WebTheatre/ Adescati dai siti di dating

di Gabriele Niola - Una girandola di collaboratori per un poliziesco che scava nelle paure delle persone. Sullo sfondo, gli appuntamenti mediati dalla Rete

Roma – Alle volte la scarsità di opportunità lavorative canoniche unita alle possibilità di nuovi mezzi è l’origine delle idee. È il caso di James Huffman , attore americano residente a Los Angeles (come chiunque voglia fare questo lavoro ad alti livelli), impegnato in serie televisive indipendenti e progetti non particolarmente importanti, che ha deciso di affiancare a questa carriera anche dei progetti online ma non nella consueta veste di autore/produttore/attore/regista, come spesso accade per le webserie, quanto in quella di produttore e occasionalmente autore, come accade nelle serie per la televisione moderne. Il risultato di questo tipo di impegno e soprattutto delle scelte che Huffman (e gli altri) hanno preso riguardo la troupe è Catch , una serie davvero interessante che fa ruotare registi e sceneggiatori di episodio in episodio traendo il massimo vantaggio dall’eterogeneità.

L’idea alla base di tutto può ricordare American Psycho (psicopatici che attirano persone dell’altro sesso con appuntamenti per poi ucciderle in maniera efferata) ma è asciugata di qualsiasi critica all’edonismo anni ’80 o sottotesto sul concetto di doppio, e contaminata con le ansie sociali dei nostri anni.

Catch (arrivata al settimo episodio sui nove previsti per la prima stagione e dotata dei consueti episodi “extra”) procede con un filo conduttore ma senza un intreccio che si dispieghi linearmente di episodio in episodio. Quello che accade di volta in volta sono appuntamenti nel mondo reale tra persone conosciutesi in rete sull’immaginario sito di dating Catch.com . Ad ogni appuntamento capiamo un po’ di più su cosa scateni la violenza e quali siano gli elementi in ballo, il mistero sulla trama è chiaramente un elemento centrale ma ogni episodio è girato e scritto sufficientemente bene da non concentrarsi esclusivamente su di esso. Catch infatti evita il difetto tipico delle produzioni per la rete e invece di concentrarsi su quello che può essere il suo punto di forza opta per una scrittura appassionante ed interessante delle singole scene, riuscendo a gestire con abilità diverse trame contemporaneamente. Esemplare in questo senso è il sesto episodio, nel quale viene introdotta la figura del detective (interpretato da James Huffman) tenendo sullo sfondo (sia del racconto che proprio dell’inquadratura) l’ennesimo adescamento della serial killer della porta accanto.

Aggiornando lo stereotipo del serial killer senza eccessiva fantasia ma con gusto e conoscenza dei meccanismi e delle psicologie degli utenti medi dei siti di dating, Catch riesce a fare quello che ogni racconto dovrebbe fare: mettere in scena il proprio pubblico assieme alle sue incertezze o, in questo caso, paure.

Il discorso a latere della serie infatti rimesta nel calderone eterno della paura dell’altro e dell’intrinseco senso di colpa legato al cedere all’attrazione sessuale, mediata dalla fragilità propria dei rapporti maturati in rete che tentano di diventare reali. Senza voler fare atti d’accusa contro Internet (non sarebbe una cosa da webserie!), Catch introduce uno strisciante discorso che evita la banalità dei rischi della comunicazione in rete per centrare il modo in cui le fobie ataviche si perpetuino traducendosi nel linguaggio di Internet.
Ne esce una serie tra il gore e il poliziesco popolata da molti personaggi destinati a morire (per l’appunto gli utenti accalappiati dal sito di dating) che mostrano attraverso le loro stranezze una fragilità e una sete d’amore non saziata che sono spesso la cifra di quell’umanità nascosta che emerge con forza grazie all’anonima mediazione della rete.
Spiace vedere che un prodotto così interessante, ben fatto e appassionante (è pur sempre un poliziesco) non sia distribuito in maniera accorta ma semplicemente buttato su YouTube.

THE CATCH – EPISODIO 3

THE CATCH – EPISODIO 6

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo

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  • merda ai piedi scrive:
    il nulla
    e si forse si che no http://www.ildisoccupato.info
  • Ettore scrive:
    L'Italia è uno dei Paesi più liberi
    Caro Marco Calamari,Allora se ho capito bene (ma non lo do per scontato) il tuo articolo vorrebbe (convincere) far notare ai lettori principalmente queste cose:1. L'italia non è un paese libero / è un paese che nel 2010 limiterà ancora di più la libertà del cittadino.2. L'unico modo per salvarci è finanziare progetti atti a permetterci di ottenere la libertà in rete.Punto 1:La mia personale opinione è che invece l'Italia è un paese liberissimo. Libero per chi ha il potere (politico/economico), libero per gli immigrati (in particolare per quelli clandestini), libero per chi uccide, libero per chi diffama il presidente del consiglio (di qualunque partito esso sia), libero per chi fa falsi in bilancio, libero per i "non contribuenti", libero per le "associazioni a delinquere". In Italia ognuno è liberissimo di fare quello che vuole.Se non ci fosse libertà, tutti i luoghi di culto appartenenti ad altre religioni non sarebbero stati costruiti e nessuno ci avrebbe *costretto* a togliere i crocifissi dalle scuole.Mi fermo qui. Spero di averti fatto cogliere il punto.Punto 2:Ma se molti italiani hanno difficoltà ad arrivare a fine mese, mi spieghi con quali soldi dovrebbero finanziare questi progetti? Quelli che hanno i soldi tendenzialmente sono i politici o grossi imprenditori che, per quanto detto sopra, hanno già tutte le libertà che vogliono. Vorrei proprio vederti andare da un operaio con famiglia e dirgli "Salve, le interessa finanziare progetti open-source/"anti-censura" per permettere ai netizen di scrivere quello che vogliono sulla rete ed aprire gruppi diffamatori su facebook?". Tralasciando l'ovvia risposta, penso che tale persona nemmeno abbia tempo e interesse ad accedendere un computer.Poi metti sullo stesso piano l'Italia e la Cina e, ciliegina sulla torta, dopo aver scritto che non metti link, ne metti uno su google (la più grossa società basata sulla pubblicità e violazione della privacy degli utenti).In pratica dopo aver scritto alcune cose giuste e sensate (o per lo meno che io condivido parzialmente) ti sei dato la mazza sui piedi da solo.Questa è solamente la mia personale opinione a riguardo.P.S. In Cina un'articolo del genere non te lo avrebbero lasciato scrivere e, probabilmente, saresti già stato condannato.Buon Natale e felice 2010!
    • gigggi scrive:
      Re: L'Italia è uno dei Paesi più liberi
      Sono d'accordo con te: quel che non ho ancora capito e' questo:in Italia sono troppo forti gli anziani conservatori o sono troppo deboli le nuove generazioni?Vedendo quel che succede in Iran, mi chiedo perche' noi, di fronte al declino e alla mediocrita' o allo squallore del futuro che ci aspetta, non reagiamo in alcun modo ma continuiamo a guardare "amici" ed "il grande fratello".
  • Redattore di rimpiazzo scrive:
    Punto Informatico riapre il 4 gennaio
    Punto Informatico riapre il 4 gennaio
    • Cristiangt scrive:
      Re: Punto Informatico riapre il 4 gennaio
      Questo lo immaginavo, intendevo dire che una volta il redattore si prendeva il tempo di scrivere nella home page che coglieva l'occasione di fare gli auguri e ricordava che punto informatico sarebbe stato in vacanza fino al ...
  • Cristiangt scrive:
    OT- puntoinformatico in vacanza
    Scusa Marco ,il fuori tema , ma una volta punto informatico annunciava siamo in vacanza fino a , adesso questo sito sembra ogni giorno che passa neol totale abbandono.Uno stanco lettore
  • Mario scrive:
    legge elettorale

