie le ho gia' scritte insieme ai miei coetanei. Sono nel software che usi tu, anche se ... come e' sucXXXXX ai giuristi prima di te... se ne accorgeranno solo quando non avranno piu' voce in capitolo.- Scritto da: Paolo
        Sì e poi le leggi le scrive un informatico dotto
        come te sotto l'ombrellone mentre guarda il XXXX
        di una bella ragazza che
        passa.
        Sì, oggi, dopo ch3e ho letto questo messaggio, mi
        sento più tranquillo e mi sento anche più
        italiano e vicino a
        Berlusconi!
        Grazie a dio esistono gli informatici come mik.fp
        che si aggiornano sotto l'ombrellone e per hobby
        spiegano al mondo italiano come si scrivono le
        leggi e quali sono i problemi della PEC!
        :-P
        • Giggi scrive:
          Re: Ve prego, non li fate scrive...
          Mik.fp.. per sfortuna gli avvocati o i giuristi le leggi non le scrivono, ma cercano di interpretarle nel migliore dei modi mettendo in luce, come nell'articolo che probabilmente non hai letto fino in fondo, alcune assurdità.Le leggi le scrive il legislatore, ovvero il parlamento votato da tutti noi e in qualche caso eccezionale dal governo (cosa che inizia purtroppo a fare sempre più spesso).Prenditela con loro, con chi li ha democraticamente eletti, non con chi cerca di fare un po' di luce su quello che volente o nolente, dovrai eseguire.Le leggi servono e continueranno a servire.. di sicuro finchè qualcuno avrà l'arroganza di ritenere il proprio lavoro o il proprio pensiero superiore a quello di un altro.Siamo diversi, per fortuna non tutti informatici, ma piuttosto che deridere altre categorie sarebbe meglio provare a capirle e se si ritiene, umilmente, dare consigli per migliorare.Ma forse hai ragione, è molto più comodo stare sotto l'ombrellone e sparare a zero. Il gpg è più sicuro, è gratuito, cavolo ma perchè non lo usano?! Hai ragione a lamentartene, ma i modi, lasciamelo dire, sono quelli che portano chi c'è ora a governare ed a fare le leggi che tu deridi ed ignori.Converrebbe cercare di migliorarle, converrebbe fare qualcosa perchè non esistano più leggi mal fatte o assurde. Mi sa però che l'unico modo per ottenere questo risultato è quello di migliorare la nostra partecipazione civica, di interessarci maggiormente di quello che ci sta intorno e di provare a votare qualcuno che possa fare gli interessi di tutta la comunità attraverso leggi ben pensate e scritte.Criticare chi cerca di fare tutto questo (addirittura invocando la censura) forse è un comportamento peggiore di chi ha scritto queste leggi.. almeno loro qualche interesse ce l'hanno, il tuo davvero non capisco qual è :)
        • piotr70 scrive:
          Re: Ve prego, non li fate scrive...
          Sei davvero così sicuro che la PEC non sia usata?Io sono sicuro che è usatissima, l'ho fatto e l'ho visto fare, da migliaia di soggetti privati e pubblici. Potrei citarti migliaia di casi di uso reali esistenti da al meno tre anni con risparmi di milioni di euri rispetto al modo precedente di fare la stessa cosa.Il fatto che non la usino (ancora) i privati cittadini non significa certo che è inutile o che non la usa nessuno. Ci sono diversi milioni di caselle PEC vendute in Italia a Enti ed Aziende e sono molto usate. Il CNIPA ha le statisitiche bimestrali aggiornate.
          • mik.fp scrive:
            Re: Ve prego, non li fate scrive...
            - Scritto da: piotr70
            - Scritto da: mik.fp

            - Scritto da: piotr70


            Sei davvero così sicuro che la PEC non sia

            usata?


            Io sono sicuro che è usatissima, l'ho fatto e



            Ah, sono sicuro pure io... devi vedere quanto

            bestemmiano mio padre (medico) e la madre della

            mia ragazza (insegnante) da quando possono

            accedere ai cedolini dello stipendio soltanto

            usando uno schifosissimo client PEC
            limitato. Che cosa puoi dirci degli (eventuali)
            risparmi nella stampa e distribuzione dei
            cedolini di milioni di dipendenti pubblici?Ma tu continui a parlare di "progetti", "progetto", etc... dai per scontato che Lo Stato debba procurare qualcosa... e procurare qualcosa diverso da quello che c'e' gia'. E questo non e' scontato. Dall'ethernet all'ip le tecnologie di sucXXXXX (ie: che soppiantano tutte le altre) si sono selezionate da sole, tramite l'adozione da parte dei tecnici all'interno delle varie amministrazioni pubbliche e private... non sono state imposte da uno stato; la PEC no. Io (e nessuno) ha bisogno della PEC; ho gpg... ugualmente sicuro, ugualmente e piu' rispettoso dei fratelli alberi, ma gratis. Non mi serve il pastore... capisci? Al piu' io e il mio mentore personale ci scegliamo reciprocamente... per crescere...

            tecnologia. Perche' questi accrocchi nati con

            moventi diversi dal migliorare la vita,
            chi l'ha detto che era questo l'obiettivo?Perche' c'era gia'! E perche' quello che c'e' e' gratuito! Non pensi sia a sufficienza? Anche se non c'e' dolo, c'e' errore. Errore che e' costato decine di milioni (de Gli Altri).

            soccombono sistematicamente agli usi comodi,

            semplici, gratuiti... liberi. E l'equivalente

            "libero" c'e' gia' perfino da prima della PEC.
            sei davvero sicuro che sia disponibile alle masse
            l'uso della tecnologia a chiave pubblica sicura
            (perchè è questo che intendi, no? Fare un SMIME
            criptato e/o cifrato). Prova a farlo in modo
            sicuro - davvero sicuro - e poi mi sai dire se è
            più facile e/o più
            economico.Si. Se io oggi ti invio una mail con gpg non e' sicuro? E perche' devo pagare per ogni operazione? Il francobollo non c'e', la benzina per il corriere non c'e', del certificatore terzo non ne ho bisogno, i soldi non vanno a mantenere le infrastrutture tlc, la minestra per il corriere invece c'e' oggi e ci sara' domani (solo che dovra' fare meta' o meno lavoro)... perche' devo pagare una comunicazione cifrata con Lo Stato? E perche' Un Certificatore deve mettere il naso in tutte le mie comunicazioni private?

            Chi parla come parli tu e' qualcuno che non ha

            chiare le possibilita' tecnologiche gia'

            esistenti (e distribuite tra le genti).
            Contrariamente a quanto pensi le ho così chiare
            che sono pagato per applicarle, da una ventina di
            anni, ma a differenza di te, presumo, di solito
            mi calo in realtà da milioni di utenti
            distribuiti in alcuni continenti ePensa te quanti soldi pubblici buttati per pagarti lo stipendio... 20 anni a spingere progetti inutili pur di dare l'idea che il tuo baraccone fosse utile alla collettivita'.
            all'improvviso, quello che sembra facile sul PC
            di casa, non lo è più in queste dimensioni. MoltiAssolutamente, infatti quelle dimensioni non si devono raggiungere. Qualunque cosa arriva a quelle dimensioni e' diseconomica. La burocrazia non va rimpiazzata dall'equivalente elettronico, ma eliminata... l'ict serve a semplificare le procedure, non a complicarle. Altrimenti diventa un volano di diseconomia (e di crisi finanziaria).
            esperti ed evangelisti tecnologici entusiasti
            dell'open&free (lo sono anche io) hanno fallito
            pensando che la dimensione tecnologica e "free"
            fosse la sola a contare anche quanto si fanno
            progetti a livello paese.Si, infatti anche io mi sono sempre trovato male con queste posizioni "assolute". Non ha senso dare un'accezione mistica al free. Esistono tanti buoni motivi razionali per adottarlo; oggi per fortuna e' oramai chiaro... ma servono miliardi di euro per rifare Free tutto cio' che e' stato fatto nei passati 30 anni... e chi ha fatto buttare i soldi con il Closed e' vivo, ha finanze robuste, e ce li deve rimettere... anche se non c'e' dolo ha quantomeno toppato... l'alternativa c'era, i talebani del free software urlavano forte... impossibile che non li abbiate sentiti.


            Il fatto che non la usino (ancora) i privati


            cittadini non significa certo che è inutile o

            che


            non la usa nessuno. Ci sono diversi milioni di


            caselle PEC vendute in Italia a Enti ed
            Aziende

            Appunto, vendute. E per forza (se sei costretto
            a

            comunicare con lo stato per vivere, e lo stato
            ti

            permette di comunicare solo cosi'... sei

            costretto a pagare un'ulteriore gabella).
            Perche'

            devo pagare per mandare una mail cifrata quando

            posso mandarne senza pagare? Cosa ci guadagno

            io?
            I progetti a cui mi riferisco non erano obbligo
            di legge. Sono stati realizzati per
            pura convenienza economica ed organizzativa.Convenienza economica... di chi?
            Posso dirti di un progetto, in un ente privato
            non sottoposto ad obbligo di usare la PEC, che a
            fronte di circa 6M di investimenti produrrà
            risparmi per 15M/anno a partire dal prossimo
            anno.
            Capisci che in casi come questi, anche alcuni
            disagi inziali dell'utenza finale passano in
            secondo
            piano?E tu capisci che da 15 si poteva passare a epsilon piuttosto che a 6?



            Il CNIPA non e' affidabile; in tema di carta

            d'identita' elettronica e posta elettronica

            certificata e' uno degli enti beneficari dei

            milioni sprecati dalla classe dirigente
            italiana;

            quelle risorse che mancano agli attuali giovani
            e

            che non possono essere piu' recuperate come

            abbiamo sempre fatto
            La CIE in Italia è un mezzo fallimento, concordo.
            Io ne ho una ma è inultile. Molte risorse sono
            state deviate al passaporto elettronico,
            altrimenti rischiavamo di non poter più
            espatriare dopo l'11 settembre. Quel governo americano andava isolato, non assecondato. Agli americani e' stato chiesto scusa; e a noi? Soldi spesi, risultati nulli, passaporti biometrici. Chi paga il conto?
            Insisto: la PEC non è un fallimento e altri paesi
            di diritto "latino" (quindi con problemi come i
            nostri) stanno pensando a sistemi simili. Secondo
            te perchè? ... e non tirare fuori la solita
            storia che c'è sempre qualcuno che ci
            mangia.Che ne so... da dove vuoi partire? Dall'arroganza di un diritto deterministico in una realta' probabilistica? O dal fatto che giuristi italiani hanno spesso scritto i codici penali dei paesi latini? (un famoso penalista quest'estate ad esempio sta aiutando il Brasile)p.s.: De Finetti era solo per farti notare che e' problema vecchio con soluzioni note da prima che nascessi io... e tu non le hai implementate... hai mangiato a buffo.
          • piotr70 scrive:
            Re: Ve prego, non li fate scrive...
            Ho capito il tuo punto di vista, non condivido nessuna delle tue posizioni. Per come la penso io hai una visione molto limitata e, permettimi, ingenua delle cose: continui a dire che c'era già tutto e che funzionava meglio e costava meno.C'erano già le grotte ed i carri, ma abbiamo costruito case e macchine. C'erano gli scribi e i corrieri a cavallo, ma abbiamo i PC e la telematica. Dobbiamo tornare indietro? Prima dell'Ethernet c'erano altre tecnologia, non andavano benissimo? Dimentichi che il genere umano tende ad innovare e tra tante nuove idee ce ne sono alcune che vengono selezionate come vincenti. Forse non sarà QUESTA PEC (è già da un po' che si parla di modifiche), ma sarà qualcosa di simile che emergerà. (La prima ethernet era un vero XXXXX, ricordi le collisioni sui cavi thick da cercare con gli sniffer sotto il pavimento o i terminatori a 50ohm che smettevano di funzionare?)Per quanto riguarda i risparmi di chi adotta la PEC, ed in generale alcune nuove tecnologie, sono sempre a livello di infrastruttura. Rimane un costo residuo non comprimibile (sistemi, personale, strutture, locali). Il costo delle caselle PEC è un epsilon, come dici tu, di quei costi (può arrivare a costare 2/anno in certe condizioni). Ma le indagini finanziarie (tanto per citarne uno) che ora si fanno con la PEC si sono sempre fatte, solo che prima costavano 100, ora costano 10 e si salvano molti alberi perchè il cartaceo non c'è più. E quei 90 risparmiati li posso usare meglio. Se mai la questione sta in questo punto: il corretto riuso delle risorse liberate.Alcune note a chiusura:Se vuoi usare gpg con la PEC lo puoi fare e quel cattivone del Gestore non guarderà più i tuoi messaggi.Sei sicuro che gpg sia più sicuro dell'X509? Tu ti fidi del modello di web of trust? Io no!Come fai a certificare la data ed ora con gpg? Avere certezza del "quando" è altrettanto importante del "cosa" e del "chi".
          • mik.fp scrive:
            Re: Ve prego, non li fate scrive...
            - Scritto da: piotr70
            Ho capito il tuo punto di vista, non condivido
            nessuna delle tue posizioni. Per come la penso io
            hai una visione molto limitata e, permettimi,
            ingenua delle cose: continui a dire che c'era già
            tutto e che funzionava meglio e costava
            meno.Ok, ti sei sfogato, ora pero' entriamo nel merito della questione...
            C'erano già le grotte ed i carri, ma abbiamo
            costruito case e macchine. C'erano gli scribi e i
            corrieri a cavallo, ma abbiamo i PC e la
            telematica. Dobbiamo tornare indietro? Prima
            dell'Ethernet c'erano altre tecnologia, non
            andavano benissimo? Dimentichi che il genere
            umano tende ad innovare e tra tante nuove idee ce
            ne sono alcune che vengono selezionate come
            vincenti. Forse non sarà QUESTA PEC (è già da un
            po' che si parla di modifiche), ma sarà qualcosa
            di simile che emergerà. (La prima ethernet era un
            vero XXXXX, ricordi le collisioni sui cavi thick
            da cercare con gli sniffer sotto il pavimento o i
            terminatori a 50ohm che smettevano di
            funzionare?)Ah, con me sfondi una porta aperta... sempre avanti ( es: per questo mi sono beccato i rimproveri dei piccoli provider e rivoluzionari col XXXX caldo, perche' sostenevo che Telecom era un patrimonio da mantenere e evolvere dolcemente, http://punto-informatico.it/1659090/Telefonia/Commenti/dossier-tlc-revolution-3-guardare-avanti.aspx ). Ma senza la presunzione di potermi mettere dietro una scrivania e pensare meglio di migliaia di persone che stanno sul campo con le mani in pasta... ethernet e ip sono stati selezionati da migliaia di tecnici, i quali spesso e volentieri li usavano perche' a performance sufficienti corrispondevano costi contenuti e meno lavoro di manutenzione... erano SEMPLICI. PEC no, e' imposta da una setta di burocrati che pretendono di procedere contro natura. Se chiedi ai tecnici di allora - io l'ho chiesto l'anno scorso ad Allocchio, ma ho fatto dei porting di vecchie reti token ring... e ho compreso il senso del suo discorso gia' solo pensando al peso di quei cavi - ti diranno che "mah, oggi direi che e' stato il tcp/ip a scegliere noi, non il contrario" (una battuta di spirito per dire che ogni volta era la scelta piu' ovvia dal punto di vista tecnico come economico, quindi nel tempo si sono ritrovati una rete monoprotocollo).
            Per quanto riguarda i risparmi di chi adotta la
            PEC, ed in generale alcune nuove tecnologie, sono
            sempre a livello di infrastruttura.Questo e' il motivo principale per adottare gpg: non ha costi di infrastruttura.
            Rimane un
            costo residuo non comprimibile (sistemi,
            personale, strutture, locali). Il costo delle
            caselle PEC è un epsilon, come dici tu, di quei
            costi (può arrivare a costare 2/anno in certe
            condizioni). Ma le indagini finanziarie (tanto
            per citarne uno) che ora si fanno con la PEC si
            sono sempre fatte, solo che prima costavano 100,
            ora costano 10 e si salvano molti alberi perchè
            il cartaceo non c'è più. E quei 90 risparmiati li
            posso usare meglio. Se mai la questione sta in
            questo punto: il corretto riuso delle risorse
            liberate.Il tuo discorso non fa una piega... ma perche' dai per scontato che tutta la burocrazia esistente va digitalizzata piuttosto che sostiuita da procedure meno complesse (ie: piu' efficenti, meno costose, e parliamo sempre dei soldi - o meglio ricchezza - dei lavoratori del materiale... operai, contadini, allevatori, pescatori, artigiani; da mangiare, vestire, etc. te lo fanno SEMPRE E SOLO loro, sei un peso... morto se inutile, vivo se utile... e la PEC non gli serve).
            Alcune note a chiusura:
            Se vuoi usare gpg con la PEC lo puoi fare e quel
            cattivone del Gestore non guarderà più i tuoi
            messaggi.
            Sei sicuro che gpg sia più sicuro dell'X509? Tu
            ti fidi del modello di web of trust? Io
            no!Assolutamente si. Ovvio, tu per 20 anni hai sbafato soldi pubblici; pertanto dipendi darwinianamente dal Certificatore (e' la stessa entita' che ti paga la stozza)... non ne faresti mai a meno. Ma sei certo che il certificatore sia affidabile? Non ti sembra che ci sia un problema di trust ad ogni livello del sistema socio-economico in uso? Che sia cioe' largamente exploitabile e exploitato? (es. par condicio inclusa: Eurostat nel 2006 ha denunciato un falso in bilancio del governo Prodi, l'anno precedente un organo europeo quella del governo Berlusconi; degli abusi edilizi non ne parliamo per non tirare sempre in ballo la prefettura de L'Aquila, l'ospedale, la salerno-reggio, o il Carabiniere che impedisce ad un senatore della repubblica (che puo' accedere anche alle facilities militari top secret) di accedere alla villa sarda del nano, etc; cosi' come non parliamo di poliziotti che sparano attraverso due corsie autostradali, o pestano a sangue un 18enne inerme, etc, senza motivo... ci mancava solo il calcio volante di Chuck Norris; anche dei giudici ci sarebbe da parlarne, ma evito; delle banche poi non ne parliamo... sono entita' affidabili? Ma soprattutto, non ti senti un po' malato a credere in entita' di fantasia?)
            Come fai a certificare la data ed ora con gpg?
            Avere certezza del "quando" è altrettanto
            importante del "cosa" e del
            "chi".Il tempo... concetto superato da un secolo. Comprendo che nella pratica "per qualche tempo" (generazioni) sara' ancora necessario usarlo, tuttavia anche li' bisogna cambiare il modo di farlo... non esiste un tempo assoluto (mai sentito parlare di Einstein? L'amico di Godel... hai presente?)... esiste solo - e solo per questioni pragmatiche - un tempo biologico relativo al singolo individuo. Dati 3 punti solidali con il tuo moto, puoi sapere come si muove un qualsiasi oggetto nello spazio fino alla dimensione degli elettroni (sempre rispetto al tuo moto). Con il tempo si puo' fare la stessa cosa: dato 1 peer che si muove in solidale con te nel tempo (es: tuo padre, tua madre, tuo fratello, etc), si puo' avere una misura affidabile del "quando" e' stata firmata/cifrata/etc una informazione. Il weboftrust e' una formalizzazione informatica molto flessibile; puoi modellarlo a piacere cambiando la logica con cui scegli i peer per "triangolare il tempo", e in via generale basta tenere piccolo e locale il pool dei peer per avere e un certificatore affidabile e un sistema del trust non manipolabile, relegando alla ricorsione i problemi di scalabilita'. Non mi serve cioe' pagare tutto il baraccone esistente che mi porta via il 70% del mio lavoro (40% a mezzo finanziario a monte dei controllo democratici; il 30% per via fiscale). Tu non mi servi come informatico, mi servi come storico, contadino, assistente sociale... per ora. Se pero' ti ostini a produrre cose complesse e inutili, costi troppo e non servi a niente; e io non voglio essere confuso con te. Sei ne' utile ne' affidabile. Lo capisci questo? Tutto qui.
          • piotr70 scrive:
            Re: Ve prego, non li fate scrive...
            - Scritto da: mik.fp

            Ok, ti sei sfogato, ora pero' entriamo nel merito
            della
            questione...


