WebTheatre/ Netflix, erede delle webserie

di G. Niola - Fin dal giorno dell'esordio tutti i concorrenti italiani lo temono, ma per il motivo sbagliato: Netflix non è televisione on demand, è la rete che produce per la rete

Roma – Oggi arriva Netflix in Italia. Netflix produce webserie.
È evidente che il prodotto che usualmente chiamiamo webserie non ha niente a che vedere con House of Cards o le altre serie che si trovano nel bouquet di Netflix (per la precisione in Italia Netflix avrà tutti i suoi prodotti tranne proprio House of Cards, che è stata data in distribuzione per il nostro territorio a Sky 3 anni fa). Allo stesso tempo è anche chiaro a tutti che ciò che chiamiamo webserie sono serie per la rete, prodotti audiovisivi pensati a puntate per una distribuzione che sia primariamente online. Che è esattamente quel che House of Cards ma anche Daredevil, Sense8 e tutte le altre serie Netflix sono. Ovviamente si parla di un altro livello di professionalità, budget, lunghezza ed esito, ma sono comunque serie per la rete, al pari di Lizzy Bennet Diaries o Freaks.

Netflix

Questo paradosso terminologico spiega bene una cosa che vale la pena sottolineare oggi che apre in Italia il più grande operatore “online only” del mondo: ciò che le webserie hanno fatto a partire dal 2006 è padre di quel che Netflix fa ora. Certo la televisione tradizionale è un genitore infinitamente più vicino e più importante per le produzioni che smercia, non c’è dubbio, ma l’idea di vedere contenuti originali in streaming viene dalle webserie e ovviamente da YouTube.

Netflix inizia come videonoleggio fisico, via posta (è ancora la parte principale del suo guadagno), poi aggiunge la possibilità di guardare online, in streaming, una parte sempre più grossa del suo catalogo e infine, per aggiungere appetibilità all’abbonamento, comincia a distribuire e poi produrre serie in esclusiva.

Nonostante sembri più la storia di un videonoleggio evoluto, quella di Netflix è in realtà la storia di come un singolo operatore ha preso le professionalità che lavorano nella televisione americana e quel che fanno (le serie di nuova generazione), per dargli la distribuzione delle webserie, sul proprio player e solo poi (tramite decoder, app per smart tv o console) sulle televisioni.
Nonostante i molti make up, Netflix produce webserie di profilo altissimo. Spesso in passato si è detto che quel che le webserie fanno oggi (a prescindere da qualità e gradimento) influenza il futuro del mezzo, perché così funzionano i media. Fondendo i contenuti della tv con quello che in quasi dieci anni la rete ha capito della maniera in cui le persone guardano webserie, Netflix sta fondendo i media.

Di contro Netflix sta cambiando il panorama dei paesi in cui apre e, per una dinamica esilarante, lo sta facendo con la sola minaccia di aprire, perché sappiamo bene che il suo catalogo almeno inizialmente non sarà ampio, per niente, non sarà un gran nemico per nessuno. Rai, lo si è appreso ieri dalle pagine cartacee di La Repubblica , accarezza l’idea di aprirsi ad una programmazione on demand solo online e vuole delle produzioni originali, ovvero vuol pensare e girare per la rete. Questo darebbe anche più senso all’idea che il canone va pagato anche se si possiede solo una connessione ad internet e amplierebbe il senso di “servizio pubblico”.
Sky ha da tempo aperto il suo Sky Online, che è un passo di avvicinamento a Netflix e ha i suoi originals (Romanzo Criminale, Gomorra, 1992…), diversi altri operatori lavorano solo online (Chili, MyMovies, Infinity…) anche se non hanno ancora produzioni originali ed esclusive. Eppure ci vuole l’arrivo di quel nome con la N per smuovere tutto, anche se non potrà godere del suo prodotto di punta (House of Cards, l’abbiamo scritto, è di Sky) e se probabilmente non avrà il medesimo catalogo di film degli altri ma un molto più piccolo.

Tutti continuano ad avere paura di Netflix e a parlare di Netflix come di un operatore televisivo che fa serie tv, solo perché ha contenuti simili a quelli televisivi, pochi si rendono conto che Netflix è un operatore della rete che fa webserie, come Amazon (che da noi non distribuisce) e come YouTube (che ha appena annunciato Red, il suo servizio ad abbonamento).
Questa piccola differenza terminologica oggi importa poco, domani sarà sempre più cruciale.

