Vint Cerf e la gabbia di Facebook

Uno dei padri fondatori di Internet mette in guardia dai "giardini recintati" del social networking. Prima o poi gli utenti vorranno interagire molto più al di fuori che dentro le mura protettive del sito in blu, dice Cerf

Roma – Vint Cerf, co-creatore del protocollo TCP/IP e riconosciuto “padre” della moderna rete telematica globale, ha appena lanciato un avvertimento a Facebook: il social network non può arroccarsi chiudendo gli utenti in un recinto infrangibile, dice Cerf, perché prima o poi gli utenti vorranno uscire fuori dal recinto per interagire con l’altrove che si nasconde nelle pieghe del web.

Cerf, attualmente impegnato (tra le altre cose) come “Chief Internet Evangeist” presso Google, ha paragonato Facebook ad America OnLine durante un panel di discussione organizzato dal Guardian : come AOL capitolò di fronte alla richiesta degli utenti di accedere ai suoi servizi anche attraverso Internet, dice Cerf, così prima o poi un numero sostanzioso di “amici” di Facebook vorranno interagire con altri social network e altri circoli social disponibili in rete.

Cerf non vede di buon occhio Facebook da tempo, sin da quando il social network in blu gli ha comunicato di avere troppi amici e di non poter più stringere contatti con nessuno. Una pretesa inaccettabile per Cerf, che piuttosto giudica con favore la funzionalità “Circoli” di Google+ – un sistema utile e pratico per catalogare i propri contatti in sfere di interesse specifiche.

La ramanzina di Cerf si inserisce di diritto nella querelle attualmente in corso fra Google e Facebook per la possibilità di esportare la lista dei propri contatti fra i diversi social network, una questione che a Google sta a cuore da tempo, da ben prima del debutto pubblico del suo social network “+”.

Alfonso Maruccia

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  • PERSEO scrive:
    BOEING 787
    BRAVO FITALO2000, SEI LUNICO CHE SI E' ACCORTO DEL MISTAKE SULLA VALUTAZIONE DI SCARSA CONDUCIBILITA' DELLA FIBRA DI CARBONIO. SPERO CHI HA COMPOSTO L'ARTICOLO SIA SOLO UN GIORNALISTA E QUINDI SENZA ALCUNA COLPA SUL TECNICISMO PER QUANTO PUBBLICATO. GRAVE SAREBBE SE FOSSE UN INGEGNERE AERONAUTICO, SE COSI FOSSE DOVREBBE RIVEDERSI, UN PO DI SCIBILE SULLA CONDUCIBILITA' DEL CARBONIO E SUE PROBLEMATICHE DAL PUNTO DI VISTA CORRENTI PARASSITE SULLE STRUTTURE AERONAUTICO.
    • OldDog scrive:
      Re: BOEING 787
      - Scritto da: PERSEO
      BRAVO FITALO2000, SEI LUNICO CHE SI E' ACCORTO
      DEL MISTAKE SULLA VALUTAZIONE DI SCARSA
      CONDUCIBILITA' DELLA FIBRA DI CARBONIO. SPERO CHI
      HA COMPOSTO L'ARTICOLO SIA SOLO UN GIORNALISTA E
      QUINDI SENZA ALCUNA COLPA SUL TECNICISMO PER
      QUANTO PUBBLICATO. GRAVE SAREBBE SE FOSSE UN
      INGEGNERE AERONAUTICO, SE COSI FOSSE DOVREBBE
      RIVEDERSI, UN PO DI SCIBILE SULLA CONDUCIBILITA'
      DEL CARBONIO E SUE PROBLEMATICHE DAL PUNTO DI
      VISTA CORRENTI PARASSITE SULLE STRUTTURE
