Videogame, brevetti sui DRM

EA, Gameloft, Mojang e altri sviluppatori denunciati per violazione brevettuale da Uniloc: oggetto del contendere, i sistemi di autenticazione online

Roma – Dieci sviluppatori tra cui Electronic Arts sono stati denunciati da Uniloc per una funzione di sicurezza associata alle loro applicazioni Android.

Oltre ad EA, sul banco degli imputati ci sono anche Polarbit, Distinctive Developments, Laminar Research, Gameloft, Halfbrick Studios, Madfinger Games, Mojang, Square Enix, e Full Fat Productions. Uniloc si definisce un’azienda specializzata nelle licenze brevettuali che si è già distinta in precedenti azioni contro Adobe, CA, Symantec e Microsoft: quest’ultima ha recentemente sottoscritto un accordo di licenza per lo stesso brevetto.

Secondo Uniloc tutti questi sviluppatori avrebbero violato una o più delle rivendicazioni del brevetto numero 6,857,067 relativo ad un “sistema e metodo per prevenire l’accesso non autorizzato a dati elettronici”.

Si tratterebbe del sistema impiegato da diversi giochi, in base al quale la licenza di un utente è verificata tramite una comunicazione ad hoc ad un server .

Markus Persson, fondatore di Mojang e sviluppatore di Minecraft, ha già dichiarato battaglia contro Uniloc, definita un puro e semplice patent troll e lo ha fatto con un messaggio ben chiaro: “Se c’è bisogno sono disposto a buttare montagne di soldi pur di non fargli ottenere neanche un centesimo”.

Persson ne approfitta per tirare una stilettata all’attuale sistema brevettuale: “Sfortunatamente per loro ci stanno denunciando per un brevetto software: questi sono il male più totale. L’innovazione del software è sostanzialmente libera e sta crescendo rapidamente, mentre i brevetti la rallentano e basta”.

Claudio Tamburrino

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  • yogavidya scrive:
    Grazie
    Calamari, necessario e sufficiente come al solito.
  • djechelon scrive:
    Non sono d'accordo
    Marco, non hai tenuto in considerazione un fattore essenziale: la domanda, la vendita e il riparto dei costi fissi.Cioè, le infrastrutture di rete sono ormai praticamente un COSTO FISSO per gli operatori. Che le usi o che non le usi loro pagano (ammortamenti, elettricità, manutenzione...). Quindi se 5 anni fa i costi dovevano essere ripartiti su una domanda X il prezzo, comprensivo di margini, era di 6/MB, oggi la domanda è qualche migliaio di volte X, e quei costi hanno un'incidenza qualche migliaio di volte inferiore rispetto a prima.Quindi gli operatori possono abbassare il prezzo e farsi pura e sana CONCORRENZA.Mi spiace ma stavolta Cassandra penso abbia toppato. Un saluto!(...dov'è che ho messo la busta paga di Wind?...)
    • styx scrive:
      Re: Non sono d'accordo
      - Scritto da: djechelon
      Marco, non hai tenuto in considerazione un
      fattore essenziale: la domanda, la vendita e il
      riparto dei costi
      fissi.

      Cioè, le infrastrutture di rete sono ormai
      praticamente un COSTO FISSO per gli operatori.
      Che le usi o che non le usi loro pagano
      (ammortamenti, elettricità, manutenzione...).
      Quindi se 5 anni fa i costi dovevano essere
      ripartiti su una domanda X il prezzo, comprensivo
      di margini, era di 6/MB, oggi la domanda è
      qualche migliaio di volte X, e quei costi hanno
      un'incidenza qualche migliaio di volte inferiore
      rispetto a
      prima.cioe ci stai dicendo che nel giro di 5 anni i gestori hanno POTENZIATO la rete di qualche migliaio di volte? Perche se fosse rimasta statica, con domanda incrementata di un fattore "qualche migliaio di volte X", ora sarebbe inchiodata. E non e'.E non hanno nemmeno potenziato la rete "di migliaia di volte".Quindi forse il ragionamento del costofisso/moltiplicazione in migliaia di volte un po' traballa.
      • Ozymandias scrive:
        Re: Non sono d'accordo
        - Scritto da: styx
        - Scritto da: djechelon

        Marco, non hai tenuto in considerazione un

        fattore essenziale: la domanda, la vendita e il

        riparto dei costi

        fissi.



