USA, stracciata la Net Neutrality

Come promesso, Trump cancella le regole sulla neutralità della Rete: sorridono i provider, mentre tutti gli altri si disperano. E promettono battaglia...

Roma – La Federal Communications Commission ha votato per smantellare le regole a stelle e strisce sulla Neutralità della Rete.

Da oggi in poi , dunque, la connessione ad alta velocità non rientrerà più per le autorità in un servizio di pubblica utilità come il servizio telefonico e gli Internet Service Provider non dovranno più garantire il medesimo trattamento a tutti i servizi online, ma potranno per esempio offrire una connessione prioritaria a determinati contenuti o renderne l’accesso potenzialmente a pagamento o limitatamente ad alcuni profili di abbonamento.

Per quanto gli osservatori generalisti – soprattutto in Italia – sembrano aver abboccato alla propaganda di Trump che parla di attacco ad Obama, la questione della Neutralità della Rete va oltre l’ex presidente democratico: è vero che le regole ora stralciate che la garantivano erano state approvate sotto la Presidenza Obama, ma erano soprattutto il frutto di un lavoro che era direttamente collegato alle evidenze emerse dalle nuove evoluzioni tecnologiche.

Per quanto infatti il partito dei sostenitori della cancellazione della neutralità della Rete afferma che Internet ha funzionato molto più tempo senza che con questa normativa – indicazione tecnicamente vera – che non rappresenterà pertanto la fine di nulla, si trattava di una realtà differente, in cui non si erano ancora modulate le diverse possibilità di piattaforme comprensive di diversi contenuti, in continua competizione tra loro sulla base di condizioni di base identiche. Insomma, quello che non viene sottolineato dalla nuova gestione di FCC è che è stata l’evoluzione della tecnologia a spingere principalmente le autorità ad adottare uno schema preciso e limiti per impedire che le migliori evoluzioni fossero intralciate indebitamente da parti terze e in particolare dai provider che possono controllare i rubinetti della connessione.

Le regole votate sotto l’amministrazione Obama e supportate dal precedente presidente della FCC Tom Wheeler erano – in questo senso – considerate uno dei cardini dell’Open Internet: ciò non è bastato a salvarli dalla rivoluzione Trump, anzi sono stati uno dei primi campi di battaglia della nuova amministrazione della Casa Bianca contro la precedente, tanto che proprio l’ostilità manifestata nei suoi confronti fin dall’inizio da Ajit Pai sembra essergli valsa la nomina al vertice FCC da parte del Presidente Trump: subito dopo la vittoria elettorale del tycoon, Pai scriveva in una lettera aperta al neoeletto Presidente USA come fosse necessario adoperarsi per lo smantellamento della net neutrality e si era inoltre distinto per il voto contrario a una normativa mirata a impedire agli ISP di condividere informazioni degli utenti (come l’utilizzo di dati e la cronologia di navigazione) senza esplicito consenso da parte degli stessi.

I provider potranno pertanto ora modulare liberamente i propri piani d’abbonamento nella più totale libertà, potendo per esempio chiedere tariffe aggiuntive più elevate per connettere gli utenti a determinati siti web o offrendo sconti per i dati necessari ad accedere a piattaforme ad essi collegati . Un vantaggio secondo Ajit Pai , che dice che gli utenti potranno beneficiare di una nuova grande varietà di opzioni di abbonamento. “Stiamo aiutando i consumatori e promuovendo la competizione -ha detto Pau – dal momento che i fornitori saranno maggiormente incentivati a costruire reti soprattutto nelle aree non servite”. D’altra parte nei suoi primi 11 mesi come presidente di FCC Pai ha anche adottato una serie di misure per allentare i limiti imposti ai fornitiori di servizio in merito al tetto massimo di fatturazione e tagliato i fondi per i programmi destinati a politiche per compensare il digital divide.

