Via ai brevetti pan-europei

Con l'ok del Consiglio dei ministri della UE arriva la Community Patent, brevetto che avrà valore in tutti i paesi dell'Unione. Aumenteranno i brevetti e i rischi per il libero sviluppo


Roma – Via libera ai brevetti pan-europei o, meglio, validi in tutti i paesi dell’Unione Europea. Lo ha deciso il Consiglio dei ministri europei riunito per l’occasione dando il via libera alla cosiddetta “Community Patent”.

Con questa terminologia si intende un brevetto comunitario che, depositato in un paese, avrà valore in tutta l’Unione. Un tipo di registrazione pensata per ridurre enormemente i costi e accelerare le domande di brevetto. Scopo dell’operazione, infatti, è consentire entro breve tempo allo European Patent Office di rilasciare questo genere di brevetto proprio per consentire alle imprese europee di aumentare i brevetti registrati.

Il via libera alla Community Patent lascia tuttavia senza risposta il problema dei brevetti sul software e delle implicazioni sul suo mercato e sul suo sviluppo.

La notizia dell’ok dei ministri europei sta naturalmente scuotendo tutti coloro, come la FFII , che da tempo si battono per evitare che anche nella UE, come già accade negli Stati Uniti, non sia possibile brevettare idee astratte o singole porzioni di codice abitualmente utilizzate dagli sviluppatori. Se ciò invece dovesse accadere, sostengono in tanti, ci si troverebbe nella situazione americana, dominata da multinazionali del software accaparratrici di migliaia di brevetti ogni anno e capaci dunque di controllare quote sempre maggiori dello sviluppo e dell’innovazione. Proprio quei due elementi che il Consiglio dei ministri europei vorrebbe agevolare con la nuova Community patent…

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  • Anonimo scrive:
    motivi per il bookcrossing?
    il sapere è libertà, libera il sapere!un libro può cambiare le persone!le persone possono cambiare il mondo.che tu lo faccia per un motivo o per un altro, non importa.l'importante è farlo, partecipare.se poi a partecipare siamo in tanti, ancora meglio, è per questo che io sono più propenso a partecipare con il bookcrossing.com piuttosto che con altri siti (gruppi ecc...) visto e considerato che è un fenomeno mondiale e non certo cittadino.mi associo comunque nel ritenere l'iniziativa della bibliotecha di Parma un'iniziativa pregevole, che se venisse affiancata al bookcrossing.com avrebbe di sicuro molta più risonanza.E partecipare è veramente semplice, basta registrarsi presso il sito (è gratuito) e registrare dei libri (la registrazione è completamente gratuita) per ogni copia di libro viene rilasciato un codice di identificazione BCID che scritto sul libro ne diventa la targha univoca e permette di seguirne il percorso attraverso internet.Se poi la biblioteca volesse funzionare da OCZ (officil crossing zone) zona ufficiale di scambio dei libri sarebbe la ciliegina sulla torta....non per niente l'idea del bookcrossing.com è quella di creare la più grande biblioteca del mondo (senza "pareti", confini...)e chi dice che i libri costano tanto, ti posso rispondere che hai perfettamente ragione, ma se il costo dei libri è un ostacolo, puoi sempre comprare libri usati ai vari mercatinidell'usato.stesso discorso se non vuoi privarti della tua collezione preferita.io personalmente penso che non libererò i miei romanzi di Asimov, ma sicuramente ne libererò delle copie acquistate apposta.....ciao!sono alfiere anche su:www.bookcrossing.com
    • Anonimo scrive:
      Re: motivi per il bookcrossing?
