Vault 7, uno sguardo nel cyber-arsenale della CIA

Wikileaks rilascia migliaia di pagine provenienti direttamente dagli archivi dell'intelligence USA. Con decine di exploit e tecniche di intrusione nei sistemi informatici, anche quelli dichiarati inviolabili

Milano – È un leak atipico quello rilasciato da Wikileaks nelle scorse ore, ma è senz’altro destinato a far discutere a lungo: quello che Assange e soci hanno distribuito al pubblico è il primo estratto di un vasto archivio di documenti, strumenti e procedure CIA che copre almeno tre anni di attività dell’intelligence statunitense tra il 2013 e il 2016 . Al suo interno ci sono molti segreti delle spie a stelle e strisce: come le chiavi di accesso a molti sistemi informatici, protocolli ritenuti sicuri ed exploit capaci di piegare anche gli antivirus presenti sui PC delle vittime.

Vault 7 , così si chiama la prima porzione dell’archivio rilasciata, contiene oltre 7.800 pagine e 943 allegati che coprono materiali realitivi al 2016 : i documenti sono stati redatti, un approccio quasi inedito per Wikileaks, così da preservare eventuali dati come indirizzi IP e altre informazioni che potrebbero inguaiare i contractor e gli hacker che hanno collaborato e magari collaborano ancora con la CIA. Wikileaks si è anche impegnata a cercare di eliminare eventuale codice potenzialmente pericoloso presente negli archivi: codice che magari richiamato potrebbe fornire porte di accesso alla CIA, o attirare la sua attenzione su macchine che ne risulterebbero infettate.

Pur essendo solo l’inizio di un leak che comprenderà ancora migliaia di altri documenti (in totale sono oltre 8.700), quanto si apprende da Vault 7 è già molto interessante: la CIA possiede strumenti per violare smartphone Android e iOS, riesce a violare la cifratura delle conversazioni protette dai protocolli di tutti i messenger più diffusi (Signal, Telegram, Whatsapp, Wiebo e molti altri: nessuno praticamente sfugge all’occhio indiscreto delle spie USA), la CIA è in grado di ascoltare le conversazioni che vengono svolte davanti a una smart TV con un microfono montato. Agli hacker al soldo dello zio Sam non sono mancate risorse e tempo, e volontà, per scovare zero-day che gli permettono di penetrare praticamente ogni software in circolazione: gli viene anche impartito un addestramento specifico per imparare a non lasciare tracce e firme riconoscibili nel codice che possano ricondurre alla CIA stessa.

Non pare soprendente che l’agenzia non si sia risparmiata nella ricerca di armi da impiegare in una eventuale cyber-guerra: nel suo arsenale ci sono vettori d’attacco per tutti i sistemi operativi per PC, Windows, MacOS e Linux, ma non mancano materiali per accedere ai router e altri device che fanno parte ormai stabile di ogni abitazione e ufficio. La CIA è potenzialmente in grado di attaccare e prendere il controllo di miliardi di dispositivi in circolazione, sia prodotti consumer che fanno parte del bagaglio del cittadino comune come smartphone e tablet, sia parti dell’infrastruttura stessa della Rete : quanto non era già stato scoperto dai suo tecnici è stato rastrellato in giro per il pianeta, acquisendolo in ogni modo possibile. Naturalmente nessuna informazione viene fornita alle potenziali vittime: la CIA non condivide queste vulnerabilità ed exploit con le aziende che producono i device in questione.

La questione che Wikileaks ribadisce più volte nell’annuncio su Vault 7 è che questo materiale circola da tempo tra una certa quantità di persone legate a vario titolo con le attività CIA, e che allo stesso modo nel quale ne è entrata in possesso Wikileaks potrebbe finire in mano ad altri. Gli stessi strumenti da spia potrebbero essere impiegati per violare sistemi dell’arsenale nucleare statunitense o di altre potenze militari: auto connesse, aerei connessi, tutto quanto dispone di hardware e software è un potenziale bersaglio. Tra le righe delle 7.800 pagine di Vault 7 si legge che anche gli antivirus sono stati oggetto di attenzione da parte della CIA , che a volte è riuscita persino a impiegare gli anti-malware stessi come vettore di ingresso per impiantare il proprio malware sulle macchine.

Non ci sono conferme ufficiali che il materiale diffuso da Wikileaks sia autentico: naturalmente la CIA si rifiuta di commentare la notizia . Fonti anonime, ma che sarebbero ben informate sull’argomento, sembrano comunque confermare che si tratta di materiale verosimile e dunque il prodotto reale degli sforzi dell’intelligence d’Oltreoceano . Se Wikileaks proseguirà nella pubblicazione del materiale, compatibilmente con i tempi necessari a censurarne il contenuto per eliminare rischi macroscopici di divulgazione inusitata di informazioni potenzialmente pericolose, il complesso del leak in questione supererà in quantità quanto svelato da Snowden.

