USA, quotidiane violazioni di neutralità

Un fornitore di servizi VPN smaschera la consuetudine degli ISP di trattare il traffico di rete in maniera niente affatto neutrale, e consiglia alla FCC di rafforzare le regole della net neutrality anche su reti mobile

Roma – Nel fornire i propri commenti alla Federal Communications Commission (FCC) nell’ambito della corrente discussione su net neutrality , fast lane ed eccezioni alla neutralità su reti cellulari, Golden Frog ha smascherato due casi di flagrante violazione di quegli stessi principi su cui tanto si discute al momento. E che dovrebbero essere garantiti per tutti, almeno nel caso delle connessioni da rete fissa.

E invece Golden Frog ha scoperto che per quel che concerne il provider Verizon, il traffico veicolato da Netflix viene trattato in maniera molto diversa rispetto al resto dei pacchetti dati: con la semplice connessione dell’ISP lo streaming di Netflix sperimentato da un utente andava a scatti, mentre accedendo al servizio attraverso la VPN cifrata VyprVPN (servizio fornito appunto da Golden Frog) il throttling della banda di rete è sparito e Netflix è tornato riutilizzabile.

Verizon è quindi attivamente impegnata a violare i principi della net neutrality riducendo la banda per certi servizi di rete rispetto ad altri, spiega Golden Frog, al punto che l’uso di una VPN aumenta le performance di rete piuttosto che danneggiarle come invece dovrebbe accadere in condizioni normali.

Ancora più inquietante il secondo caso di violazione della net neutrality fotografato dalla società di VPN, questa volta riguardante le connessioni da cellulare e l’utilizzo della cifratura nelle comunicazioni via email: un non meglio precisato provider interferisce attivamente con l’algoritmo crittografico STARTTLS per il traffico SMTP, spiega Golden Frog, impedendo in tutti i modi la cifratura della posta e indipendentemente dai tentativi compiuti dal client.

Al momento la FCC non prevede l’enforcing delle regole di net neutrality sulle reti cellulari, ma Golden Frog suggerisce un cambiamento di posizione anche in questo caso perché le pratiche anti-neutralità messe in atto dagli ISP danneggiano il diritto dell’utente alla riservatezza.

Alfonso Maruccia

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  • SteveR scrive:
    10.000 cicli di carica ma come ?
    per 10.000 cicli s'intende senza perdita di capacità oppure che la perde mano mano finchè a 10.000 cicli è completamente morta; perché in questo caso la reale usabilità sarebbe di molto minore avendo un calo graduale.
    • Funz scrive:
      Re: 10.000 cicli di carica ma come ?
      - Scritto da: SteveR
      per 10.000 cicli s'intende senza perdita di
      capacità oppure che la perde mano mano finchè a
      10.000 cicli è completamente morta; perché in
      questo caso la reale usabilità sarebbe di molto
      minore avendo un calo
      graduale.Normalmente le batterie hanno un calo fisiologico più accentuato da giovani e che poi si stabilizza andando avanti nel tempo. La durata si considera fino a quando la capacità scende a una percentuale prefissata rispetto a quella iniziale. Il che non vuol dire che la batteria vada necessariamente buttata, può ancora essere usata in applicazioni stazionarie come ad esempio l'accumulo di energia da fonti rinnovabili.
  • Leguleio scrive:
    Calcoli un po' discutibili
    " La nuova batteria agli ioni di litio creata nell'istituto di Singapore è infatti in grado di raggiungere il 70 per cento della carica completa in appena due minuti, supportando per di più 10mila cicli di carica per una durata dell'efficienza stimata in 20 anni ."Se sostituisco a "ciclo di carica" "pieno di benzina" il calcolo è corretto: anche immaginando di usare un'auto così intensamente da aver bisogno di un pieno ogni giorno e tutti i giorni dell'anno, con 10 000 pieni si va avanti per 27 anni.Purtroppo l'articolo non parla dell'autonomia media con una carica al 70 % su un'auto elettrica, e se una ricarica in 20 minuti è un gran passo avanti, se poi per usare l'auto per spostamenti un po' lunghi devo ricaricarla 4 o 5 volte volte al giorno, la vita della batteria diminuisce parecchio, e abbasserebbe la durata media a 6, o anche 5 anni.Vedremo se e quando sarà in produzione.
    • Funz scrive:
      Re: Calcoli un po' discutibili
      - Scritto da: Leguleio
      " <I
      La nuova batteria agli ioni di litio creata
      nell'istituto di Singapore è infatti in grado di
      raggiungere il 70 per cento della carica completa
      in appena due minuti, supportando per di più
      10mila cicli di carica per una durata
      dell'efficienza stimata in 20
      anni </I
      ."

      Se sostituisco a "ciclo di carica" "pieno di
      benzina" il calcolo è corretto: anche immaginando
      di usare un'auto così intensamente da aver
      bisogno di un pieno ogni giorno e tutti i giorni
      dell'anno, con 10 000 pieni si va avanti per 27
      anni.l'importante è che la batteria duri quanto la vita utile dell'auto.
      Purtroppo l'articolo non parla dell'autonomia
      media con una carica al 70 % su un'auto
      elettrica, e se una ricarica in 20 minuti è un
      gran passo avanti, se poi per usare l'auto per
      spostamenti un po' lunghi devo ricaricarla 4 o 5
      volte volte al giorno, la vita della batteria
      diminuisce parecchio, e abbasserebbe la durata
      media a 6, o anche 5
      anni.Dipende da quanto capiente la metti, la batteria!Se normalmente faccio meno di 70-80 km al giorno posso pensare di avere un'autonomia di poche centinaia di km, e per gli occasionali viaggi lunghi fermarmi più volte. Se veramente i tempi saranno così bassi non sarebbe un problema fermarmi a prendere un caffé mentre la macchina si ricarica.Quando poi i prezzi delle batterie, i pesi e i volumi caleranno ancora, si potranno avere autonomie paragonabili a quelle delle auto attuali.E i costi, ovviamente. C'è una ricerca frenetica in questo campo e continue novità.Tesla sta costruendo un enorme stabilimento di batterie al Li negli USA, che *raddoppierà la produzione mondiale*. Segno che prevedono un grosso aumento della domanda.
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