Vaccini per il coronavirus: disinformazione e fake news via da Twitter

Vaccini COVID-19: Twitter contro la disinformazione

La piattaforma conferma il proprio impegno per tenere false notizie e informazioni ingannevoli lontane dalla piattaforma: la posizione di Twitter.
La piattaforma conferma il proprio impegno per tenere false notizie e informazioni ingannevoli lontane dalla piattaforma: la posizione di Twitter.

I vaccini per COVID-19 sono stati oggetto di disinformazione, fake news e teorie del complotto ancor prima di essere sintetizzati in laboratorio, figuriamoci ora che sta prendendo il via la campagna di somministrazione a livello globale. Anche Twitter ha intenzione di fare la sua parte nel contrasto al fenomeno. Il social network di Jack Dorsey si allinea così alla posizione già assunta da Facebook e Google.

Twitter per un’informazione corretta sui vaccini del coronavirus

Sulla piattaforma sono già in vigore regole ferree in tema coronavirus: divieto di pubblicare notizie fuorvianti in merito alla natura dell’agente patogeno e alla sua diffusione, all’efficacia e alla sicurezza di cure o strumenti di prevenzione, all’esenzione dalle misure restrittive imposte dalle autorità nazionali e alla mortalità della malattia. A questo si aggiunge quanto dichiarato oggi.

Nel contesto della pandemia globale, la misinformazione sui vaccini presenta una sfida crescente e significativa per la salute pubblica. A noi tutti spetta un ruolo nell’affrontarla. Siamo concentrati per limitare informazioni ingannevoli che costituiscono il più grande rischio potenziale per la salute e il benessere delle persone. Twitter ha una importante responsabilità in quanto luogo per un dibattito in buona fede e discussioni inerenti questioni critiche per la salute pubblica.

La nuova policy in vigore a partire dalle prossime settimane prenderà di mira le teorie di coloro che sostengono i vaccini siano un’arma per sterminare o controllare la popolazione mondiale (qualcuno ha detto 5G e microchip?), i post di chi parla di effetti collaterali non documentati e gli interventi di coloro che nonostante tutto continuano a definire COVID-19 una messa in scena.

A partire dal 2021 a fianco dei tweet potenzialmente fuorvianti potrebbe infine comparire un’etichetta che avvisa della loro natura. Tutto questo grazie a un mix tra revisione manuale da parte di chi collabora con il social network e algoritmi istruiti ad hoc a tale scopo.

Fonte: Twitter
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