      AERONAUTICO.Se nel frattempo cambi questa brutta tastiera con solo tasti maiuscoli o ti rileggi principi base di tipografia e leggibilità dei caratteri maiuscoli/minuscoli e un paio di polverosi link alla netiquette...
  • hermanhesse scrive:
    Una domanda, forse un po' OT
    Ma quando il petrolio finirà (e finirà, di questo siamo certi) con quale carburante andranno gli aerei del futuro?Idrogeno? Energia solare? Fusione nucleare?Finora volano solo "aereoplanini". Un boeing 787???
    • OldDog scrive:
      Re: Una domanda, forse un po' OT
      - Scritto da: hermanhesse
      Ma quando il petrolio finirà (e finirà, di questo
      siamo certi) con quale carburante andranno gli
      aerei del futuro? Idrogeno? Energia solare? Fusione nucleare?Al momento sono stati fatti volare concretamente velivoli dell'Air Force USA con carburante in parte ricavato da biomasse o comunque sintetizzato da alternative al petrolio. Ci sono piani concreti per diffondere queste "miscele" nel giro di pochi anni abilitandone l'uso alla maggior parte delle turbine militari. Significa ridurre l'utilizzo del petrolio di un 25% circa, in questo campo.L'idrogeno è usabile ma con troppi limiti (ingombri maggiori dei serbatoi, temperature molto basse per la conservazione, alti rischi nell'uso e stoccaggio).Energia solare è pensabile per diversi velivoli non pilotati, dove conta più il tempo che possono trascorrere in aria senza dover rifornire, che le prestazioni velocistiche.Fusione... Ok, questa era una barzelletta, vero? ;-)Sostanzialmente è più probabile che si finisca per trasferire le future scorte petrolifere ai processi produttivi dove gli idrocarburi non sono facilmente sostituibili e ad alimentare i velivoli, riducendo con le tecnologie disponibili l'utilizzo nell'autotrazione (per merci e passeggeri).
      • silvan scrive:
        Re: Una domanda, forse un po' OT
        Quando il petrolio finirà ne vedremo di molto brutte con 10 miliardi di persone disperate e disposte a tutto pur di sopravvivere.
        • OldDog scrive:
          Re: Una domanda, forse un po' OT
          - Scritto da: silvan
          Quando il petrolio finirà ne vedremo di molto
          brutte con 10 miliardi di persone disperate e
          disposte a tutto pur di
          sopravvivere.E' un problema di cui parlavamo con preoccupazione anche nella mia classe, alle medie. Oltre 35 anni fa. Nel frattempo il costo del petrolio è cresciuto molto, mentre la crisi da assenza si è spostata (ci sono tecniche di estrazione più costose per giacimenti meno accessibili).E' indubbio che occorre riequilibrare il depauperamento, almeno puntando su rinnovabili, alternative e sperando in una "botta di chiulo" tecnologica che ci sposti il "fine corsa", come avvenne passando dal legno al carbone al petrolio. :(
    • mario scrive:
      Re: Una domanda, forse un po' OT
      - Scritto da: hermanhesse
      Ma quando il petrolio finirà (e finirà, di questo
      siamo certi) con quale carburante andranno gli
      aerei del
      futuro?
      Idrogeno? Energia solare? Fusione nucleare?