    Epperciò non ci sono soluzioni se non invocare, stancamente ma
    instancabilmente, di scegliere con più cura i propri rappresentanti la
    prossima volta che ci dovesse essere l'occasione di farloMagari potessimo scegliere i nostri rappresentanti, ci hanno tolto anche questa possibilità con l'ultima legge elettorale, ma il "meglio" deve ancora arrivare, potete esserne certi...
  • panda rossa scrive:
    Programmatore: cavaliere del III millenn
    E' chiaro per tutti, ormai, che stiamo entrando in un nuovo medioevo.Una casta feudale al potere, la religione che traccia la strada sia in oriente che in occidente, e il popolo, i servi della gleba, condannati a lavorare in precarieta' tutta la vita, senza piu' alcuna giustizia sociale (chi e' ricco e' innocente, gli altri in galera!)Ed e' in questo scenario apocalittico che si ergeranno i nuovi cavalieri, i programmatori, gli unici depositari della scienza informatica, oscura e temuta da chi ci governa.I programmatori sono coloro che restituiranno pace e giustizia, mediante il software libero.Possano i programmatori godere di lunga vita, e prosperita', in modo che la loro opera possa migliorare questo mondo.Alleluja!
    • angros scrive:
      Re: Programmatore: cavaliere del III millenn
      Alcuni di questi cavalieri, però, sono passati al Lato Oscuro (software proprietario).
  • Uto Uti scrive:
    Tiriamoglielo in faccia!
    Un duomo digitale, immateriale e fatto di bit ma duro e pesante e dagli effetti devsatanti.
  • Alessandrox scrive:
    RIPRISTINO DEL VOTO DI PREFERENZA
    La sua eliminazione NON ha scalfiti minimamente il problema delle clientele ma in compenso ci ha tolto uno strumento dmocratico in piu'Allora si potremmo scegliere con piu' cura chi ci governa ma se si possono scegliere solo il PARTITO o la coalizione non abbiamo un gran potere di scelta.
    • Africano scrive:
      Re: RIPRISTINO DEL VOTO DI PREFERENZA
      - Scritto da: Alessandrox
      La sua eliminazione NON ha scalfiti minimamente
      il problema delle clientele ma in compenso ci ha
      tolto uno strumento dmocratico in
      piu'

      Allora si potremmo scegliere con piu' cura chi ci
      governa ma se si possono scegliere solo il
      PARTITO o la coalizione non abbiamo un gran
      potere di
      scelta.Io direi ripristino del voto, le preferenze si criticavano quando si potevano scegliere più candidati nella stessa lista, l'abolizione delle preferenze comportò la scelta di un unico candidato, della lista scelta.Il nuovo voto non fa scegliere gli eletti, sono già selezionati e ordinati, non è nemmeno necessario conoscerli, qualcuno potrebbe pure passare inosservato, anche tra i suoi stessi ignari elettori.
    • ciccio scrive:
      Re: RIPRISTINO DEL VOTO DI PREFERENZA
      una scelta ci sarebbe ancora...basta non andare a votare: TUTTI.Solo è pura utopia,perche' il vero problema non sono i ns politici ma la massa di buffoni che popola la terra! Purtoppo la massa non è riuscita a cambiarla nemmeno Gesu' Cristo...vabbe il discorso sarebbe lungo,e, come hanno suggerito in questo articolo le risposte bisognerebbe cercarsele,non per fare i "fighi" ma per un puro bisogno "interiore".cia'
      • Luca scrive:
        Re: RIPRISTINO DEL VOTO DI PREFERENZA
        - Scritto da: ciccio
        una scelta ci sarebbe ancora...basta non andare a
        votare: TUTTI.Cosa pensi invece di andare a votare ed annullare il voto?Non pensi che sarebbe ancora più eclatante come gesto?-- Luca
        • Africano scrive:
          Re: RIPRISTINO DEL VOTO DI PREFERENZA
          - Scritto da: Luca
          - Scritto da: ciccio

          una scelta ci sarebbe ancora...basta non andare
          a

          votare: TUTTI.

          Cosa pensi invece di andare a votare ed annullare
          il
          voto?
          Non pensi che sarebbe ancora più eclatante come
          gesto?