Sebbene Wikileaks si sia impegnata nel tentativo di bonificare il materiale diffuso, chi proceda al suo download e analisi dovrà essere consapevole che nel manipolare siffatto materiale si corrono comunque dei rischi: comprendere fino in fondo la portata del codice e dei documenti contenuti in Vault 7 e nei leak che seguiranno è materia da veri esperti di sicurezza.

Luca Annunziata

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  • quando ci vuole scrive:
    Bravo Luca
    "la cultura italiana è ancora tutta, profondamente, legata al concetto di una presunta superiorità delle materie umanistiche su quelle scientifiche""L'Italia che occupa posizioni di rincalzo nella classifica mondiale OCSE sull'istruzione, e che in particolare è ancora più in ritardo quando si parla di STEM, si condanna da sola a una lenta e inesorabile discesa del PIL. Una nazione che non riesca a tenere il passo di quelle più avanzate nella ricerca scientifica, non può sperare di tenere il passo per quanto riguarda la ricchezza prodotta e il benessere dei suoi cittadini". Eccellente.
    • Surplus scrive:
      Re: Bravo Luca
      - Scritto da: quando ci vuole
      "la cultura italiana è ancora tutta,
      profondamente, legata al concetto di una presunta
      superiorità delle materie umanistiche su quelle
      scientifiche"completamente errato nessuno ha mai pensato a questo i motivi sono sempre di opportunita' di carriera e soldi
    • Surplus scrive:
      Re: Bravo Luca


      "L'Italia che occupa posizioni di rincalzo nella
      classifica mondiale OCSE sull'istruzione, e che
      in particolare è ancora più in ritardo quando si
      parla di STEM, si condanna da sola a una lenta e
      inesorabile discesa del PIL. Una nazione che non
      riesca a tenere il passo di quelle più avanzate
      nella ricerca scientifica, non può sperare di
      tenere il passo per quanto riguarda la ricchezza
      prodotta e il benessere dei suoi
      cittadini".
      devi capire che e' sempre stata l'industria del nord a portare avanti ricerca e sviluppo e secondariamente la formazione del personale con la delocalizzazione e la crisi economica a crollare insieme all'industria e' stata anche la ricerca rendendo di fatto impossibile intraprendere molte professioni
  • Surplus scrive:
    uomini e donne
    le donne sono più collaborative e pratiche rispetto all'uomo e sono molto più adatte nella ricerca moderna e nei lavori di gruppo con una migliore suddivisione di meriti e demeriti (mondo prospero e felice)il maschio deve essere alfa e le loro non sono collaborazioni ma vere e propie lotte per stabilire chi è l'individuo dominante con tutto quello che ne consegue (mondo infame e triste)non sono regole ferree ma è una tendenza naturale
    • ... scrive:
      Re: uomini e donne
      Quante XXXXXXX.
    • Izio01 scrive:
      Re: uomini e donne
      - Scritto da: Surplus
      le donne sono più collaborative e pratiche
      rispetto all'uomo e sono molto più adatte nella
      ricerca moderna e nei lavori di gruppo con una
      migliore suddivisione di meriti e demeriti (mondo
      prospero e felice)
      Mi diceva proprio ieri una collega amministrativa depressa che preferirebbe lavorare in mezzo agli uomini, piuttosto che in mezzo alle donne. Per questioni di rivalità, simpatie ed antipatie è stata ostracizzata, nonostante sia una bravissima persona. Con tutto quello che questo comporta nelle microsituazioni di ogni giorno.E per il resto, quanta generalizzazione! Certo, secondo te le donne sono esseri ideali e perfetti, che non possiedono caratteristiche maschili come la meschinità, l'invidia e la pigrizia. Da quale sito femminista hai pescato tali perle di saggezza?
      il maschio deve essere alfa e le loro non sono
      collaborazioni ma vere e propie lotte per
      stabilire chi è l'individuo dominante con tutto
      quello che ne consegue (mondo infame e
      triste)

