Viacom e YouTube, sfida all'ultimo insulto

Il carteggio tra il Tubo e Viacom scivola su toni accesi: fendenti verbali e ruvidi epiteti sono materiale per la corte che deve giudicare

Roma – Lo sontro Viacom-YouTube, già nel momento in cui è arrivato in tribunale, ha assunto forme non propriamente eleganti, con i due a rinfacciarsi basse accuse, minacce e invidie. Ma lo scontro ora ha raggiunto un nuovo livello. Caratterizzato da improperi e dal più colorito turpiloquio.

Viacom cita la dipendente YouTube Maryrose Dunton, che avrebbe detto ad un ingegnere “di dimenticarsi dell’email con gli avvisi relativi al copyright” dal momento che “non vogliamo rendere la vita più facile” a quegli ” asshole ” e che “stiamo semplicemente provando a salvarci il c**o da una causa legale”.
Il linguaggio terra terra, secondo Viacom, sarebbe proprio dei dipendenti YouTube ogniqualvolta ci sia da riferirsi ai detentori dei diritti, apostrofati nei modi più triviali.

Google, però, ha subito rispedito l’accusa al mittente, dichiarando che quelli di Viacom sono gli ultimi a poter parlare di terminologia: riferendosi ai Googler con l’epiteto di “bastardi” e mandandoli fragorosamente a quel paese.

Insomma lo scontro legale tra le due concorrenti sarebbe diventato uno scambio indiretto di “f**k those mother f****r” “fu****ing a****le”. Un carteggio che rischia di diventare un’esasperante sequela di asterischi.

Anche perché, sottolinea Google, l’interesse di Viacom per il Tubo avrebbe assunto forme ossessive. In una mail il tono Judy McGrath (vertice della rete MTV e di Viacom) assume connotati poco professionali: “Voglio possedere YouTube” si legge seguito da un numero spropositato di punti esclamativi. La stessa dibatteva animatamente con il CEO di Viacom Tom Freston su chi dovesse poi gestire la piattaforma: “Se acquistiamo UTube – scrive Freston – voglio guidarlo io”, “Prima mi devi uccidere”, rispondeva McGrath.

Entrando un minimo nel merito oltre la forma, Google sottolinea anche che prima di prendersela con YouTube e con le sue policy, anche Viacom affermava che prerogativa dello user generated content era quella di non essere monitorato.
Fra le due, tuttavia, lo scontro appare ormai estremizzato e, apparentemente, anche lontano dalle consuete logiche del procedimento legale.

Claudio Tamburrino

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  • Funz scrive:
    sangue!
    Speriamo che si trascinino al fallimento a vicenda a suon di avvocati.Purtroppo non succederà, ma sperare è lecito :p
  • utonto scrive:
    Pirateria contro pirateria?
    Da quel che si capisce la Warner ha piratato un'idea cercando perfino di farla passare per sua...Certo che le major stanno proprio raschiando il fondo!Che poi ogni "blocco" antipirateria dura si e no un paio di giorni....Non è certo così che si arresta la pirateria, tuttaltro!Così la si aumenta!
  • guast scrive:
    Non mi tornano i conti
    E che questo sia invece uguale ad un brevetto (il 7,206,409) conXXXXX proprio a Warner Bros, e antecedente a quello della tedesca Leggendo l'articolo mi chiedevo come potesse sperare di vincere un'azienda tedesca in una situazione simile. Allora ho controllato i link e ho visto che le cose non sono come l'articolo le descrive.Il brevetto della casa tedesca ha la data di rilascio 19 marzo 2007, mentre quello della Warner ha la data di rilascio 17 aprile 2007, quindi non è antecedente. Forse è stato presentato prima e l'ufficio brevetti ci ha messo di più a valutarlo. Ma al primo link leggo: The inventor, Gerhard Lehmann, described the system "in intricate detail" during a September 2003 confidential meeting with Warner Bros., Medien Patent claims. -----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 24 maggio 2010 15.39-----------------------------------------------------------
    • guast scrive:
      Re: Non mi tornano i conti

      Il brevetto della casa tedesca ha la data di
      rilascio 19 marzo 2007, mentre quello della
      Warner ha la data di rilascio 17 aprile 2007,
      quindi non è antecedente. Forse è stato
      presentato prima e l'ufficio brevetti ci ha messo
      di più a valutarlo. In effetti rivedendo i brevetti ho letto sul primo:Filed 14 Maggio 2004Sul secondo: 25 Settembre 2003Quindi se le dichiarazioni dell'inventore tedesco sono vere è stato proprio pollo.Gli ha descritto la sua idea prima di chiedere il brevetto e quelli della Warner sono corsi a brevettarla
      • Lallo scrive:
        Re: Non mi tornano i conti
        - Scritto da: guast

        Il brevetto della casa tedesca ha la data di

        rilascio 19 marzo 2007, mentre quello della

        Warner ha la data di rilascio 17 aprile 2007,

        quindi non è antecedente. Forse è stato

        presentato prima e l'ufficio brevetti ci ha
        messo

        di più a valutarlo.

        In effetti rivedendo i brevetti ho letto sul
        primo:
        Filed 14 Maggio 2004
        Sul secondo:
        25 Settembre 2003

        Quindi se le dichiarazioni dell'inventore tedesco
        sono vere è stato proprio
        pollo.
        Gli ha descritto la sua idea prima di chiedere il
        brevetto e quelli della Warner sono corsi a
        brevettarlaPollo fino a un certo punto. Se il meeting era confidenziale ed è stato firmato un qualche documento tipo NDA (non-disclosure agreement) la causa potrebbe anche avere sucXXXXX...
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