          --
          LucaPiù eclatante sarebbe indire elezioni locali dal basso e accreditare gli eletti come rappresentanti. Quelli che stanno in parlamento non si sa bene come siano stati scelti e a chi rispondono, e perché qualcuno abbia preso per sé un diritto che spetta agli elettori, e ritenga pure che bastino i sondaggi per essere legittimato a proseguire.
      • CCC scrive:
        Re: RIPRISTINO DEL VOTO DI PREFERENZA
        - Scritto da: ciccio
        una scelta ci sarebbe ancora...basta non andare a
        votare: TUTTI.quoto
  • Momento di inerzia scrive:
    Non si può più fare
    "Epperciò non ci sono soluzioni se non invocare, stancamente ma instancabilmente, di scegliere con più cura i propri rappresentanti la prossima volta che ci dovesse essere l'occasione di farlo (dovrebbe essere a marzo, ma di questi tempi non si può dire)"Mi dispiace Calamari.E' da un pezzo che non si può più compiere questa scelta.Si può solo votare per un partito e al limite per il capo di questo partito (un po' come avviene nei regimi, con la differenza che qui da noi le scelte sono due, invece di una sola come nei regimi).Votare per uno specifico politico è ormai impossibile.E questo è il più grosso problema della politica italiana.Almeno nei suoi rapporti con la cittadinanza, dato che ai politici ovviamente va benissimo così, e infatti non c'è alcun modo in cui questa specifica norma potrà mai essere cambiata, dato che ha consegnato un potere enorme nelle mani dei capi di partito.E insieme è anche uno dei motivi per cui la cittadinanza segue la politica con meno attenzione del colore dei propri calzini (i miei sono marroni, comunque, e sempre intonati alle scarpe)
    • Cinico scrive:
      Re: Non si può più fare

      Si può solo votare per un partito e al limite per
      il capo di questo partito (un po' come avviene
      nei regimi, con la differenza che qui da noi le
      scelte sono due, invece di una sola come nei
      regimi).No no ... qui si può votare SOLO per una persona, si fa quello che dice quella persona, le leggi le fa quella persona, si discute sempre ed esclusivamente attorno a ciò che è proposto da quella persona, e l'opposizione e i suoi "argomenti" sono in realtà gestiti ancora da quella persona.Chiunque non sia d'accordo con questo gioco o faccia finta di non esserlo è minacciato attaccato da tutti i mezzi di informazione in cui operano dirigenti eletti da quella persona. Il voto popolare ? È un semplice sondaggio, ne fanno uno alla settimana ormai vuoi che si preoccupino di sbagliare ?È come nei regimi però non deve sembrare di essere così.
  • dupalle scrive:
    grazie grazie
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  • luca rivara scrive:
    Risposta a Cassandra
    Ciao marco calamariHo pensato un momento prima di risponderti in maniera personale alla lettera che hai fatto.Non condivido in pieno il tuo articolo. Per prima cosa bisognerebbe dire che non tutti i programmatori sarebbero da finanziare. Chi è che ha costruito il grande muro cinese informatico? Inoltre se un governo chiude fisicamente l'acXXXXX alla rete, non esiste programma che possa bypassarlo (o sto dicendo una scemenza?)Infine io penso che la stretta sulla rete, oltre all'ignoranza (e al fatto che qualcuno la veda come avversario - tipo una persona che ha le tv) sia dovuta anche al fatto del P2PNon voglio essere equivocato ma non è possibile credere che si possa scaricare in continuazione filmati o programmi craccati e pensare che l'autorità non faccia nulla. Se le leggi sono uguali per tutte perchè non sanzionare chi - ripetutamente - viola le leggi?Vedo in continuazione persone che hanno soldi e mezzi, scaricare programmi crakkati mentre basterebbe passare agli open-source per ottenere il tutto senza problemi. Sono convinto (e finisco) che se le persone smettessero di scaricare di brutto file illegali le autorità avrebbero grossi problemi a disincentivare a rete. O no?
    • Africano scrive:
      Re: Risposta a Cassandra
      - Scritto da: luca rivara
      Sono convinto (e finisco) che se le persone
      smettessero di scaricare di brutto file illegali
      le autorità avrebbero grossi problemi a
      disincentivare a rete. O
      no?Ma queste autorità chi sono? In democrazia sono le persone, le stesse che scaricano "illegalmente" a dargli autorità, l'ultima cosa che possono fare è mettersi contro quelle persone, in modo serio dico. Seriamente si dovrebbe invece cercare di risolvere l'illegalità aggiustando la legge, secondo la convenienza collettiva, non solo gli interessi di pochi.
    • sxs scrive:
      Re: Risposta a Cassandra

      Non condivido in pieno il tuo articolo. Per prima
      cosa bisognerebbe dire che non tutti i
      programmatori sarebbero da finanziare. Chi è che
      ha costruito il grande muro cinese informatico?Quelli credo siano gia' ben pagati...
      Inoltre se un governo chiude fisicamente
      l'acXXXXX alla rete, non esiste programma che
      possa bypassarlo (o sto dicendo una
      scemenza?)Ma non mi pare sia una soluzione adottata da nessunpaese perche' a quel punto sarebbe una limitazionetalmente grave da essere deleterea.[...]
      Non voglio essere equivocato ma non è possibile
      credere che si possa scaricare in continuazione
      filmati o programmi craccati e pensare che
      l'autorità non faccia nulla. Se le leggi sono
      uguali per tutte perchè non sanzionare chi -
      ripetutamente - viola le leggi?Se anche questo fosse il problema, forti di questa presuntaragione legale, si dovrebbe affrontare il problemaa viso aperto e non accampare scuse patetiche e disoneste.
      Vedo in continuazione persone che hanno soldi e
      mezzi, scaricare programmi crakkati mentre
      basterebbe passare agli open-source per ottenere
      il tutto senza problemi.Presente!
      Sono convinto (e finisco) che se le persone
      smettessero di scaricare di brutto file illegali
      le autorità avrebbero grossi problemi a
      disincentivare a rete. O no?Temo proprio di no, il fastidio maggiore per i nostripoliticanti non penso sia la pirateria ma il fatto cheognuno possa esprimere le sue opinioni, aggregarle a chi lapensa in modo simile e soprattutto, rispetto al passato,possa ANCHE AVERE VISIBILITA' senza avere un enorme potentetoeconomico alle spalle che lo sostiene.Ciao.
    • ullala scrive:
      Re: Risposta a Cassandra
      - Scritto da: luca rivara
      Ciao marco calamari

      Ho pensato un momento prima di risponderti in
      maniera personale alla lettera che hai
      fatto.mmmmhhh insomma... non è che tu ti sia sforzato tantissimo a quel che mi appare!

