Vulnerabilità, la nuova politica USA

La Casa Bianca gioca alla "trasparenza" con la pubblicazione del nuovo processo di gestione delle vulnerabilità di sicurezza, un problema ma anche un'arma in mano a NSA e compagnia. Il "disarmo unilaterale" è fuori discussione

Roma – La gestione trumpiana del potere di Washington ha qualcosa da dire anche sulla cyber-sicurezza, un fronte più che mai caldo che secondo la nuova policy testé annunciata dall’amministrazione statunitense verrà d’ora in poi regolamentato tramite uno sforzo inter-agenzia noto come Vulnerabilities Equities Process (VEP).

Si tratta, come spiegano dalla Casa Bianca , di una politica dedicata alla gestione delle vulnerabilità di sicurezza scovate nel software e non solo , un modo per rendere “trasparente” il processo di trattamento delle singole falle dalla fase iniziale – cioè quella della scoperta vera e propria – fino a quella, idealmente, della comunicazione della sua esistenza al pubblico.

Quando gli ufficiali e gli esperti delle agenzie USA più o meno segrete – NSA, CIA, Sicurezza Nazionale e compagnia cantante – scoprono una vulnerabilità ancora ignota, dicono dalla Casa Bianca, un comitato del VEP composto da membri delle diverse agenzie (inclusi Dipartimento di Stato, dell’Energia e del Commercio, FBI e altri) analizza il materiale per decidere il modo in cui procedere .


I revisori hanno il compito di valutare la pericolosità della falla, la sua potenziale utilità per gli interessi del governo statunitense e i rischi che gli USA corrono dalla sua pubblicazione. Entro cinque giorni al massimo il processo di revisione è concluso, e nel caso in cui si sia deciso di rendere nota la vulnerabilità si contatta la società responsabile in un lasso di tempo inferiore ai sette giorni .

Nella maggior parte dei casi una “divulgazione responsabile è ovviamente nell’interesse nazionale” degli USA, dice la nuova policy, anche se la pubblicazione di ogni singola falla equivarrebbe a un “disarmo unilaterale” e sarebbe quindi inaccettabile. Una posizione che non piace – tra gli altri – agli analisti di ESET .

Alfonso Maruccia

fonte immagine

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Chicken scrive:
    Maruccia
    Senti, i casi sono due:- o sei incaricato dai Potenti di occuparti di "Android e dintorni"- o ti hanno picchiato con un Samsung e non ti sei più ripreso :Dil 100% di questi articoli sono tuoi! :D
    • Alvaro Vitali scrive:
      Re: Maruccia
      Il compito di Maruccia è pubblicare le notizie attira-click; e un sacco di fessi ci cascano ogni volta.
  • ha ha ha scrive:
    ehi state a sentire.........
    udite un macaco che pensa ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha (rotfl)
  • 3ee53c811c5 scrive:
    E se li buttasimo fuori
    Ma a questo punto non ci sono estremi sufficienti a sospendere OnePlus dal mercato?
    • ping scrive:
      Re: E se li buttasimo fuori
      Dovrebbero essere prima di tutto i clienti a mandarli a quel paese. Al solito però si va da poca o nessuna consapevolezza, al menefreghismo totale. Finché non gli svuotano il conto in banca o si beccano il ransomware o gli finiscono i selfie osé in piazza, gli puoi fare tutto quel che vuoi. Con tutte le XXXXXte che vediamo ogni giorno, vedi gente in piazza, orde di indignati delle rete scagliarsi contro chi abusa di loro? Quasi tutti continuano ad usare la loro solita roba come se niente fosse. Così c'è chi fa il furbo e se ne approfitta sempre di più.
      • Mistersi scrive:
        Re: E se li buttasimo fuori
        Purtroppo ho osservato le stesse cose.Temo che la gente si senta impotente da una parte, mentre dall'altra si sente obbligata ad acquistare sempre di più.E lo sappiamo, chi più, chi meno, in differenti modi, ma all fine tutti si cibano dei dati degli utenti.Alla fine non c'è scelta, grazie agli oligopoli che si sono formati nel mondo.
      • Chicken scrive:
        Re: E se li buttasimo fuori
        Fatti furbo va!!!Difatti uno è libero di prendere quello che vuole, io prendo OnePlus ad esempio e non capisco perché quando si scopre che "non-android" combina qualcosa tutti a difendere :D .Poveracci va!
    • ha ha ha scrive:
      Re: E se li buttasimo fuori
      - Scritto da: 3ee53c811c5
      Ma a questo punto non ci sono estremi sufficienti
      a sospendere OnePlus dal
      mercato?ha ha ha e se poi OnePlus se la 'cantasse' ci sarebbe da sospendere tutti gli altri poi, (rotfl) (rotfl) (rotfl) ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha haa Biagio sento roboare la pancia, ci sarà della diarrea a spruzzo questi giorni a venire, hi hi hi ha ha ha (rotfl)
    • Chicken scrive:
      Re: E se li buttasimo fuori
      Ma col XXXXX, è il mio device preferito!Buttati fuori tu no? Al SO che ci metto sopra ci penso io poi!
      • ... scrive:
        Re: E se li buttasimo fuori
        - Scritto da: Chicken
        Ma col XXXXX, è il mio device preferito!