Sia prima che dopo la votazione decisiva non sono mancate le proteste (sia online che in strada e anche da parte di numerosi VIP ) che ora si riflettono nei commenti altamente preoccupati dei protagonisti del settore: Sheryl Sandberg di Facebook ha parlato di scelta “deludente e dannosa” e che “un’Internet aperta è di vitale importantza per garantire la sopravvivenza di nuove opportunità economiche e idee”; Netflix di grave minaccia per l’innovazione, così come Microsoft ed Amazon che ha promesso che continuerà a lavorare con i suoi partner per assicurare il rispetto dell’apertura ed equità di Internet e molte associazioni tra cui Public Knowledge ed EFF hanno già annunciato che ricorreranno alle vie legali, come stanno d’altra parte pensando di fare le coalizioni di categoria come Internet Association (che raggruppa le grandi aziende ICT tra cui Google e Facebook).

Pochi, insomma, non si sono fatti sentire contro la decisione: tra questi c’è tuttavia il gigante che detiene circa il 70 per cento dei contenuti del mondo occidentale, la Disney che – in concomitanza con il suo acquisto di Fox – ha parlato di “neutralità nei confronti della neutralità” e della convinzione che “nulla può davvero ipedire ai grandi contenuti di venir fuori”.

Per quanto la scelta di Trump sia limitata al territorio degli Stati Uniti, non si può peraltro escludere che non avrà conseguenze solo a livello domestico: essa rischia naturalmente di avere ripercussioni ovunque , questo perché i Paesi in via di sviluppo spesso si ispirano allo stato della normativa a stelle e strisce e perché numerosi contenuti cui accedono gli utenti anche europei provengono dagli Stati Uniti.

Claudio Tamburrino

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  • ma dai scrive:
    ci vedo ancora bene!
    vedo tutto in [img]http://3.bp.blogspot.com/-NDsHdNj5nM0/UBYymE2BxcI/AAAAAAAAACk/zAoclQzLbQk/s200/Obesity-rate.jpg[/img][img]http://www.cyberitalian.com/images/etto.gif[/img]
  • Queen Of NET scrive:
    ma google...
    Ma google non aveva già dimostrato di poter far a meno di qualsiasi testata giornalistica? E anzi quando ha iniziato a bloccare le testate da google news sono tornate piangendo?
    • Wallestain scrive:
      Re: ma google...
      - Scritto da: Queen Of NET
      Ma google non aveva già dimostrato di poter far a
      meno di qualsiasi testata giornalistica? E anzi
      quando ha iniziato a bloccare le testate da
      google news sono tornate
      piangendo?SI! Ma adesso visto che i governi con la webTax arrafferanno, sperano che anche per loro(con spintarella politica) arrivi da mangiare. :)
    • 5a5dee44c66 scrive:
      Re: ma google...
      - Scritto da: Queen Of NET
      Ma google non aveva già dimostrato di poter far a
      meno di qualsiasi testata giornalistica? E anzi
      quando ha iniziato a bloccare le testate da
      google news sono tornate
      piangendo?Anche loro partecipano alla propaganda americana e per rendere più credibili certe balle i grandi nomi servono.Si tratta anche del trucco della balla che diventa credibile per la maggioranza dopo una quantità sufficiente di ripetizioni.
  • Wallestain scrive:
    io c'avrei la soluzione
    il giornalista della testata che sul 'campo' si procura la news o scoop che sia, deve essere lunica testata a pubblicare quella news.-così facendo assicuri pluralità delle notizie da varie fonti!
    • 5a5dee44c66 scrive:
      Re: io c'avrei la soluzione
      - Scritto da: Wallestain
      il giornalista della testata che sul 'campo' si
      procura la news o scoop che sia, deve essere
      lunica testata a pubblicare quella
      news.

      -così facendo assicuri pluralità delle notizie da
      varie fonti!E con informazioni da zone tipo la Siria come risolvi? Lì se il giornalista non è approvato dagli americani viene classificato come terrorista e rinchiuso. Che facciamo? Ci fidiamo solo dei giornalisti sul campo con "l'approvazione" americana?
      • panda rossa scrive:
        Re: io c'avrei la soluzione
        - Scritto da: 5a5dee44c66
        - Scritto da: Wallestain

        il giornalista della testata che sul 'campo'
        si

        procura la news o scoop che sia, deve essere

        lunica testata a pubblicare quella

        news.