      Non condivido in pieno il tuo articolo. Per prima
      cosa bisognerebbe dire che non tutti i
      programmatori sarebbero da finanziare. Chi è che
      ha costruito il grande muro cinese informatico?Quale muro?Alludi ai patetici tentativi di censura?no perchè se è a quelli che alludi ti premetto che non funzionano (come non funzionano in alcuna parte del mondo) quello che invece funziona è il CONSENSO.Perchè (ammettiamolo sia pure a malinquore) il governo cinese gode di un effettivo e diffuso consenso in cina!i "pochissimi" dissidenti (almeno se i guarda in percentuale tanti invece se si guarda in valore assoluto) continuano a parlare e a rischiare ma non per via del "muro informatico" (che ripeto deve il suo sucXXXXX al consenso generalizzato) rischiano piuttosto (e purtroppo) il "muro fisico" della prigione.I mezzi "informatici" per bypassare le censure del "muro informatico" funzionanano in cina come in tutti gli altri paesi e il mitico "muro informatico cinese" deve il suo sucXXXXX apparente solo al generalizzato consenso!
      Inoltre se un governo chiude fisicamente
      l'acXXXXX alla rete, non esiste programma che
      possa bypassarlo (o sto dicendo una
      scemenza?)Ecco appunto!Buona la seconda!Non esiste (come dimostrato ovunque nel mondo Birmania compresa) alcun governo in grado di "chiudere fisicamente" l'acXXXXX alla rete (intesa come Internet) perchè la rete può usare (e usa) in modo opportunistico qualunque tipo di infrastruttura di comunicazione (piccioni viaggiatori compresi) la rete è solo questione di protocollo e non di "media"... il piccione può (lo ripeto) trasportare (come può farlo una radio CB o un telefonino o un link di qualunque tipo) i pacchetti IP.La rete (Internet) non esiste realmente in senso "fisico" o come infrastruttura dedicata esiste semplicemente come protocollo (e come "volontà" dei singoli nodi d usarlo).Per questo si dice che "Internet non esiste", non è cioè identificabile cono una specifica e identificbile infrastruttura singol o dedicata di comunicazione!Ne consegue che l'unico modo per "chiudere fisicamente" la rete consiste nel chiudere fisicamente ogni forma di comunicazione il che è decisamente impossibile a qualunque "governo" da almeno un centinaio di anni (i motivi credo siano evidenti).L' unico modo di censurare la rete è il consenso!e l'unico modo di chiuderla in modo "totale" è (come sempre) la eliminazione di qualunque dissenso.Impossibile in termini pratici e teorici...Il vero rischio è l'adagiarsi volontario in atteggiamenti di autorinuncia e falsa comodità (e spesso il Cala cassandrone ce lo ricorda).

      Infine io penso che la stretta sulla rete, oltre
      all'ignoranza (e al fatto che qualcuno la veda
      come avversario - tipo una persona che ha le tv)
      sia dovuta anche al fatto del
      P2P

      Non voglio essere equivocato ma non è possibile
      credere che si possa scaricare in continuazione
      filmati o programmi craccati e pensare che
      l'autorità non faccia nulla. Se le leggi sono
      uguali per tutte perchè non sanzionare chi -
      ripetutamente - viola le
      leggi?E quale è il problema? come in tutto però! occorrono prove giudizi e parti terze per "sanzionare" sennò si chiama arbitrio e non "legge".Non basta che la major si metta a gridare al lupo!


      Vedo in continuazione persone che hanno soldi e
      mezzi, scaricare programmi crakkati mentre
      basterebbe passare agli open-source per ottenere
      il tutto senza problemi.È un problema di capacità, conoscenza e scelte individuali.La libertà di pensiero e la coscienza non possono essere imposti ne regalati vanno conquistati e le conquiste comportano "fatica e impegno".La libertà non la ha mai regalata nessuno bisogna "faticare" per potersela godere.


