Web 3D, Google subordina O3D a WebGL

Per risolvere il conflitto d'interessi tra la sua tecnologia per il Web 3D e quella sviluppata in seno a Khronos Group, Google ha deciso di implementare O3D come semplice libreria per WebGL. E di rilanciare, con l'occasione, Chrome Frame

Roma – Microsoft permettendo, pare che sul fronte del Web 3D non ci saranno conflitti tra i vari produttori di browser. Google ha infatti deciso di subordinare la sua tecnologia O3D a quella WebGL , uno standard di Khronos Group che può già contare sull’appoggio di Mozilla, Apple, Opera e i due principali produttori di GPU, AMD e Nvidia.

In questo post due ingegneri di Google, Matt Papakipos e Vangelis Kokkevis, hanno spiegato che d’ora in avanti O3D non verrà più implementato come plugin indipendente ma come libreria JavaScript per WebGL : in altre parole, O3D diverrà una sorta di estensione per WebGL che metterà a disposizione degli sviluppatori certe caratteristiche avanzate.

Google prevede di aggiornare il codice del plugin O3D ancora per un anno, dopodiché ne cesserà del tutto lo sviluppo e si focalizzerà esclusivamente nel migliorare l’implementazione JavaScript della propria tecnologia per il Web 3D.

“Non abbiamo preso questa decisione a cuor leggero. Quando abbiamo iniziato a discutere su WebGL temevamo che JavaScript fosse troppo lento per gestire una API a basso livello come OpenGL ed eravamo convinti che un approccio di più alto livello, come quello da noi usato in O3D, avrebbe portato a migliori risultati” si legge nel succitato post. “Eravamo anche consapevoli del fatto che su molte macchine Windows manchino i driver OpenGL, un problema che potrebbe ostacolare la diffusione di WebGL”.

Queste riflessioni risalgono a quasi un anno fa: nel frattempo le perplessità nutrite all’epoca da Google sono state superate o quanto meno mitigate . Innanzitutto i motori JavaScript dei browser sono diventati notevolmente più veloci ed efficienti, riducendo drasticamente il gap prestazionale che i programmi JavaScript pagano nei confronti di quelli scritti in C++ (come O3D Plugin) o in altri linguaggi compilati. A tal proposito, Papakipos e Kokkevis affermano di essere rimasti “molto impressionati” dalle demo create dagli sviluppatori di WebGL.

Per quanto riguarda invece la diffusione non capillare dei driver OpenGL, Google sta cercando di metterci una pezza con lo sviluppo di ANGLE , un componente capace di convertire OpenGL nei rispettivi comandi Direct3D di Windows. Una volta completato, ANGLE renderà superflua la presenza di un driver OpenGL nel sistema .

Affinché WebGL divenga uno standard universale, però, manca ancora il supporto da parte di Microsoft . BigG spera che prima o poi anche BigM abbracci questa specifica, ma nel frattempo sta lavorando a un workaround: aggiungere il supporto di WebGL al suo Chrome Frame , un plugin capace di far girare il motore di Chrome all’interno di Internet Explorer.

Tale soluzione, però, piacerà poco a Mozilla e ancor di meno a Microsoft, le quali lo scorso anno avevano già espresso le loro critiche rispetto a Chrome Frame. Henry Bridge, un programmatore di Google, ha detto che è stata presa in considerazione anche l’idea di sviluppare un plugin O3D/WebGL per IE, ma dal momento che sarebbe necessario implementare anche altre API, come quelle Audio e WebSockets, tale plugin finirebbe per diventare qualcosa di non molto diverso da Chrome Frame.

Infine, Papakipos e Kokkevis ammettono che “non tutte le funzionalità di O3D possono essere implementate puramente in JavaScript”, e per tale ragione lavoreranno affinché “queste funzionalità, e tutte le caratteristiche necessarie a fornire contenuti 3D di alta qualità” vengano implementate direttamente nel browser : un tale approccio renderebbe però Chrome l’unico browser capace di sfruttare appieno le caratteristiche della specifica di Google, rischiando di vanificare gli sforzi fatti nell'”agganciare” O3D a WebGL.

Sebbene l’implementazione JavaScript di O3D sia soltanto ai suoi esordi, gli sviluppatori interessati al progetto possono già scaricarne una copia dall’ home page del progetto : qui si trovano anche una guida su come convertire le preesistenti applicazioni O3D per la nuova libreria JavaScript, alcuni esempi di codice e i link a cui segnalare eventuali bug.