            Ah, con me sfondi una porta aperta... semprenon mi sembra proprio. Mi sembra che tu appartenga alla categoria degli ostinatamente contrari all'adozione di strumenti nuovi, forse perchè temi di non poterli controllare come i vecchi strumenti e per questo ti spaventano.
            avanti ( es: per questo mi sono beccato i
            rimproveri dei piccoli provider e rivoluzionari
            col XXXX caldo, perche' sostenevo che Telecom era
            un patrimonio da mantenere e evolvere dolcemente,
            http://punto-informatico.it/1659090/Telefonia/Comm

            Questo e' il motivo principale per adottare gpg:
            non ha costi di
            infrastruttura.Davvero? Prova a dire a 200.000 intermediare finanziari che d'ora in poi devono comunicare con l'agenzia delle entrate usando XML e pgp (invece di XML e PEC). Davvero non ci vedi dei costi? Lo capisci che il problema non è lo strumento ma il proXXXXX? Se non vuoi quei costi non fare questa attività, ma poi gli evasori come li trovi? Pensi davvero che la PEC sia il problema? Qualunque proXXXXX ha dei costi fintanto che esiste il proXXXXX stesso. Nello specifico, la AdE è adesso in grado di condurre fino a 600.000 indagini finanziarie al giorno! Numero che prima era impensabile.


            Il tuo discorso non fa una piega... ma perche'
            dai per scontato che tutta la burocrazia
            esistente va digitalizzata piuttosto che
            sostiuita da procedure meno complesse (ie: piu'Giusto, ma la digitalizzazione DOVREBBE essere una delle forme di semplificazione.
            efficenti, meno costose, e parliamo sempre dei
            soldi - o meglio ricchezza - dei lavoratori del
            materiale... operai, contadini, allevatori,
            pescatori, artigiani; da mangiare, vestire, etc.
            te lo fanno SEMPRE E SOLO loro, sei un peso...
            morto se inutile, vivo se utile... e la PEC non
            gli
            serve).Lascia decidere a loro. La PEC è come il fax: c'è stato un periodo che l'avevano tutti quando hanno capito a cosa serviva.Il costo degli strumenti è un epsilon rispetto a quello dei processi.La tua è una visione molto liberista del mondo. Solo gli utili vivono...


            Assolutamente si. Ovvio, tu per 20 anni haisi per te, no per me. Punti di vista...
            sbafato soldi pubblici; pertanto dipendi
            darwinianamente dal Certificatore (e' la stessanella teoria dell'evoluzione di Darwin solo la modifica utile viene selezionata e solo gli individui più adatti sopravvivono e prosperano. Siccome sto prosperando abbastanza bene... e non tirare fuori la storia delle connivenze..
            entita' che ti paga la stozza)... non ne faresti
            mai a meno. Ma sei certo che il certificatore sia
            affidabile? Non ti sembra che ci sia un problema
            di trust ad ogni livello del sistema
            socio-economico in uso? Che sia cioe' largamente
            exploitabile e exploitato? (es. par condicioniente di diverso nel w-o-t, solo che nel modello gerarchivo hai sempre qualcuno da portare davanti ai giudici, e questo è indispensabile a dirimere le liti
            Ma soprattutto, non ti senti un po' malato a credere
            in entita' di
            fantasia?)A parte le divagazioni che non c'entrano con l'argomento, hai indicato entità precise a cui addebiti delle colpe, grazie al modello gerachico in cui viviamo. Il W-0-T è largamente superato nella realtà perchè funziona solo nel piccolo e buono, solo che noi viviamo del grande e cattivo e si litiga e serve qualcuno che dirimi le controversie senza ricorrere alla legge del più forte.Secondo il tuo ragionamento (selezione del migliore), se sono vissuto ed ho prosperato e raggiunto posizioni gratificanti lo devo, escludendo la violenza, al fatto che il mondo in cui vivo mi riconosce una certa utilità, non trovi? Compreso l'impiego di strumenti (perfettibili, per carità) come la PEC.


            Il tempo... concetto superato da un secolo.
            Comprendo che nella pratica "per qualche tempo"
            (generazioni) sara' ancora necessario usarlo,
            tuttavia anche li' bisogna cambiare il modo di
            farlo... non esiste un tempo assoluto (mai
            sentito parlare di Einstein? L'amico di Godel...
            hai presente?)... esiste solo - e solo perpresente, sì, ma ti prego risparmiaci le lezioni, nessuno qui è uno scolaretto, resta in tema.
            questioni pragmatiche - un tempo biologico
            relativo al singolo individuo.Dati 3 puntifintanto che non scopri l'elisir di lunga vita, mi sa che devi tenerlo in debito conto.
            Il weboftrust e' una formalizzazione informatica
            molto flessibile; puoi modellarlo a piacere
            cambiando la logica con cui scegli i peer per
            "triangolare il tempo", e in via generale basta
            tenere piccolo e locale il pool dei peer per
            avere e un certificatore affidabile e un sistema
            del trust non manipolabile, relegando alla
            ricorsione i problemi di scalabilita'. Non miDavvero? Traducilo in una procedura usabile che stabilisca la linea degli eventi in caso di lite tra i soggetti senza la necessità di ricorrere ad un arbitro terzo o alla violenza.
            serve cioe' pagare tutto il baraccone esistente
            che mi porta via il 70% del mio lavoro (40% a
            mezzo finanziario a monte dei controllo
            democratici; il 30% per via fiscale). Tu non mi
            servi come informatico, mi servi come storico,
            contadino, assistente sociale... per ora. SeChi serve alla società lo decide la società momento per momento. Ultimamente, mi sembra che la società abbia deciso che gli informatici servono, forse in futuro cambierà.
            pero' ti ostini a produrre cose complesse eè una tua valutazione soggettiva. Quanti voti riesci a portare dalla tua?
            inutili, costi troppo e non servi a niente; e io
            non voglio essere confuso con te. Sei ne' utileNon c'è pericolo.
            ne' affidabile. Lo capisci questo? Tutto
            qui.Questo non lo stabilisci tu da solo. Il modello selettivo che dici tu stabilisce chi è utile e affidabile, non tu. Tu sei solo uno, un singolo. Quello che conta nel tuo modello sono i risultati ed i benefici che la collettività in maggioranza ritiene di trarre e quindi seleziona da chi li può ottenere, ripagandolo con altrettanti benefici. La legge della savana premiò le giraffe con il collo sempre più lungo, anche se all'inizio non erano molte e nessuno ne capiva il senso. Poi quando le altre si sono estinte a tutti è stato chiaro il perchè. Questi conti si fanno sempre sulla distanza.Attento: il tuo ragionamento ti sta portando a fare da arbitro delle tecologie senza avere una visione di insieme ed organica dei problemi e del contesto. Se tra cinque anni la PEC sarà in disuso avrai avuto ragione perchè, legge o non legge, sarà la comunità a decretarne il sucXXXXX. Come è sucXXXXX con la Firma Digitale: la legge c'è ma non la usa nessuno o quasi rispetto al suo potenziale
          • mik.fp scrive:
            Re: Ve prego, non li fate scrive...
            - Scritto da: piotr70
            - Scritto da: mik.fp


            attività, ma poi gli evasori come li trovi?Eccolo li'... sei ingegnere vero? Aristotele e' il tuo Dominus. Determinismo a go-go in un universo probabilistico, dove cioe' la piu' grossa innovazione del secolo scorso dimostra inequivocabilmente che bisogna costruire pensando best effort. Poi dici perche' XXXXXXXX poco, male, la moglie vi mette le corna, e finite a imbottirvi di psicofarmaci... vatti a vedere l'ultimo Star Trek; cosi' verso la fine capisci il teorema di Godel nonostante la sua estensibilita' ad altri contesti formali sia ancora dubbia. Oppure vatti a cercare perche' l'art. 27 della nostra Costituzione consiste in 4 commi... (tip: immagina l'Italia papalina e bacchettona degli anni '40; immagina che una inglese venisse da noi a prendere il sole in topless... come si fa a punirla visto e considerato che da lei e' normale e non puo' certamente leggersi tutti i nostri luuuuunghi codici prima di venire qui per una sola settimana?). Io non ho la tua cultura. Faccio parte di un'altra cultura che eredita grossomodo i primi 30-40 articoli della tua Costituzione, ci aggiunge i risultati scientifici dell'ultimo secolo, e evolve l'architettura sociale in modo che non sia piu' exploitabile dal primo venditore di culi de Gli Altri. E soprattutto che non usi le macchine per fare l'enforcement, ma piuttosto per difenderli dalle dinamiche naturali ostili mentre agiscono in modo flessibile tra di loro... controllo organico mite, tempestivo e certo.



            Il tuo discorso non fa una piega... ma perche'

            dai per scontato che tutta la burocrazia

            esistente va digitalizzata piuttosto che

            sostiuita da procedure meno complesse (ie: piu'

            Giusto, ma la digitalizzazione DOVREBBE essere
            una delle forme di
            semplificazione.Se cambi il proXXXXX si... ma questo gia' lo sapevi vero? E allora perche' discuti? Proteggi i tuoi assets? Abbottati.

            efficenti, meno costose, e parliamo sempre dei

            soldi - o meglio ricchezza - dei lavoratori del

            materiale... operai, contadini, allevatori,

            pescatori, artigiani; da mangiare, vestire, etc.

            te lo fanno SEMPRE E SOLO loro, sei un peso...

            morto se inutile, vivo se utile... e la PEC non

            gli

            serve).
            Lascia decidere a loro.Ma ovvio! Solo che prima bisogna spiegargli che il 90% dei lavoratori dell'immateriale sono inutili e gli mangiano il 70% del loro lavoro. Altrimenti non e' fair... non credi? Faresti come lo shamano che scoperta la pietra focaia si fa chiamare dio, servire e riverire...
            La PEC è come il fax: c'è
            stato un periodo che l'avevano tutti quando hanno
            capito a cosa
            serviva.No, il tcp/ip (rfc793, cap. 2.10) e' come il fax. La PEC e' come Windows.
            Il costo degli strumenti è un epsilon rispetto a
            quello dei
            processi.
            La tua è una visione molto liberista del mondo.Nananana... la mia e' la visione dei miei avi "Leone o Pio basta che magno io"; tale e quale alla tua. Solo che tu sei una v5 che tenta di fare le scarpe ad una v6.
            Solo gli utili vivono...Nananana... questo lo concretizzi tu quotidianamente quando permetti alla grande distribuzione organizzata di imporre prezzi ai contadini affinche' possa travasare per mezzo finanziario ricchezza da loro a te che attingi dai venture capitalist (o da Lo Stato) per produrre tecnica troppo complessa... Silvano Agosti vi chiama Pezzenti. E aggiungo io che se non sei un pezzente perche' sai gia'... allora sei un criminale.





            Assolutamente si. Ovvio, tu per 20 anni hai

            si per te, no per me. Punti di vista...Conosci la differenza tra liberta' di opinione e liberta' di espressione? Vai alla pagina Democrazia di Wikipedia e leggi Arrow+Sen.

            sbafato soldi pubblici; pertanto dipendi

            darwinianamente dal Certificatore (e' la stessa

            nella teoria dell'evoluzione di Darwin solo la
            modifica utile viene selezionata e solo gli
            individui più adatti sopravvivono e prosperano.Altri vengono presi in grembo da quelli piu' forti, volontariamente... accade anche in altre specie.
            Siccome sto prosperando abbastanza bene... e non
            tirare fuori la storia delle
            connivenze..Quali connivenze!? Prosperi bene perche': a) macroscopicamente usi il 33% in piu' delle risorse naturali disponibili in loco (il resto te le prendi a suon di guerre); b) miscroscopicamente parassiti chi lavora veramente (la terra, il mare, lo scalpello, e la cazzuola). Ma il giochino s'e' rotto. Quello che fai (darwin dice che solo i piu' forti prosperano, io prospero, quindi sono piu' forte) si chiama sillogismo di comodo ed e' viziato da tua ignoranza. Infatti secondo darwin il parametro importante non era la forza ma l'adattabilita'... e tu hai una visione molto nazista dele cose ma sei poco flessibile.

            mai a meno. Ma sei certo che il certificatore
            sia

            affidabile? Non ti sembra che ci sia un problema

            di trust ad ogni livello del sistema

            socio-economico in uso? Che sia cioe' largamente

            exploitabile e exploitato? (es. par condicio

            niente di diverso nel w-o-t, solo che nel modello
            gerarchivo hai sempre qualcuno da portare davanti
            ai giudici, e questo è indispensabile a dirimere
            le
            litiTsk..tsk.. non hai studiato il w-o-t o non avevi necessita' darwiniana di adattarlo alle tue esigenze; io ho necessita', e infatti l'ho adattato. Giuridicamente parlando ti posso portare fior fiore di tomi infiniti in cui si racconta come il modo piu' efficiente per tutte le parti in causa (stato incluso) per dirimere le liti sia l'arbitrato... non il giudice. Sia ridurre il numero di liti; non dirimerle. Non si puo' fare sempre... questo e' vero... ma non occorre aumentare la complessita' delle procedure (e quindi i costi della Giustizia) per dirimere piu' liti e meglio.(continua)
          • mik.fp scrive:
            Re: Ve prego, non li fate scrive...
            - Scritto da: piotr70
            - Scritto da: mik.fp


            Ma soprattutto, non ti senti un po' malato a
            credere

            in entita' di

            fantasia?)
            A parte le divagazioni che non c'entrano con
            l'argomento, hai indicato entità precise a cui
            addebiti delle colpe, grazie al modello gerachico
            in cui viviamo. Il W-0-T è largamente superato
            nella realtà perchè funziona solo nel piccolo e
            buono, solo che noi viviamo del grande e cattivo
            e si litiga e serve qualcuno che dirimi le
            controversie senza ricorrere alla legge del più
            forte.

            Ma soprattutto, non ti senti un po' malato a
            credere

            in entita' di

            fantasia?)
            A parte le divagazioni che non c'entrano con
            l'argomento, hai indicato entità precise a cui
            addebiti delle colpe, grazie al modello gerachico
            in cui viviamo. Il W-0-T è largamente superato
            nella realtà perchè funziona solo nel piccolo e
            buono, solo che noi viviamo del grande e cattivo
            e si litiga e serve qualcuno che dirimi le
            controversie senza ricorrere alla legge del più
            forte.Te l'ho detto che sei obsoleto... ma non e' colpa tua... sei cresciuto in una cultura con forti radici cristiane, che cioe' tende ad assolutizzare anche cio' che non e' divino (i concetti piu' cogenti oscurano gli altri, le ideologie, il papa infallibile, il principio di maggioranza, la cultura dominante, etc), a non afferrare la necessita' di discutere costantemente le discipline assiomatiche come fece ad esempio Einstein in un convegno del 1923 a proposito della geometria assiomatica. Prima di tutto non ho indicato colpe ma responsabilita'; in realta' nel diritto esiste un concetto di colpa, ma non coincide con quello cristiano... e' una coincidenza squisitamente semantica. Il grande e cattivo: la globalizzazione e' finita, te ne sei accorto? Controlla import-export... vedrai che siamo in fase autarchica... poi controlla il dow jones del 1929 e quello della crisi attuale... vedrai che l'andamento dall'inizio della crisi e' pressoche' identico...Fatta questa premessa: io non ho intenzione di perdere tempo ad attribuire responsabilita' ai Puffi (entita' di fantasia come Stato, Societa' per Azioni, Chiesa, etc). Fatte di uomini o mediocri (errore), o traditori (dolo), o criminali (colpa). Il mio ragionamento e' moooooolto piu' semplice; uno sforzo di fede antropologica appreso da Karl Schmitt, il tizio che sedeva sempre nella stanza a fianco all'ufficio di Hitler. Che condivido. Qualunque ragion politica puo' essere ricondotto alla convinzione che l'uomo sia un animale problematico (ie: Cattivo per natura) o non problematico (ie: Buono per natura). E io non voglio smettere di credere ai miei simili perche' so' che smettere di credere nel prossimo significa abbrutirsi e perdere tutto e solo cio' che c'e' di bello nella vita. Quindi non potendo discriminare tra chi della tua generazione e' stato Buono o Cattivo (se lo facessi sarebbe soltanto in virtu' di un solipsismo arrogante e presuntuoso; o dovrei tentare di applicare le migliori procedure giudiziarie a milioni di persone... che e' impraticabile), vorrei che ogni figlio giudicasse il proprio padre... e se ne accollasse le responsabilita' (es: pagandogli o no la pensione)... tutto qui. E per fare questo bastano delle comunita' piccole, organizzate ricorsivamente; il meccanismo di controllo centralizzato e' nella piccola comunita', quello distribuito e' insito nell'uomo. Oggi che non abbiamo piu' la possibilita' materiale di ricorrere alle guerre (vuoi fare guerra a 1.3 miliardi di cinesi?), le divisioni interne sono semplicemente IDIOTE... meglio collaborare per cerchi concentrici.
            Secondo il tuo ragionamento (selezione del
            migliore), se sono vissuto ed ho prosperato e
            raggiunto posizioni gratificanti lo devo,
            escludendo la violenza, al fatto che il mondo in
            cui vivo mi riconosce una certa utilità, non
            trovi? Compreso l'impiego di strumenti
            (perfettibili, per carità) come la
            PEC.Halt, quello e' il TUO ragionamento. Quanto a "il mondo in cui vivo"... non esiste piu', facci l'abitudine; a proposito di "mi riconosce una certa utilita'"... beh... bisognerebbe capire quando sei stato assunto. Perche' dagli anni '60 in poi la meritocrazia in Italia e' andata calando rapidamente fino al punto in cui abbiamo showgirl varie in parlamento. Oltre ovviamente ad una intera classe dirigente privata che non ha mai fatto esperienza empirica (mai lavorato in fabbrica, solo studiato in prestigiosa universita' inglese o americana), e quella pubblica che non si e' dovuta sudare la poltrona superando chi c'era prima... perche' chi c'era prima e' stato eliminato dai giudici. Quindi perdonami se ho i miei dubbi sulla tua attuale utilita' sociale dal punto di vista tecnico (mentre dal punto di vista umano non lo so; ma da questo breve scambio... troppo poco ovviamente... ho i miei dubbi anche li').

