Washington: è ora di schedare gli americani

Il Senato approva all'unanimità una nuova legge antiterrorismo, che apre la strada ad un sistema di identificazione biometrica. L'implementazione di chip RFID è ora al vaglio dell'amministrazione
Il Senato approva all'unanimità una nuova legge antiterrorismo, che apre la strada ad un sistema di identificazione biometrica. L'implementazione di chip RFID è ora al vaglio dell'amministrazione


Washington (USA) – Il Senato statunitense festeggia, in un clima di assoluta unanimità, l’approvazione del Real-ID Act . Superati i timori di un ipotetica stroncatura da parte della camera alta, manca solo la firma del Presidente: entro pochi giorni sarà via libera per il documento nazionale biometrico . Il nuovo corpo di leggi, approvato durante la votazione per il rifinanziamento della missione in Iraq, prevede inizialmente la creazione di un sistema unificato per le patenti di guida, finora emesse e gestite dai singoli stati. Una svolta epocale che interesserà tutte le future generazioni di cittadini americani.

Secondo gli stessi politici, nonché numerosi osservatori nazionali e non, si tratta del cavallo di Troia che porterà all’introduzione della biometria su scala nazionale ed aumentare in maniera potenzialmente infinita la pervasività del governo. Nonostante il testo della legge non parli esplicitamente di tecnologie biometriche, un passaggio controverso fa riferimento all’implementazione di qualsiasi tecnologia che sia leggibile dalle macchine (” machine readable “). Una decisione, viene sottolineato, completamente nelle mani del governo federale di Washington.

“E’ un modo per evitare che tragedie simili all’attacco di New York possano ripetersi”, dice soddisfatto il capogruppo repubblicano alla camera, Tom DeLay. Forte della nuova legislazione, l’amministrazione Bush completa progressivamente i progetti nati in seno alla commissione speciale “11 Settembre” per la lotta al terrorismo: vigilare la mobilità nazionale, inasprire i controlli di frontiera, tenere sotto sorveglianza ogni “potenziale terrorista”.

Infatti il Real-ID Act permetterebbe, teoricamente, qualsiasi tipologia d’identificazione elettronica. I cittadini statunitensi assisteranno sicuramente a scene degne di una pellicola di fantascienza: in molti, dal mondo del libero associazionismo, vedono in tutto questo i prodromi di una deriva di orwelliana memoria.

Questo perché il Dipartimento per la Sicurezza nazionale ha già dichiarato di voler adottare i nuovi chip con tecnologia RFID , utilizzabili in molti modi. Chip associabili a documenti, merci e prodotti di ogni genere, persino impiantabili nel tessuto cutaneo: microdispositivi utilizzabili, senza troppi investimenti, per costruire un sistema di mappatura dei movimenti e di identificazione a distanza.

I singoli stati hanno tempo fino al 2008 per introdurre la nuova “patente di guida – cavallo di troia” dopodiché chiunque vorrà condurre operazioni fino ad oggi banali (come l’apertura di un conto bancario o mettersi alla guida di un automobile), dovrà rassegnarsi ad adottare il nuovo documento nazionale . Una novità che non sembra riscuotere molto successo tra la popolazione: ci sono associazioni di ispirazione cristiana che ne danno persino una lettura biblica e si straziano per il presunto compimento della profezia sul “marchio della bestia”.

Tommaso Lombardi

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11 05 2005
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