USA, rete elettrica con occhi elettronici

Telecamere di sorveglianza, sensori termici e software anti-intrusione: tutto wireless e tutto sulla rete elettrica americana. Servirà per proteggere le linee dal terrorismo internazionale, dicono gli esperti

Washington (USA) – La trasformazione degli Stati Uniti in un’enorme panopticon continua a ritmi serrati. Un ricercatore universitario ha svelato molti dettagli su un’iniziativa per tappezzare la rete elettrica di sensori senza fili di varia natura: scanner di calore corporeo, telecamere digitali e rilevatori di movimento. Il sistema, messo in luce da un articolo apparso sul New Scientist , verrà implementato al più presto.

“Ciascun palo della luce avrà una piccola scatolina posizionata sull’estremità più alta”, ha spiegato il responsabile del progetto governativo, Arun Somani, “ed all’interno di questo box saranno collocati tutti questi strumenti di sicurezza”. Uno speciale software in grado d’individuare movimenti sospetti, attraverso un sofisticato sistema di tracking della velocità delle varie immagini filmate, gestirà tutti i vari input provenienti dalla “scatolina”.

Un progetto ambizioso: attualmente, la lunghezza totale delle linee elettriche negli Stati Uniti equivale a circa 254mila chilometri . Tenere sotto controllo queste lunghissime tratte è necessario, spiega Somani, per monitorare le condizioni ambientali, evitare disastri collegati a tornado e tempeste di neve, ma soprattutto aumentare l’efficienza della prevenzione antiterroristica.

In caso di cataclisma climatico, il sistema di sorveglianza sarà in grado di “percepire” l’avvicinamento di un fenomeno particolarmente rischioso e potrà dirottare automaticamente la fornitura elettrica.

L’intero sistema di sorveglianza verrà sperimentato entro e non oltre gli inizi del 2007. Questo nuovo dispositivo si aggiunge alla lunga lista di tecnologie utilizzate dagli Stati Uniti in funzione antiterrorismo e controllo del territorio.

Negli scorsi mesi, il governo federale di Washington ha avviato programmi di protezione antiterrorismo basati sull’uso di automezzi robotizzati ed aerei senza pilota , così come l’amministrazione del Texas ha lanciato una rete di webcam cittadine per monitorare l’immigrazione clandestina dal Messico.

Tommaso Lombardi

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  • Anonimo scrive:
    Ma quale neutralità?!?
    Neutralità?Perché i siti filonazisti vengono oscurati e i webmaster condannati mentre i siti filocomunisti hanno libertà di parola?Perché i siti contro l'immigrazione possono essere oscurati mentre i siti a favore dell'immigrazione no?Ma di quale neutralità stiamo blaterando?Esiste solo la legge del più forte che comanda sul più debole.Abbasso la legge mancino, chi l'ha votata e chi, avendo 5 anni di governo a disposizione, non l'ha abrogata.Vergogna.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma quale neutralità?!?
      - Scritto da:
      Neutralità?
      Perché i siti filonazisti vengono oscurati e i
      webmaster condannati mentre i siti
      filocomunisti hanno libertà di parola?Ovvio perche' hanno perso la guerra, e come spesso capita, il vincitore ha scritto la storia.Ovvio...
      Perché i siti contro l'immigrazione possono
      essere oscurati mentre i siti a favore
      dell'immigrazione no?
      Ma di quale neutralità stiamo blaterando?
      Esiste solo la legge del più forte che comanda
      sul più debole.
      Abbasso la legge mancino, chi l'ha votata e
      chi, avendo 5 anni di governo a disposizione,
      non l'ha abrogata.
      Vergogna.
  • Anonimo scrive:
    Qualcuno di voi saprebbe....
    ...gentilmente spiegarmi in due parole in significato di neutralità della rete?E soprattutto, cos'è il principio di neutralità? Quando e da chi è stato istituito?PI ne parla ogni settimana, ma puntualmente dimentica di chiarirne il significato. :$Grazies
    • Anonimo scrive:
      Re: Qualcuno di voi saprebbe....
      - Scritto da:
      ...gentilmente spiegarmi in due parole in
      significato di neutralità della
      rete?

      E soprattutto, cos'è il principio di neutralità?
      Quando e da chi è stato
      istituito?

      PI ne parla ogni settimana, ma puntualmente
      dimentica di chiarirne il significato.
      :$

      Graziesanch'io stesso dubbio :$
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualcuno di voi saprebbe....
        Rete uguale per tutti? (newbie)
        • Anonimo scrive:
          Re: Qualcuno di voi saprebbe....
          - Scritto da:
          Rete uguale per tutti? (newbie)Quindi rischiamo di non avere una rete uguale globale? Ognuno nel prossimo futuro creerà una rete privata limitata per zone/nazioni?Ma a questo punto anche il nome Internet sarebbe inappropriato. :(Chiediamo a PI di fare per favore chiarezza su questo argomento con un qualche articolo di redazione facile facile da far capire a tutti noi tontini... in particolare:Cosa, Chi, Perchè, Cui prodest? (newbie)
    • Marlenus scrive:
      Re: provo
      - Scritto da:
      ...gentilmente spiegarmi in due parole in
      significato di neutralità della
      rete?

      E soprattutto, cos'è il principio di neutralità?
      Quando e da chi è stato
      istituito?

