Videogame, roba da adulti

Il divertimento interattivo sfonda le barriere generazionali, trasformandosi nel passatempo preferito di più della metà degli americani adulti. E chi ha figli piccoli gioca di più

Roma – Già non reggeva più da tempo il mito dei nerd dalla barba morbida come pubblico privilegiato delle godurie del divertimento interattivo. Ma ora uno studio del Pew Internet & American Life Project contribuisce a modificare definitivamente questo stereotipo consegnando i videogame a quello che sono, vale a dire un passatempo valido per tutte le età e in particolare quello prediletto dalla maggioranza degli americani adulti. Meglio se con figli a carico.

una giocatrice di una certa età I videogame mantengono eternamente giovani, o per lo meno servono da valvola di sfogo, occasione di riunione familiare, estensione dell’immaginazione o semplice esercizio di escapismo a buon mercato per chi cerca soddisfazioni che non trova facilmente al di fuori. Il PIALP ha intervistato 2.054 adulti statunitensi di tutte le fasce di età, collezionando statistiche il cui margine di errore stimato è del 2% circa.

Da ciò emerge che che i giovani rimangono il bacino di audience principale per i “giochini” condotti davanti allo schermo, ma gli adulti rappresentano un mercato altrettanto importante: l’81% di intervistati tra i 18 e i 29 anni ha confessato di fare regolarmente uso di sostanze elettronico-interattive , il 23% degli over-65 lo fa digitale e il 53% di tutti gli americani adulti passa una buona fetta del proprio tempo libero su console e PC .

“Con l’incremento di persone abituate a passare il proprio tempo dedicato all’intrattenimento giocando con i videogame, continueremo a vedere questi ultimi diffondersi in tutte le fasce sociali” sostiene la ricercatrice del Pew Amanda Lenhart, che evidenzia come ci sia chi da tempo “parla dei videogame come un nuovo genere, una nuova forma d’arte”.

Il divertimento interattivo come ottava arte dopo il cinema ? Probabilmente no , ma per la trentenne di Washington D.C. Sarah Ninesling, casalinga di Long Island che durante il giorno deve badare a quattro marmocchi di 2, 4, 5 e 9 anni la cosa non fa granché differenza: nel cuore della notte, messi a letto i bambini la signora è solita immergersi nei suoi videogame preferiti, al momento Fallout 3, World of Warcraft e via di questo passo.

“La vita reale può fare schifo – confessa Ninesling – ma i giochi sono progettati per non farlo. È questa la cosa più importante” per molte delle persone coinvolte nel divertimento interattivo. Secondo i dati raccolti dal Pew, chi ha bambini è più probabilmente un giocatore di chi non ha figli o li ha già “svezzati” da tempo: il 66% di genitori di ragazzi al di sotto dei 17 anni videogioca, contro il 47% di adulti senza prole al seguito.

Ninesling dice di adottare regole stringenti con i suoi ragazzi, un’ora di Wii ( Fit ?) al giorno, mezz’ora di computer una tantum e stop. Una soluzione che lei stessa con una risata definisce “ipocrita”. È a ogni modo tutta una questione di età, sintetizza lo studio del Pew, perché chi ha bambini più piccoli tende a essere più giovane di genitori con ragazzi adulti, indi per cui è più facile che abbia la giusta predisposizione per impugnare joypad, wiimote, accoppiata WSAD +mouse e quant’altro.

Il Pew non si arrischia a stilare classifiche sui titoli più giocati tra le varie fasce di età considerate, ma secondo quanto sostiene TorrentFreak tra i giochi più condivisi su rete BitTorrent, e quindi quelli che idealmente dovrebbero essere stati scaricati, installati e provati almeno una volta su PC primeggia Spore , il discusso “simulatore di vita” di Will “Sim” Wright che tanto chiacchiericcio e putiferi ha scatenato per via della politica di EA riguardo l’utilizzo di controverse protezioni DRM

Al netto dei download compromessi, versioni artatamente riempite di bug infilate tra i torrent legittimi da EA o chi per lei, da settembre al 4 dicembre scorso Spore sarebbe stato scaricato 1,7 milioni di volte , battendo il sempreverde The Sims 2 (sempre a opera di Wright), il nuovo esponente dei “sandbox game” Assassins Creed, Crysis e Fallout 3. D’altronde gli utenti lo avevano promesso, che avrebbero trasformato la debacle al sapore di DRM di EA in una rivincita “pirata”. E così è stato.