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

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  • ... scrive:
    chi sarà poi responsabile del risultato?
    e' tutta colpa dei tre ingegneri cattivi cattivi attivi.Firmato:Faccien De'culis,CEO volkswagen
    • Sky scrive:
      Re: chi sarà poi responsabile del risultato?
      Ma dai... è la "solita" guerra commerciale (e non solo) in atto fra le super-potenze: USA, Russia, Cina, UNASUR, UE... con l'ultima (noi) che arranca perchè, di fronte ad espliciti attacchi dall'esterno, stiamo ancora lì a guardare di che colore sono i calzini del vicino e lo consideriamo "straniero", invece di far gruppo e difenderci.Vedrai che, a tempo debito, "si scoprirà" che gli americani (o i cinesi, o i russi) non l'hanno raccontata giusta, o magari stanno facendo manovre militari e gli dobbiamo applicare sanzioni commerciali... come dici? è esattamente quello che è GIA' sucXXXXX? ;-)
  • il solito bene informato scrive:
    Io, Robot
    Nel film (non ho letto il libro) io tifavo per V.I.K.I. (come in Matrix davo ragione alle "macchine")Un'intelligenza artificiale che controlli tutti gli automi del mondo potrebbe essere in grado di proteggere l'uomo da se stesso.
    • Sky scrive:
      Re: Io, Robot
      Non esiste un modo per proteggere l'umanità da se stessa: l'unico modo sensato, come voleva fare VIKI, era appunto eliminarla. ;-)Ma, con le parole del buon dottore (ed io ho letto il libro, che è ENORMEMENTE diverso dal film, non c'è un solo parallelo), siamo in presenza di "sindrome di Frankenstein".
      • il solito bene informato scrive:
        Re: Io, Robot
        nel film (non so nel libro) VIKI mi pareva volesse semplicemente prendere il potere, non uccidere gli umani (quelli erano Skynet e, più recentemente, Ultron... ma lui è un co***one)
    • Cirillo Pomicillo scrive:
      Re: Io, Robot
      La tua è una forma di pensiero elementare.Nessuno può essere protetto da se stesso, e se avessi più di 30 anni lo sapresti.
  • il solito bene informato scrive:
    Re: Se si sbaglia il contesto...
    - Scritto da: Licaone
    Se si investe un bambino, c'è una azione penale
    comunque, e in questo caso sarebbe da capire nei
    confronti di chi, visto che non esiste una EULA
    in grado di lavare l'onta di un
    omicidio.magari dei genitori che lasciano libero un bambino di scorrazzare sui bordi di una strada? la cosa in meno che avrebbe il software di un'auto sarebbe il rimorso e le paranoie derivanti dall'incidente.
  • Funz scrive:
    Re: Se si sbaglia il contesto...
    - Scritto da: Licaone