        Cioè, le infrastrutture di rete sono ormai

        praticamente un COSTO FISSO per gli operatori.

        Che le usi o che non le usi loro pagano

        (ammortamenti, elettricità, manutenzione...).

        Quindi se 5 anni fa i costi dovevano essere

        ripartiti su una domanda X il prezzo,
        comprensivo

        di margini, era di 6/MB, oggi la domanda è

        qualche migliaio di volte X, e quei costi hanno

        un'incidenza qualche migliaio di volte inferiore

        rispetto a

        prima.
        cioe ci stai dicendo che nel giro di 5 anni i
        gestori hanno POTENZIATO la rete di qualche
        migliaio di volte? Migliaio magari no, ma un centinaio è possibile (http://www.sostariffe.it/news/2010/08/12/la-rete-mobile-al-collasso-ecco-tutta-la-verita/)

        Perche se fosse rimasta statica, con domanda
        incrementata di un fattore "qualche migliaio di
        volte X", ora sarebbe inchiodata. Però era vicina al collasso, almeno secondo Calabrò, già nel 2010:http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/07/06/news/smartphone_collasso_rete-5421817/
        Quindi forse il ragionamento del
        costofisso/moltiplicazione in migliaia di volte
        un po' traballa.Forse non è proprio così "onesto", ma qualche base ce l'ha.
  • luisromano scrive:
    calcoli sballati
    Chi ti vende le strutture per creare la rete mobile e i tecnici specializzati non prendono in conto che tu, operatore mobile, vendi al microcentesimo al Mega... ma sanno che andrai a vendere a 20~30cent l'SMS (manco il Kb).il bilanciamento tra domanda e offerta reale e piú complicato di quello che passa per la testa.Meno male che c'é stata l'alternativa mobile al monopolio fisso telecom
  • Quelo scrive:
    Dagli 800 ai 1600 euro/mega
    Dimentichi il costo degli SMS che va dagli 800 ai 1600 euro al megabytes, mentre sulle telefonate ce la caviamo con 1 o 2 euro al mega.Visto l'intangibilità di ciò che è venduto il prezzo è comunque irrilevante, se avessimo ancora i vecchi telefoni e non ci fossero i tablet e le chiavette, internet costerebbe ancora 6 euro al mega ... semplice no ?
  • Giambo scrive:
    L'immagine che accompagna l'articolo
    Infrange il TM della bibita gassata "Sinalco":[img]http://sinalco.in/web/cms_de/upload/images_site/history/thumb_2010.jpg[/img]Inoltre sorge il dubbio che sia stato usato questo template:[img]http://files.idnworld.com/creators/files/extra04/Feixen/felix_sinalco.jpg[/img]
    • Ciccio scrive:
      Re: L'immagine che accompagna l'articolo
      - Scritto da: Giambo
      Infrange il TM della bibita gassata "Sinalco":
      http://sinalco.in/web/cms_de/upload/images_si
      Inoltre sorge il dubbio che sia stato usato
      questo
      template:
      http://files.idnworld.com/creators/files/extrBoh... ho trovato questa pagina:http://www.feixen.ch/?p=203
      • Giambo scrive:
        Re: L'immagine che accompagna l'articolo
        Se fossimo in USA, la sede di PI sarebbe gia' circondata dalla polizia e Annunziata stringerebbe tra le mani una lettera "Cease&Desist" spedita dai vampiravvocati della Sinalco.
        • Rover scrive:
          Re: L'immagine che accompagna l'articolo
          Fatti assumere dallo studio legale di apple. Sembra che siano disposti ad investire solo in quel campo.
          • Giambo scrive:
            Re: L'immagine che accompagna l'articolo
            - Scritto da: Rover
            Fatti assumere dallo studio legale di apple.Naaa, guadagnerei di meno e mi stresserei di piu' ;)Ah, per non parlare della parte "etica" :$ ...
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: L'immagine che accompagna l'articolo
      il template è nella tua testa... :Dma per favore, siamo seri, adesso pure le icone non van bene...?
      • iRoby scrive:
        Re: L'immagine che accompagna l'articolo
        AhahahA me hanno plagiato un'invenzione, un piccolo riduttore di tensione per uso tuning su motocicli. Quando ho scoperto il tizio che se lo vendeva in un forum, e mi sono registrato per segnalare la cosa mi hanno aggredito chiedendo se facevo fattura alla vendita del mio. E poi dato che su internet c'è l'opensource avevano il diritto di comprare il mio aprirlo, copiarlo e rivenderselo...Dopo questo episodio ne è apparso un altro, che ha comprato sempre il mio apparecchio, lo ha aperto e lo rivende anche lui su eBay e stessi siti di annunci spacciandolo come il migliore che c'è in giro...L'Italia è uno strano paese... Ormai mi sono rassegnato al fatto che chi plagia è tutto sommato un tuo grande ammiratore...
      • krane scrive:
        Re: L'immagine che accompagna l'articolo
        - Scritto da: Luca Annunziata
        il template è nella tua testa... :D
        ma per favore, siamo seri, adesso pure le icone
        non van bene...?Ultimamente c'e' da stare attenti pure ai rettangoli...
      • Giambo scrive:
        Re: L'immagine che accompagna l'articolo
        - Scritto da: Luca Annunziata
        il template è nella tua testa... :DSe la Apple e' riuscita a bloccare il tablet della Samsung, la Sinalco riuscira' a spiccare dei mandati di comparizione pure per i parenti meno stretti dei collaboratori di PI :
        ma per favore, siamo seri, adesso pure le icone
        non van
        bene...?Mi stai confondendo con Don Sgabbio Chisciotte ;) !BTW: Perche' non hai ignorato la mia proposta di acquisto del dominio trolloso :@ ?
        • 8080 scrive:
          Re: L'immagine che accompagna l'articolo
          - Scritto da: Giambo
          BTW: Perche' non hai ignorato la mia proposta di
          acquisto del dominio trolloso :@
          ?Cioè volevi che la ignorasse(newbie)
          • Giambo scrive:
            Re: L'immagine che accompagna l'articolo
            - Scritto da: 8080
            - Scritto da: Giambo