Alfonso Maruccia

fonte immagine

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Margherita Novellino scrive:
    Un grande bravo al nostro premier
    che per primo ha coraggiosamente affrontato la spinosa questione della tutela giuridica su Internet.
  • H5N1 scrive:
    Esiste già
    E si trova qui:http://homes.eff.org/~barlow/Declaration-Final.html
  • ninjaverde scrive:
    BerlusaEdInternet
    Berlusconi forse conosce Internet coma l'avrebbe potuta conoscere bun'amina di mia nonna nata nel corso del secolo 1800 e rotti.Forse sa che esiste e forse ha anche usato un pò internet, ma questo non basta per conoscere a fondo tematiche e le tecnologie in uso.Tuttavia attorno a lui ed attorno anche all'opposizione ci sono molte idee che contrastano con una politica (della rete) fondata sulla libertà di informazione e comunicazione qualunque essa sia.Sicuramente si cerca una rete "limitata" e controllata, con la scusante che anche i terroristi la usano e mettono in difficoltà le forze dell'ordine e di sucurezza.E l'appello per un controllo della rete lo abbiamo sentito più volte quà e là, diritto d'autore o antiterrorismo o anti pedofilia ed anti... anti...Personalmente gli anti... non mi piacciono, ma prima o poi ci rusciranno, con la forza dei "piccoli passi", a filtare la rete usando tutti i mezzi disponibili.Nel futuro vedo una rete fatta non tanto per gli adulti, ma per i bimbi, come dice Obama, internet a (per) tutti i bambini. E noi adulti useremo la stessa rete, filtrata e controllata, e, forse, se staremo buoni, ...forse ci concederanno i siti pornofrafici, i giornali, e wikipedia anch'essa depurata dalla pagine "cattive".Poi vi sarà un'altra "internet" per un'altra categoria di persone: esercito, pubblica sicurezza, gudici, e per governo "sole" e governo "ombra".... Magari per questa categoria di persone vi saranno computer un "tantino" diversi da quelli commercializzati comunemente.
  • trullo scrive:
    grecia italia stessa razza ?
    vedendo gli scontri per le strade non posso che dire che ho seri dubbi.
  • 800 scrive:
    Non c'e' bisogno neanche del voto
    Non c'e' bisogno neanche di essere votati dalla gente tanto si viene nominati dal boss del partito e il posto e' garantito a chi fa bene quel che il boss vuole (e non quello che la gente vuole).Rivoglio la preferenza per chi voto, voglio poter dire "NO tu in parlamento non ci vai".
  • Nilok scrive:
    Il Diritto alla Privacy
    ... vedremo ...L'importante è che si ripettino i Diritti Umani :[yt]fEh_0Xh2QT0[/yt]
  • antonio scrive:
    www.antarcticland.it
    Berlusconi non è lunico a voler un maggiore controllo degli utenti della rete, anche nel Pd il senatore Ricardo Franco Levi sta proponendo attraverso un progetto di legge attualmente in discussione alla VII commissione cultura della Camera di obbligare i blogger ad iscriversi al registro dei comunicatori, con la possibilità di essere così perseguiti per i reati a mezzo stampa.Se questo è il futuro che vogliono per la rete, una rete senza più libertà e con controlli sulle navigazioni di tutti gli utenti per venderci poi pubblicità più mirata, magari spacciandocela per una necessità dettata dalla guerra al terrorismo, allora sono sempre più favorevole all internet parallela, libera per davvero, lanciata dal Governo di Antarcticland www.antarcticland.it, che tra laltro ha aperto un albo della stampa dove è possibile registrare gratuitamente i blog. Fra 10 anni ci controlleranno pure mentre andiamo in bagno magari per poi venderci integratori alimentari. Orwell fu davvero un profeta.
    • LaBirra scrive:
      Re: www.antarcticland.it
      - Scritto da: antonio
      Berlusconi non è l’unico a voler un maggiore
      controllo degli utenti della reteRibadisco che son cose ridicole oltre che irrealizzabili ... ma qualcuno si rende conto del volume di dati da analizzare al giorno e la conseguente necessità di calcolo e personale? E' assurdo