            Il tempo... concetto superato da un secolo.

            Comprendo che nella pratica "per qualche tempo"

            (generazioni) sara' ancora necessario usarlo,

            tuttavia anche li' bisogna cambiare il modo di

            farlo... non esiste un tempo assoluto (mai

            sentito parlare di Einstein? L'amico di Godel...

            hai presente?)... esiste solo - e solo per

            presente, sì, ma ti prego risparmiaci le lezioni,
            nessuno qui è uno scolaretto, resta in
            tema.
            Sono in tema. Mi hai chiesto come fare ad avere una coordinata temporale affidabile con il wot... e io te l'ho spiegato... non hai capito?(continua)
          • piotr70 scrive:
            Re: Ve prego, non li fate scrive...
            Soluzione definitiva?
          • piotr70 scrive:
            Re: Ve prego, non li fate scrive...
            Tanti anni fa c'era una persona che lavorava con me, che per qualche tempo avevo scelto come mio mentore, tale era la stima che avevo per lui, che a partire da un certo punto aveva iniziato anche lui a rispondere: "c'è già, si chiama xyz" ogni volta che veniva coinvolto in qualche nuovo progetto. Una volta si rifiutò, in modo quasi violento, di partecipare alla realizzazione di una applicazione di firma digitale per gli utenti "casalinghi", sostenendo che c'era già OpenSSL, e non serviva niente di più. Come me, era un consulente e dopo un po' di questo atteggiamento, fu cacciato. Diversamente da lui, avevo capito, ed accettato, che il fatto che qualcosa ci sia già non è sempre abbastanza, qualche volta bisogna reinventare la ruota. Linguaggio e cultura a parte, credo che sia questo che ci differenzia: io non ci trovo necessariamente qualcosa di male nel reinventare la ruota, in certe occasioni, anzi riconosco che può portare del bene. Per te, invece, se ho ben capito, è solo e comunque uno spreco, quando non è proprio un vero e proprio male.
          • mik.fp scrive:
            Re: Ve prego, non li fate scrive...
            - Scritto da: piotr70
            Tanti anni fa c'era una persona che lavorava con
            me, che per qualche tempo avevo scelto come mio
            mentore, tale era la stima che avevo per lui, che
            a partire da un certo punto aveva iniziato anche
            lui a rispondere: "c'è già, si chiama xyz" ogni
            volta che veniva coinvolto in qualche nuovo
            progetto. Una volta si rifiutò, in modo quasi
            violento, di partecipare alla realizzazione di
            una applicazione di firma digitale per gli utenti
            "casalinghi", sostenendo che c'era già OpenSSL, e
            non serviva niente di più. Come me, era un
            consulente e dopo un po' di questo atteggiamento,
            fu cacciato. Diversamente da lui, avevo capito,
            ed accettato, che il fatto che qualcosa ci sia
            già non è sempre abbastanza, qualche volta
            bisogna reinventare la ruota.
            Eheh, quelli che fai tu si chiamano compromessi di comodo; e te ne ho gia' parlato nei messaggi precedenti (anche se in altri termini; non ho esplicitato per non allungare ulteriormente quelle bibbie con altri aneddoti; ma vedo che sei cocciuto come me, complimenti!). Questo non significa che non si debbano fare compromessi, ma che il compromesso ha sempre DUE facce, una piacevole e una spiacevole. La generazione dei v5 ha fatto compromessi e ora pretende che la parte spiacevole sia io (v6) a pagarla... non posso punire te, ma mio padre si (e dalla tua storia che mi hai raccontato, posso per lo meno puntare il dito anche su di te se non cambi regime ora, immediatamente, seduta stante). A te penseranno i tuoi figli; trattali bene.Storia vecchia anche questa... lo vedi che ho ragione a dire che ti sei fatto tante costose pippe per tutti questi anni ai danni dei lavoratori? Ne hai 8 piu' di me e la tua evoluzione culturale si e' fermata agli anni '60. Dopo infatti fu prodotto il Jargon File dai grandi Hacker del Passato... che contiene La Storia di Mel; e la tua storia. Se l'avessi letta avresti imparato che quel tuo mentore era altrettanto arretrato... perche' Il Bravo Programmatore come Mel non fa XXXXXte, e se ne va prima di essere cacciato perche' non le fa. Per non ritrovarsi poi a doversi lavare nel ruscello le mani sporche di sangue (cfr. Lord Macbeth)... o rischiare di essere linciato dai mediocri come accaduto a Craxi quando si caco' in mano perche' aveva perso completamente la fiducia degli italiani: "un minuto prima che la situazione degeneri bisogna saper prendere una decisione, assumere una responsabilita', correre un rischio" (Craxi, parola datagli da Napolitano l'ultima volta che quel traditore entro' in parlamento), o a Berlusconi "Bisogna assolutamente riportare l'etica nella finanza" (ottobre 2008), o a Fini (non ho la citazione esatta di tutte quelle volte che ha rinnegato il suo passato, ma i suoi elettori non lo gradiscono piu' molto)... Bossi e Prodi se la cavano solo perche' hanno elettori piu' semplici dal punto di vista logico (che non vuol dire piu' stupidi; anzi; ma solo piu' semplici).
            Linguaggio e cultura a parte, credo che sia
            questo che ci differenzia: io non ci trovo
            necessariamente qualcosa di male nel reinventare
            la ruota, in certe occasioni, anzi riconosco che
            può portare del bene. Per te, invece, se ho ben
            capito, è solo e comunque uno spreco, quando non
            è proprio un vero e proprio
            male.No no, che linguaggio e cultura a parte!? E' tutta li' la differenza! Tu non hai ancora capito che la terra e' tonda, le risorse limitate, e se ne vuoi di piu' te le devi o guadagnare e sperare che qualcuno abbia cio' che ti serve di scambiare con cio' che produci, o andare a prenderle altrove con la forza. Io non me lo sono fatto ripetere 2 volte; e oggi ce l'ho embedded. E mi rode il XXXX che Kennedy l'aveva gia' detto nel 1967, ma mio padre non l'ha voluto ascoltare, e ora mezzo pianeta mi odia perche' e' dal 1492 che vado a rubare a destra ed a manca...Reinventare la ruota e' per lo piu' Creative Destruction ( Shumpeter, mai sentito? Toh, una versione artistica per non annoiarti: http://www.meganetwork.org/index4.html ); che nell'accezione formale, accezione che non contempla cioe' la finitezza delle risorse, si limita ad un approccio assiomatico, completamente teorico, perche' se poi la trasli nel reale la moria di startup che e' considerata fisiologica, e startup che reinventano la ruota solo per far girare quella precedente, e piu' in generale imprese, coincide con la pressione sulle famiglie, i lavoratori disoccupati, lo stress, persone che si sentono alle strette e commettono crimini, ragazzi che si bruciano con la droga, l'inquinamento che ci avvelena, giovani code interminabili ai concorsi pubblici (partiti, universita', etc), imbarbarimento dei codici legali, mancanza di convincimento per i giudici, aumento del potere discrezionale dei pubblici ufficiali, irrigidimento generale (es: abbassare sotto il ridicolo le soglie di tasso alcolico permesso al volante) con conseguente perdita di adattabilita' della specie (ti ricordi Darwin?) ed esplosione di profeti del disastro (Drink Koolab Dude!), aumento della paranoia, delle nevrosi, dei suicidi, della litigiosita' quindi dei procedimenti giudiziali, etc. Corruzione di ogni genere. Ritorno al medioevo o peggio. Ti ricorda nulla?Bene, i tecnici hanno scelto gpg piu' di una decade fa; pero' da circa 20 anni i mediocri che nel 1992 si son trovati le poltrone libere e perfino il barattolo della marmellata aperto... non solo erano troppo impegnati a riempirsi le tasche per formalizzare questa scelta... ma si sono anche concessi il lusso di mandare la polizia a casa dei miei mentori; l'Italian Crackdown te lo ricordi? E io ora ho l'onere di rimettere a posto le cose. Ovvero quei tizi a fanXXXX con Grillo, i miei mentori a fare una strambata rapida con mare forza 5 e vento a 180Km/h... perche' solo loro ci possono riuscire... ora tu magari hai tempo di continuare a rispodermi che sono presuntuoso, arrogante, comunista, fascista, monello, borioso, che c'ho la favella facile, e quant'altro ti pare... ma io non ne ho piu' da dedicarti. Se hai capito bene, se non vuoi capire problema tuo: la prossima volta che parleremo - sempre che saro' li' per parlare, e sempre che non saro' li' mentre dormi - sara' per chiederti conto di cio' che hai fatto, puoi sostenermi ora, o perire domani. Perche' da qui non puoi passare; cfr. Gandalf nelle Miniere di Moria; anche quella una metafora affascinante... ne vuoi una piu' formale come quelle li' sopra, o ti basta guardare il film con un vecchio sul ponte che ferma il demone fiammeggiante? Tie', beccate questa:http://www.meganetwork.org/index10.html(la citazione in alto; ma anche il video e' stato molto gettonato dai miei 4 amici... scarica il file pero'... che youtube e' per i creative destroyers... inizia dal mio video a vivere Diversa-Mente)
          • piotr70 scrive:
            Re: Ve prego, non li fate scrive...
            Vabbè, senti io mi sono un po' stufato di tutte queste teorie che mi proponi ogni volta, non sono mai riuscito a trovarci niente di interessante o costruttivo, neanche in passato. La terra è tonda, lo sanno tutti, ma questa è e su questa bisogna arrangiarci.Io volevo solo parlare di PEC, ma evidentemente non ci riesco con te, al meno non riesco nella lingua che io posso comprendere.Grazie per avere perso tempo con me. Ti auguro il meglio.Pietro
          • mik.fp scrive:
            Re: Ve prego, non li fate scrive...
            - Scritto da: piotr70
            Vabbè, senti io mi sono un po' stufato di tutte
            queste teorie che mi proponi ogni volta, non sono
            mai riuscito a trovarci niente di interessante o
            costruttivo, neanche in passato. La terra è
            tonda, lo sanno tutti, ma questa è e su questa
            bisogna
            arrangiarci.
            Io volevo solo parlare di PEC, ma evidentemente
            non ci riesco con te, al meno non riesco nella
            lingua che io posso
            comprendere.
            Grazie per avere perso tempo con me. Ti auguro il
            meglio.
            PietroBene! Il mio obiettivo era proprio stressarti!"Il soggetto [ndr: io] non si rassegna alla sua maschera però accetta il suo ruolo con un atteggiamento ironico, aggressivo o umoristico. Ne fanno esempio varie opere di Pirandello come: Pensaci Giacomino, Il gioco delle parti e La patente. Il personaggio principale di quest'ultima opera, Rosario Chiàrchiaro, è un uomo cupo, vestito sempre in nero che si è fatto involontariamente la nomea di iettatore e per questo è sfuggito da tutti ed è rimasto senza lavoro. Il presunto iettatore non accetta l'identità che gli altri gli hanno attribuito ma comunque se ne serve. Va dal giudice e, poiché tutti sono convinti che sia un menagramo, pretende la patente di iettatore autorizzato. In questo modo avrà un nuovo lavoro: chi vuole evitare le disgrazie che promanano da lui dovrà pagare per allontanarlo. La maschera rimane ma almeno se ne ricava un vantaggio."( http://it.wikipedia.org/wiki/Pirandello#La_reazione_al_relativismo )E con questo messaggio passo alla reazione drammatica:"L'uomo [ndr: io] vuole togliersi la maschera che gli è stata imposta e reagisce con disperazione. Non riesce a strapparsela ed allora se è così che lo vuole il mondo, egli allora sarà quello che gli altri credono di vedere in lui e non si fermerà nel mantenere questo suo atteggiamento sino alle ultime e drammatiche conseguenze. Si chiuderà in una solitudine disperata che lo porta al dramma, alla pazzia o al suicidio come accade ad esempio per i personaggi dei drammi Enrico IV, dei Sei personaggi in cerca d'autore e Il gioco delle parti, o al protagonista di Uno, nessuno e centomila." ( http://it.wikipedia.org/wiki/Pirandello#La_reazione_al_relativismo )Hai bisogno di capire la natura del tuo mestiere, prima di poter parlare di PEC con me. Toh, inizia dalla Cassandra di ieri, che sarebbe certamente stato un mentore migliore di quello che hai avuto:http://punto-informatico.it/2693412/PI/Commenti/cassandra-crossing-principi-non-sono-un-optional.aspxIn questo articolo itera intorno al concetto che chiunque lavori nell'informazione non puo' separare cio' che pensa da cio' che fa, oppure fa danni. I principi etici dell'informazione sono cioe' imprescindibili dalla tecnoca nuda e cruda; o ancora: se conosci la tecnica a mena dito, ma non la applichi in modo umano, ci fai male a tutti. E con la PEC lo stai facendo. Questa e' la mia sentenza, ma non ho presunzione di verita' assoluta. Quot capita tot sententia, tutto qui. Spero soltanto di essere riuscito a metterti qualche tarlo nella zucca.Ad maiora!
          • skyeye scrive:
            Re: Ve prego, non li fate scrive...
            - Scritto da: mik.fp
            Hai bisogno di capire la natura del tuo mestiere,Forse tu l'hai capita troppa e non riesci piu' a staccare.. fai un bel sospirone due/tre volte al giorno e rilassati se no al ritorno delle vacanze mi sa che diventi piu' scassa palle di quando te ne sei partito!!
          • mik.fp scrive:
            Re: Ve prego, non li fate scrive...
            - Scritto da: skyeye
            - Scritto da: mik.fp

            Hai bisogno di capire la natura del tuo
            mestiere,

            Forse tu l'hai capita troppa e non riesci piu' a
            staccare.. fai un bel sospirone due/tre volte al
            giorno e rilassati se no al ritorno delle vacanze
            mi sa che diventi piu' scassa palle di quando te
            ne sei
            partito!!E tu chi sei? Un altro dei 3.5 milioni e non so quanti milioni di consulenti che mangiano a sbafo Da Pantalone e ci rifilano costose schifezze come la PEC? Non mi chiamo Camisani Calzolari; non guadagno dal raccontare balle e il computer in spiaggia non lo porto proprio; in genere neanche il cellulare. Ho imparato a mie spese, a non farmi risucchiare da questa macchina quando avevo 15 anni. Si, poi da li' qualche volta devo ammettere che mi son trovato a stare qui davanti piu' di quanto volessi; ma era per consegnare lavori che avevo sottostimato in complessita'... come a volte accade... e ti ritrovi a fare orari folli pur di non fare brutta figura o, peggio, danni. Ma ho smesso pressappoco nel 2006; tu pensi male.Se ti faccio strano io che sono solo un povero v6 ritardato, dovresti vedere qualcuno di quei piccoli mostri v7 che stanno per arrivare... fanno le scarpe anche alle marchette del 2.0 (vai controlla da te, mi troverai in video del 2007 in cui chiedo ai professional bloggherz come intendono guadagnare raccontando XXXXXXXte, se non sono un po' troppi, se non dicono XXXXXXXte, se non e' forse il caso di assicurarsi prima la funzionalita' tecnica di Internet invece di darla per scontata, se il 2.0 non fa spendere troppo tempo finche' sara' SaaS, etc).P.s.: prima o poi qualcuno mi dovra' spiegare perche' dati i volumi pensa sempre ad una MIA malattia mentale... io non ho problemi con il decorso ideico, e' da quando son ragazzino che c'ho una fantasia che mi si porta, e sono cresciuto a pane e information overload, c'ho il callo... tu piuttosto, quando mi leggi hai mancanze? Anancasmi?"Lanancasmo è un meccanismo ossessivo, in cui idee a vario contenuto, formalmente corrette, si mantengono e si ripetono a livello della coscienza contro o indipendentemente dalla volontà.Il soggetto con anancasmo riesce a criticare questi pensieri, ne è disturbato, ma essi tendono a ripresentarsi con carattere di incoercibilità, interferendo con il decorso ideico. I contenuti di questi pensieri possono essere svariati (idee di contaminazione, dubbi ossessivi, idee di simmetria, ossessioni aggressive o somatiche, idee ossessive a contenuto sessuale o religioso, ecc.). Tale meccanismo può interferire sul comportamento, determinando un quadro di disturbo ossessivo-compulsivo." ( http://www.helpsalute.it/DettaglioDizionario.aspx?IdDizionario=18225&page=4&noNewsBar=true )
          • skyeye scrive:
            Re: Ve prego, non li fate scrive...
            No, il tuo problema e' che metti insieme un accozzaglia di cose che fanno sembrare un discorso lungo ed articolato, ma che in realta' e' pieno di errori. Ti consiglio di evitare il copia e incolla (magari riassumere con parole tue aiuta sia chi ti legge sia te..) e di rileggerti (ROTFL)!!Senza tirar in ballo tante cose.. i tuoi post sembrano un tema di italiano di un ragazzo di prima superiore..
          • mik.fp scrive:
            Re: Ve prego, non li fate scrive...
            - Scritto da: skyeye
            No, il tuo problema e' che metti insieme un
            accozzaglia di cose che fanno sembrare un
            discorso lungo ed articolato, ma che in realta'
            e' pieno di errori. Ti consiglio di evitare il
            copia e incolla (magari riassumere con parole tue
            aiuta sia chi ti legge sia te..) e di rileggerti
            (ROTFL)!!