      - Scritto da: Anonimo
      ma se il costo dei libri è un
      ostacolo, puoi sempre comprare libri usati
      ai vari mercatini dell'usato.Mh i mercatini...... è tutta una mafia, i pezzi migliori spariscono prima di arrivare a posarsi sulla bancarella, ci sono giri incredibili di amici degli amici e collezionisti che non hai un'idea..... trovi solo vecchi fumettacci, collezioni smembrate, libri inutili primo novecento sulla mastomanzia o sulla frenologia, il lombroso in tutte le salse, summe teologiche e libri d'arte senza neanche una foto coi disegni a carboncino...... c'è da girare settimane o mesi prima che capiti qualcosa di buono. Certo se a uno gli mancano anche i fondamentali, da dante a dostojevsky a pirandello a chaucer a gadda a calvino a shakespeare magari qualcosa in più lo trova. Ma se inizi già a avere una buona biblioteca in casa, anche con le edizioni ultraeconomiche (grandioso affare tutto machiavelli a 1 euro!!) fà vaini cor mercatino......
  • Anonimo scrive:
    IL PASSALIBRO
    http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/passalibro/index.htmUna trasmissione di Radio3Rai :: Fahrenheit :: promuove già da un po' di tempo il bookcrossing in Italia.
  • Anonimo scrive:
    LA VERITA'
    La verità anche leggendo i commenti precedenti è che siamo un popolo di idioti.Ci si lamenta della tv e della società sempre piu piatta e degradata oltre che culturalmente massificata dalla pubblicità e dalle mode, e quando si cerca con un azione sia pur da sognatore ma intelligente di ricreare un giro di cultura ed emozioni , la si critica subito, non vi piace il bookcrossing lasciatelo perdere è inutile che lo criticate , e non fate i pidocchiosi per 20 Euro , è una cifra che si sperperà tranquillamente andando a mangiare una pizza, non dovete mica comprare un'intera libreria basta un vostro libro con un vostro commento è un modo romantico per dar valore ad un libro e ad una vostra idea o commento, lasciate una parte di voi stessi in quel libro, che potrà essere piu o meno fortunato e capitare nelle mani giuste....Per quanto riguarda l'igiene , quando siete in autobus non toccate le maniglie ? quando andate al ristorante non prendete gli antipasti dove li prendono tutti a buffet ? Il vostro cuoco di fiducia siamo sicuri che non si sia toccato qua e là poi vi abbia preparato il piatto ? Se andate in libreria non leggete un libro che lo ha già letto chi sa quante persone ?Poi potete pure mettervi i guanti........Per una volta fate vincere la cultura.................
    • Anonimo scrive:
      Re: LA VERITA'
      quanto hai ragione!la verita' e' che i forum di PI sono impestati da un mucchio di gente che non fa altro che criticare tutto e il contrario di tutto solo per partito preso.la filosofia alla base del bookcrossing o la si capisce o non la si capisce, non si puo' spiegare. lo si puo' condividere o meno ma per favore smettete di dire bestialita' come che non e' igienico: e' sempre piu' igienico che maneggiare soldi. oppure voi lasciate il resto al panettiere perche' chissa' chi lo ha toccato prima?ma fatemi il piacere! se criticate una cosa almeno sia una critica intelligente!
  • Anonimo scrive:
    timori e proposte
    apprezzo molto questa iniziativa, ma la ritengo comunque problematica per una ragione: l'igiene. Chi mi garantisce la pulizia dei passaggi precedenti? raccogliereste qualcosa che e' per terra o abbandonato (a meno che non sia un gioiello, ovviamente :) )?Inoltre, far entrare un libro in questa catena implica che non ottieni niente in cambio. Di fatto butti via un libro.Quindi propongo una modifica alla procedura: si effettua book crossing solo tra persone fidate (esempio: io passo il libro ad un mio amico, che lo passa ad un suo amico eccetera, in modo che ci sia un maggiore livello di fiducia sulla pulizia delle persone) e il book crossing sia effettivamente uno scambio reciproco, non a senso unico.btw... la cosa si potrebbe estendere ad altro, tuttavia mi chiedo come si potrebbe interpretare la cosa a livello di "questo cd non puo' essere prestato e compagnia" e se la "perdita" di un cd e il suo "ritrovamento" consente di mantenere il diritto all'ascolto... ormai non mi stupirei se fosse di fatto cosi'... fin quando le "trustworthy applications" ci toglieranno persino il diritto di prestare un libro... potremo almeno leggere una fiaba a nostro figlio o dovremo pagare i diritti alla siae?
