USA, la sindrome da stress informatico

Uno scenario di ansietà e frustrazione ad attendere gli utenti tecnologizzati. Sarebbero snervati per tempi troppo lunghi di caricamento e frequenti inconvenienti tecnici. Lo sostiene uno studio statunitense

Roma – Si intitola Combating Computer Stress Syndrome ed è uno studio pubblicato di recente da un think tank statunitense legato all’industria delle comunicazioni. Una vera e propria sindrome da stress informatico, che colpirebbe frequentemente gli utenti a stelle e strisce, alle prese con malfunzionamenti, tempi infiniti di caricamento e rapporti snervanti con i centri di supporto tecnico .

“Oggi, gli utenti dipendenti dalle tecnologie digitali vengono sempre più spesso travolti – si legge nello studio – turbati da difficoltà e inconvenienti tecnici all’ordine del giorno nelle loro vite”. Sono state circa un migliaio le persone intervistate dal gruppo Chief Marketing Officer Council , il cui obiettivo era scoprire il relativo livello di soddisfazione delle varie tecnologie di comunicazione odierne.

È emerso che la maggior parte del campione trovi frustrante la propria esperienza con i computer e, più in generale, con diavolerie tecnologiche troppo complesse da utilizzare. Per non parlare delle frequenti intrusioni virali , dei più svariati problemi tecnici e delle conseguenti, estenuanti procedure per risolverli.

“La realtà è che numerosi e persistenti problemi di natura tecnica stanno preoccupando molti utenti informatici – ha continuato lo studio – provocando in loro un’angoscia e uno stato d’ansia non certo necessari”. Secondo i dati, il 94 per cento degli intervistati ha ammesso di provare un senso di dipendenza dai propri apparecchi tecnologici . Inoltre, i due terzi degli utenti avrebbe sperimentato quella che lo stesso studio definisce Computer Stress Syndrome (CSS).

Dipendenza. Secondo un’altra analisi , condotta dall’ University of Maryland , la maggior parte degli studenti statunitensi avrebbe sperimentato una sorta di Internet addiction , non riuscendo a fare a meno di social network, lettori musicali e smartphone vari. I 200 studenti sotto analisi, una volta privati per 24 ore dei loro tool informatici, avrebbero mostrato chiari segni di ansietà , con una voglia smodata di rimettersi online.

È anche vero che gli stessi studenti non hanno fatto granché fatica a sottolineare la propria dipendenza , parlando di seconde pelli elettroniche e dell’impossibilità di vivere senza Facebook e compagnia social . Alcuni avrebbero addirittura risposto, dopo 24 ore d’astinenza, di aver provato la stessa sensazione negativa dell’isolamento, lontano da amici e parenti. Amici e parenti mediati da social network?

Mauro Vecchio

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  • ottomano scrive:
    Loro sono i primi con Adsense
    Google è la prima a distribuire falsi antivirus tramite il loro programma pubblicitario AdSense...Sul mio sito sono stato più volte costretto ad inserire a mano gli indirizzi sgraditi per evitare che i miei visitatori si imbattessero nei vari "Malware Removal Tools" fasulli...Nicola
    • cats in cool scrive:
      Re: Loro sono i primi con Adsense
      - Scritto da: ottomano
      Google è la prima a distribuire falsi antivirus
      tramite il loro programma pubblicitario
      AdSense...
      Sul mio sito sono stato più volte costretto ad
      inserire a mano gli indirizzi sgraditi per
      evitare che i miei visitatori si imbattessero nei
      vari "Malware Removal Tools"
      fasulli...