            Senza tirar in ballo tante cose.. i tuoi post
            sembrano un tema di italiano di un ragazzo di
            prima
            superiore..E tu li leggi?
        • Andrea Lisi scrive:
          Re: Ve prego, non li fate scrive...
          anche io qui sotto l'ombrellone mi chiedo adesso, dopo questo post più lungo del mio articolo: non facciamo scrivere gli avvocati, è giusto! Ma chi riesce a leggerli certi informatici, adesso???:-)MIk.fp non te la prendere, sei persona acuta e intelligente e mi ha divertito leggere le tue provocazioni e - sostanzialmente - sono d'accordo con te. Noi giuristi non possiamo far altro che osservare una realtà nuova e provare a regolamentarla con tutti i limiti che abbiamo (e sono tanti).In Italia, comunque, si procede a colpi di fiducia e molto spesso senza neppure l'aiuto dei giusti (avvocati, notai, magistrati o studiosi che siano! ;-)) e certe leggi - credimi - le scrivono più tuoi colleghi informatici, che hanno uguale spocchia di certi giuristi che critichi.Insomma, l'Italia ultimamente ha perso i lumi della ragione in fatto di leggi. E anche io non mi sento molto bene! :-)un salutone a tutti. Andrea
          • mik.fp scrive:
            Re: Ve prego, non li fate scrive...
            - Scritto da: Andrea Lisi
            anche io qui sotto l'ombrellone mi chiedo adesso,
            dopo questo post più lungo del mio articolo: non
            facciamo scrivere gli avvocati, è giusto! Ma chi
            riesce a leggerli certi informatici,
            adesso???
            :-)Ciccino... ti sto facendo un favore a scrivere cosi' tanto... se vuoi ti scrivo in Perl (che e' cmq molto verbose, ma c'ho il C arrugginito) cosi' potrai leggere le stesse cose, espresse in modo piu' esatto della forma giuridica, ma usando una quantita' minore di simboli; giustamente poi pero' ti farebbe l'effetto che fa a me il tuo articolo (ma guarda che non e' il tuo articolo; che per altro da quel poco che ho letto ha un taglio "per tutti" come si conviene su PI; ogni tanto mi capitano per le mani note a sentenza e altra burocratia scritta bene... so' che ce l'hai messa tutta a farti capire dalla sfera parallela laica). A voi giuristi rimprovero per l'appunto solo questo: meno chiacchiere. Continuate a male interpretare (freudianamente) l'assunto di Spinoza... (non e' "quot importanza alla forma tot importanza alla sostanza", ma "se e solo se forma e sostanza coincidono, allora e' realta'").
            MIk.fp non te la prendere, sei persona acuta e
            intelligente e mi ha divertito leggere le tue
            provocazioni e - sostanzialmente - sono d'accordo
            con te. Noi giuristi non possiamo far altro che
            osservare una realtà nuova e provare a
            regolamentarla con tutti i limiti che abbiamo (e
            sono
            tanti).Ecco, bravo, hai capito la differenza. Per questo come categoria siamo fratelli... operiamo su macchine logiche... solo che nelle nostre forma e sostanza coincidono irrimediabilmente, cioe' voi siete stati resi obsoleti dalla potenza tecnica; e ti giuro che quando produco un codice informatico e non funziona un XXXXX, vorrei tanto essere un avvocato (ma non lo dire a nessuno; che mi vergogno; mi raccomando, mi fido... X...). Un computer (0,1) non puo' fare altro che eseguire del codice, un uomo (0,1,X) no. E infatti la tua codifica e' per lo piu' inutile; la mia invece ti costringe a cambiare i comportamenti senza ricorrere a purghe, manganelli e quant'altro... Ma le mie non sono provocazioni. Ho sentito giuristi anziani e blasonati - e' probabile che tu abbia studiato sui loro manuali - affermare che il 50% delle cause si concludono accordandosi con il pm piuttosto che lavorando sul libero convincimento del giudice come da procedura (famose a capi'; lo so che tu c'avresti da dire, vi conosco, ma ho sintetizzato il proXXXXX italiano). Nota che ho usato il plurale; sono 3 anni che me ne vado in giro con l'aria innocua del fanciullo (gli ultimi scampoli di giovinezza li ho usati cosi') a fare domande apparentemente innocue; non parlo per sentito dire.Ho visto un giudice (Rizzo, 1a sezione civile Roma) rispondere "ah no, cosi' mi mette nei guai" a un testimone (io) che affermava una falsa testimonianza (mia madre, su indicazione del suo avvocato) nella prima udienza del procedimento: Giudice... io me ne sbatto di quello che vuole lei, c'e' un codice, lei e' un pubblico ufficiale, deve denunciare il reato (i commi metticeli tu "ch'uno experto è più dextro"; http://it.wikipedia.org/wiki/Brocardo#Origini_ed_etimologia ); a ognuno i propri guai e le proprie responsabilita'.Ho visto il cancelliere di un giudice di pace non volermi concedere cio' che mi spetta... e cioe' parlare con il giudice di pace per agire in giudizio senza il patrocinio di un avvocato ( http://punto-informatico.it/268853/PI/Lettere/uomo-scompare-dentro-e-comm.aspx ) ... "lei cosi' ruba il lavoro agli avvocatiiiii"... lasciamo perdere i notai che e' una categoria incommentabile da quando De Finetti parlo' di Numero Unico 50 anni fa... e lasciamo perdere pure i magistrati, che oramai sono una specie di larva, dei parassiti che pensano come un bambino ma magnano come un adulto: non si capisce a cosa serve un magistrato (pm: addestrato per essere paranoico, vedere nemici e complotti ovunque; giudice: addestrato per adattare la norma astratta e generale alla realta') nel momento in cui non sono piu' in grado di identificare quel 5% di eccezioni alla norma, e non sono piu' in grado per ecXXXXX di forma. Se gli rimane solo la spocchia di poter distinguere tra Bene e Male, ma non il coraggio di sollevare lo stato d'eccezione ove necessario... preferisco non pagargli la stozza (con tutti quegli anni di mantenimento tra universita', concorso, udizioni, per finire a lavorare come potrebbe fare anche meglio una macchina... e, tra le altre cose, fare contento il nano che li vuole applicare le leggi alla lettera? Poi dici perche' gli operai s'encazzano: se li devono mantenere tutti e per cosa? Per dare la caccia alle scassapagliare che al piu' ammazzano 100 cristiani l'anno mentre chi rovina generazioni intere rimane secolarmente a piede libero? Via via via... delete delete delete...).Ma voi avvocati; a scassare la XXXXXXX con questi bibbioni sulle riviste patinate... tutti laccati... non se ne puo' proprio piu'; costate troppo. Sono un amante dell'etologia; vedo un tizio con un kaftano e mi ritrovo a seguirlo per capire di cosa puzza; vedo un animale giocare con un altro animale e mi ritrovo a cercare di capire come poterlo imitare per giocare con lui; una volta arrivando in tribunale (civile, Roma; non ero parte in causa... non produrro' MAI un'azione giudiziale) troppo presto, ho guardato l'entrata e ho pensato che poteva essere istruttivo osservare come camminate, come siete vestiti, cosa fate, perche' andate di corsa, in virtu' di quale qualita', di quale daimon, vi pavoneggiate... cosi' ho speso un'ora a guardare la vostra specie; siete buffi, talvolta malati di una qualche forma leggera di schizofrenia... che ne so... in coda allo sportello: io mi metto in coda (3-4 persone) per chiedere la data di un'udienza, e aspetto il mio turno sereno come si confa' alle persone civili; voi no! Voi arrivate sostanzialmente a caso, dicendo che eravate in coda mezz'ora prima ma siete andati a prendere la marca da bollo (o una qualsiasi altra scusa apparentemente abbastanza plausibile da giustificare l'abuso del mio tempo e della mia buona fede); cosi' io che pensavo di essere il 4o in coda, divento il 10o, 12o, o piu'... oppure ancora: il consiglio di stato ha in uso una policy che nega l'accoglimento dei ricorsi dei neogiuristi (es: concorsi pubblici) sembrerebbe perche' la spocchietta del giurista vi porta a premere il grilletto troppo facilmente; quando non passate un concorso producete un ecXXXXX di overhead amministrativo; facendo mancare la conformita' formale ai vostri giovani colleghi. E poi scassate la XXXXXXX a noi come foste Benedetto Croce che parla di Spinoza... "la formaaaaaa"... "il far weeeest"... sai che ti dico? Tu ricorda crocianamente spinoza, io ti ricordo grillianamente lo storico http://www.affanXXXX.org/ (io non me la prendo per nulla al mondo; e tu?)
          • mik.fp scrive:
            Re: Ve prego, non li fate scrive...
            - Scritto da: Andrea Lisi
            In Italia, comunque, si procede a colpi di
            fiducia e molto spesso senza neppure l'aiuto dei
            giusti (avvocati, notai, magistrati o studiosiIn Italia... In Italia... Andre', da che mondo e' mondo gruppi di uomini cercano di prendere il sopravvento sugli altri usando cio' che Julius Evola definiva "idealismo magico"... compare in genere sottoforma di collettivita', di disciplina, e di misticismo... e questo e' uguale su tutto il pianeta da quando Alessandro Magno (per quanto ci compete) s'e' messo in testa di conquistare una quantita' infinita di terra. Non trascendere per favore. "Il problema e'..." dillo a qualcun altro; non offendere la mia intelligenza (che non e' tanta; e' piu' il mio ego che chiede di non essere sminuito).
            che siano! ;-)) e certe leggi - credimi - le
            scrivono più tuoi colleghi informatici, che hanno
            uguale spocchia di certi giuristi che
            critichi.Ah guarda, con me sfondi una porta aperta... non c'e' niente di peggio di un ingegnere (determinismo) che pretende di scrivere una legge orientata agli uomini (probabilita'). Es: Leonardo Chiariglione con dmin.it (il giurista piu' illustre li' dentro e' tal Eugenio Prosperetti; un bravo ragazzone che va avanti pero' a calci in XXXX di papa'). Ma finche' vengono pagati per farlo... io piu' che praticare l'anonimato, il codice e l'arte liberi, e abbaiare a destra ed a manca, che devo fare? L'unica arma reale che ho - tastiera a parte - e' tirargli un computer in testa... l'informazione non puo' essere violenta in altro modo.Se vuoi pero', possiamo organizzarci cosi': io stronco i miei colleghi che non sono sufficientemente preparati, tu stronchi i tuoi che non sono sufficientemente preparati. E poi ci ritroviamo a Teano per tirare le somme (che io ho gia' tirato; per il mio stato mi servono 200k giuristi, con un incremento di 1 giurista ogni 264 nuovi nati, e al lordo dei decessi; se vuoi convivere con me pubblica la tua Costituzione, il mio protocollo e' gia' pubblico, questo: http://www.meganetwork.org/index2.html ). Comprendo che la mia parte di lavoro e' piu' facile (da come la vedi la vedi, per me si tratta solo di numeri... gia' ammansiti dai miei colleghi illustri... devo solo assecondare il trend che gia' vede gli informatici ridursi drasticamente nel numero); pero' mi pare fair lo stesso.
            Insomma, l'Italia ultimamente ha perso i lumi
            della ragione in fatto di leggi. E anche io non
            mi sento molto bene!
            :-)Ultimamenteeeee!? Ma XXXXX paletta... Arbeit Macht Frei e' precedente alla Costituzione... Berlusconi e' precedente al codice penale... la cybernetica e' precedente al Duce... l'umanita' e' precedente a Gesu' Cristo... non e' l'Italia ad aver perso qualcosa ultimamente, sei TU ad averlo notato ultimamente. Se volessimo essere precisi precisi dovremmo ridiscutere tutto dal 312d.c. (Battaglia di Ponte Milvio, "ad hoc signo vinces"); e solo perche' gli annali sull'evento significativo immediatamente precedente non sono abbastanza affidabili... ma non ne vale la pena... meglio guardare avanti. Non esistendo un discriminante statico, ci occorre soltanto un metodo dinamico per identificare e filtrare chi ha venduto il nostro paese a velleita' estere, e il metodo c'e'. Poi ripetita juvant.
            un salutone a tutti. AndreaTu ando' stai a balneare? Io a Sperlonga... 'stamattina mi son svegliato presto perche' speravo nella bassa marea... perche' quando c'e' bassa marea tra i 5 metri demaniali di spiaggia, e la prima fila di ombrelloni della concessione comunale, si piazzano giusti giusti quei 2 metri che mi consentono di sdraiarmi dove fa piu' rodere il XXXX ai concessionari... quindi prima viene il bagnino a dirmi che non posso sdraiarmi sulla parte di spiaggia che gli ho conXXXXX, io gli faccio vedere le ciappette del mio avvocato sdraiato li' vicino (lei e' ligia, si ricava un posticino nei 2 metri di spiaggia libera tutta zozza e si vergogna di me; pero' mi vuole bene, e' spocchiettosa, e quindi fotografa, riprende, registra le conversazioni, etc), allora chiamano i vigili, i quali - dopo una scarpinata sudoripara che gli infanga le scarpette - chiamano la capitaneria di porto, i quali muovono il XXXX da Gaeta consumando non so quanta nafta, per arrivare qui e sentirsi dire che se mi fanno la multa in forza a violazione della concessione (piuttosto che del demanio; che io rispetto scrupolosamente contando 6 passi dal mare prima di stendermi davanti alla prima fila di ombrelloni) vedranno saltare il sistema mafioso di concessione comunale della res communes omnium... perche' per fortuna in Cassazione e nella Corte Costituzionale ci sono ancora anziani giuristi che hanno conosciuto la guerra, De Gasperi, e Calamandrei. E il fatto che riproduca lo stesso comportamento in stabilimenti diversi e con date completamente a caso attraverso tutta l'estate fa si che il disagio per le forze dell'ordine sia massimo (non pensano mai: "ah, e' il tizio di ieri"). Quando non ci saranno piu' passo alle bombe automatizzate, i chiodi a caso sulle strade, e le sostanze psicotrope rigorosamente naturali (che io conosca ci sono una dozzina di specie floreali facilmente reperibili nel giro di 15 aiuole da casa tua, dove attingere sostanze divertenti); cosi' riproduciamo i giuristi utili che sono venuti a mancare nel frattempo. Capisci perche' mi fai rodere con questi articoli sulla PEC? L'estate ho altro da fare che perdermi a discutere con un avvocato... la legge la applico sul campo... anzi, sulla spiaggia. Mi son fermato a scrivere cosi' tanto mica per parlare con te... ma per fare finta di fare qualcosa mentre osservavo l'apertura dello stabilimento; volevo vedere se la quantita' di lavoro che svolgono quotidianamente e' proporzionata a quanto fanno pagare gli ombrelloni... se cioe' e' fattibile farglieli togliere e mettere tutti i giorni per valorizzare la spiaggia senza dargliela in concessione... adesso scappo che iniziano a guardarmi male, mi sa che mi hanno riconosciuto (l'anno scorso ehm...).p.s.: T1000, te prego, non parsarmi le parolacce... se sterilizzi la dialettica tra un Informatico e un Jurista rendi tutto cosi' noioso che non ne vale la pena viverlo...
          • mik.fp scrive:
            Re: Ve prego, non li fate scrive...
            - Scritto da: Andrea Lisi
            anche io qui sotto l'ombrellone mi chiedo adesso,
            dopo questo post più lungo del mio articolo: non
            facciamo scrivere gli avvocati, è giusto! Ma chi
            riesce a leggerli certi informatici,
            adesso???
            :-)
            MIk.fp non te la prendere, sei persona acuta e
            intelligente e mi ha divertito leggere le tue
            provocazioni e - sostanzialmente - sono d'accordo
            con te. Noi giuristi non possiamo far altro che
            osservare una realtà nuova e provare a
            regolamentarla con tutti i limiti che abbiamo (e
            sono
            tanti).XXXXX paletta... tempo di scrivere il secondo messaggio, e il T1000 mi aveva gia' cassato il primo... chissa' se e' perche' ho usato parole sensibili o perche' scrivevo nomi e cognomi di avvocati, giudici e parlamentari che donavano un aspetto diverso a quelle che tu chiami "provocazioni". La paranoia e' volontaria; conosco gli algoritmi di T1000, non cerca nomi propri da XXXXre. Vabe', come ti scrivevo poco fa... non ti sei perso niente... mera palestra dialettica...p.s.: si, da due conti frettolosi direi che questi non fanno a sufficienza da meritarsi la spiaggia in concessione esclusiva. Padre e due fratelli, con i rispettivi figli (7 in tutto); tutti molliconi che non fanno niente; il rumeno lavora in spiaggia, due garzonette lavorano al bar e ai tavoli, altrettante in cucina... loro famigli arrivano con comodo alle 9.30 salutando sorridenti i primi avventori, il massimo dello sforzo e' darsi il cambio alla cassa del bar e alla cassa della spiaggia. Circa 500 ombrelloni, per 12-25 euro l'uno... guadagnano troppo per quello che fanno. Come le telco.
          • Andrea Lisi scrive:
            Re: Ve prego, non li fate scrive...
            :-)Mik.fp, domani esce un mio altro pezzo su PI. Spero che tu sia più clemente! ;-)Un salutone e in bocca al lupo sotto l'ombrellone!!! :-)PS il pezzo di domani me l'hai anche ispirato un po' tu con questi botta e risposta. Quindi è anche colpa tua se ho scritto di nuovo!!!!
          • mik.fp scrive:
            Re: Ve prego, non li fate scrive...
            Andrea, nel bene o nel male purche' se ne parli... ma che per lo meno sia interdisciplinare (ie: integri le questioni tecniche - ie: l'esistenza di gpg - e umane - per forzare una comunicazione privata non serve un supercacolatore, basta un saldatore rovente tra le ciappett' giuste); con prospettiva storica; e con i conti aggiornati sulle risorse spese inutilmente; perche' in punta di diritto e' inutile. Sono decenni che vi esprimete all'interno di un framework logico deviato a monte... se volete stare bene dovete cambiare le condizioni a contorno.- Scritto da: Andrea Lisi
            :-)
            Mik.fp, domani esce un mio altro pezzo su PI.
            Spero che tu sia più clemente!
            ;-)
            Un salutone e in bocca al lupo sotto
            l'ombrellone!!!
            :-)
            PS il pezzo di domani me l'hai anche ispirato un
            po' tu con questi botta e risposta. Quindi è
            anche colpa tua se ho scritto di
            nuovo!!!!
  • non saprei scrive:
    L'attuale legislatore
    "L'attuale legislatore sembra avere una particolare ostinazione ... " Ehm, vorrei ricordare che il Governo non è il legislatore ma il potere esecutivo.L'articolo 77 della costituzione italiana cita :"... in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge ... "Ciò significa che il governo ritiene NECESSARIO ED URGENTE, più della crisi economica e più della tragedia in Abruzzo, la legislazione in materia di PEC vista la vicinanza del mese d'agosto dove si sa che la PEC spopola. Dire che il governo utilizzando i decreti si può sostituire al legislatore (parlamento), è come dire che ALMENO due dei tre poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario) sono in mano allo stesso soggetto. Tale affermazione definirebbe lo stato Italiano come NON DEMOCRATICO ! Quindi attenzione a non dire "l'attuale legislatore", ma "l'attuale 'sommo' governo in funzione di legislatore d'urgenza sulla questione impellente della PEC".
    • brainstorm scrive:
      Re: L'attuale legislatore
      Questo commento richiede una standing ovation.E' bello vedere che qualcuno ogni tanto fa notare che capisce quello che sta succedendo.Paolo
      • panda rossa scrive:
        Re: L'attuale legislatore
        Ok, questo spiega il come.Ma tornando al titolo dell'articolo, tutto questo legiferare d'urgenza, PEC-CHE'?
      • Andrea Lisi scrive:
        Re: L'attuale legislatore
        :-)Concordo anche io sul fatto che si stia facendo un utilizzo spropositato e antidemocratico della decretazione d'urgenza (che d'urgenza non è, considerato che si "infilano" in queste normative norme eterogenee e che poco hanno a che fare una con l'altra, in un'accozzaglia di principi giuridici!).Certo il Governo, in questo periodo, (che ci piaccia o non ci piaccia) si comporta da legislatore e la maggior parte delle leggi di quest'ultimo periodo sono frutto di questa metamorfosi costituzionale, quindi, la frase rimane (a mio modesto avviso) corretta! :-)un salutone. Andrea Lisi
    • torello scrive:
      Re: L'attuale legislatore

