WebTheatre/ L'importanza di chiamarsi Franco

di G. Niola - James Franco, poliedrico uomo di spettacolo, si è accordato con Makers Studio: ne sono scaturite quattro webserie, disseminate fra Facebook e YouTube a seconda delle loro vocazione

Roma – Esiste una piccola factory intorno a James Franco. Attore ma anche regista, videoartista, produttore e uomo di spettacolo in un senso molto lato. L’attore che ha conquistato la notorietà con blockbuster senza negarsi un cinema più indipendente, sembra usare Hollywood per monetizzare, denaro che poi incanala in altre attività, producendo e dando vita a decine di iniziative intorno all’arte audiovisiva. Impensabile che la rete ne rimanesse fuori.
Fino a pochi giorni fa Franco aveva usato il proprio canale YouTube per caricare piccoli video, roba girata da sé su se stesso, upload da smartphone. In questo senso il canale era un puro social network sfruttato da una celebrità.

Winesburg

Dal 21 Dicembre le cose sono cambiate, Franco ha siglato un accordo con Makers Studio (l’MCN molto potente che è stato recentemente acquistato da Disney) e insieme hanno messo in piedi una catena di produzione nella maniera più rodata che c’è oggi, cioè rilasciando 4 webserie tutte insieme. Ma non solo. Le webserie, molto diverse tra loro per fattura, tema, genere e stile non hanno una sola destinazione, finiscono su YouTube e su Facebook. Proprio questo, cioè la maniera in cui James Franco ha deciso di gestire il proprio canale YouTube e la propria pagina Facebook, entrambi direttamente legati a lui, al suo nome e quindi al suo “brand” autoriale, è degno di nota.

Da una parte su YouTube sono comparse online Winesburg e The Ultimate Evil , due webserie di finzione. La seconda è una serie thriller con possibili venature horror, è girata come brutti episodi della tv, scritta non meglio. La prima invece è un dramma intimista di altro segno, scritto perfettamente (adatta diverse storie dal libro I racconti dell’Ohio ) e girato bene, racconta diverse storie di un paesino ai primi del Novecento. È appassionante e coinvolgente, anche recitata meglio. Lo stesso ha il medesimo peso dell’altra nella comunicazione.

Dall’altra parte su Facebook sono comparse due serie non scritte, cioè di stampo più documentaristico se non proprio dei talent show, entrambe basate sullo Studio 4, ovvero la scuola di recitazione di James Franco. La prima è Inside Studio 4 e praticamente consiste delle riprese delle sue lezioni montate per essere più fruibili. È il contenuto più semplice, banale e scontato ma per molti versi anche il più interessante: di fatto è un tutorial e uno anche con al centro qualcuno di cui è accattivante sentire l’opinione o i consigli.
La seconda invece è Studio4: Acting competition , un talent show con tanto di conduttore e una messa in scena mediamente sofisticata, in cui 20 attori si scontrano e il vincente effettivamente avrà una parte in un film di James Franco.

Sostanzialmente James Franco e i Maker Studios hanno scelto per Facebook la parte più realistica e per YouTube quella più apertamente finzionale, hanno posizionato sul portale espressamente dedicato al video le serie che più necessitano di una presentazione, una struttura e una raggiungibilità, mentre su Facebook quelle che possono anche stare insieme a tutti gli altri video della fanpage di James Franco.
In un momento in cui le due piattaforme stanno lottando per incarnare la destinazione prediletta di chiunque produca audiovisivo, la scelta di un colosso (Maker, non Franco) è di cercare di mettere là dove le persone incontrano e parlano con altre persone storie e video che hanno a che vedere con le vite delle persone comuni, mentre da un’altra parte la fantasia, la finzione e le storie che non esistono.

