WebTheatre/ L'ora delle tante chiusure

di Gabriele Niola - Quando i professionisti del video arrancano, si fa largo la fantasia innovativa degli appassionati. Con qualche lezione da mettere in pratica

Roma – Se i contenuti professionali sono in crisi allora tocca riuscire a promuovere a professionali quei contenuti che fino a ieri erano amatoriali . Lo user generated content non è tutto uguale perché chi fa e distribuisce quei video non li fa con i medesimi intenti e le medesime aspirazioni. Nell’ufficio YouTube della sede di Google (che di UGC se ne intendono) lo sanno bene, ma anche i pirati della Baia non scherzano mentre ne sembrano un po’ meno coscienti Niklas Zennström e Janus Friis di Joost.

La vera notizia di questi giorni infatti non è tanto il passaggio di proprietà di The Pirate Bay (un sito, un marchio e un brand che sono morti già nel momento in cui hanno perso la causa milionaria e che nel loro morire non condannano il movimento pirata in sé) o la resa incondizionata di Joost, che ora fornirà tecnologia alle aziende, quanto il fatto che l’avventura di TheVideoBay continuerà. Annunciata due anni fa e ora confermata (e indirettamente rilanciata) dalla cessione del sito una volta madre, l’idea dei pirati della Baia dovrebbe diventare realtà concreta in poco meno di 5 anni. Sebbene nelle sue promesse TheVideoBay sembri pronto a scendere sul terreno di imprese come Hulu più che di altre come YouTube, il solo annuncio (dato per bene, con tanto di specifiche tecniche dei formati e delle tecnologie che saranno adottate) stimola la concorrenza, crea tendenza e smuove il mercato. L’abbiamo visto accadere più volte: un prodotto viene annunciato come in lavorazione e la sola idea ad esso collegata, sommata al nome prestigioso di chi lo metterà sul mercato, stimolano la concorrenza e quindi preparano il terreno al prodotto stesso.

Il video in rete è in crisi, lo si è detto e raccontato , è arrivato il momento in cui la maggior parte delle imprese ad esso correlato moriranno, dimostrandosi inadeguate, mentre la minor (e miglior) parte sopravviverà, indicando la strada per il futuro. Ma intanto qualcosa lo si capisce già ora. Ora che TheVideoBay viene annunciato e che YouTube (e non solo) mette in campo alcune idee di taglio differente rispetto al passato.
Il sito di videosharing di Google infatti da tempo le sta tentando tutte per non perdere contatto con il mondo del business . Gli accordi con Lionsgate, CBS e MGM per la pubblicazione di contenuti originali, il nuovo sistema di filtri, le pubblicità in sovrimpressione e poi YouTube ShowRoom, YouTube Live, YouTube XL e tante altre iniziative di dubbio successo sono indicative della volontà di perseguire il contenuto professionale e di monetizzare a parte il contenuto che viene dal basso.

Ma quello che è accaduto in realtà è stato qualcos’altro. Le grandi compagnie sono sempre più restie a concedere i propri contenuti a siti terzi poiché la pubblicità da sola non rende, controllano poco il loro materiale e non riescono a fare “business parallelo”. Pubblicando i contenuti sui loro portali (che ormai tutti quanti hanno messo in piedi) possono utilizzarli per forme di guadagno anche diverse dalla semplice pubblicità (che comunque c’è) e più relative al fare comunità, a promuovere contenuti simili e a monitorare l’andamento dell’audience che magari si muove all’interno del sito.
Questa fuga dal videosharing unita alla crisi dei contenuti originali professionali porta all’emergere di quel sottobosco di prodotti amatoriali di livello più alto. Le vlog star ma anche i contributori più anonimi che vivono il successo per una sola stagione (o un solo video).
Dunque seguendo l’esempio di Google News e utilizzando la stessa divisione che aggrega notizie, ora YouTube invita tutti i siti d’informazione a diventare partner di YouTube. Si tratta di utilizzare il player del sito di Google e accettare che i contenuti che pubblicano possano essere aggregati da YouTube sull’apposita sezione alla stessa maniera con cui fa Google News. Video che vengono da siti professionali ma anche no.

