Verdone: il computer è un'atomica

Il celebre attore e regista si accoda all'industria che denuncia il crescere della pirateria cinematografica online
Il celebre attore e regista si accoda all'industria che denuncia il crescere della pirateria cinematografica online

Si condividono e si scaricano tonnellate di film sui circuiti del peer-to-peer e Carlo Verdone, una delle figure più apprezzate del cinema italiano, torna a scagliarsi contro la pirateria digitale .

“Se continua così – ha dichiarato Verdone al Corriere della Sera – la pirateria tra dieci anni metterà al tappeto le sale cinematografiche. Alcune stanno già chiudendo”.

Verdone, che già in passato aveva stigmatizzato P2P e dintorni fino a conquistare dei premi delle associazioni di settore, sottolinea come “la crisi si sente, basta entrare nei negozi di dvd, nei blockbuster. Si lamentano tutti”.

Raccontando un episodio, ossia la scoperta di uno dei siti che distribuiscono film in streaming senza alcuna autorizzazione, Verdone ha spiegato: “C’era tutta la mia vita professionale. Gratis. E illegalmente. Oltre al diritto d’autore, si colpisce un’industria che rischia di lasciare per strada migliaia di lavoratori. E noi lavoreremo solo per la tv. È terribile, è la solitudine e l’impotenza dello spettatore di fronte a un mezzo bello e potente come strumento di conoscenza, ma distruttivo, come il computer. Che entra dappertutto e, messo nelle mani di chiunque, diventa una bomba atomica”.

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27 10 2008
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