WebOS regala browser

Hewlett-Packard continua a rilasciare porzioni del sistema mobile diventato open. Stavolta è il turno del browser ISIS, uno dei pezzi più pregiati della corona

Roma – WebOS torna alla vita riposizionato come software open source. HP ha pianificato una roadmap per rilasciare singoli elementi, da qui a settembre, fino al completamento del puzzle. Da poche ore è disponibile anche il codice sorgente di Isis , browser integrato nello sfortunato sistema operativo mobile.

Isis utilizza il motore di rendering QtWebKit, con pieno supporto a standard come HTML5, Javascript, CSS3. Il software di navigazione per tablet e smartphone può anche leggere pagine e animazioni realizzate con Adobe Flash.

Il matrimonio tra i framework open-source Qt e WebKit fu celebrato nel lontano 2008 . Qt è alla base di molte applicazioni e interfacce utente. WebKit è invece un motore per i browser web realizzato da Apple sulla base della libreria KTML, utilizzato anche da Google Chrome.

Lo scorso mese Hewlett-Packard ha donato alla community anche il framework javascript Enyo, inizialmente riservato agli sviluppatori del Touchpad. A marzo l’azienda rilascerà invece il kernel Linux utilizzato da WebOS, le estensioni grafiche EGL, le librerie per database LevelDB e le estensioni USB.

Roberto Pulito

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  • caramba scrive:
    Re: Proprio per questo
    Non credi che anche un povero cristo abbia il diritto di guidare un'auto ?No, se non hai denaro per pagarla...no. Ti prendi una bicicletta.Io che mi faccio il XXXX in catena di montaggio devo essere senza lavoro a causa ti te che la rubi ? Mavaaquelpaesevalà
    • krane scrive:
      Re: Proprio per questo
      - Scritto da: caramba
      Non credi che anche un povero cristo abbia il
      diritto di guidare un'auto ?
      No, se non hai denaro per pagarla...no. Ti prendi
      una bicicletta.
      Io che mi faccio il XXXX in catena di montaggio
      devo essere senza lavoro a causa ti te che la
      rubi ?Guarda che tu finisci senza lavoro perche' il tuo posto viene preso da una macchina, e te la stai prendendo con chi trova comode queste macchine invece di odiarle come te.
      Mavaaquelpaesevalà
  • luana scrive:
    chi è povero resta povero
    Poniamo la questione da un altro punto di vista, quello del povero che può permettersi di comprare un numero limitato di libri, ma necessita di più testi, ipotizziamo per l'università. Ecco cosa accade:- il povero non ha soldi per acquistare il testo originale- quindi NON lo compra- per risolvere il proprio problema, lo scarica da Internet.Il punto, qui, è quel "quindi NON lo compra": se anche non avesse potuto scaricare il testo, non avrebbe comunque potuto comprarlo, QUINDI non avrebbe fruttato soldi agli editori allo stesso modo.Cosa cambia? Nulla. Solo l'irritazione degli editori per una questione di "principio".
    • Basta Pirateria scrive:
      Re: chi è povero resta povero
      - Scritto da: luana
      Poniamo la questione da un altro punto di vista,
      quello del povero che può permettersi di comprare
      un numero limitato di libri, ma necessita di più
      testi, ipotizziamo per l'università. Ecco cosa
      accade:

      - il povero non ha soldi per acquistare il testo
      originale
      - quindi NON lo compra
      - per risolvere il proprio problema, lo scarica
      da
      Internet.

      Il punto, qui, è quel "quindi NON lo compra": se
      anche non avesse potuto scaricare il testo, non
      avrebbe comunque potuto comprarlo, QUINDI non
      avrebbe fruttato soldi agli editori allo stesso
      modo.

      Cosa cambia? Nulla. Solo l'irritazione degli
      editori per una questione di
      "principio".Se andava in biblioteca avrebbe avuto il suo testo senza commettere illeciti oppure comprare il testo meritandosi una borsa di studio.Qui non è questione di povertà, ma della facilità con cui si violano i diritti degli altri dalla comodità della propria cameretta.
      • Francesco scrive:
        Re: chi è povero resta povero
        In biblioteca non comprano 'qualsiasi libro', ma solo quelli che raccolgono un sufficente numero di richieste e poi la stessa copia andrebbe condivisa, ergo aspetti il tuo momento, tra un sacco di persone...altrimenti era da una vita che avevamo risolto il problema del caro-libri...
        • Basta Pirateria scrive:
          Re: chi è povero resta povero
          - Scritto da: Francesco
          In biblioteca non comprano 'qualsiasi libro', ma
          solo quelli che raccolgono un sufficente numero
          di richieste e poi la stessa copia andrebbe
          condivisa, ergo aspetti il tuo momento, tra un
          sacco di persone...altrimenti era da una vita che
          avevamo risolto il problema del
          caro-libri...Effettivamente, visto quello che costa, dovrebbe essere la stessa scuola a fornire i testi agli studenti. Ma anche così poi dovrebbero venire ripagati in tasse... Forse alla fine non sarebbe conveniente.Non sarà che sono i professori universitari a voler fare "la cresta" sugli studenti obbligandoli a comprare i libri scritti da loro ??
  • Basta Pirateria scrive:
    Reato di favoreggiamento alla pirateria
    Si dovrebbe introdurre il "reato di favoreggiamento alla pirateria", né più né meno del favoreggiamento alla prostituzione.Creare dei portali tematici che raccolgono e rendono fruibili migliaia di link a contenuti protetti (la maggior parte dei quali distribuiti da chi non aveva il diritto legale di farlo) equivale a favoreggiare ed incentivare sia il download che la ridistribuzione di tali contenuti. Se poi aggiungiamo che fanno questo guadagnandoci anche sopra allora lo scenario è completo.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Reato di favoreggiamento alla pirateria
      Nel tuo caso, invece, si dovrebbe introdurre il reato di trollaggio e istigazione ai flames.
      • Basta Pirateria scrive:
        Re: Reato di favoreggiamento alla pirateria
        - Scritto da: uno qualsiasi
        Nel tuo caso, invece, si dovrebbe introdurre il
        reato di trollaggio e istigazione ai
        flames.E allora perché ci caschi?
        • dont feed the troll/dovella scrive:
          Re: Reato di favoreggiamento alla pirateria
          - Scritto da: Basta Pirateria
          - Scritto da: uno qualsiasi

          Nel tuo caso, invece, si dovrebbe introdurre
          il

          reato di trollaggio e istigazione ai

          flames.

          E allora perché ci caschi?Perchè siete giocattoli.
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: Reato di favoreggiamento alla pirateria
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            - Scritto da: Basta Pirateria

            - Scritto da: uno qualsiasi


            Nel tuo caso, invece, si dovrebbe
            introdurre

            il


            reato di trollaggio e istigazione ai


            flames.



            E allora perché ci caschi?

            Perchè siete giocattoli.Eccone un altro che c'è cascato.E siamo a due...
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Reato di favoreggiamento alla pirateria
            - Scritto da: Basta Pirateria
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            - Scritto da: Basta Pirateria


            - Scritto da: uno qualsiasi



            Nel tuo caso, invece, si dovrebbe

            introdurre


            il



            reato di trollaggio e istigazione
            ai



            flames.





            E allora perché ci caschi?



            Perchè siete giocattoli.

            Eccone un altro che c'è cascato.

            E siamo a due...Si si bravo mi hai fatto malisismo alle nocche con il tuo occhio.
  • Bubi bella scrive:
    Risposte razionali
    Faccio una risposta collettiva alle critiche che sono state poste da varie persone:* mettiamo pure che l'autore meriti 4000 euro al mese, per otto mesi di lavoro fa 32000 euro. E poi?Quando ha raggiunto questa cifra, il suo lavoro è stato pagato. Quindi, dovrebbe smettere di chiedere soldi e rilasciare il libro di pubblico dominioQui ci sono due errori di fondo. Il primo è che un autore possa guadagnare 32.000 euro con un libro (in Italia, stiamo dicendo). I diritti d'autore medi per copia venduta sono infatti di 1,3 euro - su cui si pagano le tasse, e che si riferiscono solo alle vendite a prezzo pieno perché sui remainder, le seconde edizioni, i club del libro, le edicole e la grande distribuzione scattano percentuali di diritti molto più basse.E tanto per capirci: il venduto medio di un libro in Italia è di 1000 copie (mille). Vuole dire che per un Fabio Volo che vende milioni di copie, ci sono moltissimi altri che ne vendono poche centinaia.Stando così le cose, già ipotizzare quei 32000 euro è fantascienza pura. Secondo punto: i libri non sono solo i romanzetti harmony o le pippe fantasy. Esiste anche la saggistica, e tutta una parte di narrativa che richiede molto lavoro di ricerca. In tutti questi casi, scrivere un libro significa lavorare anni senza retribuzione fino a che non viene pubblicato e venduto. Quindi non è una "rendita di posizione", ma la speranza di compensare un investimento temporale pazzesco. Come si otterrebbe questa retribuzione se tagliassimo le rendite da diritto dopo poco tempo? (altro discorso sono i diritti post mortem, che sono in effetti un po' assurdi, ma non stiamo parlando di questo)* Esistono autori che lavorano gratis come meBeato te che puoi permettertelo. Tanti altri invece le bollette se le devono pagare.* Non compro se non sono sicuro che l'opera mi piaceInfatti esistono le recensioni, i risvolti di copertina, le biblioteche, le anteprime. * Tutti gli artisti guadagnano dalla pubblicitàNo. Vale solo per gli artisti che vendono presenza (concerti, teatro, passaggi in tv, partecipazioni a eventi, testimonial, gadget). Gli scrittori questo mercato non ce l'hanno - e non venitemi a dire che sono tutti Saviano, prego.* Grisham non si lamentaIntanto non è vero, perché si lamenta eccome. Ma in ogni caso non puoi paragonare eccezioni come lui a tutta la categoria degli scrittori, composta da migliaia di persone che lavorano in tutt'altre condizioni e mercati* i miei libri li leggono miglioni di utenti perchè sono gratuiti e il mio stipendio è molto buono grazie agli sponsor."miglioni" di sicuro... Cory Doctorow, i cui ebook sono i più scaricati al mondo, con le donazioni non copre i mesi di lavorazione. Rimaniamo coi piedi per terra, per piacere.* Tanto roba da leggere ce n'è già tanta, inutile che si scrivano nuovi libriQuesto invece vince il premio intelligenza. * se i musicisti non campano di "diritti di autore", chi se li prende questi soldi? Che peraltro non sono "diritti d'autore", ma "di riproduzione e distribuzione"? In Italia li prende la Siae, che li ridistribuisce secondo un sistema pseudoproporzionale che avvantaggia solo un centinaio di artisti sulle decine di migliaia iscritte. C'è un bellissimo documentario di Report sull'argomento, se cerchi in rete.Conclusioni: sono d'accordo anche io sul fatto che sarebbe più bello e sensato autorizzare automaticamente il passaggio al pubblico dominio nel momento in cui l'autore muore. Mi piacerebbe anche che le edizioni digitali costassero MOLTO meno della carta, e che gli autori incassassero una percentuale molto più alta - e questo è infatti il motivo per cui continuo a comprare carta. Ma la discussione qui è diversa: in tutti questi thread vedo solo grandi arrampicate sugli specchi per giustificare il furto di opere.Mi sembra di avere dato una spiegazione chiara del perché non si possa ragionare così... se qualcuno vuole discuterne razionalmente si accomodi. Gli altri, per cortesia, se vogliono rubare continuino pure, ma almeno non pretendano l'applauso.
    • Trincialleg ra scrive:
      Re: Risposte razionali
      - Scritto da: Bubi bella
      Qui ci sono due errori di fondo. Il primo è che
      un autore possa guadagnare 32.000 euro con un
      libro (in Italia, stiamo dicendo). I diritti
      d'autore medi per copia venduta sono infatti di
      1,3 euro - su cui si pagano le tasse, e che si
      riferiscono solo alle vendite a prezzo pieno
      perché sui remainder, le seconde edizioni, i club
      del libro, le edicole e la grande distribuzione
      scattano percentuali di diritti molto più
      basse.Il problema è proprio questo: ti pare giusto che un autore incassi per la sua opera 1,3 euro per ogni copia, quando magari il libro costa 50-70 EUR? perché gli intermediari devono specularci sopra così tanto?? E' la catena di distribuzione che ci mangia sopra troppo, altro che diritto d'autore ultranovantanovennale!!
      • Bubi bella scrive:
        Re: Risposte razionali
        Ciò però non costituisce motivo per togliere il reddito a un autore.
        • Bubi bella scrive:
          Re: Risposte razionali
          Oops! Ho inserito la risposta nel commento sbagliato!Ovviamente si riferiva a quello precedente... L'uscita sul "solo pigiare tasti" invece credo sia la migliore dimostrazione del perché ci sia bisogno che i libri continuino a esistere in buona salute anziché abbandonare tutta la "cultura" nelle mani di Internet...
      • korn scrive:
        Re: Risposte razionali

        Be' ma qui mica siamo negli USA normalmente,
        compresa la quasi totalita' di pubblicazioni
        scientifiche di una certa rilevanza, non sono
        altro che traduzioni in italiano di autori
        stranieri quindi a parte qualche topo di
        biblieteca che traduca e che corregga le bozze a
        cui magari ci associamo qualcuno che provvede
        all'editing non credo che le spese siano poi
        tante
        altre.....
        dimentichi i diritti da pagare all'editore/autore dell'opera originale.
        Esempio di quello che succede nel paese di
        pulcinella: autore G.R.R. Martin - Le cronache
        del ghiaccio e del
        fuoco
        Pubblicazione straniera: n. 1 libro da circa 900
        pagine
        Pubblicazione della Mondadori in Italia
        pubblicazione del medesimo libro in 2 libri da
        circa 450 pagine con ovviamente doppio guadagno
        visto che vengono venduti separatamente ;) ... e
        poi dimmi se sono difendibili, non solo non
        tutelano l'opera dell'autore visto che questi ha
        pensato e concepito la propria opera in un certo
        modo ma a noi poveri italioti proprio perche'
        siamo dei minchioni dobbiamo corrispondere il
        doppio per un'opera che uno straniero paga la
        meta'.non comprarla e magari prenditela in lingua originale da amazon.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Risposte razionali
      http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3442883&m=3444624#p3444624
  • Homo Polemicus scrive:
    La soluzione esiste. E non è unica.
    E' giusto che la cultura sia accessibile al maggior numero possibile di persone al minor costo possibile? SI.E' giusto che un autore sia retribuito per il suo lavoro, per la sua conoscenza e per la sua abilità? SI.E' giusto che un autore continui a prendere soldi 70 anni dopo essere morto? NO.E' giusto che un cartello di editori abbia il controllo su cosa può e non può essere letto dal grande pubblico? NO.E' giusto che si diffondano opere d'ingegno al di fuori di ogni mercato e senza minimamente porsi il problema di retribuire tutti quelli che ci hanno lavorato (editor, correttori, grafici, tipografi, IT etc)? NO.E' giuto impedire il progresso della cultura bloccando per decenni la possibilità di derivare altre opere? NO.E' intelligente che un'opera pirata sia molto più fruibile e meglio utilizzabile di quella originale? NO.Non si può avere tutto e tutti tutelati al 100%. Bisogna trovare dei compromessi con soluzioni che siano perseguibili nella pratica.Per esempio, un copyright che abbia una durata pari al minimo tra 20 anni dalla prima pubblicazione e la vita dell'autore può essere sufficiente per garantire gli uni e gli altri.E per risolvere il problema dell'illegalità bisogna uscire dall'illusione che si possa cancellare del tutto. Quanti tra noi hanno un livello culturale ed una statura morale superiore (che poi sono i maggiori fruitori dell'opera letteraria) opteranno nella maggior parte dei casi per l'acquisto legale, purché il prezzo sia adeguato (rispetto allo stipendio medio nazionale, non rispetto fantomatiche medie di mercato internazionali) e la fruizione sia altrettanto libera e pratica di quella offerta dal "mercato nero". Chi acquista un libro deve poterlo leggere senza limiti di tempo su tutti i suoi dispositivi, deve poterlo riformattare secondo i propri gusti e le proprie esigenze e, soprattutto, deve poterlo prestare ai propri amici e conoscenti.Volete combattere la "pirateria editoriale"? Fatelo offrendo a persone intelligenti prodotti migliori e con contratti equi. Chiudere siti web non vi porterà da nessuna parte.
    • rem scrive:
      Re: La soluzione esiste. E non è unica.
      concordo in pieno, ma 20 anni sono tanti, penso che 10 per singola opera siano piu' che sufficenti. Ad esempi otrovo assurdo che ci siano ebook del Principe di Macchiavelli in vendita a 6-7 euro ... 0_0 ... ovvio che lo scarico...
      • zerobyte scrive:
        Re: La soluzione esiste. E non è unica.
        - Scritto da: rem
        concordo in pieno, ma 20 anni sono tanti, penso
        che 10 per singola opera siano piu' che
        sufficenti. Ad esempi otrovo assurdo che ci siano
        ebook del Principe di Macchiavelli in vendita a
        6-7 euro ... 0_0 ... ovvio che lo
        scarico...Auguro a tutti questi "autori ed editori" di arrivare al punto in cui ogni volta che pigieranno un tasto sulla tastiera saranno obbligati a versare un obolo all'inventore.Perchè ognuno ha il diritto di farsi pagare per la propria opera, non solo questa massa di ladri.
    • Homo Polemicus scrive:
      Re: La soluzione esiste. E non è unica.
      Può essere. Il punto non è decidere esattamente quanti anni sono, quanto piuttosto trovare la durata che assicuri la giusta retribuzione dell'autore (e di tutti quelli che lavorano con lui), stimolandolo a creare di più.Qualcuno, magari, pensando che può ricavare soldi per "solo" 20 anni viene disincentivato alla creazione. Un altro, invece, sapendo che la rendita di posizione ha una scadenza più breve, è stimolato a creare nuove opere per non perdere il suo business.Nessuna soluzione metterà tutti d'accordo. E' sempre una questione di equilibrio e compromesso.Il Piccolo Principe, invece, è già pubblico dominio: http://www.odaha.com/antoine-de-saint-exupery/maly-princ/il-piccolo-principe e se Feltrinelli riesce a far soldi vendendo sopra i 5 i classici della letteruatura disponibili gratis su liberliber.it, è perchè fa leva sulla falsa percezione che ciò che si scarica da Internet è illegale.- Scritto da: Homo Polemicus
      E' giusto che la cultura sia accessibile al
      maggior numero possibile di persone al minor
      costo possibile?
      SI.
      E' giusto che un autore sia retribuito per il suo
      lavoro, per la sua conoscenza e per la sua
      abilità?
      SI.
      E' giusto che un autore continui a prendere soldi
      70 anni dopo essere morto?
      NO.
      E' giusto che un cartello di editori abbia il
      controllo su cosa può e non può essere letto dal
      grande pubblico?
      NO.
      E' giusto che si diffondano opere d'ingegno al di
      fuori di ogni mercato e senza minimamente porsi
      il problema di retribuire tutti quelli che ci
      hanno lavorato (editor, correttori, grafici,
      tipografi, IT etc)?
      NO.
      E' giuto impedire il progresso della cultura
      bloccando per decenni la possibilità di derivare
      altre opere?
      NO.
      E' intelligente che un'opera pirata sia molto più
      fruibile e meglio utilizzabile di quella
      originale?
      NO.

      Non si può avere tutto e tutti tutelati al 100%.
      Bisogna trovare dei compromessi con soluzioni che
      siano perseguibili nella
      pratica.
      Per esempio, un copyright che abbia una durata
      pari al minimo tra 20 anni dalla prima
      pubblicazione e la vita dell'autore può essere
      sufficiente per garantire gli uni e gli
      altri.
      E per risolvere il problema dell'illegalità
      bisogna uscire dall'illusione che si possa
      cancellare del tutto. Quanti tra noi hanno un
      livello culturale ed una statura morale superiore
      (che poi sono i maggiori fruitori dell'opera
      letteraria) opteranno nella maggior parte dei
      casi per l'acquisto legale, purché il prezzo sia
      adeguato (rispetto allo stipendio medio
      nazionale, non rispetto fantomatiche medie di
      mercato internazionali) e la fruizione sia
      altrettanto libera e pratica di quella offerta
      dal "mercato nero". Chi acquista un libro deve
      poterlo leggere senza limiti di tempo su tutti i
      suoi dispositivi, deve poterlo riformattare
      secondo i propri gusti e le proprie esigenze e,
      soprattutto, deve poterlo prestare ai propri
      amici e
      conoscenti.

      Volete combattere la "pirateria editoriale"?
      Fatelo offrendo a persone intelligenti prodotti
      migliori e con contratti equi. Chiudere siti web
      non vi porterà da nessuna
      parte.
      • shevathas scrive:
        Re: La soluzione esiste. E non è unica.
        <i
        Feltrinelli riesce a far soldi vendendo sopra i 5 i classici della letteruatura disponibili gratis su liberliber.it, è perchè fa leva sulla falsa percezione che ciò che si scarica da Internet è illegale. </i
        non è che magari la gente vorrebbe avere un libro ben impaginato e magari con qualche illustrazione invece di un file di testo crudo ?
        • panda rossa scrive:
          Re: La soluzione esiste. E non è unica.
          - Scritto da: shevathas
          <i
          Feltrinelli riesce a far soldi
          vendendo sopra i 5 i classici della letteruatura
          disponibili gratis su liberliber.it, è perchè fa
          leva sulla falsa percezione che ciò che si
          scarica da Internet è illegale. </i



          non è che magari la gente vorrebbe avere un libro
          ben impaginato e magari con qualche illustrazione
          invece di un file di testo crudo
          ?Anche le illustrazioni del Piccolo Principe sono di Sait Exuperie, e quindi pubblico dominio pure esse.Semplicemente la verita' e' che la gente compra i libri e la pirateria non esiste o comunque non intacca il mercato.
  • Capitano Scemino scrive:
    BOICOTTARE BOICOTTARE
    E' uscito il libro di Solange.Una parola sola BOICOTTARE BOICOTTAREDov'e' quello che spara sti commenti così, ahah ma boicottati la testa.
  • boxgabry scrive:
    Scrittori - assemblatori.
    Poi ti trovi gente come Vespa che gia'prende una marea di soldi come giornalista e poiche' sono pochini li arrotonda assemblando dei libridescrivendo situazioni successe ad altri o a lui raccontate in terza persona dove ha solo l'abilita' di collocarle al posto giusto.Il tutto confezionato in un libro. E tu popolo fesso paga quello che chiede.
    • attonito scrive:
      Re: Scrittori - assemblatori.
      - Scritto da: boxgabry
      Poi ti trovi gente come Vespa che gia'prende una
      marea di soldi come giornalista e poiche' sono
      pochini li arrotonda assemblando dei
      libri
      descrivendo situazioni successe ad altri o a lui
      raccontate in terza persona dove ha solo
      l'abilita' di collocarle al posto giusto.Il tutto
      confezionato in un libro. E tu popolo fesso paga
      quello che
      chiede.hai detto giusto. fesso non e' chi vende, ma chi compra. io neanche scaricati dal mulo leggerei libri di vespa.
      • brain scrive:
        Re: Scrittori - assemblatori.
        - Scritto da: attonito
        hai detto giusto. fesso non e' chi vende, ma chi
        compra. io neanche scaricati dal mulo leggerei
        libri di
        vespa.Mai avuto problemi di stitichezza? ;)
        • collione scrive:
          Re: Scrittori - assemblatori.
          - Scritto da: brain
          Mai avuto problemi di stitichezza? ;)Ho provato con activia ma senza risultatimi consigli i libri di Vespa? :D
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Scrittori - assemblatori.
            - Scritto da: collione
            - Scritto da: brain


            Mai avuto problemi di stitichezza? ;)

            Ho provato con activia ma senza risultati

            mi consigli i libri di Vespa? :DSono ottimi anche dopo, se hanno avuto sucXXXXX come lassativo.
  • shevathas scrive:
    Re: Proprio per questo
    - Scritto da: LiefLayer
    non credete che anche i poveri cristi abbiano
    diritto di leggere un
    libro?
    e credete che con il vostro copyright
    guadagnerete di
    più?
    no non è così per i seguenti motivi:
    1. se vendete attraverso le case editrici sono
    loro che ci guadagnano, se li condividete
    guadagnate sulla
    pubblicità.
    2. il guadagno che avete è superiore poichè anche
    se non siete Paolini i download saranno
    moltissimi.
    3. i lettori vi conosceranno e chi avrà i soldi
    comprerà le vostre serie per avere la propria
    collezione cartacea o per avere la comodità del
    libro
    cartaceo.
    veramente io trovo più pratico l'epub del cartaceo, almeno per i romanzi. Poi, citando dal forum, perché pagare per qualcosa che posso avere gratis ?
    i miei libri li leggono miglioni di utenti perchè
    sono gratuiti e il mio stipendio è molto buono
    grazie agli
    sponsor.
    la nuova frontiera del mercato è la condivisione
    gratuita e il guadagno sulla pubblicità ma se
    vogliamo rimanere al medioevo allora il tutto si
    farà illegalmente ve lo
    assicuro... frodo raccolse l'anello, lucidato con sbrill, dal caminetto. Notò che era freddo, lo stesso effetto delle caramelle menta glaciale, e che era comparsa una scritta. Gandalf, vestito G&D, disse: sono i versi di un'antica poesia elfica, che potrai sentire declamata su Sky al canale 666...
    • LiefLayer scrive:
      Re: Proprio per questo
      perchè pagare? con la pubblicità ti pagano gratis in molti + che non con la vendita.poi se vuoi collezionare paghi e ti assicuro che anche io molte volte pago per avere la mia collezione (ma solo collezioni di belle opere).Si sa che molte persone preferiscono il cartaceo, anch'io mi trovo meglio con l'e-pub/pdf ma certe volte il cartaceo è più portabile (soppratutto dopo che ti si è appena rotto l'ebook reader).per la seconda parte non l'ho capita, forse perchè non hai scritto in italiano...ma tu continua a pagare o se sei un autore a farti pubblicare dalle case editrici, poi non ti stupire della pirateria che nasce...
      • kurdt scrive:
        Re: Proprio per questo
        - Scritto da: LiefLayer
        perchè pagare? con la pubblicità ti pagano gratis
        in molti + che non con la
        vendita.Tu non hai mai pubblicato una riga in vita tua, altrimenti sapresti che con la pubblicità ci fai l'1% non credere che il resto del mondo sia stupido.
        poi se vuoi collezionare paghi e ti assicuro che
        anche io molte volte pago per avere la mia
        collezione (ma solo collezioni di belle
        opere).
        Si sa che molte persone preferiscono il cartaceo,
        anch'io mi trovo meglio con l'e-pub/pdf ma certe
        volte il cartaceo è più portabile (soppratutto
        dopo che ti si è appena rotto l'ebook
        reader).
        per la seconda parte non l'ho capita, forse
        perchè non hai scritto in
        italiano...
        ma tu continua a pagare o se sei un autore a
        farti pubblicare dalle case editrici, poi non ti
        stupire della pirateria che
        nasce...Tu non hai mai scritto un rigo in vita tua, ci metto la mano sul fuoco.
  • Bubi bella scrive:
    E gli autori come tirano a campare?
    Francamente non riesco a credere come un pubblico colto come quello di PI possa produrre commenti come quelli che ho letto in questo thread e in uno simile sugli ebook di qualche tempo fa...Il concetto di fondo, che nessuno sembra voler capire, è che scrivere un libro richiede una media di otto mesi di lavoro, spesso più di otto ore al giorno. Lavoro che o viene retribuito, oppure fa cambiare mestiere all'autore che non può mantenersi.La siae è brutta e cattiva, i prezzi sono sbagliati... ma in qualche modo i soldi all'autore devono entrare.Il paragone con la musica e i film non regge, per il semplice motivo che si tratta di prodotti con un mercato completamente diverso. Gli autori musicali ormai non campano di diritti d'autore ma di concerti (che poi è sempre stato il mestiere dei musicisti), mentre il cinema è un'industria multimiliardaria che, come è stato dimostrato mille volte, non viene affatto intaccata dai download.In altre parole: se scarichi un film la casa di produzione "perde" una frazione infinitesimale e non misurabile di presunto guadagno; se scarichi una canzone l'autore non perde nulla (colpa delle varie siae del mondo, ancora) ma guadagna pubblicità; se scarichi un libro l'autore non mangia e va a zappare la terra... e tu non hai più niente da leggere.Ci vuole tanto a capirlo?
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: E gli autori come tirano a campare?

      Il concetto di fondo, che nessuno sembra voler
      capire, è che scrivere un libro richiede una
      media di otto mesi di lavoro, spesso più di otto
      ore al giorno. Lavoro che o viene retribuito,
      oppure fa cambiare mestiere all'autore che non
      può
      mantenersi.Dimentichi un dettaglio importante: mettiamo pure che l'autore meriti 4000 euro al mese, per otto mesi di lavoro fa 32000 euro. E poi?Quando ha raggiunto questa cifra, il suo lavoro è stato pagato. Quindi, dovrebbe smettere di chiedere soldi e rilasciare il libro di pubblico dominio. Ti risulta forse che lo faccia? Oppure, semplicemente, si fa pagare a oltranza, sulla logica del "finchè continuano a darmi soldi io continuo a chiederne".Ti pare giusto pagare chi ragiona così? A me, assolutamente no.E quindi, la risposta è qualcosa di simile al cartello che mettono in molti locali: "PER COLPA DI QUALCUNO NON FACCIAMO CREDITO A NESSUNO".
      In altre parole: se scarichi un film la casa di
      produzione "perde" una frazione infinitesimale e
      non misurabile di presunto guadagno; se scarichi
      una canzone l'autore non perde nulla (colpa delle
      varie siae del mondo, ancora) ma guadagna
      pubblicità; se scarichi un libro l'autore non
      mangia e va a zappare la terra... e tu non hai
      più niente da
      leggere.Ho da leggere tutti i libri già esistenti scritti fino ad oggi... e posso resistere molto di più di quanto l'autore possa resistere senza stipendio.Quindi, trovo la tua proposta accettabile: tu, autore, vai a zappare... oppure vattela a prendere con quelli che si fanno pagare i diritti di libri scritti anche 20 anni fa, perchè per colpa loro il copyright ha perso ogni credibilità, e io non intendo più pagare nessuno. Sei tu a voler vendere: se sulla tua bancarella ci sono delle mele marce, perciò, tocca a te buttarle nei rifiuti; altrimenti, non sarai pagato nemmeno per le mele buone.
      • LiefLayer scrive:
        Re: E gli autori come tirano a campare?
        - Scritto da: uno qualsiasi

        Il concetto di fondo, che nessuno sembra
        voler

        capire, è che scrivere un libro richiede una

        media di otto mesi di lavoro, spesso più di
        otto

        ore al giorno. Lavoro che o viene retribuito,

        oppure fa cambiare mestiere all'autore che
        non

        può

        mantenersi.

        Dimentichi un dettaglio importante: mettiamo pure
        che l'autore meriti 4000 euro al mese, per otto
        mesi di lavoro fa 32000 euro. E
        poi?
        Quando ha raggiunto questa cifra, il suo lavoro è
        stato pagato. Quindi, dovrebbe smettere di
        chiedere soldi e rilasciare il libro di pubblico
        dominio. Ti risulta forse che lo faccia? Oppure,
        semplicemente, si fa pagare a oltranza, sulla
        logica del "finchè continuano a darmi soldi io
        continuo a
        chiederne".

        Ti pare giusto pagare chi ragiona così? A me,
        assolutamente
        no.