        Buttati fuori tu no? Al SO che ci metto sopra ci
        penso io
        poi!Bravo , ora che hai scoperto di essere stato spiato fin'ora puoi cercarti il tuo OS. (rotfl)
        • Chicken scrive:
          Re: E se li buttasimo fuori
          Tu hai un iPhone e parli a me di spiato? :D :D :DNon hai ancora capito niente, pensare che puoi fare una prova anche tu a casa tua con wireshark e vedere cosa succede.
  • Batosta scrive:
    Ennesima batosta
    Mamma quante ne stanno pigliando...Android come windows 10 ormai, avete voluto il sistema open-source in mano alle masse dicendo per anni "Microsoft è il Diavolo!", e adesso vi beccate (ci becchiamo in realtà!), virus, malware, spyware, app bloccate da remoto, telemetria non desiderata ecc eccQuesto dovrebbe far riflettere, e parecchio anche.
    • xte scrive:
      Re: Ennesima batosta
      Mah, io ho sempre detto: il *modello* "Microsoft", ovvero il modello del software proprietario, mutuato dall'industria meccanica del '900 è il diavolo. Da ben prima e con incommensurabilmente maggior impegno Stallman ha sempre detto analoga cosa.Semmai certe persone che oggi si sentono "confuse" dovrebbero domandarsi se han ben capito cosa sia il software proprietario e cosa sia quello libero. La tua risposta mi porta a credere che tu non l'abbia chiaro. Il software libero, quello sviluppato da una community (che include aziende, ma non è "a guida aziendale" o un'oligarchia) ha certe caratteristiche, altri modelli, volutamente con libertà parziali ne hanno altre.
      • Batosta scrive:
        Re: Ennesima batosta
        - Scritto da: xte
        Mah, io ho sempre detto: il *modello*
        "Microsoft", ovvero il modello del software
        proprietario, mutuato dall'industria meccanica
        del '900 è il diavolo. Da ben prima e con
        incommensurabilmente maggior impegno Stallman ha
        sempre detto analoga
        cosa.