            BTW: Perche' non hai ignorato la mia
            proposta
            di

            acquisto del dominio trolloso :@

            ?

            Cioè volevi che la ignorasse(newbie)Perche' quando quoto vedo "& gt;" (Senza spazio) al posto di "
            " (newbie) ?Perche' se lascio via il ";" da "& gt;" (Senza spazio), nell'anteprima vedo lo stesso "
            " (newbie) ?Hint: http://forumdeitroll.com/src 8)
          • 8080 scrive:
            Re: L'immagine che accompagna l'articolo
            - Scritto da: Giambo

            Hint: http://forumdeitroll.com/src 8)Attento che rischi grosso:http://www.piforum.it/b.aspx?i=3560705
      • ma che scrive:
        Re: L'immagine che accompagna l'articolo
        - Scritto da: Luca Annunziata
        il template è nella tua testa... :D

        ma per favore, siamo seri, adesso pure le icone
        non van bene...?non saprei... prova a chiedere alla siae o alla polizia postale...magari fatti dare anche un parere da certi "signori" di certe associazioni che difendono i copyright e che troppo spesso fate parlare su questo sito...(sì, in particolare proprio quello a cui stai pensando)
    • 8080 scrive:
      Re: L'immagine che accompagna l'articolo
      - Scritto da: Giambo
      Infrange il TM della bibita gassata "Sinalco":L'infrazione c'è se vendi un prodotto col marchio simile, quindi non è questo il caso.
      • Sgabbio scrive:
        Re: L'immagine che accompagna l'articolo
        - Scritto da: 8080
        - Scritto da: Giambo

        Infrange il TM della bibita gassata
        "Sinalco":

        L'infrazione c'è se vendi un prodotto col marchio
        simile, quindi non è questo il
        caso.Vallo a dire a quelli di coca colla, contro coca cola. Vallo a dire allo stilista armani, contro il timbrificio armani....
        • 8080 scrive:
          Re: L'immagine che accompagna l'articolo
          - Scritto da: Sgabbio
          - Scritto da: 8080

          - Scritto da: Giambo


          Infrange il TM della bibita gassata

          "Sinalco":



          L'infrazione c'è se vendi un prodotto col
          marchio

          simile, quindi non è questo il

          caso.