    Tutto giusto, tutto perfetto.
    Però non siamo in un mondo del futuro e qualcuno
    è ancora umano (non
    tutti).Purtroppo i guidatori per strada sono ancora tutti umani.
    Se si investe un bambino, c'è una azione penale
    comunque, e in questo caso sarebbe da capire nei
    confronti di chi, visto che non esiste una EULA
    in grado di lavare l'onta di un
    omicidio.se puoi dimostrare di aver rispettato tutte le norme del codice e di essere stato prudente, quando uno ti si butta sotto le ruote hai ben poca colpa che tu sia fatto di carne o di metallo...
    Poi c'è il fattore umano (ripeto, per chi è
    rimasto umano) di essere su un seggiolone di un
    giocattolo assassino che va a sbattere contro un
    bambino senza poter prendere decisioni in
    proposito.guarda che l'auto automatica è già capace di giudicare le situazioni e reagire di conseguenza *più rapidamente e meglio* di me e di te.
    Sono piccole questioni, che una volta risolte ci
    renderanno finalmente una specie degna di
    scomparire dalla faccia della terra e lasciare
    posto finalmente alle auto che si muovono da
    sole.ca**ate. Sarebbe un miglioramento della qualità della vita di tutti e in pratica l'azzeramento dei morti per strada (70 al giorno in Europa fai un po' te).Se non ti piace, puoi sempre tapparti in casa e non uscire mai più.
    • Sky scrive:
      Re: Se si sbaglia il contesto...
      Di fatto la contro-propaganda alle automobili a guida autonoma la pagano le agenzie mortuarie: è tutto business.Battute (macabre) a parte: la mia auto, Honda Insight, ha il cambio automatico: nel corso del tempo ho notato che, pur sforzandomi, non riesco a "lavorare" meglio di lui, in termini di "ecologia": lui cambia meglio, non c'è storia.Immagino che, al momento in cui le auto-matiche entreranno seriamente sul mercato, ci saranno meno "esempi limite" (e se, mentre il bimbo si lancia verso l'auto che arriva, un pianoforte gli cade sulla testa, l'auto che deve fare, prendere il volo ed abbattere il pianoforte salvando il bimbo?) e le statistiche dimostreranno che si è passati da N-mila morti/anno ad N-mila-di-meno, con buona pace del bimbo suicida.
      • Funz scrive:
        Re: Se si sbaglia il contesto...
        - Scritto da: Sky
        Di fatto la contro-propaganda alle automobili a
        guida autonoma la pagano le agenzie mortuarie: è
        tutto
        business.ma no, tanto devi morire prima o poi, al massimo avranno un calo temporaneo del business per tutte le morti differite :D
        Battute (macabre) a parte: la mia auto, Honda
        Insight, ha il cambio automatico: nel corso del
        tempo ho notato che, pur sforzandomi, non riesco
        a "lavorare" meglio di lui, in termini di
        "ecologia": lui cambia meglio, non c'è
        storia.Si sa che col cambio automatico consuma meno, ma tanto la gente si crede dei gran piloti e trova qualsiasi scusa pur di sminuire i vantaggi...
        Immagino che, al momento in cui le auto-matiche
        entreranno seriamente sul mercato, ci saranno
        meno "esempi limite" (e se, mentre il bimbo si
        lancia verso l'auto che arriva, un pianoforte gli
        cade sulla testa, l'auto che deve fare, prendere
        il volo ed abbattere il pianoforte salvando il
        bimbo?) e le statistiche dimostreranno che si è
        passati da N-mila morti/anno ad N-mila-di-meno,
        con buona pace del bimbo
        suicida.me lo auguro, ma agli sciumàcheri della domenica non andrà mai bene, lo sappiamo...
  • cagnaccio randagio scrive:
    Re: Se si sbaglia il contesto...
    - Scritto da: Licaone
    Sono piccole questioni, che una volta risolte ci
    renderanno finalmente una specie degna di
    scomparire dalla faccia della terra e lasciare
    posto finalmente alle auto che si muovono da
    sole.C'è una piccola (ma davvero piccola) questione... che al momento dietro a un essere umano ucciso non c'è un "drone" ma un "umano" e le sue decisioni...Se la razza umana sparirà non sarà per far posto ai droni ma a una specie meno idiota e facilona.
  • omjupjsd scrive:
    paure ingiustificate
    Non capisco tanto queste paure. Avete paura che per un bug nel software queste macchine si mettano ad uccidere per errore?Si vede che non vi siete mai chiesti quanti vengono regolarmente uccisi dal "fuoco amico" nelle varie guerre (e anche in tempo di pace).Avete paura che delle macchine si mettano ad uccidere in maniera spietata?Un pilota di caccia addestrato a mantenere la concentrazione su tutti i sistemi di bordo mentre ha il dito sul grilletto del lanciamissili non ha tempo di provare emozioni, quando gli indicano il bersaglio lui fa fuoco.Un soldato ad un pezzo di artiglieria con una gittata di decine di chilometri quando preme il grilletto non ne vede il risultato, vede solo un grande fuoco d'artificio e non se ne preoccupa più di tanto.Le armi hanno disumanizzato la guerra già tanti secoli fa.Avete paura che delle macchine si mettano a sterminare gli uomini in stile terminator?Avete visto troppi film di fantascienza. Il vero pericolo è chi controlla la macchina, non la macchina, ma questo non è tanto diverso da tutte le armi che già ci sono in circolazione.
    • Surak 2.0 scrive:
      Re: paure ingiustificate
      - Scritto da: omjupjsd
      Non capisco tanto queste paure.

      Avete paura che per un bug nel software queste
      macchine si mettano ad uccidere per
      errore?In realtà queste paure vengono diffuse per rallentare l'arrivo di queste auto poiché è chiaro cosa vorrebbe dire per il settore e tutti i derivati(produttori e benzinai? Sì, ma si arriva pure all'edilizia).Verrebbero spazzati via interi settori e molti altri subirebbero una riduzione più o meno pesante.Qualcuno potrebbe chiedersi allora perché le stesse Case Automobilistiche si stiano buttando nel settore, ma il perché è altrettanto ovvio e cioè che il vaso di Pandora lo ha aperto alla grande Google ma lo avrebbe potuto fare qualunque altra azienda o Università ma anche piccola C.A. quindi le grandi devono avere comunque una loro tecnologia e un prototipo per non essere sforniti quando si deciderà di produrle in serie.
      • djechelon scrive:
        Re: paure ingiustificate
        - Scritto da: Surak 2.0
        Verrebbero spazzati via interi settori e molti
        altri subirebbero una riduzione più o meno
        pesante.Solo i produttori di autovelox e le polizie municipali hanno di che temere, guarda...
        • ikfsrw scrive:
          Re: paure ingiustificate
          - Scritto da: djechelon
          - Scritto da: Surak 2.0

          Verrebbero spazzati via interi settori e molti

          altri subirebbero una riduzione più o meno

          pesante.