      NicolaBella roba, ora ci lobotomizzano la rete per colpa di windoz.. a ridicoli..
  • Guybrush scrive:
    Furizia e Malware
    Inizialmente 'sti programmi erano nascosti dentro crack e programmi piratati.Specialmente i videogiochi e le collezioni pirata quali la storica Twilight, per esempio.Il salto di qualita' lo ha offerto microsoft con WGA: e' diventato possibile (o meglio: economicamente vantaggioso) diffondere interi sistemi operativi modificati ad hoc e controllati da software house diverse da quella originaria.Hai voglia ad installare antivirus: come il gestore del S.O. si accorge dell'intruso scatta la contro-offensiva da parte dei PC non infetti.Che poi sara' il passo successivo quado qualcuno dei black-hats che adesso fa il pirata abbandonera' la sua crew per diventare un rispettabile esperto di sicureza informatica.E, a dirla tutta, sarebbe anche un modo di proteggere i computer molto piu' efficace: nessun immenso database caricato in ram, solo un servizio da accedere in rete e che non si puo' craccare facilmente, per definizione.GT
    • cats in cool scrive:
      Re: Furizia e Malware
      - Scritto da: Guybrush
      Inizialmente 'sti programmi erano nascosti dentro
      crack e programmi
      piratati.
      Specialmente i videogiochi e le collezioni pirata
      quali la storica Twilight, per
      esempio.
      Il salto di qualita' lo ha offerto microsoft con
      WGA: e' diventato possibile (o meglio:
      economicamente vantaggioso) diffondere interi
      sistemi operativi modificati ad hoc e controllati
      da software house diverse da quella
      originaria.
      Hai voglia ad installare antivirus: come il
      gestore del S.O. si accorge dell'intruso scatta
      la contro-offensiva da parte dei PC non
      infetti.

      Che poi sara' il passo successivo quado qualcuno
      dei black-hats che adesso fa il pirata
      abbandonera' la sua crew per diventare un
      rispettabile esperto di sicureza
      informatica.

      E, a dirla tutta, sarebbe anche un modo di
      proteggere i computer molto piu' efficace: nessun
      immenso database caricato in ram, solo un
      servizio da accedere in rete e che non si puo'
      craccare facilmente, per
      definizione.

      GT Cacchio se ne sai di virus e storia del malware.. !Ah, ecco- scusa, sei un utente windoz.. ;-)
  • ruppolo scrive:
    Quindi la politica Apple è giusta!
    L'utente non deve essere libero di pigliare malware, anche perché se lo piglia danneggia successivamente gli altri.
    • Guybrush scrive:
      Re: Quindi la politica Apple è giusta!
      - Scritto da: ruppolo
      L'utente non deve essere libero di pigliare
      malware, anche perché se lo piglia danneggia
      successivamente gli
      altri.Toqqueville docet: se ci sono 9 stupidi e un saggio, e' il saggio che si deve adeguare.D'altro canto Arthur Bloch ci rammenta che "Gli idioti sono sempre più astuti delle misure che si prendono per impedir loro di nuocere"...e allora?E allora il saggio diventa un tecnico e, quando l'idiota si trova nei XXXXXX per colpa della propria stupidita', lo aiuta, gli rimette a posto il PC, gli spiega cosa e' sucXXXXX e come fare ad evitarlo in futuro il tutto in un paio di ore in cui lo "invita" a prendere appunti e a fare anche un po' di pratica.Il tutto per la modica spesa di 50 euro l'ora + 25 euro quale diritto di chiamata.E l'idiota paga, così impara.GT
      • Wolf01 scrive:
        Re: Quindi la politica Apple è giusta!
        Bravo.Io proporrei una class action nei confronti di Apple che sta togliendo lavoro a noi saggi-tecnici con false illusioni di protezione.
        • ruppolo scrive:
          Re: Quindi la politica Apple è giusta!
          - Scritto da: Wolf01
          Bravo.
          Io proporrei una class action nei confronti di
          Apple che sta togliendo lavoro a noi
          saggi-tecnici con false illusioni di
          protezione.Questo lavoro l'ha già tolto, era quello che facevo io fino al 2003. Da allora in poi i Mac non hanno più bisogno di regolare manutenzione, ed è già tanto se ad un Mac capita 1 volta nella sua vita un problema di un certo rilievo.
          • Wolf01 scrive:
            Re: Quindi la politica Apple è giusta!
            Effettivamente hai ragione, l'ultima volta che ho messo mano su un'intera rete Apple in uno studio tipografico è stato, 4 anni fa, quando ho aggiunto un pc con windows.. perchè gli serviva windows.Ho semplicemente dovuto impostare tutto a mano perchè il pc con windows vedeva tutto ma i mac non si vedevano manco tra loro in automatico, e non ti dico per configurare le stampanti.Da quella volta non hanno più avuto problemi di nessun genere.
          • cats in cool scrive:
            Re: Quindi la politica Apple è giusta!
            - Scritto da: Wolf01
            Effettivamente hai ragione, l'ultima volta che ho
            messo mano su un'intera rete Apple in uno studio
            tipografico è stato, 4 anni fa, quando ho
            aggiunto un pc con windows.. perchè gli serviva
            windows.
            Ho semplicemente dovuto impostare tutto a mano
            perchè il pc con windows vedeva tutto ma i mac
            non si vedevano manco tra loro in automatico, e
            non ti dico per configurare le
            stampanti.