      , anche nel Pd
      il senatore Ricardo Franco Levi sta proponendo
      attraverso un progetto di legge attualmente in
      discussione alla VII commissione cultura della
      Camera di obbligare i blogger ad iscriversi al
      registro dei comunicatori, con la possibilità di
      essere così perseguiti per i reati a mezzo
      stampa.Cioè scusami ... perchè un blogger professionista (come grillo) debba essere immune alla legge scusa? Se diffama Caio non deve essere punito SOLO perchè l'ha scritto in internet? Grillo tiene uno pseudo giornale ed è giusto che si attenga alle leggi sulla stampa
      Se questo è il futuro che vogliono per la rete,
      una rete senza più libertà e con controlli sulle
      navigazioni di tutti gli utenti per venderci poi
      pubblicità più mirata, Ci pensa già google
      Orwell fu davvero un profeta.E' vero ma di sicuro non per questo
      • non proprio scrive:
        Re: www.antarcticland.it
        Guarda che non c'è da analizzare proprio nulla: basta prendere uno a caso ogni tanto e fargli passare l'inferno: gli altri capiranno.Perché, poi, Grillo (o chiunque altro) dovrebbe essere immune?Se commette un reato viene perseguito anche ora, senza bisogno di grandi fratelli.Ciò che alcuni vorrebbero, temo, è costruire un impianto normativo che renda estremamente facile mettere il bavaglio alla rete.
        • LaBirra scrive:
          Re: www.antarcticland.it
          - Scritto da: non proprio
          Guarda che non c'è da analizzare proprio nulla:
          basta prendere uno a caso ogni tanto e fargli
          passare l'inferno: gli altri
          capiranno.Mi fa piacere sentire che mi si da ragione: NON c'è nulla da analizzare e non serve a niente ... e come fa già la polizia se ne pescano un po' per volta con controlli mirati
          Perché, poi, Grillo (o chiunque altro) dovrebbe
          essere immune?
          Se commette un reato viene perseguito anche ora,
          senza bisogno di grandi
          fratelli.Davvero? Grillo nonostante scriva come scrivono i giornali è esentato dalle leggi applicati ai giornali ... per cui
          Ciò che alcuni vorrebbero, temo, è costruire un
          impianto normativo che renda estremamente facile
          mettere il bavaglio alla rete.Altra affermazione/convinzione assurda ... esiste un grado di paranoia che è spaventoso ... perchè si dovrebbe mettere il bavaglio alla rete? :D Se tizio dice che la merda rosa è buona ... ma a chi gliene può interessare? Se grillo denuncia una VERA situazione spinosa (e qua sta il problema: la rete è piena di diffamazioni, menzogne, errori, falsità che andrebbero eliminate ... da wikipedia in primis) perchè perseguitarlo? Non si perseguitano giornali, striscia, le iene ... dovrebbero farlo sulla rete dove sarebbe ancora più difficile? Il controllo di stato, non c'è (e se c'è è stupido e contro producente rendere pubblica la notizia o legiferare in tal senso), non si farà ... c'è solo tanta paranoia e più che altro paura per il P2P più che per la libertà di parola che tanto si sbandiera quando più del 95% delle persone scrivono cose irrilevanti a fini giuridici, per cui son totalmente liberi di continuare a scrivere su facebook o sui loro blog
          • non proprio ma anche scrive:
            Re: www.antarcticland.it
            "L'inferno ad uno a caso" è una strategia che può essere usata:- sia giustamente, per limitare la diffusione dei reati, visti i limiti logistici di magistratura e forze dell'ordine;- sia in maniera antidemocratica, per far passare la voglia di denunciare il malaffare."A mezzo stampa" non costituisce reato a sé, ma una aggravante e, nel caso specifico di Grillo, mi pare che recentemente abbia provveduto alla registrazione.Sul P2P hai abbastanza ragione. Ma si tratta solo della punta dell'iceberg: ciò che si vuole contrastare, da parte di alcuni, non è solo la violazione del copyright ma proprio la diffusione di contenuti non commerciali, che dal loro punto di riduce le occasioni di profitto. Come se un qualsiasi mercato, storicamente stabilitosi, diventi un diritto acquisito "ad aeternum".Poi succede anche che il versante commerciale si sposi con quello politico e "una mano lavi l'altra" come si dice.Non è paranoia. Solo: mettiamo le mani avanti, prima che sia tardi.
