La rete europea di Vodafone sarà 100% green

Entro il prossimo anno la rete di Vodafone operativa sul territorio europeo sarà alimentata esclusivamente con energia proveniente da fonti pulite.
Entro il prossimo anno la rete di Vodafone operativa sul territorio europeo sarà alimentata esclusivamente con energia proveniente da fonti pulite.

Coniugare business e sostenibilità è possibile, anche quando in gioco c’è l’operatività di infrastrutture energivore come quelle dedicate alla connettività. A testimoniarlo l’annuncio odierno di Vodafone che conferma l’intenzione di rendere 100% green la propria rete europea attiva in undici mercati del vecchio continente, incluso il nostro.

Vodafone: rete e sostenibilità, binomio possibile

L’operatore è già sulla buona strada per centrare l’obiettivo entro il prossimo anno: in Italia già il 97% dell’energia consumata per il funzionamento dei network proviene da fonti rinnovabili (eolico, solare o idrico) e il 100% è nel mirino per il 2021. Questo il commento di Nick Read, CEO del gruppo Vodafone.

Mentre la società si ricostruisce e riprende dalla crisi del COVID-19, abbiamo un’opportunità per ridisegnare il nostro futuro in maniera sostenibile, per garantire che la ripresa non avvenga a discapito dell’ambiente. L’accelerazione del nostro passaggio al 100% di energia rinnovabile sulle reti europee cambierà per sempre il modo in cui alimentiamo la nostra tecnologia riducendo la nostra dipendenza dai combustibili fossili, aiutando i nostri clienti a gestire le proprie risorse più efficacemente e a ridurre le loro emissioni di carbonio e, contemporaneamente, contribuendo a creare un pianeta più pulito per tutti.

Nel corso degli ultimi dodici mesi Vodafone Italia ha registrato una riduzione delle emissioni pari a 1.306.815 tCO2e (tonnellate di CO2 equivalente) grazie all’impiego di dispositivi smart riconducibili all’ambito della Internet of Things.

In programma anche iniziative di supporto ai clienti business che si affidano ai suoi servizi con lo stesso obiettivo per arrivare entro il 2030 a una riduzione stimata in 350.000.000 tCO2e, l’equivalente di quanto prodotto lo scorso anno da tutto il Regno Unito.

In campo anche programmi di recupero dei rifiuti destinato al riutilizzo, alla rivendita o al riciclo quanto prodotto dalla rete, a sostegno dell’economia circolare.

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