Le lezioni di YouTube A questo si aggiunge il Reporter’s Center , un nuovo canale aperto pochi giorni fa che raccoglie video nuovi ma anche vecchi di quasi un anno tutti accomunati dal fatto di essere in un modo o nell’altro tutorial che insegnano come fare informazione in video online. Ci sono consigli pratici, guide ma anche pareri e interviste a personalità di spicco. Dunque un’iniziativa per migliorare il livello dei video amatoriali e non per ghettizzarli e monetizzare solo quelli prodotti professionalmente.
Esistono nuovi strumenti che sono alla portata di tutti sia per convenienza economica che per facilità d’uso e di reperibilità, e se tutti possono “fare” manca solo il “saper fare”. Lo stesso concetto alla base dell’idea di quelli di FilmRiot , i quali (senza alcuna affiliazione a YouTube) realizzano tutorial con una parte di entertainment che spiegano i segreti della postproduzione video. Non solo come usare programmi come Premiere, Final Cut o After Effects attraverso casi pratici, ma anche consigli su come girare le scene sul “set” per facilitare e migliorare il lavoro di postproduzione.
Si tratta di idee utili a creare una comunità di videomaker migliori, che alza il livello medio di coloro i quali producono amatorialmente ma con qualche aspirazione in più e quindi con qualche possibilità in più di risultare interessante per altri. Altri che possono usare YouTube per aggregare e consultare quei contenuti.

REPORTER’S CENTER – COME CONDURRE UNA BUONA INTERVISTA

REPORTER’S CENTER – COME RACCONTARE BENE UNA STORIA

REPORTER’S CENTER – COME CONTROLLARE I FATTI

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo

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  • fsdfs scrive:
    fsfs
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  • a n o n i m o scrive:
    il calendariooooooooooo
    dannati! a me manca solo che quello! :@sunbird è una beta perenne e soffre di bug allucinanti (e di laaaaaaaaaaag stratorserici se si hanno più di 25 agende), completatemi quel zacco di calendario, schifosi marrani (lavativi) opensorciari! :@ :@ :'(-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 luglio 2009 17.53-----------------------------------------------------------
  • CCC scrive:
    claws!
    dopo aver provato:-thunderbird (vari anni, fino a 1 anno fa)- evolution (1 anno e mezzo circa)- claws-mail (2 mesetti)personalmente non ho dubbi: tra i client di posta, claws (seppure ancora alquanto migliorabile) è (senza dubbio alcuno) il mio client preferitoaffidabile, velocissimo, scalabile, personalizzabile, sicuro, multipiattaforma... insomma, vedete voi da soli:http://www.claws-mail.org/features.php?section=generalhttp://www.claws-mail.org/downloads.php?section=downloads
  • CCC scrive:
    licenza???
    qualcuno sa con quale licenza è rilasciato???
  • Spreco scrive:
    Avvolte proprio stento a capire perchè..
    di questa spreco di risorse. Sembra un sintomo del fatto che qualche meccanismo dell'opensource precluda nuove idee o l'inserimento diu nuovi programamtori e crei per questo dei doppioni di progetti (in questo caso si fa per dire viste le risorse che lavorano su thunderbird) di alcuni progetti open source.Mhhhhh
  • Older scrive:
    OT- Pegasus Mail
    Riuscirà a compiere vent'anni?http://www.pmail.com/openletter.htm
  • Mino scrive:
    Postbox... continua così
    Lo sto utilizzando in ufficio dalla sua prima beta e devo dire che l'ho trovato molto stabile e soprattutto con una buona usabilità. Il motore di ricerca delle email mi ha fatto dimenticare di avere installato Google Desktop.Ho provato anche ThunderBird 3 (tra l'altro sono riuscito a condividere le stesse cartelle di posta in modo da passare da un programma all'altro per i vari confronti), ma come usabilità preferisco di gran lunga PostBox.
    • TheGynius scrive:
      Re: Postbox... continua così
      Anche io lo uso nella partizione windows di casa.Le prime versioni mi hanno dato qualche problema, ma ormai è stabilissimo e molto veloce. Non ho mai controllato l'impatto sulla memoria, verificherò.Peccato che non sia localizzato nella lingua di Dante, altrimenti lo proporrei anche in ufficio.
  • Meglio Thunderbir d scrive:
    molto stabile e affidabile?
    "Su un PC della redazione stiamo utilizzando Postbox fin dalla sua prima beta, e da ormai diverse versioni il software appare molto stabile e affidabile."Io l'ho provato fin dalla sua prima beta pubblica, ma non sono mai riuscito a farlo funzionare a dovere: utilizzo la modalita' POP3 con lo scarico delle sole intestazioni dei messaggi, ma quando clicco sul link per fare il download della mail, il programma non fa niente. Su thunderbird non ci sono problemi. Ho segnalato il bug fin da subito, ma nemmeno con l'ultima beta e' stato risolto.
    • lettore scrive:
      Re: molto stabile e affidabile?
      - Scritto da: Meglio Thunderbir d
      "Su un PC della redazione stiamo utilizzando
      Postbox fin dalla sua prima beta, e da ormai
      diverse versioni il software appare molto stabile
      e
      affidabile."

