USA, stop agli anonimi sul web

Una questione di commenti su un quotidiano online. Il giudice vuole i nomi di chi ha criticato il procuratore

Roma – Thomas Mitchell, editore della testata online Las Vegas Review Journal , si è trovato a dover affrontare l’azione legale del procuratore generale del Nevada, il quale ha ordinato al giornale di rendere noti i nominativi degli autori di due commenti anonimi ritenuti pericolosi .

Erano ben nascosti nella miriade di post relativi ad un articolo in cui si parlava della probabile condanna di un businessman locale, ma non sono sfuggiti all’occhio della legge: all’editore è stato chiesto di fornire indirizzi, numeri di telefono, nome dei provider, indirizzi IP e numeri di carta di credito.

Non si è però tenuto conto che gli utenti in questione hanno espresso il loro pensiero sotto uno pseudonimo , il che impedisce di adempiere a tali richieste. Richieste alle quali Mitchell non intende rispondere in nessun caso , appellandosi al Primo Emendamento che garantisce la libertà di parola anche dietro la maschera dell’anonimato.

Accogliendo in parte le parole di Mitchell la corte statunitense aveva diminuito le sue pretese , diventate a quel punto accettabili per l’editore, ma non per American Civil Liberties Union of Nevada che ha nuovamente bollato l’operato del procuratore come irragionevole : “Non crediamo – spiega l’associazione – che quel tipo di commenti meriti così tanta attenzione da parte di un organo statale”.

Secca è arrivata la replica del giudice distrettuale David Ezra: “Questo provvedimento – spiega – è stato emesso per garantire la sicurezza dei giuristi impegnati nel caso”. Tra questi vi è il procuratore J. Gregory Damm, che oltre ad essersi occupato del caso discusso nell’articolo ha anche ordinato il provvedimento nei confronti del giornale. (G.P.)

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  • Odissea2001 scrive:
    I fatti fanno paura, le insinuazioni no!
    Un sistema di potere si regge su degli equilibri, alcuni di questi sono molto forti e consolidati, altri invece sono molto delicati e precari.Se la cosa pubblica venisse gestita in maniera trasparente non ci sarebbe nessun vantaggio a farne parte.Il potere in politica sta nelle zone d'ombra negli scambi inconfessabili di favori che possono essere anche immaginati, ma non devono essere mai confermati, altrimenti il giocattolo si rompe.Anni fa un famoso giornale scrisse sulle "amicizie" delle protagoniste della TV pubblica e vi dico che tutte, ma proprio tutte "erano vicine" a qualche potente.Pensate che alcune presentatrici "in seconda", che non avevavno un appoggio forte, ma dovevano soggiacere a più richieste venivano chiamate, con disprezzo, "Le spaccadivano".Questo accadeva molti anni prima della TV spazzatura e dello scandalo veline.Ma tutto quello che vi ho raccontato è solo gossip, rispetto al modo di gestire delle grosse aziende sia private ma anche pubbliche.Nessuno può fare nulla senza appoggi politici, in settori come grandi opere, sanità, aziende pubbliche e anche molte private. Lo "sponsor" politico è indispensabile.L'Italia è il paese più lobbyzzato al mondo, quindi non c'è da stupirsi se internet viene percepito come un pericolo imminente.Il fatto che non abbiano ancora censurato i bloog o imposto forti controlli e limitazione a tutta la rete, è dovuto al carattere dell'extraterritorialità di internet.Se chiudessero questo bloog servirebbe solo qualche ora per trasferirlo all'estero e cercare di applicare dei filtri è solo una battaglia persa.Ma statene certi ci proveranno sempre, il caro signor Obama con la scusa del terrorismo e degli Hacker sta cercando il sistema per mettere il bavaglio alla rete.Statene sicuri, che l'argomento è già in agenda nel prossimo G7, la nostra unica speranza in una lotta fra leoni e gazzelle è quella di essere sempre più veloce del leeone.
    • corwyn scrive:
      Re: I fatti fanno paura, le insinuazioni no!
      se la gente avesse ben chiaro il concetto di responsabilità delle proprie azioni non staremmo qui a discutere: se calunnio qualcuno a mezzo internet è giusto che io ne paghi le conseguenze. Se invece diffondo notizie e fatti provabili e confermabili allora non ho bisogno di proteggermi dietro l' anonimato. L' unica differenza che noto è che se a calunniare è un giornalista, essendo protetto dalla propria casta, non pagherà mai in prima persona per i propri comportamenti.Questa sarebbe libertà di espressione?Ma nessuno si ricorda mai che è giusto e sacrosanto che la propria libertà termini dove comincia la libertà del suo vicino?
      • corwyn scrive:
        Re: I fatti fanno paura, le insinuazioni no!
        di casi se vuoi te ne cito parecchi: prova a fare una ricerca con parole chiave tipo "psico", "pedo", "nano" o simili e ne trovi quante vuoi di calunnie su internet e non solo calunnie ma anche tanti casi di vilipendio.casualmente arrivano tutti da una sola parte politica, che poi è la stessa che difende ad oltranza la tua e di molti altri visione distorta del concetto di libertà.con 2 min di ricerca su internet ti accorgeresti che l' altra parte politica è nel complesso anni luce più corretta nelle sue forme di espressione.per la cronaca se tutti avessero ragionato come fai tu la parola diritto non sapremmo nemmeno come scriverla, e se hai bisogno di esempi a supporto anche di quest'ultima affermazione ti suggerisco di studiare un po' di storia moderna e contemporanea.
        • GioCa scrive:
          Re: I fatti fanno paura, le insinuazioni no!

