Verizon dovrà consegnare i nomi degli utenti

Il tribunale ha deciso che il provider non può impedire che la RIAA venga a conoscenza dei nomi di alcuni utenti accusati di aver condiviso numerosi file musicali sulle reti di scambio


Roma – Verizon dovrà consegnare al tribunale, e dunque ai discografici americani della RIAA, i nomi di due propri utenti che vengono accusati dalla RIAA stessa di aver condiviso grandi quantità di file musicali protetti sui network di file sharing.

Lo ha deciso una Corte d’Appello che sembra così mettere la parola fine ad un caso clamoroso , quello voluto dall’importante provider americano per cercare di impedire che basti una richiesta dei discografici per costringere un provider a consegnare il nome di propri utenti.

Verizon ha dovuto infatti confermare in aula che entro uno o due giorni quei nomi verranno trasmessi alla RIAA, sebbene il provider abbia dichiarato di voler continuare a lottare in tribunale per contrastare queste modalità con cui l’industria intende aggredire il fenomeno della condivisione peer-to-peer.

Per la RIAA si tratta di una vittoria importante. La decisione del tribunale rende infatti più facile ai discografici dare battaglia ai singoli utenti del P2P, ottenendone i nominativi senza dover ricorrere necessariamente ad un mandato del magistrato ma semplicemente richiedendoli al loro provider.

Soddisfazione è stata naturalmente espressa dal presidente RIAA, Cary Sherman, secondo cui si tratta di una decisione che impedirà ai pirati “di nascondersi dietro l’azienda che fornisce loro i servizi internet”.

Verizon, da parte sua, ha dichiarato di temere che dopo questo caso saranno innumerevoli le richieste di nomi da parte dell’industria. “Questo caso – ha affermato un legale del provider – significa consentire a qualcuno di andare ad un ufficio postale americano e chiedere all’impiegato di consegnare la chiave dell’abitazione di una persona perché si ritiene che quella persona abbia occupato un pezzo della propria proprietà”.

Con Verizon si erano inutilmente schierati numerosi provider americani.

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  • Anonimo scrive:
    Re: domanda
    - Scritto da: lelematt

    tempo fa c'era l'offerta di CD originali a
    10mila lire
    in un ora sono stati vendute circa 15.000
    copie
    Dove?
  • Akiro scrive:
    Re: Peer Guardian...
    mille grazie.
  • Anonimo scrive:
    Re: Peer Guardian...
    qui c'e' un esempio di lista:ftp://ftp.berlios.de/pub/mldonkey/pango/goodies/iptables-blocked-hosts
  • lelematt scrive:
    domanda
    ma quando capiranno di abbassare i prezzi cosi piutosto di comperare i cd dal "marocchino di fiducia" ( senza offendere nessuno ) la maggior parte li comprerebbe in negozio?tempo fa c'era l'offerta di CD originali a 10mila lire in un ora sono stati vendute circa 15.000 copiemeditate gente
  • illegalinstruct scrive:
    BSA e FSF
    penso che la BSA stia facendo molto di piu 'della FSFper diffondere il software libero ;)
  • Akiro scrive:
    Re: Peer Guardian...
    ma dove la prendo la lista???
  • Anonimo scrive:
    Re: Terrorismo psicologico
    Esatto prima ne fa saltare qualcuno in casa sua (negli USA) poi dice che ci sono dei terroristi in giro per i paesi asiatici e bombarda dal pacifico occidentale all'oceano indiano.Cosi fa lavorare chi costruisce armi e fa felici i suoi amici della BSA, RIAA e SIAE :P
  • Anonimo scrive:
    Re: Peer Guardian...
    Secondo me ci si puo fidare di questo!!! l'unico accorgimento è che devi aggiornare la lista degli ip bannati ogni giorno!
  • Anonimo scrive:
    www.wasteitalia.tk : P2P opensource
    tp://waste.altervista.orghttp://www.wasteitalia.tk
  • Anonimo scrive:
    Re: Terrorismo psicologico
    - Scritto da: Anonimo
    "...e avverte i provider che, in assenza di
    una loro azione, potrebbero essere ritenuti
    corresponsabili dello smercio illegale di
    software."

    Se non è terrorismo psicologico questo.
    Equivale a dire "o fai la spia e mi dici chi
    è stato oppure il colpevole sei tu". Alla
    fine va a finire che Bush bombarda pure i
    siti internet asiatici.Sempre che non gli esplodono i suoi in casa ;P .. prima ^^.
  • Akiro scrive:
    Peer Guardian...
    sapete se effettivamente è un buon alleato?in teoria dovrebbe bannare degli ip particolari... ip della RIAA dai quali partono scansioni dei nostri file per vedere se ci sono file illegali...conoscete altri software simili o ci fidiamo di questo? ;)
  • Anonimo scrive:
    vorrei proprio vedere..
    quale autorità può vantare la BSA nei confronti dei meravigliosi siti CINESI! :)
  • Anonimo scrive:
    Terrorismo psicologico
    "...e avverte i provider che, in assenza di una loro azione, potrebbero essere ritenuti corresponsabili dello smercio illegale di software."Se non è terrorismo psicologico questo. Equivale a dire "o fai la spia e mi dici chi è stato oppure il colpevole sei tu". Alla fine va a finire che Bush bombarda pure i siti internet asiatici.
  • Anonimo scrive:
    BSA SUX: lasciate stare il p2p!
    :-@
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