      Finora volano solo "aereoplanini". Un boeing
      787???per ora solo biodiesel, altri sistemi non ce ne sono.Però il telelavoro e le teleconferenze potrebbero aiutare
    • mario scrive:
      Re: Una domanda, forse un po' OT
      - Scritto da: hermanhesse
      Ma quando il petrolio finirà (e finirà, di questo
      siamo certi) con quale carburante andranno gli
      aerei del
      futuro?
      Idrogeno? Energia solare? Fusione nucleare?

      Finora volano solo "aereoplanini". Un boeing
      787???per ora solo biodiesel, altri sistemi non ce ne sono.Però il telelavoro e le teleconferenze potrebbero aiutare
  • iii scrive:
    RH 15
    L'umidità relativa sale al 15%? E prima quanto era allora?So che l'umidità relativa in aereo è piuttosto bassa (si sente chiaramente viaggiando) ma valori inferiori a 15% mi sembrano eccessivamente bassi (anche 15% mi sembra troppo basso)
    • iii scrive:
      Re: RH 15
      Mi rispondo da solo: stando a wikipedia, "negli aerei [l'umidità relativa] è particolarmente bassa, intorno al 12%."Speriamo che non sia un altro errore, come "http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3282408&m=3283379#p3283379"
  • fitalo2000 scrive:
    fibra carbonio
    credo che il problema della fibra di carbonio sia la conducibilità elevata non scarsa
    • OldDog scrive:
      Re: fibra carbonio
      - Scritto da: fitalo2000
      credo che il problema della fibra di carbonio sia
      la conducibilità elevata non scarsaAnche la discontinuità nei punti d'unione metallo-fibra, oltre (ma in altro contesto) all'individuazione dei punti di possibile inizio frattura (differenti da quanto sperimentato per decenni con i metalli) ora più critici perché il materiale è usato in parti primarie e vitali della struttura dell'aereo.
    • mario scrive:
      Re: fibra carbonio
      - Scritto da: fitalo2000
      credo che il problema della fibra di carbonio sia
      la conducibilità elevata non
      scarsaè sicuramente più bassa dell'alluminio
  • grubbolo scrive:
    Resistenza indotta e profilo
    Non so se sia una svista dovuta all'utilizzo inconsapevole di un termine tecnico in un contesto sbagliato o se sia un errore frutto di un errato copia incolla dal comunicato stampa, ma la resistenza indotta non ha niente a che vedere col profilo alare.L'unico modo in cui un profilo alare potrebbe ridurre la resistenza indotta sarebbe riducendo la differenza di pressione tra la sua parte inferiore e quella superiore, ovvero riducendo la portanza, metodo alquanto inutile poiché in questo caso la riduzione avviene a parità di efficienza.Comunque grazie del link alla wikipedia, grazie al quale ho trovato un altro articolo fallato in modo imbarazzante.La collezione aumenta.
    • Luca Annunziata scrive:
      Re: Resistenza indotta e profilo
      non sono un ing aeronautico, ma ricordo chiaramente tutta la questione nata attorno alle winglet - che servono appunto a mutare la resistenza indottaal contrario di Airbus, Boeing ha deciso che 'sto 787 non aveva bisogno di winglet anche in virtù del suo profilo alarePS: su un punto hai ragione, non ho specificato che le ali del 787 sono particolarmente lunghe-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 27 settembre 2011 14.26-----------------------------------------------------------
      • grubbolo scrive:
        Re: Resistenza indotta e profilo
        - Scritto da: Luca Annunziata
        non sono un ing aeronauticoio si, invece ;)
        al contrario di Airbus, Boeing ha deciso che 'sto
        787 non aveva bisogno di winglet anche in virtù
        del suo profilo
        alareAvresti un link da proporre? mi piacerebbe studiare il perché.Secondo me è facile che sia un problema di buzzword ficcate dentro una conferenza.
        PS: su un punto hai ragione, non ho specificato
        che le ali del 787 sono particolarmente
        lungheNon conta la lunghezza, ma l'allungamento ;)(ok, si, in un certo senso conta la lunghezza, ma solo a parità di corda media)
        • Luca Annunziata scrive:
          Re: Resistenza indotta e profilo
          mi spiace, le informazioni che ho non sono tecniche
        • eraing scrive:
          Re: Resistenza indotta e profilo
          dipende da:tg B - (cos alpha) < - 1 duttilità e allungamentocoeff. inerzia - S(@)= dev. standard (gamma)ing. Reo Nauti
          • grubbolo scrive:
            Re: Resistenza indotta e profilo
            - Scritto da: eraing
            ing. Reo NautiTi prego, dimmi che è un nome d'arte
          • OldDog scrive:
            Re: Resistenza indotta e profilo
            - Scritto da: grubbolo
            - Scritto da: eraing

            ing. Reo Nauti

            Ti prego, dimmi che è un nome d'arteMagari anche il titolo "ing." è un anagramma! :D
        • TuttoaSaldo scrive:
          Re: Resistenza indotta e profilo