            Da quella volta non hanno più avuto problemi di
            nessun
            genere.Che tempo fa' sul tuo pianeta? qui sulla terra si sta abbastanza bene..;-)
    • Funz scrive:
      Re: Quindi la politica Apple è giusta!
      - Scritto da: ruppolo
      L'utente non deve essere libero Frase corretta per riportarla in linea col pensiero di Steve Jobs
  • attonito scrive:
    uomo anello debole della catena
    ok ok, adesso dimmi una cosa che non so, eh?
    • Francesco_Holy87 scrive:
      Re: uomo anello debole della catena
      In effetti hanno scoperto l'acqua calda.
      • Wolf01 scrive:
        Re: uomo anello debole della catena
        PEBKAC esiste da quando esistono K e C.Non è una novità, si è sempre saputo, e anche senza antivirus un uomo accorto può evitare di prendere malware, anche visto l'andazzo degli ultimi tempi dove gli antivirus non servono a niente, arriva il virus-finto-antivirus che ti disabilita quello vero e ti infetta il mondo.
  • Skynet scrive:
    Tool di rimozione
    [img]http://www.stuffwelike.com/stuffwelike/wp-content/uploads/2007/09/terminator.jpg[/img]Come si rimedia quando il problema è fra la sedia e la tastiera? L'ing. sociale può servire per qualunque cosa, anche per creare botnet, quindi non è solo un problema del singolo utente, che non è difeso da sé stesso e può nuocere anche agli altri. Aumentare la consapevolezza, educare la gente? Abbastanza utopistico: chi lo fa? E la madre dei cretini è sempre incinta. Ingabbiare tutto come fa Apple? Ma poi ci sono i "furbi" che pensano di poter aggirare il tutto e scaricate "iTunes ottimizzato" o la copia pirata di iQualcosa. Sperare di eliminare tutte le truffe è impensabile. La falla numero 1 è difficile da correggere. Un buon antivirus/antimalware serio, qualche dritta e poco altro, ppoi cavoli loro... ma in parte anche nostri.
    • Nedanfor non loggato scrive:
      Re: Tool di rimozione
      Prendere coscienza? Chiedere assistenza tecnica seria e qualificata? Se questa è la dimostrazione che normalmente la gente non è autosufficiente dal punto di vista informatico è anche la dimostrazione che servono tecnici che invece di sbatterti XP crackato per qualsiasi motivo (nonostante magari hai anche la licenza... Dove vivo io succede spesso) con un qualche antivirus (crackato anch'esso) ti spiegano l'ABC (sito sicuro/sito non sicuro) e ti forniscono aiuto in caso di dubbi. Io onestamente trovo la soluzione migliore (alla portata di tutti) Linux, sempre previa assistenza tecnica... Che tanto a metter la password son tutti buoni, ma a riflettere prima di farlo son capaci in pochi.PS. Dico Linux e non Mac principalmente per lock-in e costo, se uno può permettersi un Mac e non ha particolari scelte etiche è come sopra. Ma vale per qualsiasi Unix, d'altro canto, fosse pure Solaris, OpenSolaris o un *BSD. Alla fine una buona soluzione c'è da sempre: si chiamano repository. Da oggi con interfaccia utilizzabile anche da un decerebrato (mai provato ad usare Ubuntu Software Center?). Il problema di Windows è che essendo defective by design per il lato virus l'utente crede veramente che i virus si installino da soli su qualsiasi OS, a sua insaputa, e questo genera una vera e propria fobia.
      • ruppolo scrive:
        Re: Tool di rimozione
        - Scritto da: Nedanfor non loggato
        Il problema di Windows
        è che essendo defective by design per il lato
        virus l'utente crede veramente che i virus si
        installino da soli su qualsiasi OS, a sua
        insaputa, e questo genera una vera e propria
        fobia.Aspetta di vedere i virus per i terminali mobile, lì non esiste alcuna protezione e il virus ha a disposizione ogni ben di Dio.
        • cats in cool scrive:
          Re: Tool di rimozione
          - Scritto da: ruppolo
          - Scritto da: Nedanfor non loggato

          Il problema di Windows

          è che essendo defective by design per il lato

          virus l'utente crede veramente che i virus si

          installino da soli su qualsiasi OS, a sua

          insaputa, e questo genera una vera e propria

          fobia.