  • certezza scrive:
    Di secondi fini
    Ma quale regolamentazione!- I reati vanno perseguiti ... punto!- E i cittadini onesti vanno lasciati in pace.Tutta quest'ansia di regolamentazione mi pare tenda, piuttosto, a costruire ponti d'oro per la tutela di interessi particolari e per la repressione del controllo democratico che la rete sta esprimendo.Finché la democrazia si esprime in fogli con tirature dell'ordine delle migliaia, va tutto bene; ma quando si sale di qualche ordine di grandezza (internet e TV) allora tutti a tirar fuori il bilancino e a voler nuove regole.(x sospetto: scusa se ti ho citato integralmente...)
  • Sospetto scrive:
    Di secondi fini
    Ma quale regolamentazione!- I reati vanno perseguiti ... punto!- E i cittadini onesti vanno lasciati in pace.Tutta quest'ansia di regolamentazione mi pare tenda, piuttosto, a costruire ponti d'oro per la tutela di interessi particolari e per la repressione del controllo democratico che la rete sta esprimendo.Finché la democrazia si esprime in fogli con tirature dell'ordine delle migliaia, va tutto bene; ma quando si sale di qualche ordine di grandezza (internet e TV) allora tutti a tirar fuori il bilancino e a voler nuove regole.
  • babbo natale scrive:
    Certo che si può fare, anzi si deve
    Si può fare? Certo!In cina è tutto bello regolamentato, internet è sicuro grazie a qualcuno che decide cosa si deve o soprattutto NON si deve vedere.Facciamolo anche noi e apriamo la strada a un nuovo duce, facciamo in modo che ci possano controllare, diamogli in mano tutto, a partire dal portafogli, è ovvio, poi la libertà ci verrà concessa, un pò come ai carcerati, se faremo i bravi.
    • LaBirra scrive:
      Re: Certo che si può fare, anzi si deve
      - Scritto da: babbo natale
      Si può fare? Certo!
      In cina è tutto bello regolamentato, internet è
      sicuro grazie a qualcuno che decide cosa si deve
      o soprattutto NON si deve
      vedere.
      Facciamolo anche noi e apriamo la strada a un
      nuovo duce, facciamo in modo che ci possano
      controllare, diamogli in mano tutto, a partire
      dal portafogli, è ovvio, poi la libertà ci verrà
      concessa, un pò come ai carcerati, se faremo i
      bravi.Perchè adesso a chi è in mano a internet? Al Popolo della rete? Ai provider? A qualche particolare governo? A MS? A Google?Le censure ci son già, di ogni tipo ... molte delle quali sono mascherate ed ogniuno mette le sue ... ad esempio MS su Messenger ... Google che traccia i profili delle persone per capirne i gusti e aiutarti nella ricerca? Queste cose sono ok? ... ma dai ... la libertà non c'è, e voler dare 4 regole di base su temi importanti non ha nulla di contorto
  • GoldenBoy scrive:
    A PI...
    Dai su, rimoderate sto commento.Vergogna!!!
  • GoldenBoy scrive:
    brava PI siete come la gelmini sul tubo
    ...siete solo buoni di moderare i commenti buoni, e quelli troll lo lasciate.Vergognatevi un po!!!
  • GoldenBoy scrive:
    per il diversamente onesto...
    ...ha la sindrome di peter pan!Grande Di Pietro...dopo la sparata sulle scie chimiche, mi torni in piedi con sta cosa! ben fatto!Fossi solo stato ministro della giustizia, il diversamente alto si sarebbe come minimo sparato...o sarebbe andato a fare compagnia a gaucci...
  • xfire78xx scrive:
    Internet... E Italia