Alessandro Del Rosso

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  • tappo scrive:
    brevetto internazionale
    Ma veramente pensate di leggere un libro su un e_reader ? Forse non conoscete BENE il sistema visivo ! Ho messo in vendita il brevetto http://www.beatiisecondi.com/Non è pubblicità / è un brevetto italiano non americano
  • rudy scrive:
    "richiede ingenti investimenti.."
    proprio, chissa che lavoro per i profitti che vogliono tenersi. e chi mette su dei siti di ecommerce allora quanto dovrebbe farsi pagare?
  • Michele Iurlo scrive:
    e FIEG ?
    Mi viene in mente FIEG che voleva una tassa su Internet per aiutare l'editoria e adesso dei grossi editori si mettono insieme e trovano loro la soluzione...Non so se FIEG centri qualcosa con questi editori ma se questo nuovo dispositivo includerà anche i giornali sarà un sicuramente sucXXXXX.
  • agagliardi scrive:
    fuffa
    Aveta fatto un cut&paste della cartella stampa.Se citate un sondaggio dovete indicare campione ed istituto come minimo.E' una dichiarazione di intenti altro che "ebook italiano " lasciato ad una onlus già partecipata da RCS.
  • lordmax scrive:
    la seconda
    Vorrei far notare che esiste google e va usato.Esiste già una piattaforma ITALIANA che fa le stesse cose, e temo meglio, ed è quella della simplicissimus book farm... che ha già clienti stranieri per giunta.In pratica stanno creando il solito clone.
    • JosaFat scrive:
      Re: la seconda
      SBF è un'ottima strada, ma è normale che grandi gruppi come questi preferiscano fare da sè. Vero che adesso c'è Giunti dentro SBF, ma è ovvio, a mio avviso, che GeMS/Messaggerie/IBS vogliano entrare nel mercato alle loro regole. Su IBS una volta si vendevano libri, VHS e DVD, poi sono arriati i CD musicali. Adesso hanno i BlueRay e gli mp3. Non ci vorrà molto che diventerà il principale o uno dei principali negozi di e-book.
      • lordmax scrive:
        Re: la seconda
        - Scritto da: JosaFat
        SBF è un'ottima strada, ma è normale che grandi
        gruppi come questi preferiscano fare da sè. Assolutamente vero e prevedibileIl mio commento però era rivolto a chi ha redatto l'articolo che ha preso una notizia e non l'ha verificata in alcun modo... come è sempre più "normale" non mondo del giornalismo.^__^
        • Claudio Tamburrino scrive:
          Re: la seconda
          Si tratta dell'annuncio di un progetto, quindi se avessi cambiato le parole (in questo caso gli obiettivi, le intenzioni dichiarate) avrei sbagliato, mica posso mettermi ad interpretare le frasi degli altri.Se ti riferisci al non aver cambiato neanche il riferimento al "primo" posso dirti che conosco perfettamente Simplicissimus, sono anche in contatto con Antonio Tombolini da cui sto aspettando un po' di chiarimenti per potergli dedicare un po' di attenzione essendo il primo esperimento italiano sul genere.Tuttavia mi sembra che l'accento posto da Edigita e da quel "primo" sia sulla distribuzione di prodotti editoriali italiani altrui (all'inizio magari solo dei 3 promotori, quindi già di base un ampio catalogo), mentre Simplicissimus ha anche i connotati di un editore vero e proprio (ma con un canale alternativo) e offre altri servizi oltre a quello di "distributore di ebook".-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 maggio 2010 13.34----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 maggio 2010 13.36-----------------------------------------------------------
          • lordmax scrive:
            Re: la seconda
            - Scritto da: Claudio TamburrinoCalma claudio.Non era un attacco a te (anche se magari lo sembrava).^___^Forse ho usato termini sbagliati... forse perché sto avendo a che fare con "giornalisti" da troppo. ^__^E' che mi ha lasciato perplesso l'articolo che sembrava molto affermativo e non faceva alcun cenno ad esperienze simili.
          • JosaFat scrive:
            Re: la seconda
            Simplicissimus si pone come editore proprio, ma fa da "consulente" per molti altri editori per la pubblicazione in e-book: da "La Stampa" a "Iperborea", dal "Leone Verde" a tanti altri.
          • Claudio Tamburrino scrive:
            Re: la seconda
            Si ma infatti non c'è problema cercavo solo di spiegare meglio il mio punto di vista che a quanto pare non era chiaro^^Sull' "affermativo": il progetto sulla carta sembra molto bello (anzi ti dirò, sembra proprio quello che aspettavo per convincermi a comprare un ereader), ma certo è l'annuncio di un avvio...quando ci sarà qualcosa da analizzare per bene e magari da criticare (vigileremo sulle politiche dei prezzi, sui formati e sul DRM applicato, tanto per fare qualche esempio) si provvederà anche a quello. Per il momento, invece, ritengo che la notizia fosse semplicemente questa.
  • Enjoy with Us scrive:
    La fine degli editori...
    Ora che gli eBook stanno diventando una realtà c'è da aspettarsi nei prossimi anni un crollo verticale delle vendite di libri cartacei che non sarà assolutamente bilanciata dalle copie digitali, se come immagino saranno infarcite di DRM e costose (per costoso intendo più di 5 euro un best seller e più di 2 euro un libro uscito da più di un anno o non Best Seller).Già oggi si trovano migliaia di libri in rete, privi di qualsiasi vincolo e gratis, perchè mai dovrei comprare libri infarciti di DRM a caro prezzo? Perchè loro dicono che l'alternativa è illegale? Ha ha ha ha!Prevedo nell'ordine il fallimento di:1 Librerie2 EditoriSe gli autori sono furbi gli conviene mollare gli editori, consorziarsi o appoggiarsi ad uno dei numerosi siti che consente l'autopubblicazione (vedi Amazon per esempio ma ve ne sono diversi altri) e procedere da soli!Amazon trattiene anche solo il 30% del prezzo di vendita, vendendo il proprio libro anche a soli due euro l'autore incamererebbe 1.70 euro... e non credo che allo stato attuale l'editore riconosca un compenso per copia superiore per i libri che vende a 15-20 euro, solo che così di libri ne vendono una vagonata e anche senza DRM il problema pirateria diverrebbe marginale, come invece vogliono fare loro....
    • MrT scrive:
      Re: La fine degli editori...
      Secondo me il mercato cartaceo non fallirà... con ogni amico e/o collega con cui parlo, nessuno mi dice che rinuncerebbe alla copia cartacea, e devo dire neanche io! Gli e-book, secondo me, sono un di più, ma, almeno per me, non sostituirà mai il libro in copia cartacea!! :-)
    • angros scrive:
      Re: La fine degli editori...
      Con gli ebook leggerai dei libri che magari non avresti mai comprato in copia cartacea... ma ovviamente, a quel punto, perchè mai comprarlo in forma elettronica? Oltre tutto, un libro di testo occupa veramente poco, lo si può mettere tranquillamente come allegato, o hostare ovunque (zippato, occupa meno di una foto); la pirateria avrà vita facile.
    • JosaFat scrive:
      Re: La fine degli editori...
      Non credo proprio. Leggere su carta per la maggioranza delle persone è ancora l'unico modo. Non solo, ma la maggior parte delle persone che legge in digitale, non pensa certo di sostituire tout court la carta.Le case editrici potranno innovarsi, e di certo non spariranno. Ci saranno sempre più autori capaci di emergere da soli, ma la maggioranza ha e avrà ancora bisogno di un editore per arrivare sul mercato. Dalla sistemazione editoriale alla promozione, il ruolo degli editori è troppo importante. Pensi mica che la maggioranza dei libri che la gente legge potrebbe emergere con la sola forza dell'autore? E' un po' come l'agricoltura: un buon agricoltore può produrre ottime mele, ma è difficile che riesca a distribuirle se non nelle sue vicinanze; mentre un cattivo agricoltore che produce mele al gusto di plastica si appoggia a qualche supermercato e venderà le sue mele in tutta italia.
    • shevathas scrive:
      Re: La fine degli editori...