        Semmai certe persone che oggi si sentono
        "confuse" dovrebbero domandarsi se han ben capito
        cosa sia il software proprietario e cosa sia
        quello libero. La tua risposta mi porta a credere
        che tu non l'abbia chiaro. Il software libero,
        quello sviluppato da una community (che include
        aziende, ma non è "a guida aziendale" o
        un'oligarchia) ha certe caratteristiche, altri
        modelli, volutamente con libertà parziali ne
        hanno
        altre.Ma il punto non del mio discorso non è contro il modello open-source, filosofia che abbraccio in toto tra l'altro, il punto è la convinzione che open-source (ed in particolare architettura GNU/Linux) fosse sicura di default, o almeno più di quella microsoft. Adesso stiamo assistendo a cosa succede ad un software open messo in mani alle aziende, a tante aziende dico, e dato in pasto alla massa: il risultato è uguale se non peggio di tutti gli scenari già visti con il software proprietario.Il problema vero è che per fissazione o autocelebrazione, si è sempre pubblicizzato l'open-source su alcuni punti falsi (più sicuro e gratutito), quando in realtà alla "gente" ma anche a chi ci lavora con l'informatica, si dovevano dire fin da principio le motivazioni corrette per le quali usare l'open e cioè condivisione di conoscenze che porta ad una maggiore libertà (niente lock-in ecc). Quello è l'investimento da fare sull'open-source, se adesso alla gente hai detto che è gratis ed è sicuro e viene fuori che lo pagano (non come licenze ma come danni o spese indirette) e sicuro non è più degli altri, allora ti perdi il grosso dei potenziali utilizzatori.
        • ping scrive:
          Re: Ennesima batosta
          Più o meno, ma stai facendo un po' di confusione.1. Quella roba che ci ha messo su OnePlus non è open. Ed è pure nascosta.2. Solo poche cose sul Play Store sono open. Dove è possibile, anche lì preferirei usare alternative open, specialmente per cose più a rischio sicurezza. È più difficile che ci sia del malware in un programma open, controllato da un gruppo affidabile (es. Mozilla, quindi Firefox, piuttosto che PincoPalloChinaBrowser).3. Android non è così libero come GNU/Linux, ma (2b) anche con GNU/Linux non mi fiderei comunque di una distro fornita dal governo Nordcoreano, per esempio.4. Anche le PPA di Ubuntu (e cose simili di terze parti su altre distro) sono potenzialmente usabili per infilarti malware. Per cui non ti devi fidare di qualsiasi PPA a caso che trovi in giro (ma questo vale anche per binari scaricati da qualche sito). Certo, con PPA, se uno abusasse del servizio, verrebbe bandito, ma è lo stesso col PlayStore di Android e come si vede, non ferma i tentativi di malware. Poi se è open dovresti avere i sorgenti.Si possono aggiungere vari altri punti. Ma il succo è quello: non è che open e closed sia la stessa cosa, che tanto ti becchi malware uguale. L'open mi dà più fiducia. Se però la banda bassotti ti sforna una distro tu ti fidi? Prendi un SO open ma rimaneggiato da gente poco affidabile, o prendi un SO open e pulito, ma ci butti dentro di tutto, in particolare closed da chissà chi che fa chissà cosa, poi non ti lamentare.
          • Batosta scrive:
            Re: Ennesima batosta
            - Scritto da: ping
            Più o meno, ma stai facendo un po' di confusione.Nessuna confusione. Capisco benissimo che la parte malevola è closed, ma rimane il punto che il cavallo di XXXXX è android. Anche su windows la maggior parte dei XXXXXX sono stati fatti da software malevoli scritti da altri, ma windows si è fatta la nomea di prodotto "insicuro".Qua si tratta di difendere il lavoro della comunità. Prima di dire che è impossibile perché non si potrà mai impedire a nessuno di prendere del codice open e metterci qualche altra cosa closed e malevola sopra, io ricordo che la GPL ha avuto degli sviluppi e nuove versioni. Non sono un esperto di licenze open, non so se già esista qualcosa del genere sinceramente, ma il discorso a mio avviso dovrebbe diventare "tu ti prendi una cosa open per farne un business? allora quello che ci aggiungi tu in uscita dalla fabbrica deve essere open", in questo modo consenti alla gente di avere un android o un router o un dispositivo iot verificabile e aggiornabile anche da altri, ma puoi aggiungere software closed (ad esempio scaricando app).
          • Izio01 scrive:
            Re: Ennesima batosta
            - Scritto da: Batosta
            - Scritto da: ping

            Più o meno, ma stai facendo un po' di
            confusione.