          "psico", "pedo", "nano" o simili e ne trovi quante vuoi di
          calunnie su internet e non solo calunnie ma anche
          tanti casi di vilipendio.Vilipendio? Ti rendi conto che vilipendio è quando mimo di pulirmi il cu.o con la bandiera italiana o quando bestemmio contro divinità varie, e non quando si dà dello psico-nano a qualcuno che comunque sa benissimo come difendersi dagli attacchi politici. Sì, ti rendi conto?
          • lgm scrive:
            Re: I fatti fanno paura, le insinuazioni no!
            forse sei tu che non ti rendi conto. prova a dare un' occhiata al seguente link a poi vediamo chi si rende conto e chi no. Ignorante.http://books.google.it/books?id=c-kGTVkIdW4C&pg=PA1294&lpg=PA1294&dq=art+290+vilipendio&source=bl&ots=5uMrYwDoJd&sig=kXF9B9BHpz8zgDybEoo0qMPCihk&hl=it&ei=v4s6SsGvN5OusAakl4nYBg&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=6
          • skyeye scrive:
            Re: I fatti fanno paura, le insinuazioni no!
            Cavolo ho provato a vedere se c'era scritto che qualcuno e' stato denunciato per vilipendio perche' chiamava psiconano Berlusconi ma ..niente!!E' ora di chiamarvi con il nome giusto altrimenti non ne usciamo piu' da questo regime: FASCISTI
          • etherodox scrive:
            Re: I fatti fanno paura, le insinuazioni no!
            Corwin scrive: con 2 min di ricerca su internet ti accorgeresti che l' altra parte politica è nel complesso anni luce più corretta nelle sue forme di espressione.Certo, "togherosse" per i gip, "cattocomunista" per un innocuo impiegato della politica, "eversivi" quando gli condannano il testimone corrotto, direi che sono forme di espressione assolutamente rispettose degli equilibri istituzionali.Mi sa che hai sbagliato forum, consigliabile un mesto ritorno a forzaitaglia.it
          • corwyn scrive:
            Re: I fatti fanno paura, le insinuazioni no!
            sono formule che possono essere dispregiative ma sicuramente non offensive o lesive della dignità di qualsivoglia istituzione.e cmq non sono nulla in confronto a quelle abitualmente utilizzate da voi compagnucci
          • etherodox scrive:
            Re: I fatti fanno paura, le insinuazioni no!
            Corwin dice che quelle usate dal premiersono formule che possono essere dispregiative ma sicuramente non offensive o lesive della dignità di qualsivoglia istituzione.togherosse, giudici eversivi, sono formule di delegitimazione di poteri dello stato. Quando sono usate dal capo dell'escutivo diventano bombe a mano, ben più pericolose dei fisiologici insulti di cui si alimenta l'agone politico.
          • corwyn scrive:
            Re: I fatti fanno paura, le insinuazioni no!
            cos'è: quando non hai più modo di argomentare una discussione passi direttamente agli insulti? alle calunnie? che prove hai per dare a qualcuno del fascista?comodo fare tanto i moralisti solo quando conviene...
          • skyeye scrive:
            Re: I fatti fanno paura, le insinuazioni no!
            lo vedi? e' proprio cosi' che fanno i fascisti!! decontestualizzare una parola e poi via con le XXXXXXX.Lo ripeto, bisogna chiamarvi con il nome giusto, e' l'unico modo per uscirne altrimenti gli italiani non lo capiscono.
        • skyeye scrive:
          Re: I fatti fanno paura, le insinuazioni no!