        E quindi, la risposta è qualcosa di simile al
        cartello che mettono in molti locali: "PER COLPA
        DI QUALCUNO NON FACCIAMO CREDITO A
        NESSUNO".





        In altre parole: se scarichi un film la casa
        di

        produzione "perde" una frazione
        infinitesimale
        e

        non misurabile di presunto guadagno; se
        scarichi

        una canzone l'autore non perde nulla (colpa
        delle

        varie siae del mondo, ancora) ma guadagna

        pubblicità; se scarichi un libro l'autore non

        mangia e va a zappare la terra... e tu non
        hai

        più niente da

        leggere.

        Ho da leggere tutti i libri già esistenti scritti
        fino ad oggi... e posso resistere molto di più di
        quanto l'autore possa resistere senza
        stipendio.

        Quindi, trovo la tua proposta accettabile: tu,
        autore, vai a zappare... oppure vattela a
        prendere con quelli che si fanno pagare i diritti
        di libri scritti anche 20 anni fa, perchè per
        colpa loro il copyright ha perso ogni
        credibilità, e io non intendo più pagare nessuno.


        Sei tu a voler vendere: se sulla tua bancarella
        ci sono delle mele marce, perciò, tocca a te
        buttarle nei rifiuti; altrimenti, non sarai
        pagato nemmeno per le mele
        buone.e comunque siccome esistono autori come me che li mettono gratuiti nessuno resterà senza nuove letture. facciomo lo stesso ragionamento per tutta la cultura e vedrete che da ora in avanti coloro che fanno le cose gratis (e guadagnano sulla pubblicità) saranno la maggioranza e gli altri? che muoiano pure di fame da parte mia non do un euro a nessuno se non so che l'opera mi piace
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: E gli autori come tirano a campare?

          e comunque siccome esistono autori come me che li
          mettono gratuiti nessuno resterà senza nuove
          letture. Appunto. E sinceramente, io preferisco che ci siano magari meno autori, ma con la possibilità di leggere tutto, piuttosto che avere centinaia di autori le cui pubblicazioni però sono tutte dietro paywall.Se tutto è libero e accessibile, io posso provare un po' di tutto (magari di un libro leggo solo due pagine poi mi accorgo che non mi interessa, ma non rischio di perdere una cosa che invece mi interessava).Se invece i testi sono a pagamento, è evidente che nessuno potrà provare tutto: non vado a spendere soldi per una cosa che probabilmente non mi interesserà. Quindi, potrò comunque accedere solo ad una piccola parte dei contenuti. E allora, a cosa serve che ne vengano prodotti una montagna, se poi non potrò accedere alla maggior parte di essi?
          facciomo lo stesso ragionamento per
          tutta la cultura e vedrete che da ora in avanti
          coloro che fanno le cose gratis (e guadagnano
          sulla pubblicità) saranno la maggioranza e gli
          altri? che muoiano pure di fame da parte mia non
          do un euro a nessuno se non so che l'opera mi
          piaceInfatti. È giusto così.
        • kurdt scrive:
          Re: E gli autori come tirano a campare?
          Fammi leggere quello che scrivi, per curiosità.Sul serio, senza nessuna vena critica.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: E gli autori come tirano a campare?
            Magari ha paura che tu gli scriva una recensione (e vista la recensione che avevi scritto al libro di Gamberetta, farebbe bene a preoccuparsi)
          • kurdt scrive:
            Re: E gli autori come tirano a campare?
            Sapevi che dopo la mia recensione di Gamberetta il duca ha lanciato la fatwa contro me e Uriel? Ahahahahahahahaha ^^
          • Autore scrive:
            Re: E gli autori come tirano a campare?
            - Scritto da: kurdt
            Fammi leggere quello che scrivi, per
            curiosità.Sul serio, senza nessuna vena
            critica.Ecco, questo, per esempio:http://www.neteditor.it/node/156814
          • kurdt scrive:
            Re: E gli autori come tirano a campare?
            - Scritto da: Autore
            - Scritto da: kurdt

            Fammi leggere quello che scrivi, per

            curiosità.Sul serio, senza nessuna vena

            critica.

            Ecco, questo, per esempio:

            http://www.neteditor.it/node/156814Quello lo ha scritto lieflayer? Perchè quello che volevo comprovare io era che abilità di narratore poteva avere uno che non desiderava mai ricevere alcun pagamento.
          • kurdt scrive:
            Re: E gli autori come tirano a campare?
            - Scritto da: Autore
            - Scritto da: kurdt

            Fammi leggere quello che scrivi, per

            curiosità.Sul serio, senza nessuna vena

            critica.

            Ecco, questo, per esempio:

            http://www.neteditor.it/node/156814Ho letto il racconto, l'idea di base è interessante, ci sono delle cose che non mi piacciono, tipo il correre verso la fine del racconto a briglia sciolta, ma in linea di principio non mi dispiace. Sei l'autore? E se lo sei, pensi anche tu come l'altro, che un autore non debba guadagnare da quello che scrive?
      • kurdt scrive:
        Re: E gli autori come tirano a campare?

        E quindi, la risposta è qualcosa di simile al
        cartello che mettono in molti locali: "PER COLPA
        DI QUALCUNO NON FACCIAMO CREDITO A
        NESSUNO".Il tuo discorso non ha senso, ma sei abbastanza intelligente da saperlo, non c'è nessun bisogno che te lo faccia notare io.
        Ho da leggere tutti i libri già esistenti scritti
        fino ad oggi... e posso resistere molto di più di
        quanto l'autore possa resistere senza
        stipendio.Hai da leggere tutti i libri scritti fino ad oggi? Come dicevo qualche mese fa, proprio discutendo con te, violenza genera violenza, bisogna trovare un punto di approdo comune, altrimenti la soluzione sarà solo un blocco indiscriminato di TUTTI i siti che infrangono il diritto d'autore, con una maggioranza degli utenti incapace che non sa usare nemmeno i torrent. Immaginateli ad utilizzare Ants, o qualsiasi altro P2p criptato, fa ridere.
        Quindi, trovo la tua proposta accettabile: tu,
        autore, vai a zappare... oppure vattela a
        prendere con quelli che si fanno pagare i diritti
        di libri scritti anche 20 anni fa, perchè per
        colpa loro il copyright ha perso ogni
        credibilità, e io non intendo più pagare nessuno.Tu magari non intendi pagare nessuno, ma quello che succederà (e che sta succedendo) è che semplicemente sarai impossibilitato a scaricare.

        Sei tu a voler vendere: se sulla tua bancarella
        ci sono delle mele marce, perciò, tocca a te
        buttarle nei rifiuti; altrimenti, non sarai
        pagato nemmeno per le mele
        buone.
    • attonito scrive:
      Re: E gli autori come tirano a campare?
      - Scritto da: Bubi bella
      Francamente non riesco a credere come un pubblico
      colto come quello di PI possa produrre commenti
      come quelli che ho letto in questo thread e in
      uno simile sugli ebook di qualche tempo
      fa...Domanda: "e gli autori come tirano a campare?"Risposta: magari continunado a scrivere libri senza contiunari ad incamerare diritti per roba scritta 30 anni prima. se la vena creativa si esaurisce... beh... zappa e vanga.
    • Provocatore gratuito scrive:
      Re: E gli autori come tirano a campare?
      - Scritto da: Bubi bella
      Il concetto di fondo, che nessuno sembra voler
      capire, è che scrivere un libro richiede una
      media di otto mesi di lavoro, spesso più di otto
      ore al giorno. Lavoro che o viene retribuito,
      oppure fa cambiare mestiere all'autore che non
      può mantenersi.Facciamo i due conti di Uno Qualsiasi? Facciamo che vengono retribuiti i tuoi otto mesi di lavoro, otto ore al giorno, a 4000 Euro al mese per un totale di 32mila Euro?Ti sembra ragionevole?In caso negativo, quello che vuoi non è la retribuzione del tuo lavoro, è una rendita di posizione. Fino ad ora ti è andata bene, da qualche anno il modello scricchiola perché con i contenuti digitali gli editori non possono più dire "o mangi la minestra o salti la finesta": oggi duplicazione e distribuzione hanno costo marginale zero, non c'è più modo di imporre efficacemente la scarsità artificiale. Sorry, this is life, baby.In caso positivo... ma il libro che hai scritto li vale davvero, 32mila Euro? L'onere della prova spetta a te. Buon lavoro. :)
      Il paragone con la musica e i film non regge, per
      il semplice motivo che si tratta di prodotti con
      un mercato completamente diverso. Gli autori
      musicali ormai non campano di diritti d'autore ma
      di concerti (che poi è sempre stato il mestiere
      dei musicisti)Magari... ma facciamo finta che sia vero: se i musicisti non campano di "diritti di autore", chi se li prende questi soldi? Che peraltro non sono "diritti d'autore", ma "di riproduzione e distribuzione"? Domanda retorica, ovviamente.
      mentre il cinema è un'industria
      multimiliardaria che, come è stato dimostrato
      mille volte, non viene affatto intaccata dai
      download.Come la musica, ne' più ne' meno: esaminando la faccenda con attenzione, tra musica e cinema non c'è assolutamente differenza, alla lunga.Le considerazioni da fare sarebbero un po' diverse:
      In altre parole: se scarichi un film la casa di
      produzione "perde" una frazione infinitesimale e
      non misurabile di presunto guadagno; se scarichi
      una canzone l'autore non perde nulla (colpa delle
      varie siae del mondo, ancora) ma guadagna
      pubblicitàLa questione "pubblicità" è identica in TUTTI i casi, scrittori compresi.Le produzioni cinematografiche ottengono la copertura delle spese ed un discreto guadagno con il solo passaggio in sala - è così che lavora il loro modello. Il resto è "di più".Qualche problema in più ce l'hanno nel settore musicale, ma dato che le spese sono minori il tour ottiene lo stesso risultato del passaggio nelle sale per i film.
      se scarichi un libro l'autore non
      mangia e va a zappare la terra... e tu non hai
      più niente da leggere.Davvero? Mi sembra di ricordare che in un solo anno si pubblicano più libri di quanti una persona riuscirebbe a leggere in una vita, oggi. Quanti libri sono stati pubblicati nell'ultimo secolo? Sostieni ancora che non avrei più "niente da leggere"?
      Ci vuole tanto a capirlo?Mi spiace, ma se c'è una cosa da capire è che il modello tradizionale di pubblicazione e distribuzione di QUALSIASI contenuto NON PUO' PIU' funzionare.Non è colpa mia, non sono io a decidere. E' il progresso, è lo stato delle cose: chi non riuscirà ad adattarsi, scomparirà. Semplicemente. Darwinianamente, direi. :)
      • shevathas scrive:
        Re: E gli autori come tirano a campare?

        In caso negativo, quello che vuoi non è la
        retribuzione del tuo lavoro, è una rendita di
        posizione. Fino ad ora ti è andata bene, da
        qualche anno il modello scricchiola perché con i
        contenuti digitali gli editori non possono più
        dire "o mangi la minestra o salti la finesta":
        oggi duplicazione e distribuzione hanno costo
        marginale zero, non c'è più modo di imporre
        efficacemente la scarsità artificiale. Sorry,
        this is life,
        baby.
        quindi io datore di lavoro potrei tagliare lo stipendio ai laureati, pagandoli tanto quanto diplomati, non appena si sono ammortizzati gli anni di laurea, corsi e certificazioni ?
        • dont feed the troll/dovella scrive:
          Re: E gli autori come tirano a campare?
          - Scritto da: shevathas

          In caso negativo, quello che vuoi non è la

          retribuzione del tuo lavoro, è una rendita di

          posizione. Fino ad ora ti è andata bene, da

          qualche anno il modello scricchiola perché
          con
          i

          contenuti digitali gli editori non possono
          più

          dire "o mangi la minestra o salti la
          finesta":

          oggi duplicazione e distribuzione hanno costo

          marginale zero, non c'è più modo di imporre

          efficacemente la scarsità artificiale. Sorry,

          this is life,

          baby.



          quindi io datore di lavoro potrei tagliare lo
          stipendio ai laureati, pagandoli tanto quanto
          diplomati, non appena si sono ammortizzati gli
          anni di laurea, corsi e certificazioni
          ?Perchè in italia ci sono datori di lavoro che pagano i laureati per laureati?
          • shevathas scrive:
            Re: E gli autori come tirano a campare?

            Perchè in italia ci sono datori di lavoro che
            pagano i laureati per
            laureati?si 8)
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: E gli autori come tirano a campare?
            - Scritto da: shevathas

            Perchè in italia ci sono datori di lavoro che

            pagano i laureati per

            laureati?

            si 8)Stupidaggini, leggende metropolitane.
          • shevathas scrive:
            Re: E gli autori come tirano a campare?
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            - Scritto da: shevathas


            Perchè in italia ci sono datori di
            lavoro
            che


            pagano i laureati per


            laureati?



            si 8)

            Stupidaggini, leggende metropolitane.[img]http://desmond.imageshack.us/Himg689/scaled.php?server=689&filename=rosiks.jpg&res=medium[/img] 8)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 16 febbraio 2012 22.34-----------------------------------------------------------
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: E gli autori come tirano a campare?
            - Scritto da: shevathas
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella

            - Scritto da: shevathas



            Perchè in italia ci sono datori di

            lavoro

            che



            pagano i laureati per



            laureati?





            si 8)



            Stupidaggini, leggende metropolitane.

            [img]http://desmond.imageshack.us/Himg689/scaled.pBella foto, è proprio così che ti immaginavo.
          • kurdt scrive:
            Re: E gli autori come tirano a campare?
            - Scritto da: dont feed the troll/dovella
            - Scritto da: shevathas


            Perchè in italia ci sono datori di
            lavoro
            che


            pagano i laureati per


            laureati?



            si 8)

            Stupidaggini, leggende metropolitane.Dipende da cosa hai studiato, sicuramente una laurea in scienze della comunicazione non è spendibile, ma vai sul sicuro che se ti laurei in fisica dei materiali ti pagano bene.
    • Zero Tolerance scrive:
      Re: E gli autori come tirano a campare?
      - Scritto da: Bubi bella
      Francamente non riesco a credere come un pubblico
      colto come quello di PI possa produrre commenti
      come quelli che ho letto in questo thread e in
      uno simile sugli ebook di qualche tempo
      fa...

      Il concetto di fondo, che nessuno sembra voler
      capire, è che scrivere un libro richiede una
      media di otto mesi di lavoro, spesso più di otto
      ore al giorno. Lavoro che o viene retribuito,
      oppure fa cambiare mestiere all'autore che non
      può
      mantenersi.
      La siae è brutta e cattiva, i prezzi sono
      sbagliati... ma in qualche modo i soldi
      all'autore devono
      entrare.

      Il paragone con la musica e i film non regge, per
      il semplice motivo che si tratta di prodotti con
      un mercato completamente diverso. Gli autori
      musicali ormai non campano di diritti d'autore ma
      di concerti (che poi è sempre stato il mestiere
      dei musicisti), mentre il cinema è un'industria
      multimiliardaria che, come è stato dimostrato
      mille volte, non viene affatto intaccata dai
      download.
      In altre parole: se scarichi un film la casa di
      produzione "perde" una frazione infinitesimale e
      non misurabile di presunto guadagno; se scarichi
      una canzone l'autore non perde nulla (colpa delle
      varie siae del mondo, ancora) ma guadagna
      pubblicità; se scarichi un libro l'autore non
      mangia e va a zappare la terra... e tu non hai
      più niente da
      leggere.

      Ci vuole tanto a capirlo?Scusa ma John grisham dall'alto dei suoi milioni di copie vendute, si lamenta della pirateria?Se un libro è valido si vende indipendentemente dalla pirateria.Amen.
    • Bubi bella scrive:
      Re: E gli autori come tirano a campare?
      Faccio una risposta collettiva alle critiche che sono state poste da varie persone:* mettiamo pure che l'autore meriti 4000 euro al mese, per otto mesi di lavoro fa 32000 euro. E poi?Quando ha raggiunto questa cifra, il suo lavoro è stato pagato. Quindi, dovrebbe smettere di chiedere soldi e rilasciare il libro di pubblico dominioQui ci sono due errori di fondo. Il primo è che un autore possa guadagnare 32.000 euro con un libro (in Italia, stiamo dicendo). I diritti d'autore medi per copia venduta sono infatti di 1,3 euro - su cui si pagano le tasse, e che si riferiscono solo alle vendite a prezzo pieno perché sui remainder, le seconde edizioni, i club del libro, le edicole e la grande distribuzione scattano percentuali di diritti molto più basse.E tanto per capirci: il venduto medio di un libro in Italia è di 1000 copie (mille). Vuole dire che per un Fabio Volo che vende milioni di copie, ci sono moltissimi altri che ne vendono poche centinaia.Stando così le cose, già ipotizzare quei 32000 euro è fantascienza pura. Secondo punto: i libri non sono solo i romanzetti harmony o le pippe fantasy. Esiste anche la saggistica, e tutta una parte di narrativa che richiede molto lavoro di ricerca. In tutti questi casi, scrivere un libro significa lavorare anni senza retribuzione fino a che non viene pubblicato e venduto. Quindi non è una "rendita di posizione", ma la speranza di compensare un investimento temporale pazzesco. Come si otterrebbe questa retribuzione se tagliassimo le rendite da diritto dopo poco tempo? (altro discorso sono i diritti post mortem, che sono in effetti un po' assurdi, ma non stiamo parlando di questo)* Esistono autori che lavorano gratis come meBeato te che puoi permettertelo. Tanti altri invece le bollette se le devono pagare.* Non compro se non sono sicuro che l'opera mi piaceInfatti esistono le recensioni, i risvolti di copertina, le biblioteche, le anteprime. * Tutti gli artisti guadagnano dalla pubblicitàNo. Vale solo per gli artisti che vendono presenza (concerti, teatro, passaggi in tv, partecipazioni a eventi, testimonial, gadget). Gli scrittori questo mercato non ce l'hanno - e non venitemi a dire che sono tutti Saviano, prego.* Grisham non si lamentaIntanto non è vero, perché si lamenta eccome. Ma in ogni caso non puoi paragonare eccezioni come lui a tutta la categoria degli scrittori, composta da migliaia di persone che lavorano in tutt'altre condizioni e mercati* i miei libri li leggono miglioni di utenti perchè sono gratuiti e il mio stipendio è molto buono grazie agli sponsor."miglioni" di sicuro... Cory Doctorow, i cui ebook sono i più scaricati al mondo, con le donazioni non copre i mesi di lavorazione. Rimaniamo coi piedi per terra, per piacere.* Tanto roba da leggere ce n'è già tanta, inutile che si scrivano nuovi libriQuesto invece vince il premio intelligenza. * se i musicisti non campano di "diritti di autore", chi se li prende questi soldi? Che peraltro non sono "diritti d'autore", ma "di riproduzione e distribuzione"? In Italia li prende la Siae, che li ridistribuisce secondo un sistema pseudoproporzionale che avvantaggia solo un centinaio di artisti sulle decine di migliaia iscritte. C'è un bellissimo documentario di Report sull'argomento, se cerchi in rete.Conclusioni: sono d'accordo anche io sul fatto che sarebbe più bello e sensato autorizzare automaticamente il passaggio al pubblico dominio nel momento in cui l'autore muore. Mi piacerebbe anche che le edizioni digitali costassero MOLTO meno della carta, e che gli autori incassassero una percentuale molto più alta - e questo è infatti il motivo per cui continuo a comprare carta. Ma la discussione qui è diversa: in tutti questi thread vedo solo grandi arrampicate sugli specchi per giustificare il furto di opere.Mi sembra di avere dato una spiegazione chiara del perché non si possa ragionare così... se qualcuno vuole discuterne razionalmente si accomodi. Gli altri, per cortesia, se vogliono rubare continuino pure, ma almeno non pretendano l'applauso.
      • shevathas scrive:
        Re: E gli autori come tirano a campare?
        STANDING OVATION
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: E gli autori come tirano a campare?
        - Scritto da: Bubi bella
        Faccio una risposta collettiva alle critiche che
        sono state poste da varie
        persone:

        * mettiamo pure che l'autore meriti 4000 euro al
        mese, per otto mesi di lavoro fa 32000 euro. E
        poi?
        Quando ha raggiunto questa cifra, il suo lavoro è
        stato pagato. Quindi, dovrebbe smettere di
        chiedere soldi e rilasciare il libro di pubblico
        dominio

        Qui ci sono due errori di fondo. Il primo è che
        un autore possa guadagnare 32.000 euro con un
        libro (in Italia, stiamo dicendo). I diritti
        d'autore medi per copia venduta sono infatti di
        1,3 euro - su cui si pagano le tasse, e che si
        riferiscono solo alle vendite a prezzo pieno
        perché sui remainder, le seconde edizioni, i club
        del libro, le edicole e la grande distribuzione
        scattano percentuali di diritti molto più
        basse.
        E tanto per capirci: il venduto medio di un libro
        in Italia è di 1000 copie (mille). Vuole dire che
        per un Fabio Volo che vende milioni di copie, ci
        sono moltissimi altri che ne vendono poche
        centinaia.
        Stando così le cose, già ipotizzare quei 32000
        euro è fantascienza pura.E allora metti in conto un prezzo più basso. Oppure pubblicalo gratis (se tanto dici che non ti pagano). Oppure.... non pubblicarlo proprio.


        Secondo punto: i libri non sono solo i romanzetti
        harmony o le pippe fantasy. Esiste anche la
        saggistica, e tutta una parte di narrativa che
        richiede molto lavoro di ricerca. In tutti questi
        casi, scrivere un libro significa lavorare anni
        senza retribuzione fino a che non viene
        pubblicato e venduto.E in quegli anni come mangi? Evidentemente hai già un'altra fonte di reddito. Continua a usare quella.
        Quindi non è una "rendita
        di posizione", ma la speranza di compensare un
        investimento temporale pazzesco. Come si
        otterrebbe questa retribuzione se tagliassimo le
        rendite da diritto dopo poco tempo?La ottieni nello stesso modo in cui la ottenevi prima di pubblicare il libro: facendo un altro lavoro (oppure essendo ricchi di famiglia); da quello che hai detto, infatti, mi sembra chiaro che senza un'altra fonte di reddito non potresti nemmeno iniziare.
        * Esistono autori che lavorano gratis come me

        Beato te che puoi permettertelo. Tanti altri
        invece le bollette se le devono
        pagare.Ma evidentemente non le pagano scrivendo libri, perchè altrimenti come farebbero negli "anni senza retribuzione" che hai citato?
      • dont feed the troll/dovella scrive:
        Re: E gli autori come tirano a campare?
        Quindi tu fai libri che piacciono poco, ergo ne vendi pochi, su quei pochi ci fanno la cresta gli editori, la siae e compagnia cantante e in nome del fatto che dati questi dati di fatto tu non riesci a pagare le bollette, allora tutta l'umanità deve sare sotto il gioco cel copyright per centinaia di anni e la cultura deve essere a pagamento ad libitum?Ma scusa, ma per pagare le bollette, non fai prima ad andare ad arare i campi, invece che stare qui a piagnucolare?
      • ziovax scrive:
        Re: E gli autori come tirano a campare?
        - Scritto da: Bubi bella

        Qui ci sono due errori di fondo. Per me ce ne è solo uno: gli autori devono smettere di farsi sfruttare dagli editori.
        Il primo è che
        un autore possa guadagnare 32.000 euro con un
        libro (in Italia, stiamo dicendo). I diritti
        d'autore medi per copia venduta sono infatti di
        1,3 euro - su cui si pagano le tasse, e che si
        riferiscono solo alle vendite a prezzo pieno
        perché sui remainder, le seconde edizioni, i club
        del libro, le edicole e la grande distribuzione
        scattano percentuali di diritti molto più
        basse.
        E tanto per capirci: il venduto medio di un libro
        in Italia è di 1000 copie (mille). Vuole dire che
        per un Fabio Volo che vende milioni di copie, ci
        sono moltissimi altri che ne vendono poche
        centinaia.
        Stando così le cose, già ipotizzare quei 32000
        euro è fantascienza pura.Ah! Queste sono le cifre? E avete il coraggio di dare la colpa alla pirateria?
        Conclusioni: Sentiamo...
        sono d'accordo anche io sul fatto
        che sarebbe più bello e sensato autorizzare
        automaticamente il passaggio al pubblico dominio
        nel momento in cui l'autore muore. Ok, ma non è così.
        Mi piacerebbe
        anche che le edizioni digitali costassero MOLTO
        meno della carta, Ok, ma non è così.
        e che gli autori incassassero
        una percentuale molto più altaOk, ma non è così.
        Ma la discussione qui è diversa: in tutti
        questi thread vedo solo grandi arrampicate sugli
        specchi anche io, su sspecchi spalmati di sapone.
        per giustificare il furto di
        opere.Mai sottratto niente a nessuno. Semmai, ho conosciuto un nuovo autore.
        Mi sembra di avere dato una spiegazione chiara
        del perché non si possa ragionare così... per me, no.
      • krane scrive:
        Re: E gli autori come tirano a campare?
        - Scritto da: Bubi bella
        Qui ci sono due errori di fondo. Il primo è che
        un autore possa guadagnare 32.000 euro con un
        libro (in Italia, stiamo dicendo). I diritti
        d'autore medi per copia venduta sono infatti di
        1,3 euro - su cui si pagano le tasse, e che si
        riferiscono solo alle vendite a prezzo pieno
        perché sui remainder, le seconde edizioni, i club
        del libro, le edicole e la grande distribuzione
        scattano percentuali di diritti molto più
        basse.Ma io son ben contento di darti 1.30, anzi ti darei volentieri 1.50, il problema e' che il tuo autore al quale tu dai il permesso di lucrare sulle tue opere; lui quanto mi chiede per un tuo libro ? Quello per cui a te arriva meno di due euro ? E come mi giustifica la richiesta ? Nel caso del cartaceo con la distribuzione, ma per l'elettronico che servizio mi da' che non potresti darmi direttamente tu ?
    • korn scrive:
      Re: E gli autori come tirano a campare?






      Il concetto di fondo, che nessuno sembra voler capire, è che scrivere un libro richiede una media di otto mesi di lavoro, spesso più di otto ore al giorno. Lavoro che o viene retribuito, oppure fa cambiare mestiere all'autore che non può mantenersi.La siae è brutta e cattiva, i prezzi sono sbagliati... ma in qualche modo i soldi all'autore devono entrare.Ma guarda che il problema e' tutto qua.... i prezzi sono esagerati sia per quanto riguarda il cartaceo che il virtuale se si iniziasse ad abbassare i prezzi gia' molta pirateria si autoesinguerebbe ma ti sembra normale che un libro di carta venga 24 euro e la sua versione virtuale ne venga 18/20 ????tra l'altro sono convinto che a differenza di musica e film, dove gli investimenti per realizzare un prodotto sono piu' ingenti e quasi mai alla portata del singolo per quanto attiene i libri l'autoproduzione e la messa in vendita al pubblico in prima persona dovrebbe essere un percorso molto piu' agevole e con pochissime spese (vedi self publishing di amazon & C.), la speranza e' che gli scrittori si sgancino da queste logiche di mercato ed osino di piu' mettendo a disposizione a prezzi giusti i propri prodotti.
  • jj jj scrive:
    Stiamo toccando il fondo
    Basta Pirateria è piuttosto noioso come troll, mi manca parola di siae che almeno faceva ridere con le sue faccine inXXXXXse...
  • Federico scrive:
    Io, autore di ebook, dico: finalmente!
    Sono un autore di ebook, che commercializzo online traendone un modesto ricavo mensile.Non sto a specificare altri dettagli per non imbattermi nella ritorsione dell'invasato di turno.Vorrei però invitare a riflettere quanti, in questi forum, sbandierano il "diritto alla conoscenza" e all' "informazione libera" quasi come un riflesso condizionato quando qualche autorità (di rado, invero) smette di chiudere un occhio sui reati di pirateria.I miei libri possono piacere o meno, ma sono per me un lavoro. Che significa ore di studio, ricerche, acquisto di bibliografia, interviste, giornate passate al computer a scrivere dalle 9 alle 5. Sul magro frutto di questo lavoro (i proventi delle copie vendute) lo Stato si prende il 21% di Iva (non recuperabile), il 23% di tasse e il 18% di contributi previdenziali. Poi un giorno ti svegli e trovi nella mail un Google Alert che ti dice che un XXXXXXXXX, da qualche parte, ti ha caricato il tuo lavoro su Rapidshare e lo ha messo a disposizione del mondo, che da oggi può prenderselo al solo prezzo della fatica di digitare un captcha. Lo ha fatto così, per sport. Forse perché si annoiava. O magari per guadagnarci un po'. E naturalmente lo ha fatto, si intende, perché è un coraggioso paladino dell'informazione libera. Un vero eroe, che in un paio di secondi ha distrutto quello che io ho costruito in tre mesi di lavoro. Dovrei anche ringraziarlo, probabilmente.Ora, non fraintendetemi. Io non ho nulla contro il libero acXXXXX all'informazione, le licenze Gpl ecc. Ma penso che io, come cittadino e come autore, debba avere il diritto di scegliere come disporre della mia opera. E lo Stato, a cui devolvo 2/3 dei miei guadagni, abbia il dovere di tutelare la mia scelta. Se faccio il manovale, non sono tenuto a regalare la casa che ho costruito al primo che la occupa.Se faccio il fruttivendolo, non sono tenuto a regalare zucchine e pomodori per 8 ore al giornoQuando qualcuno si prende la mia casa o i miei incassi, in questi casi, è semplicemente un ladro. E chi si prende i miei libri, il frutto del mio lavoro, è allo stesso modo un ladro. Punto. Se poi volessi regalare al mondo il frutto delle mie conoscenze, benissimo. Sarebbe una mia scelta. Magari, permettetemi di osservare, sarebbe una scelta più facile con un papà o un ente pubblico alle spalle che mi paga uno stipendio mentre produco informazione da reglare al mondo. Magari invece potrei davvero decidere di rinunciare ai miei introiti da ebook e vivere di sola gloria. Ma voglio che sia una mia scelta. Quindi, per favore, piantiamola di parlare di diritto alla copia e altre fesserie.
    • Zero Tolerance scrive:
      Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
      Ma tu che sei autore dovresti essere il primo a scagliarti contro questa assurda formulazione del diritto d'autore. Dovresti essere il primo a denunciare la SIAE in quanto entità mafiosa!Io capisco pienamente le tue ragioni, anche a me darebbe fastidio se uno rubass eil mio lavoro, ma fin quando il sistema Italia di vendita e diritto d'auttore sarà così non potrà che esserci sempre la pirateria. E la cosa assurda è che questi signori non l'abbiano ancora capito, dato che pensano a speculare ed arricchirsi sulle spalle di autori come te!
      • korn scrive:
        Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
        .....io penso che forse sarebbe meglio che facessi il metalmeccanico invece che l'autore, difendi un sistema paramafioso di gestione dei diritti che e' assolutamente inconcigliabile con le moderne tecnologie, del resto perche' io dovrei pagarti per 70 anni un lavoro che ti e' costato solo 3 mesi di "duro" lavoro? il metalmeccanico mica lavora 3 mesi e poi gli corrispondono uno stipendio per altri 70 anni o sbaglio???? perche' se sbaglio domani faccio domanda di assunzione in qualche industria......
        • shevathas scrive:
          Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!

          costato solo 3 mesi di "duro" lavoro? il
          metalmeccanico mica lavora 3 mesi e poi gli
          corrispondono uno stipendio per altri 70 anni oquando vai dal meccanico pretendi che debba comperare attrezzature nuove per lavorare solo sulla tua macchina ? pretendi di avere, oltre alla macchina, anche i cacciaviti e il martello ?
          sbaglio???? perche' se sbaglio domani faccio
          domanda di assunzione in qualche
          industria......sbagli alla grande. Tu lo pagheresti per 70 se comprassi per 70 anni copie del suo libro.
          • korn scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!


            quando vai dal meccanico pretendi che debba comperare attrezzature nuove per lavorare solo sulla tua macchina ? pretendi di avere, oltre alla macchina, anche i cacciaviti e il martello ?e questo cosa c'entra?


            sbagli alla grande. Tu lo pagheresti per 70 se comprassi per 70 anni copie del suo libro.Gia' peccato che se compro 2 copie dello stesso libro debba corrispondere oltre al mero prezzo dello stesso anche nuovi diritti d'autore...... perche' visto che li ho gia' assolti pagando per la prima copia? e se anche volessi comprarmene 1 copia all'anno perche' dovrei corrispondere gli stessi diritti gia' pagati? Un sistema che si avvicina molto al pagamento delk pizzo, se poi contiamo ceh una minima percentuale va all'autore mentre la stragrande maggioranza va invece alle cosa editrici....
          • shevathas scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!