            Nessuna confusione. Capisco benissimo che la
            parte malevola è closed, ma rimane il punto che
            il cavallo di XXXXX è android.
            Ed è effettivamente problematico. Non ho idea di come si potrebbe derattizzare il Play Store senza imporre vincoli economici e burocratici analoghi a quelli imposti da Apple, vincoli che comportano tutta un'altra serie di problemi, tipo la possibilità di bannare senza appello un potenziale concorrente.Se poi il problema è alla radice, con strumenti imposti già dai produttori come nel caso di OnePlus, è anche peggio. Niente di diverso da quanto visto su Windows 10 con le sue spiate multiple, ma appunto, non va bene di qua e non va bene di là.Perché è peggio su uno smartphone che su un PC? Forse perché la maggior parte della gente non installa tonnellate di programmi sul PC, non sta a sbattersi a cercare in giro. Invece avere mille app a portata di mano può spingere a scaricarle per provarle. Altrimenti non saprei.
            Anche su windows la maggior parte dei XXXXXX sono
            stati fatti da software malevoli scritti da
            altri, ma windows si è fatta la nomea di prodotto
            "insicuro".Bè, per anni Windows è stato vulnerabile come nessun altro, senza bisogno di software di terze parti. Adesso la situazione è migliorata (IMO) ma proprio perché Microsoft ha iniziato a sentire le conseguenze delle pessime decisioni prese in passato.
            Qua si tratta di difendere il lavoro della
            comunità. Prima di dire che è impossibile perché
            non si potrà mai impedire a nessuno di prendere
            del codice open e metterci qualche altra cosa
            closed e malevola sopra, io ricordo che la GPL ha
            avuto degli sviluppi e nuove versioni. Non sono
            un esperto di licenze open, non so se già esista
            qualcosa del genere sinceramente, ma il discorso
            a mio avviso dovrebbe diventare "tu ti prendi una
            cosa open per farne un business? allora quello
            che ci aggiungi tu in uscita dalla fabbrica deve
            essere open", in questo modo consenti alla gente
            di avere un android o un router o un dispositivo
            iot verificabile e aggiornabile anche da altri,
            ma puoi aggiungere software closed (ad esempio
            scaricando app).Nemmeno io sono un esperto, ma generalmente è già così. Ci sono modi per aggirare questi vincoli della GPL v2, modi che hanno permesso a Tivo di blindare gli ageggi che produceva nonostante usassero software aperto, e infatti Stallman creò la GPL v3, che blocca in toto questa pratica (se ricordo bene).Attenzione però: ci sono componenti esenti da queste imposizioni, e se la community ha deciso in questo senso è per ottimi motivi. Ad esempio, puoi creare software chiuso utilizzando gcc e le relative librerie. Perché? Perché cacciare in toto il software chiuso da Linux terrebbe lontane le aziende che non solo producono prodotti apprezzati, che concorrono alla popolarità dei sistemi basati sul kernel pinguinico, ma partecipano proprio con risorse economiche e tecniche allo sviluppo. Vieta completamente il software closed e Linux sparisce dai radar, se non per una base di utenza appassionata ma numericamente poco rilevante.
          • xte scrive:
            Re: Ennesima batosta