          Vallo a dire a quelli di coca colla, contro coca
          cola. Vallo a dire allo stilista armani, contro
          il timbrificio
          armani....Qui mica lo usano per il logo di punto-informatico. E' un'immagine di contorno a un articolo.
  • anverone99 scrive:
    errata corrige
    La "Norma" e' un'opera di Bellini e non di Puccini...
  • filippo scrive:
    Tutto Falso
    Ti posso dire con certezza, perché ci lavoro, che almeno per quanto riguarda un particolare operatore di telefonia mobile non ex monopolista, 1 anno e mezzo fa, aveva una rete ATM con migliaia di apparati di trasporto dal costo di decina di migliaia di euro l'uno, la banda media per ogni stazione radio base (l'impianto sotto le 3 antenne, chiamato molto volgarmente "ripetitore") era di circa 6 Mbps. Essendo ATM questi 6 Mbps erano garantiti dalla stazione fino alla core network. Oggi la rete è Full IP, ad ogni Stazione Radio Base arrivano 32MBps che diventeranno entro l'anno 64Mbps. La garanzia sulla rete di trasporto è per una media di 14Mbps che presto saranno 28Mbps. Il numero di apparati nella rete di trasporto si è ridotto di 1/5 ed il costo di ognuno è di circa 5'000. In poche parole questo operatore (io lavoro per il suo fornitore) sta aumentato di 10 volte la banda di ogni stazione radiobase, di 5 volte quella garantita e nello stesso tempo riducendo il costo della rete di 50 volte. In 2 anni!Diminuendo il numero di apparati e sostituendo praticamente 5 ADM con uno switch ethernet, si capisce che anche i costi di manutenzione si ridurranno di decine di volte.Questo è dal punto di vista dei costi, poi c'è quello del mercato considerando che gli abbonamenti flat/semiflat aumentano esponenzialmente garantendo soldi sicuri agli operatori, va da se che i prezzi crollano.
  • pietro scrive:
    prezzi e costi
    In una società capitalistica, (la nostra) prezzi e costi non sono assolutamente correlati, non c'entrano niente gli uni con gli altri. L'unica relazione che c'è è che i costi non dovrebbero mai superare i prezzi altrimenti si lavora in perdita, ma a volte si fa, se è necessario.I prezzi invece sono semplicemente quelli più alti possibili che un utente è disposto a pagare, se i prezzi si abbassano aumentano gli utenti ma diminuisce l'utile per utente. Con il prezzo si gioca sull'equilibrio tanti utenti e basso utile per utente o pochi utenti e elevato utile per utente.Lo scopo ovviamente è massimizzare gli utili e ridurre i costi.La scelta poi dipende dalla politica della singola società.Se c'è libera concorrenza se ne avvantaggia l'utente, se c'è un cartello le società fanno quello che vogliono.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: prezzi e costi

      I prezzi invece sono semplicemente quelli più
      alti possibili che un utente è disposto a pagare,No. Quello che descrivi non è capitalismo, è monopolio.
      • brave new world scrive:
        Re: prezzi e costi
        - Scritto da: uno qualsiasi

        I prezzi invece sono semplicemente quelli più

        alti possibili che un utente è disposto a
        pagare,

        No. Quello che descrivi non è capitalismo, è
        monopolio.ma non sono sinonimi?...
      • pietro scrive:
        Re: prezzi e costi
        - Scritto da: uno qualsiasi

        I prezzi invece sono semplicemente quelli più

        alti possibili che un utente è disposto a
        pagare,

        No. Quello che descrivi non è capitalismo, è
        monopolio.no se le società che producono lo stesso genere di prodotti sono più di una.Il cliente sceglie quella che è disposto a pagare.es. uno sceglie di pagare di più per una mercedes piuttosto che per una lancia.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: prezzi e costi

          no se le società che producono lo stesso genere
          di prodotti sono più di
          una.Se sono in libera concorrenza, ognuno cercherà di offrire un prezzo inferiore agli altri per accaparrarsi i clienti, e si arriverà molto presto a un prezzo più o meno simile al prezzo di costo (sotto non si può scendere, altrimenti si vende in perdita e non si resiste a lungo).Se tale situazione (libera concorrenza) non si verifica, vuol dire che esistono degli accordi sottobanco tra le varie società per non scendere mai sotto un certo prezzo: tale accordo si chiama "cartello", ed è vietato dalla legge.
          • pietro scrive:
            Re: prezzi e costi
            - Scritto da: uno qualsiasi

            no se le società che producono lo stesso
            genere

            di prodotti sono più di

            una.