      Io l'ho provato fin dalla sua prima beta
      pubblica, ma non sono mai riuscito a farlo
      funzionare a dovere: utilizzo la modalita' POP3
      con lo scarico delle sole intestazioni dei
      messaggi, ma quando clicco sul link per fare il
      download della mail, il programma non fa niente.
      Su thunderbird non ci sono problemi. Ho segnalato
      il bug fin da subito, ma nemmeno con l'ultima
      beta e' stato
      risolto.dirlo qui risolverà tutto.
  • thunder scrive:
    thunderbird 3
    ... a proposito, ma thunderbird 3 a che punto sta?
  • Glacier scrive:
    Memoria
    Quello che non capisco e come fa un programma di posta elettronica prendersi più di 300 Mb d Ram quando è avviato, e mi lamentavo di Thunderbird che me ne prendeva quasi 100..L'ho usato per qualche giorno e poi sono tornato a Thunderbird 2
  • lettore scrive:
    alessandroma perché?
    scusa ma io mi sono perso il perché della nascita di questo progetto, c'è un link a qualche vecchio articolo che lo spieghi?
    • aaa scrive:
      Re: alessandroma perché?
      Già che ci sono, ti rispondo io!http://punto-informatico.it/2549263/PI/News/postbox-fratellastro-thunderbird.aspxSpero che sia quello che cerchi!Ciao!
      • infame scrive:
        Re: alessandroma perché?
        rimane da capire perchè creare il trecentomilionesimo (inutile) client di posta elettronica...
        • sky scrive:
          Re: alessandroma perché?
          Mania di protagonismo di qualcuno.Resta da vedere come monetizeranno il tutto ora che sono fuori dalla fondazione Mozilla.
        • zaadum scrive:
          Re: alessandroma perché?
          caspita hai ragione...infatti ancora non capisco, ad esempio, perchè ci siano così tante case automoblistiche... deve esserci anche tra i costruttori di automobili una malsana mania di protagonismo(!?)
          • brikop scrive:
            Re: alessandroma perché?
            - Scritto da: zaadum
            caspita hai ragione...
            infatti ancora non capisco, ad esempio, perchè ci
            siano così tante case automoblistiche...