      Dire che il governo utilizzando i decreti si può
      sostituire al legislatore (parlamento), è come
      dire che ALMENO due dei tre poteri (legislativo,
      esecutivo e giudiziario) sono in mano allo stesso
      soggetto.

      Tale affermazione definirebbe lo stato Italiano
      come NON DEMOCRATICO ![OT on] Con la riforma della giustizia, i poteri in mano al Governo saranno tre. Che l'Italia non sia più un paese democratico è evidente, basta fare il confronto con altri paesi che (teoricamente) sono meno democratici. Passatemi (o perdonatemi) il termine, ma io la chiamo "dittatura democratica". [OT off]
    • RxoMZJXFuYT zMYWoa scrive:
      Re: L'attuale legislatore
      http://www.joshstricklandonline.com/health-insurance.html health insurance npgn
  • brainstorm scrive:
    La PEC non è obbligatoria!
    Già mesi fa abbiamo scritto un articolo sulla PEC a seguito della comunicazione di molti nostri clienti che ricevevano chiamate da diverse aziende che dicevano che dovevano acquistare una casella PEC in quanto era obbligatoria.(http://www.omnis-systems.com/news/3-omnis-cs-news/30-la-pec-posta-elettronica-certificata-non-e-piu-obbligatoria.html)Estratto dell'articolo:Forse non tutti sapete che il decreto legge 185 del 29/11/2008 è stato convertito nella legge n. 2 del 28/01/09. Tra le varie misure adottate in questa legge si parla anche della Posta Elettronica Certificata, argomento che tocca molti di noi che lavoriamo nel settore delle comunicazioni via posta elettronica.La grande novità è che finalmente la PEC non è più obbligatoria come servizio esclusivo fornito da ISP ma può essere implementata e gestita all'interno dell'azienda, per uno o più indirizzi di posta, utilizzando gli strumenti adeguati.Il comma 6 dell'articolo 16 cita testualmente: "Le imprese costituite in forma societaria sono tenute a indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda di iscrizione al registro delle imprese o analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell'invio e della ricezione delle comunicazioni e l'integrita' del contenuto delle stesse, garantendo l'interoperabilita' con analoghi sistemi internazionali. ..."Quindi se implementate un sistema analogo all'interno della vostra azienda non dovete per forza acquistare una casella PEC.E' vero che l'implementazione di un simile sistema può essere più oneroso di una casella PEC ma almeno che la gente dica le cose come stanno, poi se un'azienda volesse avere le stesse caratteristiche di sicurezza per ogni e-mail inviata o ricevuta da ogni utente allora un sistema analogo interno all'azienda può essere conveniente.Paolo VecchiOmnis Systems
    • Luisa scrive:
      Re: La PEC non è obbligatoria!
      Gent.le Paolo Vecchi,ma l'articolo dell'avv. Lisi l'ha letto? Credo che non l'abbia neppure letto, perchè conferma che la PEC non è obbligatoria e che vi sono normative che prevedono altri sistemi. E l'avv. Lisi si è dichiarato favorevole nel suo pezzo a questo approccio neutrale da parte della normativa.Anche se ci sono altre normative recenti che mettono in discussione questo approccio.Ho letto il suo pezzo pubblicitario invece...mi sembra sinceramente che l'articolo approfondito e obiettivo dell'avv. Lisi Lei non l'abbia neppure letto, mentre invita a leggere il suo pezzo dove c'è un chiaro richiamo a soluzioni che offre la sua azienda.Non è pubblicità ingannevole questa?Non sta approfittando di questo forum per vendere il suo servizio?Cordiali saluti. Luisa
      • Luisa scrive:
        Re: La PEC non è obbligatoria!
        Scuse, per quanto mi riguarda accettate. Quando si è cortesi e disponibili al confronto come Lei, vuol dire che alla base c'è una buona dose di intelligenza! :-)W l'Open Source comunque!
        • brainstorm scrive:
          Re: La PEC non è obbligatoria!
          Grazie mille per la comprensione.Se dobbiamo comunque sforzarci a trovare la pubblicità ingannevole potremmo accusare anche l'autore dell'articolo visto che comunque si firma con tanto di link al suo sito sul quale non ho trovato alcuna indicazione che si tratta di un'organizzazione non a fini di lucro. :DMi perdoni per la battuta avvocato e complimenti per gli articoli.Paolo Vecchi
          • Andrea Lisi scrive:
            Re: La PEC non è obbligatoria!
            Gent.mo sig. Vecchi,credo che far conoscere ai numerosi lettori di PI chi scrive gli articoli e permettere di avere i riferimenti del mio studio (che è strutturato in modo molto corretto e secondo le regole deontologiche e di privacy attualmente in vigore) tutto sia, meno che pubblicità ingannevole...piuttosto è corretta *autenticazione" dell'autore dell'articolo! :-)Un cordialissimo saluto e La ringrazio per i complimenti!A. L.
    • stefano scrive:
      Re: La PEC non è obbligatoria!
      ma scusa non c'erano dei canoni qualitativi per diventare certificatore? (tipo capitale sociale...)immagino che valgano anche per i "sistemi analoghi"...sbaglio?
      • brainstorm scrive:
        Re: La PEC non è obbligatoria!
        Ciao Stefano,per diventare provider di caselle PEC devi fare parte di un circolo "esclusivo" quindi avere un certo tipo di infrastruttura e di capitale, mentre per i sistemi "analoghi" non sono stati dati dei parametri di valutazione reali.Se con un sistema "analogo", in questo caso installato presso l'azienda, riesci a dimostrare che le e-mail che hai spedito/ricevuto sono state archiviate in modo di poter garantire che la data, l'ora di spedizione ed il contenuto non sono stati modificati allora hai un sistema analogo con valore legale.O almeno il sistema che usiamo noi è stato certificato dagli enti preposti in Germania ma qui in italia non abbiamo ancora trovato nessun ente che abbia la voglia e/o l'autorità per dirci se è accettabile o meno.CiaoPaolo VecchiOmnis Systems
  • Giuseppe Rossi scrive:
    Col CC che la voglio
    Mi possono caricare di M quando meno me lo aspetto nel modo più facile del mondo.No tenetevela grazie, scrivetemi !Vedremo se ricevo quando ricevo e quando rispondo, io non ho neppure il computer, per cui questo post è un falso.
  • Ice scrive:
    SMIME
    ... ma dove sta scritto, nelle specifiche S/MIME,che v'e' la certezza del MOMENTO della consegna?S/MIME coprono solo il contenuto del msg, nulladicono circa il MOMENTO in cui si sposta fra dueserver di posta.E, poi, perche' la firma digitale e' piu' fortedella PEC? Solo perche' e', di solito, su unasmart-card che magari puo' sempre rimanere connessaal PC (il PIN e' ridicolo, vedesi i keylogger)?
    • bollito scrive:
      Re: SMIME

      E, poi, perche' la firma digitale e' piu' forte
      della PEC? Solo perche' e', di solito, su una
      smart-card che magari puo' sempre rimanere
      connessa
      al PC (il PIN e' ridicolo, vedesi i keylogger)?Parti dal presupposto che uno installa un keylogger......se permetti e' poco probabile in termini di sicuregga generica.
      • panda rossa scrive:
        Re: SMIME
        - Scritto da: bollito
        Parti dal presupposto che uno installa un
        keylogger......
        se permetti e' poco probabile in termini di
        sicuregga
        generica.Uno non si installa un keylogger.Uno usa winsozz, e il keylogger gli viene installato in automatico dal primo allegato spammoso che apre (e con taluni client, senza neanche bisogno di aprirlo: basta l'anteprima).
        • non sia offensivo scrive:
          Re: SMIME
          - Scritto da: panda rossa
          Uno non si installa un keylogger.
          Uno usa winsozz, e il keylogger gli viene
          installato in automatico dal primo allegato
          spammoso che apre (e con taluni client, senza
          neanche bisogno di aprirlo: basta
          l'anteprima).beeeeenee .. tu mi installi il keylogz?!io uso i lettori pinpad ... beeeeeeneeee !!!
          • Ice scrive:
            Re: SMIME
            Poco importa se salta il keylogger.Basta aspettare che l'utente firmi qualcosaed "accodare" la firma di qualcosa d'altro,del quale l'utente non sia a conoscenza ...
    • stefano scrive:
      Re: SMIME
      i nostri clienti le smart card le lasciano sempre inserite... glielo puoi ripetere quanto ti pare, tanto sempre lì stanno!la sicurezza non è data solo da sistemi informatici "inattaccabili", ma SOPRATTUTTO dalle persone!
  • Lupin III scrive:
    PEC = regalo per gli amici
    Serve solo ad obbligare una larga parte di popolazione a pagare un balzello extra...a far passare l'idea che per certi servizi su internet si paga... ad oggi le mail si mandano gratis.Un pò come nel tempo ci hanno abituato a pagare per vedere in TV tutte quelle cose che prima vedevamo gratis... da Tele+ in poi...E' tutta una grande farsa, non migliorerà nulla, aumenterà la confusione per la popolazione che ignora come usare un pc, e le spese per chi dovrà mettersi in regola...La solita leggina italiota fatta da incompetenti.Andrebbe proposta e consigliata... non essere imposta.
    • stefano scrive:
      Re: PEC = regalo per gli amici
      sono in disaccordo...proposta e consigliata con l'utente medio (privato e PMI) non otterrebbe alcun risultato.l'imposizione è una forzatura ma pur di far avanzare un pochino questo paese sono disposto pure a questo!ADSL obbligatoria per tutti ;)
  • uranio scrive:
    Precisazione
    Una precisazione leggendo commenti precedenti.Non è che appena compri una PEC automaticamente ti arrivano comunicazioni "legalmente vincolanti"(non saprei come chiamarle).Se vuoi ricevere comunicazioni da parte di un ente sulla tua PEC glielo devi dire.E' un pò come quando ti chiedono la residenza per mandarti lettere.Ovviamente nel momento in cui lo comunichi o magari rispondi ad ad una PEC con la tua PEC devi monitorare la casella.
  • panda rossa scrive:
    allegati, open document e font strani
    Supponiamo che uno scriva un bel documento in formato open document (standard ISO, mica bruscolini).Per scriverlo faccia uso di un font poco comune, magari appartenente alla famiglia dei winfdings, ma fatto in modo che si riesca a leggere.Salviamo questo documento, lo alleghiamo alla nostra mail e lo spediamo via PEC.Il documento arriva al destinatario il quale si trova un allegato leggimi.odtIl destinatario, utonto generico, non riesce ad aprire il documento.Magari dopo qualche peripezia, il destinarario riesce ad aprire il documento, ma non avendoci il font, gli viene messo il font piu' simile: il wingdings!E cosi' si ritrova davanti una pagina piena di stelline e manine...Cancella tutto, pensando ad uno scherzo o ad un errore.E invece era una ingiunzione, o una di quelle cose che dopo 30 giorni scatta il silenzio/assenso.Abbiamo di che divertirci!
    • Francesco_Holy87 scrive:
      Re: allegati, open document e font strani
      Sì questo è vero... Ma che c'entra con l'articolo?
      • panda rossa scrive:
        Re: allegati, open document e font strani
        - Scritto da: Francesco_Holy87
        Sì questo è vero... Ma che c'entra con l'articolo?Poco o niente.Ma visto che si parlava di invii mediante PEC e il destinatario potrebbe non saperlo, ho pensato che la cosa funziona anche nell'altro senso: e' possibile inviare una missiva mediante PEC, tu puoi anche riceverla, ma se non hai un minimo di cultura informatica, non riusciresti a leggerla, eppure io sono in regola.
        • bollito scrive:
          Re: allegati, open document e font strani
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Francesco_Holy87

          Sì questo è vero... Ma che c'entra con
          l'articolo?

          Poco o niente.
          Ma visto che si parlava di invii mediante PEC e
          il destinatario potrebbe non saperlo, ho pensato
          che la cosa funziona anche nell'altro senso: e'
          possibile inviare una missiva mediante PEC, tu
          puoi anche riceverla, ma se non hai un minimo di
          cultura informatica, non riusciresti a leggerla,
          eppure io sono in
          regola.Non so se e' ancora legge ma pare che gli invii dei documenti debbano avere formati PDF. Ad esempio per il proXXXXX civile telematico e' cosi'.In ogni caso il problema del font puo' essere rilevante.
          • panda rossa scrive:
            Re: allegati, open document e font strani
            - Scritto da: bollito
            - Scritto da: panda rossa

            - Scritto da: Francesco_Holy87


            Sì questo è vero... Ma che c'entra con

            l'articolo?



            Poco o niente.

            Ma visto che si parlava di invii mediante PEC e

            il destinatario potrebbe non saperlo, ho pensato

            che la cosa funziona anche nell'altro senso: e'

            possibile inviare una missiva mediante PEC, tu

            puoi anche riceverla, ma se non hai un minimo di

            cultura informatica, non riusciresti a leggerla,

            eppure io sono in

            regola.

            Non so se e' ancora legge ma pare che gli invii
            dei documenti debbano avere formati PDF. Sarebbe troppo semplice una legge del genere.Non mi stupirei se saltasse fuori il docx.
            Ad
            esempio per il proXXXXX civile telematico e'
            cosi'.Ma per legge, o per consuetudine?Hai qualche fonte?
            In ogni caso il problema del font puo' essere
            rilevante.Il pdf mi pare che i font li debba incorporare.Ma l'open document puo' anche non farlo.
          • bollito scrive:
            Re: allegati, open document e font strani

            Ma per legge, o per consuetudine?
            Hai qualche fonte?Per legge. Si certo ho le fonti perche' purtroppo ci lavoro con sta' monnezza ministeriale.http://www.proXXXXXtelematico.giustizia.it/pdapublic/index.jspTrobi tutta la documentazione che tra l'latro e' carente.Ma i documenti in PDF e' l'unica cosa UMANA che hanno deciso.sicce' se Dio vuole almeno una l'hanno imbroccata.


            In ogni caso il problema del font puo' essere

            rilevante.

            Il pdf mi pare che i font li debba incorporare.
            Ma l'open document puo' anche non farlo.
          • panda rossa scrive:
            Re: allegati, open document e font strani
            - Scritto da: bollito

            Ma per legge, o per consuetudine?

            Hai qualche fonte?

            Per legge. Si certo ho le fonti perche' purtroppo
            ci lavoro con sta' monnezza
            ministeriale.
            http://www.proXXXXXtelematico.giustizia.it/pdapubl
            Trobi tutta la documentazione che tra l'latro e'
            carente.
            Ma i documenti in PDF e' l'unica cosa UMANA che
            hanno
            deciso.
            sicce' se Dio vuole almeno una l'hanno imbroccata.
            Sarebbe bello se la redazione di P.I. approfondisse questo aspetto, qualora non si trovi niente di meglio da scrivere nel mese di Agosto.
          • bollito scrive:
            Re: allegati, open document e font strani

            Sarebbe bello se la redazione di P.I.
            approfondisse questo aspetto, qualora non si
            trovi niente di meglio da scrivere nel mese di
            Agosto.Sono 10 anni e milioni di euro buttati.
          • panda rossa scrive:
            Re: allegati, open document e font strani
            - Scritto da: bollito

            Sarebbe bello se la redazione di P.I.

            approfondisse questo aspetto, qualora non si

            trovi niente di meglio da scrivere nel mese di

            Agosto.