          Aspetta di vedere i virus per i terminali mobile,
          lì non esiste alcuna protezione e il virus ha a
          disposizione ogni ben di
          Dio.E li' si vedra' se il tanto chiuso iphoneOS ha dei vantaggi o meno rispetto agli altri OS per fonini.. windows mobile in testa.. mi vien gia' da ridere quando si ritroveranno a telefonare a Minsk per 6 ore a notte.. o vedranno girare su youporn il video che hanno fatto con la fidanzata la sera prima ;-)Meno male che Apple almeno impedisce di farsi del male da soli.. vorrei proprio poter installare il XXXXXXXXX che permette il multitasking sugli iphone di tutti i fighetti saputelli, cosi' in 2 secondi freezerebbero il device all'istante, impedendosi di telefonare, o altro molto piu' dannoso ;-)
          • DarkSchneider scrive:
            Re: Tool di rimozione
            - Scritto da: cats in cool
            Meno male che Apple almeno impedisce di farsi del
            male da soli.. vorrei proprio poter installare il
            XXXXXXXXX che permette il multitasking sugli
            iphone di tutti i fighetti saputelli, cosi' in 2
            secondi freezerebbero il device all'istante,
            impedendosi di telefonare, o altro molto piu'
            dannoso
            ;-)E invece senza multitask partirà il malware e... Basta! Una sola applicazione per volta!
        • Nedanfor non loggato scrive:
          Re: Tool di rimozione
          Purtroppo Windows Mobile è così poco diffuso ultimamente che nessuno è interessato... Ma sono fiducioso: uscirà un tablet Windows Seven con la SIM ;)
  • Ubunto scrive:
    Su Apple si usa l'antivirus?
    Ehm... su Apple/Mac si usa l'antivirus?
    • collione scrive:
      Re: Su Apple si usa l'antivirus?
      in generale no ma macos non è certo immuneperò a giudicare dal fatto che ormai gli antivirus agguantano il 20% dei malware, mi sa che è inutile usare un antivirus :D
      • Francesco_Holy87 scrive:
        Re: Su Apple si usa l'antivirus?
        I virus possono esserci su qualsiasi SO. per unn tipo di virus che imbroglia l'utente e lo fa scaricare credendo che sia un programma utile non c'è difesa che tiene. Solo che in genere pochi fanno virus per Mac, e ancor meno per Linux. Meglio buttarsi tutti sulla XXXXX grassa :D
        • gip scrive:
          Re: Su Apple si usa l'antivirus?
          "Secondo un rapporto di McAfee, altra importante azienda al mondo che si occupa di security, la vulnerabilità identificata su piattaforma Mac dal 2003 al 2005 è cresciuta del 228%, contro il solo 73% dei prodotti Microsoft, confermando che anche Mac Os X, come il sistema operativo di Bill Gates, è sensibile al problema malware."
          • panda rossa scrive:
            Re: Su Apple si usa l'antivirus?
            - Scritto da: gip
            "Secondo un rapporto di McAfee, altra importante
            azienda al mondo che si occupa di security, la
            vulnerabilità identificata su piattaforma Mac dal
            2003 al 2005 è cresciuta del 228%, Non giocare con le percentuali!Un conto e' passare da 5 piattaforme infette a 16 piattaforme infette (+228%)
            contro il
            solo 73% dei prodotti Microsoft, un altro conto e' passare da 100.000.000 a 173.000.000 (+73%)
            confermando
            che anche Mac Os X, come il sistema operativo di
            Bill Gates, è sensibile al problema
            malware."Si, come no!
        • vintage scrive:
          Re: Su Apple si usa l'antivirus?
          - Scritto da: Francesco_Holy87
          I virus possono esserci su qualsiasi SO. per unn
          tipo di virus che imbroglia l'utente e lo fa
          scaricare credendo che sia un programma utile non
          c'è difesa che tiene. Solo che in genere pochi
          fanno virus per Mac, e ancor meno per Linux.
          Meglio buttarsi tutti sulla XXXXX grassa
          :DNon è solo questo, nelle distribuzioni linux per desktop le applicazioni vengono normalmete scaricate da repository ufficiali i quali, si spera, sono controllati e verificati.
        • collione scrive:
          Re: Su Apple si usa l'antivirus?
          sono d'accordo ma statisticamente il grosso delle infezioni su windows si prendono tramite siti web compromessi, quindi l'utente c'entra poco o nullaquando ti trovi di fronte a mpack non puoi fare niente pure se sei un utente "esperto"riguardo la XXXXX grassa, mi viene da chiedermi perchè non bucare linux visto che su linux girano i sistemi di banche, finanziarie, siti web commerciali, ecc...diciamo che windows è il più diffuso, discretamente vulnerabile e standard quanto basta per poter scrivere un malware che gira immodificato su tutte le versioni da xp a 7rimane il fatto che windows ha ancora oggi un modello di sicurezza barcollante e il non utilizzo dei repository permette all'utente di fare XXXXXX scaricando software infettato da ogni dove
    • ruppolo scrive:
      Re: Su Apple si usa l'antivirus?
      - Scritto da: Ubunto
      Ehm... su Apple/Mac si usa l'antivirus?No, non si usa.Ci sono stati 2 malware (due, non due milioni), uno nel 2007 e uno nel 2009, se non ricordo male, e sono entrambi gestiti dal sistema operativo stesso, nel senso che se gli capitano a tiro li elimina.
      • Fragy scrive:
        Re: Su Apple si usa l'antivirus?
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Ubunto

