Utenti TRE ancora sul piede di guerra

Molti lamentano in rete comportamenti che non ritengono corretti nonostante le delucidazioni fornite dall'operatore
Molti lamentano in rete comportamenti che non ritengono corretti nonostante le delucidazioni fornite dall'operatore

Milano – Non si placano le polemiche dopo le spiegazioni illustrate da TRE a PI Telefonia sulle recenti vicende che hanno coinvolto gli utenti dell’operatore. Sul piatto non ci sono solo le rimodulazioni tariffarie: gli utenti lamentano disattivazioni, promozioni promesse ma non mantenute e una gestione del credito residuo ritenuta insoddisfacente.

Il capitolo maggiore riguarda la disattivazione, avviata lo scorso 20 luglio, di 5mila USIM. Secondo TRE si tratta di un’operazione regolare in quanto la disattivazione è una conseguenza del fatto che tali utenti non hanno effettuato ricariche per un anno: “una prassi consolidata e comune a tutti gli operatori di telefonia mobile” per ottimizzare l’utilizzo delle numerazioni telefoniche mobili, “che non possono restare pertanto inutilizzate per un arco temporale eccessivamente lungo”.

Alcuni utenti evidenziano però un comportamento ritenuto scorretto da parte di TRE, ossia il mancato rispetto del contratto che regola le utenze prepagate, che all’articolo 5 comma 4 recita:
“In caso di Servizi prepagati, 3 fornirà al Cliente i predetti Servizi per un periodo di 12 (dodici) mesi decorrenti dal giorno di attivazione della Carta USIM o dall’ultima operazione di pagamento (ricarica), più un ulteriore mese durante il quale la Carta USIM sarà abilitata soltanto alla ricezione di servizi gratuiti. Trascorso detto periodo, 3 disattiverà la Carta USIM e non rimborserà il Credito Residuo. L’eventuale Credito Residuo potrà essere trasferito su altro prodotto 3”.

Gli utenti, la cui voce viene ripresa anche da siti come Norimodulazioni.com , SMSClient e Mondo3 , denunciano proprio la mancanza del “campanello d’allarme” dato da quel tredicesimo mese di sola ricezione: le SIM sarebbero dunque state disattivate al termine di tredici mesi di servizio pieno senza alcun preavviso, e a questo fatto si aggiungerebbe – riferisce il sito Norimodulazioni.com – “l’impossibilità di verificare a mezzo web o tramite fonia dedicata la data di scadenza della usim”. Un utente potrebbe essere indotto a pensare di essere in regola e che il rischio di disattivazione sia lontano, forte anche del fatto che – si legge ancora – “Sul sito 133.it, Area Clienti, nello storico ricariche vengono visualizzate anche le ricariche derivanti da Autoricarica, lasciando presagire che la ricarica prolunghi la scadenza della USIM. La cosa è, quanto meno, decisamente fuorviante”. In questa pagina del sito Norimodulazioni.com sono state pubblicate ulteriori riflessioni e considerazioni.

C’è anche chi ce l’ha con l’opzione Naviga3: come riportato da PI Telefonia su notizie fornite dall’operatore, a partire dal mese di luglio l’offerta dati avrebbe dovuto prevedere una soglia di traffico giornaliero di 100 MB anziché di 50 MB. Tuttavia ad oggi, come si legge nella descrizione dell’offerta , questa “rimodulazione” non sembrerebbe ancora essere stata applicata.

È spinosa anche la gestione del credito residuo da parte di TRE: per l’operatore, il credito acquistato non ha scadenza e il cliente può richiederne il trasferimento su un numero TRE già attivo o su una nuova utenza TRE. Gli utenti però evidenziano che l’azienda non considera alla stessa stregua il credito derivante da autoricarica, nonostante il cliente, al momento di chiedere un aggiornamento sul credito residuo, ottenga una risposta unica, che ingloba credito acquistato e autoricaricato.

Fra le molte segnalazioni ricevute, e in attesa di poter approfondire ulteriormente la questione con TRE, PI Telefonia pubblica la lettera di un utente, la cui esperienza appare identica a quelle segnalate da molti altri. Questo stesso testo, pubblicato con il suo consenso, è la copia della messa in mora che l’utente ha spedito per raccomandata a TRE e, per conoscenza, all’ ADUC e all’ Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni . Eccolo di seguito.
“Nella notte fra il 19.7 ed il 20.7.2007 scopro che la mia USIM H3G risulta inattiva. Chiamando immediatamente il Centro Assistenza 3 al numero 133 (a pagamento), sono venuto a conoscenza che la USIM (n. tel. 3xx xxxxxx) in mio possesso era stata disattivata per scadenza contrattuale, in quanto (a detta loro) non ricaricata sin dal giugno 2006.

La disattivazione risulta illegittima per i seguenti motivi:

1) La Legge 40/2007 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 77 del 2 aprile 2007 prevede che sia “… vietata la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del TRAFFICO o del SERVIZIO acquistato…”.