            Se sono in libera concorrenza, ognuno cercherà di
            offrire un prezzo inferiore agli altri per
            accaparrarsi i clienti, e si arriverà molto
            presto a un prezzo più o meno simile al prezzo di
            costo (sotto non si può scendere, altrimenti si
            vende in perdita e non si resiste a
            lungo).
            non proprio al costo, ci devi aggiungere l'utile per la società, la remunerazione del capitale investito e poi le tasse, generalmente si ha un ricarico di 2 - 2.5 volte i costi
            Se tale situazione (libera concorrenza) non si
            verifica, vuol dire che esistono degli accordi
            sottobanco tra le varie società per non scendere
            mai sotto un certo prezzo: tale accordo si chiama
            "cartello", ed è vietato dalla
            legge.che poi è quello che avevo detto io.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: prezzi e costi

            non proprio al costo, ci devi aggiungere l'utile
            per la società, la remunerazione del capitale
            investito e poi le tasse, generalmente si ha un
            ricarico di 2 - 2.5 volte i
            costiLa differenza tra ricavo e la spesa è il guadagno: mentre le spese di solito non si possono ridurre più di tanto (si suppone che l'azienda le abbia già ridotte al minimo possibile: spese più basse-
            guadagno più alto, a parità di ricavo), il guadagno può essere variato a piacere.In presenza di concorrenti, può essere preferibile ridurre deliberatamente il guadagno per unità venduta, allo scopo di poter aumentare le vendite (se io vendo più caro, avrò un guadagno più alto per ogni pezzo, ma non mi conviene, perchè i clienti non compreranno più da me, ma dai miei concorrenti, che alla fine guadagneranno più di me)
          • pietro scrive:
            Re: prezzi e costi
            - Scritto da: uno qualsiasi..

            In presenza di concorrenti, può essere
            preferibile ridurre deliberatamente il guadagno
            per unità venduta, allo scopo di poter aumentare
            le vendite (se io vendo più caro, avrò un
            guadagno più alto per ogni pezzo, ma non mi
            conviene, perchè i clienti non compreranno più da
            me, ma dai miei concorrenti, che alla fine
            guadagneranno più di
            me)ci sono molti motivi per cui una acquista un prodotto, il prezzo è solo uno di questi, e a volte nemmeno quello principale. Se fosse così sul mercato ci sarebbero solo le aziende che vendono al prezzo più basso.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: prezzi e costi
            Il prezzo diventa l'elemento principale quando due prodotti sono equivalenti.
      • Licenza poetica scrive:
        Re: prezzi e costi
        - Scritto da: uno qualsiasi