        Ehm... su Apple/Mac si usa l'antivirus?

        No, non si usa.

        Ci sono stati 2 malware (due, non due milioni),
        uno nel 2007 e uno nel 2009, se non ricordo male,
        e sono entrambi gestiti dal sistema operativo
        stesso, nel senso che se gli capitano a tiro li
        elimina.Come non si usano su AV Windows o su Linux, basta che:non colleghi la macchina a nessuna retenon installi programminon aggiorninon colleghi storege di estern (penne USB, cornici digitali ecc.)allora non hai bisogno dell'antivirus, altrimenti serve.Una critica alla sicurezza machttp://www.theinquirer.net/inquirer/analysis/1590073/apple-mac-os-x-secure-windowshttp://news.techworld.com/security/5392/worlds-first-os-x-virus-hits-apple/http://www.gizmodo.it/2010/04/29/un-milione-di-ipad-venduti-ed-ecco-che-arrivano-i-virus.htmlse cerchi su google trovi altro ...Certo, Mac e Linux al momento soffrono poco dei virus, ma non sono invulnerabili e gli utenti pasticcioni sono comuni come i fan boy.Meglio usare un av, poi ognuno e libero di fare quello che vuole.
        • luisito scrive:
          Re: Su Apple si usa l'antivirus?
          bah, allo stato attuale anche l'AV è inutile per la protezione tout-court (http://tinyurl.com/3yg6z6e), la cosa migliore è fare sempre del buon hardening e usare /dev/brain
        • ruppolo scrive:
          Re: Su Apple si usa l'antivirus?
          - Scritto da: Fragy
          Certo, Mac e Linux al momento soffrono poco dei
          virus,2 virus su Mac non sono poco, sono zero.
          ma non sono invulnerabili e gli utenti
          pasticcioni sono comuni come i fan
          boy.
          Meglio usare un av, poi ognuno e libero di fare
          quello che
          vuole.Gli AV li usano quelli che sono infestati di virus, allo stesso modo l'aspirina la prende chi ha il raffreddore, non chi non lo ha.
          • Fragy scrive:
            Re: Su Apple si usa l'antivirus?
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: Fragy

            Certo, Mac e Linux al momento soffrono poco dei

            virus,

            2 virus su Mac non sono poco, sono zero.


            ma non sono invulnerabili e gli utenti

            pasticcioni sono comuni come i fan

            boy.

            Meglio usare un av, poi ognuno e libero di fare

            quello che

            vuole.

            Gli AV li usano quelli che sono infestati di
            virus, allo stesso modo l'aspirina la prende chi
            ha il raffreddore, non chi non lo
            ha.Unica domanda, come fai a sapere di non essere infestato di virus? La certezza assoluta non è di questo mondo (e neanche di Apple). A meno che tu non abbia il pc sempre spento :-)
        • cats in cool scrive:
          Re: Su Apple si usa l'antivirus?
          - Scritto da: Fragy
          Come non si usano su AV Windows o su Linux, basta
          che:
          non colleghi la macchina a nessuna rete
          non installi programmi
          non aggiorni
          non colleghi storege di estern (penne USB,
          cornici digitali
          ecc.)
          allora non hai bisogno dell'antivirus, altrimenti
          serve.