H3G, da me interpellata tramite l’assistenza riservata ai clienti, sostiene che: “il Decreto Bersani non ha modificato, né lo potrebbe, la durata contrattuale del rapporto giuridico che è e rimane nella diretta disponibilità delle parti contraenti; è intervenuto solo a stabilire che il Credito Residuo, frutto di ricarica acquistata dal Cliente, e presente sull’utenza telefonica prepagata, non è soggetto a scadenza”.

Faccio notare che H3G si sofferma sul Decreto e non sulla Legge che ha altresì aggiunto, al divieto di porre termini massimi di utilizzo del traffico, anche quello relativo ai servizi acquistati. Seppur H3G volesse sostenere che la USIM di fatto non è un servizio, a tutti gli effetti lo è il piano tariffario, i bonus residui derivanti dalle caratteristiche del piano tariffario e le opzioni regolarmente attivate, fra le quali “Naviga 3” che prevedono un rinnovo mensile tramite decurtazione del credito residuo e rinnovate pochi giorni prima della disattivazione dell’utenza.

A riprova di tale affermazione e di contro a quanto sostenuto da H3G, si noti che, l’Art. 5.4 relativo alle Condizioni Generali di Contratto di H3G afferma: “In caso di Servizi prepagati, 3 fornirà al Cliente i predetti Servizi…” – H3G stessa definisce quindi le utenze della propria clientela come Servizi e, come tali, sono irrimediabilmente soggetti alla 40/2007 che non ne prevedono alcuna scadenza.

2) La Delibera AGCOM n. 179/03/CSP dichiara: “Art. 4 comma 3 – Ai fini di cui al comma 1, gli organismi di telecomunicazioni si impegnano a: presentare, in modo chiaro, esatto e completo, i contenuti del servizio nonché i termini e le modalità di erogazione ed in particolare i prezzi, l’unità di conteggio e le modalità di tassazione applicate, la periodicità della fatturazione, i periodi minimi contrattuali, le condizioni per il rinnovo ed il recesso, eventuali penali e le condizioni per la cessione del credito e la relativa notifica all’utente ai sensi dell’articolo 1264 c.c.”.

Nella fattispecie, si noti che:

a) NON è stata fornita alcuna comunicazione in merito alla imminente scadenza della USIM.
b) Sul sito 133.it, Area Clienti, NON è possibile visualizzare la scadenza della USIM.
c) Sul sito 133.it, Area Clienti, lo storico ricariche non visualizza un periodo superiore a 6 mesi, rendendo IMPOSSIBILE verificare la scadenza della USIM nei termini di contratto previsti (12 mesi + 1).
d) Sul sito 133.it, Area Clienti, nello storico ricariche vengono visualizzate anche le ricariche derivanti da Autoricarica, lasciando presagire che la ricarica prolunghi la scadenza della USIM.
e) In base ai 4 punti sopraelencati si deduce la TOTALE IMPOSSIBILITÀ di conoscere la scadenza della USIM.

3) Il già citato Art. 5.4 relativo alle Condizioni Generali di Contratto di H3G afferma: “In caso di Servizi prepagati, 3 fornirà al Cliente i predetti Servizi per un periodo di 12 (dodici) mesi decorrenti dal giorno di attivazione della Carta USIM o dall’ultima operazione di pagamento (ricarica), più un ulteriore mese durante il quale la Carta USIM sarà abilitata soltanto alla ricezione di servizi gratuiti. Trascorso detto periodo, 3 disattiverà la Carta USIM e non rimborserà il Credito Residuo. L’eventuale Credito Residuo potrà essere trasferito su altro prodotto 3.”

Nello specifico, tengo ad informaVi che la mia utenza 3xx xxxxxx, in data 19.07.2007 era abilitata sia alle chiamate entranti che a quelle uscenti. H3G avrebbe quindi violato le proprie Condizioni Generali di Contratto, inibendo, fra le altre cose, l’unica possibilità per il cliente di venire a conoscenza della scadenza della propria USIM, ovvero quella di accorgersi del fatto in quanto l’utenza risulta abilitata solo alle chiamate entranti.

A seguito di quanto sin qui riportato, chiedo:

1) La riattivazione dell’utenza H3G in questione, numero telefonico 3xx xxxxxx.
2) Il ripristino della tariffa posseduta all’atto della disattivazione, nella fattispecie SuperTua Più.
3) Il ripristino del credito residuo alla data del 19.07.2007 di circa x,00 euro più bonus di ricarica presenti all’atto della disattivazione (e i minuti di chiamate ricevute).
4) Il ripristino delle opzioni attive alla data del 19.07.2007, nello specifico “Naviga 3”, regolarmente pagate per il mese di Luglio/Agosto.
5) Risarcimento danni materiali e morali quantificato in € x,00 al giorno. Il numero 3xx xxxxxx è su tutti i biglietti da visita e la carta intestata della mia azienda, oltre che essere in possesso a tutta la mia clientela.

Resto a Vostra disposizione per qualsiasi contatto al numero: 3xx xxxxxx

Cordiali Saluti,
Marco Zanotti”

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29 07 2007
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