      Sono convinto (e finisco) che se le persone
      smettessero di scaricare di brutto file illegali
      le autorità avrebbero grossi problemi a
      disincentivare a rete. O
      no?Quelli ce li hanno comunque!E non è certo il p2p a convincerli che la rete è "un pericolo" le loro paure sono ben altre...E a quelle non c'è rimedio!La rete è la cura (l'unica cura!) non la malattia!Buone feste.
    • Lapo Elk. scrive:
      Re: Risposta a Cassandra
      "Sono convinto (e finisco) che se le persone smettessero di scaricare di brutto file illegali le autorità avrebbero grossi problemi a disincentivare a rete."Nel 90% di furti e rapine è stata usata un'automobile.disincentiviamo le automobili.
    • Beta scrive:
      Re: Risposta a Cassandra
      @luca rivaraal tuo commento rispondo con un aneddoto:Se una persona fuma sotto il cartello "vietato fumare" lo si obbliga a spegnerla e gli si fa la multa.Se dieci persone fumano sotto il cartello "vietato fumare" li si invita a spegnere le sigarette.Se cento persone fumano sotto il cartello "vietato fumare" si toglie il cartello.Non dovrebbe essere la legge a definire il comportamento degli uomini, semmai il contrario. Se su 25 milioni di internauti italiani 15 milioni scaricano "illegalmente" il principio democratico vorrebbe che scaricare "illegalmente" diventasse legale. Se poi si abdica alla democrazia in favore della difesa di interessi particolari...beh questa è un'altra storia.
      • Momento di inerzia scrive:
        Re: Risposta a Cassandra
        Quindi secondo te, se 30 milioni di persone si dedicassero a uccidere, bisognerebbe rendere legale l'omicidio?Tra fumare una sigaretta e scaricare file da internet passa un oceano e mezzo, esattamente come passa tra lo scaricare file da internet e uccidere qualcuno.La facile demagogia da osteria non fa che svilire le legittime posizioni di chi vorrebbe un più equo equilibrio tra i diritti di tutti.Ed è ora che la frase di Churchill sia mandata in soffitta se deve essere usata ogni volta a sproposito.
        • Beta scrive:
          Re: Risposta a Cassandra
          @momento d'inerziaNon fraintendere le cose estremizzandole era un semplice esempio di come le cose si evolvono in base al comportamento degli uomini. Non sto parlando di omicidio o stupri, sto parlando di un bene (immateriale) di largo consumo dato in licenza a prezzi esorbitanti su cui l'autore riceve un magro compenso (la maggior parte va alle case produttrici) per un tempo di granlunga maggiore alla sua vita. L'esempio serviva a introdurre (poi scuserai la mia presunzione) un discorso più ampio, magari quale tipo di business sarebbe definito equo da entrambe le parti. Tu credi che se fosse possibile vedere un film in HD in al costo del noleggio (2 - 3 euro ma anche 5) un mese dopo che è uscito al cinema la gente non lo comprerebbe? Il caso più eclatante è AppleStore. Forse nel caso dei film è più complesso fare lo stesso discorso ma prima il problema erano i "diabolici" mp3. Preso un problema, ovvero perchè la gente scarica illegalmente musica? e risolto, ovvero perchè non vuole tutto il CD ma solo una canzone! (AppleStore fino ad oggi ha fatto girare oltre 1 miliardo di dollari solo di canzoni!!!). Sicuramente le case discografiche non avranno più il controllo di tutto il profitto come l'avevano prima ma di sicuro i consumatori alla fine hanno premiato.Se poi pensi che dal punto di vista del consumatore il modello di businnes attuale sia giustificato oltre che giusto allora è chiaro che hai interessi a perchè tutto rimanga così (interessi particolari di cui dicevo sopra).
          • Momento di inerzia scrive:
            Re: Risposta a Cassandra
            Questo è un discorso sensato che le case non vogliono sentire perché la frase che hai citato prima invece esprime un sentimento di volontà di "esproprio proletario" sul principio che "siccome lo fanno tutti non può essere illegale".Ecco perché dico che non si deve citare Churchill a sproposito: svilisce e vanifica le buone intenzioni dei discorsi sensati.
  • Roberto scrive:
    Donato a wikipedia
    A ogni round di donazioni, ho dato qualcosa a wikipedia. Una volta ho donato 200 euro. Quest'anno mi sono dovuto limitare a 100.Wikipedia serve troppo a tutti per permettersi di non averla.
  • E. Murrow scrive:
    Free It Now
    cambiano i tempi e cambiano i temi, ma la radice principale dei nostri problemi è sempre la stessa, come sintetizzato da Calmari:"...cittadini che per la maggior parte si curano della politica e del futuro della democrazia a cui appartengono meno che del colore dei calzini..."Good night, and good luck.
    • Fra scrive:
      Re: Free It Now
      esattamente. il disinteresse e' stato, e' e sara' la perenne malattia degli italianiauguri italiani!- Scritto da: E. Murrow
      cambiano i tempi e cambiano i temi, ma la radice
      principale
      dei
      nostri problemi è sempre la stessa, come
      sintetizzato da
      Calmari:
      "...cittadini che per la maggior parte si curano
      della
      politica
      e del futuro della democrazia a cui appartengono
      meno che del

      colore dei calzini..."
      Good night, and good luck.
    • Cinico scrive:
      Re: Free It Now
      - Scritto da: E. Murrow
      cambiano i tempi e cambiano i temi, ma la radice
      principale
      dei
      nostri problemi è sempre la stessa, come
      sintetizzato da
      Calmari:
      "...cittadini che per la maggior parte si curano
      della
      politica
      e del futuro della democrazia a cui appartengono
      meno che del

      colore dei calzini..."
      Good night, and good luck.La radice dei nostri problemi è che il singolo, per quanto intelligente o stupido sia è una entità dotata di pensiero, il milione di persone è solo un numero su un pezzo di carta gestito da una oscura società di sondaggi americana ma è quello che conta in democrazia.Il modo per spostare la percentuale di voto si chiama pubblicità ma nel nostro paese ci ostiniamo a chiamarla informazione.
      • Africano scrive:
        Re: Free It Now
        - Scritto da: Cinico
        - Scritto da: E. Murrow

        cambiano i tempi e cambiano i temi, ma la radice

        principale

        dei

        nostri problemi è sempre la stessa, come

        sintetizzato da

        Calmari:

        "...cittadini che per la maggior parte si curano

        della

        politica

        e del futuro della democrazia a cui
        appartengono

        meno che del



        colore dei calzini..."

        Good night, and good luck.

        La radice dei nostri problemi è che il singolo,
        per quanto intelligente o stupido sia è una
        entità dotata di pensiero, il milione di persone
        è solo un numero su un pezzo di carta gestito da
        una oscura società di sondaggi americana ma è
        quello che conta in
        democrazia.In quale democrazia? La nostra in questo momento non va presa certo a modello.