            Sono 10 anni e milioni di euro buttati.Dipende dai punti di vista.Il proprietario della tasca in cui quei 10 milioni sono finiti ti saprebbe illustrare tutti i pregi di questa innovazione.
          • bollito scrive:
            Re: allegati, open document e font strani

            Dipende dai punti di vista.
            Il proprietario della tasca in cui quei 10
            milioni sono finiti ti saprebbe illustrare tutti
            i pregi di questa
            innovazione.Ho detto 10 anni non 10 milioni di euro.Diciamo che di Euro ad oggi ne sono stati spesi circa 1400 milioni. Per avere come al solito aria fritta.Altro che italia.it
          • viKGxjjjeHI d scrive:
            Re: allegati, open document e font strani
            http://www.joshstricklandonline.com/auto.html car insurence %-(((
          • slux scrive:
            Re: allegati, open document e font strani
            Le camere di commercio richiedono obbligatoriamente gli allegati PDF/A... finalmente....
    • pippuz scrive:
      Re: allegati, open document e font strani
      ti mando una raccomandata scritta ocn l'inchiostro simpatico. oppure in bulgaro. oppure con un linguaggio da me inventato. quindi?
    • gelty scrive:
      Re: allegati, open document e font strani
      - Scritto da: panda rossa
      E invece era una ingiunzione, o una di quelle
      cose che dopo 30 giorni scatta il
      silenzio/assenso.Vabbe', pure io posso mandarti una raccomandata in busta vuota e dire di averti mandato di tutto e di piu'.
    • stefano scrive:
      Re: allegati, open document e font strani
      ottima osservazione...occorrerebbe anche uno standard per questi allegati ;)il pdf? (non è open-source)
  • friser scrive:
    Inesattezza sull'identificazione
    Nell'articolo c'è una piccola inesattezza relativa alla mancata identificazione del titolare di una casella PEC da parte del Gestore.Anche per la posta certificata il gestore è tenuto ad identificare la persona che richiede una casella anche se, diversamente dalla firma digitale, non è obbligatorio effettuare il riconoscimento de-visu.
    • Andrea Lisi scrive:
      Re: Inesattezza sull'identificazione
      Gent.mo Friser,diciamo che un'identificazione senza sanzione e non de visu equivale a una identificazione che poco ha a che fare con la certezza del diritto ed è confinata alla configurazione contrattuale del rapporto in essere tra gestore del servizio e suoi utenti.un salutone. Andrea
      • Paolo scrive:
        Re: Inesattezza sull'identificazione
        IO comunque non trovo alcun riferimento preciso in merito ai doveri di identificazione degli utenti da parte dei gestori di PEC.Ho spulciato CAD e DPR e non c'è traccia di doveri di identificazione.Solo nelle regole tecniche si ricava indirettamente una attività di identificazionea cura del gestore per consentire l'autenticazone corretta degli utenti all'acXXXXX del servizio.Mi sembra che sia veramente poca cosa e confermo tutti i dubbi dell'avv. Lisi che leggo sempre volentieri e che conduce battaglie sacrosante.un caro saluto!
        • piotr70 scrive:
          Re: Inesattezza sull'identificazione
          Confermo: non c'è obbligo. Qualche Gestore, che è anche CA, lo fa perchè nei processi di CA c'è già questa funzione obbligatoria. Ma non è un obbligo. Tra l'altro, per il Gestore, è un costo in più.Nel quadro normativo era infatti previsto che due soggetti dovessero preventivamente scambiarsi l'intenzione di usare determinate caselle PEC per le comunicazioni relative ad un determinato procedimento. L'identificazione delle parti era quindi "esterna" alla PEC, prevista in un contesto in cui due soggetti si conoscono già. Non c'era quindi la necessità dell'identificazione "certa".
  • mah scrive:
    Finalmente un articolo serio su PI
    FINALMENTE
  • cordiial mente scrive:
    paura?
    e che non vi han detto nulla del proXXXXX telematico: li' c'e' da prendere davvero paura!
    • Giorgio scrive:
      Re: paura?
      Sì, paura.Tanta.Ma qui sembra che tutti siano felicissimi di questa fantastica innovazione che consentirà ai nostri politici di dire "non hai contestato nei termini questa infrazione che ti ho spedito tramite PEC, e tu certamente l'avevi letta e ricevuta, ho le prove, quindi adesso ti paghi un multone e magari ti metto anche dentro..."E provate voi a dimostrare che non sapevate neanche di averla, quella casella di posta.
      • pippuz scrive:
        Re: paura?
        non spargere FUD per nulla; la PEC sara' imposta a PA, imprese e professionisti, non ai privati. Che, pero', se vorranno, potranno averla. Il problema sara' se poi la camera di commercio non informa adeguatamente il professionista, che per qualsivoglia motivo non sara' poi in grado di utilizzarla correttamente.
  • Paolo Cutreri scrive:
    Boh? a me sembra che...
    il pezzo di lisi e foglia sia veramente un bel pezzo!prima non ci avevo capito un emerito tubo di questa benedetta PEC e delle tante leggi di contorno. qui mi sembra che i due avvocati abbiano fatto un notevole sforzo per mettere ordine, far capire la normativa (che mi sembra incasinatissima) ed evidenziare alcune incongruenze!Insomma, un ottimo pezzo...ce ne vorrebbero tanti così. invece degli sterili proclami pro o contro PEC (pro o contro questo e quello) e le solite polemiche di principio.ciao a tutti
  • Thescare scrive:
    Confidenzialità?
    Dall'articolo non si capisce se la PEC garantisce la confidenzialità della comunicazione. Nel senso se invio una raccomandata questa, se voglio che nessuno la legga a parte gli autorizzati, sarà in busta chiusa. Se alla ricezione la busta risulta essere alterata o addirittura aperta, so che non è stata garantità la confidenzialità. Nelle leggi citate nell'articolo, anzi nella spiegazione di PI, non si fa riferimento a questa proprietà. Ho capito male io oppure questo è un limite?
    • friser scrive:
      Re: Confidenzialità?
      Con la PEC il messaggio originale viene racchiuso in un messaggio (cosidetto di trasporto) che viene firmato con la chiave privata dal gestore mittente e verificato a destinazione da parte del gestore destinatario.In questo modo abbiamo la garanzia che il messaggio non subisca alterazioni (se le subisse il destinatario non sarebbe in grado di verificare la firma e produrrebbe un'anomalia)- Scritto da: Thescare
      Dall'articolo non si capisce se la PEC garantisce
      la confidenzialità della comunicazione. Nel senso
      se invio una raccomandata questa, se voglio che
      nessuno la legga a parte gli autorizzati, sarà in
      busta chiusa. Se alla ricezione la busta risulta
      essere alterata o addirittura aperta, so che non
      è stata garantità la confidenzialità. Nelle leggi
      citate nell'articolo, anzi nella spiegazione di
      PI, non si fa riferimento a questa proprietà. Ho
      capito male io oppure questo è un
      limite?
      • Thescare scrive:
        Re: Confidenzialità?
        Ok, in questo modo garantisci l'integrità dei dati, non la confidenzialità. La firma digitale mi garantisce che il messaggio inviato, a livello di bit, ha la stessa hash del messaggio ricevuto, ma non mi garantisce che nessuno possa leggere il messaggio
    • Chuckcisco scrive:
      Re: Confidenzialità?
      - Scritto da: Thescare
      Dall'articolo non si capisce se la PEC garantisce
      la confidenzialità della comunicazione. Nel senso
      se invio una raccomandata questa, se voglio che
      nessuno la legga a parte gli autorizzati, sarà in
      busta chiusa. Se alla ricezione la busta risulta
      essere alterata o addirittura aperta, so che non
      è stata garantità la confidenzialità. Nelle leggi
      citate nell'articolo, anzi nella spiegazione di
      PI, non si fa riferimento a questa proprietà. Ho
      capito male io oppure questo è un
      limite?ci sono anni e anni di studi sulla crittografia asimmetrica a garantire la confidenzialità di una comunicazione...ma vedo che il collega nel post precedente ha sintetizzato alla grande il concetto
      • Thescare scrive:
        Re: Confidenzialità?
        Siccome nell'articolo non si parla di crittografia, ma solo di certificati che attestano l'invio ricezione, volevo sapere se nelle leggi è previsto qualcosa per garantire la confidenzialità. Come ho risposto al post sopra, la firma digitale mi garantisce la integrità dei dati (l'hash dei bit inviati è quella dei bit ricevuti), ma non la confidenzialità
        • Chuckcisco scrive:
          Re: Confidenzialità?
          - Scritto da: Thescare
          Siccome nell'articolo non si parla di
          crittografia, ma solo di certificati che
          attestano l'invio ricezione, volevo sapere se
          nelle leggi è previsto qualcosa per garantire la
          confidenzialità. Come ho risposto al post sopra,
          la firma digitale mi garantisce la integrità dei
          dati (l'hash dei bit inviati è quella dei bit
          ricevuti), ma non la
          confidenzialitàil discorso dell'articolo, è vero, prende in considerazione solo alcuni aspetti della PEC, ma analizzarla tutta avrebbe bisogno di diversi articoli...e se fai una ricerca su PI mi sembra che se ne sia gia discusso in precedenza...la confidenzialità della trasmissioni è garantita dall'uso di sistemi crittografici asimmetrici, simili all'ssl. nello specifico:La sicurezza del colloquio tra mittente e destinatario prevede un meccanismo di protezione per tutte le connessioni previste dallarchitettura di posta certificata (tra utente e gestore, tra gestore e gestore, tra gestore ed utente) attuato tramite limpiego di canali sicuri. Lintegrità e la confidenzialità delle connessioni tra il gestore di posta certificata e lutente devono essere garantite mediante luso di procedure sicure tra le quali:1)Uso di protocolli basati sullinstaurazione di un canale sicuro (p.e. POP3S, SMTPS, HTTPS);2)realizzazione di un canale sicuro su cui trasportare protocolli non sicuri (p.e. tramite IPsec).Il colloquio tra i gestori deve avvenire invece necessariamente con limpiego del protocollo SMTPS. Per garantire la completa tracciabilità nel flusso di messaggi di posta certificata, questi non devono transitare su sistemi esterni al circuito di posta certificata. Nello scambio di messaggi tra gestori diversi, tutte le transazioni devono avvenire tra macchine appartenenti al circuito della posta certificata.
          • Thescare scrive:
            Re: Confidenzialità?
            Detta così mi convince di più. Il punto che volevo mettere in evidenza è che nell'articolo non si fanno riferimento a queste sistemi nelle leggi, e secondo me è la cosa principale su cui dibattere. Va bene la sicurezza e i certificati sull'invio e la ricezione, ma senza altre proprietà mi sembra del tutto inutile. Poi mi piacerebbe sapere se si fa riferimento ad una tecnica precisa nella normativa (rsa? chiave, o meglio chiavi a quanti bit chi fa da pki?) oppure viene lasciata una certa "neutralità tecnologica", come dovrebbe essere. Cmq grazie per i chiarimenti
    • non saprei scrive:
      Re: Confidenzialità?
      - Scritto da: Thescare
      Dall'articolo non si capisce se la PEC garantisce
      la confidenzialità della comunicazione. Nel senso
      se invio una raccomandata questa, se voglio che
      nessuno la legga a parte gli autorizzati, sarà in
      busta chiusa. Se alla ricezione la busta risulta
      essere alterata o addirittura aperta, so che non
      è stata garantità la confidenzialità. Nelle leggi
      citate nell'articolo, anzi nella spiegazione di
      PI, non si fa riferimento a questa proprietà. Ho
      capito male io oppure questo è un
      limite?Questo comunque è un problema interessante, infatti, mentre la classica crittografia asimmetrica permette le due funzioni di CERTIFICAZIONE e CRITTOGRAFIA dei dati, la PEC esclude la seconda.Come ti hanno già spiegato i canali di trasmissione sono sicuri (come lo è GMAIL) sono cioè criptati ma il CONTENUTO è in chiaro ed è visibile a TE al RICEVENTE e all'INTERMEDIARIO.L'intermediario è colui che memorizza tutti i messaggi che passano e le relative ricevute.È interessante sapere che il criterio di assegnazione dell'intermediario è puramente economico, anche se lo stesso deve garantire dei mezzi adeguati di protezione.Uno degli intermediari in Italia, possiede per esempio quote di partecipazione nei maggiori quotidiani nazionali, ma questo sembra che non meravigli nessuno.Pazienza.
      • Thescare scrive:
        Re: Confidenzialità?
        Spetta un attimo. Prima si parlava di messaggio criptato, quindi l'intermediario sa che c'è un messaggio (e i relativi certificati, firme etc etc) ma non ne conosce il contenuto. Se è come dici tu è come se le poste italiane (postino o chi per lui) possano leggere le raccomandate (più in generale tutta la corrispondenza). Questa non mi sembra tanto una buona soluzione.
        • non saprei scrive:
          Re: Confidenzialità?
          - Scritto da: Thescare
          Spetta un attimo. Prima si parlava di messaggio
          criptato, quindi l'intermediario sa che c'è un
          messaggio (e i relativi certificati, firme etc
          etc) ma non ne conosce il contenuto. Se è come
          dici tu è come se le poste italiane (postino o
          chi per lui) possano leggere le raccomandate (più
          in generale tutta la corrispondenza). Questa non
          mi sembra tanto una buona
          soluzione.Dunque, per quanto ne so io, spero di essere smentito, la PEC "CERTIFICA" soltanto.Quando ti fai una chiave privata/pubblica con una CA (come la Thawte per esempio), puoi per ogni messaggio scegliere se CERTIFICARLO (digitally sign) o codificarlo (encrypt).La crittografia la puoi fare con la chiave pubblica del destinatario e quindi la puoi attivare solo se lui ti ha mandato la chiave in una precedente email (che finisce nel tuo keyring).Se tu segni digitalmente una mail invece utilizzi la tua chiave e semplicemente garantisci che sei tu. Sta di fatto che se invii una mail certificata con Thawte, il destinatario, chiunque sia la riceve e la può leggere così come gli intermediari ma in più appare la casellina con la busta ad indicarti che è certificata, cioè che qualcuno garantisce che TU SEI TU.Se colui che riceve la mail vuole inviartene una criptata, prima di inviare il messaggio indica codifica e il suo client USA la chiave pubblica che gli hai inviato nella precedente certificata per CODIFICARE il contenuto, così che il ricevente cioè TU sei l'unico che avendo la privata la può leggere ok e NESSUNO nemmeno il MAN IN THE MIDDLE può leggere nulla.Ecco la PEC semplicemente OMETTE questa seconda funzione, mentre garantisce la riservatezza sul flusso dati nel senso che è CRIPTATO il collegamento con il server SMTP (come quasi tutti i server seri ormai), ma i dati restano visibili sull'entità che ti fornisce la stessa PEC. Quindi esistono enti PRIVATI ma scelti dallo stato ( e non sono le poste purtrppo ) che tiene il LOG e la possibilità di accedere a tutte le informazioni che tu scambi con la pubblica amministrazione o con le altre aziende, per altro dandogli un valore giuridico che la MAIL originale non possiede. Ricordo che almeno uno degli enti scelto come garante è stato in passato colpevole di perdite dati dei clienti (si parla di FURTI DI PASSWORD con conseguente lettura delle email riservate) ma con una bella pulitina e una certa copertura economica è stato uno dei primi a garantire la PEC.
    • CCC scrive:
      Re: Confidenzialità?
      - Scritto da: Thescare
      Dall'articolo non si capisce se la PEC garantisce
      la confidenzialità della comunicazione. Nel senso
      se invio una raccomandata questa, se voglio che
      nessuno la legga a parte gli autorizzati, sarà in
      busta chiusa. Se alla ricezione la busta risulta
      essere alterata o addirittura aperta, so che non
      è stata garantità la confidenzialità. Nelle leggi
      citate nell'articolo, anzi nella spiegazione di
      PI, non si fa riferimento a questa proprietà. Ho
      capito male io oppure questo è un
      limite?hai capito benissimo: la PEC NON GARANTISCE ALCUNA CONFIDENZIALITA' DELLA COMUNICAZIONE...ma c'è di più...la PEC, grazie al fatto che il testo della email viene firmato digitalmente, garantisce l'integrità del messaggio... MA NULLA CERTIFICA CIRCA IL CONTENUTO DEL MESSAGGIO STESSO (cioè: il messaggio ricevuto coincide certamente con quello inviato, ma NULLA si sa circa il CONTENUTO del messaggio stesso)in questo LA PEC è "PEGGIO" della Racc. A/R: se prendo un foglio diciamo A3, scrivo il testo nella pagina interna, piego accuratamente il tutto senza lasciare lembi aperti ispezionabili, sigillo bene bene i lembi e (SENZA IMBUSTARE) e infine spedisco il tutto per Racc A/R allora, siccome il timbro postale va a finire sullo STESSO FOGLIO che contiene il messaggio, ottengo CERTEZZA SUL CONTENUTO del messaggio stesso... questa cosa con la PEC NON SI PUO' FARE, a meno di crittografare l'email...
      • piotr70 scrive:
        Re: Confidenzialità?
        Avete tutti ragione ma la confidenzialità della PEC è stata lasciata libera dal legislatore. Ognuno la può ottenere come vuole. La PEC non impedisce di crittografare il messaggio come meglio crediamo. Possiamo usare la tecnologia che ci piace di più.Vi assicuro che le forze dell'ordine già lo fanno.
  • Gussie scrive:
    Il vero problema della PEC !!!
    Il vero problema non è il costo. Il vero problema è che ::(1) È solo un sistema italiano, (qualsiasi sistema di comunicazione deve essere universale)(2) Non può essere utilizzato l'indirizzo e-mail esistente quindi una complicazione a livello di utilizzo(3) La cosa più grave è che si perde totalmente la facoltà di rifiutare una raccomandata, quindi se ti inviano una raccomandata tramite PEC (per es. in una situazione giuridica penale), il sistema prende come consegnata e notificata tale raccomandata anche se non hai letto il messaggio e senza avere il diritto di rifiutare.(4) Il solo fatto di registrare una PEC come privato o come azienda ti mette in queste condizioni e toglie qualsiasi responsabilità al mittente.(5) Finalmente da dire che un sistema internazionale NORMALMENTE utilizzato esiste già da tanti anni ed si chiama firma elettronica (o certificato digitale per la posta elettronica) che è riconosciuto legalmente e che si può usare con qualsiasi indirizzo di posta elettronica.
    • Giorgio scrive:
      Re: Il vero problema della PEC !!!