          Una critica alla sicurezza mac
          http://www.theinquirer.net/inquirer/analysis/15900
          http://news.techworld.com/security/5392/worlds-fir
          http://www.gizmodo.it/2010/04/29/un-milione-di-ipa

          se cerchi su google trovi altro ...

          Certo, Mac e Linux al momento soffrono poco dei
          virus, ma non sono invulnerabili e gli utenti
          pasticcioni sono comuni come i fan
          boy.
          Meglio usare un av, poi ognuno e libero di fare
          quello che
          vuole.Parliamoci chiaro e fuori dai denti.Su macos TEORICAMENTE ci sono delle vulnerabilita', magari numerose, come su FreeBSd o su Linux, o peggio di questi messi insiemeMAdal 1983 fino ad oggi 30 aprile 2010 nel mondo reale, nell'uso reale, e questo LO SANNO TUTTI gli utenti macintoshisti o macachi o neofiti o powerusers, o tecnici o sviluppatori,NON ESISTONO virus o malware per macosx (non parliamo di fishing o trabocchetti per utenti, li' il sistema non c'entra). Gli antivirus su macos NON SONO MAI SERVITI E AD ORA NON SERVONO , punto. Tutti i virus di cui si parlerebbe fantomaticamente non sono mai apparsi per ora se non in situazioni teoriche al limite con configurazioni del sistema impossibili nella realta' d'uso, in situazioni preparate ad hoc allo scopo di dimostrare che macos e' bucabile. Ebbene lo e', teoricamente e' bucabile, ma praticamente NO. Sara' perche' non c'e' mercato, sara' perche' non conviene, sara' perche' Jobs e' simpatico ai crackers, sara' perche' gli alieni o satana o i mafiosi della ndrangheta o yakuza proteggono la Apple, sara' perche' sara' ma NON CE N'E' MAI STATI. Mettetevi l'anima in pace.
          • DarkOne scrive:
            Re: Su Apple si usa l'antivirus?
            - Scritto da: cats in coolE cosa sarebbe quel "virus" nascosto nelle copie pirata di photoshop ed iworks?Se lo sono inventato tutti, oppure forse esiste qualche virus anche per mac?
          • Nedanfor non loggato scrive:
            Re: Su Apple si usa l'antivirus?
            È colpa degli utenti. Se su Linux dai gdebi virus.deb, metti la password di root e gli dai l'ok mica è colpa di vulnerabilità dell'OS... È colpa di chi ha dato umount /dev/brain/ prima di dare quel comando...
          • Fragy scrive:
            Re: Su Apple si usa l'antivirus?
            - Scritto da: cats in cool
            Apple, sara' perche' sara' ma NON CE N'E' MAI
            STATI. Mettetevi l'anima in
            pace.Sai che sei molto comico ... Mi domando se sei meglio tu o ruppolo con la vostra strenua difesa di una realtà che non esiste. Cmq rimani tranquillamente ancorato alle tue certezze, quando toccherai la realtà (e capita a tutti) ne ripaleremo.
        • HappyCactus scrive:
          Re: Su Apple si usa l'antivirus?
          - Scritto da: Fragy
          Certo, Mac e Linux al momento soffrono poco dei
          virus, ma non sono invulnerabili e gli utenti
          pasticcioni sono comuni come i fan
          boy.E' esattamente questo il messaggio che voleva sottolineare l'articolo, e che è giusto che passi: l'anello debole è l'utente. La macchina può fare fino ad un certo punto, e salvo impedire all'utente qualunque operazione, non c'è difesa. Se un cavallo di XXXXX si spaccia per antivirus o comunque per applicativo "lecito", l'utente dovrà scegliersi se fidarsi o meno. Se decide di fidarsi, espone il fianco all'infezione.Immaginate cosa succederebbe se (ipoteticamente!) un programmatore microsoft o apple decidesse di inserire del codice malevolo (un bot, diciamo) all'interno di un software "buono". diciamo un software che si attivi dopo 4 mesi dall'installazione... Si potrebbe prevenire una cosa del genere? Potrebbe un sistema operativo o un antivirus prevenire questo?
          Meglio usare un av, poi ognuno e libero di fare
          quello che
          vuole.Si, ma è già una difesa di secondo livello. Il malware non deve entrare, e una cosa fondamentale per impedirlo è che l'utente sia consapevolizzato dei rischi che corre.E questo, a mio parere, non lo è. C'è gente che minimizza l'infezione di un virus, senza rendersi conto dei danni potenziali che potrebbe fare a se stesso e agli altri.Probabilmente una strada potrebbe essere quella di imporre agli Internet Provider la chiusura (temporanea) delle connessioni con macchine palesemente infette... anche se di sicuro non è tecnicamente così semplice...