      Già oggi si trovano migliaia di libri in rete,
      privi di qualsiasi vincolo e gratis, perchè mai
      dovrei comprare libri infarciti di DRM a caro
      prezzo? Perchè loro dicono che l'alternativa è
      illegale? Ha ha ha
      ha!mi sa che stai facendo l'errore di considerare tutti i libri equivalenti fra di loro, cosa assolutamente non vera.
      Prevedo nell'ordine il fallimento di:
      1 Librerie
      2 Editoridifficile, anche produrre un libro ha i suoi costi che vanno oltre la mera battitura del testo.
      Se gli autori sono furbi gli conviene mollare gli
      editori, consorziarsi o appoggiarsi ad uno dei
      numerosi siti che consente l'autopubblicazione
      (vedi Amazon per esempio ma ve ne sono diversi
      altri) e procedere da
      soli!sono scelte personali. Alcuni autori potrebbero preferire appoggiarsi ad un editore anche per i diversi servizi che questo può offrire in cambio dei diritti sul testo. Lulu, Amazon etc. etc. possono essere utili per autori emergenti o per persone che mirano ad un pubblico limitato.
      Amazon trattiene anche solo il 30% del prezzo di
      vendita, vendendo il proprio libro anche a soli
      due euro l'autore incamererebbe 1.70 euro... eehm il 30% di 2 sono 60cent
      non credo che allo stato attuale l'editore
      riconosca un compenso per copia superiore per i
      libri che vende a 15-20 euro, però considera che l'editore mette anche:-
      i costi dello studio grafico della copertina ed eventualmente dell'impaginazione.-
      i costi della stampa del libro-
      i costi per la promozione del libro-
      i costi per la correzione delle bozzecerto l'autore può far da se, ma se vuole un prodotto "professionale" con quali costi ?
      • krane scrive:
        Re: La fine degli editori...
        - Scritto da: shevathas