      (3) La cosa più grave è che si perde totalmente
      la facoltà di rifiutare una raccomandata, quindi
      se ti inviano una raccomandata tramite PEC (per
      es. in una situazione giuridica penale), il
      sistema prende come consegnata e notificata tale
      raccomandata anche se non hai letto il messaggio
      e senza avere il diritto di
      rifiutare.E scusate tanto, ma questo è ALLUCINANTE.Un domani vi attiveranno una casella PEC sotto il naso... anzi, ve lo faranno passare come un favore... "vedi, te l'abbiamo data noi senza farti spendere nulla!"... e poi vi diranno: "ma come, non hai letto l'importante comunicazione che ti avevamo inviato? XXXXX tuoi!"...quando magari neanche sapevate di avere quella casella. Quando magari non avete neppure un computer per leggerla. Quando magari avete una certa età e non lo sapete fare.Vi sembra estremo? A me no.
      • pippuz scrive:
        Re: Il vero problema della PEC !!!

        ...quando magari neanche sapevate di avere quella
        casella. Quando magari non avete neppure un
        computer per leggerla. Quando magari avete una
        certa età e non lo sapete
        fare.nel caso del cittadino privato, sara' lui a richiedere la casella, si spera consapevole dei rischi a cui va incontro.
        Vi sembra estremo? A me no.
        • Giorgio scrive:
          Re: Il vero problema della PEC !!!

          nel caso del cittadino privato, sara' lui a
          richiedere la casella, si spera consapevole dei
          rischi a cui va
          incontro.Ma non è vero.Le Camere di Commercio stanno già dicendo "ci pensiamo noi a darvela".Mia moglie è veterinario e il suo Ordine professionale le ha già scritto "te la attiviamo noi".In prima battuta: un mangia mangia pazzesco.In prospettiva: la "ricezione forzata" di qualcosa che avrà valore legale e non potremo rifiutare o contestare.Hai detto bene: RISCHI!!! Di libertà!
          • pippuz scrive:
            Re: Il vero problema della PEC !!!

            Ma non è vero.
            Le Camere di Commercio stanno già dicendo "ci
            pensiamo noi a
            darvela".
            Mia moglie è veterinario e il suo Ordine
            professionale le ha già scritto "te la attiviamo
            noi".lo leggi quello che scrivo? in quale accezione "cittadino privato" rientra nella categoria dei professionisti?
            In prima battuta: un mangia mangia pazzesco.nessuno lo nega, mi pare
            In prospettiva: la "ricezione forzata" di
            qualcosa che avrà valore legale e non potremo
            rifiutare o
            contestare.per il cittadino privato su sua scelta, al professionista sara' invece imposto. Sono d'accordo che sia sbagliato.
          • garrik scrive:
            Re: Il vero problema della PEC !!!
            Secondo me resta comunque *inaccettabile* che una mail spedita ad una casella di posta certificata sia automaticamente considerata come se fosse stata letta.
    • Gussie scrive:
      Re: Il vero problema della PEC !!!
      La firma digitale è valida e riconosciuta in Italia e nel mondo ::http://it.wikipedia.org/wiki/Firma_digitale#Valore_giuridico_della_firma_digitale_in_Italia
  • Friday Long scrive:
    Piccolo dubbio
    Mi sfugge una cosa rispetto al sistema di invio e ricezione certificata, o meglio, a cosa viene effettivamente certificato. Mi spiego: è il server di ricezione che certifica l'avvenuta ricezione dell'email, oppure tale conferma viene inviata solo nel momento in cui un eventuale client di posta viene utilizzato per controllare le email ?Me lo chiedo in quanto, se come penso, la confema di ricezione è a livello server, nella realtà non vi è prova "concreta" che l'utente finale abbia ricevuto la mail(la lettura non è importante). Se questo è il caso, direi che la differenza rispetto alla raccomandata con ricevuta di ritorno è enorme, in quanto quest'ultima certifica che la lettera è stata ricevuta, o dal destinatario o da persona delegata e riconosciuta certamente.
    • pippuz scrive:
      Re: Piccolo dubbio

      Me lo chiedo in quanto, se come penso, la confema
      di ricezione è a livello server, nella realtà non
      vi è prova "concreta" che l'utente finale abbia
      ricevuto la mail(la lettura non è importante). Se
      questo è il caso, direi che la differenza
      rispetto alla raccomandata con ricevuta di
      ritorno è enorme, in quanto quest'ultima
      certifica che la lettera è stata ricevuta, o dal
      destinatario o da persona delegata e riconosciuta
      certamente.e', come dici, a livello di server. C'era stata una discussione su tale punto qui su PI, in un articolo relativo alla PEC. Se non ricordo male, nel caso il destinatario sia irreperibile, in alcuni casi la lettera puo' essere cmq considerata consegnata (ad esempio al domicilio). Vado a ricordo, ma potrei sbagliarmi. Ad ogni modo, e' un punto non da poco.
      • tartassato scrive:
        Re: Piccolo dubbio
        Anche adesso, nel caso di atti giudiziari (multe etc...), la notifica di ricezione è automatica, per l'Ente che ha inviato la comunicazione, non appena la stessa è affidata alle Poste. A prescindere se il postino trova il destinatario o no. Se non lo trova, lo comunica, ma l'atto giudiziario, risulta cmq notificato. Questa normativa è la solita vessazione degli Enti sanzionatori per evitare ricorsi e annullamenti di multe in caso di prolungata assenza del presunto trasgressore. Cioè devi pagare comunque, o ci sei o non ci sei. Viva l'Italia.
    • gelty scrive:
      Re: Piccolo dubbio
      - Scritto da: Friday Long
      [...] Mi spiego: è il
      server di ricezione che certifica l'avvenuta
      ricezione dell'email, oppure tale conferma viene
      inviata solo nel momento in cui un eventuale
      client di posta viene utilizzato per controllare
      le email ?E' proprio cosi': per quello prendero' la PEC solo quando saro' obbligato a farlo.Praticamente e' il server che "firma" la ricevuta al posto mio: in questo modo se io sono assente, malato o con il PC guasto, ho ricevuto una raccomandata ma nemmeno lo so!
      • Friday Long scrive:
        Re: Piccolo dubbio
        Come immaginavo, grazie per le risposte.Prevedo un aumento di casi dai giudici di pace....-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 30 luglio 2009 11.15-----------------------------------------------------------
      • Chuckcisco scrive:
        Re: Piccolo dubbio
        per chiarezza.ci sono tre tipi di notifiche. accettazione, presa in carico e notifica di consegna.in particolare, l'ultima notifica avvisa il mittente che il suo messaggio di posta è stato correttamente consegnato nella casella di posta del destinatario. ora se il destinatario non legge il messaggio, per i più svariati motivi...a quali provvedimenti va incontro?esiste nella corrispondenza cartacea un caso simile?
        • Stefano scrive:
          Re: Piccolo dubbio
          Sì c'è:io ritiro una raccomandata, poi la appoggio sul comò, me la dimentico e non la apro nemmeno...Non è così raro... almeno... a me è capitato ;-)
          • panda rossa scrive:
            Re: Piccolo dubbio
            - Scritto da: Stefano
            Sì c'è:
            io ritiro una raccomandata, poi la appoggio sul
            comò, me la dimentico e non la apro
            nemmeno...

            Non è così raro... almeno... a me è capitato ;-)Si, ma tu l'hai avuta nelle mani la missiva.Qui invece si tratta di una questione leggermente diversa: il postino ha infilato la lettera nella tua buca e ha comunicato al mittente di avere infilato la lettera nella tua buca, mentre tu magari ignori che quella buca sia la tua (o ne hai perso le chiavi, o altre situazioni a piacere).Per avere la totale simmetria ci vuole un meccanismo di "firma per ricevuta" in cui tu ti sei collegato al tuo server e hai scaricato quel messaggio in locale.Solo a quel punto il mittente deve ricevere la notifica di avvenuta consegna.Dopodiche' se tu, dopo aver scaricato il messaggio in locale (posato la raccomandata sul como'), non leggi, cavoli tuoi.Ma mi pare che non funzioni cosi' la PEC.
          • piotr70 scrive:
            Re: Piccolo dubbio
            c'è anche il caso in cui, dopo che il messaggio ti è stato consegnato in casella ed il mittente riceve la ricevuta di consegna, il destinatario non riesce ad accedere per problemi del gestore: sovraccarico linee, down dei server, corruzione del messaggio, corruzione dell'intera casella.Quando lavoravo presso un Gestore queste cose erano all'ordine del giorno. Spesso scadevano i termini entro i quali il destinatario doveva agire in risposta al contenuto della comunicazione senza che questo avesse avuto la possiblità di leggerla per colpa del gestore. I Gestori sono tenuti a pagare sanzioni per questi problemi.Una volta è addirittura sucXXXXX che c'erano dei messaggi invisibili per colpa di un baco del SW, ma risultavano consegnati in casella. Molte altre volte erano illeggibili per colpa di problemi di decodifiche strane...
  • WAt scrive:
    La paternità...chi la certifica?
    Solito problema riconoscere la paternità al contenuto a livello giuridico della trasmissione via telematica di dosumentazione amministrativa alle P.A. o a alle imprese come raccontano spesso le solite norme italiane delle P.A. con rifer. art '68'' decr.minist 1790 della costituzione italiana.
    • piotr70 scrive:
      Re: La paternità...chi la certifica?
      C'è sicuramente un problema relativo all'identificazione degli utenti PEC. E' pur vero che per usarla bisogna dare username e password ma è anche vero che i Gestori non sono obbligati a identificare con certezza l'utente. ci potrebbero essere dei problemi a collegare una utenza con una persona.Alcuni Gestori offrono la possibilità di usare una CIE/CNS invece di username e password. In questo caso il collegamento tra la casella e l'identità dell'utente è molto più immediato.
  • Giorgio scrive:
    Ma è obbligatoria??
    Io non capisco una cosa.Per legge adesso le aziende e i liberi professionisti saranno OBBLIGATI ad avere una casella di posta elettronica??E se io abito in una zona in cui l'ADSL non arriva?Se sono una persona anziana che non ha un computer?Se non me ne frega nulla di avere la posta elettronica?Finora, se lo Stato mi doveva comunicare qualcosa, mi mandava una raccomandata A/R, senza costi per me. Adesso mi OBBLIGANO a comprare un computer, ad attivare una connessione, a sostenere dei costi, perché POTREBBERO inviarmi delle comunicazioni tramite PEC?Ma chi gliel'ha chiesto? Io rivoglio la mia raccomandata!
    • Valeren scrive:
      Re: Ma è obbligatoria??
      Quante raccomandate hai ricevuto dallo stato?Quante invece ne hai inviate - ad esempio, certificati medici?Tutti gli invii sarebbero gratuiti, immediati ed associati all'allegato - cosa che con la raccomandata non è.Poi puoi continuare col piccione viaggiatore o coi segnali di fumo, se ti aggrada.
      • palin scrive:
        Re: Ma è obbligatoria??
        - Scritto da: Valeren
        Quante raccomandate hai ricevuto dallo stato?Sicuramente più di 10 nella mia vita.
        Quante invece ne hai inviate - ad esempio,
        certificati
        medici?Nessuna.
        Tutti gli invii sarebbero gratuiti, immediati ed
        associati all'allegato - cosa che con la
        raccomandata non è.Questo in quale film? Gratuiti (per il destinatario) un paio di ciufoli, guardati quanto costa in media una casella PEC. Sveglia! :)
        • pluto scrive:
          Re: Ma è obbligatoria??

          Questo in quale film? Gratuiti (per il
          destinatario) un paio di ciufoli, guardati quanto
          costa in media una casella PEC. Sveglia!
          :)5 euro/anno (http://www.pec.it/Offerta.aspx) non mi sembra un costo esoso.
          • Giorgio scrive:
            Re: Ma è obbligatoria??
            E quanto costa il computer necessario per mandare questa mail?Quanto costa il corso necessario ad imparare ad usarlo?Quanto costa la connessione ADSL?Scenario: sono un commerciante anziano che abita in un paesino in cima ad una montagna. Finora ho sempre fatto il mio lavoro ed ho sempre mandato le mie raccomandate A/R (forse una all'anno) dall'ufficio postale del paese. Se lo Stato deve scrivermi, ha il mio indirizzo.Adesso mi OBBLIGANO ad avere una casella di posta elettronica??? Me la attivano di default e mi dicono "vattela a leggere"?????E chi mi insegna come si fa? Chi mi paga le spese?Ma solo a me sembra assurda questa cosa???
          • pluto scrive:
            Re: Ma è obbligatoria??
            Calma, concordo con te.Anche io penso che sia profondamente sbagliato renderla obbligatoria per le ragioni che hai scritto tu e soprattutto perché voglio essere libero di decidere se e cosa usare per certificare la mia posta elettronica.Rispondevo semplicemente a Palin che ne faceva una questione di costi limitatamente alla PEC stessa e questo, a mio avviso, è un discorso assurdo: se possiedi già un computer e lo sai usare e hai già una connessione ad internet (non necessariamente un ADSL per mandare 2 e-mail...), scegliere di utilizzare un account PEC può essere una gran bella comodità, visto che ce ne sono a giro da 5 euro + iva all'anno.
          • Nemis scrive:
            Re: Ma è obbligatoria??
            io non ho capito invece il caso in cui le mail non vengon lette.al mittente arriva la segnalazione NON letto, e poi in caso di problemi di chi è la colpa?mia che ho rotto il pc e non ho letto la posta?o del mittente che non si è preoccupato di controllare il corretto invio della PEC , visto che è questa la sua funzione importante ?
          • piotr70 scrive:
            Re: Ma è obbligatoria??
            La PEC non segnala l'avvenuta lettura, ma solo l'avvenuta consegna in casella. Il mittente è tenuto ad assicurarsi di avere la ricevuta di accettazione e quella di consegna. Con l'accettazione può dimostrare di avere spedito, con la consegna può dimostrare che il destinatario ha ricevuto. Il fatto che il destinatario abbia letto o meno esula dalla PEC.Gli utenti che dichiarano l'uso di una casella PEC per determinati procedimenti saranno tenuti ad un controllo periodico delle loro caselle. C'è da dire che la maggior parte dei gestori fornisce la possibilità di avere notifiche di nuovi messaggi o su altre caselle (ordinarie) o via SMS o altro.
          • BluEdoG scrive:
            Re: Ma è obbligatoria??
            E' lo stesso errore che ricorre da parecchi anni nel mondo dell'informatica. Ricordate il periodo della new economy? tutti i giornalisti a sperticarsi nel dire che questo era il nuovo che SOSTITUIVA il vecchio, quando invece sappiamo che doveva AFFIANCARE e non SOPPIANTARE.
      • Giorgio scrive:
        Re: Ma è obbligatoria??
        E chi ha parlato di segnali di fumo o di piccioni?Se devo comunicare qualcosa alle Istituzioni, vado all'ufficio postale e spedisco una raccomandata, per un costo minimo, altrimenti non ho spese.L'invio di una mail PEC è gratuito, ma NON E' GRATUITA l'infrastruttura necessaria per mandarla.Al ciabattino sotto casa mia, che ha sessant'anni, lo compra lo Stato il computer?Glielo insegna lo Stato ad usarlo?Conosco un sacco di liberi professionisti e titolari di negozi che non usano internet e non si sentono obbligati a farlo.Sarebbe come OBBLIGARE qualcuno a comprare un cellulare. Puoi illustrarmi fino a domani i "vantaggi" di averne uno, ma non puoi COSTRINGERMI a comprarlo, no? Questa PEC è esattamente la stessa cosa.
        • markoer scrive:
          Re: Ma è obbligatoria??
          - Scritto da: Giorgio[...]
          Conosco un sacco di liberi professionisti e
          titolari di negozi che non usano internet e non
          si sentono obbligati a farlo.[...]Questo è probabilmente il problema... forse conviene svegliarsi un attimino nel 21mo secolo. Non ti serve l'ADSL per mandare un'email. Abbiamo fatto senza per 15 anni e passa :-)Cordiali saluti
        • Gussie scrive:
          Re: Ma è obbligatoria??
          Ma il problema non è il costo. Il vero problema è che ::(1) È solo un sistema italiano, (qualsiasi sistema di comunicazione deve essere universale)(2) Non può essere utilizzato l'indirizzo e-mail esistente quindi una complicazione a livello di utilizzo(3) La cosa più grave è che si perde totalmente la facoltà di rifiutare una raccomandata, quindi se ti inviano una raccomandata tramite PEC (per es. in una situazione giuridica penale), il sistema prende come consegnata e notificata tale raccomandata anche se non hai letto il messaggio e senza avere il diritto di rifiutare.(4) Il solo fatto di registrare una PEC come privato o come azienda ti mette in queste condizioni e toglie qualsiasi responsabilità al mittente.(5) Finalmente da dire che un sistema internazionale NORMALMENTE utilizzato esiste già da tanti anni ed si chiama firma elettronica (o certificato digitale per la posta elettronica) che è riconosciuto legalmente e che si può usare con qualsiasi indirizzo di posta elettronica.
          • pippuz scrive:
            Re: Ma è obbligatoria??

            (5) Finalmente da dire che un sistema
            internazionale NORMALMENTE utilizzato esiste già
            da tanti anni ed si chiama firma elettronica (o
            certificato digitale per la posta elettronica)
            che è riconosciuto legalmentericonosciuto legalmente? non ne sono del tutto sicuro..
          • pippuz scrive:
            Re: Ma è obbligatoria??