        Il modo per spostare la percentuale di voto si
        chiama pubblicità ma nel nostro paese ci
        ostiniamo a chiamarla
        informazione.C'è un antidoto naturale, la pubblicità non ha bisogno di convincere tutti, fa fare affari lo stesso, mentre un governo non può contare solo sui propri sostenitori, anche se fanno finta di non capirlo.
  • T fugit scrive:
    il segno dei tempi
    L'assenza di speranza ed il segno dei tempi in cui viviamo sta in un semplice numero, 14. Il numero dei commenti prima di questo mio. Solo 14 persone hanno qualcosa da dire, o forse solo 14 persone tra i lettori, hanno capito. Bastava un buon natale, un "speriamo che me la cavo".Pregando che la consapevolezza di "esistere e di dunque pensare" non venga spenta definitivamente dall'ultimo tg4 dell'anno, auguro a tutti un fortunato 2010 e un sereno natale, grazie a chi ancora capisce.Dall'estero, con furore.
    • SonoIO scrive:
      Re: il segno dei tempi
      - Scritto da: T fugit
      Solo 14 persone hanno qualcosa da dire, o forse
      solo 14 persone tra i lettori, hanno capito.Io invece sono sollevato dalla scarsezza numerica dei commenti, mi rattrista invece il tono di quelli presenti.Leggi la prima risposta al commento di Giulia (che a mio scarso giudizio è l'unico intelligente): subito banalizzato e buttato in politica.Comunque questo articolo è veramente banale e insignificante (non fiori ma opere di bene???) il culmine arriva nel punto dove dice che *persino* in Italia e in Cina la rete è ancora abbastanza libera.Implicita l'equivalenza dal punto di vista della libertà tra Italia e Cina. Come rispondere seriamente a chi scrive queste cose?Semplicemente PI ha una platea di lettori politicamente orientati in senso antigovernativo con tendenze qualunquistiche/esterofile alla Di Pietro e gli articoli politico/sociologici vanno nella direzione di lisciargli il pelo.Attenzione, questo non significa che si scrivano cose *sbagliate* in assoluto è più che altro il modo in cui si seleziona e presenta il materiale. Né più né meno del TG4 citato da un altro commento.
      • Sei tu scrive:
        Re: il segno dei tempi
        1)Se PI avesse i lettori che dici tu, qui sarebbe pienodi commenti.2)Alcuni redattori di PI (non solo Calamari), si occupano delledecisioni dei politici riguardo alla rete, anche quando il governoè diverso dall'attuale (fare ricerca nell'archivio PI).3)L'articolo non è insignificante perché esorta a fare tre cosea cui pochissimi danno importanza e che pochissimi fanno, cioè(a)"...scegliere con più cura i propri rappresentanti...".(b)"...considerare sempre cosa si sta facendo in Rete, le conseguenze che questo comporta, e cosa succederebbe se non lo si potesse più fare.".(c) donazioni ad alcuni progetti e fondazioni che, col loro lavoro tutelano una certa visione della rete, attualmente minacciata.
      • fr33 scrive:
        Re: il segno dei tempi
        - Scritto da: SonoIO
        - Scritto da: T fugit

        Solo 14 persone hanno qualcosa da dire, o forse

        solo 14 persone tra i lettori, hanno capito.

        Io invece sono sollevato dalla scarsezza numerica
        dei commenti, mi rattrista invece il tono di
        quelli
        presenti.@Tfugit: no... quelli che hanno capito sono al massimo 13... puoi pure escludere 'SonoIo' dal conteggio...
        Leggi la prima risposta al commento di Giulia
        (che a mio scarso giudizio è l'unico
        intelligente): subito banalizzato e buttato in
        politica.leggi il tuo stesso commento: nulla da dire tranne che politica di bassa lega...
        Comunque questo articolo è veramente banale e
        insignificante (non fiori ma opere di bene???) si... mi sa che proprio non hai capito...
        il
        culmine arriva nel punto dove dice che *persino*
        in Italia e in Cina la rete è ancora abbastanza
        libera.
        Implicita l'equivalenza dal punto di vista della
        libertà tra Italia e Cina. e per certi versi siamo messi pure peggio della cina
        Come rispondere
        seriamente a chi scrive queste
        cose?e pensa che io sto a rispondere a te!
        Semplicemente PI ha una platea di lettori
        politicamente orientati in senso antigovernativo
        con tendenze qualunquistiche/esterofile alla Di
        Pietro e gli articoli politico/sociologici vanno
        nella direzione di lisciargli il
        pelo.PI antigovernativo??? ahaahahahhh....Di Pietro esterofilo ???? ahaahahahhh....articoli politico/sociologici su PI??? ahaahahahhh....sei proprio un simpaticone!!
        Attenzione, questo non significa che si scrivano
        cose *sbagliate* in assoluto è più che altro il
        modo in cui si seleziona e presenta il materiale.tipo la pubbilicità su PI? multinazionali, capitalismo e consumismo a iosa... stando al tuo modo di ragionare PI è orientato a destra...
        Né più né meno del TG4 citato da un altro
        commento.ma per favore...
  • fr33 scrive:
    link...
    marco,concordo pienamente con lo spirito ed il senso del tuo articolo anche se non posso non farti un paio di piccole osservazioni "critiche" (costruttive)...hai indicato una serie di ottimi progetti come Tor, Freenet, eff, spi-inc, PWS, Wikimedia... tralasciando però di citare qualche progetto tra quelli "fondamentali" che proprio non meritava di essere dimenticato... tra i tanti cito solo GNU, FSF, LinuxLibre, autistici/inventati...va benissimo l'idea (molto educativa) di dare spunti di analisi ed azione senza inserire i link... solo che poi un link lo hai messo ed è a google!!! insomma... molti progetti fondamentali dimenticati mentre citazione con tanto di link per google: uno fra i più temibili "nemici" per privacy e libertà digitali in genere!!!con enorme stima.buone feste
  • Nome e cognome scrive:
    [OT] Approccio linaro
    ", "RTFM", ecc...Ah, bei tempi... (e parte l'onda dei ricordi)
  • Alessio Sperlinga scrive:
    Un buon invito all'azione
    Grazie per i consigli e per i punti di vista che ci hai regalato quest'anno
  • oinotna scrive:
    Calamari
    Calamari, chapeau.
  • ullala scrive:
    come sempre
    "È meglio se ve li leggete: niente link però, cercateveli!"Sei un grande Cala!
    • Might scrive:
      Re: come sempre
      - Scritto da: ullala
      Sei un grande Cala!Sottoscrivo.E come sempre, gli articoli del'ottimo Calamari bastano da soli a rendere meritevole la lettura dell'intero PI. Anche per il 2010, non ci abbandonare! Abbiamo un estremo bisogno di fiaccole come la tua, che ci illuminino il cammino in questi tempi bui.
  • Giulia scrive:
    Articolo 21 da modificare eccome !!
    Basta togliere dalla terza riga in poi ,perche se la liberta' di espressione e' soggetta alla legge allora non e' piu' libera ,ho sempre reputato troppo contraddittorio questo articolo per come e' formulato.Cio' non significa che si possa delinquere insultando le persone senza pagarne le conseguenze!!Giulia
    • gigggi scrive:
      Re: Articolo 21 da modificare eccome !!
      E' vero, insultando, talvolta si devono pagare le conseguenze:"non credo che gli Italiani siano sosì XXXXXXXX da votare centrosinistra"E ti sei beccato il duomo in faccia da un XXXXXXXX.....
    • Cinico scrive:
      Re: Articolo 21 da modificare eccome !!
      Deo gratiasQualcuno che si è accorto che l'articolo 21 NON consente la piena libertà di espressione.Sono d'accordissimo, basterebbe avere qualcosa tipo il primo emendamento degli States, ma il nostro amico al governo è più sulla linea della modello di libertà Bielorusso.- Scritto da: Giulia
      Basta togliere dalla terza riga in poi ,perche se
      la liberta' di espressione e' soggetta alla legge
      allora non e' piu' libera
      ,
      ho sempre reputato troppo contraddittorio questo
      articolo per come e'
      formulato.
      Cio' non significa che si possa delinquere
      insultando le persone senza pagarne le
      conseguenze!!

