USA, rubati dati sull'arsenale atomico

Era già successo ma ora è più grave: le informazioni sottratte da un cracker riguarderebbero fornitori e operatori degli impianti nei quali vengono conservati gli armamenti nucleari americani
Era già successo ma ora è più grave: le informazioni sottratte da un cracker riguarderebbero fornitori e operatori degli impianti nei quali vengono conservati gli armamenti nucleari americani

Washington (USA) – Scandali a ripetizione nella capitale americana: a pochi giorni dal clamoroso furto dei dati dei soldati statunitensi si è appreso di un altro colpaccio di anonimi cracker. Molti dati sensibili conservati dalla NNSA – National Nuclear Safety Administration , l’agenzia che gestisce l’arsenale atomico statunitense , sono stati rubati.

L’incidente è tutt’altro che recente: sarebbe infatti avvenuto quasi un anno fa, lo scorso settembre, ma soltanto ora gli alti papaveri del Governo USA ne sarebbero stati informati. I dati comprendono informazioni personali complete su operatori, dipendenti e fornitori delle strutture di controllo e manutenzione delle più distruttive armi tattiche in possesso degli Stati Uniti.

Lancio di un missile Sebbene siano già state chieste da esponenti del Congresso le dimissioni del vertice della NNSA, nella capitale statunitense si respira un’aria di preoccupata inquietudine attorno a problemi centrali per la sicurezza nazionale .

A quanto pare, infatti, i dati sono stati rubati da un cracker , evidentemente al soldo di qualcuno, che è riuscito a farsi largo nell’infrastruttura informatica di NNSA. La dinamica dell’aggressione è rimasta pressoché sotto embargo, sebbene sia probabile che l’accesso a quei dati possa essere avvenuto esclusivamente utilizzando postazioni della intranet classificata della stessa NNSA, e non via Internet.

Sebbene da NNSA al momento non pervenga il minimo commento, Washington minimizza: secondo un portavoce del Governo, infatti, i dati riguarderebbero nello specifico lavoratori esterni a contratto e non dipendenti del Governo. Intanto è comprensibilmente partita un’inchiesta sull’operato dei vertici della NNSA.

Al momento non si sa nulla dell’indagine che sta coinvolgendo anche il Dipartimento per la Homeland Security, attivata per cercare di capire chi abbia rubato quei dati, come abbia fatto e quale impiego possa o voglia fare di quelle informazioni sensibili.

Intanto, proprio in seguito allo scandalo sui dati delle truppe, l’amministrazione dedicata ai Veterani ha deciso di richiamare tutti i portatili in uso ai propri associati per una verifica di sicurezza. Per aumentare gli ostacoli sul cammino di chi tentasse di sottrarre nuovemente preziosi dati personali, verranno anche implementati nuovi sistemi di sicurezza nella VPN interna dell’agenzia dei veterani, comprensivi di cambio password mensile.

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11 06 2006
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