          Solo i produttori di autovelox e le polizie
          municipali hanno di che temere,
          guarda...Immagina il servizio di car sharing dove la macchina si prenota via telefono, ti viene a prendere guidandosi da sola e torna indietro da sola, quasi un servizio taxi senza autista.Se mai dovesse arrivare un servizio del genere a prezzi abbordabili le famiglie non sarebbero più costrette ad avere 2 o 3 macchine. Molti farebbero direttamente a meno della macchina.Il mercato dell'auto si dimezzerebbe.
          • Sky scrive:
            Re: paure ingiustificate
            Aggiungi che tante cose, oggi, si possono fare comodamente da casa, in tele-lavoro, e dimezziamo subito la necessità di utilizzare l'automobile...
    • xx tt scrive:
      Re: paure ingiustificate
      La paura deriva dalla serializzazione: se c'è un bug o una manomissione questa coinvolgerà potenzialmente tutte le macchine di una stessa serie.Mentre l'umano col bug (leggasi soldato che sbaglia oppure pazzoide) è un caso solitamente più isolato.Questo potrebbe portare a "malfunzionamenti" di massa, così come quelli dei sistemi operativi, ma sul piano fisico:-La stessa crew che oggi oscura un sito di una multinazionale, potrebbe farla attaccare dai droni domani-qualche noto ente spione a tre lettere potrebbe venire a sapere che un'azienda sta producendo qualcosa di concorrenziale alle ditte statunitensi e farla attaccare. Tanto sarà sempre un "attacco hacker fatto da ignoti" e le inchieste a riguardo saranno semplicemente proibite-puoi trovarti una crew fondamentalista islamica che decide di farci guerra usando i nostri mezzi, solo perché siamo "infedeli"
      • ttbcxz scrive:
        Re: paure ingiustificate
        - Scritto da: xx tt
        La paura deriva dalla serializzazione: se c'è un
        bug o una manomissione questa coinvolgerà
        potenzialmente tutte le macchine di una stessa
        serie.
        Mentre l'umano col bug (leggasi soldato che
        sbaglia oppure pazzoide) è un caso solitamente
        più
        isolato.

        Questo potrebbe portare a "malfunzionamenti" di
        massa, "malfunzionamenti" di massa, come questo?:https://en.wikipedia.org/wiki/General_Motors_ignition_switch_scandalops. Sono cose che già succedono.
        così come quelli dei sistemi operativi, ma
        sul piano
        fisico:
        -La stessa crew che oggi oscura un sito di una
        multinazionale, potrebbe farla attaccare dai
        droni
        domani
        -qualche noto ente spione a tre lettere potrebbe
        venire a sapere che un'azienda sta producendo
        qualcosa di concorrenziale alle ditte
        statunitensi
        e
        farla attaccare. Tanto sarà sempre un "attacco
        hacker fatto da ignoti" e le inchieste a riguardo
        saranno semplicemente
        proibite
        -puoi trovarti una crew fondamentalista islamica
        che decide di farci guerra usando i nostri mezzi,
        solo perché siamo
        "infedeli"Guarda che già oggi le tracce radar rilevate e le coordinate dei bersagli viaggiano su collegamenti criptati via satellite.La probabilità che qualcuno riesca a crackare le comunicazioni via satellite e guidare i caccia o i missili o altre armi verso i bersagli sbagliti è la stessa probabilità che qualcuno prenda il controllo di un drone. Questa è una situazione in cui ci troviamo già ora.
        • xx tt scrive:
          Re: paure ingiustificate
          Non sono d'accordo: per adesso i droni militari sono tutti più o meno dove c'è petrolio, quindi anche se qualcuno li controllasse, sarebbe improbabile un attacco da noi.Se fossimo infestati di droni in tutte le città, le probabilità di essere colpiti aumenterebbero (per noi)
      • Funz scrive:
        Re: paure ingiustificate
        - Scritto da: xx tt
        La paura deriva dalla serializzazione: se c'è un
        bug o una manomissione questa coinvolgerà
        potenzialmente tutte le macchine di una stessa
        serie.
        Mentre l'umano col bug (leggasi soldato che
        sbaglia oppure pazzoide) è un caso solitamente
        più
        isolato.