            Gia' peccato che se compro 2 copie dello stesso
            libro debba corrispondere oltre al mero prezzo
            dello stesso anche nuovi diritti d'autore......questo avviene anche se compri due biglietti del cinema, e allora ?
            contiamo ceh una minima percentuale va all'autore
            mentre la stragrande maggioranza va invece alle
            cosa
            editrici....quelli sono affari fra l'autore e la casa editrice, e a te poco importa. Quando vai a fare benzina ti chiedi quanto resti al benzinaio e quanto vada alla raffineria ?
          • korn scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!







            quelli sono affari fra l'autore e la casa editrice, e a te poco importa. Quando vai a fare benzina ti chiedi quanto resti al benzinaio e quanto vada alla raffineria ?Quello me lo chiedo ogni volta che faccio benzina ma fondamentalmente mi chiedo quanto incidono tasse ed accise sulla benzina anche perche' al benzinai resta veramente pochino......







            questo avviene anche se compri due biglietti del cinema, e allora ?Non e' la stessa cosa, al cinema mica paghi i diritti d'autore nel senso che intendi te, paghi per assistere ad uno spettacolo in una sala da cinema non tua, al caldo di inverno ed al fresco d'estate, con impianto audio/video professionale e non sulla tv di casa e normalmente molto piu' comodo che sulla poltrona di casa ecc. ecc.Mentre se compro 2 copie identiche di un libro per quanto ci puoi girare intorno pago 2 volte lo stesso diritto d'autore mentre se le cose fossero corrette dovrei pagare in pieno la prima copia mentre la seconda la dovresi pagare di meno in quanto i diritti per usufruire della medesima opera li ho gia' pagati.Fammi un favore non lo chiamare diritto d'autore chiamalo diritto di sfruttamento da parte delle lobby che e' piu' corretto e meno fuorviante.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
            - Scritto da: shevathas

            Gia' peccato che se compro 2 copie dello
            stesso

            libro debba corrispondere oltre al mero
            prezzo

            dello stesso anche nuovi diritti
            d'autore......

            questo avviene anche se compri due biglietti del
            cinema, e allora
            ?


            contiamo ceh una minima percentuale va
            all'autore

            mentre la stragrande maggioranza va invece
            alle

            cosa

            editrici....

            quelli sono affari fra l'autore e la casa
            editrice, e a te poco importa. Quando vai a fare
            benzina ti chiedi quanto resti al benzinaio e
            quanto vada alla raffineria
            ?Se il benzinaio vuole una sua accisa personale perchè deve pagare le tasse e magari vuole una royalties ogni volta che vedo passare un auto, allora si me lo chiedo.
          • korn scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!





            Se il benzinaio vuole una sua accisa personale perchè deve pagare le tasse e magari vuole una royalties ogni volta che vedo passare un auto, allora si me lo chiedoConta che il benzinaio, all'interno di una forbice consigliata dalla ditta, puo' decidere l'incremento del prezzo del carburante (seppur per pochi centesimi) ed ecco perche' in alcuni della stessa marca da una parte costa di piu' e dall'altra di meno.... anche se mi sembra che siamo un po' OT tutto sommato :D




            questo avviene anche se compri due biglietti del
            cinema, e allora
            ?Come spiegato prima nel biglietto del cinema c'e' ricompresa una serie di servizi non paragonabili ad una visione domestica.In ogni caso se il discorso del post sono i libri ti ripeto quante volte bisogna pagare il diritto d'autore per lo stesso bene??? e' come se tu compri una chiavetta per le macchine del caffe' ed ogni volta che la usi per prendertene uno ti venisse richiesto di depositare la medesima caparra a fondo perduto.... e questo per un periodo di circa 70 anni, una cosa a dir poco ridicola. Quindi mi sta bene pagare l'intero per la prima copia ma poi le altre me le devi vendere prive del diritto d'autore,...
          • korn scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!

            In ogni caso se il discorso del post sono i libri
            ti ripeto quante volte bisogna pagare il diritto
            d'autore per lo stesso bene??? e' come se tu
            compri una chiavetta per le macchine del caffe'
            ed ogni volta che la usi per prendertene uno ti
            venisse richiesto di depositare la medesima
            caparra a fondo perduto.... e questo per un
            periodo di circa 70 anni, una cosa a dir poco
            ridicola. Quindi mi sta bene pagare l'intero per
            la prima copia ma poi le altre me le devi vendere
            prive del diritto
            d'autore,...e se ne prendi 2 ?
        • ... scrive:
          Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
          Il meccanico fa il suo lavoro e viene pagato. Nessuno puo' copiargli il lavoro, nessuno puo' rubarglielo. Un meccanico non ha bisogno del diritto d'autore.Un autore fa il suo lavoro che viene ripagato col tempo e la quantita' di libri/ebook/ecc... venduti. Certo, 70 anni sono troppi, ma un periodo in cui deve essere garantito che il suo lavoro e' e rimane suo di diritto ci deve essere, altrimenti ci sarebbe (anzi, gia' ci sono adesso) chi non fa niente limitandosi a copiare il lavoro degli altri. Il diritto di autore protegge anche dai plagi , ma questo e' un altro discorso.
          • collione scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
            il problema non è il diritto d'autore ma il copyrighte il vero cancro sono gli intermediari come la siae, che servono solo a mantenere sè stessi e le loro megaville
          • korn scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!





            Un autore fa il suo lavoro che viene ripagato col tempo e la quantita' di libri/ebook/ecc... venduti. Certo, 70 anni sono troppi, ma un periodo in cui deve essere garantito che il suo lavoro e' e rimane suo di diritto ci deve essere, altrimenti ci sarebbe (anzi, gia' ci sono adesso) chi non fa niente limitandosi a copiare il lavoro degli altri. Il diritto di autore protegge anche dai plagi , ma questo e' un altro discorso.Su questo si puo' sicuramente discutere serenamente, se tu mi dici che una cosa deve essere tutelata dalle leggi per un tempo ragionevolo (1 anno, 5 anni 10 anni) posso essere d'accordo con te ma se continuaiamo a credere alle favole che i 70 anni sono a tutela dell'autore e non per lo sfruttamento dell'opera da altri soggetti allora e' anche inutile sprecare le parole.
          • becco scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
            - Scritto da: ...
            venduti. Certo, 70 anni sono troppi, ma unQuesto era stato deciso ai tempi per due motivi: primo perchè così il padre di famiglia (che non scriveva un libro al mese ma qualche saggio in tutta la vita) poteva lasciare una mezza pensione alla vedova e ai figli.Inoltre i 70 anni di diritti permette di mantenere l'incolumità dell'autore stesso. Questo perchè un editore concorrente senza scrupoli potrebbe (in casi limite) assassinare l'autore al fine di poter distribuire un'opera di cui altrimenti non avrebbe potuto replicare senza chiedergli il permesso.
          • panda rossa scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
            - Scritto da: becco
            Inoltre i 70 anni di diritti permette di
            mantenere l'incolumità dell'autore stesso. Questo
            perchè un editore concorrente senza scrupoli
            potrebbe (in casi limite) assassinare l'autore al
            fine di poter distribuire un'opera di cui
            altrimenti non avrebbe potuto replicare senza
            chiedergli il
            permesso.Per mantenere l'incolumita' dell'autore stesso e' ancora meglio eliminare del tutto il copyright, cosi' chiunque puo' copiare e rivendere senza dover ammazzare nessuno.
          • rover scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
            Ma tu non sei per la libertà di informazione, ma per la sottrazione impunita di porprietà altrui.Comunque i libri non si comprano, nel senso che se ne acquista una copia, ma il fatto di averlo acquistato non ti rende proprietario del contenuto, ma solo del contenitore.Il problema SIAE è diverso, ed avvantaggia i soliti noti.Quindi possiamo dire sì all'abolizione della SIAE, no all'abolazione integrale dei diritti d'autore e del copyright. Sì all'obbligo di dare in uso non esclusivo brevetti dietro congruo compenso.No alla copia di opere d'ingegno, in qaunto il contenuto non è il tuo.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
            - Scritto da: becco
            - Scritto da: ...

            venduti. Certo, 70 anni sono troppi, ma un

            Questo era stato deciso ai tempi per due motivi:
            primo perchè così il padre di famiglia (che non
            scriveva un libro al mese ma qualche saggio in
            tutta la vita) poteva lasciare una mezza pensione
            alla vedova e ai
            figli.Gli autori hanno la pensione statale come tutti gli altri, tale rendita non ha nessun senso.

            Inoltre i 70 anni di diritti permette di
            mantenere l'incolumità dell'autore stesso. Questo
            perchè un editore concorrente senza scrupoli
            potrebbe (in casi limite) assassinare l'autore al
            fine di poter distribuire un'opera di cui
            altrimenti non avrebbe potuto replicare senza
            chiedergli il
            permesso.Cerrrto... perchè un assassinio è un crimine meno grave di una violazione del copyright? Ti rendi conto che ti rendi ridicolo?
    • dont feed the troll/dovella scrive:
      Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
      - Scritto da: Federico
      Sono un autore di ebook, che commercializzo
      online traendone un modesto ricavo
      mensile.Beato te, c'è un sacco di gente che per trarre un modesto ricavo mensile deve lavorare.
      Non sto a specificare altri dettagli per non
      imbattermi nella ritorsione dell'invasato di
      turno.Che strano, io ho visto gente invasata solo dall'altra parte.Quella che tu difendi.

      Vorrei però invitare a riflettere quanti, in
      questi forum, sbandierano il "diritto alla
      conoscenza" e all' "informazione libera" quasi
      come un riflesso condizionato quando qualche
      autorità (di rado, invero) smette di chiudere un
      occhio sui reati di
      pirateria.Il che sarebbe anche utile, la riflessione intende, se anche tu avessi l'umiltà di riflettere sulle ragioni di chi la pensa diversamente da te.Ma scommetto che tu sia convinto di avere la ragione in tasca.

      I miei libri possono piacere o meno, ma sono per
      me un lavoro. Che significa ore di studio,
      ricerche, acquisto di bibliografia, interviste,
      giornate passate al computer a scrivere dalle 9
      alle 5. Sul magro frutto di questo lavoro (i
      proventi delle copie vendute) lo Stato si prende
      il 21% di Iva (non recuperabile), il 23% di tasse
      e il 18% di contributi previdenziali.
      Oh caspita, l'argomento tasse.Ogni volta che qualcuno si lagna di non guadagnare abbastanza tira in ballo le tasse, come se le pagasse solo lui.Beh caro amico, le tasse le paghiamo tutti. Molti di noi + del 23% di irpef e sicuramente molto di + del 18% di inps.Eppure qua nessuno se ne lamenta.Ah l'Iva non la paghi tu, tu ti limiti a versarla, a pagarla è stata il tuo cliente. E piantiamola co sto piagnisteo dell'IVA, tutti i possessori di partita iva se ne lagnano, dimenticandosi che non la pagano loro, ma gli utenti finali.

      Poi un giorno ti svegli e trovi nella mail un
      Google Alert che ti dice che un XXXXXXXXX,è bello vedere il rispetto che porti nei confronti degli altri.Soprattutto quando intervieni qui pretendendo che qualcuno comprenda le tue ragioni.E' l'atteggiamento giusto per venire preso in considerazione, complimenti.
      da
      qualche parte, ti ha caricato il tuo lavoro su
      Rapidshare e lo ha messo a disposizione del
      mondo, che da oggi può prenderselo al solo prezzo
      della fatica di digitare un captcha. Lo ha fatto
      così, per sport. Forse perché si annoiava. O
      magari per guadagnarci un po'. E naturalmente lo
      ha fatto, si intende, perché è un coraggioso
      paladino dell'informazione libera. Un vero eroe,
      che in un paio di secondi ha distrutto quello che
      io ho costruito in tre mesi di lavoro. Dovrei
      anche ringraziarlo,
      probabilmente.Se tu avessi la mente + aperta sapresti che lo DEVI ringraziare.Ora almeno che tu non sia Federico Eco, o Federico Follett o Grisham, vorrei sapere quante persone sono disposte a scuscire degli euro (anche quelli guadagnati lavorando, molte ore, e pagando le stesse tasse di cui ti lagni tu) per leggere le tue opere. Chi lo ha messo ha disposizione innanzitutto aveva "l'originale" quindi è un tuo cliente, in altre parole è uno che ti ha dato dei soldi, e già solo per questo gli dovresti un "grazie" piuttosto chde uun "XXXXXXXXX". Poi ha dato a te, gratis, la possibilità di essere conosciuto al mondo. E'pubblicità e di solito si paga cara, tu l'hai avuta gratis e sei qui a lamentarti?IL solo fatto che qualcuno ti abbia messo su Rapidshare dovrebbe consolarti del fatto che la tua opera è interessante e degna di essere distribuita.Ti fa così schifo che molta + gente abbia avuto la possibilità di conoscerti, leggerti e magari apprezzarti? Stai a piangere per qualche spiccio (che a tuo dire avresti perso) e non ti rendi conto che qualcuno ti ha dato la possibilità di guadagnare molto di +? Questa miopia si paga e a caro prezzo.

      Ora, non fraintendetemi. Io non ho nulla contro
      il libero acXXXXX all'informazione, le licenze
      Gpl ecc. Ma penso che io, come cittadino e come
      autore, debba avere il diritto di scegliere come
      disporre della mia opera.Certo che puoi disporne.Puoi decidere di renderla pubblica o tenerla nel cassetto.Se decidi di renderla pubblica hai il diritto che nessuno dica che la tua opera l'ha fatta lui.Il diritto di farci soldi non ce l'hai. Hai il diritto a provare a farci dei soldi, sicuramente. Se ci riesci pace, complimenti. Se non ci riesci, che cacchio ne vuoi da noi altri?
      E lo Stato, a cui
      devolvo 2/3 dei miei guadagniE ridalle!!! NON LE PAGHI SOLO TU LE TASSE.

      Se faccio il manovale, non sono tenuto a regalare
      la casa che ho costruito al primo che la
      occupa.Ma non è che siccome hai fatto una casa hai diritto di prendere dei soldi ogni volta che qualcuno entra in quella casa, o passa per la strada e la guarda.
      Se faccio il fruttivendolo, non sono tenuto a
      regalare zucchine e pomodori per 8 ore al
      giornoMa non hai nemmeno diritto a pretendere delle royalties su ogni zucchina del pianeta.
      Quando qualcuno si prende la mia casa o i miei
      incassi, in questi casi, è semplicemente un
      ladro.Chi si è preso i tuoi incassi?Quali incassi?Quelli che hai gia fatto o quelli che tu ipotizzi avresti potuto fare?Perchè c'è una bella differenza.Nel primo caso è vero è un ladro, nel secondo caso sei tu ad essere un povero illuso.
      E chi si prende i miei libri, il frutto
      del mio lavoro, è allo stesso modo un ladro.Se per libri "tuoi" intendi quelli che hai dentro casa tua hai ragione.Se intendi le copie che uno si fa da solo, non capisco cosa avrebbe rubato.


      Se poi volessi regalare al mondo il frutto delle
      mie conoscenze, benissimo. Sarebbe una mia
      scelta. Magari, permettetemi di osservare,
      sarebbe una scelta più facile con un papà o un
      ente pubblico alle spalle che mi paga uno
      stipendio mentre produco informazione da reglare
      al mondo.E lo so, tutti vorremmo una rendita senza fare una mazza, ma noi altri ci siamo rassegnati a lavorare per essere pagati. Non puoi fare così pure tu?
      • Federico scrive:
        Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
        Quanto rancore, dovella, ma cosa ti hanno fatto?
        • dont feed the troll/dovella scrive:
          Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
          - Scritto da: Federico
          Quanto rancore, dovella, ma cosa ti hanno fatto?Non mi hanno risposto nel merito quando ho messo in ridicolo la posizione di un sedicente autore di ebook.
          • Federico scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
            Ho capito. Sono cose che feriscono, in effetti.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
            - Scritto da: Federico
            Ho capito. Sono cose che feriscono, in effetti.La mancanza di rispetto da chi lo pretende di solito mi avvilisce.Poi mi ricordo che gli esseri umani sono fatti così, egoisti, avidi e ingordi, anche di rispetto per il prossimo.Tranquillo io la mia risposta te l'ho data gratis, a te l'intelligenza di leggerla e rifletterci, o di ignorarla e rimanere quello che sei.
          • Federico scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
            Che belle parole. Meno male che c'è gente come te a ricordarci di tanto in tanto le cose che contano. Non mollare.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
            - Scritto da: Federico
            Che belle parole. Meno male che c'è gente come te
            a ricordarci di tanto in tanto le cose che
            contano. Non
            mollare.Di contro sono molti di + quelli come te, è per questo che il mondo è un vero schifo.No non mollo, altrimenti fa puzza.
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
          Non si chiama dovella.Dovella era un altro utente (che ormai non posta quasi più nulla da un pezzo), un noto troll (vale a dire, un provocatore).L'utente che ti ha risposto ha messo un nick che significa, più o meno "non date retta al troll Dovella" (perchè, quando si era iscritto, Dovella era molto più attivo e rompeva le scatole a tutti).
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Non si chiama dovella.

            Dovella era un altro utente (che ormai non posta
            quasi più nulla da un pezzo), un noto troll (vale
            a dire, un
            provocatore).
            L'utente che ti ha risposto ha messo un nick che
            significa, più o meno "non date retta al troll
            Dovella" (perchè, quando si era iscritto, Dovella
            era molto più attivo e rompeva le scatole a
            tutti).Ma che fai, dai spiegazioni al novello Moccia de noartri?LUi fa l'autore di ibuc e ci mette pure 2 o 3 mesi per fare un libro da cui non solo deve campare tutta la vita, ma ci deve pagare pure le tasse. Già c'ha tanti problemi, primo fra tutti tirare il carretto senza lavorare, mo che fai pretendi pure che si preoccupi del nic di chi gli risponde?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
            Non dimenticarti che anche altri possono leggere questo thread... saresti contento se credessero che dovella sei tu?;-)
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
            - Scritto da: uno qualsiasi
            Non dimenticarti che anche altri possono leggere
            questo thread... saresti contento se credessero
            che dovella sei
            tu?;-)Quale idiota potrebbe credere che io sono dovella?
          • Federico scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!

            Non mollare.

            No non mollo, altrimenti fa puzzaPerò è molto spiritoso, sono certo che i suoi (numerosi) amici si contendono la sua compagnia.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
            - Scritto da: Federico

            Non mollare.


            No non mollo, altrimenti fa puzza

            Però è molto spiritoso, sono certo che i suoi
            (numerosi) amici si contendono la sua
            compagnia.E non li faccio nemmeno pagare!
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
            contenuto non disponibile
          • Urrrr scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
            Sei troll e idiota come lui... Acrile scambiarvi.Be' tu forse sei piu borioso e ignorante- Scritto da: dont feed the troll/dovella
            - Scritto da: uno qualsiasi

            Non dimenticarti che anche altri possono
            leggere

            questo thread... saresti contento se
            credessero

            che dovella sei

            tu?;-)

            Quale idiota potrebbe credere che io sono dovella?
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
            Beh ecco un idiota c'era.
      • korn scrive:
        Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!





        E lo so, tutti vorremmo una rendita senza fare una mazza, ma noi altri ci siamo rassegnati a lavorare per essere pagati. Non puoi fare così pure tu?Io ancora non mi sono rassegnato spero sempre nel gratta e vinci domenicale.. purtroppo ogni lunedi' mattina alle 8 mi trovo a timbrare il cartellino comunque :D :D :D :D
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
      contenuto non disponibile
    • Federico scrive:
      Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
      - Scritto da: Federico
      Sono un autore di ebook, che commercializzo
      online traendone un modesto ricavo mensile.Con un tale pessimo italiano ?krane, tu che scrivi così bene mi potresti gentilmente spiegare cosa c'è di sbagliato in questa frase?
      • panda rossa scrive:
        Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
        - Scritto da: Federico
        - Scritto da: Federico

        Sono un autore di ebook, che commercializzo

        online traendone un modesto ricavo mensile.

        Con un tale pessimo italiano ?

        krane, tu che scrivi così bene mi potresti
        gentilmente spiegare cosa c'è di sbagliato in
        questa
        frase?che: pronome relativo <b
        terza </b
        persona singolare (riferito ad autore)commercializzo: verbo <b
        prima </b
        persona singolare
        • shevathas scrive:
          Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
          - Scritto da: panda rossa
          - Scritto da: Federico

          - Scritto da: Federico


          Sono un autore di ebook, che
          commercializzo


          online traendone un modesto ricavo
          mensile.



          Con un tale pessimo italiano ?



          krane, tu che scrivi così bene mi potresti

          gentilmente spiegare cosa c'è di sbagliato in

          questa

          frase?

          che: pronome relativo <b
          terza </b

          persona singolare (riferito ad
          autore)grammaticalmente il "che" può anche riferisi a ebook. Sorvoliamo poi sullo strafalcione della terza persona singolare.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 17 febbraio 2012 12.58-----------------------------------------------------------
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!

            grammaticalmente il "che" può anche riferisi a
            ebook.Infatti, secondo me era riferito ad ebook. "Che", nella frase, era il complemento oggetto, mentre il soggetto "io" era sottointeso.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!

      I miei libri possono piacere o meno, ma sono per
      me un lavoro. Che significa ore di studio,
      ricerche, acquisto di bibliografia, interviste,
      giornate passate al computer a scrivere dalle 9
      alle 5. Sul magro frutto di questo lavoro (i
      proventi delle copie vendute) lo Stato si prende
      il 21% di Iva (non recuperabile), il 23% di tasse
      e il 18% di contributi previdenziali.La questione è: se per scrivere un libro impieghi, diciamo, sei mesi, quando hai guadagnato la paga di sei mesi di lavoro, rendi il libro di pubblico dominio?O continui a chiedere soldi a oltranza?Dopo quanti soldi dichiari che il libro ti è stato ripagato e lo rendi libero?
      Se faccio il fruttivendolo, non sono tenuto a
      regalare zucchine e pomodori per 8 ore al
      giornoMa nemmeno puoi farti pagare lo stesso zucchino due volte. E non puoi proibire a chi ha comprato il pomodoro di piantare i semi e farsi crescere i pomodori sul balcone, per poi farti concorrenza.
      Quando qualcuno si prende la mia casa o i miei
      incassi, in questi casi, è semplicemente un
      ladro. E chi si prende i miei libri, il frutto
      del mio lavoro, è allo stesso modo un ladro.
      Punto.Se qualcuno entra in casa tua, o si intrufola nel tuo computer, per copiarsi un libro è un ladro, va bene.Ma se uno acquista un libro da te e poi lo diffonde su rapidshare, come fai a dire che è un ladro? Non sta diffondendo un tuo libro: sta diffondendo un <b
      suo </b
      libro, perchè se l'ha comprato è suo.


      Se poi volessi regalare al mondo il frutto delle
      mie conoscenze, benissimo. Sarebbe una mia
      scelta. Magari, permettetemi di osservare,
      sarebbe una scelta più facile con un papà o un
      ente pubblico alle spalle che mi paga uno
      stipendio mentre produco informazione da reglare
      al mondo. Magari invece potrei davvero decidere
      di rinunciare ai miei introiti da ebook e vivere
      di sola gloria. Ma voglio che sia una mia scelta.Lo è: anche quella di scrivere è una tua scelta.
      • shevathas scrive:
        Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!

        La questione è: se per scrivere un libro
        impieghi, diciamo, sei mesi, quando hai
        guadagnato la paga di sei mesi di lavoro, rendi
        il libro di pubblico
        dominio?
        O continui a chiedere soldi a oltranza?
        se la gente è disposta a pagare che male c'è ?
        Dopo quanti soldi dichiari che il libro ti è
        stato ripagato e lo rendi
        libero?
        dovrebbe essere lui a sceglierlo.
        Ma nemmeno puoi farti pagare lo stesso zucchino
        due volte. E non puoi proibire a chi ha comprato
        il pomodoro di piantare i semi e farsi crescere i
        pomodori sul balcone, per poi farti
        concorrenza.
        Mi sembra che le leggi sul diritto d'autore non lo vietino. O forse è vietato scrivere cavolate su teenagers innamorate dell'essere soprannaturale di turno ?
        Se qualcuno entra in casa tua, o si intrufola nel
        tuo computer, per copiarsi un libro è un ladro,
        va
        bene.

        Ma se uno acquista un libro da te e poi lo
        diffonde su rapidshare, come fai a dire che è un
        ladro?
        non è un ladro, tecnicamente ha violato il contratto di compravendita dei diritti di fruizione dell'opera.
        Non sta diffondendo un tuo libro: sta diffondendo
        un <b
        suo </b
        libro, perchè se
        l'ha comprato è
        suo.
        quindi se compro un biglietto del bus ho diritto a portamelo a casa finito il viaggio ?
        • dont feed the troll/dovella scrive:
          Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
          - Scritto da: shevathas
          quindi se compro un biglietto del bus ho diritto
          a portamelo a casa finito il viaggio
          ?Se vuoi fare collezione di biglietti timbrati, perchè no?
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
          - Scritto da: shevathas

          La questione è: se per scrivere un libro

          impieghi, diciamo, sei mesi, quando hai

          guadagnato la paga di sei mesi di lavoro,
          rendi

          il libro di pubblico

          dominio?

          O continui a chiedere soldi a oltranza?


          se la gente è disposta a pagare che male c'è ?Se uno è disposto a pagare, perchè dovrebbero pagare anche gli altri?Ti faccio un esempio: se un teppista ti chiede cento euro, tu glieli dai? Non credo. E lui se ne andrà seccato, a cercare qualcun altro.Se altri però glieli danno, a quel punto il teppista si sentirà il padrone del quartiere, e non accetterà più che tu non glieli voglia dare (se gli altri vedono che tu non paghi, non pagheranno più nemmeno loro): perciò, userà i soldi incassati dagli altri per ingaggiare degli scagnozzi e costringerti a pagare, e comincerà a chiedere il pizzo a tutti. Quindi... che male ti hanno fatto quelli che hanno pagato? Parecchio, direi.


          Dopo quanti soldi dichiari che il libro ti è

          stato ripagato e lo rendi

          libero?


          dovrebbe essere lui a sceglierlo.Tu puoi scegliere quanto prendi di stipendio?


          Ma nemmeno puoi farti pagare lo stesso
          zucchino

          due volte. E non puoi proibire a chi ha
          comprato

          il pomodoro di piantare i semi e farsi
          crescere
          i

          pomodori sul balcone, per poi farti

          concorrenza.


          Mi sembra che le leggi sul diritto d'autore non
          lo vietino. O forse è vietato scrivere cavolate
          su teenagers innamorate dell'essere
          soprannaturale di turno
          ?Quindi non è vietato fare delle copie di un libro e venderlo?Perchè i pomodori che nascono dalla pianta sono ben delle copie.


          Se qualcuno entra in casa tua, o si
          intrufola
          nel

          tuo computer, per copiarsi un libro è un
          ladro,

          va

          bene.



          Ma se uno acquista un libro da te e poi lo

          diffonde su rapidshare, come fai a dire che
          è
          un

          ladro?


          non è un ladro, tecnicamente ha violato il
          contratto di compravendita dei diritti di
          fruizione
          dell'opera.Spiegalo a Federico... è lui che ha usato il termine "ladro"


          Non sta diffondendo un tuo libro: sta
          diffondendo

          un <b
          suo </b
          libro, perchè
          se

          l'ha comprato è

          suo.


          quindi se compro un biglietto del bus ho diritto
          a portamelo a casa finito il viaggio
          ?Portarti a casa il biglietto? Certo che sì. E se ti dimentichi di buttarlo, dopo un po' rischi di trovarti le tasche piene.
          • shevathas scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!

            Se uno è disposto a pagare, perchè dovrebbero
            pagare anche gli
            altri?
            se uno è disposto a pagare per usufruire perché dovrebbe usufruire anche chi non paga ?

            Quindi... che male ti hanno fatto quelli che
            hanno pagato? Parecchio,
            direi.
            quindi chi licenzia per assumere stagisti è un benefattore ?

            Tu puoi scegliere quanto prendi di stipendio?
            è un contratto fra le due parti.
            Quindi non è vietato fare delle copie di un libro
            e
            venderlo?dipende dal contratto fra te ed il proprietario dei diritti sull'opera.
            Perchè i pomodori che nascono dalla pianta sono
            ben delle
            copie.identiche identiche identiche ?
            Portarti a casa il biglietto? Certo che sì. E se
            ti dimentichi di buttarlo, dopo un po' rischi di
            trovarti le tasche
            piene.intendevo il bus, capisco di aver scritto male.
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
            - Scritto da: shevathas

            Se uno è disposto a pagare, perchè dovrebbero

            pagare anche gli

            altri?


            se uno è disposto a pagare per usufruire perché
            dovrebbe usufruire anche chi non paga
            ?
            PEr lo stesso motivo per cui se qualcuno è disposto a prenderlo nel didietro per divertimento, questo non vuol dire che lo dobbiamo fare tutti.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
            - Scritto da: shevathas

            Se uno è disposto a pagare, perchè dovrebbero

            pagare anche gli

            altri?


            se uno è disposto a pagare per usufruire perché
            dovrebbe usufruire anche chi non paga
            ?
            E perchè non dovrebbe, visto che il film ormai esiste?



            Quindi... che male ti hanno fatto quelli che

            hanno pagato? Parecchio,

            direi.


            quindi chi licenzia per assumere stagisti è un
            benefattore
            ?Se abbassa i prezzi, per i clienti è un benefattore.




            Tu puoi scegliere quanto prendi di stipendio?


            è un contratto fra le due parti.


            Quindi non è vietato fare delle copie di un
            libro

            e

            venderlo?

            dipende dal contratto fra te ed il proprietario
            dei diritti
            sull'opera.Se ho comprato il libro, c'è solo il contratto di acquisto. E se ho scaricato il libro, non c'è nemmeno quello (io non ho trovato nessun contratto da firmare)


            Perchè i pomodori che nascono dalla pianta
            sono

            ben delle

            copie.

            identiche identiche identiche ?Cambia qualcosa?Se di un ebook pirata viene cambiata qualche parola (ad esempio, perchè il libro è stato passato in uno scanner ed è rimasto qualche errore) cambia qualcosa?


            Portarti a casa il biglietto? Certo che sì.
            E
            se

            ti dimentichi di buttarlo, dopo un po'
            rischi
            di

            trovarti le tasche

            piene.

            intendevo il bus, capisco di aver scritto male.No, del resto quando compro un biglietto del cinema non pretendo certo di portarmi a casa il proiettore (o quando faccio la spesa al supermercato, non pretendo di portarmi a casa gli scaffali). Ma pretendo di portarmi a casa quello che ho comprato, e pretendo che sia mio.
          • drainedbrai n scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
            - Scritto da: uno qualsiasi
            - Scritto da: shevathas


            La questione è: se per scrivere un libro


            impieghi, diciamo, sei mesi, quando hai


            guadagnato la paga di sei mesi di
            lavoro,

            rendi


            il libro di pubblico


            dominio?