          Wow!! si e' partiti dall'estremo grado di corruzione che c'e' in Italia e dall'impossibilita' oggettiva di parlarne a livello mediatico, hai voluto buttarla sulla calunnia, ma l'unica cosa che ti viene in mente e' il vilipendio del tuo caro presidente Berlusconi?a parte che ci sono molti blog NON anonimi (tra i quali quello di Grillo che ha lanciato il termine..) che usano il termine psiconano e non mi sembra che qualcuno li abbia denunciati per vilipendio oppure che ci siano denunce di vilipendio contro ignoti..secondo, sto proprio pensando di creare un sito dove raccogliere tutti i commenti come i tuoi pro regime e dove possibile con nome e cognome (tra l'altro non dovrebbe essere un problema visto che voi siete contro l'anonimato..), per poi sXXXXXXXrvi quando questa clima irreale sara' finalmente finito. Speriamo presto...
          • GioCa scrive:
            Re: I fatti fanno paura, le insinuazioni no!
            Skyeye, tu che ne sai, ma poi che fine fece il tipo che fece tiro a bersaglio (con scarsissima mira e forza direi) con un treppiedi di macchina fotografica, contro il nano calvo lolitaro?
          • etherodox scrive:
            Re: I fatti fanno paura, le insinuazioni no!
            Purtroppo la storia del lanciatore di treppiede non sembra essere finita bene (per la sua dignità). Dopo il beau geste che lo aveva coperto di gloria, è stato raggiunto telefonicamente da Berlusconi che gli parlato amichevolmente. Ciò è bastato per fargli gridare al miracolo e spingerlo a dichiarare di aver colpito un uomo dalla grande umanità.Purtroppo il nostro lanciatore non aveva letto "Memorie di Adriano" (a differenza dello staff di Berlusconi) e non poteva sapere che l'imperatore filosofo aveva consegnato alla storia il clamoroso perdono dello schiavo spagnolo che aveva tentato di accoltellarlo e che, risparmiato al patibolo, divenne la sua più fidata guardia del corpo.I guai dell'ignoranza .. e fossero solo questi.
          • skyeye scrive:
            Re: I fatti fanno paura, le insinuazioni no!
            tu che ne sai di cosa? forse non sai leggere, io sto chiedendo esempi ci calunnia e uno mi viene fuori con il vilipendio (ma nessun esempio), tu mi dici del fotografo (che mi sembra tutta un alta cosa, se mi dici il nesso calunnia su internet e lancio di oggetti..)Insomma mi sembra proprio che la vostra (pdl + lega) sia una nuova religione, credere a dio Silvio come una professione di fede. Quando ci direte che ha camminato sulle acque?!
          • GioCa scrive:
            Re: I fatti fanno paura, le insinuazioni no!
            Ahi, Skyeye, pensavo che fossi savio e invece sei solo isterico e tu sì, incapace di leggere. Etherodox ha ben capito l'informazione che (ti ) chiedevo e tu mi dai del leghista o del pidiellino, a me!Arripigghiate!P.S.: Grazie etherodox, pensavo fosse finita meglio per il soggetto in questione, invece è solo rimasto fulminato sulla via di Damasco... d'altronde si sa, chi ha a che fare con gli Unti... si unge. Mi viene il sospetto che fosse tutto preparato insomma.P.P.S. O.T.: La Yourcenar, ha detto tutto, lei.Ad majora.- Scritto da: skyeye
            tu che ne sai di cosa? forse non sai leggere, io
            sto chiedendo esempi ci calunnia e uno mi viene
            fuori con il vilipendio (ma nessun esempio), tu
            mi dici del fotografo (che mi sembra tutta un
            alta cosa, se mi dici il nesso calunnia su
            internet e lancio di
            oggetti..)