      PI ne parla ogni settimana, ma puntualmente
      dimentica di chiarirne il significato.
      :$

      GraziesCi provo io, le solite manie di grandezza ;-)Neutralità della rete significa che ogni nodo deve trattare nello stesso modo il traffico che riceve. In pratica ogni incrocio (nodo) dell'autostrada deve trattare ogni auto (pacchetto) che passa in modo uguale.Non è possibile, ad esempio, decidere che le auto che vengono da Sud passano solo se non ci sono auto che vengono da ovest e così via.Non si possono fare favoritismi al semaforo.Questo garantisce tutti gli utenti ed evita guerre tra operatori.Il principio è insito nella struttura della rete (anche se non saprei dirti se è contenuto in qualche RFC) e credo sia una condizione contrattuale per connettersi, io mi impegno a far passare i pacchetti del resto della rete e il resto della rete si impegna a far passare i miei perchè in caso contrario non è più garantito il funzionamento (se il mio nodo butta i pacchetti del vicino antipatico, se quest'ultimo reagisce facendo altrettanto, e quei due nodi connettono una sottorete, questa potrebbe finire per essere isolata) oppure semplicemente ho connesso un parassita (lui sfrutta il resto della rete per collegarsi, ma non da' nulla in cambio perchè non inoltra i pacchetti del resto della rete attraverso se stesso, prende senza dare e questo comportamento uccide il sistema, se si diffonde).Ora alcuni ISP sostengono che differenziando il trattamento dei pacchetti in transito sulla loro rete possono offrire un servizio migliore a chi paga di più. Quindi in condizioni di traffico passano i pacchetti deli amici e si buttano quelli di chi non paga la mazzetta.La parte divertente è che la mazzetta rischia di pagarla chi viene discriminato, perchè l'editore che paga il provider per avere la precedenza (o essere l'unico a passare quando la rete è congestionata) chiaramente ricaricherà sul servizio che offre (ad esempio il film) la mazzetta che gli chiede il provider. Alla fine è un modo per aumentare i profitti del provider a scapito del buon funzionamento del sistema.Infatti mantenendo la neutralità della rete i provider saranno costretti ad aumentare la banda delle dorsali per permettere la fruizione dei servizi a grande utilizzo di banda (come i video in streaming, la pay-per-view, ecc.) e di questo aumento ne beneficierebbero tutti (giusto, visto che tutti pagano per quel servizio), quindi anche chi fa un limitato uso di banda (es: e-mail).Se passa la non-neutralità, invece, il provider potrà ridurre la banda ai servizi poco remunerativi (es: e-mail, ftp, p2p) ed assegnarla a chi paga di più, ottenendo che risparmia sugli investimenti (non aggiunge banda, la sposta da qualcuno a qualcun'altro) e aumenta i profitti (chi pagava già per i servizi attuali si ritrova a pagare come prima, ma per qualcosa di più scadente, chi vorrà i servizi avanzati dovrà pagare di più, ma gli sembrerà normale perchè è un servizio nuovo, ha i suoi costi, no?).Come effetto collaterale ci sarà la possibilità di rendere più difficile la vita agli outsiders, quelli ad esempio che offrono gratis il loro tempo per fare cose utili, perchè non pagando saranno comunque limitati.Spero di esserti stato d'aiuto. Naturalmente lo scenario che ho descritto è un opinione personale, ma mi sembra ben fondata su fatti rilevanti.Ciao,Marlenus-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 luglio 2006 12.52-----------------------------------------------------------
      • Anonimo scrive:
        Re: provo
        - Scritto da:
        ciò appena detto non è già una normale realtà
        commerciale (buona o brutta che
        sia)?

        mi spiego, io posso avere alice e il mio vicino
        di casa tiscali, noi due paghiamo prezzi diversi
        per servizi e banda
        diversi

        se voglio 100 MBps devo ovviamente pagare molto
        di
        piùQuello è un vincolo del cosiddetto "ultimo miglio", ossia la connessione tra il tuo punto rete e la centrale più vicina. Una volta raggiunta la dorsale, il tuo pacchetto vale come quello degli altri, nel senso che ci possono essere rallentamenti, ma omogenei (tutti ne soffrono, non esistono corsie preferenziali per le "auto blu").Nello scenario che ti ha spiegato, AFAIK, il tuo pacchetto è marchiato a vita come meno importante, quindi viaggerà lentamente anche in caso di banda disponibile. In patica si rende artificiosamente più o meno prezioso un bene (la banda disponibile) per poterne differenziare i costi, a vantaggio di chi vende.
        • Marlenus scrive:
          Re: provo
          - Scritto da:
          - Scritto da:
          In patica si rende artificiosamente più o meno
          prezioso un bene (la banda disponibile) per
          poterne differenziare i costi, a vantaggio di chi
          vende.Hai colto la sostanza della mia posizione. Nella mia visione delle cose, la non neutralità è una manovra anticompetitiva che ha lo scopo di creare scarsità artificiosa per lucrarci sopra.Un po' come se le autostrade permettessero l'ingresso solo delle auto dei comuni che gli pagano il pizzo. Per gli altri, attesa all'ingresso di 10 minuti, giusto per creare un po' di coda e fare pressioni per ottenere l'obolo. Un vero e proprio ritorno al medioevo, tipo il "casellante" del ben noto film con Troisi.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 06 luglio 2006 14.36-----------------------------------------------------------
        • Anonimo scrive:
          Re: provo
          - Scritto da:
          - Scritto da:

          ciò appena detto non è già una normale realtà

          commerciale (buona o brutta che

          sia)?



          mi spiego, io posso avere alice e il mio vicino

          di casa tiscali, noi due paghiamo prezzi diversi

          per servizi e banda

          diversi



          se voglio 100 MBps devo ovviamente pagare molto

          di

          più

          Quello è un vincolo del cosiddetto "ultimo
          miglio", ossia la connessione tra il tuo punto
          rete e la centrale più vicina.

