USA, quale mercato per il software usato?

Un tribunale statunitense stabilisce che è possibile rivendere prodotti software. La partita si gioca sul concetto di licenza. Ma Autodesk non ci sta

Roma – Una corte di Seattle ha giudicato legittimo rivendere un software su eBay. Il caso era stato portato in tribunale da Autodesk che, scandagliandosi contro il sito d’aste nel tentativo di fermare la contraffazione dei suoi programmi, aveva trovato un venditore di eBay offrire AutoCAD a un prezzo inferiore a quello di vendita .

Era così riuscita ad ottenere la sospensione per un mese dell’accesso del venditore Timothy Vernor, a cui ha dunque fatto causa per infrazione di copyright.

Nel corso del processo è stato dimostrato che Vernor non fosse in possesso di copie contraffatte , ma che avesse acquistato legittimamente il prodotto nel 2007 dallo studio di architettura Cardwell/Thomas Associates (CTA), insieme ad altro materiale da ufficio. Guai invece per CTA, che nel 2002 aveva raggiunto un accordo per distruggere tutte le copie di AutoCAD in suo possesso: copie che invece sono finite nel 2007 a Vernor. Ma si tratta di un altro procedimento che non comprometterebbe la posizione del venditore eBay.

La dottrina del first sale permette all’acquirente di trasferire (regalando o vendendo) un prodotto che sia protetto da proprietà intellettuale e che sia stato legalmente ottenuto, senza poterne fare però copie aggiuntive. Su questa dottrina si basa tutto il mercato di seconda mano .

Ma le major, soprattutto per quanto riguarda musica e software, la osteggiano. In particolare si vorrebbe distinguere tra un contratto di licenza e uno di vendita: dal momento che nel primo non vi è un effettivo passaggio di proprietà, il titolare del diritto d’autore dovrebbe mantenere il controllo sulla circolazione del suo lavoro e la dottrina non sarebbe applicabile. E davanti ai giudici statunitensi si è dibattuto del mercato di seconda mano tentando di fare chiarezza.

Proprio su questo punto ha cercato di battere Autodesk, incassando già nel 2008 una sentenza sfavorevole . Ma il produttore di AutoCAD aveva deciso di proseguire la battaglia legale.

Tuttavia, anche il Giudice Richard Jones è deciso contro di lui. Ha cercato di distinguere tra licenza “che trasferisce la proprietà” (simile a una vendita) e “mera licenza” (più simile ad un affitto). Per far questo ha analizzato le condizioni poste da Autodesk nel contratto di licenza, e lo ha giudicato assimilabile ad una vendita: in particolare essa prevedeva, accanto alle disposizioni comuni previste per i software, che l’acquirente potesse tenere la copia per sempre. Insomma un contratto unico a vita, troppo simile ad una vendita.

Autodesk probabilmente ricorrerà in appello. E il risultato non sarà scontato , visto che la stessa giurisdizione di cui fa parte la corte di Seattle sull’argomento ha stratificato una giurisprudenza vasta e spesso contraddittoria: il risultato dell’ultima sentenza è dipeso dal fatto che il Giudice Jones abbia deciso di far riferimento al precedente più vecchio e non al più recente. Nonostante ciò Electronic Frontier Foundation (EFF) ha applaudito alla sentenza esprimendo la speranza che possa guidare la giurisprudenza sull’argomento del first sale .

Claudio Tamburrino

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  • MeX scrive:
    un po' del fascino...
    del viaggiare in aereo é il completo isolamento dalla terra... no SMS, no chiamate, no internet... un'ebrezza che i nostri nipoti proveranno con i voli spaziali?
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