        I prezzi invece sono semplicemente quelli più

        alti possibili che un utente è disposto a
        pagare,

        No. Quello che descrivi non è capitalismo, è
        monopolio.Quello che descrive è il meccanismo della concorrenza, di cui il monopolio è una declinazione.In Italia ci sono almeno 4 operatori, più i virtuali: non esiste monopolio.Il settore della telefonia mobile è dominata da un oligopolio regolamentato.Se ci fosse libera concorrenza, altri operatori potrebbero entrare ed uscire liberamente, così non è perché servono licenze e frequenze.I virtuali sono stati introdotti proprio per cercare di aumentare la concorrenza, in un settore in cui le frequenze sono scarse.Torniamo al punto principale: perché i prezzi sembrano scesi?Probabilmente perché i gestori hanno quasi finito di ribaltare sui clienti i costi delle licenze che hanno pagato allo Stato italiano.
  • brave new world scrive:
    (psico)sociologia...
    carissima cassandranon pensi anche tu che quelli che si occupano di (psico)sociologia facciano proprio un lavoraccio usurante?c'è questo tuo interessante articolo in cui, ai tanti (me incluso) che non hanno pensato di fare i conti che tu hai invece fatto, mostri come alcuni oligopolisti ci hanno allegramente derubato (a mani basse) nel corso di questi ultimi annipoi, sempre nell'articolo, trai tre conclusioni in tutto condivisibili, arrivando anche a introdurre esplicitamente una qualche analisi politica (finalmente, dico io... sollecitandoti a "espandere" questi aspetti) e a "sollecitare" un nostro comportamento generalmente più "attivo"...bene. cosa aspettarsi a questo punto tuoi dai lettori? sarebbe "ovvio" e "naturale" trovare apprezzamenti, ringraziamenti, contributi, integrazioni... e, soprattutto, rabbia, insulti, bestemmie e financo minacce nei confronti dei furboni che si approfittano di noi, oltre a più o meno "spinti" incitamenti alla sovversione e alla rivolta contro il "sistema" che ci opprime...e invece no!!!certo, ci sono anche queste cose, ma c'è anche una quota (forse addirittura prevalente) di commenti in cui in qualche modo si giustificano (nei modi più variegati) il comportamento degli operatori tlc, dei regolatori del "mercato", dello stesso (sedicente) "mercato" e delle sue "regole" discese da non si sa quale olimpo...certo che a me la gente sembra proprio strana...e che occuparsi di (psico)sociologia defe proprio essere un lavoro infame...
    • alvaro scrive:
      Re: (psico)sociologia...
      la gente non e' strana ma semplicemente cretina...e l'evidenziamento che si nota in alcuni commenti qui o su posti come youtube e' lo stesso di quando aprono bocca per strada. Mentre 20 anni fa il cretino era quasi una rarita' oggi ahime' e' la norma(ma non quella di puccini).La liberta' non fa sempre bene...essere liberi di commentare toglie agli altri la liberta' di navigare o vedere video senza dover reggere a commenti di vari fans di quello o questo o antiamericani o politici...insomma una vera rottura di palle per uno che vuole solo navigare e non leggere cretinare...il giorno che inventano un oscuracommenti come programma sono il primo a installarlo...cosi' il web tornera quello pre-2000
      • brave new world scrive:
        Re: (psico)sociologia...
        - Scritto da: alvaro
        la gente non e' strana ma semplicemente
        cretina... o "semplicemente" tenuta a <i
        panem et circenses </i
        ...
        e l'evidenziamento che si nota in
        alcuni commenti qui o su posti come youtube e'
        lo stesso di quando aprono bocca per strada.
        Mentre 20 anni fa il cretino era quasi una
        rarita' oggi ahime' e' la norma(ma non quella di
        puccini).beh... dopo 20 anni (e più) di <i
        società dello spettacolo </i
        (citazione intenzionale: Guy Debord) è normale che sia così... no?(se proviamo a chiedere a chi legge cosa ha capito del riferimento "norma & puccini"... scommetto che il 90% risponde: "eh? norma de che?"...)
        La liberta' non fa sempre bene...vebbé... ma qui ci sarebbe moooolto da dire sul (la distorsione del) significato di "libertà"...
        essere liberi di
        commentare toglie agli altri la liberta' di
        navigare o vedere video senza dover reggere a
        commenti di vari fans di quello o questo o
        antiamericani o politici...insomma una vera
        rottura di palle per uno che vuole solo navigare
        e non leggere cretinare...il giorno che inventano
        un oscuracommenti come programma sono il primo a
        installarlo...cosi' il web tornera quello pre-2000comunque non mi pare serva "scomodare" la libertà... di certo tra web 2.0 e libertà ce ne passa parecchio (e di sicuro non vale certo l'equazione "più internet e più social" = "più liberi")... vabbè dai, discorso troppo lungo...saluti
      • Sgabbio scrive:
        Re: (psico)sociologia...
        - Scritto da: alvaro
        la gente non e' strana ma semplicemente
        cretina...e l'evidenziamento che si nota in
        alcuni commenti qui o su posti come youtube e'
        lo stesso di quando aprono bocca per strada.
        Mentre 20 anni fa il cretino era quasi una
        rarita' oggi ahime' e' la norma(ma non quella di
        puccini).