          Una volta raggiunta la dorsale, il tuo pacchetto
          vale come quello degli altri, nel senso che ci
          possono essere rallentamenti, ma omogenei (tutti
          ne soffrono, non esistono corsie preferenziali
          per le "auto
          blu").

          Nello scenario che ti ha spiegato, AFAIK, il tuo
          pacchetto è marchiato a vita come meno
          importante, quindi viaggerà lentamente anche in
          caso di banda disponibile.e chi di assicura che questo non accada già oggi, ad esempio la banda per il download i musica a pagamenti va sempre a gonfie vele, mentre l'asino è lento come un mulo (rotfl)

          In patica si rende artificiosamente più o meno
          prezioso un bene (la banda disponibile) per
          poterne differenziare i costi, a vantaggio di chi
          vende.chi decide tutto ciò? con quali autorizzazioni?e in italia qual è lo scenario?scusate se rompo ma l'argomento è molto interessante e non ci sono on line pagine informative chiare
          • Anonimo scrive:
            Re: provo
            - Scritto da:

            Nello scenario che ti ha spiegato, AFAIK, il tuo

            pacchetto è marchiato a vita come meno

            importante, quindi viaggerà lentamente anche in

            caso di banda disponibile.

            e chi di assicura che questo non accada già oggi,
            ad esempio la banda per il download i musica a
            pagamenti va sempre a gonfie vele, mentre l'asino
            è lento come un mulo
            (rotfl)Se hai seguito le polemiche verso un ben preciso operatore, c'è chi ha già provato sul campo la tecnologia "band shaping" (chissà perchè c'è sempre un bel nome per ogni porcata inventata dal marketing!). Credo che tutti gli operatori abbiano fatto prove in proposito, ma i più seri si sono astenuti anche delle prove in field (cioè sugli utenti veri) e si sono fermati al laboratorio. Comunque non sono molto aggiornato sull'argomento.




            In patica si rende artificiosamente più o meno

            prezioso un bene (la banda disponibile) per

            poterne differenziare i costi, a vantaggio di
            chi

            vende.

            chi decide tutto ciò? con quali autorizzazioni?Il diritto della forza. Unica difesa il libero mercato (rotfl)

            e in italia qual è lo scenario?Non sono aggiornato in proposito, quindi mi astengo dal buttar lì, ma se qualcuno con le mani in pasta vuole parlare, anche anonimamente, siamo quì in ascolto.

            scusate se rompo ma l'argomento è molto
            interessante e non ci sono on line pagine
            informative
            chiare
      • Anonimo scrive:
        Re: provo
        Prova a vincere una causa di questo
        tipo in
        Italia.Basta fare in modo che la pubblicità negativa sia maggiore del guadagno acquisito.Spendono fior di quattrini per la pubblicità, il danno immagine è qualcosa di forte.Basta vedere come si piegano tutti a programmi come "Le Iene", "Mi manda Rai tre", "Striscia la notizia", e forse qualcun'altro.Ora abbiamo anche internet che potremo fruttare meglio anche noi mortali, per diffondere il nostro tam tam.Io personalmente mi faccio sempre un'idea abbastanza chiara dei prodotti dalle esperienze descritte nei forum.Penso anche altri.Presto finiranno male quelli che offrono servizi scadenti.Non mi fate valere la garanzia? e io vi sputtano in tutti i forum del mondo. Mi offrite un buon servizio? Avrete uno che vi fa pubblicità "gratis"!
      • Gatto Selvaggio scrive:
        Re: Grazie per la spiegazione
        L'essenziale del concetto è la preferenza o meno accordata ai pacchetti secondo la provenienza.
    • Anonimo scrive:
      Re: Qualcuno di voi saprebbe....
      non significa niente in verità, il web già ora non è per niente "neutrale" sia per come viene venduto l'accesso alla rete sia per come vengono erogati i servizi sulla rete, senza contare che ci sono nazioni che censurano parte dell'informazione per motivi politici...In definitiva è una bella espressione per far preoccupare le persone, tirata fuori da chi avrebbe da perdere da un eventuale allargarsi dello spazio di manovra delle telecom...Sulla fumosità dell'articolo poi non parlo, alla fine l'unica cosa che dice è: "Google è preoccupata, un'altro tizio è preoccupato"da cui ne deduci che il Congresso USA è brutto e cattivo perchè "la Internet libera sta per finire, almeno negli USA (sic)" Ora potete pure insultarmi, tanto si sa che gente gira da ste parti... :(
      • Anonimo scrive:
        Re: Qualcuno di voi saprebbe....

        tanto si sa che gente
        gira da ste parti... l'hai detto... ora fai un favore alla comunità e porta la tua inutilità altrove, negli USA magari (sic)...
        • Anonimo scrive:
          Re: Qualcuno di voi saprebbe....
          - Scritto da:

          tanto si sa che gente

          gira da ste parti...