        Questo potrebbe portare a "malfunzionamenti" di
        massa, così come quelli dei sistemi operativi, ma
        sul piano
        fisico:
        -La stessa crew che oggi oscura un sito di una
        multinazionale, potrebbe farla attaccare dai
        droni
        domani
        -qualche noto ente spione a tre lettere potrebbe
        venire a sapere che un'azienda sta producendo
        qualcosa di concorrenziale alle ditte
        statunitensi
        e
        farla attaccare. Tanto sarà sempre un "attacco
        hacker fatto da ignoti" e le inchieste a riguardo
        saranno semplicemente
        proibite
        -puoi trovarti una crew fondamentalista islamica
        che decide di farci guerra usando i nostri mezzi,
        solo perché siamo
        "infedeli"Sono le tipiche "minacce da trama cinematografica" tanto care a Bruce Schneier... intanto i cattivi veri hanno altri modi molto più semplici ed efficaci per fare danni.
      • Cirillo Pomicillo scrive:
        Re: paure ingiustificate
        Il soldato è pazzoide per definizione.Chi, se non una persona con qualche disfunzione, sceglierebbe di mettere la propria vita a repentaglio e, specialmente, di uccidere altra gente solo perché qualche altro fuori di testa glielo ha ordinato?Poi, quelli che entrano in caserma sono già predisposti alla psicosi e in più ricevono un addestramento definito "psicotizzante", che seve a distanziarli ancora di più dalle loro emozioni, per renderli più efficaci.Complice anche un linguaggio impersonale, tipo 'bonifica' per indicare l'uccisione di tutti i cattivi in un certo luogo.Notare che un linguaggio simile per struttura è usato anche nella vita quotidiana, per esempio 'diversamente abile' per handicappato, oppure 'operatore ecologico' per spazzino, ecc.Tutto questo per togliere la parte emotiva associata alla parola.Ho dato qualche spunto di pensiero?
    • mocassino scrive:
      Re: paure ingiustificate
      - Scritto da: omjupjsdIl vero
      pericolo è chi controlla la macchina, non la
      macchina, ma questo non è tanto diverso da tutte
      le armi che già ci sono in
      circolazione.credo che il punto sia questo. Il punto e la sostanziale differenza con tutto il resto. Difficile non cogliere una crasi così netta con il passato.
  • Basilisco di Roko scrive:
    Analisi di Randall Munroe
    https://what-if.xkcd.com/5/Direi che considera tutti i casi, o quasi (e Randall Munroe lavorava alla NASA, quindi direi che è qualificato )Fintanto che un computer sa giocare a tris, non ci sono grossi rischi.
    • bubba scrive:
      Re: Analisi di Randall Munroe
      - Scritto da: Basilisco di Roko
      https://what-if.xkcd.com/5/

      Direi che considera tutti i casi, o quasi (e
      Randall Munroe lavorava alla NASA, quindi direi
      che è qualificato
      )

      Fintanto che un computer sa giocare a tris, non
      ci sono grossi
      rischi.il problema e' che lo wopr NON sapeva giocarci... e' solo per una serie di fortunate coincidenze che ha imparato a farlo (e mai troppo presto :P)
  • diego moretti scrive:
    Dove c'è un uomo c'è un terminator
    non parlate mai di operative neuromodulation ed human robotics
  • xx tt scrive:
    Prevedo prevedo...
    Secondo me le armi autonome saranno degli sciami di mini-droni ognuno con un piccolo laser.Potranno colpire in modo non letale, ognuno su un punto diverso del corpo, per convincere la gente ad esempio a disperdersi durante una rivolta.Oppure potranno concentrare tutti i mini-laser in un unico punto per uccidere.Se qualcuno di questi droni si romperà gli altri semplicemente lo prenderanno e lo porteranno in riparazione.
    • m5s scrive:
      Re: Prevedo prevedo...
      - Scritto da: xx tt
      Secondo me le armi autonome saranno degli sciami
      di mini-droni ognuno con un piccolo
      laser.
      Potranno colpire in modo non letale, ognuno su un
      punto diverso del corpo, per convincere la gente
      ad esempio a disperdersi durante una rivolta.
      Oppure potranno concentrare tutti i mini-laser in
      un unico punto per uccidere.

      Se qualcuno di questi droni si romperà gli altri
      semplicemente lo prenderanno e lo porteranno in
      riparazione.Quindi basterà un ECM per eliminarli, ottimo.
    • MegaJock scrive:
      Re: Prevedo prevedo...
      - Scritto da: xx tt
      Secondo me"Secondo me". Sei un ingegnere? Un esperto di robotica? No? Allora secondo me parli dal lato sbagliato del tubo digerente.
      le armi autonome saranno degli sciami
      di mini-droni ognuno con un piccolo
      laser.Mini-droni con un piccolo laser... Hai idea di quanta energia occorre per avere un laser in grado di causare danni letali? Di cosa occorre per generarla? E come fare a dissipare il calore visto che i laser sono mostruosamente inefficienti?Piccolo indizio: "piccolo" è escluso.
      Potranno colpire in modo non letale, ognuno su un
      punto diverso del corpo, per convincere la gente
      ad esempio a disperdersi durante una
      rivolta.Per quello bastano i fasci di microonde e i gas. Non servono "minidroni" e altre corbellerie da filmetto di fantascemenza di serie B.
      Oppure potranno concentrare tutti i mini-laser in
      un unico punto per
      uccidere.Oppure monteranno più semplicemente un economico e più efficiente derivato di un calibro 12: munizionamento letale e non-letale, già disponibile oggi a buon prezzo.