            (2) Non può essere utilizzato l'indirizzo e-mail
            esistente quindi una complicazione a livello di
            utilizzoil problema e' che se colui che gestisce la mia posta deve essere responsabile ad es. dei marcatori temporali, della correttezza della trasmissione, ... ed eventualmente risponderne, questo soggetto deve essere autorizzato e certificato. chiediamo a libero se ce lo fa gratis? irreale
          • Gussie scrive:
            Re: Ma è obbligatoria??
            La firma digitale è valida e riconosciuta in Italia e nel mondo ::http://it.wikipedia.org/wiki/Firma_digitale#Valore_giuridico_della_firma_digitale_in_Italia
          • piotr70 scrive:
            Re: Ma è obbligatoria??
            Ti garantisco che il CNIPA fa un lavoro di sorveglianza, controllo, test di inteoperabilità e armonizzazione dei gestori che è encomiabile (per essere degli statali, si intende). I Gestori, per diventare tali, devono passare dei test piuttosto seri. Parte dei sistemi usati (marcatori, HSM, certificati, Sistemi Operativi, ecc...) devono essere certificati. Poi è richiesto l'ISO9000.E' da questa infrastruttura che scaturiscono i costi.
    • Giorgio scrive:
      Re: Ma è obbligatoria??

      gratuito per chi la riceve, ma non di certo per
      chi la
      invia.
      Magari se ti capiterà di doverne inviare qualcuna
      cambierai
      idea.Ma allora non ci capiamo.Vogliamo paragonare il costo di una raccomandata a quello del SISTEMA INFORMATICO necessario per la PEC? Costa di più un francobollo o un computer?

      mi sembra giusto che si paghi il servizio, se il
      ciabattino non vuole adeguarsi chi dovrebbe
      pagare per
      lui?E di nuovo non ci capiamo.Adesso lui non paga NULLA per ricevere PRIVATAMENTE una comunicazione.Domani dovrà PAGARE per ricevere una comunicazione che oltretutto QUALCUN'ALTRO ha già letto per lui.Alla faccia della Costituzione, della privacy e del buon senso.E poi questa parola pericolosissima: ADEGUARSI.Scusate, ma adeguarsi un XXXXX!! Questo è mettersi a novanta!
      Non diciamo fesserie sulla scarsità di
      infrastrutture che ci sono nazioni che di
      infrastrutture ne hanno meno dell' Italia, e il
      sistema della firma digitale lo usano già da
      diverso
      tempo.Grazie per avermi dato del fesso. Molto educato.Firma digitale è un conto, PEC è un altro (solito pasticcio italiota).E continuo a ripetere che DEVE ANCORA ESSERE CONSENTITO l'utilizzo della posta convenzionale con i suoi sistemi di notifica gratuiti. Sostituirlo OBBLIGATORIAMENTE con un sistema informatico (oltretutto fuori standard, costoso, con dubbi formali di funzionalità, ecc. ecc.) è anticostituzionale e socialmente immorale.Sempre IMVHO.
      • pippuz scrive:
        Re: Ma è obbligatoria??

        Ma allora non ci capiamo.
        Vogliamo paragonare il costo di una raccomandata
        a quello del SISTEMA INFORMATICO necessario per
        la PEC? Costa di più un francobollo o un
        computer?in moltissimi casi, penso la stragrande maggioranza, il computer esiste gia', anche se per fare le fatture e/o tenere un minimo di contabilita'. costa piu' perdere un'ora ogni volta che devi andare in posta, pagare il francobollo x il numero di raccomandate o un computer?
        Adesso lui non paga NULLA per ricevere
        PRIVATAMENTE una
        comunicazione.
        Domani dovrà PAGARE per ricevere una
        comunicazione che oltretutto QUALCUN'ALTRO ha già
        letto per
        lui.potra' dover pagare, che e' molto diverso. Inoltre, se lui non vuole affidarsi ad altri, puo' farlo autonomamente. Altrimenti, si affida ad una persona di fiducia e, in quanto tale, lo delega a leggere le proprie comunicazioni professionali.
        Alla faccia della Costituzione, della privacy e
        del buon
        senso.non citare la Costituzione senza neanche scrivere la relazione che avrebbe con il caso specifico,un minimo di serieta', please.
        Firma digitale è un conto, PEC è un altro (solito
        pasticcio
        italiota).
        E continuo a ripetere che DEVE ANCORA ESSERE
        CONSENTITO l'utilizzo della posta convenzionale
        con i suoi sistemi di notifica gratuiti.
        Sostituirlo OBBLIGATORIAMENTE con un sistema
        informatico (oltretutto fuori standard, costoso,
        con dubbi formali di funzionalità, ecc. ecc.) è
        anticostituzionale e socialmente
        immorale.non mischiare le carte: le innegabili pecche dal punto di vista tecnico e relativo alle spese non ha niente a che fare con il punto di cui si stava discutendo. Fosse per me: PEC (o meglio altro sistema standard con la stessa funzione) obbligatorio per tutti i professionisti, chi vuole puo' decidere di ricevere le raccomandate cartacee.
        Sempre IMVHO.
      • piotr70 scrive:
        Re: Ma è obbligatoria??
        Ricevere una raccomandata A/R per me non è gratuito. Se il postino non mi trova in casa (io al mattino lavoro) mi faccio 2 ore di fila all'ufficio postale. 10 raccomandate l'anno sono 20 ore di fila sotratte a cose più divertenti. Giusto stamattina devo andare a prenderne una, e devo chiedere un permesso per uscire.
    • DiggingMyHole scrive:
      Re: Ma è obbligatoria??
      - Scritto da: Giorgio
      OBBLIGARE ad averne una e
      renderla l'UNICO mezzo di comunicazione legale è
      un suicidio sociale.
      IMVHO.Non credo sarà l'unico mezzo di comunicazione legale, nonostante le opinioni dei soliti catastrofisti. E comunque sarebbe ora che l'Italia si desse una svegliata sul fronte informatico, questa potrebbe essere un'occasione, ma ci vorrebbe molto altro, e possibilmente per vie gratuite. E' che i nostri burocrati purtroppo non capiscono un XXXXX di marketing o di sociologia, preferiscono imporre le cose e senza tanti pensieri, quando basterebbe presentarle nel modo giusto per far scattare l'entusiasmo nella gente, anche davanti a rivoluzioni radicali.
  • z f k scrive:
    quale client per la PEC?
    Personalmente ero fermo ad una situazione del genere: la gestione di una casella PEC poteva avvenire solo usando moduli sw che funzionavano solo con un certo client sotto un certo sistema operativo.Ora non credo che le cose siano cambiate di molto, o sbaglio? Qualcuno puo' mettere giu' due righe sullo stato dell'arte?Mi sa che l'unico modo per svincolarsi dal sistema in uso sia quello di accedere tramite webmail...CYA
    • pluto scrive:
      Re: quale client per la PEC?
      Non è così.Ho instalato regolarmente degli accounto di posta certificata sia su Outlook Express che su Thunderbird.
      • Alex scrive:
        Re: quale client per la PEC?
        La PEC è "lato server", il client puoi utilizzare quello che vuoi, il tuo messaggio poi verrà impacchettato dal server ed inviato, dall'altra parte riceverai una normale email contenente il tuo messaggio originale.
        • z f k scrive:
          Re: quale client per la PEC?
          - Scritto da: Alex
          La PEC è "lato server", il client puoi utilizzare
          quello che vuoi, il tuo messaggio poi verrà
          impacchettato dal server ed inviato, dall'altra
          parte riceverai una normale email contenente il
          tuo messaggio
          originale.Non serve una smart card e relativo lettore e relativo driver?Ricordavo male?CYA
          • pluto scrive:
            Re: quale client per la PEC?
            No, quello è per la firma digitale da apporre su documenti elettronici (che non necessariamente dopo sono inviati per e-mail).L'account di posta certificata richiede sia per il server SMTP che per il POP connessioni SSL ed un'autenticazione aggiuntiva da passare al server SMTP.Sono tutte opzioni normalmente configurabili sui più comuni client di posta elettronica.
          • z f k scrive:
            Re: quale client per la PEC?
            - Scritto da: pluto
            No, quello è per la firma digitale da apporre su
            documenti elettronici (che non necessariamente
            dopo sono inviati per
            e-mail).
            L'account di posta certificata richiede sia per
            il server SMTP che per il POP connessioni SSL ed
            un'autenticazione aggiuntiva da passare al server
            SMTP.Aah, ok, grazie, tutto chiaro, ora ^_^;;;CYA
  • z f k scrive:
    cui prodest?
    La vocetta paranoica sta borbottando "controllo multilivello... tracciamento... schedature... dossier...", ma io penso sia qualcosa di molto piu' gretto e materiale. I soldi.La raccomandata A/R si paga; siamo abituati a cio', ma la nostra ottica e' falsata dal fatto che al pagamento corrisponde anche un qualcosa di tangibile, ossia trasporto del plico, bolli, timbri e cartolina che torna indietro.Quello che sfugge ai nostri sensi e' il valore legale aggiunto della cosa, almeno fin quando non ci serve effettivamente per far valere un nostro diritto o per difenderci da qualche accusa.Insomma, in cio' che paghiamo c'e' anche questo valore legale ed e' questa quota immateriale che si trasferisce - guarda caso - nell'immateriale mondo telematico. Paghiamo la gestione della casella certificata (ossia paghiamo il certificatore, che identifica il mittente ma non l'autore del documento, come dice giustamente l'articolo) e le marcature temporali (che determinano momento dell'invio e della ricezione, con conseguente non ripudiabilita' e blablabla).Le cifre possono sembrare piccole nel caso di una singola operazione, ma provate a moltiplicare per il volume dell'intero nell'arco di un anno. Sottraete la cifra dell'investimento iniziale per le infrastrutture (server, software e certificazioni ISO) e ottenete il valore dell'intero ambaradan. Un paletto qui, uno sbarramento li' e il flusso di tale marea di denaro viene indirizzato verso i mulini giusti...CYA
    • pluto scrive:
      Re: cui prodest?
      Scusa ma l'unica cosa che paghi è la casella di posta certificata, le marcature temporali sono comprese.E 5 euro/anno (http://www.pec.it/Offerta.aspx) non mi sembra un costo esoso.
      • pippuz scrive:
        Re: cui prodest?
        - Scritto da: pluto
        Scusa ma l'unica cosa che paghi è la casella di
        posta certificata, le marcature temporali sono
        comprese.
        E 5 euro/anno (http://www.pec.it/Offerta.aspx)
        non mi sembra un costo
        esoso.5 euro / anno moltiplicato per tutte le imprese/professionisti italiane + le infrastrutture che l'azienda vincitrice della gara statale dovra' garantire nell'eventualita' che orde di cittadini chiedano la loro bella casella di posta certificata sono un mucchio di quattrini. sia chiaro, il problema non e' sveltire le procedure / ridurre i costi, e' che si fa di tutto (e l'emendamento proposto ne e' conferma) che si voglia favorire un solo sistema (per di piu', da quel che si legge, non interoperabile), con il rischio che l'obiettivo vero sia favorire gli amici degli amici.
        • pippuz scrive:
          Re: cui prodest?
          dimenticavo: fra 5-10 anni, quando ci si rendera' conto che un sistema proprietario (di fatto non aderisce a standard riconosciuti) non interoperabile dovra' essere cambiato, chi paga l'"aggiornamento tecnologico"? perche' fare bene una cosa, quando puoi farla male favorendo gli amici degli amici, tanto pagano i contribuenti?
        • Alessio scrive:
          Re: cui prodest?
          - Scritto da: pippuz
          - Scritto da: pluto

          Scusa ma l'unica cosa che paghi è la casella di

          posta certificata, le marcature temporali sono

          comprese.

          E 5 euro/anno (http://www.pec.it/Offerta.aspx)

          non mi sembra un costo

          esoso.

          5 euro / anno moltiplicato per tutte le
          imprese/professionisti italiane + le
          infrastrutture che l'azienda vincitrice della
          gara statale dovra' garantire nell'eventualita'
          che orde di cittadini chiedano la loro bella
          casella di posta certificata sono un mucchio di
          quattrini.


          sia chiaro, il problema non e' sveltire le
          procedure / ridurre i costi, e' che si fa di
          tutto (e l'emendamento proposto ne e' conferma)
          che si voglia favorire un solo sistema (per di
          piu', da quel che si legge, non interoperabile),
          con il rischio che l'obiettivo vero sia favorire
          gli amici degli
          amici.Temo non abbiano alcuna intenzione di fare gara per l'affidamento del servizio.
  • franco frattali scrive:
    ponydinamica
    secondo me la PEC è nata solo per semplice esercizio di ponydinamica da parte di qualche idiota di consulente IT ministeriale che voleva fare lo splendido.per chi non conoscesse la ponydinamica:http://www.soft-land.org/storie/08/story13
    • Valeren scrive:
      Re: ponydinamica
      Ricordo la ponydinamica, ma hai messo un link ad una pagina ancora più lunga e pallosa delle leggi e leggine :DNon so quanta gente andrà oltre le 30 righe.
      • Lord Kap scrive:
        Re: ponydinamica
        (geek)- Scritto da: Valeren
        Ricordo la ponydinamica, ma hai messo un link ad
        una pagina ancora più lunga e pallosa delle leggi
        e leggine :DIo non avevo ancora sentito parlare di 'sta cosa. ;)
        Non so quanta gente andrà oltre le 30 righe.L'ho letto tutto e mi sono anche sforzato di capire le leggi matematiche. Molto interessante!(geek)-- Saluti, Kap
  • lucaberti scrive:
    condensare l'incondensabile?
    solo una cosa. finchè si sarà costretti a scrivere di cose legali in questo modo non c'è PEC che tenga. Dopo le prime due pagine ho mollato lo confesso..N.B. "si sarà costretti" significa che la colpa non è di chi scrive ma del quadro normativo profondamente eterogeneo e spesso contraddittorio.
    • logicaMente scrive:
      Re: condensare l'incondensabile?
      - Scritto da: lucaberti
      solo una cosa.
      finchè si sarà costretti a scrivere di cose
      legali in questo modo non c'è PEC che tenga.

      Dopo le prime due pagine ho mollato lo confesso.Anch'io.

      .N.B.
      "si sarà costretti" significa che la colpa non è
      di chi scrive ma del quadro normativo
      profondamente eterogeneo e spesso
      contraddittorio.Quoto. :
    • ciabatta scrive:
      Re: condensare l'incondensabile?
      Sì, effettivamente l'articolo risulta essere un pò osticoda leggere per il mio cervello.Vi rendete conto che polverone si sta alzando semplicementeper regolamentare una cosa che praticamente esiste già?Secondo l'articolo del comma del decreto e così via fino a perdere il filo...L'autore dell'articolo ha tutta la mia comprensione perchèdifronte ad un ingarbugliamento del genere ci vuole il pelo sullo stomaco solo per scrivere un articolo sull'argomento... e si sta parlando di una mail.E poi c'è una cosa fondamentale e su cui riflettere: ma chi la voluta la PEC? Io personalmente non ho mai sentito lamentarsi nessuno.
      • ciabatta scrive:
        Re: condensare l'incondensabile?
        LA = L'HASORRY
      • pippuz scrive:
        Re: condensare l'incondensabile?

        E poi c'è una cosa fondamentale e su cui
        riflettere: ma chi la voluta la PEC? Io
        personalmente non ho mai sentito lamentarsi
        nessuno.beh, la PEC, anzi quello che la PEC, insieme a tecnologie equivalenti, vorrebbe rappresentare, un sistema di comunicazione elettronico con garanzie simili alla raccomandata, non e' proprio da buttare. Considera che per una qualsiasi operazione degna di rilievo (dalla disdetta del telefono alla richiesta del rimborso con myAir, a molti altri casi) semplificherebbe la vita a molti, oltre a ridurre costi e tempi. Il problema e' che, come al solito in questo paese (volutamente minuscolo), si preferisce legiferare non nell'interesse del cittadino, ma di quei pochi che ne possono approfittare.
    • Valeren scrive:
      Re: condensare l'incondensabile?
      Io ho ceduto prima :)Il problema è che siamo (molti, troll a parte) tecnici / informatici / appassionati, ma ben pochi hanno studi di legge o similari alle spalle.Io tra l'altro posso leggere un manuale o del codice per ore, ma sbadiglio alla seconda riga del verbale di condominio :DPurtroppo è giusto che le leggi siano scritte così - precise, burocratiche e con interpretazione costante nel tempo.
  • Alessio scrive:
    Alla Camera i commi indicati non ci sono
    Sembrerebbe che nel testo del DDL di conversione in legge del D.L. 78/2009 reperibile qui http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=16PDL0026890 sembrerebbe che l'emendamento Pagano sia stato respinto...
    • Guido Scorza scrive:
      Re: Alla Camera i commi indicati non ci sono
      Si, infatti è così.Avevo segnalato la cosa un pò di giorni fa:http://www.guidoscorza.it/?p=943ma poi si è riusciti a farlo dichiarare inammissibile.Per ora l'emendamento proprio non c'è e visti i tanti problemi sul tavolo...meglio sottolinearlo in modo da concentrare le preoccupazioni e le azioni di buon senso sul resto. G.
      • Silvia scrive:
        Re: Alla Camera i commi indicati non ci sono
        Bene, caro Guido, direi! ;-)A mio avviso, comunque, è necessario tenere alta la guardia, considerato che il testo deve passare al Senato e poi essere definitivamente approvato alla Camera, no? Quindi, quell'emendamento può essere riproposto in termini leggermente diversi da qualcun altro...e di solito gli emendamenti che interessa che reggano vengono sempre inseriti poco prima della fiducia definitiva alla Camera.. ;-)
    • Andrea Lisi scrive:
      Re: Alla Camera i commi indicati non ci sono
      Sì, sembrerebbe essere così! Ed è un'ottima notizia dsell'ultim'ora.Tenete in considerazione che il testo ora dovrebbe passare al Senato e poi ripassare alla Camera (probabilmente a colpi di fiducia). Quindi conviene tenere alta la guardia, perchè può essere riproposto l'emendamento in termini leggermente diversi e, se interessa farlo passare, sarà riproposto all'ultimo minuto! ;-)Ciao a tutti! Andrea
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