      Giulia
      • Regur Mortis scrive:
        Re: Articolo 21 da modificare eccome !!
        se fosse solo lui non lo vedrei questo problema... il problema è che il 60/70% dei politici la pensa cosi.
        • Cinico scrive:
          Re: Articolo 21 da modificare eccome !!
          - Scritto da: Regur Mortis
          se fosse solo lui non lo vedrei questo
          problema... il problema è che il 60/70% dei
          politici la pensa
          cosi. Da quando lo stato italiano è diventata una filiale aziendale di proprietà del Presendente , i politici sono solo gli amministratori delegati, scelti dal presidente dell'azienda stessa e dagli azionisti di maggioranza (che tutti noi sappiamo chi sono), quindi sono amici, dipendenti e avvocati del responsabile.Poi siccome siamo in italia, e non in America, se l'azienda va in bancarotta fraudolenta il CDA non finisce in galera, si scioglie, vende gli immobili, si pappa il TFR, e crea un altra azienda con un altro nome e si indicono nuove elezioni.È il famoso partito (unico) azienda o stato azienda se preferisci, aspetta chi è stato il primo a parlare di azienda-stato o stato-azienda o economia di stato ? Uhm .... Marx se non erro.
    • fr33 scrive:
      Re: Articolo 21 da modificare eccome !!
      - Scritto da: Giulia
      Basta togliere dalla terza riga in poi ,perche se
      la liberta' di espressione e' soggetta alla legge
      allora non e' piu' liberaanche se le limitazioni di cui parli non sono vere limitazioni (occorre "forzarle" un bel po' per arrivare a certe interpretazioni oggigiorno purtroppo abbastanza frequenti), sono d'accordissimo con te
    • SonoIO scrive:
      Re: Articolo 21 da modificare eccome !!
      - Scritto da: Giulia
      ho sempre reputato troppo contraddittorio questo
      articolo per come e'
      formulato.Secondo me (ma siamo in pochi a pensarla così) la naturale ambiguità del linguaggio umano rende molto meno utili di quello che si pensa le costituzioni o altre leggi importanti come la dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.Quando si scende nel real-world ed occorre prendere decisioni pratiche ognuno ci legge un po' quello che vuole e devono esistere apposite commissioni di esperti per scegliere di volta in volta chi ha ragione.Ragione che naturalmente cambia a seconda sia dell'orientamento personale di questi uomini che anche dei tempi.In fin dei conti nella costituzione di questo paese non sono presenti né i diritti degli omosessuali (non sono neanche citati) né la parità uomo-donna, anzi esiste la figura del "buon padre di famiglia".Anche i rapporti con gli immigrati non sono esplicitamente considerati.Tutto questo di solito viene aggiunto "interpretando" in vari modi articoli scritti pensando ad altro e naturalmente il potere di chi decide come interpretare queste leggi è enorme.
      Cio' non significa che si possa delinquere
      insultando le persone senza pagarne le
      conseguenze!!Concordo.
      • Cinico scrive:
        Re: Articolo 21 da modificare eccome !!
        La costituzione italiana è un esempio di ambiguità che solo un paese come questo può permettersi.Ogni articolo si compone di due parti, la prima parte è una estrapolazione di documenti analoghi dei paesi democratici, con ovvi riferimenti alla quasi contemporanea dichiarazione dei diritti dell'uomo.La seconda è stata aggiunta dai maiali di notte con una scaletta e dice esattamente l'opposto di quello che c'è scritto nella prima parte.Prendiamo l'articolo 17 citato da Calamari ?Art 17 :I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.Ok ? Poi c'è la parte aggiunta dai maiali ...Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.Quindi "non occorre dare preavviso ma occorre darlo" è chiaro ?No ?!?Vogliamo vedere il 13 ?ART 13 La libertà personale è inviolabile.Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'Autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. Semplice no ... e cosa hanno aggiunto i maiali ?In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l'autorità di Pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'Autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.... poi come Genova ci insegna in 48 ore ne possono succedere tante di cose vero ?Prendiamo il 19 ... ok ?Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto ...Semplice no ?... purché non si tratti di riti contrari al buon costume.nota .... NON ALLA LEGGE ma al BUON COSTUME !Poi il 21 dalla seconda riga in poi è un vero e proprio monumento all'ipocrisia italiana.
        In fin dei conti nella costituzione di questo
        paese non sono presenti né i diritti degli
        omosessuali (non sono neanche citati) né la
        parità uomo-donna, anzi esiste la figura del
        "buon padre di
        famiglia".
        Anche i rapporti con gli immigrati non sono
        esplicitamente
        considerati.
        Tutto questo di solito viene aggiunto
        "interpretando" in vari modi articoli scritti
        pensando ad altro e naturalmente il potere di chi
        decide come interpretare queste leggi è enorme.
        • Africano scrive:
          Re: Articolo 21 da modificare eccome !!
          - Scritto da: Cinico
          La costituzione italiana è un esempio di
          ambiguità che solo un paese come questo può
          permettersi.Io in modo analogo diffido della rigidità.È capitato che paesi molto meno permissivi permettessero oscenità peggiori.
        • Momento di inerzia scrive:
          Re: Articolo 21 da modificare eccome !!
          - Scritto da: Cinico
          Quindi "non occorre dare preavviso ma occorre
          darlo" è chiaro
          ?
          No ?!?Se ti fossi sforzato di leggere e capire la differenza tra "luogo pubblico" e "luogo aperto al pubblico" avresti fatto più bella figura.Proprio vero che vedere la gente su internet che discute di diritto è come vedere le scimmie che litigano:la gara sarà a chi urla più forte e prima o poi qualcuno tirerà all'altro le proprie feci...
      • Wolf01 scrive:
        Re: Articolo 21 da modificare eccome !!
        L'unica cosa che non sopporto è l'ambiguità del politichese italiano.Probabilmente se la Costituzione fosse stata scritta in inglese tecnico non servirebbero leggi, leggine e modifiche varie.Ma purtroppo così è e così la teniamo, soggetta ad interpretazioni di qualsiasi foggia e colore.
    • Momento di inerzia scrive:
      Re: Articolo 21 da modificare eccome !!
      Quindi secondo te l'articolo 21 della Costituzione non dovrebbe essere soggetto agli articoli 594 e 595 del C.P.Ah, beh...
      • Giulia scrive:
        Re: Articolo 21 da modificare eccome !!
        - Scritto da: Momento di inerzia
        Quindi secondo te l'articolo 21 della
        Costituzione non dovrebbe essere soggetto agli
        articoli 594 e 595 del
        C.P.Gli articoli della costituzione non possono essere soggetti a nessun articolo di legge o regolamenti ordinari (come il CP), mi sembbra ovvio.Giulia
        • Momento di inerzia scrive:
          Re: Articolo 21 da modificare eccome !!
          E ti sembra sbagliato, perché alcuni articoli di legge tutelano diritti costituzionali.Nella fattispecie gli articoli 594 e 595 tutelano il diritto costituzionale alla dignità della persona, che, come ci ricorda la corte costituzionale nel dirimere l'annosa questione, è prevalente rispetto a quello di libertà di espressione.Informarsi, prima di sparare XXXXXte a vanvera.
  • nome cognome scrive:
    speculare = donare
    Mr. Tremonti mi definirebbe uno schifoso speculatore ribassista (per me lui è uno schifoso teorico dell'elusione fiscale, ma questo è un altro discorso). Però speculare mi fa guadagnare benino e soprattutto mi permette di dare il 10% dei guadagni netti* in beneficenza, quest'anno Wikipedia ne riceverà una buona fetta...netti* = il buon Tremonti a parole è contro la speculazione, nei fatti la incoraggia tassandola solo al 12,5% con possibilità di compensare minus/plus. Mr. Tremonti, un grazie di cuore :)
    • rudy scrive:
      Re: speculare = donare
      puoi spenderli qui : http://www.ildisoccupato.info/ aiuterai un disoccupato
      • Raseiden scrive:
        Re: speculare = donare
        - Scritto da: rudy
        puoi spenderli qui :
        http://www.ildisoccupato.info/ aiuterai un
        disoccupatoIl sito da te indicato é un "negozio" on-line (Dominio registrato dal Sig. MICHELE DAL BOSCO di SAN BONIFACIO (VR)), nel quale però mancano, in home page, come richiesto dalla legge, il titolare o ragione sociale (per esteso) e il numero di Partita IVA, nonché l'indirizzo della sede legale...In altre parole é in primis multabile e poi sospetto... come mai tanta riservatezza in un sito di e-commerce?
    • fr33 scrive:
      Re: speculare = donare
      - Scritto da: nome cognome
      Mr. Tremonti mi definirebbe uno schifoso
      speculatore ribassista (per me lui è uno schifoso
      teorico dell'elusione fiscale, ma questo è un
      altro discorso). Però speculare mi fa guadagnare
      benino e soprattutto mi permette di dare il 10%
      dei guadagni netti* in beneficenza, quest'anno
      Wikipedia ne riceverà una buona
      fetta...