DEATH WINESBURG

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Gino scrive:
    Non si capisce
    Non ho capito come abbiano fatto a introdurre una cosa del genere sul firmware. Mi risulta che il codice de SO del router e' chiuso, quindi ne deduco che prima sono entrati nell'azienda, poi hanno trovato il codice e hanno perfino fatto commit sulla loro release.Credo che Juniper sia una azienda di NSA stessa perche' non riesco a spegarmelo
    • prova123 scrive:
      Re: Non si capisce
      Quello che può essere verosimile è che il fw juniper preveda nel suo main una callback. NSA scrive la sua callback della quale juniper non ne sa oggettivamente nulla e francamente non le interessa. Per la compilazione del firmware le uniche informazioni comuni NSA/Juniper sono le opzioni del linker. A questo punto il merge del codice binario lo potrebbe fare indifferentemente NSA o Juniper.Di fatto Juniper non dichiara formalmente il falso quando dice che non sa nulla del codice "aggiuntivo".Queste sono le conoscenze di base di ogni progettista firmware.Comunque non entro volutamente nei dettagli solo perchè non ho abbastanza panettone per la swat che entrerebbe dalle finestre la notte di capodanno ... che poi basterebbe suonare al campanello ... il problema è che sono dei fanatici ... :D
  • xcaso scrive:
    Avanti la prossima mossa.
    Ma diciamolo, la NSA si concentra sul ponte levatoio, mentre lascia sguarnite le finestre sulle torri.
  • aqaqaaq scrive:
    lotte clandestine
    La lotta per il potere è diventata una guerra clandestina tra gruppi sovranazionali. La NSA sapeva bene cosa stava facendo e valeva bene il richio che altri trovassero quella backdoor.D'altronde ci sono migliaia di persone nella NSA, per uno Snowden che ha reso pubblico quello che sapeva quanti ce ne sono che hanno venduto quelle informazioni sottobanco?
  • Luca scrive:
    Servirà a qualcosa?
    No. Le famose backdoor di stato che alcuni vorrebbero introdurre hanno proprio questo difettino: quando sono scoperte le possono usare tutti.Chi è causa del suo mal, pianga se stesso!
  • rico scrive:
    what?
    Prima di tutto l'autore dovrebbe dare due righe di spiega su Juniper, cos' è e a che serve. Poi se ne parla.
    • bubba scrive:
      Re: what?
      - Scritto da: rico
      Prima di tutto l'autore dovrebbe dare due righe
      di spiega su Juniper, cos' è e a che serve. Poi
      se ne
      parla.figurati. ha anche problemi con tutto il resto. (cfr : art di theinterceptor all'altezza di 'Blaze said', per dire. ma lo stesso doc segreto, che e' di GHCQ )
      • prova123 scrive:
        Re: what?
        I documenti segreti sono inaccessibili al pubblico. Il documento non è affato segreto e lo si trova con Google...https://assets.documentcloud.org/documents/2653542/Juniper-Opportunity-Assessment-03FEB11-Redacted.pdf
        • bubba scrive:
          Re: what?
          - Scritto da: prova123
          I documenti segreti sono inaccessibili al
          pubblico. Il documento non è affato segreto e lo
          si trova con
          Google...

          https://assets.documentcloud.org/documents/2653542ahaha che forza :D ovviamente DOPO essere stato leechato e diffuso non e' piu' segreto :P (rotfl)
          • prova123 scrive:
            Re: what?
            Un sito divertente di documenti cui è stata rimossa la segretezza è The Black Vault. Su questo sito tutti i documenti che sono stati resi pubblici hanno annerito tutte le parti interessanti. Di fatto negli usa la rimozione della segretezza dei documenti dopo 50 anni di fatto è una bufala colossale :D .Se proprio hai curiosità:http://www.blackvaultradio.com/documents/
    • Hisashi scrive:
      Re: what?
      Ma dieci secondi di Google non li trovi ?
      • ... scrive:
        Re: what?
        - Scritto da: Hisashi
        Ma dieci secondi di Google non li trovi ?da un articolo ci si aspetterebbe che sia autocontenuto, nel senso che non obblighi a cercare spiegazioni altrov... ah gia che siamo su PI. come non detto.
  • prova123 scrive:
    Che dire
    a natale siamo tutti più buoni, quindi definirli cerebrolesi è proprio il minimo sindacale. Se saranno buoni può darsi che il loro prossimo stadio evolutivo (sempre quello della progenie in quanto per loro lo stato è ormai già definito tale ) sarà quello di cogli*ni ... ma dovranno dimostrare di essere buoni davvero non a chiacchere. :)
  • ... scrive:
    ache cisco non scherza
    in quanto a "faccia di palta", intendo.annunciano la revisione precauzionale del proprio codice.... forse perche' e' "proprio" solo a parole.
  • Zappos scrive:
    Roba da matti
    Che figura da XXXXXXXXX
    • Il Fuddaro scrive:
      Re: Roba da matti
      - Scritto da: Zappos
      Che figura da XXXXXXXXX Pensa te se qualcuno pensa il contrario. E pensa che questi sono i signori che vogliono backdorare tutto, chiavi crittografiche e quant'altro. Gli unici che possono difendere questi rimbambiti autorizzati sono Alpha_Twin e qualche suo amico-idiot!Io sono il fuddaro io fuddo :^()
  • bubba scrive:
    attendo il t1000
    as usual... ma nell'articolo di theintercept (giornale pur nato sull'onda anti-nsa) NON c'e' scritto quello che pensa maru'... anzi quasi il contrario...i dettagli non mi perdo neanche a scriverli, tanto il msg puffera' presto.
    • prova123 scrive:
      Re: attendo il t1000
      Quando parli di dettagli ti riferisci a questi ? https://assets.documentcloud.org/documents/2653542/Juniper-Opportunity-Assessment-03FEB11-Redacted.pdf
Chiudi i commenti