        La liberta' non fa sempre bene...essere liberi di
        commentare toglie agli altri la liberta' di
        navigare o vedere video senza dover reggere a
        commenti di vari fans di quello o questo o
        antiamericani o politici...insomma una vera
        rottura di palle per uno che vuole solo navigare
        e non leggere cretinare...il giorno che inventano
        un oscuracommenti come programma sono il primo a
        installarlo...cosi' il web tornera quello
        pre-2000ma youtube ti obbliga a leggere i commenti ?
  • Mecchio Vauro scrive:
    Punto inf
    UNA MASSA DI XXXXXXXX CHE CANCELLANO MESSAGGI A CASOANDATE A FARE IN XXXX
  • ruppolo scrive:
    Egregio Calamari
    Non dimentichi il recente ribasso dei prezzi delle connessioni dati in roaming, che rispecchia fedelmente l'andazzo riportato nell'articolo.
  • rgbrgb21 scrive:
    ladri!
    ...in questo mondo di ladri....
  • Roby10 scrive:
    Prodotti e servizi
    Siamo tutti d'accordo che le telco ci marcino, ma attenzione a non fare paragoni sbagliati. Prodotti e servizi sono 2 cose molto diverse e non vanno mai confrontate pari pari.Nel mondo dei prodotti cali del genere non si possono verificare in così poco tempo perchè si parte dall'acquisto di materie prime, alla lavorazione industriale, la manodopera, la distrubuzione, e tutta la filiera. Si può man mano ottimizzare il tutto, ma il proXXXXX è lungo e difficile. Quando si parla di servizi è diverso. Se oggi hai 1 milione di clienti e paghi 1000 persone per il call center, sono 1000 stipendi sul groppone. Domani potrebbero inventare un software che parla con voce naturale e risponde alle domande dei clienti (alla fine gli argomenti sono pochi), comprare una decina di server e licenziare 1000 persone. ovvio che il costo sarebbe di inferiore minore e di conseguenza anche il prezzo.Stessa cosa sulle infrastrutture. Se prima hai 1Gbit e 1000 clienti, oggi hai 1Tbit e 2000 clienti. Ovvio che puoi stare molto più basso con i prezzi. Poi certo, alcuni pagano ancora 10 cent il singolo sms (160 byte) e la cosa è ridicola. Ad occhio e croce sono 625 euro/Mb, tuoi 10Gb ti costerebbero 6 milioni di euro... non male.
    • iRoby scrive:
      Re: Prodotti e servizi
      - Scritto da: Roby10
      Poi certo, alcuni pagano ancora 10 cent il
      singolo sms (160 byte) e la cosa è ridicola. Ad
      occhio e croce sono 625 euro/Mb, tuoi 10Gb ti
      costerebbero 6 milioni di euro... non male.Applicazioni come GTalk e Whatsapp li stanno facendo neri, ma solo su smartphone continuamente connessi.Per me tardano a sfondare questi 2 servizi di cui sopra, e similari, per colpa dell'autonomia degli smartphone. Se durassero 2-3gg in 3G o anche solo Edge a connessione sempre aperta, allora vedremo sparire l'SMS, relegato a tecnologia di servizio e come necessità sporadica.
    • Teo_ scrive:
      Re: Prodotti e servizi
      - Scritto da: Roby10
      Stessa cosa sulle infrastrutture. Se prima hai
      1Gbit e 1000 clienti, oggi hai 1Tbit e 2000
      clienti. Ovvio che puoi stare molto più basso con
      i prezzi.Nella mia zona, visti i cali di prestazioni negli anni è più facile che sia avvenuto il passaggio a 1Gbit e 2000 clienti.
  • iRoby scrive:
    Neoliberismo
    Calamari, complimenti hai scoperto cosa ci propina l'ideologia neoclassica, neoliberista, neomercantile.Un capitalismo che in realtà non esiste perché è un cartello commerciale, che guadagna dalla scarsità artificiale delle merci.E questo in tutti i settori, networking compreso...
  • mr_caos scrive:
    Ne resterà soltanto uno...
    ...di lettore.Riflettendonci un minimo, ci sono 4 fattori che che spiegano semplicemente, e senza alcun bisogno di gridare allo scandalo, la situazione descritta nell'articolo.1. Da ben prima di ottobre 2010 sono disponibili tariffe migliori di 6/MB, se Calamari è lento a cambiare contratto, mica puo' incolpare l'industria TLC.2. L'informatica non è paragonabile alla ristorazione, gli avanzamenti nel campo delle TLC sono esponenziali. Questo vale per la potenza di calcolo, la capacità di memorizzazione e anche per la banda passante.3. La diffusione degli smartphone ha enormemente aumentato il bacino di utenza.4. Nonostante sia molto utile, direi che siamo ancora ben lontani dal poter considerare le connessioni internet mobili un bene primario.Piuttosto quello che trovo veramente scandaloso sono le tariffe per il roaming. In un mondo ormai globale, dove le reti sono gestite pressoché ovunque dalle stesse aziende, e internet è ovunque, il roaming non dovrebbe piu' neppure esistere.
    • ruppolo scrive:
      Re: Ne resterà soltanto uno...
      - Scritto da: mr_caos
      il roaming non dovrebbe piu' neppure
      esistere.Tecnicamente il roaming dati non è mai esistito.Per farlo esistere si dovrebbero far passare i dati Internet per una linea dedicata da un paese all'altro, prima di infilarli in un qualsiasi router della rete Internet. Voglio credere che a nessun homo sapiens sia venuta una simile idea.
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