        -così facendo assicuri pluralità delle
        notizie
        da

        varie fonti!

        E con informazioni da zone tipo la Siria come
        risolvi? E che informazioni vuoi ricevere da zone tipo la Siria?Manco quelli che stanno la' sanno quello che succede.Aspetti che finisca la guerra e poi la storia la scrivera' chi ha vinto, come al solito.
      • Wallestain scrive:
        Re: io c'avrei la soluzione
        - Scritto da: 5a5dee44c66
        - Scritto da: Wallestain

        il giornalista della testata che sul 'campo'
        si

        procura la news o scoop che sia, deve essere

        lunica testata a pubblicare quella

        news.



        -così facendo assicuri pluralità delle
        notizie
        da

        varie fonti!

        E con informazioni da zone tipo la Siria come
        risolvi? Lì se il giornalista non è approvato
        dagli americani viene classificato come
        terrorista e rinchiuso. Che facciamo? Ci fidiamo
        solo dei giornalisti sul campo con
        "l'approvazione"
        americana?No! Ma così facendo, si rende EVIDENTE che le notizie che arrivano da tali zone, non sono pienamente attendibil, e quindi da prendere con le dovute verifiche/cautele.
      • Basilisco di Roko scrive:
        Re: io c'avrei la soluzione

        E con informazioni da zone tipo la Siria come
        risolvi? Lì se il giornalista non è approvato
        dagli americani viene classificato come
        terrorista e rinchiuso. Che facciamo? Ci fidiamo
        solo dei giornalisti sul campo con
        "l'approvazione"
        americana?E quali alternative ci sono? Fidarsi di chi non era nemmeno sul posto? Gli altri o si basano sui giornalisti "approvati" dagli americani, che avevano il permesso di stare sul posto (e che tu giudichi inattendibili), o si inventano le notizie basandosi sui "sentito dire", non avendo modo di indagare di persona.
        • panda rossa scrive:
          Re: io c'avrei la soluzione
          - Scritto da: Basilisco di Roko

          E con informazioni da zone tipo la Siria come

          risolvi? Lì se il giornalista non è approvato

          dagli americani viene classificato come

          terrorista e rinchiuso. Che facciamo? Ci
          fidiamo

          solo dei giornalisti sul campo con

          "l'approvazione"

          americana?