      Se qualcuno di questi droni si romperà gli altri
      semplicemente lo prenderanno e lo porteranno in
      riparazione.Oppure lo lasci sul posto e basta. Chi ripara i missili da crociera che costano molto di più dei tuoi mini-droni? Nessuno. Perchè non serve.Torna a giocare con le matite colorate. Anzi no, potresti farti male da solo.
      • xx tt scrive:
        Re: Prevedo prevedo...


        Hai idea di quanta energia occorre per avere un laser in grado di causare danni letali?Il singolo laser non causerà danni, infatti come ho detto è concentrando tutti i laser dello sciame in un punto che si faranno i danni veri.

        Per quello bastano i fasci di microonde e i gas. Non servono "minidroni" e altre corbellerie da filmetto di fantascemenza di serie B.Certo, fasci e gas sparati da dove? Dal blindato che deve arrivare sul posto per poter sparare?Il vantaggio dello sciame è la mobilità che significa poter arrivare a colpire ovunque, anche all'interno degli edifici, e piuttosto velocemente.Il laser ha due vantaggi: è piuttosto economico perché usa solo energia elettrica e in più non c'è bisogno di munizioni

        Oppure monteranno più semplicemente un economico e più efficiente derivato di un calibro 12: munizionamento letale e non-letale, già disponibile oggi a buon prezzo.A buon prezzo purtroppo non significa leggero. E se vuoi la mobilità...

        Oppure lo lasci sul posto e basta. Chi ripara i missili da crociera che costano molto di più dei tuoi mini-droni? Nessuno. Perchè non serve.Si, certo, portare a riparare un drone è esattissimamente come portare a riparare un missile da crociera magari con la testata attivata. Come no.Nei giardini dove si provano i droni, poi, è pieno zeppo di droni lasciati lì per terra perché si è rotto qualcosa: tutti se li comprano nuovi ogni volta,dato che non conviene ripararli...certo certo... :-D
        • MegaJock scrive:
          Re: Prevedo prevedo...
          Ripeto: di ingegneria - e soprattutto di laser - non capisci nulla.Vai a studiare prima di sparare corbellerie.
        • Skywalker scrive:
          Re: Prevedo prevedo...
          Non si è dato neanche la pena di risponderti...Riflettici.Oppure studia in po' di Fisica. Vedi tu.
          • MegaJock scrive:
            Re: Prevedo prevedo...
            Avevo risposto ma i solerti censori di PI, sito che ipocritamente grida allo scandalo quando si parla di censura in rete, si sono dati da fare per difendere il loro bimbo.Per l'ultima volta, i laser NON funzionano così. Se hai un laser in grado di stordire un umano, vuol dire che hai un elettrolaser (in pratica un taser senza fili). Decidere se stordire o uccidere il bersaglio causando fibrillazione e arresto cardiaco è una questione di pochi watt di potenza e di cambiare le frequenze. Se hai abbastanza energia per tenere in volo il drone E disporre di sufficiente potenza per alimentare l'elettrolaser (e anche per raffreddarlo), ti basta un solo drone.Ovviamente c'è sempre quella questione della potenza che diminuisce con il quadrato della distanza, e sperare che non piova, non ci sia nebbia e che l'avversario non abbia fumogeni a disposizione (brutta cosa la dispersione). :)Per l'ultima volta: i laser NON funzionano così.Fantascienza != realtà.
          • MegaJock scrive:
            Re: Prevedo prevedo...
            Ripeto: di laser non capisci nulla. Di fisica non capisci nulla. Di ingegneria non capisci nulla.Vai a prendere il reattore nucleare di un sottomarino, fanne una versione più piccola (funzionante!) da montare su un modellino, se pensi si possa fare. :)
          • xx tt scrive:
            Re: Prevedo prevedo...
            Ma perché solo il reattore nucleare...perché non mi inviti a ricreare un piccolo buco nero? :-DAh questi produttori di laser da montare sugli elicotteri: secondo te hanno bisogno del reattore nucleare e loro nemmeno lo sanno... :-D
          • MegaJock scrive:
            Re: Prevedo prevedo...
            - Scritto da: xx tt