        Già oggi si trovano migliaia di libri in rete,

        privi di qualsiasi vincolo e gratis, perchè mai

        dovrei comprare libri infarciti di DRM a caro

        prezzo? Perchè loro dicono che l'alternativa è

        illegale? Ha ha ha ha!
        mi sa che stai facendo l'errore di considerare
        tutti i libri equivalenti fra di loro, cosa
        assolutamente non vera.

        Prevedo nell'ordine il fallimento di:

        1 Librerie

        2 Editori
        difficile, anche produrre un libro ha i suoi
        costi che vanno oltre la mera battitura del
        testo.

        Se gli autori sono furbi gli conviene mollare

        gli editori, consorziarsi o appoggiarsi ad uno

        dei numerosi siti che consente l'autopubblicazione

        (vedi Amazon per esempio ma ve ne sono diversi

        altri) e procedere da soli!
        sono scelte personali. Alcuni autori potrebbero
        preferire appoggiarsi ad un editore anche per i
        diversi servizi che questo può offrire in cambio
        dei diritti sul testo. Lulu, Amazon etc. etc.
        possono essere utili per autori emergenti o per
        persone che mirano ad un pubblico limitato.

        Amazon trattiene anche solo il 30% del prezzo di

        vendita, vendendo il proprio libro anche a soli

        due euro l'autore incamererebbe 1.70 euro... e
        ehm il 30% di 2 sono 60cent

        non credo che allo stato attuale l'editore

        riconosca un compenso per copia superiore per i

        libri che vende a 15-20 euro,
        però considera che l'editore mette anche:
        -
        i costi dello studio grafico della copertina
        ed eventualmente dell'impaginazione.Wow !!!Che sforzo... Basta la consulenza di un grafico specializzato e passa la paura.
        -
        i costi della stampa del libro
        -
        i costi per la promozione del libro
        -
        i costi per la correzione delle bozze
        certo l'autore può far da se, ma se vuole un
        prodotto "professionale" con quali costi ?Detto cosi' sembra che un CD sia meno professionale di un disco di vinile, invece no : della stampa quando saranno diffusi gli ebook non interessera' piu' niente a nessuno. Riguardo alla professionalita' della promozioni e' proprio il contrario : attualmente si promuove proprio la spazzatura.
        • JosaFat scrive:
          Re: La fine degli editori...
          Il fatto che per produrre ebook non serva più l'operazione di stampa è ovvia, ma editing, impaginazione e correzione bozza (digitale, ma sempre bozza) rimangono fondamentali. Poi, sarà pur vero che la promozione serve di più per vendere "spazzatura", ma senza una buona copertina e la promozione si vende pochissimo, al di là della qualità.
          • krane scrive:
            Re: La fine degli editori...
            - Scritto da: JosaFat
            Il fatto che per produrre ebook non serva più
            l'operazione di stampa è ovvia, ma editing,
            impaginazione e correzione bozza (digitale, ma
            sempre bozza) rimangono fondamentali.Wow !!!Che sforzo... Basta la consulenza di un grafico specializzato e passa la paura.
            Poi, sarà pur vero che la promozione serve di più
            per vendere "spazzatura", ma senza una buona
            copertina e la promozione si vende pochissimo, al
            di là della qualità.Questo nella distribuzione tradizionale, con internet si sono visti diversi sconosciuti iniziare ad essere famosi grazie al solo passaparola.
          • JosaFat scrive:
            Re: La fine degli editori...
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: JosaFat
            Wow !!!
            Che sforzo... Basta la consulenza di un grafico
            specializzato e passa la
            paura.Copincolli le tue risposte?Un grafico potrà anche farti la copertina, ma non certo tutto il resto. Sicuro che se un autore vuole può dar da fare tutti i lavori necessari a consulenti specializzati, ma... a patto che sappia a chi rivolgersi, quale autore si sobbarca tutti i costi necessari alla pubblicazione, prima di vedere un solo euro?
            Questo nella distribuzione tradizionale, con
            internet si sono visti diversi sconosciuti
            iniziare ad essere famosi grazie al solo
            passaparola.Suvvia, non confrontiamo i dati di vendita di qualche sconosciuto che ha venduto qualche copia tramite tam-tam (a proposito, chi?), con quelli degli autori pubblicati e spinti dai grandi marchi editoriali.
        • shevathas scrive:
          Re: La fine degli editori...