          E quali alternative ci sono? Fregarsene altamente.Devi forse andare in Siria?Hai conoscenti in Siria?No?E allora che ti frega?Tanto abbiamo la certezza matematica che le cose ci verranno raccontate da chi ha vinto e saranno notevolmente diverse a seconda di chi vince.Ma abbiamo la certezza che entrambe le versioni sono balle colossali.
          • ... scrive:
            Re: io c'avrei la soluzione
            - Scritto da: panda rossa
            Ma abbiamo la certezza che entrambe le versioni
            sono balle colossali.Se tutto è balle perché noi dovremmo credere a tutto quello che tu affermi? Sono sempre balle, tanto vale ignorarti, anzi, meglio se sparisci, di pallari ve ne sono già troppi
  • 5a5dee44c66 scrive:
    Fake news
    Il messaggio che le agenzie di stampa vogliono far passare è che i giornalisti rischiano la vita nelle zone calde del pianeta, Il problema è che quelli che rischiano la vita non sono gli stessi che ci propinano informazione manipolata. gli editor controllano la veridicità delle informazioni e i mezzi di comunicazione "tradizionali" diffondono le notizie che finiscono poi per circolare in Rete. Gli editor controllano solo che il giornalista applichi correttamente le direttive dei padroni e le varie tecniche di persuasione di massa. L'acXXXXX gratuito alle informazioni è "un mito" di Internet, dicono le agenzie, perché informare il pubblico è un'attività che costa molto denaro - quello stesso denaro che i colossi telematici rastrellano per se stessi rubando i guadagni della pubblicità. No. Non è un mito, fanno tutti a gara a propinare al pubblico la loro propaganda. Certo i gruppi di potere occidentali iniziano a soffrire la spesa massiccia per la loro propaganda, ma non è qualcosa per cui noi dovremmo preoccuparci. Nella sola Francia, dicono le agenzie, l'anno scorso i ricavi dall'advertising sono crollati del 9%; è "un disastro" che mette a rischio la democrazia, perché la disponibilità di fonti di informazione varie e "affidabili" rappresenta uno dei pilastri del regime democratico. Magari fosse un disastro, ma il potere dei grandi gruppi finanziari sembra più forte che mai. Come se ne esce? A dire di AFP (Francia), DPA (Germania), Press Association (UK), EFE (Francia), ANSA (Italia), TT (Svezia), Belga (Belgio), APA (Austria) e ANP (Olanda), l'Europa deve intervenire con nuove regole per la compensazione del copyright espressamente dedicate al mercato dei media. Compensando i diritti connessi alla pubblicazione delle notizie, ad esempio, potrebbe servire a compensare il "vasto squilibrio" nei ricavi che oggi favorisce i colossi telematici a discapito di chi le news le produce di mestiere. A quel punto il pubblico dovrebbe boicottare pure i colossi telematici sperando che vadano a fondo cin tutte le corrotte agenzie di stampa.
  • Soloperoggi scrive:
    In grrassetto
    Perchè tutto in grassetto?
    • bertuccia scrive:
      Re: In grrassetto
      - Scritto da: Soloperoggi

      Perchè tutto in grassetto?perchè hanno lasciato un tag apertoeperchè sei nella parte sbagliata del sito: http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4417537
  • bradipao scrive:
    ...rubano le notizie
    Le notizie non possono essere rubate: quando accade qualcosa, la notizia è di pubblico dominio (e ci mancherebbe altro).Quello che semmai deve essere protetto è "come" viene data la notizia da parte di una testata, il valore aggiunto messo dal giornalista che riporta la notizia.
    • panda rossa scrive:
      Re: ...rubano le notizie
      - Scritto da: bradipao
      Le notizie non possono essere rubate: quando
      accade qualcosa, la notizia è di pubblico dominio
      (e ci mancherebbe
      altro).

      Quello che semmai deve essere protetto è "come"
      viene data la notizia da parte di una testata, il
      valore aggiunto messo dal giornalista che riporta
      la
      notizia.Questo valore aggiunto nel 90% dei casi e' un copia/incolla dal sito dell'ansa.Nel restante 10% dei casi e' un copia/incolla da google translator senza neanche rileggere.
    • ... scrive:
      Re: ...rubano le notizie
      - Scritto da: bradipao
      Le notizie non possono essere rubate: quando
      accade qualcosa, la notizia è di pubblico dominio
      (e ci mancherebbe altro).Vero, quindi quando ti serve un'informazione su cosa sta accadendo vai sul posto. Ach, non puoi essere su tutti i posti contemporaneamente, allora usi il lavori di chi c'è ma: non vuoi pagare.
  • panda rossa scrive:
    Se sono prodotte, sono fake news
    Le notizie non sono prodotte, le notizie accadono.Se sono prodotte allora sono fake news, quindi qui i media si stanno lamentando perche' le loro fake news vengono rilanciate dai siti di scie chimiche come fessbuk.Io prendo il pop corn.[img]http://17663-presscdn-0-49.pagely.netdna-cdn.com/wp-content/uploads/2015/09/popcorn-smiley-face-.jpg[/img]
    • bertuccia scrive:
      Re: Se sono prodotte, sono fake news
      - Scritto da: panda rossa

