WebTheatre/ Pensare per la rete è libertà

di Gabiele Niola - Libertà di ribaltare situazioni e registri narrativi, libertà di disturbare lo spettatore. Ma anche libertà di mettersi in mostra e di far vedere quanto si vale

Roma – Scavando nel sottobosco delle produzioni per la rete, degli esordienti registi di cinema e di tutto ciò che si trova online non necessariamente come punta di diamante di una strategia promozionale ma magari come esperimento di distribuzione di materiale che parli di sé, ci si può imbattere in molte produzioni ridicole, in alcune chicche girate controvoglia e senza fiducia nel piccolo budget a disposizione e infine in alcuni preziosi esercizi di stile. Sembra rientrare nell’ultima categoria Leidy’s new boyfriend , già a partire dal titolo.

leidy's new boyfriend Un regista (serio), due attori (bravi) e una videocamera digitale: non sembra essere stato necessario molto di più per realizzare i 6 episodi che compongono Leidy’s new boyfriend, una web serie che al momento pare conclusa e che rimesta in temi, storie e fobie già praticate ma con piglio decisamente professionale. Si racconta di Leidy, ragazza spigliata ed estroversa che rimorchia per strada un ragazzo decisamente meno spigliato ed estroverso di lei. I due si parlano, lei lo corteggia, gli fa capire che è interessata a lui e già nel secondo episodio c’è un invito a casa.

Si tratta di un inizio molto inusuale per una serie online, specialmente considerando il tema centrale della storia, cioè il fatto che una volta a casa di Leidy il ragazzo sarà drogato, incatenato e tenuto nello scantinato alla mercè della ragazza. I frettolosi ed inesperti scrittori e registi che si buttano online con poca cura si sarebbero assicurati di rendere chiaro già nel primo episodio il vero tono fobico e disturbante della serie, invece di simulare un racconto amoroso pur se anticonvenzionale (l’approccio da parte di una donna, le sue insistenze, gli ammiccamenti e la cura nei dettagli dell’abbordaggio, come il presentarsi con dei rollerblade, comunicano subito un senso di generale inquietudine). La forza di Leidy’s new boyfriend al contrario si dimostra con questo inizio fintamente rilassato sotto il quale macera una forte tensione data dal fatto che la serie è rivolta agli uomini, i quali si immedesimano con il protagonista maschile palesemente messo a disagio dall’insistenza della ragazza ma anche attratto dall’opportunità di una facile relazione, magari non troppo lunga. Questa prima dialettica, che sembra quasi un peccato originale (aver pensato al sesso facile approfittando di una ragazza invece gentile e sentimentale), genera subito curiosità e voglia di conoscere l’andamento di una storia che più avanza più mostra di punire il protagonista per aver accettato con un fine carnale.

Infatti quando la serie entra nel vivo dimentica ogni tranquillo approccio romantico e prende dei toni tra il maniacale e l’ossessivo già visti al cinema e inglobati nella cultura di massa grazie a racconti come Misery non deve morire . Contrariamente ad un film, però, è un prodotto seriale e contrariamente ad una serie tv non è obbligata a rispettare le regole di “comprensibilità” dei network e quindi, ad esempio, può utilizzare una musica di apertura che riporta apertamente ad un contesto da cinema porno. Da questo deriva un approccio molto poco consono al racconto che si concentra sulla medietà delle persone rappresentate (volti comuni in strade comuni, fast food comuni e case comuni), sull’orrore di un’ordinaria follia e su un continuo cambio di registro (quello del primo episodio non è l’unico esempio) che, sebbene la serie duri pochi episodi, rende una storia convenzionale continuamente imprevedibile, avvincendo lo spettatore di episodio in episodio.

Già è online Catch , un’altra web serie di cui si era parlato che prende di mira il mondo dei facili appuntamenti e della disperazione sentimentale contemporanea, concentrandosi meglio sulla rete come mediatore e sulla paura dello sconosciuto. Leidy’s new boyfriend invece ribalta il punto di vista, racconta di una vittima e non di un carnefice, elimina la rete come mediatore occulto e mette in scena la fobia pura attraverso un realismo di ambienti, persone e contesto più vivace di Catch (che invece è montata e raccontata con un linguaggio più da film e quindi leggermente più distante).
Quello che sorprende di Leidy’s new boyfriend è che non ci sono attività legate alla web serie, non c’è un sito vero e proprio, non c’è un pulsante “Donate” da qualche parte per avere un ritorno economico, non ci sono accordi con siti di distribuzione né infine ci sono pubblicità. Leidy’s new boyfriend sembra in tutto e per tutto un esperimento realizzato in fretta (i dialoghi sono stati scritti senza eccessiva cura) più per dimostrare le proprie potenzialità (da regista ma anche da attori) che altro, e il risultato è ottimo intrattenimento con un pizzico in più di riflessione. Il motivo per cui materiale simile non approdi online nella stessa maniera e con i medesimi scopi anche nel nostro paese è per me un mistero insondabile, probabilmente un’ulteriore dimostrazione delle fobie che la rete e la sua logica libertaria ancora incutono anche nelle persone più giovani.

LEIDY’S NEW BOYFRIEND – EPISODIO 1

LEIDY’S NEW BOYFRIEND – EPISODIO 2

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo

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  • Giovanna Macheda scrive:
    dimissioni già scritte
    nessuna sorpresa, il ragazzo è sempre e solo stato interessato al potere...poco gli importava di MySpace... http://mariangelatessa.wordpress.com/2009/12/17/van-natta-cerca-amici-su-myspace/
  • antonio scrive:
    ...
    ormai è stato praticamente abbandonato in favore di facebook, tranne da chi lo usava per il suo scopo primario ovviamente, la musica... per tutto il resto meglio stare su un social network piu semplice, diffuso, e generalista come facebook, appunto.
    • antonio scrive:
      Re: ...
      - Scritto da: antonio
      ormai è stato praticamente abbandonato in favore
      di facebook, tranne da chi lo usava per il suo
      scopo primario ovviamente, la musica... per tutto
      il resto meglio stare su un social network piu
      semplice, diffuso, e generalista come facebook,
      appunto.non esce n.1 ai commenti?!?
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