            Insomma mi sembra proprio che la vostra (pdl +
            lega) sia una nuova religione, credere a dio
            Silvio come una professione di fede. Quando ci
            direte che ha camminato sulle
            acque?!
          • anonim scrive:
            Re: I fatti fanno paura, le insinuazioni no!
            - Scritto da: skyeye

            Insomma mi sembra proprio che la vostra (pdl +
            lega) sia una nuova religione, credere a dio
            Silvio come una professione di fede. Quando ci
            direte che ha camminato sulle
            acque?!Se li fa star contenti...D'altronde di questi tempi di crisi religiosa, la gente si deve pur aggrappare a qualcosa.Gli vuoi togliere pure questo?
  • corwyn scrive:
    ma non era il suo scopo?
    leggendo l' articolo mi viene un dubbio: ma se uno dedica così tanto tempo ad un blog da farlo balzare agli onori delle cronache, non è che per caso egli stesso voglia che il blog diventi popolare? e a questo punto, una volta diventato popolare, non diventa anche lui un personaggio pubblico?la sua richiesta al giudice mi suona tanto come la richiesta di uno che tira il sasso e nasconde la mano: troppo comodo.Se dici o scrivi qualcosa pubblicamente è giusto che te ne assumi pubblicamente la responsabilità, o mi sbaglio?
    • ssd ef scrive:
      Re: ma non era il suo scopo?
      - Scritto da: corwyn
      leggendo l' articolo mi viene un dubbio: ma se
      uno dedica così tanto tempo ad un blog da farlo
      balzare agli onori delle cronache, non è che per
      caso egli stesso voglia che il blog diventi
      popolare? e a questo punto, una volta diventato
      popolare, non diventa anche lui un personaggio
      pubblico?
      la sua richiesta al giudice mi suona tanto come
      la richiesta di uno che tira il sasso e nasconde
      la mano: troppo
      comodo.
      Se dici o scrivi qualcosa pubblicamente è giusto
      che te ne assumi pubblicamente la responsabilità,
      o mi
      sbaglio?se io leggo opinioni non ho per forza bisogno di sapere chi le ha scritte.le leggo, le giudico.
      • corwyn scrive:
        Re: ma non era il suo scopo?
        ok, ma se io leggo opinioni, poniamo, su di me allora si che vorrei il diritto di sapere chi le ha scritte, o no? perchè se la risposta è no allora potrei cominciare a sparare a zero e su larga scala a chi mi sta antipatico forte del fatto di rimanere anonimo... non mi sembra un gran risultato...
        • etherodox scrive:
          Re: ma non era il suo scopo?
          più che dello psicopatico che si mette a diffamarmi su un blog perchè gli sto antipatico, mi preoccuperei di chi costruisce la realtà su balle e mitologie, su chi possiede televisioni e sostituisce i direttori rai giusto prima delle elezioni, su chi mette la digos a sorvegliare le massaie abruzzesi perchè non blocchino la statale per dire ciò che pensano (e impediscono ai giornalisti di andare a intervistarle).
  • Odissea2001 scrive:
    Che non facciano gli ipocriti
    Il complesso sistema di potere oligarchico, ha semplicemente reaggito, chiudendo quel forellino che poteve diventare una crepa, così pericolosa da mandare giù tutta la diga.L'anonimato può essere un arma incontrollabile in mano a chi professa la democrazia.Senza andare troppo lontani potremo scoprire che anche in Italia ci sono delle verità inconfessabili.Noi ci vantiamo tanto dell'alto grado di democraticità delle nostre istituzioni. Accusiamo a piene mani questo o quel paese di violare i diritti umani, ma io mi chiedo se voi sapete le condizioni di vita dei detenuti (buona parte in attesa di giudizio), oppure di come operano le forze dell'ordine dopo gli arresti.Siamo in un paese dove si fanno gare di appalto effettuate, collaudate, pagate ma però mai eseguite!In questi giorni stiamo assistendo alle storie sessuali del presidente del consiglio, ma se già scendessimo a livello di assessori comunali di piccole cittadine, vedreste che la musica cambierebbe di pochissimo.Ma quante cose si potrebbero raccontare nel nostro belpaese, ve lo immaginate se tutti potessero spifferare su tutto.Come direbbe Andreotti "la verità sarebbe la fine del mondo".
    • skyeye scrive:
      Re: Che non facciano gli ipocriti

      Come direbbe Andreotti "la verità sarebbe la fine
      del mondo".La fine del suo/loro mondo..
      • andrea io scrive:
        Re: Che non facciano gli ipocriti
        - Scritto da: skyeye

        Come direbbe Andreotti "la verità sarebbe la
        fine

        del mondo".