      Le notizie non sono prodotte, le notizie accadono.A questo punto diventa impossibile dare contro a chi ti dà dell'asinoda wikipedia: <b
      Notizia </b
      <i
      La notizia è un'informazione su di un fatto o un avvenimento (in corso o concluso), data da un giornalista a mezzo di stampa, trasmissione televisiva, radio, pubblicazione online o con altri mass media. </i
      -----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 dicembre 2017 11.09-----------------------------------------------------------
      • bertuccia scrive:
        Re: Se sono prodotte, sono fake news
        - Scritto da: 5a5dee44c66

        Questa volta ha ragione, altro che asino. Prima frase del suo post: "Le notizie non sono prodotte, le notizie accadono."In pratica ha scambiato il significato del termine "notizia" con il significato del termine "fatto" o "avvenimento"se non è crassa ignoranza questa...
        • 5a5dee44c66 scrive:
          Re: Se sono prodotte, sono fake news

          Prima frase del suo post: "Le notizie non sono
          prodotte, le notizie
          accadono."

          In pratica ha scambiato il significato del
          termine "notizia" con il significato del termine
          "fatto" o
          "avvenimento"

          se non è crassa ignoranza questa...Sarò grezzo, ma a questo punto le sottigliezze della lingua per me sono un fatto secondario, tutto quello che arriva dai mainstream media sono solo fake news.
          • bertuccia scrive:
            Re: Se sono prodotte, sono fake news
            - Scritto da: 5a5dee44c66

            Sarò grezzo, ma a questo punto le sottigliezze
            della lingua per me sono un fatto secondario,
            tutto quello che arriva dai mainstream media sono
            solo fake news.le sottigliezze della lingua sono un ottimo modo per veicolare fake news.Come il post di panda rossa ad esempio: sostituisci una parola con un'altra per far passare un messaggio falso
          • bertuccia scrive:
            Re: Se sono prodotte, sono fake news
            - Scritto da: 5a5dee44c66

            Quota tutto invece di quotare sollo quello che ti
            fa comodo;

            <i
            o abbia un'origine intelligente,
            ovvero se possa essere addirittura un mezzo
            alieno </i
            capisci la differenza tra il porsi una dubbio (per generare clickbait) e il fare un'affermazione?nel titolo e nella prima parte dell'articolo si pongono l'interrogativo del mezzo alieno, mentre nella seconda parte e nel finale lo descrivono (SENZA PORSI ALCUN DUBBIO) come asteroidese la capisci bene, se no mettiti il tuo cappellino di stagnola e vivi sereno
          • ... scrive:
            Re: Se sono prodotte, sono fake news
            - Scritto da: bertuccia
            nel titolo e nella prima parte dell'articolo si
            pongono l'interrogativo del mezzo alienoE questo sarebbe normale?
            mentre nella seconda parte e nel finale lo descrivono
            (SENZA PORSI ALCUN DUBBIO) come
            asteroideE quindi all'autore improvvisamente è sparito il dubbio nel giro di due paragrafi?
            se la capisci bene, se no mettiti il tuo
            cappellino di stagnola e vivi
            serenoStai difendendo l'indifendibile.
          • bertuccia scrive:
            Re: Se sono prodotte, sono fake news
            - Scritto da: ...

            E questo sarebbe normale?fa schifo pure a me, ma si chiama clickbait, non fake news
            E quindi all'autore improvvisamente è sparito il
            dubbio nel giro di due paragrafi?l'autore il dubbio non l'ha mai avuto, ma per un click in più si fa questo ed altro. Ripeto, mi fa schifo quanto a te, ma si chiama clickbait
            Stai difendendo l'indifendibile.non sto difendendo proprio nessuno, sto solo chiamando le cose col loro nome
          • ... scrive:
            Re: Se sono prodotte, sono fake news
            Chiamala come vuoi, ma è anche colpa della spazzatura giornalistica che è apparsa per anni sui media tradizionali se oggi su Internet si trova roba anche peggiore. Il "lavoro" (voluto o meno) di rinXXXXXXXXmento della gente parte da lì
      • panda rossa scrive:
        Re: Se sono prodotte, sono fake news
        - Scritto da: bertuccia
        - Scritto da: panda rossa



        Le notizie non sono prodotte, le notizie
        accadono.