          al contrario di Airbus, Boeing ha deciso che
          'sto

          787 non aveva bisogno di winglet anche in
          virtù

          del suo profilo

          alare
          Premesso che se ci mettessero una mela morsicata sulla coda lo venderebbero di più, non è che proprio airbus ha snobbato le winglet, almeno fino al 320 neo, Boing invece le usa da tempo. anche come aggiornamento. Giusto Ing ;-)
          • grubbolo scrive:
            Re: Resistenza indotta e profilo
            hai risposto a me quotando Annunziata...Comunque concordo.Se non ricordo male, il primo aereo di linea con le winglet è stato il B757...
          • TuttoaSaldo scrive:
            Re: Resistenza indotta e profilo
            - Scritto da: grubbolo
            hai risposto a me quotando Annunziata...
            Comunque concordo.
            Se non ricordo male, il primo aereo di linea con
            le winglet è stato il
            B757...Grzie ;-)Sì, ho fatto apposta, Annunziata ti rispondeva sempre che non aveva informazioni tecniche e ho chiesto a direttamente all'Ing !!P.S.Crdo che Annunziata non scriverà mai più di aerei (rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • Funz scrive:
      Re: Resistenza indotta e profilo
      - Scritto da: grubbolo
      Comunque grazie del link alla wikipedia, grazie
      al quale ho trovato un altro articolo fallato in
      modo
      imbarazzante.
      La collezione aumenta.Bravo, perché invece di fare collezione non collabori e correggi gli errori?
      • OldDog scrive:
        Re: Resistenza indotta e profilo
        - Scritto da: Funz
        Bravo, perché invece di fare collezione non
        collabori e correggi gli errori?Il suo secondo hobby è collezionare strumenti antichi di tortura: è una persona serena, che ci vuoi fare. :-)P.S. Io ho una collezione di "parole da meeting" dove il relatore usa in assoluta libertà il vocabolario inglese al posto di quello italiano, usando perle tipo "ho taskato quest'attività ieri per poterla rollare in produzione in tempo".Vale?
      • grubbolo scrive:
        Re: Resistenza indotta e profilo
        Eccolo, immancabile il talebano della collaborazione- Scritto da: Funz
        - Scritto da: grubbolo
        Bravo, perché invece di fare collezione non
        collabori e correggi gli
        errori?Perché non mi va di spendere mezza giornata a correggere un articolo per poi vedere un quindicenne ignorante e saputello che mi sXXXXXXX tutto solo perché suo cuggino gli ha detto che quello che ho scritto io è sbagliato e che sul manuale di flait simulator c'e' scritto diverso.Per esempio nell'articolo in questione si sostiene che gli aerei siano distanziati di alcuni minuti durante le fasi di decollo e atterraggio per evitare i vortici provocati dalla resistenza indotta.Questo non è vero.Gli aeromobili (tutti, anche i cervi volanti) vengono distanziati di alcune miglia (e non minuti) durante OGNI fase di volo per evitare la turbolenza provocata dalla resistenza indotta.La documentazione di questo è abbondante, ma non è disponibile su pubblicazioni citabili con ISBN perché fuori commercio e, esperienza diretta dal passato, non viene accettata dai supponenti admin di Wiki.Per non parlare dell'assurda regola contro i blog come fonte.Praticamente rende più importante ai fini di una voce sulla vita di Gesù un libro scritto da Satana, piuttosto che il blog di Gesù stesso.Come se la qualità di una fonte potesse in qualche modo dipendere dal CMS usato.No, grazie, preferisco diffondere il verbo dal mio sito/blog.
  • Giuseppe De Falco scrive:
    Boeing 787
    Bell'articolo però poteva aggiungere che alla costruzione della fusoliera partacipa pure Alenia Aeronautica con i suoi dipendenti napoletani e pugliesi.Che illuso che sono mica si parla di monnezza , allora si che avreste citato i napoletani.
    • TuttoaSaldo scrive:
      Re: Boeing 787
      - Scritto da: Giuseppe De Falco
      Bell'articolo però poteva aggiungere che alla
      costruzione della fusoliera partacipa pure Alenia
      Aeronautica con i suoi dipendenti napoletani e
      pugliesi.Che illuso che sono mica si parla di
      monnezza , allora si che avreste citato i
      napoletani.E che per problemi nel proXXXXX produttivo Boing si è ricomprata gli stabilimenti chiudendo la joint venture, che ha dimezzato la produzione in Italia aprendo uno stabilimento proprio, lo vogliamo dire..
      • Giuseppe De Falco scrive:
        Re: Boeing 787
        Dì pure che con l'accorpamento di Aermacchi in Alenia Aeronautica ci avete rubato un bel pò di lavoro portando la direzione al nord per accontentare la lega nord
        • TuttoaSaldo scrive:
          Re: Boeing 787

          Dì pure che con l'accorpamento di Aermacchi in
          Alenia Aeronautica ci avete rubato un bel pò di
          lavoro portando la direzione al nord per
          accontentare la lega
          nordBello, voi chi? Sai con chi parli?Ero un commento sul tema, io mi dispiace ma non abito neppure al nord.
    • MATI scrive:
      Re: Boeing 787
      Per la precisione, due parti di fusoliera, stabilizzatori, senza dimenticare frame e shear ties
    • rantolo scrive:
      Re: Boeing 787
      - Scritto da: piccione viaggiator e
      "Einstein ha scoperto la relativita', ma lo
      sapevate che all'ufficio di brevetti prendeva il
      caffe' con un ragazzo
      bergamasco?"Già che ci siamo diciamo allora che per la formulazione della teoria della relatività di Einstain fu indispensabile l'applicazione del Tensore di Ricci, un'entità matematica elaborata dal matematico italiano Gregorio Ricci Curbastro :-)
  • TuttoaSaldo scrive:
    A350
    Forse è più l'320 Neo la risposta, visti almeno i contratti firmati.Non siamo OT qui?
  • jack scrive:
    "punto informatico"
    mah...
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