        La fine del suo/loro mondo..mi viene da dire "all in"
        • skyeye scrive:
          Re: Che non facciano gli ipocriti
          - Scritto da: andrea io
          - Scritto da: skyeye


          Come direbbe Andreotti "la verità sarebbe la

          fine


          del mondo".



          La fine del suo/loro mondo..
          mi viene da dire "all in"All in, va bene, ma credo che una volta che la gente comune abbia assimilato (piu' o meno bene) alcune verita' nascoste, vivremmo tutti molto meglio e potremmo dare un calcio in XXXX a certi individui.
          • skyeye scrive:
            Re: Che non facciano gli ipocriti
            Andreotti ad esempio potrebbe essere uno dei primi a prenderseli i calci in XXXX (anche perche' bisogna fare in fretta prima che crepi...)
  • roberto petruzzell i scrive:
    anonimato ?
    non esiste l'anonimato in rete.. niente di piu facile per chi ne ha gli strumenti risalire sempre e comunque a nome e cognome reali. Il nostro amico inglese che di mestiere fa il poliziotto dovrebbe saperlo. In effetti è un po' ingenuo. L'anonimato esiste se non interessa a nessuno quello che fai in rete ma, come dimostra la vicenda se, viceversa interessa a qualcuno in un minuto ti individuano.
    • skyeye scrive:
      Re: anonimato ?
      Tanto per confermarti che l'anonimato in rete esiste, qui in Inghilterra puoi tranquillamente andare in un internet point e con 10£ ti prendi 30 ore di navigazione che e' completamente anonima dato che nessuno ti chiede carta d'identita' e ti puoi fare tutti gi account anonimi che vuoi.Senza essere tecnici e andare a scomodare Tor..
      • klez scrive:
        Re: anonimato ?
        o più semplicemente, se lo faccio dal computer di casa, chi dice se son stato io, mio fratello, mio padre o mia madre? non è anonimato ma almeno lascia il dubbio :)
      • andy61 scrive:
        Re: anonimato ?
        puoi nasconderti dove vuoi e come vuoi, ma se inizi a citare fatti e luoghi rintracciabili, e se attraverso il tuo account ti colleghi ad altre persone rintracciabili (contatti di posta, facebook, etc.), non occorre un grande investigatore per risalire a te.Senza poi ipotizzare che ci sia qualcuno che lo conosceva, che conosceva il suo blog, e che non condivideva le sue idee ... magari uno dei suoi datori di lavoro ... che ha fatto l'uccellino con il giornalista che non vedeva l'ora di trovare qualcosa da pubblicare.È il problema di oggi: tutti vogliono raccontare troppo di sé, per poi lamentarsi quando qualcuno utilizza le informazioni che abbiamo incoscientemente regalato al mondo per un tempo illimitato.
  • sinceritx scrive:
    ingenuo
    ingenuamente ha pensato alla giustizia... scommetto che si è beccato la stessa giustizia che viene inferta ad altri che ha nel suo mirino anche luiha chiesto aiuto a quelli come luie quello ha ricevuto.quanto meno c'è stato equilibrio, coerenza.
  • maurizio carena scrive:
    doppio standard
    in italia diverse categorie professionali hanno il diritto al segreto professionale, per non dire dei governativi, che possono occultare, col segreto di stato, stragi e crimini di stato. e vorrei sapere se quella stessa Inghilterra che vieta l'anonimato a un blogger lo vietera' anche ai suoi sbirri infiltrati in irlanda per esempio. o magari rinuncera' al segreto militare sulle operazioni di aggressione all'Afghanistan? Questa scandalosa sentenza dimostra solo, un'ennesima volta, che il segreto non e' un problema per i vertici delle societa' cosiddette "democratiche", ma lo e' quando non e' utilizzato per le stragi di stato o le guerre imperialiste, bensi' in favore della societa' civile. Che i cittadini possano difendersi dal governo e' persino impronunciabile. Credo che i dirigenti del governo cinese sarebbero pienamente soddisfatti di questa vergognosa sentenza inglese, che rinnega una delle liberta' fondamentali, quella alla liberta' di espressione e quindi (anche) alla privacy. Credo che anche lo psico-pedo-nano e i suoi fogli d'ordini,saranno felici di questa sentenza liberticida. Ma forse mi sbaglio.
