Verdone: il computer è un'atomica

Il celebre attore e regista si accoda all'industria che denuncia il crescere della pirateria cinematografica online

Roma – Si condividono e si scaricano tonnellate di film sui circuiti del peer-to-peer e Carlo Verdone, una delle figure più apprezzate del cinema italiano, torna a scagliarsi contro la pirateria digitale .

“Se continua così – ha dichiarato Verdone al Corriere della Sera – la pirateria tra dieci anni metterà al tappeto le sale cinematografiche. Alcune stanno già chiudendo”.

Verdone, che già in passato aveva stigmatizzato P2P e dintorni fino a conquistare dei premi delle associazioni di settore, sottolinea come “la crisi si sente, basta entrare nei negozi di dvd, nei blockbuster. Si lamentano tutti”.

Raccontando un episodio, ossia la scoperta di uno dei siti che distribuiscono film in streaming senza alcuna autorizzazione, Verdone ha spiegato: “C’era tutta la mia vita professionale. Gratis. E illegalmente. Oltre al diritto d’autore, si colpisce un’industria che rischia di lasciare per strada migliaia di lavoratori. E noi lavoreremo solo per la tv. È terribile, è la solitudine e l’impotenza dello spettatore di fronte a un mezzo bello e potente come strumento di conoscenza, ma distruttivo, come il computer. Che entra dappertutto e, messo nelle mani di chiunque, diventa una bomba atomica”.

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  • painlord2k scrive:
    Gli islamici però....
    Tendono a lavarsi poco.Quindi il trucco delle lavanderie non funzionerebbe bene.
  • Bars scrive:
    Secolare esperienza inglese
    Gli inglesi sì che hanno esperienza da vendere sui metodi per soggiogare un popolo, non c'è continente dove non abbiano fatto le loro belle colonizzazioni.Ah già. Sono una democrazia dunque possono. Mentre la Cina no. Dunque Free Tibet e agli irlandesi: 'azzi loro.
  • gino scrive:
    benedetti proverbi
    I panni sporchi vanno lavati in casa!!!
  • AxAx scrive:
    Questa si era una cosa intelligente
    Degna della tradizione del Regno Unito, non prendere le impronte digitali della gente in mezzo alla strada.
    • Paperoliber o scrive:
      Re: Questa si era una cosa intelligente
      Si infatti sniffarti le mutande è molto meglio, immagino i poliziotti che smistavano pedalini e mutande dietro le lavatrici dei negozi, poi adesso si lamentano che gli prendono le impronte digitali, se per sbsglio uno alla sera prima aveva fatto scoppiare du peterdi era fottutto. Non mi meraviglierei se dicessero che c'era qualcuno nelle fogne che controllava quello che mangiavano !!!
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