    • lauracoco scrive:
      Re: timori e proposte
      leggo:[quote] apprezzo molto questa iniziativa, ma la ritengo comunque problematica per una ragione: l'igiene. Chi mi garantisce la pulizia dei passaggi precedenti? raccogliereste qualcosa che e' per terra o abbandonato (a meno che non sia un gioiello, ovviamente :) )? [/quote] nessuno garantisce nulla, se non l'educazione e il buon senso delle persone, sia nel scegliere il posto dove rilasciare il libro (non per terra, spesso non all'aperto), sia nel leggerlo.[quote] Inoltre, far entrare un libro in questa catena implica che non ottieni niente in cambio. Di fatto butti via un libro. Quindi propongo una modifica alla procedura: si effettua book crossing solo tra persone fidate (esempio: io passo il libro ad un mio amico, che lo passa ad un suo amico eccetera, in modo che ci sia un maggiore livello di fiducia sulla pulizia delle persone) e il book crossing sia effettivamente uno scambio reciproco, non a senso unico. [/quote] Lo si fa già :) Una volta al mese in tuttto il mondo i bookcrosser della varie città si incontrano dalle 19h in poi dal vivo, durante i c.d. 'meetup', e questa è diventata una delle modalità di 'liberazione' di libri più frequenti, una spacie di scambio, se vuoi, fra persone fidate, come dici. E' importante non solo o non tanto per l'igiene, quanto per la garanzia di continua circolazione dei volumi (i.e. nessuno se li intasca, condividendo lo spirito dell'iniziativa).I prossimi meetup sarano l'11 marzo, a Milano presso l'Old Fox Pub di Piazza Sant'Agostino (se siete interessati alle altre città: http://www.fantasmaformaggino.it/BCforum/index.php)ciao
    • Cavallo GolOso scrive:
      Re: timori e proposte
      - Scritto da: munehiro
      apprezzo molto questa iniziativa, ma la
      ritengo comunque problematica per una
      ragione: l'igiene. Chi mi garantisce la
      pulizia dei passaggi precedenti?:-)he he ... guanti di gomma! he henon ci avevo nemmeno pensato ... in fondo basta che non ti mangi le unghe mentre leggi un libro che hai trovato in sala d'aspetto della stazione ;-)o no?forse no.
      raccogliereste qualcosa che e' per terra o
      abbandonato (a meno che non sia un gioiello,
      ovviamente :) )?certo, unabbella 500 euro :-)))))
      Inoltre, far entrare un libro in questa
      catena implica che non ottieni niente in
      cambio. Di fatto butti via un libro.che brutta cosa ti sento dire.ma forse si tratta del mio modo di interpretare: non tengo quasi nessun libro (manuali validi esclusi) e normalmente li regalo alla biblioteca ... " buttare via " non mi pare davvero ...lo dai a qualcun altro.purtroppo ho scoperto che alcune biblioteche hanno delle specie di "piccoli podestà" che decidono loro se il libro "è o non è cultura" ... e quindi scopro che in una saletta non nota al pubblico esistono quintalate di volumi di urania o fantascienza anni 50, gialli e altre amenità ... che se sai che ci sono te li puoi prendere ... e siccome non sono catalogati, se te li tieni, non importa a nessuno.Secondo il mio gusto, la fantascienza anni '50 è straordinaria ... pensare che per il gusto di un/una bibliotacario/a che si arroga il diritto di filtrare, certi libri impossibili da trovare non rientreranno in circolo, mi rattrista molto e mi fa rabbia.Il prestito interbibliotecario e i database nazionali stavano dando un respiro a chi non riusciva a trovare certi libri ... ma scoprire che per colpa di una formichina tutto il resto del formicaio non vedrà una risorsa ... mi da molto molto fastidio.