    • etherodox scrive:
      Re: doppio standard
      quoto
    • anonymous scrive:
      Re: doppio standard
      straquoto!aggiungerei, pensate questo fosse accaduto in uno stato canaglia:"epurazione fra i pasdaran/guardie rosse/guardia nacional, vietato esprimere pareri anche di velata critica e proposte organizzative al regime, la psicopolizia individua e arresta una voce critica delle forze dell'ordine, preoccupazione tra i cittadini della rete, appello di rsf, proposta di sanzioni, la punizione ufficiale solo richiamo e sospensione ma si teme per la vita del coraggioso raprsentante della pubblica sicurezza"
      • klez scrive:
        Re: doppio standard
        - Scritto da: anonymous
        "epurazione fra i pasdaran/guardie rosse/guardia
        nacional, vietato esprimere pareri anche di
        velata critica e proposte organizzative al
        regime, la psicopolizia individua e arresta una
        voce critica delle forze dell'ordine,
        preoccupazione tra i cittadini della rete,
        appello di rsf, proposta di sanzioni, la
        punizione ufficiale solo richiamo e sospensione
        ma si teme per la vita del coraggioso
        raprsentante della pubblica
        sicurezza"ahahahaha!!!concluderei con un braidesco ATTENTATO!!! SI TRATTA DI ATTENTATO!!! ovvero, come l'informazione può essere girata e rigirata a piacere :)
  • iride scrive:
    titolo fuorviante
    come al solito...L'hanno beccato, non è che non esista più l'anominato.Se uno vuol rimanere anonimo può farlo in tutto il mondo, con sale in zucca ovviamente.
    • Rin Kobayashi scrive:
      Re: titolo fuorviante
      - Scritto da: iride
      come al solito...
      L'hanno beccato, non è che non esista più
      l'anominato.
      Se uno vuol rimanere anonimo può farlo in tutto
      il mondo, con sale in zucca
      ovviamente.Bisogna vedere che cosa ha detto. Se ha diffamato qualcuno (con nome e cognome) allora la sua richiesta è insensata, è giusto che paghi ed è giusto che la vittima sappia chi l'ha diffamato.Se invece si è limitato ad esprimere giudizi generici, ad esempio su politici o personaggi pubblici (quando diventi un politico o un personaggio pubblico essere criticati fa parte del tuo lavoro, se non vuoi esserlo allora non diventare un politico o personaggio pubblico) in genere, partiti, organizzazioni pubbliche... allora quello che gli è stato fatto è un torto.Esempio:"Io lavoro con {$nome} {$cognome} che si comporta in modo poco professionale quando {$evento_qualsiasi}, in pratica succede che {$comportamento}"
    • bubba scrive:
      Re: titolo fuorviante
      - Scritto da: iride
      come al solito...
      L'hanno beccato, non è che non esista più
      l'anominato.
      Se uno vuol rimanere anonimo può farlo in tutto
      il mondo, con sale in zucca
      ovviamente.x la verita' il titolo e' corretto. E' l'articolo che e' un po fuorviante.. cioe manca un pezzo chiave. Quello che e' colpa di un giornalista del Times ,che aveva individuato il tizio, che gli ha rotto i marroni.. e "l'anonimo" ha cercato (fallendo) di chiedere al tribunale che il giornale medesimo non lo sXXXXXXXsse. Infatti diversi blog si chiedono xche diavolo ci sia stato questo accanimento ingiustificato del Times
      • Giungolo scrive:
        Re: titolo fuorviante
        Lo Stato pretende il monopolio della violenza, gli editori di certi giornali vorrebbero il monopolio del dileggio.
      • anonymous scrive:
        Re: titolo fuorviante