        A questo punto diventa impossibile dare contro a
        chi ti dà
        dell'asino

        da wikipedia:

        <b
        Notizia </b


        <i
        La notizia è un'informazione su di un
        fatto o un avvenimento (in corso o concluso),
        data da un giornalista a mezzo di stampa,
        trasmissione televisiva, radio, pubblicazione
        online o con altri mass media.
        </i

        --------------------------------------------------
        Modificato dall' autore il 15 dicembre 2017 11.09
        --------------------------------------------------Rispondi a me: un incidente ferroviario e' un fatto o una notizia?Si e' verificato anche se nessuno lo racconta, oppure si e' verificato solo se c'e' stata copertura giornalistica?E se io, passando di li' ho visto l'incidente e ne parlo sul mio blog, ho rubato la notizia a qualcuno?Non ti basta essere lo zimbello del forum in quanto difensore acritico di apple, adesso vuoi peggiorare ulteriormente la tua condizione difendendo pure l'editoria parassita?
        • bertuccia scrive:
          Re: Se sono prodotte, sono fake news
          - Scritto da: panda rossa

          Rispondi a me: un incidente ferroviario e' un
          fatto o una notizia?

          Si e' verificato anche se nessuno lo racconta,
          oppure si e' verificato solo se c'e' stata
          copertura giornalistica?e se un albero cade nella foresta e nessuno lo sente? (rotfl)dai pandino ormai la figuraccia l'hai fatta.. Le notizie non "accadono", sono semplicemente il frutto del lavoro di quelle persone che descrivono i fatti che accadono.Oppure puoi sempre dire che wikipedia stessa è fonte di disinformazione, eh, liberissimo

          E se io, passando di li' ho visto l'incidente e
          ne parlo sul mio blog, ho rubato la notizia a
          qualcuno?dipende: hai visto la notizia o l'incidente?Ah già, scusa, per te sono la stessa cosa (rotfl)

          Non ti basta essere lo zimbello del forum in
          quanto difensore acritico di apple, adesso vuoi
          peggiorare ulteriormente la tua condizione
          difendendo pure l'editoria parassita?Difendere chi?Io voglio solo RIDERE: di te, in questo caso
          • ... scrive:
            Re: Se sono prodotte, sono fake news
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(nolove) :D(nolove)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl) :@ :@ :@ :@ :@ :@ :@(rotfl)(rotfl) :@(idea)(idea)(idea)(idea)(idea) :@(rotfl)(nolove) :@(idea)(cylon)(cylon)(cylon)(idea) :@(nolove) :D :@(idea)(cylon) :-o(cylon)(idea) :@ :D(nolove) :@(idea)(cylon)(cylon)(cylon)(idea) :@(nolove)(rotfl) :@(idea)(idea)(idea)(idea)(idea) :@(rotfl)(rotfl) :@ :@ :@ :@ :@ :@ :@(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(nolove) :D(nolove)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • panda rossa scrive:
            Re: Se sono prodotte, sono fake news
            - Scritto da: bertuccia
            - Scritto da: panda rossa



            Rispondi a me: un incidente ferroviario e' un

            fatto o una notizia?



            Si e' verificato anche se nessuno lo
            racconta,

            oppure si e' verificato solo se c'e' stata

            copertura giornalistica?

            e se un albero cade nella foresta e nessuno lo
            sente?
            (rotfl)E una vulnerabilita' 0day dell'iPhone di cui nessuno scrive niente?
            dai pandino ormai la figuraccia l'hai fatta.. Le
            notizie non "accadono", sono semplicemente il
            frutto del lavoro di quelle persone che
            descrivono i fatti che
            accadono.Le notizie raccontano fatti, ma non c'e' nessun lavoro dietro.A meno che per te il copia/incolla sia un lavoro.
            Oppure puoi sempre dire che wikipedia stessa è
            fonte di disinformazione, eh,
            liberissimoSempre travi nell'oXXXX che ti piacciono tanto, vero?