            Ah questi produttori di laser da montare sugli
            elicotteri: secondo te hanno bisogno del reattore
            nucleare e loro nemmeno lo sanno...
            :-DAncora una volta non hai capito nulla. Io cercavo di spiegarti (a quanto pare non è possibile farti capire le cose più semplici) che queste tecnologie NON si possono scalare.Elicottero != drone.Ma tu NON sei in grado di capirlo. Devi avere grossi problemi.
          • xx tt scrive:
            Re: Prevedo prevedo...
            E io ti sto spiegando che se sono arrivati a vendere un sistema da elicottero vuol dire che le stanno già scalando, queste tecnologie.
          • xx tt scrive:
            Re: Prevedo prevedo...
            Non è detto che tale tecnologia sia consigliabile da usare. Qui staremmo parlando dei droni della polizia...neutralizzarli potrebbe avere sgradevoli ripercussioni specie sulla libertà di movimento...
          • Number 6 scrive:
            Re: Prevedo prevedo...
            In tema di laser: http://www.projectrho.com/public_html/rocket/sidearmenergy.php#id--LasersCredo che basti per sotterrare l'argomento "minidroni armati di laser". :)
      • ... scrive:
        Re: Prevedo prevedo...
        - Scritto da: MegaJock
        - Scritto da: xx tt

        Secondo me

        "Secondo me". Sei un ingegnere? Un esperto di
        robotica? No? Allora secondo me parli dal lato
        sbagliato del tubo digerente.quella della parte sbagliata del tubo digerente me la segno.


        le armi autonome saranno degli sciami

        di mini-droni ognuno con un piccolo

        laser.

        Mini-droni con un piccolo laser... Hai idea di
        quanta energia occorre per avere un laser in
        grado di causare danni letali? Di cosa occorre
        per generarla? E come fare a dissipare il calore
        visto che i laser sono mostruosamente
        inefficienti?no, pensa che siano come il puntatore laser da 5mW che ha comprato dai cinesi.
        Piccolo indizio: "piccolo" è escluso.


        Potranno colpire in modo non letale, ognuno su
        un

        punto diverso del corpo, per convincere la gente

        ad esempio a disperdersi durante una

        rivolta.

        Per quello bastano i fasci di microonde e i gas.
        Non servono "minidroni" e altre corbellerie da
        filmetto di fantascemenza di serie B.ecco e adesso cosa si immaginera' il poveretto, ora che gli hai rotto il giocattolo mentale?

        Oppure potranno concentrare tutti i mini-laser
        in un unico punto per uccidere.

        Oppure monteranno più semplicemente un economico
        e più efficiente derivato di un calibro 12:
        munizionamento letale e non-letale, già
        disponibile oggi a buon prezzo.naaa troppo "anni 80". vuoi mettere come e' piu figo il laser? ah, ci vuole anche fumo o nebbia altrimenti sara' quasi invisibile di giorno, mentre ho idea che lui li voglia colorati tipo "Gundam": rosa i buoni, rossi/blu i cattivi.

        Se qualcuno di questi droni si romperà gli altri

        semplicemente lo prenderanno e lo porteranno in

        riparazione.