          l'hai detto... ora fai un favore alla comunità e
          porta la tua inutilità altrove, negli USA magari
          (sic)...C.V.D.
          • Anonimo scrive:
            Re: Qualcuno di voi saprebbe....
            beh dai hai sparato una mega cavolata e poi scrivi come volevasi dimostrare...certo che ti hanno dato contro non ha senso quello che hai detto. Certo la rete già ora è in parte censurata, e in ogni caso se io mi acquisto un accesso diretto con il mio pool di 256 IP (che costa un botto di soldi) e divento ISP, già ora se sto in Ucraina posso decidere di configurare i miei router in modo da garantire una gestione dei pacchetti fatta a mio piacimento. Però per fortuna fino ad ora questo comportamento è illegale nella maggior parte dei paesi che danno vita alla Internet attuale. Se dovesse diventare legale direi che cambierebbe tutto ciò che conosciamo come Internet. Per questo quando leggo che qualcuno si batte a favore della neutralità della rete sono contento, anche se questo qualcuno lo fa per motivi puramente economici...ovviamente.Noi utenti abbiamo solo da guadagnare dalla rete neutrale.
    • Anonimo scrive:
      Chiarimento un po tecnico...
      ... o almeno ci provo a spiegarlo in maniera un po semplicistica. Prendiamo come esempio di rete quello della rete GARR su http://www.garr.it/mappagarr/garr-b-mappagarr.shtmlPer esempio si puo' notare che per mandare dei dati da Trieste a Torino ci sono piu' strade possibili. Per esempio si puo' seguire la rotta TS-MI2-TO, oppure TS-PD-MI1-Mi2-TO, etc... sara' il router ( o dispositivo di rete ad ogni passaggio ) a decidere dove instradare i dati. Per esempio il dispositivo di rete a TS potrebbe accorgersi che il collegamento con MI2 e intasato e instradare i pacchetti sulla linea di PD che e' libera... questo viene solitamente scelto di volta in volta per ogni pacchetto. Naturalmente l'amministratore della rete potrebbe mettere delle regole precise per diversi pacchetti di dati. Per esmepio potrebbe decidere che certi pacchetti facciano sempre un dato percorso. Di norma i protocolli di rete prevedono che un pacchetto venga instradato sul percorso "a minor costo", cioe' il percorso che in quel momento APPARE il piu' veloce senza fare distinzione tra i vari pacchetti, a meno che non ci siano precise regole che prevedano il contrario.Ora immaginate che certe persone con molti soldi pagassero l'amministratore perche' i loro dati, quando possibile, viaggiassero sempre sulle linee blu che sono le piu' veloci, mentre i dati degli altri utenti vengano instradati sempre sulle altre linee piu' lente... le linee lente probabilmente sarebbero sempre molto cariche e lente e i poveri utenti che non possono permettersi di sborsare grossi soldoni si ritroverebbero con collegamenti schifosi. Penso sia questo quello di cui si parla... e non ci vuole molto per metterlo in atto, in teoria basta che gli amministratori cambi un poche di impostazioni nei loro dispositivi di rete.Se non sbaglio Infostrada ha gia' adottato delle tecnologie che permettono di far passare pacchetti di dati importanti come pagine web o video in streaming e "strozzano" il traffico poco importante come il p2p per liberare banda e garantire un miglior servizio per i servizi necessari.Calibro
  • Anonimo scrive:
    ci siamo arrivati: money destroyer
    alla fine ci siamo arrivati.il commercio sta veramente incatenando la tecnologia, sta imbrigliando l'innovazione, castrando la qualità, inimicandosi i consumatori più onesti, attenti e critici (= informati e consci) non si accontentano mai: è questo che rende un certo tipo di meccanismo economico dannoso per l'umanità. In sé non sarebbe male, ma non tiene conto dell'avidità, del fatto che questo tipo di persone ama passare il limite, eccedere... e sopraffarre pur di riuscirci.il discorso vale per molte, molte cose.internet (mica poco!!!)le opere dell'ingegno umano in realizzazioni concrete, astratte, artistiche o pragmatichetutto ha degli sbocchi qualitativi e progressisti... ... e tutto viene ricondotto e schiacciato a "come posso succhiarvi più soldi di ieri?"
    • Anonimo scrive:
      Re: ci siamo arrivati: money destroyer
      Il mercato dev'essere libero dentro regole che garantiscano i diritti. Quello che una politica liberale deve garantire è che i diritti non diventino privilegi delle classi economicamente forti, non c'è bisogno del comunismo. La libera concorrenza dev'essere semplicemente estesa a tutti. Le categorie professionali, e le aziende che rappresentano, sono così monopoliste e protezioniste verso sé stesse perché sanno che se uno esce dal mercato non è più nulla e non conta più nulla. Diventa uno che può solo lavorare una vita... Ma se ci fossero delle regole dove chi è fuori dal mercato non è escluso dalla possibilità di diventare imprenditore di sé stesso, con un reddito garantito (la cui ragione è una specie di indennizzo sull'altrui proprietà 1)non ci sarebbero tutte queste paure sociali e queste stupide lotte di classe, la cui radice è l'ossessione del capitale che non c'è. Il capitale è un diritto. Se così fosse non ci sarebbe lo spauracchio del comunismo (Che resta comunque un male.) I mezzi ci sono. Parliamone il più possibile. Pensate a quante risorse di lavoro e materiali sono sperecate ogni anno solo perché il mercato non le assorbe. Quanta roba viene buttata via mentre la gente deve pagare cifre esorbitanti per un affitto. Pensate all'inquinamento dovuto a questi sprechi. Le aziende preferiscono buttare la produzione per paura che il mercato poi non assorba quello che producono e intanto la maggiorparte delle spese va a finire nella busta paga degli operai (costo del lavoro), che starebbero volentieri a fare altro, potendo. Questa società non è pensata in modo razionale... E stiamo rischiando di diventare come la Cina. Se arriverà una crisi vedrete, con i valori che ci sono oggi, quanto valgono i diritti sulla carta delle vostre costituzioni.1 Uno nasce espropriato di tutto. Se non è figlio di una persona abbiente deve farsi schiavo o della società o dello stato o dell'azienda. In uno stato di diritto si deve per forza indennizzare questa persona delle risorse naturali che non gli sono disponibili, perché possedute da altri. Se il comunismo deve essere falso, l'indennizzo e il reddito garantito deve essere vero, in uno stato di diritto.
      • Anonimo scrive:
        Re: ci siamo arrivati: money destroyer


        Quanta roba viene

        buttata via mentre la gente deve pagare cifre

        esorbitanti per un affitto.