            E se io, passando di li' ho visto
            l'incidente
            e

            ne parlo sul mio blog, ho rubato la notizia a

            qualcuno?

            dipende: hai visto la notizia o l'incidente?Il giornalista lo ha forse visto l'incidente?
            Ah già, scusa, per te sono la stessa cosa (rotfl)Per te invece no?Quindi non sono caduti alberi nella foresta oggi, visto che nessuno ne parla.

            Non ti basta essere lo zimbello del forum in

            quanto difensore acritico di apple, adesso
            vuoi

            peggiorare ulteriormente la tua condizione

            difendendo pure l'editoria parassita?

            Difendere chi?L'editoria parassita.Sai leggere?
            Io voglio solo RIDERE: di te, in questo casoCon quella trave che ti ritrovi ficcata su per l'oXXXX vorresti pure ridere?
          • bertuccia scrive:
            Re: Se sono prodotte, sono fake news
            - Scritto da: panda rossa

            Le notizie raccontano fattiAh, quindi I FATTI accadono, mentre le notizie raccontano i fatti.Nel manuale del perfetto troll (quale sei tu) c'è scritto che non bisogna mai contraddire la propria tesi iniziale.Cosa che hai appena fatto qui. <i
            "Le notizie non sono prodotte, le notizie accadono." </i
            Sostanzialmente avevi scambiato il termine "notizie" con il termine "fatti". Ora invece scrivi che le notizie raccontano i fatti, dando ragione al mio post in cui ti davo dell'asino con tanto di link a wikipedia.Te l'ho già detto, stai perdendo colpi
      • appleuser scrive:
        Re: Se sono prodotte, sono fake news
        - Scritto da: bertuccia
        - Scritto da: panda rossa



        Le notizie non sono prodotte, le notizie
        accadono.

        A questo punto diventa impossibile dare contro a
        chi ti dà
        dell'asino

        da wikipedia:

        <b
        Notizia </b


        <i
        La notizia è un'informazione su di un
        fatto o un avvenimento (in corso o concluso),
        data da un giornalista a mezzo di stampa,
        trasmissione televisiva, radio, pubblicazione
        online o con altri mass media.
        </i

        --------------------------------------------------
        Modificato dall' autore il 15 dicembre 2017 11.09
        --------------------------------------------------Eh no, questa volta Panda ha ragione.Il monopolio delle "informazioni date" non è detenuto dai gliornalisti iscritti all'albo. Da nessuno.Se il Tevere esonda, e io pubblico la notizia, magari con filmato, senza attingere da parte alcuna, nessuno può farmi niente.
    • gugagugabub u scrive:
      Re: Se sono prodotte, sono fake news
      - Scritto da: panda rossa
      Le notizie non sono prodotte, le notizie accadono.

      Se sono prodotte allora sono fake news, quindi
      qui i media si stanno lamentando perche' le loro
      fake news vengono rilanciate dai siti di scie
      chimiche come
      fessbuk.banale osservazione basata sul lessicoè ovvio che per "produzione" di notizia si intende il lavoro di individuazione, sintesi e pubblicazione, il quale ha ovviamente un costo (fake o vera che sia)

      Io prendo il pop corn.
      [img]http://17663-presscdn-0-49.pagely.netdna-cdn.
      • 0306c186d7a scrive:
        Re: Se sono prodotte, sono fake news

        è ovvio che per "produzione" di notizia si
        intende il lavoro di individuazione, sintesi e
        pubblicazione, il quale ha ovviamente un costo
        (fake o vera che
        sia)
        Hai mai provato a leggere Indymedia? L'idea era buona, ma è stata rapidamente soffocata da una massa di articoli di finta sinistra volutamente fanatici. Si vede chiaramente che hanno voluto renderla illeggibile. Se produrre le notizie ha un costo vuol dire che c'è anche qualcuno disposto a spendere tanto, il problema non è solo il costo, ma la sproporzione tra l'investimento che si fa in ottica di potere e l'investimento che si fa in ottica di informazione.
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