    Internet.... Va difesa sempreeeeeeeeeeeee!!!! Ci vogliono mettere le mani sopra perchè così abbiamo perso l'unico strumento veramente libero di poter scambiare informazioni senza i loro filtri e filtrini!! Questa è una grossa spina nel fianco!!Togli la scuola, togli internet, metti più televisione spazzatura e la ricetta è fatta. Il risultato? Un popolo ignorante senza possibilità di libertà di informazione incensurabile, che poichè non riesce a pensare oltre a quanto fa 2+2, fa tutto quello che gli chiedi, rintriciullito già dalle tantissime ore tv-spazzatura (basta fare il rapporto tra quante ore ci sono per esempio di ulisse e quanti di amici alla settimana)! IMHO(PS: Passiamo tutti a netsukuku!! http://it.wikipedia.org/wiki/Netsukuku )
  • The FoX scrive:
    Palmieri, Mourinho ed il mio fornaio.
    Cito:"Palmieri ricorda però che non è necessario essere cittadini della rete per governare la rete: "Mourinho non ha mai giocato a calcio, ma ciò non toglie che sia un grande allenatore"."Ora... Mourinho non avra' mai giocato a calcio, ma di calcio Mourinho ne capisce, altrimenti sarebbe un pessimo allenatore.Anche il mio fornaio non ha mai giocato a calcio e di calcio poco ne capisce. Infatti fa' il fornaio e fa' un ottimo pane.Ma a Palmieri faccio notare che non bisogna essere dei politici per fare buona politica.Difatti il mio fornaio, oltre a fare un ottimo pane, e' stato pure presidente dell'associazione panettieri italiani. Quindi pur non "giocando" alla politica, ha raggiunto una posizione politicamente strategica.Anzi, forse come politico e' pure meglio del Palmieri, che come politico fa' esempi che non c'entrano una mazza.E magari e' pure un pessimo fornaio ed un cane di allenatore.E cmq ricordo al Palmieri che gia' ora la tanto occidentale e civile Itaglia online e' sottoposta ad un regime che ha pari solo in Cina e forse manco li'!!!
    • anonimo scrive:
      Re: Palmieri, Mourinho ed il mio fornaio.
      ma quale censura esiste in internet .... le uniche cose censurate sono solo quelle illegali ...
      • The FoX scrive:
        Re: Palmieri, Mourinho ed il mio fornaio.
        - Scritto da: anonimo
        ma quale censura esiste in internet .... le
        uniche cose censurate sono solo quelle illegali
        ...Mi spieghi tu che ne sai?La lista e' segreta... e ci puo' finire di tutto e tu manco puoi saperlo...Poi vedi il caso di Pirate Bay... e non mi dire che il loro sito e' illegale perche' dimostreresti solo che non ne capisci un'H di Internet e che forse sei un pessimo politico/fornaio/allenatore di calcio...
        • LaBirra scrive:
          Re: Palmieri, Mourinho ed il mio fornaio.
          Il problema che si pone è definire per tutti a livello globale cosa giusto e cosa è sbagliato e punire i trasgressori con gli stessi metodi per tutti.Pedofilia? E' giusto? E' sbagliato? Se in italia si è puniti magari in zimbawe no, così mi trasferisco la sede là e son quasi a posto... se le regole fossero internazionali la pedofilia diventa reato ugualmente punito per tutti o libera di essere praticata in egual modo (sempre in rete)Casinò on-line, macchine spilla soldi? E' giusto? E' sbagliato?Pubblicità ingannevole? Spam? "Internet.... Va difesa sempreeeeeeeeeeeee!!!!", Davvero? Sempre?E' chiaro che ci son cose che non debbono essere toccate, ma dev'essere altrettanto chiaro che ci sono temi che necessitano regole comuni
          • ... scrive:
            Re: Palmieri, Mourinho ed il mio fornaio.
            Più che lo Zimbabwe è l'Olanda la nazione in cui i pedofili hanno pure un partito politico.. invece di pensare a ciò che ci diciamo noi poveri polli consumatori, dovrebbero occuparsi dei problemi reali.Inoltre in quale modo penserebbero di mettere all'indice un sito piuttosto che un altro? Chi mette le mani sul rubinetto e chi decide cosa, come, quando? Ne discuterebbero all'ONU? @_@Il terrorismo è soltanto una scusa idiota, loro possono continuare a comunicare quando e come vogliono; per ostacolare poche centinaia di terroristi questi vogliono controllare oltre 600 milioni di utenti..
          • LaBirra scrive:
            Re: Palmieri, Mourinho ed il mio fornaio.

