Viacom e YouTube, l'accordo finale

Trovate le condizioni per chiudere in via stragiudiziale l'annosa battaglia legale con cui il conglomerato mediatico accusava YouTube di violare il diritto d'autore con i video caricati dagli utenti

Roma – Google e Viacom hanno raggiunto un accordo per porre fine alla battaglia legale che le vedeva contrapposte per la violazione del diritto d’autore su alcuni video caricati su YouTube e che avrevbbe dovuto decidere sulle responsabilità della piattaforma di videosharing.

L’ultima decisione sul caso risale ad aprile , quando una corte federale statunitense ha ribadito di non ritenere YouTube colpevole rispetto alle accuse di infrazione di copyright mosse dal conglomerato dei media: secondo quanto prescritto dal Digital Millennium Copyright Act (DMCA), gli intermediari non possono essere considerati responsabili delle violazioni da parte di contenuti caricati dai propri utenti, o almeno non finché tali infrazioni non siano state notificate.

Proprio per questo, Viacom sembrava destinata a registrare una sconfitta e da quando si è aperta la vicenda, Viacom aveva incassato solo una sentenza in parte positiva: dopo l’ assoluzione in primo grado di YouTube, la Corte d’Appello di Manhattan aveva accolto la richiesta del gruppo newyorchese di rivedere la decisione, stabilendo inoltre che per individuare una violazione da parte di un intermediario potesse bastare una “generica consapevolezza” delle violazioni del copyright da parte di un contenuto caricato sulla propria piattaforma da terzi.

Ora – dopo sette anni – il caso si chiude definitivamente in via stragiudiziale: con un comunicato congiunto Viacom e Google hanno annunciato di aver raggiunto un accordo.

Per quanto i termini dell’accordo rimangano riservati – e nonostante il miliardo di dollari di danni chiesti nella causa da Viacom – non sembra vi sia stato un passaggio di denaro per risolvere la questione , ma le due riferiscono l’intenzione di voler collaborare in futuro.

Claudio Tamburrino

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  • Enjoy with Us scrive:
    Molto interessante
    Se si tratterà di un sistema affidabile rivoluzionerà le perferiche di acquisizione in campo medicale ed oculistico in particolare, visto che con la scusa dei numeri limitati e della necessità di trasformatori con doppio isolamento ti fanno pagare varie migliaia di euro qualsiasi bidonata da pochi euro!Curioso che usino smartphone android e non iPhone... evidentemente anche qui si sono resi conto che il sistema vincente è Android non iOS!
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