      Quindi propongo una modifica alla procedura:
      si effettua book crossing solo tra persone
      fidate ...) e il book crossing sia
      effettivamente uno scambio reciproco, non a
      senso unico.non male, ma non disprezzerei anche quello a senso unico.personalmente non tenendo i libri, penso sempre al miglior posto dove possa finire quando io ho finito di leggerlo: o una persona appassionata che li tiene, oppure la biblioteca ... il booksharing per eccellenza ... :-)
      btw... la cosa si potrebbe estendere ad
      altro, tuttavia mi chiedo come si potrebbe
      interpretare la cosa a livello di "questo cd
      non puo' essere prestato e compagnia" e se
      la "perdita" di un cd e il suo
      "ritrovamento" consente di mantenere il
      diritto all'ascolto... ormai non mi stupirei
      se fosse di fatto cosi'... fin quando leho notizie di cd-mp3 masterizzati con compilation totalmente "personali" creati appositamente per essere fatti girare, per amore della musica.Se in mezzo al giro non c'è un simpatico cazzone che si tiene il cd, diventa una cosa eccellente :-)certo, non è legale.
      "trustworthy applications" ci toglieranno
      persino il diritto di prestare un libro...
      potremo almeno leggere una fiaba a nostro
      figlio o dovremo pagare i diritti alla siae?:-(
    • The RZA scrive:
      Re: timori e proposte
      - Scritto da: munehiro
      apprezzo molto questa iniziativa, ma la
      ritengo comunque problematica per una
      ragione: l'igiene. Chi mi garantisce la
      pulizia dei passaggi precedenti?Naturalmente tu le banconote e le monete le maneggi con i guanti, vero? Mah...
    • Anonimo scrive:
      Re: timori e proposte
      - Scritto da: munehiro
      apprezzo molto questa iniziativa, ma la
      ritengo comunque problematica per una
      ragione: l'igiene. Chi mi garantisce la
      pulizia dei passaggi precedenti?[cut]hai visto mai che contenessero l'antrace...... ^__^fecchio
  • Anonimo scrive:
    mah!
    e credete che io compri i libri per lasciarli in giro?e magari sperare di trovarne altri?ahuahuahuahuamapperpiacere......
  • Anonimo scrive:
    Che banalità!!!!!!
    Insomma che banalità mi tocca leggere!!!"..e se poi uno li getta via...""...e se poi uno si tiene il libro....""..perchè mai dovrei spendere dei soldi...."Il bookcrossing altro non è che una libera iniziativa personale..nessuno ti costringe a praticarlo, in un senso e nell'altro!Se vi aderisci vorrà dire forse che sei un illuso, un sognatore, un appassionato, un ingenuo, vorrà dire insomma che credi in qualche cosa.Certo ci vuole una bella dose di romanticismo nell'illudersi che il libro che abbiamo "liberato", si proprio quel libro che ci ha fatto sognare, possa toccare le corde più sensibili del cuore di uno sconosciuto o di una sconosciuta.Eppure accade!Non sarà certo il cinismo di alcuni a privare altri della gioia di condividere quella che normalmente si chiama EMOZIONE!!!little-horse
    • lauracoco scrive:
      Re: Che banalità!!!!!!
      Concorso con te,grazie per quanto hai scritto.E' vero, il bookcrossing nasce anche come sogno romantico, che può far sorridere, certo, ma anche far riflettere. Sulle persone, e sul valore della lettura.Capita poi molto spesso che i libri non vengano liberati a caso, ma in occasione di incontri con altre persone del bookcrossing (lo so, in origine non dovrebbe essere proprio così, ma almeno si è sicuri che i libri fiiscano in buone mani e continuino a girare...).Sta di fatto che quindi BC diventa anche occasione di incontro persobnale, di socializzazione e di confronto, letterario e non; quindi nel complesso mi pare un fatto molto positivo, al di là di tutto...