          • Fragy scrive:
            Re: Su Apple si usa l'antivirus?
            - Scritto da: HappyCactus
            E' esattamente questo il messaggio che voleva
            sottolineare l'articolo, e che è giusto che
            passi: l'anello debole è l'utente. Su questo mi trovi pienamente d'accordo. Rispondevo solo a quell'utente che chiedeva se l'av su mac serve.Da una risposta ricevuta direi di si. In 10 anni 2 virus per lui sono niente, per me sono qualche cosa che se non fermi, diffondi (basta che il virus non segnali in qualche modo la sua presenza).
            Se un cavallo di XXXXX si spaccia per antivirus o
            comunque per applicativo "lecito", l'utente dovrà
            scegliersi se fidarsi o meno. Se decide di
            fidarsi, espone il fianco all'infezione.Basta non installare nulla al di fuori di quello che ti viene offerto con il S.O (originale of course) :-)
            Immaginate cosa succederebbe se (ipoteticamente!)
            un programmatore microsoft o apple decidesse di
            inserire del codice malevolo (un bot, diciamo)
            all'interno di un software "buono". diciamo un
            software che si attivi dopo 4 mesi
            dall'installazione... Si potrebbe prevenire una
            cosa del genere? Potrebbe un sistema operativo o
            un antivirus prevenire
            questo?Ti citerò un esempio, un nota ditta di sw vendeva un compilatore (che stò ancora usando con gran felicità). Un bel giorno decise di rendere libero il codice usato per gestire motore per la connessione al/ai db.Toh, salta fuori una backdoor inserita da un loro dipendente che permetteva diritti totali sui db. La ditta ha rilasciato la patch ed il problema si è risolto, ma quanti codici chiusi (mac compreso) hanno avere questo problema?
            Si, ma è già una difesa di secondo livello. Il
            malware non deve entrare, e una cosa fondamentale
            per impedirlo è che l'utente sia consapevolizzato
            dei rischi che corre.
            E questo, a mio parere, non lo è. C'è gente che
            minimizza l'infezione di un virus, senza rendersi
            conto dei danni potenziali che potrebbe fare a se
            stesso e agli altri.Sinceramente dei danni che provoca a se stesso non mi frega nulla, mi disturbano molto di più i disagi che questa sua scelta comportano agli altri
            Probabilmente una strada potrebbe essere quella
            di imporre agli Internet Provider la chiusura
            (temporanea) delle connessioni con macchine
            palesemente infette... anche se di sicuro non è
            tecnicamente così
            semplice...Già, anche perché molti utenti non capirebbero lo "scollegamento", visto che la loro macchina o s.o. è esente per diritto divino o ignoranza da possibili infezioni ecc.
          • Fragy scrive:
            Re: Su Apple si usa l'antivirus?
            - Scritto da: cats in cool
            - Scritto da: HappyCactus Ho tagliato per motivi di lunghezza :-) non prendertelaTi dirò solo una cosa, non esiste un sistema invulnerabile e diventa pericoloso se chi ne è in possesso, ritenendolo inviolabile, non prende provvedimenti per proteggersi (anche mac ha avuti i suoi problemi, per esempio http://www.spazioapple.com/nuovo-rischio-virus-per-le-tastiere-di-apple/).Con questo non voglio dire che è obbligatorio installare un av e farlo lavorare in continuo (come nel mio caso), ma una controllatina ogni tanto non guasta.Le persone troppo fiduciose hanno sempre pagato e in questo caso faranno pagare anche gli altri.
            Dato che il 90% degli utenti windoz ha comprato
            il pc al supermercato a fianco del banco frutta,
            si aspetta che sia un elettrodomestico sicuro e
            testato, mentre ovviamente non lo e'. Beh, non è che il mac lo comperi in un posto molto diverso. I grossi centri commerciali non sono molto lontani dal supermercato sotto casa.Per quanto buona possa essere la tua cassaforte, se c'è motivazione (e quella stà arrivando) si potrà aprire e si aprirà tanto più facilmente tanto più il suo possessore sarà sicuro che sia invulnerabile
          • cats in cool scrive:
            Re: Su Apple si usa l'antivirus?
            - Scritto da: Fragy
            - Scritto da: cats in cool