            O continui a chiedere soldi a oltranza?




            se la gente è disposta a pagare che male c'è
            ?

            Se uno è disposto a pagare, perchè dovrebbero
            pagare anche gli
            altri?

            Ti faccio un esempio: se un teppista ti chiede
            cento euro, tu glieli dai? Non credo. E lui se ne
            andrà seccato, a cercare qualcun
            altro.

            Se altri però glieli danno, a quel punto il
            teppista si sentirà il padrone del quartiere, e
            non accetterà più che tu non glieli voglia dare
            (se gli altri vedono che tu non paghi, non
            pagheranno più nemmeno loro): perciò, userà i
            soldi incassati dagli altri per ingaggiare degli
            scagnozzi e costringerti a pagare, e comincerà a
            chiedere il pizzo a tutti.


            Quindi... che male ti hanno fatto quelli che
            hanno pagato? Parecchio,
            direi.





            Dopo quanti soldi dichiari che il libro
            ti
            è


            stato ripagato e lo rendi


            libero?




            dovrebbe essere lui a sceglierlo.

            Tu puoi scegliere quanto prendi di stipendio?
            Se sei un dipendente hai dei margini di trattativa, se sei un imprenditore il tuo obiettivo è massimizzare il profitto.




            Ma nemmeno puoi farti pagare lo stesso

            zucchino


            due volte. E non puoi proibire a chi ha

            comprato


            il pomodoro di piantare i semi e farsi

            crescere

            i


            pomodori sul balcone, per poi farti


            concorrenza.




            Mi sembra che le leggi sul diritto d'autore
            non

            lo vietino. O forse è vietato scrivere
            cavolate

            su teenagers innamorate dell'essere

            soprannaturale di turno

            ?

            Quindi non è vietato fare delle copie di un libro
            e
            venderlo?
            Perchè i pomodori che nascono dalla pianta sono
            ben delle
            copie.




            Se qualcuno entra in casa tua, o si

            intrufola

            nel


            tuo computer, per copiarsi un libro è un

            ladro,


            va


            bene.





            Ma se uno acquista un libro da te e poi
            lo


            diffonde su rapidshare, come fai a dire
            che

            è

            un


            ladro?




            non è un ladro, tecnicamente ha violato il

            contratto di compravendita dei diritti di

            fruizione

            dell'opera.

            Spiegalo a Federico... è lui che ha usato il
            termine
            "ladro"





            Non sta diffondendo un tuo libro: sta

            diffondendo


            un <b
            suo </b
            libro,
            perchè

            se


            l'ha comprato è


            suo.




            quindi se compro un biglietto del bus ho
            diritto

            a portamelo a casa finito il viaggio

            ?

            Portarti a casa il biglietto? Certo che sì. E se
            ti dimentichi di buttarlo, dopo un po' rischi di
            trovarti le tasche
            piene.
        • Gennarino B scrive:
          Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!

          quindi se compro un biglietto del bus ho diritto
          a portamelo a casa finito il viaggio
          ?Di che non hai scritto questo ti prego..vabbe' voler fare il bastian contrario "alternativo" alla feltri a tutti i costi pero' ormai sei al ridicolo
      • Federico scrive:
        Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
        Uno qualsiasi,la tua riflessione mi sembra interessante. Come altri, mi sembra tu suggerisca come discriminante del "diritto alla copia" li tempo trascorso dalla pubblicazione. Ossia, in soldoni: fino a un certo punto, ok a incassare i diritti d'autore, poi però consegnati al pubblico dominio (se ho interpretato bene).Alché io potrei obiettare due cose:1. Come ha detto giustamente qualcuno, il mio singolo acquirente paga una volta, non per 70 anni. Per cui io non sto chiedendo un affitto, bensì vendendo un prodotto per un certo tempo a diversi clienti. Come, per fare un esempio, un architetto o un consulente che "vendono" il loro know how nel corso della loro vita lavorativa. O sbaglio?2. Come dici tu, chi decide quanto dovrebbe durare questo periodo di tutela? Magari in 70 anni io vendo 3 copie mentre Umberto Eco ne vende 10mila in 7 giorni!Un'altra osservazione a quanti obiettano che, acquistando un ebook, se ne diventa proprietari, e di conseguenza si acquisirebbe il diritto di copiarlo. Se io compro un'automobile o un paio di scarpe, ho certamente il diritto di rivenderle o regalarle come mi pare. Ma, essendo impossibilitato a clonarle, è un po' ardito concludere che potrei replicarle in infiniti esemplari e redistriburli...Che ne pensate?
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
          - Scritto da: Federico
          Uno qualsiasi,
          la tua riflessione mi sembra interessante. Come
          altri, mi sembra tu suggerisca come discriminante
          del "diritto alla copia" li tempo trascorso dalla
          pubblicazione.No. Io suggerisco che come discriminante si usi il guadagno ottenuto dalla pubblicazione; una volta guadagnata la cifra che ti aspettavi di guadagnare, il libro diventa di pubblico dominio.
          Ossia, in soldoni: fino a un certo
          punto, ok a incassare i diritti d'autore, poi
          però consegnati al pubblico dominio (se ho
          interpretato
          bene).No, non dicevo questo (vedi sopra)

          Alché io potrei obiettare due cose:

          1. Come ha detto giustamente qualcuno, il mio
          singolo acquirente paga una volta, non per 70
          anni.Ma se io voglio il libro da lui? Se lui è disposto a darmene una copia, perchè mai dovrebbe rinunciare alla copia che ha (o pagarne un'altra)?Oppure: metti che il tuo acquirente sia un maestro di scuola che vuole far leggere il libro ai suoi studenti: perchè mai dovrebbe pagare per ogni studente, quando il libro è uno solo?
          Per cui io non sto chiedendo un affitto,
          bensì vendendo un prodotto per un certo tempo a
          diversi clienti.Scusa, ma se io ho una casa, la posso vendere solo a UN cliente.Se io voglio vendere a due clienti, devo avere due case.Il libro che hai scritto è uno solo. Le copie, invece, quelle sono tante... ma per fare le copie non serve l'autore, chiunque è in grado di farle.
          Come, per fare un esempio, un
          architetto o un consulente che "vendono" il loro
          know how nel corso della loro vita lavorativa. O
          sbaglio?Non proprio: le persone che hai citato lavorano su commissione: per ogni cliente che hanno, fanno un lavoro diverso.Il tuo lavoro si potrebbe paragonare al loro se tu scrivessi un libro diverso per ogni cliente che te lo compra (l'architetto fa un progetto diverso per ogni cliente)

          2. Come dici tu, chi decide quanto dovrebbe
          durare questo periodo di tutela? Magari in 70
          anni io vendo 3 copie mentre Umberto Eco ne vende
          10mila in 7
          giorni!Come ti ho detto, non è il tempo che conta, ma la cifra.

          Un'altra osservazione a quanti obiettano che,
          acquistando un ebook, se ne diventa proprietari,
          e di conseguenza si acquisirebbe il diritto di
          copiarlo. Se io compro un'automobile o un paio di
          scarpe, ho certamente il diritto di rivenderle o
          regalarle come mi pare. Ma, essendo
          impossibilitato a clonarle, è un po' ardito
          concludere che potrei replicarle in infiniti
          esemplari e
          redistriburli...Esatto (per ora... con le stampanti 3d le cose potrebbero cambiare: già adesso è possibile, con reprap, fare il download di un modello di sandali e "stamparlo").Comunque, con i libri la possibilità di clonarli esiste: e quindi?
          • Federico scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
            - Scritto da: uno qualsiasi
            - Scritto da: Federico

            Uno qualsiasi,

            la tua riflessione mi sembra interessante.
            Come

            altri, mi sembra tu suggerisca come
            discriminante

            del "diritto alla copia" li tempo trascorso
            dalla

            pubblicazione.

            No. Io suggerisco che come discriminante si usi
            il guadagno ottenuto dalla pubblicazione; una
            volta guadagnata la cifra che ti aspettavi di
            guadagnare, il libro diventa di pubblico
            dominio.Bene, io mi aspetto di guadagnare un milione di euro. Quindi che facciamo? Oppure lo decidi tu quanto mi aspetto di guadagnare? O assoldiamo una commissione che stabilisca quanto è lecito guadagnare da un libro? Fino a 100 va bene, poi diventi un nemico del popolo?


            Ossia, in soldoni: fino a un certo

            punto, ok a incassare i diritti d'autore, poi

            però consegnati al pubblico dominio (se ho

            interpretato

            bene).

            No, non dicevo questo (vedi sopra)




            Alché io potrei obiettare due cose:



            1. Come ha detto giustamente qualcuno, il mio

            singolo acquirente paga una volta, non per 70

            anni.

            Ma se io voglio il libro da lui? Se lui è
            disposto a darmene una copia, perchè mai dovrebbe
            rinunciare alla copia che ha (o pagarne
            un'altra)?Se tu compri un'automobile, un telefonino, una felpa, puoi cederla a un altro acquirente? Certo! Anche il mio ebook?In tal caso dovresti rinunciare all'automobile, al telefonino, alla felpa che hai? Certo! Anche al mio ebook.
            Non proprio: le persone che hai citato lavorano
            su commissione: per ogni cliente che hanno, fanno
            un lavoro
            diverso.
            Il tuo lavoro si potrebbe paragonare al loro se
            tu scrivessi un libro diverso per ogni cliente
            che te lo compra (l'architetto fa un progetto
            diverso per ogni
            cliente)L'architetto (o l'avvocato, o l'insegnante...) "vende" la propria professionalità e il proprio know-how. Esattamente quello che fa, su scala differente, chi vende un libro, una canzone o un quadro.
            Comunque, con i libri la possibilità di clonarli
            esiste: e
            quindi?Quindi l'impossibilità "fisica" di clonare un paio di scarpe o una casa è un limite tecnico, non etico. Non scambiare le due cose. Un saluto
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!

            Bene, io mi aspetto di guadagnare un milione di
            euro. Quindi che facciamo?Lo metti in vendita a un milione di euro, e vedi se qualcuno te lo compra. Se te lo comprano, buon per te. Altrimenti, o abbassi i prezzi o non lo vendi. Semplice.

            Oppure lo decidi tu quanto mi aspetto di
            guadagnare?
            Lo decide il mercato, in base a domanda e offerta. E con un'offerta infinita, il guadagno tende a zero.
            O assoldiamo una commissione che stabilisca
            quanto è lecito guadagnare da un libro? Fino a
            100 va bene, poi diventi un nemico del
            popolo?Oppure, semplicemente, ti fai pagare in anticipo. Quando hai incassato la cifra che volevi (da uno solo, o da una colletta) pubblichi l'ebook.Oppure non lo pubblichi...

            Ma se io voglio il libro da lui? Se lui è

            disposto a darmene una copia, perchè mai
            dovrebbe

            rinunciare alla copia che ha (o pagarne

            un'altra)?

            Se tu compri un'automobile, un telefonino, una
            felpa, puoi cederla a un altro acquirente? Certo!
            Anche il mio
            ebook?
            In tal caso dovresti rinunciare all'automobile,
            al telefonino, alla felpa che hai? Certo! Anche
            al mio
            ebook.Perchè, visto che la tecnologia mi permette di non farlo? Per far piacere a te?

            L'architetto (o l'avvocato, o l'insegnante...)
            "vende" la propria professionalità e il proprio
            know-how. Esattamente quello che fa, su scala
            differente, chi vende un libro, una canzone o un
            quadro.L'avvocato, o l'architetto, lavorano, e vengono pagati in base al lavoro che fanno. E il loro lavoro aumenta se ci sono più persone che si rivolgono a loro, perciò vengono pagate di più.Il tuo lavoro, invece, non aumenta: la fatica che fai e il tempo che impieghi a scrivere un libro non cambiano se poi quel libro interessa a tre persone o a trecentomila.



            Comunque, con i libri la possibilità di
            clonarli

            esiste: e

            quindi?

            Quindi l'impossibilità "fisica" di clonare un
            paio di scarpe o una casa è un limite tecnico,
            non etico. Non scambiare le due cose.Non le scambio: infatti, quando il limite tecnico sarà superato, inizierò a clonare anche quelli (e potrebbe non volerci molto... le scarpe si possono già clonare: http://blog.reprap.org/2008/05/shoe.html )
            Un salutoCiao!
        • panda rossa scrive:
          Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
          - Scritto da: Federico
          Uno qualsiasi,
          la tua riflessione mi sembra interessante. Come
          altri, mi sembra tu suggerisca come discriminante
          del "diritto alla copia" li tempo trascorso dalla
          pubblicazione. Ossia, in soldoni: fino a un certo
          punto, ok a incassare i diritti d'autore, poi
          però consegnati al pubblico dominio (se ho
          interpretato
          bene).

          Alché io potrei obiettare due cose:

          1. Come ha detto giustamente qualcuno, il mio
          singolo acquirente paga una volta, non per 70
          anni. Per cui io non sto chiedendo un affitto,
          bensì vendendo un prodotto per un certo tempo a
          diversi clienti. Come, per fare un esempio, un
          architetto o un consulente che "vendono" il loro
          know how nel corso della loro vita lavorativa. O
          sbaglio?Anche io vendo il mio know how, ma non impedisco a chi compra il mio know how di rivenderlo a sua volta.Tu vendi il tuo libro a me, e a quel punto il tuo libro e' mio?Lo posso leggere a voce alta, prestare, condividere...
          2. Come dici tu, chi decide quanto dovrebbe
          durare questo periodo di tutela? Magari in 70
          anni io vendo 3 copie mentre Umberto Eco ne vende
          10mila in 7 giorni!Ti chiami Umberto Eco tu?Se in 70 anni vendi 3 copie, forse un minimo di autocritica sulle tue qualita' di narratore sarebbero opportune.
          Un'altra osservazione a quanti obiettano che,
          acquistando un ebook, se ne diventa proprietari,
          e di conseguenza si acquisirebbe il diritto di
          copiarlo. Se io compro un'automobile o un paio di
          scarpe, ho certamente il diritto di rivenderle o
          regalarle come mi pare. Ma, essendo
          impossibilitato a clonarle, è un po' ardito
          concludere che potrei replicarle in infiniti
          esemplari e redistriburli...

          Che ne pensate?Oggi non e' possibile clonare e replicare le scarpe, come 50 anni fa non era possibile fotocopiare i libri.La tecnologia ha reso possibile fotocopiare i libri, e adesso a digitalizzarli.Domani la tecnologia potrebbe rendere possibile clonare un paio di scarpe.Gia' oggi si puo' fare qualcosa con le stampanti 3D.Tu puoi arrestare il progresso per legge, oppure capacitarti che grazie alla tecnologia, si sono potuti diffondere libri, film e musica.E oggi la stessa tecnologia permette direttamente all'utente finale di fare altrettanto senza passare attraverso editori e distributori.
    • Gennarino B scrive:
      Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
      Solo io ne ho le palle piene di questi dipendenti siae in borghese?
      • dont feed the troll/dovella scrive:
        Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
        - Scritto da: Gennarino B
        Solo io ne ho le palle piene di questi dipendenti
        siae in
        borghese?Ma io in realtà no, è sempre meglio che si esprimano, così si capisce meglio quanto hanno torto.
        • kurdt scrive:
          Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
          - Scritto da: dont feed the troll/dovella
          - Scritto da: Gennarino B

          Solo io ne ho le palle piene di questi
          dipendenti

          siae in

          borghese?

          Ma io in realtà no, è sempre meglio che si
          esprimano, così si capisce meglio quanto hanno
          torto.E tu cosa scrivi, suoni, produci, a parte una caterva di XXXXXXXte?
    • attonito scrive:
      Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
      - Scritto da: Federico
      Sono un autore di ebook, che commercializzo
      online traendone un modesto ricavo
      mensile.
      Non sto a specificare altri dettagli per non
      imbattermi nella ritorsione dell'invasato di
      turno.hai impiegato 8 mesi a scrivere un libro. diciamo 10000 euro netti al mese, che non e' male. 5000x8 = 80mila euro Lo metti in vendita a 5 euro la copia, vendi 16000 copie. 5 x 16000 = 80 mila euro.Spiegami perche cavolo dovrei contiunare a pagare la "16millesima e una copia" se hai gia avuto quello che dovevi avere.come se il muratore ogni mese venisse a bussare per avere 50 euro perche 12 anni prima ha lavorato alla costruzione di casa mia.
      • Federico scrive:
        Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
        Attonito, le tue proiezioni mi lusingano ma sono un po' ottimistiche nel mio caso. Considera che un libro (cartaceo) che sul mercato italiano si considera di discreto sucXXXXX vende 3mila copie. L'editoria elettronica, come saprai, da noi conta ancora minime percentuali rispetto a quella tradizionale. Per cui è davvero difficile stabilire un "punto di equità" valido per tutti. Per carità, magari De Carlo o Moccia vendono i loro ebook come pane e il fatto che glieli copino non li danneggia più di tanto, ché tanto è sempre pubblicità gratuita. Per me, giusto per essere espliciti, vendere un eBook significa arrotondare con 120 euro al mese lordi che, puf!, svaniscono alla prima piratata e addio.Per il resto, posso assicurare tutta l'antipatia che qualcuno ha espresso per la mafia-Siae è anche mia!
        • attonito scrive:
          Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
          - Scritto da: Federico
          Per me, giusto per essere espliciti, vendere un
          eBook significa arrotondare con 120 euro al mese
          lordi che, puf!, svaniscono alla prima piratata e
          addio.scusa se sono diretto, ma: se porti a casa 120Euro lordi al mese, significa che non sei il tipo di autore che la gente predilige, oppure il tuo canale di vendita non e' quello giusto etc etc.Che io sappia, ci sono case editrici specializzate nella pubblicazione di libri di autori "vorrei ma non sono" con spese a loro carico, X000 copie stampate a carico dell'autore che poi se le deve pure vendere, tu invece almeno non hai la rogna di cacciare i soldi per la stampa.Vedila come esperienza.
        • unaDuraLezione scrive:
          Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
          contenuto non disponibile
    • Joe Tornado scrive:
      Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
      Magari invece potrei davvero decidere
      di rinunciare ai miei introiti da ebook e vivere
      di sola gloria. Invece no, vorresti camparci per tutta la vita e, dopo di te, i tuoi eredi: troppo comodo !Si dovrà trovare un compromesso, perchè, se non va bene il download selvaggio - rimane poi da dimostrare che chi scarica il tuo prodotto è un mancato acquirente - non vanno bene neanche le posizioni di rendita.
    • Provocatore gratuito scrive:
      Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
      La tua insoddisfazione è legittima, ma resta il fatto che parti da presupposti sbagliati e porti esempi non rappresentativi.Un ebook non è una casa, non è un frutto: l'uso non lo deteriora fino a distruggerlo, ed il valore dell'oggetto è praticamente nullo - si copia facilmente a costo zero, e se lo passo a qualcuno non ne perdo la disponibilità - e questo sbriciola la questione "furto", cosa su cui ha sentenziato anche la Cassazione.Questi sono fatti, con BISOGNA fare i conti.Detto ciò, che il tuo lavoro abbia un valore è innegabile e sacrosanto. Però non è quello che vuoi dargli tu, ma quello che chi legge considera congruo.Dovrai fare i conti con questo, e cambiare mentalità.
    • il solito bene informato scrive:
      Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
      - Scritto da: Federico
      I miei libri possono piacere o meno, ma sono per
      me un lavoro. Che significa ore di studio,
      ricerche, acquisto di bibliografia, interviste,
      giornate passate al computer a scrivere dalle 9
      alle 5.... e tu fai tutto questo perché...eh?
      Poi un giorno ti svegli e trovi nella mail un
      Google Alert che ti dice che un XXXXXXXXX, da
      qualche parte, ti ha caricato il tuo lavoro su
      Rapidshare e lo ha messo a disposizione del
      mondo, che da oggi può prenderselo al solo prezzo
      della fatica di digitare un captcha. Lo ha fatto
      così, per sport. Forse perché si annoiava. O
      magari per guadagnarci un po'. E naturalmente lo
      ha fatto, si intende, perché è un coraggioso
      paladino dell'informazione libera. Un vero eroe,
      che in un paio di secondi ha distrutto quello che
      io ho costruito in tre mesi di lavoro. Dovrei
      anche ringraziarlo,
      probabilmente.ringrazia chi ha trasformato la cultura in un commercio. In un mondo di commercio è ovvio che quando vedi qualcosa di gratis lo prendi.
      Ora, non fraintendetemi. Io non ho nulla contro
      il libero acXXXXX all'informazione, le licenze
      Gpl ecc. Ma penso che io, come cittadino e come
      autore, debba avere il diritto di scegliere come
      disporre della mia opera. E lo Stato, a cui
      devolvo 2/3 dei miei guadagni, abbia il dovere di
      tutelare la mia scelta.e perché la persona che ha speso 10-15-20 euro per comprare (sottolineo <u
      comprare </u
      ) la tua opera, non può decidere di condividerla (senza trarne profitto)?
      Se faccio il manovale, non sono tenuto a regalare
      la casa che ho costruito al primo che la
      occupa.
      Se faccio il fruttivendolo, non sono tenuto a
      regalare zucchine e pomodori per 8 ore al
      giornoquei lavori sono necessari, richiesti. Io chiamo un manovale a casa mia per fare un lavoro, e lo pago. La tua opera non è richiesta: sta al tuo amore per la cultura, produrla e all'amore per la cultura della persona che la prenderà, pagarti.
      Quando qualcuno si prende la mia casa o i miei
      incassi, in questi casi, è semplicemente un
      ladro. E chi si prende i miei libri, il frutto
      del mio lavoro, è allo stesso modo un ladro.
      Punto.potevi chiudere questo paragrafo con "lo dico alla mamma", tanto è infantile.
      Se poi volessi regalare al mondo il frutto delle
      mie conoscenze, benissimo. Sarebbe una mia
      scelta.potresti scrivere i tuoi libri e tenerli per te... nessuno te li ruberà, così
    • Zero Tolerance scrive:
      Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
      Ma John Grisham che vende milioni di copie si lamenta della pirateria?Se un libro è valido la gente lo compra indipendentemente dalla pirateria.
    • Capitano Scemino scrive:
      Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
      alla gente non c'e' verso di fargli entrare il testa sto concetto di pagare una cosa non fisica, magari che hai creato standone seduto a casa tua. Per loro il lavoro e' solo quello che fanno loro, a scaricare mattoni dalla mattina alla sera e prendere pochi soldi. Il bello e' che quando vogliono fare i seri ti vengono a dire frasi del tipo che "provano" i file, e poi li comprano se son belli. Si ma va....Anzi, no, te ne diro' un'altra delle loro: Federico, vuoi fare i soldi, vai a fare i concerti e vendi le magliette!
      • Joe Tornado scrive:
        Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
        Load "videotechino"Press play on tapeSearching for videotechino
        alla gente non c'e' verso di fargli entrare il
        testa sto concetto di pagare una cosa non fisica,
        magari che hai creato standone seduto a casa tua.Found videotechinoReady.Run
        Per loro il lavoro e' solo quello che fanno loro,
        a scaricare mattoni dalla mattina alla sera e
        prendere pochi soldi.
        Non è proprio così : i lavori di scaricare mattoni (per pochi soldi) o progettare una casa (per molti soldi) sono quelli per i quali siamo disposti a pagare, perchè alla consegna del danaro corrisponde la consegna di un tempo, un oggetto, un'attività intellettuale, una tantum.

        Il bello e' che quando vogliono fare i seri ti
        vengono a dire frasi del tipo che "provano" i
        file, e poi li comprano se son belli. Si ma
        va....Puoi venire a fare un salto in casa mia, nella mia casina fuori città e nel mio garage per verificare la presenza di libri, fumetti, cd e dvd originali, videogiochi, etc.Certo, non butto i soldi in spazzatura : anzi, alcuni scrittori dovrebbero restituirmi i soldi che ho speso per comprare i loro libri e per risarcirmi del tempo che ho buttato per leggerli. Tanti venditori di XXXXX non se la passano più tanto bene, da quando esiste il file sharing !

        Anzi, no, te ne diro' un'altra delle loro:
        Federico, vuoi fare i soldi, vai a fare i
        concerti e vendi le
        magliette!E' sufficiente che non rimanga a palle all'aria in attesa del guadagno dopo aver pubblicato il libro.Un intellettuale è in grado di farlo; un inutile intermediario, no !
        • korn scrive:
          Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!





          Certo, non butto i soldi in spazzatura : anzi, alcuni scrittori dovrebbero restituirmi i soldi che ho speso per comprare i loro libri e per risarcirmi del tempo che ho buttato per leggerli. Tanti venditori di XXXXX non se la passano più tanto bene, da quando esiste il file sharing !Bravo!!!! di circa 600 libri cartacei che ho regolarmente acquistato almeno il 30% sono vera XXXXX pompati all'inverosile come se fossero la pietra miliare della cultura mondiale.... da quando ho il mio bell' e-reader quando il libro fa schifo mi basta levarlo dalla memoria senza XXXXXXXrmi dei soldi buttati nel XXXXX.. forse se abbassassero i prezzi e non cercassero di vendere la XXXXX come se fossero cioccalata venderebbero di pi'... ma che te lo dico a fa'
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
        - Scritto da: Capitano Scemino
        alla gente non c'e' verso di fargli entrare il
        testa sto concetto di pagare una cosa non fisica,
        magari che hai creato standone seduto a casa tua.E a voi non entra in testa che se vendi una cosa non fisica, poi <b
        non è più tua </b
        , e non puoi accusare qualcuno di avertela rubata.
    • zerobyte scrive:
      Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
      - Scritto da: Federico
      Vorrei però invitare a riflettere quanti, in
      questi forum, sbandierano il "diritto alla
      conoscenza" e all' "informazione libera" quasi
      come un riflesso condizionato quando qualche
      autorità (di rado, invero) smette di chiudere un
      occhio sui reati di
      pirateria.Pirateria? Che pirateria? Ah...intendi quando due persone si scambiano un file digitale ( composto di singoli bit ) ?Ma da quando in qua i pirati si mettono a scambiar file? Mi ricordo che i pirati erano quelli con bandana su occhio e andavano a depredare i tesori...
      I miei libri possono piacere o meno, ma sono per
      me un lavoro. Che significa ore di studio,
      ricerche, acquisto di bibliografia, interviste,
      giornate passate al computer a scrivere dalle 9
      alle 5. Sul magro frutto di questo lavoro (i
      proventi delle copie vendute) lo Stato si prende
      il 21% di Iva (non recuperabile), il 23% di tasse
      e il 18% di contributi previdenziali.Bravo, io lavoro nell'IT, il mio lavoro è simile al tuo :Ore di lavoro, acquisto bibliografia, ricerco e passo legiornate al computer. Sul magro frutto del mio lavoro, lo Statoprende le stesse tasse tue. Solo che a differenza tua, dopoaver completato il mio lavoro, questi viene utilizzato da TUTTIsenza spendere 1 euro. Probabilmente hai usato anche tu i mieilavori e non mi hai versato 1 centesimo. Eppure non sto qui a frignare.Il mio lavoro ( e penso anche il tuo ) è quello di scrivere applicazioni(nel tuo caso libri ), non nell'esser pagati a vita per ciò che è statoscritto 1 volta.
      Quando qualcuno si prende la mia casa o i miei
      incassi, in questi casi, è semplicemente un
      ladro. E chi si prende i miei libri, il frutto
      del mio lavoro, è allo stesso modo un ladro.
      Punto.Nessuno ti ha sottratto casa, incassi o numero di libri nella tuabiblioteca. Stanno solo usando il tuo prodotto.E non puoi chiamarli ladri per questo.Manca la "sottrazione del bene" per definirli in tal modo.PuntoP.s. : sono sicuro che il tuo sito lo hai messo tu da solo, senza l'utilizzo di programmi appositi, di un programmatore (a cui non verserai mica 1 obolo x ogni visitatore....) etc etc. giusto? E magari se hai preso uno di quegli ecommerce "gratuiti" che ti chiedono di lasciarci su i copyright ( è gloria! ), non hai rimosso le indicazioni della paternità giusto?
    • CiVuolePazi enza scrive:
      Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
      - Scritto da: Federico
      Sono un autore di ebook, che commercializzo
      online traendone un modesto ricavo
      mensile.
      Non sto a specificare altri dettagli per non
      imbattermi nella ritorsione dell'invasato di
      turno.1) Facile offendere usando un nick non registrato e omettendo di qualificarsi.2) i tuoi ebook si trovano ugualmente del resto tu citi rapidshare che sta ancora li.Potresti essere chiunque come a chiunque il web consente di definirsi autore di ebook, ma se non dici chi sei cosa dovrebbe spingerci a prendere in considerazione i tuoi argomenti?
    • Carlo scrive:
      Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
      Complimenti, Federico! Ma scrivere queste tue sacrosante cose qua dentro è come gridare nel deserto. Ma non perché non sono capaci di capire queste tue elementari osservazioni, ma perché sono furbi ed ipocriti e le studiano tutte per smontare la logica teoria che le opere degli altri NON VANNO RUBATE, NE' CONDIVISE. Ma, tranquillo, l'FBI si è mossa, la Gdf si è mossa. Questi furbacchioni qua le loro XXXXXXX le scrivono solo qua dentro, ma non si azzardano a scriverle e sottoscriverle con il loro nome e cognome alla GdF o alla Polizia Postale. Giuda, al loro posto, è un angelo!
      • krane scrive:
        Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
        - Scritto da: Carlo
        Complimenti, Federico! Ma scrivere queste tue
        sacrosante cose qua dentro è come gridare nel
        deserto.Capita di avere questa sensazione chi, come te, grida tenendosi le orecchie ben ben tappate per evitare il contraddittorio o anche solo di ascoltare le risposte che arrivano.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
        - Scritto da: Carlo
        Complimenti, Federico! Ma scrivere queste tue
        sacrosante cose qua dentro è come gridare nel
        deserto. Ma non perché non sono capaci di capire
        queste tue elementari osservazioni, ma perché
        sono furbi ed ipocriti e le studiano tutte per
        smontare la logica teoria che le opere degli
        altri NON VANNO RUBATE, NE' CONDIVISE.Le opere degli altri, va bene. Ma se l'ho comprata non è più degli altri, è mia, e se mi va di condividerla tu di cosa ti impicci?
        Questi furbacchioni qua le loro XXXXXXX le
        scrivono solo qua dentro, ma non si azzardano a
        scriverle e sottoscriverle con il loro nome e
        cognome alla GdF o alla Polizia Postale. Giuda,
        al loro posto, è un
        angelo!Tu, al confronto di giuda, sei un buffone.
      • Joe Tornado scrive:
        Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!