        La scarsità crea il prezzo alto. La scarsità è
        data anche dalle eccessive regolamentazioni
        statali che impediscono di fatto la costruzione
        di ciò che serve, facendo gli interessi di chi
        crea scarsità indotta: o paghi questo o te ne
        vai, è il mercato bellezza!. Salvo poi che
        mercato non è, perchè non c'è scelta laternativa,
        impedita dallo
        stato.
        Sì ma ci sono una quantità impressionante di case vuote, perché nessuno ha i soldi. Secondo me c'è qualcosa che non funziona. Forse l'impossibilità di sfrattare, come quella di licenziare, rende gli affitti equi troppo svantaggiosi?




        1 Uno nasce espropriato di tutto. Se non è
        figlio

        di una persona abbiente deve farsi schiavo o

        della società o dello stato o dell'azienda. In

        uno stato di diritto si deve per forza

        indennizzare questa persona delle risorse

        naturali che non gli sono disponibili, perché

        possedute da altri.

        Corretto. Uno è padrone del frutto del suo lavoro
        e, per convenzione fondata sull'efficienza, dei
        beni naturali di cui si è appropriato, ma siccome
        l'appropriazione iniziale è indebita (il primo
        che ha recintato non aveva alcun diritto di
        farlo) una soluzione razionale è fargli pagare un
        indennizzo perpetuo a chi ha indebitamente
        espropriato. Ci vorranno mill'anni perchè questa
        linea di pensiero diventi maggioritaria,
        purtroppo.


        Se il comunismo deve essere

        falso, l'indennizzo e il reddito garantito deve

        essere vero, in uno stato di

        diritto.

        Potremmo discutere se debba essere reddito
        garantito o no. Francamente non credo che nessuno
        abbia diritto di vivere del lavoro degli altri. E
        il reddito garantito porta a questo. A mio parere
        è più razionale pensare a un qualche tipo di
        investimento, che permetta a tutti di
        intraprendere l'attività che preferiscono in una
        condizione di vero libero mercato (quindi senza
        essere limitati dalla barriera all'ingresso del
        non aver nulla o comunque troppo poco per non
        cader vittima di scambi non
        equi).