            I regolamenti sono lettera morta senza la
            possibilità di punire chi li infrange. Le
            punizioni per i trasgressori restano sulla carta
            se non si trova il modo di individuarli. E per
            individuarle gli utenti che violano le regole
            bisogna controllarne il più possibile,
            possibilmente tutti.Ok allora niente regole
            E allora perché ne servono sempre di nuove?
            Quando nessuno si curava troppo di internet e di
            quello che succedeva, e non si sognava di mettere
            regole, c'era per caso chi si lamentava e
            invocava leggi e restrizioni? Stranamente no. Non si invocano nuove regole, si devo invocare regole comuni ... COMUNI a TUTTI
            Beh... proprio nessuno nessuno...
            E' che google si è mangiato il mondo del search,
            ma per tutto il resto uso alternative. Forse non
            sarà meglio, ma meno riesco a dire a google
            meglio
            è.Cosa fai tu è tutto un altro conto ... quanti sono come te?
            Cosa che già succede. Perché dovrebbero servire
            nuove
            regole?
            E poi, davvero qualcuno li ha mai visti questi
            siti pedofili? io mai un'immagine che sia una in
            11 anni di internet. Zero
            assoluto.O_ò mi lascia perplesso ... le hai cercate? o pensi di poterci capitare per caso? Cmq ci sono fidati, l'altra settimana parlavo con uno della postale che ha trovato 1700000 foto su di un computer ... per esserci ci sono, il tuo messaggio è pericoloso sembra voler dire che la pedofilia su internet non esiste ...
            Cosa che già avviene, senza chissà che nuove
            regole.Davvero? Posso leggere qualocosa che ha valore internazionale e legale?