        Complimenti, Federico! Ma scrivere queste tue
        sacrosante cose qua dentro è come gridare nel
        desertoInvitalo a scrivere sui tuoi forum di forcaioli scornati ... lì troverà applausi e consensi !
    • Carlo scrive:
      Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
      Complimenti, Federico! Ma scrivere queste tue sacrosante cose qua dentro è come gridare nel deserto. Ma non perché non sono capaci di capire queste tue elementari osservazioni, ma perché sono furbi ed ipocriti e le studiano tutte per smontare la logica teoria che le opere degli altri NON VANNO RUBATE, NE' CONDIVISE. Ma, tranquillo, l'FBI si è mossa, la Gdf si è mossa. Questi furbacchioni qua le loro XXXXXXX le scrivono solo qua dentro, ma non si azzardano a scriverle e sottoscriverle con il loro nome e cognome alla GdF o alla Polizia Postale. Giuda, al loro posto, è un angelo!
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
        - Scritto da: Carlo
        Complimenti, Federico! Ma scrivere queste tue
        sacrosante cose qua dentro è come gridare nel
        deserto. Ma non perché non sono capaci di capire
        queste tue elementari osservazioni, ma perché
        sono furbi ed ipocriti e le studiano tutte per
        smontare la logica teoria che le opere degli
        altri NON VANNO RUBATE, NE' CONDIVISE.Le opere degli altri, no, ma le proprie, sì. E tu stesso hai detto che se compri un dvd, diventa tuo. Quindi... chi compra il dvd, poi lo rippa e lo mette online, sta condividendo un suo film, non un film di altri.E chi scarica da lui, non lo sta rubando, sta ricevendo un regalo, perchè scarica con il pieno consenso di chi condivide.Chiaro?
    • Carlo scrive:
      Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
      Complimenti, Federico! Ma scrivere queste tue sacrosante cose qua dentro è come gridare nel deserto. Ma non perché non sono capaci di capire queste tue elementari osservazioni, ma perché sono furbi ed ipocriti e le studiano tutte per smontare la logica teoria che le opere degli altri NON VANNO RUBATE, NE' CONDIVISE. Ma, tranquillo, l'FBI si è mossa, la Gdf si è mossa. Questi furbacchioni qua le loro XXXXXXX le scrivono solo qua dentro, ma non si azzardano a scriverle e sottoscriverle con il loro nome e cognome alla GdF o alla Polizia Postale. Giuda, al loro posto, è un angelo!
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
        Tre post uguali? Ti si è incantato il disco?Sappiamo che tu sei solo capace di ripetere a pappagallo le stesse cose, ma adesso esageri.
    • becco scrive:
      Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
      Ti garantisco che chi pirata lo fa per interesse. Il link su rapidshare (ma non e' chiuso?) ce lo mette uno che ha aperto un forum con i banner pubblicitari, con un thead contenente il link. Se ci carica poco o niente si fa pochi spicci, mentre se pirata mezzo mondo si garantisce un lauto stipendio. Di solito alla base ci sono famiglie povere o disastrate, che non trovano un lavoro e si mettono a "rubare" il lavoro degli altri. E' quindi la trasposizione dello "zingaro" che ruba nelle case i vestiti per sopravvivere.
      • krane scrive:
        Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
        - Scritto da: becco
        Ti garantisco che chi pirata lo fa per interesse.Su quali basi lo garantisci ? Io vedo che il mulo e' pieno di roba che la gente condivide e non ha alcun banner.
        Il link su rapidshare (ma non e' chiuso?) ce lo
        mette uno che ha aperto un forum con i banner
        pubblicitari, con un thead contenente il link. Se
        ci carica poco o niente si fa pochi spicci,
        mentre se pirata mezzo mondo si garantisce un
        lauto stipendio.Quindi le major potrebbero tranquillamente offrire il loro catalogo (gia' ripagto abbondantemente al botteghino) e prendersi tutto questo "di piu".
        Di solito alla base ci sono famiglie povere
        o disastrate, che non trovano un lavoro
        e si mettono a "rubare" il lavoro degli
        altri. E' quindi la trasposizione dello
        "zingaro" che ruba nelle case i vestiti
        per sopravvivere.Famiglie povere e disastrate che non hanno un lavoro ma possiedono in PG, abbonamenti ADSL e affittano server con terabyte di spazio disco ? Interessante....Potresti indicarci su quali prove basi il tuo ragionamento ?
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
        - Scritto da: becco
        Ti garantisco che chi pirata lo fa per interesse.Ammettiamo pure che sia così: e allora? Se offre un servizio utile, va benissimo che ci guadagni sopra.
        Di solito alla base ci sono
        famiglie povere o disastrate,Perchè lo dici? Sei un esperto? Vieni da una famiglia povera e disastrata?
        che non trovano un
        lavoro e si mettono a "rubare" il lavoro degli
        altri. E' quindi la trasposizione dello "zingaro"
        che ruba nelle case i vestiti per
        sopravvivere.Non rubano nulla. Cosa avrebbero rubato?Per quanto ne so, non vanno certo a rubare i dischi dei film che condividono: li comprano, e poi li rippano e li mettono online.
    • kurdt scrive:
      Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
      - Scritto da: krane
      - Scritto da: Federico

      Sono un autore di ebook, che commercializzo

      online traendone un modesto ricavo mensile.

      Con un tale pessimo italiano ?Il suo italiano è perfetto, caprone. "Commercializzo" si riferisce a "Ebook". Al massimo si potrebbe sindacare sull'uso della virgola, ma non potrebbe certo farlo uno che non conosce la grammatica.
    • FinalCut scrive:
      Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
      - Scritto da: krane
      - Scritto da: Federico

      Sono un autore di ebook, che commercializzo

      online traendone un modesto ricavo mensile.

      Con un tale pessimo italiano ? <i
      Sono un autore di ebook, che commercializzo online (gli ebook) traendone un modesto ricavo mensile </i
      Anche io non ci vedo nulla di sbagliato come ti hanno già fatto notare. Tu però sei partito in pompa magna attaccandolo senza ritegno e finendo per fare una figura degna del peggiore Ugo Fantozzi della situazione...Vergognati, e dico solo per la prima frase che hai scritto, sorvolo per il resto....Se vuoi te li do io i numeri che li conosco... ad occhio e croce, venderà una quindicina di ebook al mese se gli va bene, diciamo che li vende a 10 farà si e no 150 al mese.--------------EDIT: Visto? avevo ragione...http://punto-informatico.it/b.aspx?i=3442883&m=3443815#p3443815--------------Io non scrivo libri, ma ritrovo nel suo post moltissime analogie con il mio lavoro (foto, cortometraggi, documentari, etc...) o con il lavoro di colleghi "App" e software.E per chi vuole fare musica in Italia la situazione è anche peggio.La pirateria è un crimine che mette alla fame i piccoli autori, quello che andrebbe combattuto sono le grandi major.A livello personale, trovo "tollerabile" la pirateria contro la multinazionale e immorale quella diretta contro la piccola società/autore. Perché nel primo caso eserciti una critica (illegale, ma vabbè) contro un sistema, nel secondo rubi il pane di bocca alla gente.Continuate a condividere e scaricare fregandovene... io dico che è giusto PAGARE un autore per il suo lavoro, se non vi entra in testa prima o poi vi entrarà in qulo. Dentro qualche tribunale.(apple)(linux)PS: Non ce l'ho con te, la mia è una critica a chi pensa che scaricare sia cose buona e giusta a prescindere!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 03 marzo 2012 20.05-----------------------------------------------------------
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!

        La pirateria è un crimine che mette alla fame i
        piccoli autori, quello che andrebbe combattuto
        sono le grandi
        major.
        È il modello basato sul copyright che si sta rivelando sempre meno adatto: attualmente sono solo le grandi majors che riescono a guadagnarci.Perciò ritengo che tocchi proprio ai piccoli autori (che sono quelli maggiormente interessati) trovare nuovi modelli.
        A livello personale, trovo "tollerabile" la
        pirateria contro la multinazionale e immorale
        quella diretta contro la piccola società/autore.
        Perché nel primo caso eserciti una critica
        (illegale, ma vabbè) contro un sistema, nel
        secondo rubi il pane di bocca alla
        gente.La grande multinazionale era un tempo una piccola società.Se vogliamo eliminarle dobbiamo anche impedire che qualcun altro cresca nello stesso modo.
        • FinalCut scrive:
          Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
          - Scritto da: uno qualsiasi

          La pirateria è un crimine che mette alla
          fame
          i

          piccoli autori, quello che andrebbe
          combattuto

          sono le grandi

          major.



          È il modello basato sul copyright che si sta
          rivelando sempre meno adatto: attualmente sono
          solo le grandi majors che riescono a
          guadagnarci.
          Perciò ritengo che tocchi proprio ai piccoli
          autori (che sono quelli maggiormente interessati)
          trovare nuovi
          modelli.Ok, allora proponi tu un modello...sono tutto orecchie... (apple)(linux)PS: il modello, " <i
          ci lavoro sei mesi, lo pubblico gratis e spero di vivere con l'elemosina della gente tramite donazioni </i
          " <b
          non è </b
          economicamente sostenibile se non hai un altro lavoro "vero" a sostenerti...
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!


            Ok, allora proponi tu un modello...sono tutto
            orecchie...L'avevo già proposto in diverse occasioni: l'autore pubblica solo il primo capitolo, in anteprima, e dice quanto vuole per il suo libro. Chi è interessato gli manda dei soldi. Quando la cifra viene raggiunta il libro viene pubblicato.


            (apple)(linux)

            PS: il modello, " <i
            ci lavoro sei mesi,
            lo pubblico gratis e spero di vivere con
            l'elemosina della gente tramite donazioni
            </i
            " <b
            non è </b

            economicamente sostenibile se non hai un altro
            lavoro "vero" a
            sostenerti...E cosa cambia dal sistema attuale? Neanche il sistema di vendita attuale è economicamente sostenibile: Federico ha detto chiaramente che anche lui ha un lavoro "vero" a sostenerlo, e che dal libro ricava 120 euro al mese; e tu lo sapevi, visto che con la tua stima ci sei andato abbastanza vicino (a meno che non sia stato tu a scrivere il post di Federico, per darti ragione da solo; ti sarebbe bastato sloggarti un attimo, del resto)
          • FinalCut scrive:
            Re: Io, autore di ebook, dico: finalmente!
            - Scritto da: uno qualsiasi
            L'avevo già proposto in diverse occasioni:
            l'autore pubblica solo il primo capitolo, in
            anteprima, e dice quanto vuole per il suo libro.
            Chi è interessato gli manda dei soldi. Quando la
            cifra viene raggiunta il libro viene
            pubblicato.Molti libri fanno sucXXXXX solo in con il passaparola dei lettori, un sistema come quello che proponi tu, anche se in teoria sembra una buona idea, in pratica finirebbe per far vendere solo ai pochi noti.
            E cosa cambia dal sistema attuale? Neanche il
            sistema di vendita attuale è economicamente
            sostenibile: Federico ha detto chiaramente che
            anche lui ha un lavoro "vero" a sostenerlo, e che
            dal libro ricava 120 euro al mese; e tu lo
            sapevi, visto che con la tua stima ci sei andato
            abbastanza vicino (a meno che non sia stato tu a
            scrivere il post di Federico, per darti ragione
            da solo; ti sarebbe bastato sloggarti un attimo,
            del
            resto)No, vedi il fatto è che io "so" quel dico e di cosa parlo, tutti gli altri qua dentro aprono la bocca e gli danno fiato...(apple)(linux)
  • il solito bene informato scrive:
    Ricapitolando...
    -Le biblioteche sono un covo di pirati-prestare un libro ad un amico mi rende un criminale
    • rem scrive:
      Re: Ricapitolando...
      Io penso che tutto derivi da una gestione malata del copyrigth. Il tuo ragionamento non è sbagliato, ma superficiale.Da un lato è giusto poter "condividere" il sapere, dall'altra bisogna mettersi d'accordo su cosa è "sapere".Trovo giusto che un autore possa voler guadagnare su un'opera prodotta, per il semplice motivo che è un incentivo alla creazione di nuove opere. Tuttavia la cosa deve essere limitata e il prezzo congruo.Il prezzo lo decide il mercato, se uno non vuole spendere nemmeno il giusto aspetterà la scadenza dei diritti per entrare in possesso di quell'opera.Io ritengo che 5-10 anni di copertura dei diritti sia una misura equa. Il che vorrebbe dire che tutte le opere prodotte piu' di 10 anni fa dovrebbero essere libere, per le altre o si aspetta o si paga.Scaricare "perchè ho il diritto di avere tutto gratis" non è libertà. come non è libertà usare la lotta alla pirateria per censurare. ma la verità come sempre sta nel mezzo.
      • il solito bene informato scrive:
        Re: Ricapitolando...
        - Scritto da: rem
        Io penso che tutto derivi da una gestione malata
        del copyrigth. Il tuo ragionamento non è
        sbagliato, ma
        superficiale.vuoi che sia ancora più superficiale? il copyright non dovrebbe esistere
        Da un lato è giusto poter "condividere" il
        sapere, dall'altra bisogna mettersi d'accordo su
        cosa è
        "sapere".
        Trovo giusto che un autore possa <s
        voler </s
        <b
        sperare di </b
        guadagnare
        su un'opera prodotta,corretto
        per il semplice motivo che
        è un incentivo alla creazione di nuove opere.non me ne può XXXXXXX di meno.
        Tuttavia la cosa deve essere limitata e il prezzo
        congruo.
        Il prezzo lo decide il mercato, se uno non vuole
        spendere nemmeno il giusto aspetterà la scadenza
        dei diritti per entrare in possesso di
        quell'opera.il prezzo devo deciderlo <b
        io </b
        , non il mercato.L'autore crea perché il suo messaggio si diffonda, quindi che io legga un suo libro, ascolti la sua musica o guardi un suo film è un <b
        favore reciproco </b
        : aiuto lui nella diffusione del suo pensiero (eventualmente) e mi arricchisco a livello culturale (eventualmente).Se sento che quest'opera merita, posso donare dei soldi all'autore.Agli autori non va bene? pazienza... l'umanità può sopravvivere anche senza le loro "opere".
        Scaricare "perchè ho il diritto di avere tutto
        gratis" non è libertà. come non è libertà usare
        la lotta alla pirateria per censurare. ma la
        verità come sempre sta nel
        mezzo.La verità è che vogliono colpire in tutti i modi un mezzo di diffusione culturale <i
        libero e capillare </i
        com'é internet, vogliono continuare ad avere il controllo sulla distribuzione convincendo tutti che loro sono l'unico mezzo per la diffusione della cultura, temendo la possibilità che un autore (specialmente musicisti e scrittori) potrebbero autopromuoversi ed autoprodursi senza intermediari.Perché sostengono che sia illegale ed immorale scaricare libri e non dicono la stessa cosa del prestare un libro ad un amico? Potrebbero mettere dei cartelloni nelle librerie "prestare un libro ad un amico è come rubare".
        • rem scrive:
          Re: Ricapitolando...
          discussione sterile se pensi di decidere TU cosa è giusto per il mondo... chiudo.
          • panda rossa scrive:
            Re: Ricapitolando...
            - Scritto da: rem
            discussione sterile se pensi di decidere TU cosa
            è giusto per il mondo...
            chiudo.Invece se pensi di deciderlo TU, va bene?
          • kurdt scrive:
            Re: Ricapitolando...
            Bravissimo, hai fatto l'unica cosa logica, evitare di rispondere, tanto non ascoltano. Fossero di persona almeno un calcio nel XXXX lo si potrebbe dare.
          • krane scrive:
            Re: Ricapitolando...
            - Scritto da: kurdt
            Bravissimo, hai fatto l'unica cosa logica,
            evitare di rispondere, tanto non ascoltano.Esatto, perche' non lo fai anche tu ?
          • kurdt scrive:
            Re: Ricapitolando...
            Oh, ma io lo faccio. Saranno passati sei mesi dall'ultima volta che ho risposto a qualcuno sull'argomento. Senza considerare il mio sito, dove però quelli che rispondono lo fanno in maniera più costruttiva.
  • Gennaro Esposito scrive:
    films
    ma ke ce ne imborta dei libbri. volio i films e le canzoni
    • ... scrive:
      Re: films
      ecciai raggione ciai
    • Carlo scrive:
      Re: films
      I film e le canzoni, per averli, DEVI PAGARLI.
      • Gennaro Esposito scrive:
        Re: films
        no vedi ke si puo avere anke sopra internet qua vengo e prendo i siti prima usavo umule ma era lento e volio tutto e ora
      • axl scrive:
        Re: films
        - Scritto da: Carlo
        I film e le canzoni, per averli, DEVI PAGARLIo li vedi in televisione e ascolti in radio..puoi anche registrarli.. ma assolutamente non puoi condividere la tua registrazione.. chissà perchè ?è questo il mio problema carlo, ti parlo non da trolletto, ma seriamente.. perchè mai io devo pagare un dvd trasmesso centinaia di volte in telvisione ? un film della disney per esempio.. lo pagherei per la custodia, cd bello etc.. ma se di tutto questo non me ne frega nulla, perchè pagare dopo che l'han fatto ieri sera sulla rai??... che diffenza fa tra scaricato e registrato?? non mi pare giusto...
        • Riketto scrive:
          Re: films
          - Scritto da: axl
          è questo il mio problema carlo, ti parlo non da
          trolletto, ma seriamente.. perchè mai io devo
          pagare un dvd trasmesso centinaia di volte in
          telvisione ? un film della disney per esempio..
          lo pagherei per la custodia, cd bello etc.. ma se
          di tutto questo non me ne frega nulla, perchè
          pagare dopo che l'han fatto ieri sera sulla
          rai??... che diffenza fa tra scaricato e
          registrato?? non mi pare
          giusto...io porto sempre ad esempio i films di Don Camillo, passati migliaia di volte per TV, e infallibilmente prima di ogni elezione. Tutti li conosciamo a memoria, ormai, ogni battuta, ogni inquadratura...ma in negozio si trovano a film singolo a prezzi spropositati (un paio di anni fa ho trovato, e lasciato li', il primo a SOLI 28...Non e' che un filino i prezzi sono altini?
        • Carlo scrive:
          Re: films
          Parlando seriamente, non si vede perché tu abbia l'obbligo o la smania di condividere musica o film o libri. E non capisco perché tu debba avere gratis un dvd della Dysney o qualsiasi altro dvd. Un conto è contestare i prezzi delle case e l'iva (ricordo che lo stato si "cucca" il 21% sui dvd e i cd, mentre per i libri il 4%, un altro è rubarli a mezzo web e poi condividerli o addirittura venderli (ci sono tanti farabuti che li vendono anche). Non si capisce. Altro ragionamento potrebbe farsi su altri beni CHE PAGHIAMO OGN MATTINA (gasolio auto, alimentari, pane, eccetera): perché non posso averli gratis e poi parte condividerli? Te lo dico o perché: perché il negoziante o il gestore ti core dietro, ti prende per il collo, ti prende prima a pedate nel XXXX e poi ti porta in caserma. Questa la realtà. Mica è diverso per film, musica e libri PER IL SOLO FATTO CHE SONO "RUBABILI" COMODAMENTE NELLA "PRIVACY" DI CASA. E' il concetto del rispeto della "roba degli altri" che manca. Ti faccio presente, infine, che tu citi i vecchi cartoni Disney, ma, come ben sai, gli scariconi RUBANO E CONDIVIDONO O VENDONO ANCHE ILLEGALMENTE I FILM NUOVI CHE ANCORA DEVONO ANDARE NELLE SALE CINEMATOGRAFICHE. Ma ora finalmente si sta prendendo coscienza di questo ladrocinio, e, come sempre avviene con il popolo ladro ignorante e con i farabutti ladri che fanno i miliardi con i siti illegali, CI VUOLE LA FORZA, CI VOGLIONO LE BASTONATE (MULTE E SEQUESTRI E GALERA), C'E' POCO DA FARE. Siamo solo all'inizio.
          • krane scrive:
            Re: films
            - Scritto da: Carlo
            Parlando seriamente, non si vede perché
            tu abbia l'obbligo o la smania di
            condividere musica o film o libri.Infatti non e' affatto un obbligo e' un piacere :)E' mio e ne faccio quello che voglio no ? A me fa piacere far ascoltare la musica che ascolto, prestare i miei libri ed i DVD pensa un po', l'ho sempre fatto anche con i fumetti prima.Se tu sei una persona antipatica che non vuole prestare le sue cose chissene, fai, cen'eran tanti a scuola che non ti prestavano la penna siamo sopravvissuti.
            E non capisco perché tu debba avere
            gratis un dvd della Dysney o qualsiasi
            altro dvd.Perche' mel'ha prestato il mio amichetto che sel'e' compraro, io in cambio gli ho prestato toy story che mi ero comprato tempo fa.
        • Carlo scrive:
          Re: films
          Parlando seriamente, non si vede perché tu abbia l'obbligo o la smania di condividere musica o film o libri. E non capisco perché tu debba avere gratis un dvd della Dysney o qualsiasi altro dvd. Un conto è contestare i prezzi delle case e l'iva (ricordo che lo stato si "cucca" il 21% sui dvd e i cd, mentre per i libri il 4%, un altro è rubarli a mezzo web e poi condividerli o addirittura venderli (ci sono tanti farabuti che li vendono anche). Non si capisce. Altro ragionamento potrebbe farsi su altri beni CHE PAGHIAMO OGN MATTINA (gasolio auto, alimentari, pane, eccetera): perché non posso averli gratis e poi parte condividerli? Te lo dico o perché: perché il negoziante o il gestore ti core dietro, ti prende per il collo, ti prende prima a pedate nel XXXX e poi ti porta in caserma. Questa la realtà. Mica è diverso per film, musica e libri PER IL SOLO FATTO CHE SONO "RUBABILI" COMODAMENTE NELLA "PRIVACY" DI CASA. E' il concetto del rispeto della "roba degli altri" che manca. Ti faccio presente, infine, che tu citi i vecchi cartoni Disney, ma, come ben sai, gli scariconi RUBANO E CONDIVIDONO O VENDONO ANCHE ILLEGALMENTE I FILM NUOVI CHE ANCORA DEVONO ANDARE NELLE SALE CINEMATOGRAFICHE. Ma ora finalmente si sta prendendo coscienza di questo ladrocinio, e, come sempre avviene con il popolo ladro ignorante e con i farabutti ladri che fanno i miliardi con i siti illegali, CI VUOLE LA FORZA, CI VOGLIONO LE BASTONATE (MULTE E SEQUESTRI E GALERA), C'E' POCO DA FARE. Siamo solo all'inizio.
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: films
        contenuto non disponibile
        • Carlo scrive:
          Re: films
          Una menzogna pagare i beni degli altri? Ah, buona questa. A te ci vorrebbe un ricovero coatto presso una scuola di nozioni elementari di economia (A TUE SPESE NATURALMENTE).
          • krane scrive:
            Re: films
            - Scritto da: Carlo
            Una menzogna pagare i beni degli altri? Ah, buona
            questa. A te ci vorrebbe un ricovero coatto
            presso una scuola di nozioni elementari di
            economia (A TUE SPESE NATURALMENTE).Guarda che ha ragione, se compri una sedia e' tua, la puoi rompere, vendere, bruciare.Se compri un DVD non e' tuo, hai acquistato una licenza d'uso.Ma come, proprio tu non sai queste cose ?
          • Carlo scrive:
            Re: films
            Eh no, caro signore, Se compro un cd o un dvd e lo pago e mi fanno lo scontrino, il supoporto è mio proprio perché l'ho pagato. Ma, ripeto, è mio solo e non posso condividerlo con altri attraverso la rete, ma stiamo scherzando?
          • krane scrive:
            Re: films
            - Scritto da: Carlo
            Eh no, caro signore, Se compro un cd o un dvd e
            lo pago e mi fanno lo scontrino, il supoporto è
            mio proprio perché l'ho pagato. Ma, ripeto, è mio
            solo e non posso condividerlo con altri
            attraverso la rete, ma stiamo scherzando ?Ma sei tu che stai scherzando ? Se il supporto e mio lo condivido con chi mi pare, prima lo prestavo ai vicini di casa e ora che la tecnologia me lo consente anche con chi trovo simpatico sui forum. Esattamente come faccio sedere chi mi pare sulla sedia che ho pagato.Questo e' quello che avviene nella realta' e nessuno e' obbligato a niente e da nessuno fa solo per il piacere di condividere.
          • shevathas scrive:
            Re: films

            Ma sei tu che stai scherzando ? Se il supporto e
            mio lo condivido con chi mi pare, prima lo
            prestavo ai vicini di casa e ora che la
            tecnologia me lo consente anche con chi trovo
            simpatico sui forum. Esattamente come faccio
            sedere chi mi pare sulla sedia che ho
            pagato.
            in realtà sulla rete non stai condividendo il supporto, ma l'informazione disaccorpata da quest'ultimo.
          • panda rossa scrive:
            Re: films
            - Scritto da: shevathas

            Ma sei tu che stai scherzando ? Se il
            supporto
            e

            mio lo condivido con chi mi pare, prima lo

            prestavo ai vicini di casa e ora che la

            tecnologia me lo consente anche con chi trovo

            simpatico sui forum. Esattamente come faccio

            sedere chi mi pare sulla sedia che ho

            pagato.



            in realtà sulla rete non stai condividendo il
            supporto, ma l'informazione disaccorpata da
            quest'ultimo.E le norme dovranno tener conto di questo risultato della tecnologia, e prendere atto che ognuno, con le informazioni presenti su un supporto di sua proprieta', puo' farci quello che vuole.Oppure scrivere "Vietato piovere" e uscire a fare multe ogni volta che piove.
          • shevathas scrive:
            Re: films


            E le norme dovranno tener conto di questo
            risultato della tecnologia, e prendere atto che
            ognuno, con le informazioni presenti su un
            supporto di sua proprieta', puo' farci quello che
            vuole.
            le norme mi sembra che siano abbastanza chiare nello stabilire quello che una persona può o non può farci con l'informazione contenuta in quel supporto.
            Oppure scrivere "Vietato piovere" e uscire a fare
            multe ogni volta che
            piove.quindi visto che posso andare a 160 Kmh non ha senso imporre un limite di 50 Kmh nel centro urbano ?
          • krane scrive:
            Re: films
            - Scritto da: shevathas

            E le norme dovranno tener conto di

            questo risultato della tecnologia, e

            prendere atto che ognuno, con le

            informazioni presenti su un supporto

            di sua proprieta', puo' farci quello

            che vuole.
            le norme mi sembra che siano abbastanza
            chiare nello stabilire quello che una
            persona può o non può farci con
            l'informazione contenuta in quel
            supporto.Sono veramente impressionato da quello che le norme stabiliscono io possa fare con il supporto che sta nella mia tasca; ma di piu': infatti secondo me per rilanciare l'industria spaziale invece di stare a spendere tanti soldi basterebbe fare una bella norma che diminuisca l'attrazione gravitazionale in corrispondenza con le basi di lancio, sai che risparmi sul carburante si potrebbero ottenere ?

            Oppure scrivere "Vietato piovere" e

            uscire a fare multe ogni volta che

            piove.
            quindi visto che posso andare a 160 Kmh
            non ha senso imporre un limite di 50 Kmh
            nel centro urbano ?Non ha senso illudersi che siccome c'e' il limite nessuno potra' superarlo.
          • shevathas scrive:
            Re: films

            Sono veramente impressionato da quello che le
            norme stabiliscono io possa fare con il supporto
            che sta nella mia tasca; e che dire delle norme che stabiliscono come debba o non debba passare i cavi elettrici dentro casa tua ? o i tubi del gas ?

            Non ha senso illudersi che siccome c'e' il limite
            nessuno potra'
            superarlo.nessuno ha mai sostenuto l'inutilità degli autovelox.
          • krane scrive:
            Re: films
            - Scritto da: shevathas

            Sono veramente impressionato da quello

            che le norme stabiliscono io possa fare

            con il supporto che sta nella mia tasca;
            e che dire delle norme che stabiliscono
            come debba o non debba passare i cavi
            elettrici dentro casa tua ? o i tubi
            del gas ?Che ci sia una norma non rende automatico che venga rispettata, si rispetta solo se rercepita utile dalla maggior parte della popolazione.

            Non ha senso illudersi che siccome

            c'e' il limite nessuno potra'

            superarlo.
            nessuno ha mai sostenuto l'inutilità
            degli autovelox.Ne' del passaparola che ti dice dove sono.
          • shevathas scrive:
            Re: films

            Che ci sia una norma non rende automatico che
            venga rispettata, si rispetta solo se rercepita
            utile dalla maggior parte della
            popolazione.
            vedi l'inutile norma sull'obbligo di cinture. Da quando le assicurazioni pagano meno i danni fisici in caso di incidenti molti ne hanno compreso l'utilità.

            Ne' del passaparola che ti dice dove sono.in quei tratti comunque rallentano.
          • krane scrive:
            Re: films
            - Scritto da: shevathas

            Che ci sia una norma non rende

            automatico che venga rispettata, si

            rispetta solo se rercepita utile

            dalla maggior parte della popolazione.
            vedi l'inutile norma sull'obbligo di cinture.
            Da quando le assicurazioni pagano meno i
            danni fisici in caso di incidenti molti ne
            hanno compreso l'utilità.Bene, quando ci saranno servizi legali simili a megavideo che offrano gli stessi prezzi e servizi e pochi DRM si comprendera' l'utilita' dello streaming, come vedi basta colpire il portafogli offrendo quello che la gente vuole.

            Ne' del passaparola che ti dice

            dove sono.
            in quei tratti comunque rallentano.Non ci passano.
          • shevathas scrive:
            Re: films

            Bene, quando ci saranno servizi legali simili a
            megavideo che offrano gli stessi prezzi e servizi
            e pochi DRM si comprendera' l'utilita' dello
            streaming, come vedi basta colpire il portafogli
            offrendo quello che la gente
            vuole.
            guarda nel commercio si scontrano sempre due voci:-
            quanto la gente vuole e quanto è disposta a pagare per averlo (base della domanda)-
            quanto mi costa produrre quello che la gente vuole e quanto posso ricavare (base dell'offerta).se il quanto posso ricavare è pari a zero semplicemente non ci sarà produzione ovvero la produzione sarà alquanto ridotta e limitata. Il che vuol dire ad esempio niente CD dei cantanti, al più si può recuperare qualche bootleg o qualche passaggio in radio con brani di canzone coperti dalla voce dello speaker. Bisogna scordarsi la musica registrata in studio con una postproduzione con tutti i crismi. Potresti sostituirla con qualche opera amatoriale di qualità decente ma, mediamente, un opera amatoriale è inferiore ad un opera professionale. O che sul mulo trovi i film presi con il cellulare o riversati dalla televisione. Fine dei DVD con contenuti extra, non conviene produrli. Al più possono essere usati per far trasmettere speciali e recuperare dalla pubblicità durante questi.


            Ne' del passaparola che ti dice


            dove sono.

            in quei tratti comunque rallentano.