            L'azienda per cui lavoro non usa GPLSe stai parlando di una software house è normale, il suo business model è vendere prodotti come l'industria meccanica del '900. Il modello FOSS non prevede questo, prevede si paghi lo sviluppatore, il sistemista, non un'azienda. È un business model diverso che il manager tipo (sia vendente che acquistante) non riesce a comprendere. Non prenderla come un'offesa, è semplicemente un dato di fatto: l'evoluzione tecnica è a macchia di leopardo e a velocità diverse da sempre.
            Nelle realtà con cui ho avuto a che fare, è
            piuttosto Gnu/Linux ad essere di nicchiaFammi indovinare: gestionale o accademia. Se vai in un datacenter GNU/Linux è il 90% circa, un po' di unix proprietari, per lo più Solaris e AiX, rari HP_UX e residuali altri, una fettina di FreeBSD, residuali altri *BSD e solo per chi fa hosting qualche rara macchina (virtuale) Windows. GNU/Linux è di nicchia sul desktop e nelle piccole realtà dove non c'è un IT interno né particolari competenze ma persino nei call-center il desktop GNU/Linux stà crescendo notevolmente.
          • xte scrive:
            Re: Ennesima batosta

            L'azienda per cui lavoro non usa GPLSe stai parlando di una software house è normale, il suo business model è vendere prodotti come l'industria meccanica del '900. Il modello FOSS non prevede questo, prevede si paghi lo sviluppatore, il sistemista, non un'azienda. È un business model diverso che il manager tipo (sia vendente che acquistante) non riesce a comprendere. Non prenderla come un'offesa, è semplicemente un dato di fatto: l'evoluzione tecnica è a macchia di leopardo e a velocità diverse da sempre.
            Nelle realtà con cui ho avuto a che fare, è
            piuttosto Gnu/Linux ad essere di nicchiaFammi indovinare: gestionale o accademia. Se vai in un datacenter GNU/Linux è il 90% circa, un po' di unix proprietari, per lo più Solaris e AiX, rari HP_UX e residuali altri, una fettina di FreeBSD, residuali altri *BSD e solo per chi fa hosting qualche rara macchina (virtuale) Windows. GNU/Linux è di nicchia sul desktop e nelle piccole realtà dove non c'è un IT interno né particolari competenze ma persino nei call-center il desktop GNU/Linux stà crescendo notevolmente.
        • ha ha ha scrive:
          Re: Ennesima batosta
          - Scritto da: Batosta
          - Scritto da: xte

          Mah, io ho sempre detto: il *modello*

          "Microsoft", ovvero il modello del software

          proprietario, mutuato dall'industria
          meccanica

          del '900 è il diavolo. Da ben prima e con

          incommensurabilmente maggior impegno
          Stallman
          ha

          sempre detto analoga

          cosa.



          Semmai certe persone che oggi si sentono

          "confuse" dovrebbero domandarsi se han ben
          capito

          cosa sia il software proprietario e cosa sia

          quello libero. La tua risposta mi porta a
          credere

          che tu non l'abbia chiaro. Il software
          libero,

          quello sviluppato da una community (che
          include

          aziende, ma non è "a guida aziendale" o

          un'oligarchia) ha certe caratteristiche,
          altri

          modelli, volutamente con libertà parziali ne

          hanno

          altre.

