Voto elettronico, la paura blocca la Norvegia

Gli esperimenti del paese scandinavo tramontano: non si sarebbe ancora pronti ad affrontare la sfida rappresentata dalla sicurezza del sistema
Gli esperimenti del paese scandinavo tramontano: non si sarebbe ancora pronti ad affrontare la sfida rappresentata dalla sicurezza del sistema

La Norvegia ha deciso di archiviare (almeno momentaneamente) la sperimentazione di sistemi di e-voting per le elezioni nazionali e locali.

Secondo il Governo di Oslo sono troppe le paure nutrite dagli elettori nei confronti del sistema e sono stati troppo scarsi i risultati finora ottenuti dell’esperimento .

Il primo rapporto sul sistema di e-voting sperimentato dal paese scandinavo ha sottolineato infatti come esso, pur essendo a disposizione di circa 70mila cittadini, cioè del 38 per cento della popolazione totale di 12 città, non abbia affatto portato ad un incremento della percentuale di votanti. Inoltre, circa lo 0,75 per cento degli aventi diritto potrebbe aver sfruttato il sistema per votare due volte del 2013.

Così, con un comunicato ufficiale le autorità hanno annunciato che porranno fine all’esperimento nonostante “il forte desiderio politico” che aveva spinto in un primo momento al suo avvio.

Se in Estonia sono stati espressi dubbi riguardo al sistema di voto elettronico, anche in Belgio durante l’ultima tornata di elezioni (europee, federali e regionali), il Ministro dell’Interno ha deciso di interrompere momentaneamente il conteggio dei voti raccolti attraverso l’e-voting: in quel caso, tuttavia, non erano stati motivi di sicurezza ad influenzare la decisione, ma la presenza di un bug in uno dei software utilizzati dal sistema di voto elettronico presenti in 20 dei 209 distretti del paese responsabile di conteggi “incoerenti”.

Claudio Tamburrino

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