          Detto cosi' sembra che un CD sia meno
          professionale di un disco di vinile, invece no :forse mi sono espresso male nel parlare di professionale. Diciamo che una cosa è l'incisione fatta da quattro amici per divertimento ed un altra cosa è un incisione fatta in una signora sala di registrazione con una robusta fase di postproduzione per la preparazione delle tracce da incidere.O per fare un parallelo fra una foto fata da un amico con un cellulare e una foto fata da un fotografo professionista in studio.
          della stampa quando saranno diffusi gli ebook non
          interessera' piu' niente a nessuno. non credo muoia, il libro ha ancora dei vantaggi rispetto all'ebook. Per mia esperienza l'ebook va bene per i romanzi, per manuali e testi scientifici invece vince ancora la carta ;)
          Riguardo alla
          professionalita' della promozioni e' proprio il
          contrario : attualmente si promuove proprio la
          spazzatura.se non ti fai conoscere vendi poco. Puoi puntare sul passaparola ma è molto difficile.
          • Lord Kap scrive:
            Re: La fine degli editori...
            - Scritto da: shevathas
            Per mia esperienza l'ebook va bene per i
            romanzi, per manuali e testi scientifici
            invece vince ancora la carta ;)Io non ho mai letto e-book, per cui non saprei, ma avrei pensato il contrario.-- Saluti, Kap
          • shevathas scrive:
            Re: La fine degli editori...
            - Scritto da: Lord Kap
            - Scritto da: shevathas

            Per mia esperienza l'ebook va bene per i

            romanzi, per manuali e testi scientifici

            invece vince ancora la carta ;)