        Oppure lo lasci sul posto e basta. Chi ripara i
        missili da crociera che costano molto di più dei
        tuoi mini-droni? Nessuno. Perchè non serve.che mania hai di rimetterlo coi piedi per terra.... ufff!
        Torna a giocare con le matite colorate. Anzi no,
        potresti farti male da solo.certa gente vede un film di Iron Man, legge Voyager, mette tutto insieme e poi viene a scrivere cagate su PI.Concordo col discorso matite colorate, troppo pericolose per un come questo.
    • HAL9000 scrive:
      Re: Prevedo prevedo...
      Perchè complicarti la vita con la miniaturizzazione del laser?Pasta un microdrone con 5cc di tetradotossina con pungiglione tipo vespa e dosatore, per decidere se stordire o uccidere.Molto leggero e sonsuma pochissima energia.
  • captatore scrive:
    ECCOLO
    Da paladino della Privacy a difensore delle BACKDOOR di stato.....di chi parlo, ma ovviamente del nostro viscido Calamari!!Salvo poi darsi un tono su PI.Facci sapere quando ti autoconsegni il BigBrother Award!!!
    • Marco Calamari scrive:
      Re: ECCOLO
      - Scritto da: captatore
      Da paladino della Privacy a difensore delle
      BACKDOOR di stato.....di chi parlo, ma ovviamente
      del nostro viscido Calamari!!Salvo poi darsi un tono su PI.
      Facci sapere quando ti autoconsegni il BigBrotherAward!!!Consiglio di ascoltare i video dell'ultima edizione di e-privacy, dedicata completamente al tema dei cosiddetti "captatori informatici", dove certamente trovera' motivi per cambiare completamente idea, se decide di formarsene una sua.http://e-privacy.winstonsmith.org/
  • filobus scrive:
    Chi vivrà vedrà, altrimenti roboterà
    Sul discorso che gli automi autonomi avranno un aspetto umano non sarei così sicuro. Sicuramente alcuni automi a uso sociale avrenno un aspetto familiare, sicuramente ci saranno dei designer di robot, novelli Giugiaro e Pininfarina, ma ci potranno essere casi in cui l'uomo dovrà adeguarsi al robot (novelli Fantozzi).Quello che cambia con l'idea IoT e auto autonome (auto-nome, e un giorno si nomineranno da sole..), tra le tante cose, è che un'intera società, la nostra, con un'enorme mole di risorse, si orienta e lavora per produrre qualcosa (forse anche questa è una corsa agli armamenti, ma non solo).Il cambiamento avviene in molteplici settori, e si sta orientando verso un risultato, una robotizzazione generalizzata, le smart-cose, l'IA.Altro che cambierà: il potere. Intendo il potere di chi l'ha già. A parte utopie e distopie, chi oggi ha potere su altri uomini, domani l'avrà su uomini e automi, che saranno più efficienti e efficaci. Chi è poco potente oggi lo sarà ancora di meno domani, visto che non possiede un "parco robot" adeguato, ma solo cinesate malfunzionanti! E chissà se non ci saranno leggi che protegeranno di più i robot (perchè proprietà privata, perché intelligenti e quindi con un'anima, perchè utili alla collettività) dell'uomo.
  • panda rossa scrive:
    Che cosa dovra' fare l'auto?
    Cosa dovrà fare un'auto "autonoma" che si trovi di fronte alla scelta tra investire un bambino sbucato tra due autovetture o buttarsi fuori strada insieme al suo guidatore? Io non ho dubbi.L'auto deve rispettare il codice della strada.Il software dell'auto deve rispettare quanto specificato dal codice della strada.Dopodiche' possiamo formulare due ipotesi:La prima, che l'implementazione del rispetto del codice sia stata fatta male. Bug di programmazione. Si corregge.La seconda, che sara' il caso piu' spinoso, che il codice non preveda quella situazione. L'etica del comportamento delle auto deve essere specificata dal codice della strada, che e' nelle mani dell'uomo.Nel caso ipotizzato, l'auto nel rispetto del codice, sta viaggiando entro i limiti di velocita' previsti per quel tratto di strada, e quindi c'e' il margine per frenare (coi tempi di reazione dei sensori dell'auto) e minimizzare l'impatto con l'ostacolo improvviso.Ricordo che lo spazio di arresto di un veicolo che viaggia a 50 Km/h e' di 25 metri. Nelle aree residenziali urbane (si parla di un bambino che sbuca) e' di 30 Km/h e lo spazio di frenata si riduce a 10 metri.Per il guidatore umano bisogna aggiungere il tempo di reazione che dipende da un sacco di fattori esterni.Concludendo: se il bambino si lancia a rincorrere il pallone, deve augurarsi che l'auto che sopraggiunge sia a guida automatica.
  • prova123 scrive:
    Non vorrei rovinare la festa dei droni
    I droni sono così vulnerabili che non c'è bisogno di sparare, poi le armi quando sparano fanno troppo rumore e danno fastidio alle orecchie e soprattutto di notte non è bello disturbare iul sonno dei vicini di casa. :)Consideriamo gli attuali droni (i "terminator" ne hanno almeno un'altra non da poco) quali sono i suoi occhi ? il segnale GPS.Basta avere un dispositivo che "disturba" il segnale GPS ed il drone precipita, è opportuno accenderlo solo quando è abbastanza vicino in modo da rendere inefficaci i sistemi anti-jammer. Non è una novità, ma una cosa molto vecchia.http://phys.org/news/2011-12-rq-drone-ambush-facts-iranian.htmlhttp://www.wired.com/2012/07/drone-hijackinghttps://recensionidroni.com/jammers-anti-droni-perche-sono-pericolosi-e-come-difendersi/A proposito dei Tesla Motors (un nome una garanzia :D ) non acquisterei mai un'auto che sia dotata solo di sistema automatico di guida (in futuro) ... non è bello diventare un bancomat per male intenzionati :DPer quanto riguarda i terminator e skynet aspettiamo che ce ne siano abbastanza in giro abbastanza robusti per quanto riguarda il segnale gps, non ci volle molto a renderli indipendenti dal segnale gps ... non c'è fretta aspettiamo con tranquillità l'articolo dedicato di calamari sugli eventi di parigi :)Un suggrimento dal futuro :o :... i droni furono fermati in modo abbastanza semplice da uno studenti dell'ITIS. Non posso dire di più per la solita storia di non interferire con lo sviluppo di una civiltà ... insomma le solite panzane che ti fanno studiare a scuola. (rotfl)(cylon)
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