            Questo, mi spiace dirlo, lo credi tu. E' chiaro che a meno che una legge dica: Quello che fa tizio è di pubblico dominio, sono rivolte a tutelarla per cui ...

            I precedenti purtroppo fanno temere il contrario:
            i trojan di stato sono implementati dalla
            democraticissima germania, paese del G8, e ora
            dall'UE. E la maggior parte dei paesi G8 sono
            UE.è davvero implementato? Posso leggere una fonte ufficiale o autorevole che afferma ciò? A quanto ne so c'era l'intenzione ma Alta Corte federale di Germania non era d'accordo.

            E allora cosa c'è che non va?
            C'è che se adesso ti minaccio, ti perseguito, risalgo alla tua residenza, violo la tua privacy, pubblico foto della tua famiglia ma risulto residente ed operante in un posto dove tutto ciò non è perseguito (o magari lo è ma con 10€ di multa) ... risulto un impunito. Una norma internazionale potrebbe autorizzare la polizia postale italiana ad intervenire

            E poi siamo già controllati ... i provider

            conservano i nostri movimenti per un tot di

            tempo, le telefonate sono conservate, prendi

            google fai una ricerca e controlli la persona
            che

            vuoi ... non servono leggi per fare controllare

            qualcuno, sabotarlo o altri ... anzi ... meno

            regole ci sono più è facile farlo e meno costoso

            :D

            E allora perché vuoi ancora più regole? D'accordo
            non aver niente da nascondere (scommettiamo che
            invece qualcosina anche piccola piccola ce
            l'hanno tutti?) ma davvero ti piace essere
            controllato?Capire non è ancora reato. Lì c'è scritto che quello che qua in generale si presume (controllo di stato) è irrealizzabile e controproducente per gli stessi scopi. Tra l'altro ho pure scritto NON servono leggi per fare controllo di stato ... e mi dici che voglio nuove regole ... va bhe
            Ma qualche volta ci hai provato a crescere?O_ò che tradotto? Ha un significato questa domanda? Crescere?

            Eppure lo fanno. E se ne vantano.
            La spacciano per sicurezza.Vantano addirittura ... giusto per mandare a dar via il culo tutto il lavoro ... e certo che lo fanno, e lo devono fare in alcuni casi, per forza.
            Ah a proposito... anche i diritti umani sono
            regole di altissimo livello e largamente
            condivisibili, ma guarda te, alcuni paesi delle
            economie importanti, di quelli che vanno al G20,
            se ne fregano. I diritti dei lavoratori noi li
            abbiamo, la cina no (o meglio, li avrebbe ma se
            ne guarda bene dal farli rispettare) e ora tutta
            la produzione la fanno là. E sai come la
            risolvono la cosa qui? a poco a poco abbattono le
            conquiste sindacali di un secolo.Mh hai ragione ... tanto vale allora abolire i diritti umani no?
            Sei sicuro che un regolamento mondiale di
            internet, anche se fatto di leggi buone (privacy
            inviolabile, diritto all'accesso per chiunque,
            libertà di parola senza autorizzazioni o censure,
            limiti alla filtrabilità solo per crimini, ecc.)
            verrebbe ratificato da tutti? o chi già ora se ne
            frega continuerà a farlo, magari mentre gli altri
            dovranno per regolamento ingoiare tutte le nuove
            limitazioni?Ma è ovvio che non tutti lo accetterenno, ma non si può avere tutto pronto dall'oggi al domani con valore universale :D E allora che si deve fare? Internet è globale =
            deve avere regole il più globali possibili (giuste dovrebbe essere sott'inteso)Non devono esserci leggi solo italiane, solo tedesche
          • H5N1 scrive:
            Re: Palmieri, Mourinho ed il mio fornaio.
            La Cina non può riconescere il diritto d'autore.Perchè?Perchè ogni cosa che passa sul territorio Cinese appartiente (giustamente, secondo la loro organizzazione politica) alla Cina stessa.Come lo regolamenti questo?
    • fabrizio crisafulli scrive:
      Re: Palmieri, Mourinho ed il mio fornaio.
      Non solo, ma ha detto anche una balla perchè Mourinho ha giocato a calcio.Non è stato un grande giocatore, ma ha giocato.Continuano a non sapere niente sugli argomenti che trattano.
  • calindra omotepasi scrive:
    no comment.
    Palmieri ricorda però che non è necessario essere cittadini della rete per governare la rete E' per questo che vi chiamiamo "noob".
    • tuba scrive:
      Re: no comment.
      è per questo che li si chiama IGNORANTI
    • Pinco Pallino scrive:
      Re: no comment.
      - Scritto da: calindra omotepasi
      Palmieri ricorda però che non è necessario
      essere cittadini della rete per governare la
      rete

      E' per questo che vi chiamiamo "noob".Che equivale a dire, da parte di un selvaggio con la lancia senza educazione civica, che non è necessario essere cittadini per governare una città, chissà cosa pensa quando gli dicono che c'è da rifare le zebre...
    • Nome e cognome scrive:
      Re: no comment.
      - Scritto da: calindra omotepasi
      Palmieri ricorda però che non è necessario
      essere cittadini della rete per governare la
      rete

      E' per questo che vi chiamiamo "noob".Non credo che gli interessi. Ti mettono sotto controllo e basta.
Chiudi i commenti