  • Anonimo scrive:
    in nome della promozione del libro...
    arriveremo a gettare libri dai cavalcavia! Ma se a uno non gli frega niente di leggere perché volerlo convincere per forza?
    • X-CASH scrive:
      Re: in nome della promozione del libro..
      Se non ti frega niente della cosa lasci li il libro...La cosa che mi impaurisce di piu' e' l'utilizzo dei libri per altri atti... come spacciare... o rovinarli... strapparne le pagine.... fumarsele ( :DDD ) e distruggerlo senza un motivo....Spesso il concetto "se non ti interessa, fregatene" non e' mai applicato :) - Scritto da: Anonimo
      arriveremo a gettare libri dai cavalcavia!
      Ma se a uno non gli frega niente di leggere
      perché volerlo convincere per forza?
    • lauracoco scrive:
      Re: in nome della promozione del libro...
      Ma infatti non lo si costringe affato: se trova per caso un libro ma non è interessato, non ha che da lasciarlo lì per qualcun altro... Non mi pare una forzatura, anzi. Ognuno ha il diritto di restare culturalmente analfabeta, se crede :-)L'iniziativa, venedno poi da una biblioteca, mi pare lodevole, ma visto che esiste già un bookcrossing ufficiale, quello USA (http://www.bookcrossing.com), nell'ambito del quale l'Italia è il terzo paese, dopo Stati Uniti e Canada, per numero di membri!Essendo la comunità del bookcrossing in Italia così attiva (http://www.fantasmaformaggino.it) penso che a parma avrebbero fatto meglio ad inserirsi direttamente nel circuito vero e proprio, peraltro molto poù ampio e frequentato...
  • avvelenato scrive:
    neanche un link....
    beh ci penso io: http://www.bookcrossing.com beh era scontato, cmq da qui è partito tutto http://www.rinaldiweb.it/eurobc/it/ qua invece ci sono info in italianosperando di aver fatto proseliti...avvelenato (anche su www.bookcrossing.com col medesimo nickname ^_^ )
    • Anonimo scrive:
      Re: neanche un link....

      sperando di aver fatto proseliti...Per me la gente li butta via............. Oppure se li piglia e non li reimmette in giro.In Italia fregano anche la merda; figurarsi i libri.
    • lauracoco scrive:
      Re: neanche un link....
      Grazie Avvelenato, vedo che abbiamo avuto la stessa idea :-)Laura (Xenia per Bookcrossing)
  • Anonimo scrive:
    Con quello che costano............
    ..................figuriamoci se mi metto a seminare libri. E perchè mai, poi? PIUTTOSTO, inizino a diffondere copie super-ultra-mega economiche, se non GRATIS per i meno abbienti e per gli studenti di elementari e medie, dei classici della letteratura!!Nel catalogo metteteci anche Bradbury e Eco!
    • Anonimo scrive:
      Re: Con quello che costano............
      - Scritto da: Anonimo
      ..................figuriamoci se mi metto a
      seminare libri. E perchè mai, poi?
      Mi hai letto nel pensiero, se uno si compra un libro se lo tiene ben stretto, non lo molla certo sulle panchine dei parchi dopo averlo pagato una ventina di euro.Tutta questa faccenda mi pare solo una farsa, un modo di riaccendere l'interesse per la carta stampata. Una trovata romantica per sognatori.La verità è che andrebbe incentivata la pubblicazione online, su www.liberliber.it si trova già parecchio materiale interessante.Per i testi nuovi potrebbere distribuire gratuitamente almeno i primi capitoli in versione e-paper per stimolare l'acquisto della versione cartacea.Tamerlano
    • Anonimo scrive:
      Re: Con quello che costano............
      non è difficile trovare libri a poche lire, anche interessanti: bancarelle, mercatini, i libri allegati al quotidiano (che magari a te non interessano ma sono buoni e diffondibili), io ne ho trovati a volte persino nel cassonetto della carta!!! :-((Se ami Eco, non ragionare come coloro che tenevano il sapere celato nell'ala segreta della Biblioteca...Lapis
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