      non sono regole ferree ma è una tendenza naturaleVai a vivere in Svezia :)Lì comandano le donne e i maschi hanno meno diritti di legge in una serie di situazioni. E' perfino quasi passata una legge che prevedeva l'insegnamento obbligatorio ai maschi di come fare pipì, cioè da seduti. Contento tu...
    • jimmy joe scrive:
      Re: uomini e donne
      - Scritto da: Surplus
      le donne sono più collaborative e pratiche
      rispetto all'uomo e sono molto più adatte nella
      ricerca moderna e nei lavori di gruppo con una
      migliore suddivisione di meriti e demeriti (mondo
      prospero e
      felice)vero, le donne non sanno cos'è la vanità, l'invidia, la gelosia, lo spirito di vendetta, sono esseri perfetti e celestialinon è raro vederle volare ad un metro da terra per i corridoi delle aziende
      il maschio deve essere alfa e le loro non sono
      collaborazioni ma vere e propie lotte per
      stabilire chi è l'individuo dominante con tutto
      quello che ne consegue (mondo infame e
      triste)infatti nelle aziende tecnologiche con una maggioranza maschile, non è raro vedere girare uomini pelosi, con un perizoma di pelliccia e con la clava in mano, darsele di santa ragione per la migliore scrivania o la migliore merendina delle macchinette
      non sono regole ferree ma è una tendenza naturalecerto è naturale: è per questo che se sei uomo e vieni nella mia ditta qualche randellata non te la leva nessuno
  • panda rossa scrive:
    Non c'e' un problema di genere in STEM
    Non c'e' un problema di genere nelle STEM.C'e' invece un problema di supponenza e ignoranza in chi ha studiato materie umanistiche.Riassumo: mentre chi ha studiato materie STEM e' anche profondamente dotto in materie umanistiche, il viceversa non e' mai vero, MAI.La prova la si legge tutti i giorni sui giornali, quando si parla di notizie scientifiche, dove chi scrive fa a gara coi colleghi giornalisti a chi vanta la piu' profonda ignoranza in materia.Altra prova la offrono i legislatori, che laddove si potrebbero scrivere leggi chiare in tre righe, si dilungano in bizantismi, citazioni, riferimenti e altre idiozie.E sono costoro a montare un problema che non esiste.La scienza e' a disposizione di chiunque sia disposto a comprenderla.Altro che problemi di genere.
    • prova123 scrive:
      Re: Non c'e' un problema di genere in STEM
      Quando faranno studi genetici sul problema vedrai che si tratta di tare genetiche. La genetica non è una opinione.
    • nome e cognome scrive:
      Re: Non c'e' un problema di genere in STEM

      Riassumo generalizzo e scrivo boiate: mentre chi ha studiato materie STEM e'Fixed.
      anche profondamente dotto in materie umanistiche,
      il viceversa non e' mai vero,
      MAI.Se chiedi ad un ingegnere la differenza tra articolo determinativo ed indeterminativo deve guardare su wikipedia.
      Altra prova la offrono i legislatori, che laddove
      si potrebbero scrivere leggi chiare in tre righe,
      si dilungano in bizantismi, citazioni,
      riferimenti e altre
      idiozie.Invece i manuali tecnici sono sempre un esempio di chiarezza.
      • panda rossa scrive:
        Re: Non c'e' un problema di genere in STEM
        - Scritto da: nome e cognome

        <s
        Riassumo </s
        generalizzo e scrivo boiate:
        mentre chi ha studiato materie STEM
        e'

        Fixed.


        anche profondamente dotto in materie
        umanistiche,

        il viceversa non e' mai vero,

        MAI.

        Se chiedi ad un ingegnere la differenza tra
        articolo determinativo ed indeterminativo deve
        guardare su wikipedia.



        Altra prova la offrono i legislatori, che
        laddove

        si potrebbero scrivere leggi chiare in tre
        righe,

        si dilungano in bizantismi, citazioni,

        riferimenti e altre

        idiozie.

        Invece i manuali tecnici sono sempre un esempio
        di
        chiarezza.Hai dimenticato di specificare che tu sei proprio uno di quelli che si e' laureato FUORICORSO al cepu in roba umanistica.
        • lollolo scrive:
          Re: Non c'e' un problema di genere in STEM
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: nome e cognome


          <s
          Riassumo </s

          generalizzo e scrivo
          boiate:

          mentre chi ha studiato materie STEM

          e'



          Fixed.




          anche profondamente dotto in materie

          umanistiche,


          il viceversa non e' mai vero,


          MAI.



          Se chiedi ad un ingegnere la differenza tra

          articolo determinativo ed indeterminativo
          deve

          guardare su wikipedia.






          Altra prova la offrono i legislatori,
          che

          laddove


          si potrebbero scrivere leggi chiare in
          tre

          righe,


          si dilungano in bizantismi, citazioni,


          riferimenti e altre


          idiozie.



          Invece i manuali tecnici sono sempre un
          esempio

          di

          chiarezza.


          Hai dimenticato di specificare che tu sei proprio
          uno di quelli che si e' laureato FUORICORSO al
          cepu in roba
          umanistica.Infatti non sa neanche mettere le virgole. :
      • prova123 scrive:
        Re: Non c'e' un problema di genere in STEM
        http://www.ilgiornale.it/news/troppi-strafalcioni-all-esame-stato-avvocati-bocciatura.htmlDovrebbe essere l'abc ... invece ...
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