            Non ci passano.talvolta mollare una statale per una mulattiera non è un azione accorta.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: films

            guarda nel commercio si scontrano sempre due voci:

            -
            quanto la gente vuole e quanto è disposta a
            pagare per averlo (base della
            domanda)
            -
            quanto mi costa produrre quello che la
            gente vuole e quanto posso ricavare (base
            dell'offerta).A chi fa le copie digitali, produrle non costa niente, quindi l'offerta diventa infinita (e, dal momento che chiunque può fare le copie, almeno quelle pirata, l'offerta tende sempre a infinito); e all'aumentare dell'offerta scende il prezzo, perciò è inevitabile che il prezzo di mercato tenda a zero.

            se il quanto posso ricavare è pari a zero
            semplicemente non ci sarà produzione ovvero la
            produzione sarà alquanto ridotta e limitata. Lo penso anche io. E penso che sia giusto così: gli editori dovrebbero fermare la produzione.
            Il
            che vuol dire ad esempio niente CD dei cantanti,Tanto non interessano più, lo vediamo dal calo delle vendite. Personalmente, non compro un cd da anni (l'ultimo l'avevo ancora pagato in lire), quindi non mi accorgerei nemmeno se smettessero di uscire.
            al più si può recuperare qualche bootleg o
            qualche passaggio in radio con brani di canzone
            coperti dalla voce dello speaker. Bisogna
            scordarsi la musica registrata in studio con una
            postproduzione con tutti i crismi.Pazienza, lo posso accettare. Mi accontenterò delle registrazioni live.
            Potresti
            sostituirla con qualche opera amatoriale di
            qualità decente ma, mediamente, un opera
            amatoriale è inferiore ad un opera professionale.Mediamente, non sempre. E la qualità delle opere professionali ultimamente è calata. Oltre tutto, se la produzione professionale si interrompesse, il confronto non si porrebbe nemmeno più.
            O che sul mulo trovi i film presi con il
            cellulare o riversati dalla televisione.I film riversati dalla televisione hanno una qualità ottima (basta registrarli con un pvr per il digitale terrestre).
            Fine dei
            DVD con contenuti extra, non conviene produrli.Ma chi li vuole? Non conviene produrli perchè nessuno li compra, e nessuno li compra perchè non interessano a nessuno.Se guardi i film piratati, nessuno ha i contenuti extra, e nessuno li va a cercare o si sforza di metterli online.Quindi, di nuovo: se non vuoi produrli, non farlo, non saremo certo noi a venirteli a chiedere.
            Al più possono essere usati per far trasmettere
            speciali e recuperare dalla pubblicità durante
            questi.O messi su youtube, per recuperare qualcosa con i click.Se cerchi i finali alternativi dei film, ad esempio, su youtube ci sono quasi tutti.
            talvolta mollare una statale per una mulattiera
            non è un azione
            accorta.Non potrai mai saperlo, a meno che non ci provi. Alle volte la mulattiera è una scorciatoia (e il pezzo di strada sterrato è molto corto)
          • shevathas scrive:
            Re: films

            A chi fa le copie digitali, produrle non costa
            niente, quindi l'offerta diventa infinita (e, dal
            momento che chiunque può fare le copie, almeno
            quelle pirata, l'offerta tende sempre a
            infinito); e all'aumentare dell'offerta scende il
            prezzo, perciò è inevitabile che il prezzo di
            mercato tenda a
            zero.
            bene, allora puoi farmi la copia della canzone vincitrice del festival di sanremo del 2015 ? o del prossimo inedito di freddy mercury :?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: films

            bene, allora puoi farmi la copia della canzone
            vincitrice del festival di sanremo del 2015 ? o
            del prossimo inedito di freddy mercury
            :?Potrei rifilarti qualunque cosa e dirti che lo è: tu non potresti in alcun modo dimostrare il contrario, se non hai l'originale per il confronto.Se ti mando il file mp3 di una pernacchia e ti dico che vincerà il festival del 2015, tu non potrai smentirmi fino ad allora (o forse mai, se a causa della pirateria il festival verrà cancellato). E quindi?
          • panda rossa scrive:
            Re: films
            - Scritto da: krane
            Dipende se la statale e' piena di sassi, curve,
            strettoie traffico, DRM, caselli che ti fanno
            pagare, polizia che ti chiede i documenti,
            blocchi regionali, nessuna
            garanzia.

            Mentre la mulattiera e' tutta dritta, diretta,
            senza DRM, perdite di tempo pubblicita', blocchi
            regionali.

            Beh... Fose qualcuno ancora si chiede perche' non
            entro nella statale
            ?Per il traffico?
          • krane scrive:
            Re: films
            - Scritto da: shevathas

            Ma sei tu che stai scherzando ? Se

            il supporto e mio lo condivido con

            chi mi pare, prima lo prestavo ai

            vicini di casa e ora che la

            tecnologia me lo consente anche con

            chi trovo simpatico sui forum.

            Esattamente come faccio sedere chi

            mi pare sulla sedia che ho pagato.
            in realtà sulla rete non stai
            condividendo il supporto, ma
            l'informazione disaccorpata da
            quest'ultimo.Ed oltre a condividere la mia sedia condivido anche il pezzo di pianeta su cui la sedia stessa poggia.
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: films
            Benissimo: allora, se io compro un dvd, e quello è MIO, io sono padrone di farne cosa voglio. E questo include farne delle copie e distribuirle a mezzo pianeta. Che è esattamente quello che fa chi mette i film online. Quindi, perchè te la prendi? Oltre tutto, se io scarico un film da loro, sono stati loro a cedermelo volontariamente, quindi di sicuro non l'ho rubato.Perciò tu non puoi permetterti di chiamare nessuno "ladro". Chiaro?
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: films
            - Scritto da: Carlo
            Una menzogna pagare i beni degli altri?Non c'è bisogno di pagare se il proprietario di quel bene me lo regala. E chi condivide un suo film fa proprio questo: lo regala. Quindi, non puoi dire che è rubato.
            Ah, buona
            questa. A te ci vorrebbe un ricovero coatto
            presso una scuola di nozioni elementari di
            economia (A TUE SPESE
            NATURALMENTE).Non ti sei nemmeno accorto che ti contraddici da solo.
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: films
            contenuto non disponibile
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: films
        - Scritto da: Carlo
        I film e le canzoni, per averli, DEVI PAGARLI.O duplicarli da chi li ha già. Se a te non va bene, poco importa, visto che non c'è bisogno di te per farlo.
      • Joe Tornado scrive:
        Re: films
        - Scritto da: Carlo
        I film e le canzoni, per averli, DEVI PAGARLI.Balle ... i film posso registrarli dalla TV, le canzoni dalle radio web !A compensazione di ciò, i videonoleggini devono sganciare diverse decine di euro per ogni singolo e squallido DVD :D :D :D :D :D
  • JosaFat scrive:
    Re: terrorismo
    beh, insomma, library.nu era davvero uno dei più noti...
  • Federico Pugnaloni scrive:
    battaglia inutile
    Esiste solo un modo per combattere in modo significativo la pirateria e Apple con iTunes e AppStore, in questi anni, ce lo ha insegnato con la musica e le app. Facilità di acXXXXX e acquisto one click, niente protezione DRM e prezzi ragionevoli.Non è ammissibile che un prodotto acquistato legalmente abbia più restrizioni di uno scaricato abusivamente.
    • ruppolo scrive:
      Re: battaglia inutile
      - Scritto da: Federico Pugnaloni
      Esiste solo un modo per combattere in modo
      significativo la pirateria e Apple con iTunes e
      AppStore, in questi anni, ce lo ha insegnato con
      la musica e le app. Facilità di acXXXXX e
      acquisto one click, niente protezione DRM e
      prezzi
      ragionevoli.Eppure le app le piratano ugualmente, segno che è un problema di cultura.Secondo me bisognerebbe associare la libertà da DRM e i prezzi molto bassi con delle leggi severe per chi continua a fare il furbo.
      Non è ammissibile che un prodotto acquistato
      legalmente abbia più restrizioni di uno scaricato
      abusivamente.Non solo è ammissibile, ma è naturale.
      • krane scrive:
        Re: battaglia inutile
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: Federico Pugnaloni

        Esiste solo un modo per combattere

        in modo significativo la pirateria

        e Apple con iTunes e AppStore, in

        questi anni, ce lo ha insegnato con

        la musica e le app. Facilità di

        acXXXXX e acquisto one click, niente

        protezione DRM e prezzi ragionevoli.
        Eppure le app le piratano ugualmente, segno
        che è un problema di cultura.Ma in che percentuali ? Hai dei numeri ?
        Secondo me bisognerebbe associare la libertà
        da DRM e i prezzi molto bassi con delle
        leggi severe per chi continua a fare il
        furbo.Qui scatta il problema della scalarita' delle pene, ovvero cercare di fare in modo che l'eventuale ladro non trovi conveniente uccidere come prima cosa, ad esempio se voglio derubare un appartamento la pena dev'essere inferiore se non ho usato violenza altrimenti e' meglio non rischiare di avere testimoni.

        Non è ammissibile che un prodotto

        acquistato legalmente abbia più

        restrizioni di uno scaricato

        abusivamente.
        Non solo è ammissibile, ma è naturale.Ed e' altrettanto naturale che la gente trovi giusto scambiarsi i progrmmi che danno meno fastidi quindi preferire quelli pirata per semplice comodita' di fruizione.
        • ruppolo scrive:
          Re: battaglia inutile
          - Scritto da: krane
          - Scritto da: ruppolo

          - Scritto da: Federico Pugnaloni


          Esiste solo un modo per combattere


          in modo significativo la pirateria


          e Apple con iTunes e AppStore, in


          questi anni, ce lo ha insegnato con


          la musica e le app. Facilità di


          acXXXXX e acquisto one click, niente


          protezione DRM e prezzi ragionevoli.


          Eppure le app le piratano ugualmente, segno

          che è un problema di cultura.

          Ma in che percentuali ? Hai dei numeri ?Si, ho dei numeri: la percentuale di dispositivi JB, circa il 10%.

          Secondo me bisognerebbe associare la libertà

          da DRM e i prezzi molto bassi con delle

          leggi severe per chi continua a fare il

          furbo.

          Qui scatta il problema della scalarita' delle
          pene, ovvero cercare di fare in modo che
          l'eventuale ladro non trovi conveniente uccidere
          come prima cosa, ad esempio se voglio derubare un
          appartamento la pena dev'essere inferiore se non
          ho usato violenza altrimenti e' meglio non
          rischiare di avere
          testimoni.Per i ladri un bel taglio della mano ci sta bene. Senza un giorno di galera.


          Non è ammissibile che un prodotto


          acquistato legalmente abbia più


          restrizioni di uno scaricato


          abusivamente.


          Non solo è ammissibile, ma è naturale.

          Ed e' altrettanto naturale che la gente trovi
          giusto scambiarsi i progrmmi che danno meno
          fastidi quindi preferire quelli pirata per
          semplice comodita' di
          fruizione."Naturale che la gente trovi giusto" per chi non ha più morale né rispetto per il prossimo.Del resto quale fastidio c'è nel tenersi i soldi di un portafogli trovato per strada? Solo il senso di onestà e giustizia fa decidere per tenerseli o darli a chi li ha persi. Rubare in banca è invece meno comodo, per questo quasi nessuno va a rubare in banca (e le banche non sono certo oasi di onestà e giustizia...)
          • krane scrive:
            Re: battaglia inutile
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: krane

            - Scritto da: ruppolo


            - Scritto da: Federico Pugnaloni



            Esiste solo un modo per combattere



            in modo significativo la pirateria



            e Apple con iTunes e AppStore, in



            questi anni, ce lo ha insegnato con



            la musica e le app. Facilità di



            acXXXXX e acquisto one click,
            niente



            protezione DRM e prezzi
            ragionevoli.


            Eppure le app le piratano ugualmente,
            segno


            che è un problema di cultura.



            Ma in che percentuali ? Hai dei numeri ?

            Si, ho dei numeri: la percentuale di dispositivi
            JB, circa il
            10%.MA E' POCHISSIMO te ne rendi conto ?Si piratano di piu' le borse di B&G attraverso le bancarelle...


            Secondo me bisognerebbe associare la
            libertà


            da DRM e i prezzi molto bassi con delle


            leggi severe per chi continua a fare il


            furbo.

            Qui scatta il problema della scalarita' delle

            pene, ovvero cercare di fare in modo che

            l'eventuale ladro non trovi conveniente
            uccidere

            come prima cosa, ad esempio se voglio
            derubare
            un

            appartamento la pena dev'essere inferiore se
            non

            ho usato violenza altrimenti e' meglio non

            rischiare di avere

            testimoni.

            Per i ladri un bel taglio della mano ci sta bene.
            Senza un giorno di galera.A quel punto conviene diventare assassini, eliminando ogni possibile testimone del furto o essere uccisi nel tentativo. Complimenti hai alzato il livello di uccisione delle persone oneste in questo modo.



            Non è ammissibile che un prodotto



            acquistato legalmente abbia più



            restrizioni di uno scaricato



            abusivamente.




            Non solo è ammissibile, ma è naturale.



            Ed e' altrettanto naturale che la gente trovi

            giusto scambiarsi i progrmmi che danno meno

            fastidi quindi preferire quelli pirata per

            semplice comodita' di

            fruizione.

            "Naturale che la gente trovi giusto" per chi non
            ha più morale né rispetto per il prossimo.Morale ? Ma se stiamo facendo massacri per il secondo, parliamo di morale in occidente ?
            Del resto quale fastidio c'è nel tenersi i soldi
            di un portafogli trovato per strada? Solo il
            senso di onestà e giustizia fa decidere per
            tenerseli o darli a chi li ha persi. Rubare in
            banca è invece meno comodo, per questo quasi
            nessuno va a rubare in banca (e le banche non
            sono certo oasi di onestà e giustizia...)Dicevi di "moralita" ??
      • Provocatore gratuito scrive:
        Re: battaglia inutile
        Quanto scrivi conferma la natura di "bene comune" dei contenuti.Ciò detto, non c'è alcun modo di farli tornare nuovamente scarsi in maniera artificiale, ne' per legge ne' con strumenti tipo il DRM.Di conseguenza, per guadagnare gli artisti dovranno comprendere che sarà necessario passare ad uno schema di distribuzione diretta dei loro contenuti, che saranno pagati solamente da chi vorrà farlo. Oppure passare ad un modello "mecenatesco", stile Kickstarter: chi è interessato alla produzione artistica potrà microfinanziare il prossimo contenuto.I fatti dimostrano che queste modalità funzionano, e molto bene.Peccato che non resti più spazio per le major, in questo quadro, ma hanno avuto molto, MOLTO più tempo di noi per accorgersene e correre ai ripari. Non l'hanno fatto: sic transeat gloria mundi.
        • shevathas scrive:
          Re: battaglia inutile

          Di conseguenza, per guadagnare gli artisti
          dovranno comprendere che sarà necessario passare
          ad uno schema di distribuzione diretta dei loro
          contenuti, che saranno pagati solamente da chi
          vorrà farlo. Oppure passare ad un modello
          "mecenatesco", stile Kickstarter: chi è
          interessato alla produzione artistica potrà
          microfinanziare il prossimo
          contenuto.
          chi ne soffrirà saranno le nicchie, a mio avviso. E gli artisti "scomodi" si guarderanno dall'offendere il mecenate
          I fatti dimostrano che queste modalità
          funzionano, e molto
          bene.
          attualmente sono nicchie.
          Peccato che non resti più spazio per le major, in
          questo quadro, ma hanno avuto molto, MOLTO più
          tempo di noi per accorgersene e correre ai
          ripari. Non l'hanno fatto: sic transeat gloria
          mundi.peggio, con questi sistemi le major controlleranno tutto o quasi. Chi fra gli emergenti potrebbe anticipare i soldini per registrare l'opera a livello professionale invece che amatoriale ? o per pagarsi una seria revisione dei testi e correzione delle bozze ? Il diritto d'autore come è oggi è sbagliato, ma l'abrogazione in toto farebbe tornare difilato al 1700 o giù di lì dove la cultura l'aveva chi poteva pagarsela.
          • Provocatore gratuito scrive:
            Re: battaglia inutile
            La diffusione di massa della cultura è nata con Gutemberg, non con la disciplina del copyright - che è invece il risultato del tentativo peraltro riuscito di conservare le rendite di posizione degli editori.E ancora una volta, il diritto d'autore non coincide con i diritti di riproduzione e distribuzione.Bene o male, la tecnologia cambia la civiltà, che va avanti comunque. E chi non si scansa resta travolto, come i maniscalchi o i fabbricanti di ghiaccio. Non c'è legge che tenga: prima o poi, senza un cambio di paradigma sarà travolta anch'essa, come è sempre sucXXXXX.
          • shevathas scrive:
            Re: battaglia inutile
            - Scritto da: Provocatore gratuito
            La diffusione di massa della cultura è nata con
            Gutemberg, non con la disciplina del copyright -
            che è invece il risultato del tentativo peraltro
            riuscito di conservare le rendite di posizione
            degli
            editori.
            certo perché ai tempi di gutemberg le masse sapevano leggere e scrivere ?
            Bene o male, la tecnologia cambia la civiltà, che
            va avanti comunque. E chi non si scansa resta
            travolto, come i maniscalchi o i fabbricanti di
            ghiaccio. Non c'è legge che tenga: prima o poi,
            senza un cambio di paradigma sarà travolta
            anch'essa, come è sempre
            sucXXXXX.una legge c'è: se costo produzione
            di guadagno atteso allora no produzione.
          • kurdt scrive:
            Re: battaglia inutile
            Perchè perdi tutto questo tempo a cercare di spiegare? Tanto si continuerà a risponderti che : 1) Il copyright = Male. Qualunque durata NON BUONA. 2) Una volta che si può copiare, si deve copiare, è per il bene dell'umanità XXXXX!La cultura universale! POI COPIANO NATALE A CORTINA.3)Gli autori dovrebbero andare avanti a donazioni volontarie, come le scimmiette, che guarda, ti lancio una nocciolina.4)Pagare per qualcosa che puoi avere gratis? ERRORE! è GRATIS XXXXX! LA CULTURA!5) E I BAMBINI ? NESSUNO HA PENSATO AI BAMBINI?Non puoi farcela contro un castello di XXXXXXX, lasciali perdere e ciao.
    • axl scrive:
      Re: battaglia inutile
      cosa senton le mie orecchie !!! appstore !!!!con i film sono carissimi !!!!film vecchissimi a 3,50 al noleggio... loro e i videotechini MAI piuttosto faccio sky..- Scritto da: Federico Pugnaloni
      Esiste solo un modo per combattere in modo
      significativo la pirateria e Apple con iTunes e
      AppStore, in questi anni, ce lo ha insegnato con
      la musica e le app. Facilità di acXXXXX e
      acquisto one click, niente protezione DRM e
      prezzi
      ragionevoli.

      Non è ammissibile che un prodotto acquistato
      legalmente abbia più restrizioni di uno scaricato
      abusivamente.
      • Joe Tornado scrive:
        Re: battaglia inutile
        Mi permetto di richiamare la tua attenzione sui canali gratuiti DVB-T, se disponibili nella tua zona, e sulle bancarelle che vendono DVD originali a 3,00 Euro (recentemente ho visto offerte 2 X 5,00 Euro) !
  • LiefLayer scrive:
    la notizia mi lascia perplesso
    sempre più attacchi da parte di questi anti-pirata ma... più attaccano la libertà del web più esso reagisce.La cultura deve essere pubblica e gratuita. Se un autore vuole guadagnare metta della pubblicità e condivida gratuitamente.Comunque mi sono stufato di sti blog che continuano a dire "sara la fine del download "illegale"?"RISPOSTA NO... FINCHE' CI SARA' GENTE COME ME CHE NON LO RITIENE ILLEGALE CONTINUERA' A RINASCERE ANCHE DA UNA PRIGIONE.dovreste supportare gli utenti dicendo le alternative e condividendo anche voi materiale non fare la morale.inoltre sono scrittore e vi assicuro che arriva talmente poco dalle case editrici che ne posso pure fare a meno preferisco condividere i miei libri gratis
    • beebox scrive:
      Re: la notizia mi lascia perplesso
      - Scritto da: LiefLayer
      sempre più attacchi da parte di questi
      anti-pirata ma... più attaccano la libertà del
      web più esso
      reagisce.Non solo, con più fanno così e con meno vendono, ma contenti loro ...
    • fracasso ubaldo scrive:
      Re: la notizia mi lascia perplesso
      della gente come te' la societa onesta e che lavora non sa' proprio cosa farsene . penso che le tue XXXXXXX puoi tenertele per te' .tu continua a scaricare ( se ci riesci ) .secondo te la gente che inventa le cose dovrebbe condividerle con te', perche' tu non vuoi pagare .certo che sei un bel tipo , ma che azzzz di lavoro fai ....con questa mentalita' ....
      • cicciobello scrive:
        Re: la notizia mi lascia perplesso
        - Scritto da: fracasso ubaldo
        della gente come te' la societa onesta e che
        lavora non sa' proprio cosa farsene . penso che
        le tue XXXXXXX puoi tenertele per te'
        .Per te non cambia molto, se la cultura è gratuita o no, tanto non ne usufruisci (non hai messo un solo accento nel posto giusto, tanto per dirne una)
        tu continua a scaricare ( se ci riesci ) .Ci riusciamo, vai tranquillo.
        secondo te la gente che inventa le cose dovrebbe
        condividerle con te', perche' tu non vuoi pagare
        .Se non le condivide a cosa serve che le abbia inventate?
        certo che sei un bel tipo , ma che azzzz di
        lavoro fai ....con questa mentalita'
        ....E tu, che lavoro fai?
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: la notizia mi lascia perplesso
        - Scritto da: fracasso ubaldo
        della gente come te' la societa onesta e che
        lavora non sa' proprio cosa farsene . penso che
        le tue XXXXXXX puoi tenertele per te'
        .
        tu continua a scaricare ( se ci riesci ) .Continueremo.
        secondo te la gente che inventa le cose dovrebbe
        condividerle con te', perche' tu non vuoi pagare
        .O non inventarle proprio.
      • LiefLayer scrive:
        Re: la notizia mi lascia perplesso
        Azienda di papà e mamma mi lucida le scarpe al mattino
    • ruppolo scrive:
      Re: la notizia mi lascia perplesso
      - Scritto da: LiefLayer
      sempre più attacchi da parte di questi
      anti-pirata ma... più attaccano la libertà del
      web più esso
      reagisce.Io vedo invece una reazione proprio dall'altra parte. I vari articoli in prima pagina su questo sito parlano tutti di criminali presi con le mani nel sacco, non di nuovi siti pirata.
      La cultura deve essere pubblica e gratuita.Dove sta scritto che deve essere gratuita? Non mi risulta che si vada a scuola gratis. Mi risultano invece enormi sacrifici di genitori per mantenere i figli alle università: tasse di iscrizione, libri, mezzi pubblici, mense, quando non addirittura affitti per alloggi nelle vicinanze degli atenei.Ma per tutti ci sono le biblioteche comunali, gratuite.O forse per cultura intendi l'album di Withney Houston o il film Mission: Impossible Protocollo Fantasma?Giusto per inquadrarti...
      Se un
      autore vuole guadagnare metta della pubblicità e
      condivida
      gratuitamente.Quindi decidi tu cosa deve fare lui?
      Comunque mi sono stufato di sti blog che
      continuano a dire "sara la fine del download
      "illegale"?"
      RISPOSTA NO... FINCHE' CI SARA' GENTE COME ME CHE
      NON LO RITIENE ILLEGALE CONTINUERA' A RINASCERE
      ANCHE DA UNA
      PRIGIONE.L'importante è che gente come te venga colpita dalla legge.
      dovreste supportare gli utenti dicendo le
      alternative e condividendo anche voi materiale
      non fare la
      morale.Quindi sei senza morale?
      inoltre sono scrittore e vi assicuro che arriva
      talmente poco dalle case editrici che ne posso
      pure fare a meno preferisco condividere i miei
      libri
      gratisTu preferisci? E dimmi una cosa, il "preferire" è una tua libertà esclusiva o anche gli altri essere umani hanno tale libertà? Qualcuno potrebbe preferire NON condividere le loro opere gratis, ci hai mai pensato?
      • schiatt scrive:
        Re: la notizia mi lascia perplesso
        ma quale preferisce.. la verità è che le sue XXXXXte non le legge nessuno..
      • ninjaverde scrive:
        Re: la notizia mi lascia perplesso


        Io vedo invece una reazione proprio dall'altra
        parte. I vari articoli in prima pagina su questo
        sito parlano tutti di criminali presi con le mani
        nel sacco, non di nuovi siti
        pirata.


        La cultura deve essere pubblica e gratuita.

        Dove sta scritto che deve essere gratuita? Non mi
        risulta che si vada a scuola gratis. Mi risultano
        invece enormi sacrifici di genitori per mantenere
        i figli alle università: tasse di iscrizione,
        libri, mezzi pubblici, mense, quando non
        addirittura affitti per alloggi nelle vicinanze
        degli
        atenei.

        Ma per tutti ci sono le biblioteche comunali,
        gratuite.La cultura DEVE essere gratuita, altrimenti le scuole pubbliche non avrebbero senso.Anche nel medioevo la cultura era gratuita: le università erano le scuole "universali" aperte a tutti.Soltanto che nel medioevo i testi in pergamena, ed anche più tardi quelli stampati costavano moltissimo, così chi studiava doveva spendere per libri costosissimi e anche per carta che inizialmente costava più della pergamena, e poi per chi si impegnava a dare insegnamenti. Ma queste sono SPESE VIVE non speculazioni. Anche le banche erano società non a scopo di lucro e ciò è stato fino a poco tempo fa.Ora anche le Banche sono società a scopo di lucro: non producono nulla ma speculano e questo ha determinato l'attuale crisi.Quindi la cultura è un SERVIZIO PUBBLICO e come tale deve essere gestito da società od organismi non a scopo di lucro, salvo ovviamente le spese vive: materiale e stipendi per i dipendenti.Quindi gli Editori hanno il diritto di guadagnare sui libri, poichè c'è un costo di fabbricazione ed un rischio imprenditoriale (se non li vendono).C'è un diritto degli autori che hanno speso il loro tempo ed ingegno per scriverli.Tolto questo l'opera in sè è cultura, quindi deve essere fruibile a tutti.Quindi il compenso agli autori ci deve essere e deve essere equo a seconda del valore di ciò che si crea. Gli Editori hanno il diritto di recuperare il denaro speso per produrre ed a un certo guadagno d'impresa.Per i costi di distribuzione dei testi e della rivendita.Ma se i testi che vanno in rete allora c'è solo il diritto di compenso all'autore ed ad un recupero di guadagno a chi ospita i files e li distribuisce. Gli Editori possono partecipare a tale distribuzione o meno:NON DEVONO ESERCITARE ALTRI DIRITTI POICHÈ LA CULTURA NON È DI LORO PROPRIETÀ.
        • shevathas scrive:
          Re: la notizia mi lascia perplesso

          La cultura DEVE essere gratuita, altrimenti le
          scuole pubbliche non avrebbero
          senso.hanno senso fino ad un certo punto. In primo luogo la scuola non è gratuita gratuita in quanto viene pagata dalla fiscalità generale, ergo chiunque, in base alle sue possibilità, contribuisce a pagarla.
          Anche nel medioevo la cultura era gratuita: le
          università erano le scuole "universali" aperte a
          tutti.in teoria. In pratica se non potevi mantenerti agli studi: contadini, pastori, piccoli artigiani, col cavolo che andavi all'università.Università sta per universalità delle materie trattate, non di certo universalità della popolazione.
          queste sono SPESE VIVE non speculazioni. Anche le
          banche erano società non a scopo di lucro e ciò è
          stato fino a poco tempo
          fa.ROTFL. La famiglia Medici di Firenze come si è arricchita ? speculando sui diversi tassi di cambio fra le monete in corso nei diversi stati.
          Quindi la cultura è un SERVIZIO PUBBLICO e come
          tale deve essere gestito da società od organismi
          non a scopo di lucro, salvo ovviamente le spese
          vive: materiale e stipendi per i
          dipendenti.quindi il ministero della PI dovrebbe pagare lo stipendio di Belen e Gigi D'Alessio ?
          • dont feed the troll/dovella scrive:
            Re: la notizia mi lascia perplesso
            - Scritto da: shevathas
            quindi il ministero della PI dovrebbe pagare lo
            stipendio di Belen e Gigi D'Alessio
            ?Sveglia bello li paghiamo già noi tra canone rai e ministero della cultura.Informati un po'.
          • ninjaverde scrive:
            Re: la notizia mi lascia perplesso

            in teoria. In pratica se non potevi mantenerti
            agli studi: contadini, pastori, piccoli
            artigiani, col cavolo che andavi
            all'università.
            Università sta per universalità delle materie
            trattate, non di certo universalità della
            popolazione.Ma stò parlando di spese VIVE ossia le spese necessarieallo studio.Non per niente istituzioni religiose se ne facevano carico, pur avendo il loro tornaconto...
            ROTFL. La famiglia Medici di Firenze come si è
            arricchita ? speculando sui diversi tassi di
            cambio fra le monete in corso nei diversi
            stati.Ma sicuramente di speculatori ce ne sono sempre stati.Per lo meno non erano la regola.

            quindi il ministero della PI dovrebbe pagare lo
            stipendio di Belen e Gigi D'Alessio
            ?Sì ma, non confondiamo la cultura con l'intrattenimento.Attualmente si cita come cultura anche film e musica di intrattenimento.Le due cose sono completamente diverse. Non è certo cultura la farfalla tatuata sullaXXXXX di Belen. Semmai c'è cultura nei documentari, seppure non tanto approfondita. Il resto è intrattenimento.La Rai fa intrattenimento ed eccezionalmente un pò di cultura. Ma non si può certo dire che la Rai faccia cultura se la fa solo eccezionalmente e per di più di scarsa qualitàPer questo non si giustifica un canone pagato come una tassa obbligatoria.E' semmai giustificato un canone facoltativo per chi ha voglia di vedersi i programmmi Rai poichè rappresentano intrattenimento.
          • shevathas scrive:
            Re: la notizia mi lascia perplesso

            Ma stò parlando di spese VIVE ossia le spese
            necessarie
            allo studio.puoi entrare nello specifico ?
            Non per niente istituzioni religiose se ne
            facevano carico, pur avendo il loro
            tornaconto...ovvero selezionare "alla fonte" quale dovrebbe essere "la cultura" da insegnare. Non esistono pasti gratis, e se qualcuno offre il pranzo conviene sempre chiedersi perché lo stia facendo.
            Ma sicuramente di speculatori ce ne sono sempre
            stati.
            Per lo meno non erano la regola.
            basta leggere un poco di storia dell'economia per vedere la falsità di tale tesi. In realtà affinché ci siano molti speculatori ci deve essere molta ricchezza distribuita, non ha senso speculare in una economia di mera sussistenza.
            Le due cose sono completamente diverse. Non è
            certo cultura la farfalla tatuata sullaXXXXX di
            Belen. Semmai c'è cultura nei documentari,
            seppure non tanto approfondita. Il resto è
            intrattenimento.
            La Rai fa intrattenimento ed eccezionalmente un
            pò di cultura. Ma non si può certo dire che la
            Rai faccia cultura se la fa solo eccezionalmente
            e per di più di scarsa
            qualità
            Per questo non si giustifica un canone pagato
            come una tassa
            obbligatoria.Guarda sul canone sono d'accordo, perché dovrei pagare obbligatoriamente la rai per avere le stesse cose (reality ed altro) che passa mediaset premium o sky, quando sono libero di non acquistare l'abbonamento a queste ultime due ?
          • ninjaverde scrive:
            Re: la notizia mi lascia perplesso
            - Scritto da: shevathas

            Ma stò parlando di spese VIVE ossia le spese

            necessarie

            allo studio.

            puoi entrare nello specifico ?Ma mi pare di averlo chiarito.Una società , fondazione o istituzione occhi chiamate ONLUS non hanno scopo di lucro: ossia chi le gestisce non deve "dovrebbe" guadagnare niente. Ovvio che se ci sono spese per realizzarne i fini queste andranno in qualche modo pagate, o da beneficenza o da interventi di sostegno di altre istituzioni. Esattamente come avviene nella scuola pubblica.O come avveniva nelle banche fino a non molto tempo fa, in cui certi creditori in difficoltà venivano aiutati (ovviamente persone meritevoli) e il surplus dei ricavi delle Banche venivano devoluti in beneficenza o per opere di utilità pubblica. Oggi siamo nel caos poichè le banche non sono più servizi pubblici, ma società a fine di lucro, e ci guadagnano solo i grandi speculatori in primis le Banche stesse.Tornando alla scuola, è ovvio che vi saranno anche scuole che mirano ad un fatturato o al limite ci possono anche essere scuole con diverse finalità, ma ciò non toglie che le scuole pubbliche abbiano la sola finalità di trasmettere cultura a tutti.E' anche ovvio che nel medioevo solo ricchi e benestanti potessero usufruire delle università e delle scuole poichè non vi era uno stato che le finanziasse, a parte le scuole ecclesiastiche, che normalmente potevano usufruire della beneficenza, ma ovviamente erano impostate per creare monaci o sacerdoti che rimanevano nell'istituzione ecclesiastica.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: la notizia mi lascia perplesso


        La cultura deve essere pubblica e gratuita.