            - Scritto da: HappyCactus

            Ho tagliato per motivi di lunghezza :-) non
            prendertela
            Ti dirò solo una cosa, non esiste un sistema
            invulnerabile e diventa pericoloso se chi ne è in
            possesso, ritenendolo inviolabile, non prende
            provvedimenti per proteggersi (anche mac ha avuti
            i suoi problemi, per esempio
            http://www.spazioapple.com/nuovo-rischio-virus-per*Primo: non ho scritto che macos e' invulnerabile, anzi ho detto che forse come vulnerabilita' e' peggio di freebsd e linux messi insieme, HO SCRITTO ALTRO.. sui virus ed antivirus- rileggere.*Secondo: i fantomatici problemi di sicurezza ho scritto chiaramente che sono teorici, in situazioni limite create ad hoc in competizioni studiate per bucare il mac, che in realta' NON HA VIRUS nel mondo reale. Non prendere articoli e riportarli, qui si parla di esperienza diretta: dal 1983 al 2010 senza tema di smentita ho avuto decine di mac e ho conosciuto 1000 persone utenti mac, ditte che usano o lavorano o sviluppano su/per mac, pure io ci lavoro (anche) su mac, e te lo possono confermare tutti quelli che hanno un mac sotto le mani, non prendiamoci in giro, sara' come sara' per mille validi motivi ma su mac non ci sono i virus (fino ad oggi. mai dire mai) e gli antivirus non servono. Il futuro non lo conosco e forse avrai ragione, ma per decadi il macos NON HA AVUTO VIRUS REALI.
            Con questo non voglio dire che è obbligatorio
            installare un av e farlo lavorare in continuo
            (come nel mio caso), ma una controllatina ogni
            tanto non
            guasta.
            Le persone troppo fiduciose hanno sempre pagato e
            in questo caso faranno pagare anche gli
            altri.Tipo gli utenti windoz: ok ho l'antivirus sono a posto.. ma il sistema e' bucabile per design, non ce n'e' su questo campo.


            Dato che il 90% degli utenti windoz ha comprato

            il pc al supermercato a fianco del banco frutta,

            si aspetta che sia un elettrodomestico sicuro e

            testato, mentre ovviamente non lo e'.

            Beh, non è che il mac lo comperi in un posto
            molto diverso. I grossi centri commerciali non
            sono molto lontani dal supermercato sotto
            casa.Per intendere che windoz e' rivolto ad un pubblico che per definizione loro non e' addentro alle problematiche. Con tutti gli svantaggi che implica questo fatto.
            Per quanto buona possa essere la tua cassaforte,
            se c'è motivazione (e quella stà arrivando) si
            potrà aprire e si aprirà tanto più facilmente
            tanto più il suo possessore sarà sicuro che sia
            invulnerabileNon solo probabile, ma di piu', probabilissimo. Ma non con l'approccio virus/antivirus, qui siamo su un sistema BSD chiuso ingabbiato.. Si puo' fare tutto naturalmente, ma se si fara' sara' in altro modo. I virus sul mac per ora scordateli.
      • Steve Robinson Hakkabee scrive:
        Re: Su Apple si usa l'antivirus?
        Attenzione ruppolo, stanno inziando a uscire antivirus per mac. Sono dell'idea che i virus li scrivono gli stessi che li combattono, quindi secondo me infesteraano anche "l'isola felice" e a rompereci le balle.
      • DarkOne scrive:
        Re: Su Apple si usa l'antivirus?
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Ubunto

        Ehm... su Apple/Mac si usa l'antivirus?

        No, non si usa.

        Ci sono stati 2 malware (due, non due milioni),
        uno nel 2007 e uno nel 2009, se non ricordo male,
        e sono entrambi gestiti dal sistema operativo
        stesso, nel senso che se gli capitano a tiro li
        elimina.In questi 2 malware hai contato anche quelli diffusi tramite copie pirata di photoshop ed iworks?
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