          Ma il punto non del mio discorso non è contro il
          modello open-source, filosofia che abbraccio in
          toto tra l'altro, il punto è la convinzione che
          open-source (ed in particolare architettura
          GNU/Linux) fosse sicura di default, o almeno più
          di quella microsoft. Adesso stiamo assistendo a
          cosa succede ad un software open messo in mani
          alle aziende, a tante aziende dico, e dato in
          pasto alla massa: il risultato è uguale se non
          peggio di tutti gli scenari già visti con il
          software
          proprietario.
          Il problema vero è che per fissazione o
          autocelebrazione, si è sempre pubblicizzato
          l'open-source su alcuni punti falsi (più sicuro e
          gratutito), quando in realtà alla "gente" ma
          anche a chi ci lavora con l'informatica, si
          dovevano dire fin da principio le motivazioni
          corrette per le quali usare l'open e cioè
          condivisione di conoscenze che porta ad una
          maggiore libertà (niente lock-in ecc). Quello è
          l'investimento da fare sull'open-source, se
          adesso alla gente hai detto che è gratis ed è
          sicuro e viene fuori che lo pagano (non come
          licenze ma come danni o spese indirette) e sicuro
          non è più degli altri, allora ti perdi il grosso
          dei potenziali
          utilizzatori.ha ha ha ti senti abbastanza confuso (rotfl)se poi confondi le due cose (open-closed)lo sei ancora di più (rotfl) ha ha ha
        • xte scrive:
          Re: Ennesima batosta
          C'è un problema di fondo: open source != free software. Il free software è ragionevolmente sicuro poiché sviluppato in una community dove ci potran essere certo malintenzionati e cani bipedi ma ci sono con egual probabilità soggetti più seri e competenti. Il software open source PUÒ esser sviluppato in forma comunitaria come in forma de-facto proprietaria, pur dando acXXXXX al codice e nel caso la garanzia della community viene meno.Quel che stiamo assistendo infatti non è il florilegio di vulnerabilità e backdoor nel FOSS bensì in prodotti *commerciali* basati su software open source o libero. E questi ultimi non sono FOSS giacché se anche rispettano la licenza e pubblicano il codice non ti danno modo di gestirlo sul tuo ferro.Per capirci una backdoor è a tutti gli effetti un programma, linee di codice. In *qualsiasi* sistema si può, più o meno facilmente, più o meno di nascosto, scriverne una. La community dà una garanzia: chi sviluppa è anche chi usa un software e se uso qualcosa cerco di svilupparlo come si deve, non backdoorizzato per dire. Se un'azienda prende, legittimamente, il codice e lo modifica vendendolo *insieme* ad un prodotto fatto in modo che tu cliente manco puoi controllare/installare roba tua (pensa alla quasi totalità dei sistemi "SCADA" basati su GNU/Linux) quel prodotto è proprietario, non è software libero anche se su quest'ultimo si basa.Non è un caso che da eoni la FSF chieda l'assenza di feature hw "anti-utenti" che inibiscano il deploy di software libero personale. L'azienda può far quel che vuole ma se il suo ferro non ha lucchetti qualsiasi utente scarica la versione comunitaria, ufficiale del software del caso.
          • Batosta scrive:
            Re: Ennesima batosta

            Se
            un'azienda prende, legittimamente, il codice e lo
            modifica vendendolo *insieme* ad un prodotto
            fatto in modo che tu cliente manco puoi
            controllare/installare roba tua (pensa alla quasi
            totalità dei sistemi "SCADA" basati su GNU/Linux)
            quel prodotto è proprietario, non è software
            libero anche se su quest'ultimo si
            basa.Ho risposto qua: http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4414077&m=4414194#p4414194
    • Alvaro Vitali scrive:
      Re: Ennesima batosta
      - Scritto da: Batosta
      Mamma quante ne stanno pigliando...Ma tu in che mondo vivi?Qualunque smartphone, con qualunque sistema operativo" spia l'utente; basta programmarlo "a tal uopo" ...
      • Batosta scrive:
        Re: Ennesima batosta
        - Scritto da: Alvaro Vitali
        - Scritto da: Batosta

        Mamma quante ne stanno pigliando...

        Ma tu in che mondo vivi?
        Qualunque smartphone, con qualunque sistema
        operativo" spia l'utente; basta programmarlo "a
        tal uopo"
        ...Bravissimo, hai centrato il punto. Quindi, se io ho due software, uno closed ed uno open, ed entrambi mi spiano... a quel punto che me frega che sia open? Magari scelgo il closed perché funziona meglio.Come ho risposto a xte, è stata fatta una azione di "marketing" sbagliata per la diffusione dell'open-source, i danni che sta facendo android vuoi perché ci mette le mani google per le sue cose, vuoi perché ce li mettono anche i produttori per le loro, causerà effetti negativi a lungo termine. E se vogliamo estendere il concetto, stessa cosa per tutti i firmware dai router alle tv passando ai frigoriferi: chi usa kernel linux per quelle cose devono estendere la GPL sul resto del codice e hardware dei dispositivi. Chi utilizza open-source lo fa per spirito di APERTURA E CONDIVISIONE, non per prendere un kernel già pronto e metterlo a cazzum dove capita, non dico che devono rilevare i propri segreti industriali, non dico che non devono farci business, ma adesso com'è la situazione si sta facendo del male a questo modello di sviluppo. Così la vedo io.
        • ha ha ha scrive:
          Re: Ennesima batosta
          - Scritto da: Batosta
          - Scritto da: Alvaro Vitali

          - Scritto da: Batosta


          Mamma quante ne stanno pigliando...