        Dove sta scritto che deve essere gratuita?Nella Costituzione della Repubblica Italiana, guarda un po'.
        Non mi
        risulta che si vada a scuola gratis. <i
        Art. 34.La scuola è aperta a tutti.Listruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più altidegli studi.La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie edaltre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso. </i
        Dai, Ruppolo, stai infilando una figuraccia dietro l'altra. Non ti è bastata quella del referendum?
      • Funz scrive:
        Re: la notizia mi lascia perplesso
        - Scritto da: ruppolo
        - Scritto da: LiefLayer

        sempre più attacchi da parte di questi

        anti-pirata ma... più attaccano la libertà
        del

        web più esso

        reagisce.

        Io vedo invece una reazione proprio dall'altra
        parte. I vari articoli in prima pagina su questo
        sito parlano tutti di criminali presi con le mani
        nel sacco, non di nuovi siti
        pirata.


        La cultura deve essere pubblica e gratuita.

        Dove sta scritto che deve essere gratuita? Non mi
        risulta che si vada a scuola gratis. Mi risultano
        invece enormi sacrifici di genitori per mantenere
        i figli alle università: tasse di iscrizione,
        libri, mezzi pubblici, mense, quando non
        addirittura affitti per alloggi nelle vicinanze
        degli
        atenei.

        Ma per tutti ci sono le biblioteche comunali,
        gratuite.

        O forse per cultura intendi l'album di Withney
        Houston o il film Mission: Impossible Protocollo
        Fantasma?

        Giusto per inquadrarti...
        E poi non stupirti se tutti di scherniscono e ti disprezzano... vediamo benissimo che razza di persona schifosa sei.
    • rem scrive:
      Re: la notizia mi lascia perplesso
      è una tua scelta, come è una libera scelta pubblicare da soli su Amazon e diventare milionari... perchè mi vuoi negare quasta libertà?è sucXXXXX a una ragazza Americana...se trovo il link lo posto.
  • Bario 23 scrive:
    pagate, pagate
    http://www.tomshw.it/cont/news/chiavi-pubbliche-con-il-bug-pagamenti-online-a-rischio/35939/1.htmle fatevi anche derubare da qualche hacker che giustamente odia i vostri spacciatori
  • bah scrive:
    cos'erano quei siti...
    per gli scariconi intellettuali? aahhaha
  • freebit scrive:
    morto library.nu ne nasceranno altri
    morto library.nu ne nasceranno altri: così come intendono loro gli ebook, a parità di prezzo è preferibile il cartaceo sempre per il solito motivo che il costo dei drm e dei vari lucchetti li fanno ricadere sul costo del prodotto !
  • Luco, giudice di linea mancato scrive:
    Per un server che hanno chiuso...
    ... n'artro mijone già sta là![yt]iI6mc46lxFA[/yt]
    • krane scrive:
      Re: Per un server che hanno chiuso...
      - Scritto da: Luco, giudice di linea mancato
      ... n'artro mijone già sta là!
      [yt]iI6mc46lxFA[/yt]Grazie !!! Una ventata di musica vera in cuffia mentre qua mi stanno asciugando a far fare al mio pc da tramite per vedere sanremo in stream... Che brutta la vita con amici e/i parenti con la tv rotta ...
  • cognome scrive:
    Censurate tutto!
    Oh ma che cosa state facendo?Ho scritto che ci sono ebook che sono spazzatura come quelli sul SEO.Perchè SONO spazzatura.Volete per caso nascondere una realtà per avvalorarne un'altra?Avete cancellato tutto il thread.A voi il fascismo vi fa un baffo eh?...
    • iome scrive:
      Re: Censurate tutto!
      - Scritto da: cognome
      Oh ma che cosa state facendo?
      Ho scritto che ci sono ebook che sono spazzatura
      come quelli sul
      SEO.
      Perchè SONO spazzatura.
      Volete per caso nascondere una realtà per
      avvalorarne
      un'altra?

      Avete cancellato tutto il thread.
      A voi il fascismo vi fa un baffo eh?
      ...gli fa proprio un megasegone a due mani, altro che baffo.
      • cognome scrive:
        Re: Censurate tutto!
        - Scritto da: iome
        gli fa proprio un megasegone a due mani, altro
        che
        baffo.Io intendevo che sono peggio dei fascisti.Dei fascistoni su "marte"...Qui ancora possiamo andare dove XXXXX ci pare a leggere le notizie e commentare, almeno per ora.Da fastidio leggere pareri contrari che possano sXXXXXre la notizia eh?Ma pensa te.
  • prova123 scrive:
    Che bello!
    Agenda dell'FBI.Planning Anno 2012- Gennaio:- Pianificazione azioni antipirateria- Febbraio:Pirateria Film! EliminataPirateria Musica! EliminataPirateria Videogame! EliminataPirateria Ebook! Eliminata- Febbraio:- Tutti a dirigere il traffico! :D
  • Basta Pirateria scrive:
    Sull'orlo dell'abisso
    E alla fine eccoci sull'orlo dell'abisso: continuare a scaricare senza ritegno, fornire linfa vitale ai siti che lucrano (lucravano!) sul download di contenuti protetti, difendere a spada tratta le indifendibili posizioni del "tutto gratis", arrogarsi il diritto di rispondere ai soprusi delle major con comportamenti illeciti, a volte criminali, farsi scudo di battaglie ipocrite mascherate da disobbedienza civile... Ecco cosa ci sta portando all'ACTA ed alle altre contromisure anti-pirateria.Come è stato possibile? Colpa di chi non ha mai voluto accettare compromessi: " <i
    nessuna revisione del copyright! Il copyright va abolito punto e basta! </i
    "... Chi ha sostenuto queste argomentazioni, facendo (consapevolmente o meno) gli interessi criminali di chi con la pirateria si è arricchito (qualcuno ha detto Dotcom??), è il primo responsabile di questo giro di vite.Chi voleva solo condividere può inveire contro gli irriducibili del download. Se non si arriva ad un tavolo di trattativa è anche colpa di questi ultras del download.A disposizione per chiunque voglia rispondere (ma astenersi uno qualsiasi, panda rossa, tucumcari e dont feed the troll. Astenersi per favore: negli ultimi miei post nonostante questo disclamer siete stati i primi ad intervenire.)
    • krane scrive:
      Re: Sull'orlo dell'abisso
      - Scritto da: Basta Pirateria
      E alla fine eccoci sull'orlo dell'abisso:
      continuare a scaricare senza ritegno, fornire
      linfa vitale ai siti che lucrano (lucravano!) sul
      download di contenuti protetti, difendere a spada
      tratta le indifendibili posizioni del "tutto
      gratis", arrogarsi il diritto di rispondere ai
      soprusi delle major con comportamenti illeciti, a
      volte criminali, farsi scudo di battaglie
      ipocrite mascherate da disobbedienza civile...
      Ecco cosa ci sta portando all'ACTA ed alle altre
      contromisure anti-pirateria.Gia... Quando sarebbe consi' semplice per le mayor di turno trasoformare questi "lucri" di persone 3' in guadagni loro, senza contare che si arriva poi in assurdi come... Beh, lo racconto dopo, non anticipiamo :)
      Come è stato possibile? Colpa di chi non ha mai
      voluto accettare compromessi: " <i
      nessuna
      revisione del copyright! Il copyright va abolito
      punto e basta! </i
      "... Chi ha sostenuto
      queste argomentazioni, facendo (consapevolmente o
      meno) gli interessi criminali di chi con la
      pirateria si è arricchito (qualcuno ha detto
      Dotcom??), è il primo responsabile di questo giro
      di vite.Ecco, su questo punto non sono daccordo: intanto la rigidita' non parte da un lato solo, inoltre quando si negli usa nel 1978, si e' estesa la durata del copyright a cinquanta anni dalla morte dellautore o, nelleventualita' di opere realizzate da grandi corporation, come nel caso Topolino, a settantacinque anni dov'erano i pirati ?
      A disposizione per chiunque voglia rispondere (ma
      astenersi uno qualsiasi, panda rossa, tucumcari e
      dont feed the troll. Astenersi per favore: negli
      ultimi miei post nonostante questo disclamer
      siete stati i primi ad intervenire.)Visto che nell'elenco non compaio :) sono intervenuto :)Chi mi conosce un po' sa che io la sera tendenzialmente non posto su pi; ma stasera e' successa una cosa che mi ha portato a farlo: mi hanno parlato del balletto di apertura ieri di san remo e mi hanno incuriosito, al che son andato sul sito RAI per vedere se fosse gia' nell'archivio pubblico... Sai cosa mi son trovato ? Un bel banner con scritto: spiacenti ma non lo possiamo trasmettere perche' non abbiamo i diritti (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Ecco a cosa porta l'abuso di sostanze stupefacenti come il diritto d'autore (rotfl) per fortuna c'e' il tubo.... E non dico altro...
      • Basta Pirateria scrive:
        Re: Sull'orlo dell'abisso
        - Scritto da: krane[...]
        Gia... Quando sarebbe consi' semplice per le
        mayor di turno trasoformare questi "lucri" di
        persone 3' in guadagni loro, senza contare che si
        arriva poi in assurdi come... Beh, lo racconto
        dopo, non anticipiamo
        :)


        Come è stato possibile? Colpa di chi non ha
        mai

        voluto accettare compromessi: " <i

        nessuna

        revisione del copyright! Il copyright va
        abolito

        punto e basta! </i
        "... Chi ha
        sostenuto

        queste argomentazioni, facendo
        (consapevolmente
        o

        meno) gli interessi criminali di chi con la

        pirateria si è arricchito (qualcuno ha detto

        Dotcom??), è il primo responsabile di questo
        giro

        di vite.

        Ecco, su questo punto non sono daccordo: intanto
        la rigidita' non parte da un lato solo, inoltre
        quando si negli usa nel 1978, si e' estesa la
        durata del copyright a cinquanta anni dalla morte
        dellautore o, nelleventualita' di opere
        realizzate da grandi corporation, come nel caso
        Topolino, a settantacinque anni dov'erano i
        pirati
        ?Le attuali leggi sul copyright sono un abominio: su questo aspetto siamo perfettamente d'accordo. In altri post ho detto che (a mio modestissimo parere) tali diritti non dovrebbero durare in via esclusiva per più di 18 mesi ed in via generale non oltre i 5 anni.Non voglio dire che dall'altra parte ci sia "la ragione": sono stati commessi dei torti gravissimi, ma questo non è una scusa per comportarsi anche peggio! Occorre trovare un modus facendi che sia nel mezzo e che consenta un profondo cambiamento sia sociale che economico senza passare per gli abusi, sia in un senso che nell'altro.


        A disposizione per chiunque voglia
        rispondere
        (ma

        astenersi uno qualsiasi, panda rossa,
        tucumcari
        e

        dont feed the troll. Astenersi per favore:
        negli

        ultimi miei post nonostante questo disclamer

        siete stati i primi ad intervenire.)

        Visto che nell'elenco non compaio :) sono
        intervenuto
        :)Abbiamo modo di scambiare delle opinioni in passato e, se anche in disaccordo, ti sei sempre comportato in maniera più che civile ;)
        Chi mi conosce un po' sa che io la sera
        tendenzialmente non posto su pi; ma stasera e'
        successa una cosa che mi ha portato a farlo: mi
        hanno parlato del balletto di apertura ieri di
        san remo e mi hanno incuriosito, al che son
        andato sul sito RAI per vedere se fosse gia'
        nell'archivio pubblico... Sai cosa mi son trovato
        ? Un bel banner con scritto: spiacenti ma non lo
        possiamo trasmettere perche' non abbiamo i
        diritti
        (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)

        Ecco a cosa porta l'abuso di sostanze
        stupefacenti come il diritto d'autore (rotfl) per
        fortuna c'e' il tubo.... E non dico
        altro...E' stato anche l'abuso nel download e sopratutto nel lucrare da tale download, che ha portato a questo :( :(
        • iome scrive:
          Re: Sull'orlo dell'abisso
          - Scritto da: Basta Pirateria
          Le attuali leggi sul copyright sono un abominio:
          su questo aspetto siamo perfettamente d'accordo.
          In altri post ho detto che (a mio modestissimo
          parere) tali diritti non dovrebbero durare in via
          esclusiva per più di 18 mesi ed in via generale
          non oltre i 5 anni.ok, vai a picchettare sotto la siae/parlamento/etc cosi ti smetti di smarronarci su PI. Fa freddo? sei all'adiaccio e hai finito in thermos col caffe? non senti piu le dita delle mani? gambe intorpidite? di stai addormentando?"sale a 5 la conta delle vittime del gelo a Roma; clochard trovato morto assiderato in Piazza Montecitorio"ok, uno di meno: tu. antipatico come la XXXXX, accidenti!
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: Sull'orlo dell'abisso
            - Scritto da: iome
            - Scritto da: Basta Pirateria

            Le attuali leggi sul copyright sono un
            abominio:

            su questo aspetto siamo perfettamente
            d'accordo.

            In altri post ho detto che (a mio
            modestissimo

            parere) tali diritti non dovrebbero durare
            in
            via

            esclusiva per più di 18 mesi ed in via
            generale

            non oltre i 5 anni.

            ok, vai a picchettare sotto la
            siae/parlamento/etc cosi ti smetti di smarronarci
            su PI. Fa freddo? sei all'adiaccio e hai finito
            in thermos col caffe? non senti piu le dita delle
            mani? gambe intorpidite? di stai
            addormentando?

            "sale a 5 la conta delle vittime del gelo a Roma;
            clochard trovato morto assiderato in Piazza
            Montecitorio"

            ok, uno di meno: tu. antipatico come la XXXXX,
            accidenti!Ottima argomentazione.Non ti chiedo di più perché è chiaro che non sai fare di meglio.
          • tucumcari scrive:
            Re: Sull'orlo dell'abisso
            - Scritto da: Basta Pirateria
            - Scritto da: iome

            - Scritto da: Basta Pirateria


            Le attuali leggi sul copyright sono un

            abominio:


            su questo aspetto siamo perfettamente

            d'accordo.


            In altri post ho detto che (a mio

            modestissimo


            parere) tali diritti non dovrebbero
            durare

            in

            via


            esclusiva per più di 18 mesi ed in via

            generale


            non oltre i 5 anni.



            ok, vai a picchettare sotto la

            siae/parlamento/etc cosi ti smetti di
            smarronarci

            su PI. Fa freddo? sei all'adiaccio e hai
            finito

            in thermos col caffe? non senti piu le dita
            delle

            mani? gambe intorpidite? di stai

            addormentando?



            "sale a 5 la conta delle vittime del gelo a
            Roma;

            clochard trovato morto assiderato in Piazza

            Montecitorio"



            ok, uno di meno: tu. antipatico come la
            XXXXX,

            accidenti!

            Ottima argomentazione.Mi pare ottima infatti vai e dillo ai tuoi padroni!(rotfl)(rotfl)

            Non ti chiedo di più perché è chiaro che non sai
            fare di
            meglio.Io invece si...Mi sapresti dire perché....[img]http://c.punto-informatico.it/l/community/avatar/ac2f56a41965e7785ae8e20d0d6d49f6/Avatar.gif[/img]???E già che ci sono complimenti per l'avatar in effetti è ottimo per prenderti per i fondelli!(rotfl)(rotfl)
        • Nome e cognome scrive:
          Re: Sull'orlo dell'abisso
          - Scritto da: Basta Pirateria

          E' stato anche l'abuso nel download e sopratutto
          nel lucrare da tale download, che ha portato a
          questo :(
          :(Ignoranza a badilate
        • krane scrive:
          Re: Sull'orlo dell'abisso
          - Scritto da: Basta Pirateria
          - Scritto da: krane
          [...]
          Le attuali leggi sul copyright sono un abominio:
          su questo aspetto siamo perfettamente d'accordo.
          In altri post ho detto che (a mio modestissimo
          parere) tali diritti non dovrebbero durare in via
          esclusiva per più di 18 mesi ed in via generale
          non oltre i 5 anni.E siamo d'accordissimo, come siamo d'accordo che esistano ipotesi di modi alternativi in cui le mayor o i produttori possano continuare a guadagnare per finanziare film.Sai cosa mi ricorda questa situazione per andare in un'associazione completamente OT ?!? Il rapporto dell'osservatorio europeo delle droghe, che dopo anni di studi ha detto che non c'e' niente da fare: costa molto di piu' reprimere che ricostruire secondo regole nuove che funzionerebbero (ma forse non farebbero capo agli stessi boss)
          Non voglio dire che dall'altra parte ci sia "la
          ragione": sono stati commessi dei torti
          gravissimi, ma questo non è una scusa per
          comportarsi anche peggio! Occorre trovare un
          modus facendi che sia nel mezzo e che consenta un
          profondo cambiamento sia sociale che economico
          senza passare per gli abusi, sia in un senso che
          nell'altro.Mi fa un po' ridere l'uso di questa parola "abusi" relativamente allo scaricarci qualche canzonetta, quando per il petrolio bombardiamo allegramente, leggevo di alcuni pastorelli afgani mi sembra ammazzati proprio oggi perche' pascolavano in modo sospetto.Ridimensioniamo questi abusi, ridimensioniamo questo discorso dei "copyright" all'ammericana e non dimentichiamo che a parte noi europa ed usa al resto del mondo non e' che gli freghi piu' di tanto eh !!! Ridimensioniamoci !Ma rornado a quello che dicevi e' maggior "abuso" un singolo che scarica una canzonetta o un gioco perche' il bimbo frigna e la paga e' quello che e' o una corporazione che coscientemente infila un rootkit in milioni di pc o viola unilateralmente contratti ?
          ;):)
          E' stato anche l'abuso nel download e sopratutto
          nel lucrare da tale download, che ha portato a
          questo :(
          :(Su questo non saremo mai d'accordo, dimostrami che non sia stata invece l'avidita' delle mayor a mettere alle strette la gente, io di mio posso dimostrare che nei mari non c'e' mai stata pirateria se non per necessita' portata spesso dall'avidita'.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 15 febbraio 2012 23.40-----------------------------------------------------------
        • ziovax scrive:
          Re: Sull'orlo dell'abisso
          - Scritto da: Basta Pirateria
          Le attuali leggi sul copyright sono un abominio:
          su questo aspetto siamo perfettamente d'accordo.
          In altri post ho detto che (a mio modestissimo
          parere) tali diritti non dovrebbero durare in via
          esclusiva per più di 18 mesi ed in via generale
          non oltre i 5
          anni.Purtroppo non è così: le modifiche introdotte hanno solo aumentato la durata, e non hanno nemmeno mai ipotizzato di renderla ragionevole.
          Non voglio dire che dall'altra parte ci sia "la
          ragione": sono stati commessi dei torti
          gravissimi, ma questo non è una scusa per
          comportarsi anche peggio! Occorre trovare un
          modus facendi che sia nel mezzo e che consenta un
          profondo cambiamento sia sociale che economico
          senza passare per gli abusi, sia in un senso che
          nell'altro.Chi si comporta nel modo peggiore?Chi mi vende un epub, ammesso che lo abbia in catalogo, impaginato male, che posso leggere solo sul dispositivo che dicono loro, che ce lo posso passare solo da windows e sperare che non dia problemi, che non posso prestare, oppure uno che mi offre un epub ricavato dalla scansione con ocr, impaginato per bene, che non ha problematiche protezioni, che posso leggere dove voglio e anche stampare, e non mi chiede nulla in cambio?

          E' stato anche l'abuso nel download e sopratutto
          nel lucrare da tale download, che ha portato a
          questo :(
          :(Niente affatto: è ora che gli editori si mettano a vendere prodotti che la gente vuole, e smettere di propinarci XXXXX solo perché è l'unica che detiene il diritto di vederti una copia.itunes fa soldi a palate.
        • Osvy scrive:
          Re: Sull'orlo dell'abisso
          - Scritto da: Basta Pirateria
          Non voglio dire che dall'altra parte ci sia "la
          ragione": sono stati commessi dei torti
          gravissimi, ma questo non è una scusa per
          comportarsi anche peggio! Occorre trovare un
          modus facendi che sia nel mezzo e che consenta un
          profondo cambiamento sia sociale che economico
          senza passare per gli abusi, sia in un senso che
          nell'altro.Chi legge le cavolate che scrivo (e, peggio ancora, se le ricorda pure...) saprebbe che io sono "fermamente" contro l'illecito, in senso generale, dunque anche contro la pirateria.Detto questo (per cui la mia opinione è "validata" da come la penso..), non prendiamoci in giro: "dall'altra parte" non c'è alcuna intenzione di discutere... al punto che senza ritegno o vergogna la proposta è quella di prolungare il diritto di autore, altro che di accorciarlo.. e che paesi anche "illuminati" come gli USA... sono tra i promotori di questa iniziativa (ovvio, gli USA sono il posto dove i soldi puzzano meno che da tutte le altre parti...).Se gli autori/editori volessero dimostrare un minimo di volontà, sarebbero i primi a dire "vabbè, guardate, vi veniamo incontro: solo 20 anni"... e sarebbero anche parecchio furbi, perché farebbero una "concessione" a costo parecchio basso, visto che la maggior parte dei proventi ormai (anche film e libri sono moda, quindi si bruciano in brevissimo tempo) sono nei primi anni. ciao
          • schiatt scrive:
            Re: Sull'orlo dell'abisso
            se mi vendi un libo a 2 euro, e un film a 2,5, e una canzonetta a 0,7 .. per me il diritto d'autore te lo puoi tenere fino a 400 anni. Non è il diritto d'autore ad essere sbagliato, sono i prezzi assurdi dei prodotti artistici
    • ruppolo scrive:
      Re: Sull'orlo dell'abisso
      È stato proprio lo scaricare senza ritegno che ha scatenato tutte queste reazioni, dal equo compenso fino a questi raid, passando per HADOPI e compagnia briscola. A suo tempo dissi che continuare su questa linea provocherà reazioni sempre più forti. Beh, sta accadendo.
      • Sgabbio scrive:
        Re: Sull'orlo dell'abisso
        - Scritto da: ruppolo
        È stato proprio lo scaricare senza ritegno
        che ha scatenato tutte queste reazioni, dal equo
        compenso fino a questi raid, passando per HADOPI
        e compagnia briscola. A suo tempo dissi che
        continuare su questa linea provocherà reazioni
        sempre più forti. Beh, sta
        accadendo.(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • Basta Pirateria scrive:
        Re: Sull'orlo dell'abisso
        - Scritto da: ruppolo
        È stato proprio lo scaricare senza ritegno
        che ha scatenato tutte queste reazioni, dal equo
        compenso fino a questi raid, passando per HADOPI
        e compagnia briscola. A suo tempo dissi che
        continuare su questa linea provocherà reazioni
        sempre più forti. Beh, sta
        accadendo.Avevi (tristemente) ragione...
        • Sgabbio scrive:
          Re: Sull'orlo dell'abisso
          (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)- Scritto da: Basta Pirateria
          - Scritto da: ruppolo

          È stato proprio lo scaricare senza
          ritegno

          che ha scatenato tutte queste reazioni, dal
          equo

          compenso fino a questi raid, passando per
          HADOPI

          e compagnia briscola. A suo tempo dissi che

          continuare su questa linea provocherà
          reazioni

          sempre più forti. Beh, sta

          accadendo.

          Avevi (tristemente) ragione...
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: Sull'orlo dell'abisso
            - Scritto da: Sgabbio
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
            - Scritto da: Basta Pirateria

            - Scritto da: ruppolo


            È stato proprio lo scaricare senza

            ritegno


            che ha scatenato tutte queste reazioni, dal

            equo


            compenso fino a questi raid, passando per

            HADOPI


            e compagnia briscola. A suo tempo dissi che


            continuare su questa linea provocherà

            reazioni


            sempre più forti. Beh, sta


            accadendo.



            Avevi (tristemente) ragione...Sono due interventi di seguito che ridi e non scrivi nulla. Mi spieghi a quale scopo ti comporti così?
          • Sgabbio scrive:
            Re: Sull'orlo dell'abisso
            - Scritto da: Basta Pirateria
            - Scritto da: Sgabbio

            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)

            - Scritto da: Basta Pirateria


            - Scritto da: ruppolo



            È stato proprio lo scaricare
            senza


            ritegno



            che ha scatenato tutte queste
            reazioni,
            dal


            equo



            compenso fino a questi raid,
            passando
            per


            HADOPI



            e compagnia briscola. A suo tempo
            dissi
            che



            continuare su questa linea
            provocherà


            reazioni



            sempre più forti. Beh, sta



            accadendo.





            Avevi (tristemente) ragione...

            Sono due interventi di seguito che ridi e non
            scrivi nulla.

            Mi spieghi a quale scopo ti comporti così?rido per le argomentazioni campate in aria.
          • tucumcari scrive:
            Re: Sull'orlo dell'abisso
            - Scritto da: Basta Pirateria
            - Scritto da: Sgabbio

            (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)

            - Scritto da: Basta Pirateria


            - Scritto da: ruppolo



            È stato proprio lo scaricare
            senza


            ritegno



            che ha scatenato tutte queste
            reazioni,
            dal


            equo



            compenso fino a questi raid,
            passando
            per


            HADOPI



            e compagnia briscola. A suo tempo
            dissi
            che



            continuare su questa linea
            provocherà


            reazioni



            sempre più forti. Beh, sta



            accadendo.





            Avevi (tristemente) ragione...

            Sono due interventi di seguito che ridi e non
            scrivi nulla.

            Mi spieghi a quale scopo ti comporti così?non ci arrivi davvero?(rotfl)(rotfl)hai piazzato una fila di non sense che non possono altro che indurre ilarità o pietà....Vedi te...Ah ... sempre per restare in tema ...Sapresti mica spiegarci perché...[img]http://c.punto-informatico.it/l/community/avatar/ac2f56a41965e7785ae8e20d0d6d49f6/Avatar.gif[/img]???Tanto per saperlo eh?
        • ziovax scrive:
          Re: Sull'orlo dell'abisso
          - Scritto da: Basta Pirateria
          - Scritto da: ruppolo

          È stato proprio lo scaricare senza
          ritegno

          che ha scatenato tutte queste reazioni, dal
          equo

          compenso fino a questi raid, passando per
          HADOPI

          e compagnia briscola. A suo tempo dissi che

          continuare su questa linea provocherà
          reazioni

          sempre più forti. Beh, sta

          accadendo.

          Avevi (tristemente) ragione...Avevi, ed hai (tristemente) torto.L'equo compenso è stato introdotto dalla siae perché non aveva più i soldi nemmeno per autosostenersi, quindi ti fanno pagare una tassa sulle memorie di massa perché forse potrai farci una copia di un opera legalmente acquistata; compiere questi raid non scoraggia nemmeno un pirata, che va a procurarsi la roba altrove; HADOPI con la disconnessione forzata non è passata come legge, deve essere un giudice ad esaminare le prove e a sentenziare la disconnessione, inoltre non ha minimamente scalfito la pirateria francese che, anzi, è pure aumentata, cambiando mezzo.http://www.downloadblog.it/post/11989/hadopi-non-fa-paura-in-francia-diminuisce-il-p2p-ma-aumenta-la-pirateriaLe "reazioni sempre più forti" sono solo l'aumento della pirateria ed il peggioramento delle offerte degli aventi diritto.
          • kurdt scrive:
            Re: Sull'orlo dell'abisso

            Avevi, ed hai (tristemente) torto.
            L'equo compenso è stato introdotto dalla siae
            perché non aveva più i soldi nemmeno per
            autosostenersi, quindi ti fanno pagare una tassa
            sulle memorie di massa perché forse potrai farci
            una copia di un opera legalmente acquistata;
            compiere questi raid non scoraggia nemmeno un
            pirata, che va a procurarsi la roba altrove;
            HADOPI con la disconnessione forzata non è
            passata come legge, deve essere un giudice ad
            esaminare le prove e a sentenziare la
            disconnessione, inoltre non ha minimamente
            scalfito la pirateria francese che, anzi, è pure
            aumentata, cambiando
            mezzo.
            http://www.downloadblog.it/post/11989/hadopi-non-f

            Le "reazioni sempre più forti" sono solo
            l'aumento della pirateria ed il peggioramento
            delle offerte degli aventi
            diritto.Tu lo sai vero, che Hadopi non è ancora entrata in vigore? Lo sai vero che non è stata effettuata neppure una singola disconnessione? Tutto è ancora sulla carta, per vedere se funziona o no bisognerà aspettare l'entrata in vigore e la prima ondata di lettere e disconnessioni. Potremo discutere dei dati quando finirà la campagna elettorale francese e finalmente si decideranno a mettere in pratica la legge.
      • iome scrive:
        Re: Sull'orlo dell'abisso
        - Scritto da: ruppolo
        È stato proprio lo scaricare senza ritegno
        che ha scatenato tutte queste reazioni, dal equo
        compenso fino a questi raid, passando per HADOPI
        e compagnia briscola. ma certo! nel 1975 eravamo tutti li a fotocopiare Topolino, ecco perche' hanno praticamente raddoppiato la duratoa del copyright.A suo tempo dissi che
        continuare su questa linea provocherà reazioni
        sempre più forti. Beh, sta
        accadendo.intendi il passaggio alle darknet? eh si.
      • tucumcari scrive:
        Re: Sull'orlo dell'abisso
        - Scritto da: ruppolo
        È stato proprio lo scaricare senza ritegno
        che ha scatenato tutte queste reazioni, dal equo
        compenso fino a questi raid, passando per HADOPI
        e compagnia briscola. A suo tempo dissi che
        continuare su questa linea provocherà reazioni
        sempre più forti.E sempre più inutili!Che fanno solo aumentare il fenomeno con ogni mezzo.e si sta accadendo bisogna avere le fette di salame sugli occhi per non accorgersene!(rotfl)(rotfl)
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Sull'orlo dell'abisso
        Se non l'avessimo fatto, ci saremmo trovati a subire subito tutte le limitazioni di cui parli, quindi sarebbe stato peggio
      • ziovax scrive:
        Re: Sull'orlo dell'abisso
        - Scritto da: ruppolo
        È stato proprio lo scaricare senza ritegno
        che ha scatenato tutte queste reazioni, dal equo
        compenso fino a questi raid, passando per HADOPI
        e compagnia briscola. A suo tempo dissi che
        continuare su questa linea provocherà reazioni
        sempre più forti. Beh, sta
        accadendo.Peggio per loro: chiudendo qualche sitarello non elimineranno nemmeno un pirata, che andrà a scaricare da un'altra parte (e ci sarà sempre un'altro posto dove farlo), mentre con un buon modello di business (votato più alle esigenze del cliente), prezzi equi (eliminati dal costo di produzione e distribuzione di un supporto fisico, nonché di molti inutili intermediari) e senza tutte quelle sciocche e spesso dannose protezioni, potrebbero attirare qualche potenziale cliente dalla loro parte.itunes fa soldi a palate, non è un caso.
        • ruppolo scrive:
          Re: Sull'orlo dell'abisso
          - Scritto da: ziovax
          itunes fa soldi a palate, non è un caso.Quindi tu compri da iTunes?
          • ziovax scrive:
            Re: Sull'orlo dell'abisso
            - Scritto da: ruppolo
            - Scritto da: ziovax

            itunes fa soldi a palate, non è un caso.

