USA, un social network in fumo

Blu, società specializzata in sigarette elettroniche, metterà sul mercato uno speciale pacchetto da cinque, capace di rilevare la presenza di altri fumatori in un raggio di 15 metri. Per stringere amicizie alla nicotina

Roma – Il numero globale dei dispositivi connessi in wireless è ormai aumentato a dismisura, dagli smartphone ai tablet, dalle automobili ai frigoriferi. Da oggi saranno social anche le sigarette, almeno quelle elettroniche che emettono vapore acqueo al posto del più classico e maleodorante fumo.

Ad immetterle sul mercato ci ha pensato Blu, società statunitense appunto specializzata in sigarette a vapore. Alla modica cifra di 80 dollari verrà dunque venduto uno speciale pacchetto da cinque , dotato di un sensore capace di rilevare la presenza di altri fumatori alternativi .

Il particolare pacchetto inizierà così a vibrare come un telefono, emettendo una luce blu se vicino – alla distanza massima di 50 piedi (15 metri circa) – ad un altro dispositivo venduto da Blu. Una funzione fondamentale per stringere nuove amicizie, almeno secondo il founder di Blu Jason Healy.

I fumatori elettronici potranno infine trasferire – il pacchetto è dotato di USB – una serie di informazioni personali sui propri computer, per dare vita ad una sorta di social network alla nicotina . Resta da capire quanti utenti possa mai attirare questa fumosa rete di relazioni.

Mauro Vecchio

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  • Pippo scrive:
    Risparmiare e non pagare
    Abolite le provincie i livelli amministrativi e centri di incasso e spesa si riducono.I Comuni sono troppi, almeno avessero 10000 abitanti ma sarebbe bene fossero di almeno 200000 abitantiLe Regioni da ridefinire con almeno 4000000 di abitantiIrpef diviso tra 4 livelli: Comune Regione Paese membro Unione EuropeaIva diviso tra i 4 livellieliminazione delle altre tasse, non c'è più bisogno di diversi sistemi di incasso che costano più dell'incassatolavori veri e non inventati con la burocrazia
  • Uqbar scrive:
    Mi fate ridere!
    Possibile che nel XXI secolo in Italia stiamo ancora alle iniziative sparse?Questo tipo di cose (ovvero interazione fra cittadini e PA a tutti i livelli) dovrebbe basarsi su tecnologie e soluzioni UNICHE, nel senso di definite, progettate e validate dall'amministrazione centrale e non da ogni songola regione, provincia (a cosa servono le provincie?), comune e ufficio!Così finiamo che per ogni servizio servono delle credenziali, dei sistemi di autenticazione e ognuno con una sbaraccata di bug e malfunzionamenti che solo l'Altissimo può solo immaginare!Un sistema per l'ICI, uno per la patente, uno per il bollo auto, uno per il canone TV, uno per questo e un'altro per quello!Per non parlare poi dei bollettini postali! Ma lo sanno che, sempre nel XXI secolo, esistono le carte di credito e i bonifici online? Ah, scusate, dimenticavo, sennò a che servono le PosteItaliane? Un euro e poco più a transazione fanno gola se i cittadini sono obbligati a usarli!Confermo, mi fate proprio ridere!Anzi, no, mi fate piangere, XXXXXccia la miseriaccia infame!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 13 maggio 2011 18.57-----------------------------------------------------------
  • banca scrive:
    psn
    sperando non abbiano preso spunto da sony :D
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