          Ma tu in che mondo vivi?

          Qualunque smartphone, con qualunque sistema

          operativo" spia l'utente; basta programmarlo
          "a

          tal uopo"

          ...

          Bravissimo, hai centrato il punto. Quindi, se io
          ho due software, uno closed ed uno open, ed
          entrambi mi spiano... a quel punto che me frega
          che sia open? Magari scelgo il closed perché
          funziona
          meglio.
          Come ho risposto a xte, è stata fatta una azione
          di "marketing" sbagliata per la diffusione
          dell'open-source, i danni che sta facendo android
          vuoi perché ci mette le mani google per le sue
          cose, vuoi perché ce li mettono anche i
          produttori per le loro, causerà effetti negativi
          a lungo termine. E se vogliamo estendere il
          concetto, stessa cosa per tutti i firmware dai
          router alle tv passando ai frigoriferi: chi usa
          kernel linux per quelle cose devono estendere la
          GPL sul resto del codice e hardware dei
          dispositivi. Chi utilizza open-source lo fa per
          spirito di APERTURA E CONDIVISIONE, non per
          prendere un kernel già pronto e metterlo a cazzum
          dove capita, non dico che devono rilevare i
          propri segreti industriali, non dico che non
          devono farci business, ma adesso com'è la
          situazione si sta facendo del male a questo
          modello di sviluppo. Così la vedo
          io.ha ha ha non si e voluto ascoltare Stallman perché lui era troppo 'estremista', perché il software così da lui inteso non appetiva le masse?Ecco a cosa porta il volere le cose per forza rivolto alle masse. (rotfl)ha ha ha tutto quello che e per la massa, e appetibile per il diavolo. (rotfl)se la tua anima la vuoi mantenere 'pulita' devi stare un miglio lontano dagli aggeggi markettari rivolti alla massa. (rotfl) ha ha ha larghe e lussureggianti sono le strade che portano al demonio. (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
        • Alvaro Vitali scrive:
          Re: Ennesima batosta
          La differenza tra open e closed è che almeno se il sistema operativo è open puoi scoprire l'inghippo e prendere provvedimenti, mentre con un SO closed ti succede di tutto e non te ne accorgi.In ogni caso, lo spionaggio dell'utente penso sia un aspetto che poco ha a che vedere con la sicurezza del SO; è un'azione deliberata del produttore dell'hardware o del software.
          • Batosta scrive:
            Re: Ennesima batosta
            Ho risposto qua:http://punto-informatico.it/b.aspx?i=4414077&m=4414194#p4414194
    • Chicken scrive:
      Re: Ennesima batosta
      Perchè su iOS non succede vero :D ?Mi fai da un lato pena, dall'altro ti prenderei a schiaffi. :D
  • ... scrive:
    cinesi da un lato coreani dall' altro
    "modello di punta della linea di smartphone cinesi".Questa frase cristallizza la definizione esatta di iphone.
  • ha ha ha scrive:
    che XXXXXXXX...
    ..sti utenti di smartphones (rotfl)
  • Ubaldo scrive:
    Beh è cosa c'è di strano?
    E' l'esperienza tipica dell'utente Android, che pensa di salvarsi con OS alternativi.Così ti spia Google e il produttore del telefono. Grandi!
    • ha ha ha scrive:
      Re: Beh è cosa c'è di strano?
      - Scritto da: Ubaldo
      E' l'esperienza tipica dell'utente Android, che
      pensa di salvarsi con OS
      alternativi.
      Così ti spia Google e il produttore del telefono.
      Grandi!ha ha ha ecco un'altro XXXXXXXX che non c'ha capito un XXXXX di come stanno le cose. (rotfl)ha ha ha pensano che papple sia tanto ma tanto diversa, beati tontoloni saranno i più creduloni. (rotfl)(rotfl)(rotfl)ha ha ha ha ha ha ha ha ha che ciolone (rotfl)
  • ha ha ha scrive:
    spiato e contento
    utente spiato utente contento. E vai col nuevo smartphones........e se costa di più e meglio (rotfl)
    • ... scrive:
      Re: spiato e contento
      (newbie)(c64) :@[/img] (c64)[/img][/yt](love)(newbie)
    • xte scrive:
      Re: spiato e contento
      Al di la dell'ironia c'è forse scelta "a valore generale/generalista"? Oggi qualcuno dirà il prossimo Purism phone, qualche tempo fa era OpenMoko, Maemo/Meego col Nokia communicator, il GreenPhone ecc ma il succo è che oggi il software proprietario è talmente radicato che aver libertà è sempre più limitato e difficile.E sarebbe il caso di svegliarsi in tal senso. Si fa sciopero per lo spostamento dell'età pensionistica (giustamente eh!), sarebbe il caso di farlo, sul serio e fino in fondo, per chiedere l'imposizione de jure del software libero. Invece abbiamo code di macachi spelacchiati/canuti in coda dal giorno prima davanti ad un negozio...
      • ha ha ha scrive:
        Re: spiato e contento
        - Scritto da: xte
        Al di la dell'ironia c'è forse scelta "a valore
        generale/generalista"? Oggi qualcuno dirà il
        prossimo Purism phone, qualche tempo fa era
        OpenMoko, Maemo/Meego col Nokia communicator, il
        GreenPhone ecc ma il succo è che oggi il software
        proprietario è talmente radicato che aver libertà
        è sempre più limitato e
        difficile.