            deve esserci anche tra i costruttori di
            automobili una malsana mania di
            protagonismo(!?)vuoi dire che guadagnano, quelli di postbox?
          • zaadum scrive:
            Re: alessandroma perché?
            in qualche modo... che sia un training oppure nasconda una vera operazione commerciale non lo so.io però ironizzavo perchè è normale che per "strumento" vengano sviluppate molteplici versioni e brand...non c'è ne da scandalizzarsi ne da fare flames comtro l' uscita dell' ennesimo client di posta...lo sviluppo e l' evoluzione passano anche attraverso progetti ridicoli e/o svantaggiosi!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 luglio 2009 10.42----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 luglio 2009 10.42-----------------------------------------------------------
          • nome e cognome scrive:
            Re: alessandroma perché?
            Modificato dall' autore il 02 luglio 2009 10.42
            --------------------------------------------------Contiamo i brand automobilistici.Contiamo i client di posta disponbili sul mercato.Un conto e' la varietà, un altro conto e' il flooding ehe
          • Stiv Giobs scrive:
            Re: alessandroma perché?
            Esempio sbagliato: la automobili sono macchine reali fatte di metallo, gomma e plastica che si fabbricano, si distribuiscono e vanno gestite nelle officine meccaniche. Farle e muoverle costa molto e questo spiega perché ci sono molte fabbriche e marchi nazionali.Il sotware non ha materia da assemblare e da muovere, non ha una fabbrica, distribuirlo non costa niente e arriva dall'altra parte del mondo in un secondo senza problemi.
          • zaadum scrive:
            Re: alessandroma perché?
            io faccio l' analista programmatore..........da una vita.hai detto delle cavolate, dello sviluppo e distribuzione software non ne sai una cippa!-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 02 luglio 2009 10.45-----------------------------------------------------------
          • nome e cognome scrive:
            Re: alessandroma perché?
            Modificato dall' autore il 02 luglio 2009 10.45
            --------------------------------------------------Beh...magari potresti argomentare i motivi : sai essendo un forum si impara poi tutti...
          • anonimo scrive:
            Re: alessandroma perché?
            Beh...magari potresti argomentare i motivi : sai
            essendo un forum si impara poi
            tutti...Anche perche', visto che fa il programmatore da una vita, chissa' quanta esperienza avra' da condividere (rotfl)
          • Stiv Giobs scrive:
            Re: alessandroma perché?
            Modificato dall' autore il 02 luglio 2009 10.45
            --------------------------------------------------Interessante: spiegamele! Aspetta però che prendo i popcorn... Sviluppare software è come produrre automobili?
          • Lex Logic scrive:
            Re: alessandroma perché?
            Progettare software costa:-acquisire tramite ricerche di mercato il target e bisogni-acquisire le licenze, le royalties, le suite di sviluppo-progettare il software, definire obiettivi, funzionalità e requisiti.Creare costa:-pagare i programmatori o più in generale il team di sviluppo-prevedere lo sforamento del budget o dei tempi per richieste aggiuntiveTestare costa:-usare suite apposite-metterci comunque tempo, persone e mezzi.Distribuire e pubblicizzare costa:-packaging-mastering-contatti col canale di vendita-contatti col canale di distribuzione-marketingDicono che per alcuni software il ciclo di produzione sia equivalente per alcuni modelli di automobile.Tu, che lo fai sembrare un lavoro con d'aria nell'aria.. hai altro da dire?
          • Stiv Giobs scrive:
            Re: alessandroma perché?
            Si vede che non hai la più pallida idea di cosa vuol dire (e quanto bisogna investire) per progettare e produrre una nuova automobile. Forse solo MS con Vista ha speso (e perso) di più. E poi tutto questo cosa c'entra con Postbox?Comunque sei un genio. Se mi mandi il curriculum stiamo giusto cercando qualcuno che faccia le pulizie.
          • il signor rossi scrive:
            Re: alessandroma perché?
            - Scritto da: Stiv Giobs
            Il sotware non ha materia da assemblare e da
            muovere, non ha una fabbrica, distribuirlo non
            costa niente e arriva dall'altra parte del mondo
            in un secondo senza
            problemi.ahaha!Quando sarai cresciuto e sarai andato a lavorare, magari come programmatore, ne riparliamo.
          • Stiv Giobs scrive:
            Re: alessandroma perché?
            Ma io non faccio il programmatore. Dirigo una fabbrica di Automobili. Molto meglio, si gira il mondo e si sta lontando da umide e buie cantine.
          • sky scrive:
            Re: alessandroma perché?
            Costruire e vendere automobili è un'attività che rende nonostante la crisi. Secondo te è lo stesso per l'ennesimo client mail gratuito?
        • Stiv Giobs scrive:
          Re: alessandroma perché?
          - Scritto da: infame
          rimane da capire perchè creare il trecentomilionesimo
          (inutile) client di posta elettronica...Quoto. E' il virus indebellabile dei fork, nel 99% dei casi inutili sprechi di risorse e tempo che potevano essere concentrate su un progetto unico. Oltretutto in questo è ancora più inutile perché di fatto è un mod di Thunderbird.
    • Alessandro Del Rosso scrive:
      Re: alessandroma perché?
      Hai perfettamente ragione. Ieri avrei voluto metterlo ma poi mi sono dimenticato. L'ho aggiunto ora a fondo articolo.Grazie, ciao!- Scritto da: lettore
      scusa ma io mi sono perso il perché della nascita
      di questo progetto, c'è un link a qualche vecchio
      articolo che lo
      spieghi?
      • lettore scrive:
        Re: alessandroma perché?
        - Scritto da: Alessandro Del Rosso
        Hai perfettamente ragione. Ieri avrei voluto
        metterlo ma poi mi sono dimenticato. L'ho
        aggiunto ora a fondo
        articolo.
        Grazie, ciao!grazie a te, ciao!
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