        diversi blog si chiedono xche diavolo ci sia
        stato questo accanimento ingiustificato del
        Timesbeh non vorrai mica che facciano inchieste sulle menzogne di guerra dei premier ed ex tali, sulle parti poco chiare degli attentati al tube, sulle azioni coperte in eire, afghanistan,iran e iraq, sulle morti poco chiare di scienziati che avevano sXXXXXXXto il governo, sulla riapertura della stagione di caccia agli elettricisti brasiliani, e dato che qualcosa devono scrivere...
        • skyeye scrive:
          Re: titolo fuorviante
          la "riapertura della stagione di caccia agli elettricisti brasiliani" mi mancava. Cosa e' sucXXXXX?
          • pippo scrive:
            Re: titolo fuorviante

            la "riapertura della stagione di caccia agli
            elettricisti brasiliani" mi mancava. Cosa e'
            sucXXXXX?shhh segreto di stato ;)
          • marcov scrive:
            Re: titolo fuorviante
            Dopo gli attentati alla metropolitana di Londra, i poliziotti ansiosi di dimostrare la loro efficienza freddarono un tipo con la carnagione olivastra che portava con se uno zaino.Era un elettricista brasiliano.
          • skyeye scrive:
            Re: titolo fuorviante
            mi era sfuggita questa..
          • MegaJock scrive:
            Re: titolo fuorviante
            - Scritto da: skyeye
            mi era sfuggita questa..Cos'è, eri morto nel frattempo?http://en.wikipedia.org/wiki/Jean_Charles_de_MenezesCerto, se avessero assassinato un giornalista francese, un turista italiano o un uomo d'affari tedesco ne avrebbero parlato di più, ma non è che sia proprio passata sotto silenzio.
          • skyeye scrive:
            Re: titolo fuorviante
            no mi era sfuggito che era un brasiliano e che il tipo ti riferivi lui, ma ne hanno parlato anche tempo fa soprattutto perche' avevano manipolato le immagini dalle CCTV, mica si puo' sapere tutto, suvvia..
    • Guybrush scrive:
      Re: titolo fuorviante
      - Scritto da: iride
      come al solito...
      L'hanno beccato, non è che non esista più
      l'anominato.
      Se uno vuol rimanere anonimo può farlo in tutto
      il mondo, con sale in zucca
      ovviamente.No.Una connessione non puo', per definizione, essere anonima.Puo' solo essere molto difficile rintracciare un utente, ma nel momento in cui entri in rete lo fai con delle credenziali.Nel caso poi in oggetto, il sedicente "anonimo" rilasciava informazioni personali relative al proprio posto di lavoro, la citta' in cui lavora(va?), colleghi, politici ecc... dati che un giornalista appena un po' abile poteva tranquillamente sfruttare per risalire all'autore con i metodi dell'indagine "classica".Insomma: il nostro amico avrebbe fatto meglio a tenere la penna al guinzaglio.Quanto all'accanimento penso sia dovuto semplicemente alla XXXXXmma che ogni giornalista ha dentro.-- GT
      • PeeBee scrive:
        Re: titolo fuorviante
        - Scritto da: Guybrush
        - Scritto da: iride

        come al solito...

        L'hanno beccato, non è che non esista più

        l'anominato.

        Se uno vuol rimanere anonimo può farlo in tutto

        il mondo, con sale in zucca

        ovviamente.

        No.
        Una connessione non puo', per definizione, essere
        anonima.
        Puo' solo essere molto difficile rintracciare un
        utente, ma nel momento in cui entri in rete lo
        fai con delle
        credenziali.Anonima forse no, ma non riconducibile ad una persona fisica ben definita assolutamente si. Un sacco di blog richiedono credenziali assolutamente non verificabili, se non per un indirizzo e-mail (che si può attivare su GMail, Hotmail e quant'altro). Per le connessioni, basta passare per Tor e nessuno ti può beccare. Basta stare attenti e conoscere le tecnologie.
        • pippo scrive:
          Re: titolo fuorviante

          Anonima forse no, ma non riconducibile ad una
          persona fisica ben definita assolutamente si. Un
          sacco di blog richiedono credenziali
          assolutamente non verificabili, se non per un
          indirizzo e-mail (che si può attivare su GMail,
          Hotmail e quant'altro). Per le connessioni, basta
          passare per Tor e nessuno ti può beccare. Basta
          stare attenti e conoscere le
          tecnologie.Forse essendo un poliziotto pensava di essere al di SOPRA delle leggi e quindi se ne fregava! :D
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