            Io non ho mai letto e-book, per cui non saprei,
            ma avrei pensato il
            contrario.premessa: come lettore di ebook ho un Iliad book edition della Irex. E' comodo per leggere romanzi e lunghi testi ma diventa scomodo se lo devi usare tipo vocabolario: prendi il libro, trova la parte che ti interessa, leggi e chiudi libro.Questo a causa del lento refresh dello schermo e della lentezza delle risposte del prodotto. Molto più pratico prendere il libro, aprirlo al segno e leggere la parte che interessa oppure usare un PC per leggere quel pezzo.Invece con un romanzo hai bisogno di pochissima interattività, a parte il cambiare pagina.
  • pluto scrive:
    Nuovo oligopolio?
    Un esempio:Messaggerie1. Guadagna come distributore vendendo i libri ai grossisti che vendono alle librerie2. Guadagna come venditore al dettaglio con ibs3. Guadagna come fonitore di banche dati per i gestionali e siti di libri con Alice ed Arianna (Informazioni Editoriali)4. Ora guadagnerà anche come venditore di e-bookGli spazi per delle attività indipendenti si riducono sempre di più
    • JosaFat scrive:
      Re: Nuovo oligopolio?
      Messaggerie da sempre è un gigante dell'editoria, avendo distribuzione, dettaglio, e informazioni. Ci sarebbe da aggiungere Fastbook e ovviamente GeMS (terzo gruppo editoriale italiano) alle sue attività.Ma se consideriamo che:- RCS detiene il secondo gruppo librario e i maggiori quotidiani e diverse riviste importanti; - e Mondadori è il maggior gruppo librario e di riviste italiano, con in più la televisione;tutto sommato mi preoccupa mooooolto meno Messaggerie. Che peraltro non è in mano a grossi potentati economici come le altre due.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 12 maggio 2010 09.16-----------------------------------------------------------
  • marco scrive:
    uhm
    buona fortuna, ne avrete bisogno.
  • shinken scrive:
    Plauso
    Quale fontdatore del' più vecchio club di lettori di ebook in Italia, l' Ebook Club di Genova; non posso che plaudere alla notizia.Rimangono i 2 punti dolenti del DRM, inutile e dannoso per il commercio e il prezzo.Su questo ho un solo commento da fare: prima di decidere i prezzi a tavolino i signori manager vadano a guardare le statistiche di Amazon e in rapporto tra prezzo ebook copie vendute.Se non ricordo male gli ebook sotto i 2 dollari vendono quasi venti volte di più di quelli da 5 dollari...-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 maggio 2010 17.15-----------------------------------------------------------
    • mt07 scrive:
      Re: Plauso
      Togliendo i titoli venduti a 0.00$ (che vendere a zero dollari è regalare, non vendere! :D ), le statistiche di vendita dei "bestseller kindle books" su amazon al link: http://www.amazon.com/gp/bestsellers/digital-text/ref=pd_dp_ts_kinc_1riportano:1 - 5.502 - 9.993 - 9.994 - 7.995 - 9.996 - 12.997 - 8.998 - 8.099 - 9.9910 - 12.99Quindi, escluse le statistiche di Konrath (beato lui, ma pare essere un caso abbastanza isolato, come la classifica di Amazon dimostra), hai altri argomenti per affermare che "gli ebook sotto i 2 dollari vendono quasi venti volte di più di quelli da 5 dollari"?Chiedo, eh, anche a me se facessero pagare un libro 2$ lo comprerei più volentieri dello stesso identico titolo a 12$. Certo che fino a 9.99$ (sperando che venga convertito a 7/8, e non 9.99! Ma magari anche a 6) l'acquisto di una novità ci sta, per quanto mi riguarda. Ovvio che "meno è meglio", ma non mi sembra che per quei prezzi nessuno stia "rubando" niente!Sul DRM, invece: brutta bestia, sono d'accordo. Accetto invece - e mi piace - il social DRM: comprare un libro con scritto "dentro" il mio nome mi fa sentire meno "l'impalpabilità" del libro (a cui rimango moderatamente affezionato, anche se per un buon 30% leggo in digitale). Mi pare una cosetta fatta "con stile"! :)
      • bubba scrive:
        Re: Plauso
        - Scritto da: mt07
        Togliendo i titoli venduti a 0.00$ (che vendere a
        zero dollari è regalare, non vendere! :D ), le
        statistiche di vendita dei "bestseller kindle
        books" su amazon al link:

        http://www.amazon.com/gp/bestsellers/digital-text/
        riportano:

        1 - 5.50
        2 - 9.99
        3 - 9.99
        4 - 7.99
        5 - 9.99
        6 - 12.99
        7 - 8.99
        8 - 8.09
        9 - 9.99
        10 - 12.99mhh a parte che come dati sono ben poveri (magari saranno usciti dei report, fatti da tizi di 3parti o affini -non e' polemica,me lo chiedo-) come fai a paragonarli tra di loro? tolti quelli a $0.00 ,gli altri (quasi tutti) hanno tempi in "bestselling" risibili. Tranne quell'uno a $5 (559 days in the top 100). E pure quello a $0.99 non se la cava male (187 days)l' ePub (o formato analogo) "signato" per aggiungere un po' di pudore nel libero scambio sul p2p, si puo anche pensare... basta solo che NON SI INVENTINO un formato "tutto italiano o all'italiana"...
        • mt07 scrive:
          Re: Plauso
          - Scritto da: bubba
          mhh a parte che come dati sono ben poveri (magari
          saranno usciti dei report, fatti da tizi di
          3parti o affini -non e' polemica,me lo chiedo-)
          come fai a paragonarli tra di loro? tolti quelli
          a $0.00 ,gli altri (quasi tutti) hanno tempi in
          "bestselling" risibili. Tranne quell'uno a $5
          (559 days in the top 100). E pure quello a $0.99
          non se la cava male (187
          days)Mah, guarda, io li ho presi "as is" (ossia guardando solo la posizione nella top 100 dei best seller che, a quanto risulta a me, povero tapino, significa "i 100 libri che, da quanto vendiamo ebook, hanno venduto di più, a prescindere che abbiano venduto 100 copie al giorno per X giorni o 1.000.000 di copie in un giorno". Visto che si parlava dei "libri più venduti"...).Il discorso del "da quanto sono in top100" non l'ho considerato, pensando fosse più di valore il dato che, ad esempio, il primo libro della classifica è quello più venduto di sempre, il successivo il secondo più venduto di sempre e via di seguito. A prescindere, ripeto dalla top100: anche perchè se un libro è il 100esimo libro più venduto di sempre da X giorni, un giorno diventa il 101esimo, e il giorno ancora successivo torna il 100esimo, è in top100 da un giorno o da X+1 giorni? Mah!
          l' ePub (o formato analogo) "signato" per
          aggiungere un po' di pudore nel libero scambio
          sul p2p, si puo anche pensare... basta solo che
          NON SI INVENTINO un formato "tutto italiano o
          all'italiana"...Sto seguendo la vicenda, in maniera abbastanza distaccata perchè non lavoro né nell'editoria né nell'informatica, ma pare che il social-DRM non sia altro che un watermarking, se non ho capito male. Quindi, in quanto tale, non dovrebbe creare nessun tipo di problema di accessibilità del contenuto. Sempre che, come giustamente dici, non sia un lucchetto mascherato da watermarking, e in questo caso l'italica intelligenza scenderebbe di un altro gradino.Ben venga quindi questo watermarking, se non mi fa costare di più il libro e se dà ad autore ed editore un po' di "tranquillità" sulla questione pirateria: a me, utente finale, non cambia veramente niente.Quando ai DRM "standard", vabbè, inutile parlarne; sono solo curioso di vedere se, nel caso agli editori/autori venga data tale possibilità, sceglieranno di usarlo o meno.
    • jepessen scrive:
      Re: Plauso
      Io invece sono a favore del DRM in questo caso se, come ho capito, permette sia di ridurre la pirateria, ma permettendo ad un libro acquistato di essere letto su diversi e-book, dato che limitare l'opera acquistata ad un solo dispositivo per me è il peggior difetto del DRM. Superato questo, ben venga il DRM nella concezione di protezione dei diritti d'autore.
  • Shu scrive:
    Mi hanno ascoltato o...
    ... è semplice buon senso?Una piattaforma comune, con formati standard (epub e pdf).E per di più hanno aperto le porte anche ad altri editori e forse ad autori indipendenti.Ora manca solo il protocollo standardizzato (consiglierei OPDS) per il trasferimento sui dispositivi mobili, e i prezzi bassi, oltre alla più ampia scelta di sistemi di pagamento.In ogni caso, una buona notizia.Peccato per il DRM. La speranza è che gli editori non lo attivino, ma se lo fanno, mi hanno già perso come cliente, visto che i software che uso non lo supportano (e io non lo sopporto).Bye.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 11 maggio 2010 16.22-----------------------------------------------------------
    • Lord Kap scrive:
      Re: Mi hanno ascoltato o...
      - Scritto da: Shu
      Peccato per il DRM.Infatti.-- Saluti, Kap
    • Funz scrive:
      Re: Mi hanno ascoltato o...
      - Scritto da: Shu
      ... è semplice buon senso?

      Una piattaforma comune, con formati standard
      (epub e
      pdf).

      E per di più hanno aperto le porte anche ad altri
      editori e forse ad autori
      indipendenti.

      Ora manca solo il protocollo standardizzato
      (consiglierei OPDS) per il trasferimento sui
      dispositivi mobili, e i prezzi bassi, oltre alla
      più ampia scelta di sistemi di
      pagamento.

      In ogni caso, una buona notizia.Speriamo. Se pretendono che io vincoli la scelta del lettore a un negozio specifico, o viceversa, o a un PC con sistema operativo particolare, vadano pure affanc*ulo
      Peccato per il DRM. La speranza è che gli editori
      non lo attivino, ma se lo fanno, mi hanno già
      perso come cliente, visto che i software che uso
      non lo supportano (e io non lo
      sopporto).Idem
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