            Quindi tu compri da iTunes?Non so che farmene della musica compressa male...L'unica cosa che si avvicina ad un'offerta accettabile è il pezzo di plastica detto CD... se proprio devo ripiego su quello, estraggo i dati e ci penso io.Fortuna che, oggi grazie alla pirateria, posso provare prima dell'acquisto.
      • bubba scrive:
        Re: Sull'orlo dell'abisso
        - Scritto da: ruppolo
        È stato proprio lo scaricare senza ritegno
        che ha scatenato tutte queste reazioni, dal equo
        compenso fino a questi raid, passando per HADOPI
        e compagnia briscola. A suo tempo dissi che
        continuare su questa linea provocherà reazioni
        sempre più forti. Beh, sta
        accadendo.ma quando mai? nel 1976 c'era forse "lo scaricamento selvaggio"?? eppure gli usa hanno nettamente peggiorato la legge sul copyright in quell'anno. E cosi' per i decenni a venire. Cerca di pensare, prima di scrivere, ogni tanto.
    • Guybrush scrive:
      Re: Sull'orlo dell'abisso
      - Scritto da: Basta Pirateria
      E alla fine eccoci sull'orlo dell'abisso:
      continuare a scaricare senza ritegno, fornire
      linfa vitale ai siti che lucrano (lucravano!) sul
      download di contenuti protetti, difendere a spada
      tratta le indifendibili posizioni del "tutto
      gratis", arrogarsi il diritto di rispondere ai
      soprusi delle major con comportamenti illeciti, a
      volte criminali, farsi scudo di battaglie
      ipocrite mascherate da disobbedienza civile...
      Ecco cosa ci sta portando all'ACTA ed alle altre
      contromisure
      anti-pirateria.

      Come è stato possibile? Colpa di chi non ha mai
      voluto accettare compromessi: " <i
      nessuna
      revisione del copyright! Il copyright va abolito
      punto e basta! </i
      "... Chi ha sostenuto
      queste argomentazioni, facendo (consapevolmente o
      meno) gli interessi criminali di chi con la
      pirateria si è arricchito (qualcuno ha detto
      Dotcom??), è il primo responsabile di questo giro
      di
      vite.

      Chi voleva solo condividere può inveire contro
      gli irriducibili del download. Se non si arriva
      ad un tavolo di trattativa è anche colpa di
      questi ultras del
      download.

      A disposizione per chiunque voglia rispondere (ma
      astenersi uno qualsiasi, panda rossa, tucumcari e
      dont feed the troll. Astenersi per favore: negli
      ultimi miei post nonostante questo disclamer
      siete stati i primi ad
      intervenire.)I testi sono disponibili sul mulo.In definitiva, trattandosi di testo, basta un buon compressore (rar, lha, zipx) e in 5 archivi da 1.4 GB circa ci sta tutto.Apri il mulo, se non ci credi.Personalmente continuo a preferire la carta e a pagare per i libri che mi piacciono/attirano. A tal proposito ricordo a tutti i lettori che liberliber.it è tutt'ora aperto e sempre disponibile.Senza editori in mezzo ai piedi a rompere i maroni.SalutiGT
    • iome scrive:
      Re: Sull'orlo dell'abisso
      - Scritto da: Basta Pirateria
      E alla fine eccoci sull'orlo dell'abisso:BLABLABLA
      A disposizione per chiunque voglia rispondere (ma
      astenersi uno qualsiasi, panda rossa, tucumcari e
      dont feed the troll. Astenersi per favore: negli
      ultimi miei post nonostante questo disclamer
      siete stati i primi ad
      intervenire.)perche' il tuo disclamber non e' sotto copyright e quindi non vale un XXXXX.PS: se tu scrivi un sacco di XXXXXXX, saranno pure loro liberi di scirverne altrettante, ti pare? ecche, puoi dire XXXXXXX solo tu? non e' giusto, dai!
      • Basta Pirateria scrive:
        Re: Sull'orlo dell'abisso
        - Scritto da: iome
        - Scritto da: Basta Pirateria

        E alla fine eccoci sull'orlo dell'abisso:

        BLABLABLASe questo è il tuo punto di vista ne prendo atto.


        A disposizione per chiunque voglia rispondere
        (ma

        astenersi uno qualsiasi, panda rossa, tucumcari
        e

        dont feed the troll. Astenersi per favore: negli

        ultimi miei post nonostante questo disclamer

        siete stati i primi ad

        intervenire.)

        perche' il tuo disclamber non e' sotto copyright
        e quindi non vale un
        XXXXX.E' un invito civile. Altre volte non è stato rispettato e me ne faccio una ragione: dopo tutto dimostra in modo eclatante la propensione dell'interlocutore a rispettare il diritto degli altri, oltre che il proprio...

        PS: se tu scrivi un sacco di XXXXXXX, Per me non lo sono: e se anche lo fossero le esprimo civilmente, senza dover essere scurrile come lo sei tu.
        saranno
        pure loro liberi di scirverne altrettante, ti
        pare? ecche, puoi dire XXXXXXX solo tu? non e'
        giusto,
        dai!Si sentano liberi (te compreso) di dirne quante ne desiderate. E' già una conquista che riconosciate che lo siano.
        • Pptron scrive:
          Re: Sull'orlo dell'abisso
          - Scritto da: Basta Pirateria


          A disposizione per chiunque voglia
          rispondere

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          astenersi uno qualsiasi, panda rossa,
          tucumcari

          e


          dont feed the troll. Astenersi per
          favore:
          negli


          ultimi miei post nonostante questo
          disclamer


          siete stati i primi ad


          intervenire.)



          perche' il tuo disclamber non e' sotto
          copyright

          e quindi non vale un

          XXXXX.

          E' un invito civile. Altre volte non è stato
          rispettato e me ne faccio una ragione: dopo tutto
          dimostra in modo eclatante la propensione
          dell'interlocutore a rispettare il diritto degli
          altri, oltre che il
          proprio...Ora sono questi poi ad essi si aggiungendo Tizio,Caio,Sempronio, dopotutto e chiaro che tu non voglia subire altre umiliazioni.
          • Basta Pirateria scrive:
            Re: Sull'orlo dell'abisso
            - Scritto da: Pptron
            - Scritto da: Basta Pirateria




            A disposizione per chiunque voglia

            rispondere


            (ma



            astenersi uno qualsiasi, panda
            rossa,

            tucumcari


            e



            dont feed the troll. Astenersi per

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            perche' il tuo disclamber non e' sotto

            copyright


            e quindi non vale un


            XXXXX.



            E' un invito civile. Altre volte non è stato

            rispettato e me ne faccio una ragione: dopo
            tutto

            dimostra in modo eclatante la propensione

            dell'interlocutore a rispettare il diritto
            degli

            altri, oltre che il

            proprio...
            Ora sono questi poi ad essi si aggiungendo
            Tizio,Caio,Sempronio, dopotutto e chiaro che tu
            non voglia subire altre
            umiliazioni.Si, fai bene, sfogati, butta fuori tutto.Vedrai che andrà tutto bene...
          • Pptron scrive:
            Re: Sull'orlo dell'abisso
            - Scritto da: Basta Pirateria
            Si, fai bene, sfogati, butta fuori tutto.
            Vedrai che andrà tutto bene...tutto qui mi aspettavo di meglio
          • tucumcari scrive:
            Re: Sull'orlo dell'abisso
            - Scritto da: Basta Pirateria
            - Scritto da: Pptron

            - Scritto da: Basta Pirateria






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            perche' il tuo disclamber non e'
            sotto


            copyright



            e quindi non vale un



            XXXXX.





            E' un invito civile. Altre volte non è
            stato


            rispettato e me ne faccio una ragione:
            dopo

            tutto


            dimostra in modo eclatante la
            propensione


            dell'interlocutore a rispettare il
            diritto

            degli


            altri, oltre che il


            proprio...

            Ora sono questi poi ad essi si aggiungendo

            Tizio,Caio,Sempronio, dopotutto e chiaro che
            tu

            non voglia subire altre

            umiliazioni.

            Si, fai bene, sfogati, butta fuori tutto.
            Vedrai che andrà tutto bene...A lui forse ma a te e ai tuoi padroni non solo andrà male (anzi peggio) va già malissimo adesso!Le cadreghe tremano i politici se la fanno sotto già 4 pesi europei hanno bloccato Acta e sopa non gode di ottima salute!Intanto il traffico download upload cresce in misura enorme tutti i giorni che passano!Andrà tutto bene si.... ma non per te e non per i tuoi padroni!e anche in questo forum non a caso l'unica spalla su cui puoi piangere è quella di ruppolo (e già questo dice tutto).a..... a momenti scordavo...Ma perché...[img]http://c.punto-informatico.it/l/community/avatar/ac2f56a41965e7785ae8e20d0d6d49f6/Avatar.gif[/img]?Ce lo puoi dire con parole tue?(rotfl)(rotfl)
          • ruppolo scrive:
            Re: Sull'orlo dell'abisso
            Anche verso la fine del '900, in America settentrionale imperava l'illegalità. Poi un po' sono finiti appesi, un po' arrostiti su una sedia, e il problema fu riportato a livelli accettabili.Voi continuate pure così...
          • Proibizioni smo scrive:
            Re: Sull'orlo dell'abisso
            http://it.wikipedia.org/wiki/Proibizionismo
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Sull'orlo dell'abisso
            - Scritto da: ruppolo
            Anche verso la fine del '900, in America
            settentrionale imperava l'illegalità.Cioè 10-20 anni fa? Non mi sembra che sia cambiato molto, da allora (se non in peggio)
        • cognome scrive:
          Re: Sull'orlo dell'abisso
          - Scritto da: Basta Pirateria[una marea di cagate]Quanto ti pagano quelli di PI per fiammare?co.co.co. ?fasulla partita IVA?a progetto ?a pecorina ?propendo per l'ultima.un troll a pagamento, ci mancava solo questaSempre piu ridicoli (rotfl)Ma forse patetici... :(
          • attonito scrive:
            Re: Sull'orlo dell'abisso
            - Scritto da: cognome
            - Scritto da: Basta Pirateria
            [una marea di cagate]

            Quanto ti pagano quelli di PI per fiammare?
            co.co.co. ?
            fasulla partita IVA?
            a progetto ?
            a pecorina ?

            propendo per l'ultima.
            un troll a pagamento, ci mancava solo questa

            Sempre piu ridicoli (rotfl)
            Ma forse patetici... :(fatti un giro sui suoi vecchi post: all'inizio partiva odioso e antipatico adesso si e' addolcito. tutta tattica, gli hanno detto di "rimodulare" gli interventi per apparire credibile e continuare a far fare post alla gente :)
    • cognome scrive:
      Re: Sull'orlo dell'abisso
      Ma va a XXXXXX.Ci sono i portali torrent su invito o a pagamento.I cialtroni come te non sono ammessi a priori.
    • Luco, giudice di linea mancato scrive:
      Re: Sull'orlo dell'abisso
      - Scritto da: Basta Pirateria
      Come è stato possibile? Colpa di chi non ha mai
      voluto accettare compromessi: " <i
      nessuna
      revisione del copyright! Il copyright va abolito
      punto e basta! </i
      "... Chi ha sostenuto
      queste argomentazioni, facendo (consapevolmente o
      meno) gli interessi criminali di chi con la
      pirateria si è arricchito (qualcuno ha detto
      Dotcom??), è il primo responsabile di questo giro
      di vite.E secondo te quali saranno le conseguenze di questo? Sentiamo (rotfl) (rotfl) (rotfl)Ti anticipo già che se la tua risposta fosse "la gente adesso comprerà le copie originali" è la risposta sbagliata... ma se vuoi davvero crederci fai pure, tanto la storia ti dà già torto e continuerà a darti torto...
    • tucumcari scrive:
      Re: Sull'orlo dell'abisso
      - Scritto da: Basta Pirateria
      E alla fine eccoci sull'orlo dell'abisso:Che tu sia "sull'orlo dell'abisso" pare piuttosto evidente a tutti ormai!
      continuare a scaricare senza ritegno, fornire
      linfa vitale ai siti che lucrano (lucravano!) sul
      download di contenuti protetti, difendere a spada
      tratta le indifendibili posizioni del "tutto
      gratis", arrogarsi il diritto di rispondere ai
      soprusi delle major con comportamenti illeciti, a
      volte criminali, farsi scudo di battaglie
      ipocrite mascherate da disobbedienza civile...
      Ecco cosa ci sta portando all'ACTA ed alle altre
      contromisureTotalmente inefficaciCome da anni a questa parte....
      anti-pirateria.Anti che?Hai presente la Somalia?

      Come è stato possibile? Colpa di chi non ha mai
      voluto accettare compromessi: " <i
      nessuna
      revisione del copyright! Il copyright va abolito
      punto e basta! </i
      "... Chi ha sostenuto
      queste argomentazioni, facendo (consapevolmente o
      meno) gli interessi criminali di chi con la
      pirateria si è arricchito (qualcuno ha detto
      Dotcom??), è il primo responsabile di questo giro
      di
      vite.Dotcom?Cioè Ladro è ladro ma un pochino meno dei tuoi padroni.Che c'è ti sei abituato troppo alla esclusiva? :DTi hanno detto i tuoi padroni che i soli ladri devono essere loro?

      Chi voleva solo condividere può inveire contro
      gli irriducibili del download. Se non si arriva
      ad un tavolo di trattativa è anche colpa di
      questi ultras del
      download.Di ultras mi pare che ce ne siano a iosa dalle tue parti il solo problema è che ogni cosa che pensano (e hanno pensato) finisce col fatto che non funziona.Vogliamo fare un elenchino?DRM?DVD ?Blue ray?3 strike Hadopi?Le botte in fronte prese da RIAA?Posso continuare fino a domattina!Purtroppo per te domani è un altro giorno sulla rete e sarà un giorno pieno di centinaia di milioni di download upload scambi e quanto altro.A prescindere da tutto e da tutti.Se ancora non lo hai capito hai urgente bisogno di una iniezione di puro realismo! :D

      A disposizione per chiunque voglia rispondere (ma
      astenersi uno qualsiasi, panda rossa, tucumcari e
      dont feed the troll. Astenersi per favore: negli
      ultimi miei post nonostante questo disclamer
      siete stati i primi ad
      intervenire.)Ma astieniti tu piuttosto!Pensi di potere dettare legge e a chi?Son finite le vacche grasse!Mo... sono razzi amari! :D
    • SOFJEL scrive:
      Re: Sull'orlo dell'abisso
      Sarai mica un videotechino affumicato e fallito con i funzionari dell'Equitalia intenti a sequestrarti tutti di DVD in videoteca?
    • ziovax scrive:
      Re: Sull'orlo dell'abisso
      - Scritto da: Basta Pirateria
      E alla fine eccoci sull'orlo dell'abisso:Sull'orlo dell'abisso ci si trova solo chi non è capace di vendere quello che ti dovrebbe vendere.
      continuare a scaricare senza ritegno, fornire
      linfa vitale ai siti che lucrano (lucravano!) sul
      download di contenuti protetti, dovrebbero farlo solo gli aventi diritto, visto che sono contenuti protetti da loro... mi chiedo: come mai non lo fanno?Non mi pare così difficile mettere su un sito con una buona offerta, banner pubblicitari ed abbonamenti premium e "tirarci su" un 8 milioni... c'è chi c'é riuscito e loro, con i loro potenti mezzi, non ce la fanno?o non lo vogliono fare? o vogliono per forza costringerti a comprare la loro XXXXX?
      difendere a spada
      tratta le indifendibili posizioni del "tutto
      gratis", Anche col tutto gratis si può guadagnare: questi di comeXXXXXsichiamano.nu hanno fatto 8 milioni...C'è chi è disposto a pagare un abbonamento premium a quanto pare... e anche degli sponsor a mettere la loro pubblicità su un sito che ha una buona offerta e di conseguenza molte visite...
      arrogarsi il diritto di rispondere ai
      soprusi delle major con comportamenti illeciti, a
      volte criminali, farsi scudo di battaglie
      ipocrite mascherate da disobbedienza civile...Nessuna battaglia ipocrita mascherata da disobbedienza civile: io scarico da siti alternativi perché mi danno un'offerta migliore: di cerchi di plastica, ebook con DRM e musica compressa non so che farmene.Ah, pure le loro licenze di ascolto e visione possono mettersele in quel posto.
      Ecco cosa ci sta portando all'ACTA ed alle altre
      contromisure
      anti-pirateria.Ad un aumento della pirateria.
      Come è stato possibile? Colpa di chi non ha mai
      voluto accettare compromessi: " <i
      nessuna
      revisione del copyright! Bhé, le revisioni che ho visto finora non sono mai andate a favore dei clienti.
      Il copyright va abolito
      punto e basta! </i
      "... Questo tipo di copyright sì, va abolito: si revisiona solo ciò che funziona ed è imperfetto, una cosa che non funziona si sostituisce.
      Chi ha sostenuto
      queste argomentazioni, facendo (consapevolmente o
      meno) gli interessi criminali di chi con la
      pirateria si è arricchito (qualcuno ha detto
      Dotcom??), Se l'offerta e fatiscente ed in molti casi assente, è normale che si diffonda un mercato nero. Più questo si diffonde, maggiore è l'evidenza del fallimento dell'attuale struttura legale o, meglio, legalizzata.
      è il primo responsabile di questo giro
      di
      vite.Ma qual'è questo giro di vite? Attualmente, io vedo solo che posso ottenere un'offerta migliore e chi, invece, potrebbe darmela ancora migliore e non lo fa.
      Chi voleva solo condividere può inveire contro
      gli irriducibili del download. A me sembra che se la prendono molto di più con chi condivide, in fondo chi ha solo scaricato può al massimo risarcire di quanto ha usufruito, mentre chi condivide dovrebbe risarcire per tutte le copie diffuse.Oh, non lo dico io eh... è la loro tesi.
      Se non si arriva
      ad un tavolo di trattativa è anche colpa di
      questi ultras del
      download.Quale tavolo di trattativa esiste?Fino ad ora si può solo esaminare l'offerta ed, eventualmente, rifiutarla.Di tutte le proteste sulla durata del copyright, sulla protezione con DRM, sulla scarsa disponibilità delle opere meno recenti, sui prezzi alti, sui balzelli inapplicabili ma che vengono comunque applicati, etc. non mi pare che gliene sia fregato mai niente a nessuno... se non, ma solo in parte, a qualcuno che poi ha avuto un sucXXXXX strepitoso.
      A disposizione per chiunque voglia rispondere (ma
      astenersi uno qualsiasi, panda rossa, tucumcari e
      dont feed the troll. Astenersi per favore: negli
      ultimi miei post nonostante questo disclamer
      siete stati i primi ad
      intervenire.)Sempre disponibile al confronto, se vorrai.
    • Zero Tolerance scrive:
      Re: Sull'orlo dell'abisso
      - Scritto da: Basta Pirateria
      E alla fine eccoci sull'orlo dell'abisso:
      continuare a scaricare senza ritegno, fornire
      linfa vitale ai siti che lucrano (lucravano!) sul
      download di contenuti protetti, difendere a spada
      tratta le indifendibili posizioni del "tutto
      gratis", arrogarsi il diritto di rispondere ai
      soprusi delle major con comportamenti illeciti, a
      volte criminali, farsi scudo di battaglie
      ipocrite mascherate da disobbedienza civile...
      Ecco cosa ci sta portando all'ACTA ed alle altre
      contromisure
      anti-pirateria.
      Sei davvero un poveretto. Pensi che chiudendo internet, uccidendo la libertà, tu e i tuoi compari della SIAE (si, perchè ho quasi la certezza che tu lavori in SIAE) ve la passerete meglio? Sei davvero sicuro che adesso tutti correranno in libreria a comprare centinaia di libri o film o videogames?Mi piacerebbe lasciarti con questa illusione ma non penso che riusciresti a capire....

      Chi voleva solo condividere può inveire contro
      gli irriducibili del download. Se non si arriva
      ad un tavolo di trattativa è anche colpa di
      questi ultras del
      download.
      Vuoi un tavolo di trattative? Benissimo comincia a chiudere la SIAE, a riformulare in toto il diritto d'autore e forse comincerò a ridarti il saluto...
      A disposizione per chiunque voglia rispondere (ma
      astenersi uno qualsiasi, panda rossa, tucumcari e
      dont feed the troll. Astenersi per favore: negli
      ultimi miei post nonostante questo disclamer
      siete stati i primi ad
      intervenire.)Anch'io sono a disposizione per sentire le tue tesi ma ti ricordo una cosa: Un libro scaricato in meno non vuol dire uno libro venduto in più in libreria.....
    • Provocatore gratuito scrive:
      Re: Sull'orlo dell'abisso
      Risposta seria? Eccola:Why content is a public goodhttp://www.antipope.org/charlie/blog-static/2010/04/why-content-is-a-public-good.html
    • dont feed the troll/dovella scrive:
      Re: Sull'orlo dell'abisso
      - Scritto da: Basta Pirateria
      A disposizione per chiunque voglia rispondere (ma
      astenersi uno qualsiasi, panda rossa, tucumcari e
      dont feed the troll. Astenersi per favore: negli
      ultimi miei post nonostante questo disclamer
      siete stati i primi ad
      intervenire.)Ora mi fa piacere essere nell'elenco di quelli che ti hanno fatto la bua, e mi fa piacere che tu ammetta che a chi fa parte di quell'elenco non sei capace di rispondere, ma fammi capire na cosa, se tu pubblichi un intervento, su cosa basi la tua pretesa che qualcuno no nrisponda?Se non vuoi che risponda fa una bella cosa, non intervenire. Non ti vengo a cercare a casa, sta tranquillo.
      • Basta Pirateria scrive:
        Re: Sull'orlo dell'abisso
        - Scritto da: dont feed the troll/dovella
        - Scritto da: Basta Pirateria


        A disposizione per chiunque voglia
        rispondere
        (ma

        astenersi uno qualsiasi, panda rossa,
        tucumcari
        e

        dont feed the troll. Astenersi per favore:
        negli

        ultimi miei post nonostante questo disclamer

        siete stati i primi ad

        intervenire.)

        Ora mi fa piacere essere nell'elenco di quelli
        che ti hanno fatto la bua, e mi fa piacere che tu
        ammetta che a chi fa parte di quell'elenco non
        sei capace di rispondere, ma fammi capire na
        cosa, se tu pubblichi un intervento, su cosa basi
        la tua pretesa che qualcuno no
        nrisponda?
        Se non vuoi che risponda fa una bella cosa, non
        intervenire. Non ti vengo a cercare a casa, sta
        tranquillo.Lo scopo è evitare risposte (inutili) come questa.
        • dont feed the troll/dovella scrive:
          Re: Sull'orlo dell'abisso
          - Scritto da: Basta Pirateria

          Lo scopo è evitare risposte (inutili) come questa.Bastava non scrivere quel ridicolo disclaimer.
  • Gennarino B scrive:
    quindi adesso senza pirateria
    Abbasseranno l'iva dal 21 al 4 e non costeranno piu' come la controparte cartacea? No perché non vedo altri modi per lo sviluppo del settore....se dopo credono di tirare a campare come ora beh si accomodino...gli italioti leggeranno ancor di meno
    • ziovax scrive:
      Re: quindi adesso senza pirateria
      - Scritto da: Gennarino B
      Abbasseranno l'iva dal 21 al 4 e non costeranno
      piu' come la controparte cartacea? No perché non
      vedo altri modi per lo sviluppo del settore....se
      dopo credono di tirare a campare come ora beh si
      accomodino...gli italioti leggeranno ancor di
      menoSolo togliere il DRM sarebbe un grande passo avanti.
  • carobeppe scrive:
    Sono proprio contento!
    Megavideo, megaupload, ora anche questi... che li chiudano tutti! Son proprio contento! L'utente medio riscoprirà la magia del peer to peer e della condivisione! Su internet bisogna decentrare le risorse, non concentrarle in pochi e potenti snodi. Perché se mai dovessero chiudere colossi come facebook e twitter gli utenti non saprebbero nemmeno più cosa significa navigare nel resto della rete!
    • collione scrive:
      Re: Sono proprio contento!
      - Scritto da: carobeppe
      e potenti snodi. Perché se mai dovessero chiudere
      colossi come facebook e twitter gli utenti non
      saprebbero nemmeno più cosa significa navigare
      nel resto della
      rete!e così si realizzerebbe il sogno di molti di noi, ovvero eliminare l'immondizia dalla rete e ritornare all'Internet con la I maiuscola :D
    • Joe Tornado scrive:
      Re: Sono proprio contento!
      Condivido l'opinione : tanto di guadagnato per chi, come me, dei servizi offerti da quei siti non aveva mai fatto uso. Questi ultimi, poi, non li avevo mai sentiti nominare !
  • Shu scrive:
    Una domanda...
    ... ma se questi facevano 8 milioni di euro solo coi banner, mettere su un sito LEGALE, con ebook a prezzi buoni (non 18-25 euro...) o addirittura gratis accettando la pubblicità?Io comunque continuo a sostenere quello che ho detto qualche giorno fa, e a chi risponde "ma allora vuoi favorire la pirateria", faccio presente che TUTTO quello che ho suggerito lo fa già O'Reilly in USA (ma a livello mondiale), mentre Amazon, anche in Italia, fa tutto tranne togliere il DRM e il loro formato chiuso (che comunque si "pirata" facilmente, volendo).Ma ricorrere a una denuncia e muovere la polizia costa meno che offrire un buon servizio ai propri clienti.Bye.
    • bubba scrive:
      Re: Una domanda...


      Ma ricorrere a una denuncia e muovere la polizia
      costa meno che offrire un buon servizio ai propri
      clienti.mah ..su questo ho dei dubbi... spendono vagonate di soldi in azioni legali (e anche nella costruzione di societa' delinquenziali come Mediasentry) ...sarebbe interessantissimo un elenco dettagliato dei soldi (degli artisti e degli utenti!) spendono in cause legali...
      • collione scrive:
        Re: Una domanda...
        e sarebbe ancora più interessante sapere quelle sparate sugli n-mila milioni da dove vengonoun sito italiano che fa 8 milioni in banner? mapperfavore
    • Guybrush scrive:
      Re: Una domanda...
      - Scritto da: Shu
      ... ma se questi facevano 8 milioni di euro solo[...]
      Ma ricorrere a una denuncia e muovere la polizia
      costa meno che offrire un buon servizio ai propri
      clienti.Già: pagano i contribuenti.Più tasse = meno soldi da spendere, anche in libri.GT
  • Carlo scrive:
    Pirateria informatica.
    Voi di punto informatico avete un modo singolare di commentare le cose: "gli editori gongolano" scrivono. QUA NON SI TRATTA DI GONGOLARE O NON GONGOLARE, IGNORANTI ! QUA SI TRATTA DI PERSEGUIRE E DI METTERE IN GALERA, PREVIO SEQUESTRO DEI BENI, CHI UTILIZZA IL LAVORO DEGLI ALTRI ILLEGALMENTE PER FARE SOLDI. MA, PUR ARRIVANDOCI ANCHE UN BAMBINO, E' INUTILE PREDICARE! VI ATTEGGIATE A SAPIENTI DELL'INFORMATICA ED APPOGGIATE A SPADA TRATTA I LADRI. SAREI CURIOSO DI SAPERE, NELLA VITA REALE, SE VI LASCIATE RUBARE LA VOSTRA ROBA!
    • jackoverfull scrive:
      Re: Pirateria informatica.
      - Scritto da: Carlo
      Voi di punto informatico avete un modo singolare
      di commentare le cose: "gli editori gongolano"
      scrivono. QUA NON SI TRATTA DI GONGOLARE O NON
      GONGOLARE, IGNORANTI ! QUA SI TRATTA DI
      PERSEGUIRE E DI METTERE IN GALERA, PREVIO
      SEQUESTRO DEI BENI, CHI UTILIZZA IL LAVORO DEGLI
      ALTRI ILLEGALMENTE PER FARE SOLDI. MA, PUR
      ARRIVANDOCI ANCHE UN BAMBINO, E' INUTILE
      PREDICARE! VI ATTEGGIATE A SAPIENTI
      DELL'INFORMATICA ED APPOGGIATE A SPADA TRATTA I
      LADRI. SAREI CURIOSO DI SAPERE, NELLA VITA REALE,
      SE VI LASCIATE RUBARE LA VOSTRA
      ROBA!Che mal di testa.
    • Anonym ous scrive:
      Re: Pirateria informatica.
      Carletto...prenditi un maalox e non scrivere TUTTO MAIUSCOLO CHE E' MOLTO IRRITANTE
  • MacGeek scrive:
    Una grave perdita
    Library.nu era eccezionale!
    • Talking Head scrive:
      Re: Una grave perdita
      Vero, un peccato, era comodo. Ma comunque si trova quasi sempre di più sui tracker torrent specifici.
  • brain scrive:
    sempre più disperato...
    (rotfl)(rotfl)(rotfl)come soffro(rotfl)(rotfl)(rotfl)altre basi pirate chiuse: tragedia!(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: sempre più disperato...
      contenuto non disponibile
      • bubba scrive:
        Re: sempre più disperato...
        - Scritto da: unaDuraLezione
        La Somalia resiste!certo che e' imbarazzante il livello di censura che mi sta appioppando oggi P.I. ... non si puo' fare manco 2 battute simpatiche perdio.
    • korn scrive:
      Re: sempre più disperato...
      .... e sempre più le sostituiranno :D :D :Dmi ricordo ancora chi diceva che la pirateria era sconfitta con la caduta di napster......Aspettate che già saranno allo studio sistemi alternativi di condivisione, come sempre fatta la legge trovato l'inganno.........e comunque il vecchio e caro mulo resiste ad ogni attacco, lento ma inesorabile ti porta sempre dove vuoi ;)
      • ThEnOra scrive:
        Re: sempre più disperato...
        Intanto gongolo...!!!
        • bubba scrive:
          Re: sempre più disperato...
          - Scritto da: ThEnOra
          Intanto gongolo...!!!VIOLANDO il trademark Disney. Bravo!
          • Bah scrive:
            Re: sempre più disperato...
            - Scritto da: bubba
            - Scritto da: ThEnOra

            Intanto gongolo...!!!
            VIOLANDO il trademark Disney. Bravo!Io lo denuncerei...
        • tucumcari scrive:
          Re: sempre più disperato...
          - Scritto da: ThEnOra
          Intanto gongolo...!!!Vorremmo capire perché dato che quella che tu chiami pirateria rimane "unaffected" anzi cresce! :D
          • Guybrush scrive:
            Re: sempre più disperato...
            - Scritto da: tucumcari
            - Scritto da: ThEnOra

            Intanto gongolo...!!!
            Vorremmo capire perché dato che quella che tu
            chiami pirateria rimane "unaffected" anzi
            cresce!
            :DLa spiegazione è semplice: colpire la "pirateria" significa colpire persone.A prescindere dal fatto, puro e semplice, che "la violenza è l'estremo rifugio degli incapaci": puoi mascherare l'uso della forza con l'uso del diritto, ma la sostanza non cambia; colpire persone non è la soluzione.Le persone che colpisci possono:a) essere tuoi clientib) non voler essere tuoi clientiNel primo caso ti dico: "bravo fesso" aspetta che ci ritornino nel tuo negozio.Nel secondo caso: io le chiamo pratiche commerciali suicide.In entrambe i casi hai perso.Salutami il gongolante.GT
        • korn scrive:
          Re: sempre più disperato...
          tu gongola che io continuo a scaricare a dorso di mulo ;D... compresi libri che ancora non hanno una versione ebook ufficiale :D
          • Enjoy with Us scrive:
            Re: sempre più disperato...
            - Scritto da: korn
            tu gongola che io continuo a scaricare a dorso di
            mulo
            ;D

            ... compresi libri che ancora non hanno una
            versione ebook ufficiale
            :DSpero che oltre a scaricare, tu condivida scansionando anche eventuali opere rare in tuo possesso!
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