        CiaoIndennizzo perpetuo e reddito garantito sulla base di un accumulo di capitale esorbitante che oggi è in mano alle banche, che non corrisponde a nulla ma che determina in modo irrazionale a chi debbano appartenere le cose esistenti sul mercato. Se io lavoro un campo e me ne approprio, non per uso personale, ma per guadagnare, se poi qualcuno che non ha il diritto di lavorare su quel campo perché me ne sono appropriato, vuole una parte di quel guadagno extra, per comprarsi una parte del raccolto di quel campo oppure direttamente una parte del raccolto data la sua impossibilità di lavorarsi il campo come proprietario, posso rispondergli semplicemente vai a lavorare? Evidentemente no, perché se io sono il proprietario di tutti i campi l'unica risposta sensata è: emigra! o: lavora per me! Ma lavorare per me dovrebbe essere comunque più vantaggioso per lui che non ricevere un indennizzo, se presupponiamo una libertà di scelta. Ora se l'indennizzo dev'essere pari almeno (minimo)al necessario per sopravvivere, è ovvio che un eventuale "salario", per essere preferito all'indennizzo, dovrebbe essere superiore a quella cifra minima. E lo stesso dicasi per la qualità del lavoro. Tutto questo discorso presupposto un patto sociale o societario dove sia compreso il diritto di libertà (che non si distingue dal diritto di ugualianza: si è uguali solo in quanto si è liberi). Il discorso poi va complicato dal diritto di eredità, dal diritto di conoscenza, dal diritto di competenza, dal diritto di utilità, e da tutti i diritti che servono alla libertà. Altrimenti: guerra. E torniamo alle società illiberali.
    • Anonimo scrive:
      Re: ci siamo arrivati: money destroyer
      Il meccanismo delle pensioni crea un circolo vizioso. Scoraggia la responsabilizzazione per il proprio futuro e premia una vita da schiavi Molte pensioni andrebbero abbassate e l'indennizzo minimo esteso a chiunque non ha reddito
    • Anonimo scrive:
      Re: ci siamo arrivati: money destroyer
      Pura utopia. Se vogliamo, vera e propria bestemmia: Dio non ha creato il mondo così.Bisognerebbe vivere un pò di + secondo le regole della Natura, questa è la verità. E la Natura non ti garantisce un bel niente, nemmeno il pane!Quindi: un pò + di accettazione del rischio e piantarla di voler sempre delle garanzie.VIVERE SECONDO LE REGOLE DELLA NATURA, LE REGOLE CHE HA VOLUTO DIO.
      • Anonimo scrive:
        Re: ci siamo arrivati: money destroyer
        Aggiungo: Non usare la parola Dio a sproposito, perché bestemmia significa semplicemente e letteralmente sproposito. Un Dio che coincide con le leggi naturali non è Dio. Ragioniamo su quello che conosciamo
    • Rief scrive:
      [oRe: ci siamo arrivati: money destroyer
      Il commercio capitalista sarebbe il migliore ma solo se seguisse regole ferrei che evitano il superguadagno: chiariamoci bene, uno come Berlusconi è piu un male che un bene perchè i miliardi che ha lui sono i soldi di milioni di persone schiacciate dalle sue tv, dalla pubblicità e dal suo potere. E poi, arricchirsi così è inutile...cosa ci fai con quei soldi? Ti compri la 400esima ferrari?Inoltre dovrebbero esserci regole contro il capitalismo sfrenato atte a portare sempre una concorrenza a favore dell'utenza. Monopoli in stile ferrovie dello stato ( stiamo lavorando a un altro sogno O_o ) o Enel ( torniamo al carbone! ) o autostrade italiane non DEVONO esistere.La Microsoft è un esempio di quel capitalismo che fa tanto male: per 15 anni ci ha preso in giro tirando fuori finti sistemi operativi fatti male ( e qui i troll si scateneranno ). Appena linux è uscita un pò allo scoperto alla Microsoft si sono resi conto che esisteva una minaccia seria ( la concorrenza, oddio che minaccia ) e hanno cominciato a sviluppare qualcosa di leggermente piu potente. In fondo Vista sembra davvero serio, è la fotocopia di mac e linux ( e IE 7 è Firefox con tanto di estensioni ^^ ).La concorrenza è essenziale in un sistema capitalista. Se ora mettono questa legge ci ritroveremo sbilanciati verso una parte di internet, quelli che hanno i miliardi per pagare le reti + veloci. Così le società piu ricche cresceranno a discapito di quelle medie o piccole che invece di solito giovano al mercato. Senza contare quelle che nn sono a scopo di lucro che poverine si ritroveranno a pagare di tasca loro....
      • Anonimo scrive:
        Re: [oRe: ci siamo arrivati: money destr
        In effetti la soluzione di pagare più tasse per i redditi viene a torto identificata con l'ideale comunista.
    • Anonimo scrive:
      Re: ci siamo arrivati: money destroyer
      Il problema, infatti, è il denaro e la sua distribuzione. Quando manca il denaro la gente vede ridurre la propria capacità di spesa, le industrie, qualunque cosa producano, devono ridurre la produzione e per farlo licenziano, questo riduce ulteriormente i redditi disponibili per il consumo e così si innesca una spirale perversa che porta alla crisi. Per questa ragione un Keynes immaginò un meccanismo di spesa dello stato, anche improduttiva, (ricordo lesempio storico della squadra di operai ingaggiata per aprire una buca per terra, e di unaltra squadra ingaggiata per chiudere quella stessa buca!!!), che però aveva la funzione di far ripartire leconomia. Gli operai spendevano il loro reddito e questo consentiva alle imprese di produrre altri beni e di assumere altri operai che, a loro volta, avrebbero speso il loro reddito. In questo modo si innescava un circolo virtuoso di reddito-spesa-investimento che faceva ripartire leconomia. Keynes disse che questo era un rimedio temporaneo contro la crisi, poiché occorreva poi ripagare il debito aggiunto che lo stato assumeva. In realtà, esso è divenuto il meccanismo permanente di stimolo delleconomia, attraverso la creazione del denaro da parte delle banche che genera debito tra tutti i soggetti delleconomia. Per aumentare il denaro in circolazione le banche centrali abbassano il tasso di sconto per rendere più facili i prestiti. Le crisi precedenti sono state tutte superate in questo modo. Oggi questo non è possibile, perché i soggetti delleconomia, imprese, Stati e famiglie, sono troppo indebitati e non possono assumere nuovi impegni. Il problema deve essere affrontato a monte, nel meccanismo di creazione del denaro che, ora, è affidato alle banche per il tramite del debito. Le banche locali si indebitano con la banca centrale e moltiplicano, in funzione del proprio tasso di riserva, il denaro concedendo nuovi prestiti. Leconomia gira, però non solo sale il debito complessivo, ma le banche in questo modo si appropriano della ricchezza prodotta dalla società. Daltra parte il capitale finanziario deve produrre interessi. E allora, solo uscendo dalla logica del profitto, dalla generazione continua di interessi, possiamo immaginare unaltra economia e unaltra società.:'(
    • Anonimo scrive:
      Re: ci siamo arrivati: money destroyer
      Dobbiamo capire una cosa fondamentale, che noi dobbiamo passare da consumatori passivi a consumatori critici. La lotta è contro la logica del profitto immediato del capitale finanziario, ed è lì che dobbiamo colpire, anche con comportamenti di consumo consapevole. Il consumo consapevole può creare un cortocircuito all'interno del meccanismo del profitto
  • Anonimo scrive:
    nooo vogliono fare fastweb in america?
    o qualcosa di simile.10 megabit su rete interna e pochissimo su rete esterna.
    • Anonimo scrive:
      Re: nooo vogliono fare fastweb in americ
      Mi sa che non hai capito proprio niente...
    • Anonimo scrive:
      Re: nooo vogliono fare fastweb in americ
      Ti assicuro che fastweb é veloce anche fuori dalla sua rete (tutto dipende dal server esterno a cui ti colleghi). Certo, fw ha qualche problema sul p2p, ma CHI SE NE FREGA. Il p2p serve solo ai ladri di musica e film. A me sta benissimo cosí: meno p2p, piú banda disponibile per chi non fa pirateria.
      • Anonimo scrive:
        Re: nooo vogliono fare fastweb in americ
        - Scritto da:
        Ti assicuro che fastweb é veloce anche fuori
        dalla sua rete (tutto dipende dal server esterno
        a cui ti colleghi).


