La Francia approva la Web Tax, ma Trump non ci sta

La Francia approva la Web Tax che l'UE ancora non intende abbracciare: 3% sui fatturati delle multinazionali che superano i 750 milioni.

La Francia approva la Web Tax, ma Trump non ci sta

Siccome aspettare l’Europa porta pochi frutti, la Francia ha deciso di approvare la propria Web Tax seguendo la scia tracciata dal Governo italiano soltanto pochi mesi or sono (sebbene il nostro paese ancora non abbia portato il testo ad una definizione completa). La Francia è stata la prima ad avvertire l’Unione Europea in proposito: se le istituzioni continentali non si fossero mosse in questa direzione, il paese transalpino avrebbe fatto da sé. Così è stato.

L’opinione condivisa è che soltanto una manovra europea coordinata possa avere reale efficacia, ma ciò implica un coinvolgimento diretto anche di paesi come Lussemburgo, Olanda e Irlanda (paesi spesso sfruttati proprio dalle multinazionali per aggirare lecitamente il fisco e versare quote di reddito minime sul vecchio continente). Inoltre nell’ultima annata l’avvicinamento alle elezioni europee ha scoraggiato ogni iniziativa di questo tipo, lasciando l’UE nel limbo mentre singoli stati nazionali ambivano a drenare risorse da aziende i cui versamenti sono giudicati non certamente congrui né proporzionati.

La Francia ha mosso la propria pedina: tutte le aziende con un fatturato al di sopra dei 750 milioni di euro, dove almeno 25 milioni sono fatturati direttamente nel paese transalpino, dovranno versare al fisco francese una quota netta pari al 3%. La legge avrà valore retroattivo e potrebbe portare nelle casse francesi già 400 milioni di euro fin dall’esordio.

Immediata la reazione statunitense, che in questa mossa vede una manovra ostile nei confronti di nomi quali Google, Facebook, Apple, Amazon o Microsoft: dall’Office of the United States Trade Representative è arrivata a stretto giro di posta comunicazione di una indagine rivolta alla normativa francese, considerata illegittima in quanto mirata contro la specificità delle aziende USA. Da non sottovalutare quindi la possibilità che anche contro l’UE Trump possa scatenare quella guerra commerciale che già ha lanciato contro Cina, Messico e Canada: una leva potente e dalle conseguenze spesso particolarmente persuasive, con le quali ora Macron dovrà farsi i suoi conti.

Impossibile non leggere ora la Web Tax francese con gli occhi del Governo italiano: l’approvazione è infatti arrivata proprio nei giorni in cui si prepara un viaggio negli USA e dalla Russia giungono file audio che già fanno fortemente discutere. Che l’Italia sia in mezzo non è certo una novità, ma gli indizi che giungono da più parti descrivono una situazione particolarmente tesa nel contesto della quale la Web Tax italiana rischia di rimanere impantanata.

E mentre l’Europa tace, la Francia punta il dito anche contro la Libra preparando la prossima battaglia: la moneta è osteggiata dal ministro delle finanze Bruno Le Maire, ma in questo caso i dubbi sono propri anche delle autorità USA.

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  • radd scrive:
    Citazione : "Immediata la reazione statunitense, che in questa mossa vede una manovra ostile nei confronti di nomi quali Google, Facebook, Apple, Amazon o Microsoft: dall’Office of the United States Trade Representative è arrivata a stretto giro di posta comunicazione di una indagine rivolta alla normativa francese, considerata illegittima in quanto mirata contro la specificità delle aziende USA". Hanno aperto una indagine su una iniziativa di un altro paese ? Ma chi sono ? Non è certo colpa dell'Italia o della Francia se le aziende citate fatturano oltre la cifra descritta. E comunque è ora di dire basta a ricavi giganteschi, incamerati dagli Usa, per prodotti e servizi fatturati in paesi Europei, è ora che le tasse si paghino tutte e giustamente. Quindi, cari grillini, non è ora che si facciano iniziative per combattere l'evasione, come state sbandierando da anni ?
    • lorenzo scrive:
      Il problema e' che ste aziende pagano gia' le tasse in UE tramite paesi dove le tasse sono basse , tipo l'Irlanda , per cui si ottiene la cosidetta doppia imposizione ( vietata dalle norme UE ) e difficilmente la francia vedra' dei soldi , la soluzione non e' la web tax sarebbe la tassazione uniforme in tutta UE , oppure chiedere al paese UE dove ha sede l'azienda di pagare una quota ai paesi dove questa opera in percentuale al fatturato , ma fare questo e' complicatino e non e' facile buttarlo in pubblicita' per la gente .
      • radd scrive:
        Se non rammento male, la gestione della tassazione nella vendita di beni e servizi nella UE non funziona così. Ogni paese ha la sua e dovrebbe far rispettare le proprie leggi. Lo conferma il fatto che Qualche azienda pensa di pagare tutto in Irlanda e l'Irlanda trattiene tutto. E' sufficiente che ogni paese, per le transazioni che interessano cuoi cittadini, facesse pagare le tasse e finirebbe tutto questo can can. Qualcuno potrebbe dire che non è sicuro da quale paese stai acquistando, ma non diciamo cretinate.
        • Lorenzo scrive:
          Temo che rammenti male, per la libera circolazione di beni e servizi si e' voluto impedire che ogni operatore dovesse fare fino a 28 dichiarazioni dei redditi ogni anno con altrettanti diversi paesi , per cui se vendi ad un cittadino UE di un paese diverso dal tuo paghi le tasse dove risiedi ( eccetto la vat per cui sono state create norme contorte essendo a carico del cittadino che aquista ) . Certo se si fossero armonizzate le imposte il problema non si sarebbe nemmeno posto . Dici bene ogni paese dovrebbe fare rispettare le proprie leggi e quelle europee non sono leggi sono direttive che poi vengono recepite da tutti i paesi europei nelle leggi "locali" in modo che piano piano avremo una legislazione comune e chissa' prima o poi una fiscalita' comune cosi' che davvero finisca tutto il can can .
          • Piego Angela scrive:
            Difatti è la Comunità Economica Europea. Se fossero gli Stati Uniti d'Europa non ci sarebbero stati questi "problemi" di tasse. Ma d'altronde è stata studiata proprio per funzionare così. In barba a tutti gli altri micro-piccoli-medio-imprenditori di aziende anche multinazionali ma europee. Sbem.
          • radd scrive:
            Ok, rammento male
Fonte: BBC
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