      netti* = il buon Tremonti a parole è contro la
      speculazione, nei fatti la incoraggia tassandola
      solo al 12,5% con possibilità di compensare
      minus/plus. Mr. Tremonti, un grazie di cuore
      :)non dimenticare che il Nostro incoraggia anche l'esportazione illegale di capitali: rientro anonimo e impuntà a fronte di un obolo (una tantum) del 5%....
      • vday scrive:
        Re: speculare = donare
        - Scritto da: fr33
        - Scritto da: nome cognome

        Mr. Tremonti mi definirebbe uno schifoso

        speculatore ribassista (per me lui è uno
        schifoso

        teorico dell'elusione fiscale, ma questo è un

        altro discorso). Però speculare mi fa
        guadagnare

        benino e soprattutto mi permette di dare il 10%

        dei guadagni netti* in beneficenza, quest'anno

        Wikipedia ne riceverà una buona

        fetta...



        netti* = il buon Tremonti a parole è contro la

        speculazione, nei fatti la incoraggia tassandola

        solo al 12,5% con possibilità di compensare

        minus/plus. Mr. Tremonti, un grazie di cuore

        :)

        non dimenticare che il Nostro incoraggia anche
        l'esportazione illegale di capitali: rientro
        anonimo e impuntà a fronte di un obolo (una
        tantum) del
        5%....Eddai non pensiamo sempre MALE......... :$
        • Tremonti scrive:
          Re: speculare = donare
          - Scritto da: vday
          - Scritto da: fr33

          - Scritto da: nome cognome


          Mr. Tremonti mi definirebbe uno schifoso


          speculatore ribassista (per me lui è uno

          schifoso


          teorico dell'elusione fiscale, ma questo è un


          altro discorso). Però speculare mi fa

          guadagnare


          benino e soprattutto mi permette di dare il
          10%


          dei guadagni netti* in beneficenza, quest'anno


          Wikipedia ne riceverà una buona


          fetta...





          netti* = il buon Tremonti a parole è contro la


          speculazione, nei fatti la incoraggia
          tassandola


          solo al 12,5% con possibilità di compensare


          minus/plus. Mr. Tremonti, un grazie di cuore


          :)



          non dimenticare che il Nostro incoraggia anche

          l'esportazione illegale di capitali: rientro

          anonimo e impuntà a fronte di un obolo (una

          tantum) del

          5%....

          Eddai non pensiamo sempre MALE......... :$Si, anonimo 'sta fava. Io sono sammarinese e vi dico che chi ha "scudato" è stato anche ben schedato.Era meglio Visco, che almeno lo tenevamo buono con 8000 euro al mese.
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