        Certo, fw ha qualche problema sul p2p, ma CHI SE
        NE FREGA. Il p2p serve solo ai ladri di musica e
        film. A me sta benissimo cosí: meno p2p, piú
        banda disponibile per chi non fa
        pirateria.Ti sbagli, oltre a dire frescacce varie:dove Fastweb primeggia ancora rispetto a tutti gli altri ISP italiani è proprio nel P2P: dove tutti lamentano basse o bassissime velocità, ovvero utenti di Alice, libero, tiscali ecc. fastweb riesce spesso ad andare a banda piena o quasi.Anche la tua ultima frase denota una profonda ignoranza: chi 'ruba', come dici tu :( musica e film non sottrae banda agli utenti "onesti".
    • Anonimo scrive:
      Re: nooo vogliono fare fastweb in america?
      Dovresti prima passare a fastweb e poi accenderlo, il computer.
    • Anonimo scrive:
      Re: nooo vogliono fare fastweb in america?

      10 megabit su rete interna e pochissimo su rete
      esterna.Da utente fibra Fastweb ti assicuro che vai veloce anche con l'esterno...
      • Anonimo scrive:
        Re: nooo vogliono fare fastweb in america?
        - Scritto da:
        Da utente fibra Fastweb ti assicuro che vai
        veloce anche con
        l'esterno...Rispondo a te perché sei stato l'unico che ha risposto senza arroganza o inciviltà.Il fatto che vada veloce non ci piove, ma non va veloce come su rete interna, ovvero: 2 velocità.
        • Anonimo scrive:
          Re: nooo vogliono fare fastweb in america?
          - Scritto da:

          - Scritto da:

          Da utente fibra Fastweb ti assicuro che vai

          veloce anche con

          l'esterno...

          Rispondo a te perché sei stato l'unico che ha
          risposto senza arroganza o
          inciviltà.
          Il fatto che vada veloce non ci piove, ma non va
          veloce come su rete interna, ovvero: 2
          velocità.Non sono l'utente di prima ma un'altro utente fastweb in fibra, e ti assicuro che non c'è differenza fra la velocità raggiungibile all'esterno e quella raggiungibile all'interno, sempre 10Mbit sono. Ma essendo le 10Mbit in italia solo fastweb la comunicazione a quella velocità può avvenire solo tra di noi. Se becchi un utente o un server estero con una banda molto larga allora puoi raggiungere le stesse velocità che sulla rete interna, difatti i trial dal sito della Corel li scarico a un Megabyte al secondo, esattamente la stessa velocità massima che personalmente ho raggiunto su una rete interna.Tornando all'argomento...Se ho capito bene (cosa di cui non sono certo) questa internet sarebbe definita a "due velocità" proprio perchè la mia linea a 10Mbit non sarebbe più tale sempre, ma solo se navigo su quello che vogliono loro, e diventerebbe molto più lenta su tutto il resto. Suppongo che ciò non sia attuabile adesso proprio perchè in contrasto con alcune normative dell'antitrust. (in fondo i provider già hanno offerte diverse a prezzi diversi, e sono tecnologicamente in grado di bloccare o limitare la connessione in base alla porta o all'ip)
  • avvelenato scrive:
    non funzionerebbe
    se nonostante tutto non si potesse far nulla e venisse approvato il principio di non neutralità, secondo voi queste tariffe "plus" con supporto a miglior velocità per contenuti specifici, funzionerebbe?cosa cercherebbero di venderci, stavolta, sfondi e suonerie "ad alta velocità"? ma lol :D è evidente che la cosa non può funzionare per lo più a causa della lobotomia congenita che affligge la stragrande maggioranza dei responsabili di marketing.
    • medioman scrive:
      Re: non funzionerebbe
      mmmhh... Produco un film e senza passare per nessun'altro che non sia un isp lo posso distribuire a costi infinitesimali rispetto agli attuali. Dici che non funzionera'? Per gli utenti non cambia molto pagare un abbonamento maggiorato ad internet piuttosto che uno a sky.Iptv, servizi integraati per aziende, sistemi di calcolo distribuito. Spazi dove andare a mungere quattrini ne trovano eccome.
      • avvelenato scrive:
        Re: non funzionerebbe
        - Scritto da: medioman
        mmmhh... Produco un film e senza passare per
        nessun'altro che non sia un isp lo posso
        distribuire a costi infinitesimali rispetto agli
        attuali. Dici che non funzionera'? Per gli utenti
        non cambia molto pagare un abbonamento maggiorato
        ad internet piuttosto che uno a
        sky.
        Iptv, servizi integraati per aziende, sistemi di
        calcolo distribuito. Spazi dove andare a mungere
        quattrini ne trovano
        eccome.E comunque internet quello vero rimane lo stesso, poi gli isp possono fare quello che vogliono, ma tanto qualcuno che si decritta qualsiasi film o telefilm e lo rimette nella Internet vera, ci sarà sempre ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: non funzionerebbe
      - Scritto da: avvelenato
      cosa cercherebbero di venderci, stavolta, sfondi
      e suonerie "ad alta velocità"?Non credo che sia a noi che vendono direttamente, ma è chi fornisce i contenuti che dovrà pagare i provider.E' per questo che google è contraria, perché poi ogni azienda dovrà pagare ogni provider per avere con loro una velocità alta.
      • avvelenato scrive:
        Re: non funzionerebbe
        - Scritto da:

        - Scritto da: avvelenato

        cosa cercherebbero di venderci, stavolta, sfondi

        e suonerie "ad alta velocità"?