        E sarebbe il caso di svegliarsi in tal senso. Si
        fa sciopero per lo spostamento dell'età
        pensionistica (giustamente eh!), sarebbe il caso
        di farlo, sul serio e fino in fondo, per chiedere
        l'imposizione de jure del software libero. Invece
        abbiamo code di macachi spelacchiati/canuti in
        coda dal giorno prima davanti ad un
        negozio...ha ha ha perché loro pensano ha ha ha ha , che parolone pensano di essere in una botte sicura. (rotfl)(rotfl)(rotfl)ha ha ha non so se in realtà un macaco possa pensare (rotfl)(rotfl)(rotfl)
        • ha ha ha scrive:
          Re: spiato e contento
          - Scritto da: ha ha ha
          - Scritto da: xte

          Al di la dell'ironia c'è forse scelta "a valore

          generale/generalista"? Oggi qualcuno dirà il

          prossimo Purism phone, qualche tempo fa era

          OpenMoko, Maemo/Meego col Nokia communicator, il

          GreenPhone ecc ma il succo è che oggi il
          software

          proprietario è talmente radicato che aver
          libertà

          è sempre più limitato e

          difficile.



          E sarebbe il caso di svegliarsi in tal senso. Si

          fa sciopero per lo spostamento dell'età

          pensionistica (giustamente eh!), sarebbe il caso

          di farlo, sul serio e fino in fondo, per
          chiedere

          l'imposizione de jure del software libero.
          Invece

          abbiamo code di macachi spelacchiati/canuti in

          coda dal giorno prima davanti ad un

          negozio...

          ha ha ha pensare un macaco che pensa (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl)(rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) ha ha ha un macaco che pensa (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) (rotfl) ha ha ha
  • cliente soddisfatt o scrive:
    Ah beh allora
    [img]http://i.imgur.com/d9YW7x1.jpg[/img]
Chiudi i commenti