        Non credo che sia a noi che vendono direttamente,
        ma è chi fornisce i contenuti che dovrà pagare i
        provider.
        E' per questo che google è contraria, perché poi
        ogni azienda dovrà pagare ogni provider per avere
        con loro una velocità
        alta.Capito. Ma ci sono troppi isp, e le aziende già non sono del tutto convinte nell'investire in internet, aggiungici costi aggiuntivi, ergo dissuadi tutti e si ritorna alla internet pre-neweconomy :D
    • Anonimo scrive:
      Re: non funzionerebbe
      Prova a leggere la mia risposta ad un altro thread, che mi sembra affronti anche il tuo dubbio. http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1556530&id=1555545Mi piacerebbe sentire cosa ne pensi e se credi ancora che non funzionerebbe.Ciao,Marlenus
      • avvelenato scrive:
        Re: non funzionerebbe
        - Scritto da:
        Prova a leggere la mia risposta ad un altro
        thread, che mi sembra affronti anche il tuo
        dubbio.


        http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1556530&i

        Mi piacerebbe sentire cosa ne pensi e se credi
        ancora che non
        funzionerebbe.

        Ciao,
        MarlenusIl post è interessante, ma vorrei proprio vedere come riuscire a conciliare la non-neutralità che descrivi con il numero esagerato di isp esistenti. Alla fine, al massimo, ci ritroveremo dei providers con contenuti esclusivi o comunque supportati con maggior qualità (es. velocità di connessione), che in pratica usano la rete come supporto alternativo ai canali dedicati come il satellite o la tv via cavo.Ovviamente non sono favorevole a questo, ma anche se venisse attivato dubito che si avrebbero gli scenari apocalittici che te ed altri descrivono.Anche perché in primis sono gli utenti che decidono, e gli utenti non mi paiono molto interessati a premiare iniziative concettualmente simili (vedi fastweb, conosco più gente che ce l'ha o l'ha avuta e se ne lamenta di chi ne é soddisfatto).
        • Anonimo scrive:
          Re: non funzionerebbe
          - Scritto da: avvelenato

          - Scritto da:

          Prova a leggere la mia risposta ad un altro

          thread, che mi sembra affronti anche il tuo

          dubbio.






          http://punto-informatico.it/pm.aspx?m_id=1556530&i



          Mi piacerebbe sentire cosa ne pensi e se credi

          ancora che non

          funzionerebbe.



          Ciao,

          Marlenus


          Il post è interessante, ma vorrei proprio vedere
          come riuscire a conciliare la non-neutralità che
          descrivi con il numero esagerato di isp
          esistenti.Numero esagerato? Evitando di contare chi non ha una rete sua, cioè i meri rivenditori di banda altrui con potere decisionale nullo, tralasciando i ricorsi all'autority, quanti sono secondo te gli ISP in Italia?Anche negli altri paesi, non solo europei, parliamo sempre di poche decine.
          Alla fine, al massimo, ci ritroveremo
          dei providers con contenuti esclusivi o comunque
          supportati con maggior qualità (es. velocità di
          connessione), che in pratica usano la rete come
          supporto alternativo ai canali dedicati come il
          satellite o la tv via
          cavo.
          Ovviamente non sono favorevole a questo, ma anche
          se venisse attivato dubito che si avrebbero gli
          scenari apocalittici che te ed altri
          descrivono.Tutto dipende dalla reazione. Mi muovo abbastanza nelle stanze del potere (sia pure come scendiletto) per sapere che questi scenari vengono sognati. Perseguiti è prematuro dirlo, ma certo qualche abboccamento per vedere le reazioni puoi aspettartelo pure da noi. Comunque tutto dipende dalla reazione dei clienti, se è decisa e forte fin dall'inizio di solito queste "grandi idee" finiscono in un cassetto. Ma sempre pronti a riprovarci se le condizioni cambiano. Ma se per qualche ragione si riesce a farla digerire al popolo bue, apriti cielo. Una volta che i pezzi grossi ci hanno messo la faccia sopra, poi si va avanti, a meno di sollevazioni popolari (leggi: disdette a migliaia o redditualità che diminuisce in modo sensibile, tanto da non poterla nascondere).
          Anche perché in primis sono gli utenti che
          decidono, e gli utenti non mi paiono molto
          interessati a premiare iniziative concettualmente
          simili (vedi fastweb, conosco più gente che ce
          l'ha o l'ha avuta e se ne lamenta di chi ne é
          soddisfatto).[OT] Ne hai beccato uno. Ho fastweb e ci litigo da un po'. Sto anche attivando Alice per confrontare le prestazioni e poi butterò via chi mi sembrerà peggio. Ma da me la fibra non è mai arrivata, e sono limitato dai 2 Mbit dell'ADSL. Comunque, dai siti che la birra la danno (esterni) la banda la saturo, quindi nel mio caso posso lamentarmi solo del fatto che non riescono a darmi una banda sufficiente per fare streaming e che i costi sono, a mio parere, eccessivi per il servizio.
    • Anonimo scrive:
      Re: non funzionerebbe
      - Scritto da: avvelenato
      se nonostante tutto non si potesse far nulla e
      venisse approvato il principio di non neutralità,
      secondo voi queste tariffe "plus" con supporto a
      miglior velocità per contenuti specifici,
      funzionerebbe?

      cosa cercherebbero di venderci, stavolta, sfondi
      e suonerie "ad alta velocità"?


      ma lol :D è evidente che la cosa non può
      funzionare per lo più a causa della lobotomia
      congenita che affligge la stragrande maggioranza
      dei responsabili di
      marketing.suonerie?!?!? naaaa...diciamo che anche il più stupido accesso interattivo sarà a pagamento, tipo scrivere in un forum qualsiasi, altrimenti si viaggia alla miticaaaaa 56k :s
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