WebTheatre/ Si toccano, chi fa e chi guarda

di Gabriele Niola - La nuova incarnazione del più innovativo fenomeno tra le serie web riduce ulteriormente le distanze. Ecco come

È cominciata la terza stagione di Lonelygirl15, la prima e ancora la più innovativa (per quanto riguarda la struttura distributiva) tra le serie per la rete. Si chiama LG15: The Misfits e allarga ancora di più l’idea da sempre alla base del mondo della produzione per la rete, cioè che la distanza tra chi fa e chi guarda è sempre più ridotta.

La nuova serie Lonelygirl15 è stata la prima vera serie per la rete mai realizzata ad aver conquistato l’attenzione del grande pubblico . Ha settato degli standard, creato cloni e attirato capitali e pubblicità. È stato un evento cardinale che ha avuto il suo apice nei primi 5 mesi di vita dopodiché, scoperto l’arcano (la serie si proponeva come un vero videodiario e solo a successo raggiunto è saltata fuori la verità), è stato necessario un rinnovamento mirato in un certo senso a rientrare nei canoni di una narrazione più tradizionale.

Ad oggi la serie conta una versione inglese, una seconda stagione, questa terza appena partita e un progetto italiano, tutti seguiti che intrattengono un rapporto inedito con l’originale. La forza di LG15, al di là delle potenzialità attrattive della trama, sta infatti tutta nel modo in cui riesce ad essere sempre sulla frontiera dei metodi di distribuzione in rete. All’epoca dell’esordio sancì come l’utilizzo di uno strumento libero e accessibile a tutti (cioè Youtube) fosse l’ideale, sancì l’idea di un ricavo indiretto, che quindi gli episodi dovevano andare online subito e gratis e soprattutto sancì il nuovo tipo di durata per gli episodi di una serie su internet. Tutte esigenze che la serie aveva per la propria struttura e che poi sono diventati degli standard. Ora con le sue filiazioni sta componendo un modo ancora diverso di intendere le “stagioni” di una serie e la sua vita in rete.

Ad ogni modo la trama non si ferma, corre e va avanti al pari delle serie tradizionali e proprio in virtù di essa gli autori hanno strutturato le diverse modalità di distribuzione. In sostanza si può riassumere dicendo che esiste un “Ordine” di stampo religioso (e molto misterioso) che individua e arruola a loro insaputa ragazzi soli e con “potenzialità” per i propri biechi fini che spesso prevedono sacrifici umani. Un gruppo di scampati a tali rituali, misto ad amici e conoscenti si batte per sopravvivere e distruggere la setta.

Su questo impianto gli autori hanno fatto in modo che la versione inglese della serie chiamata KateModern fosse un’avventura parallela e non il prosieguo dell’originale, le peripezie britanniche di altri scampati dell’Ordine (che si tengono ovviamente in contatto con le controparti americane grazie alla rete). Allo stesso modo la seconda stagione statunitense, denominata LG15: The Resistence , abbandona il formato breve che aveva caratterizzato tutta la prima stagione, concedendosi un po’ più di tempo (tra gli 8 e i 12 minuti) e molte più sottolineature registiche: si passa in sostanza dai protagonisti che tengono la videocamera a una messa in scena più tradizionale con split screen e scritte in sovrimpressione. A livello di trama poi la serie diventa un succedersi di cronache che moltiplicano personaggi e quindi avventure per raccontare appunto la “resistenza”.

Ora la terza stagione, di cui è online solo un pilota , allarga ancora di più il concetto di base. I creatori infatti hanno invitato i molti fan a inviare i concept per la nuova stagione rendendoli parte attiva del processo creativo e soprattutto della mitologia dell’universo creato con la serie .
Delle tante proposte giunte alla fine è stata selezionata quella di Jeni Powell e Logan Rapp, due ragazzi che avevano ad un certo punto anche partecipato a qualche episodio della serie. E non è un caso che abbiano vinto proprio persone coinvolte (anche se brevemente) nel progetto: l’andare avanti e indietro tra le posizioni di spettatore e autore è proprio una caratteristica della produzione online che la storia produttiva di Lonelygirl15 racconta benissimo.

La differenza tra quest’idea (in sé non nuovissima) e quella molto simile alla base di tante altre produzioni (non ultima l’italiana SitHome ) è che nel caso di Lonelygirl tutto il concept è innovativo e arrivati alla terza stagione allargare la produttività agli utenti sembra un passo quasi dovuto che si incastra perfettamente nell’idea centrale.
Al contrario, in altri casi lasciare che gli spettatori scrivano o suggeriscano parte della trama dei singoli episodi è l’unica novità in serie che per il resto sono il massimo del tradizionale e dunque in sé è incapace di portare a risultati nuovi.

LG15 – EPISODIO PILOTA DELLA TERZA STAGIONE

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

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  • Sandrino scrive:
    soldi non giustificati
    Sig. Luigi Di Liberto, ci tengo a farle sapere che un suo collega con la scusa dello scambio etico ha raccolto "ufficialmente" con una scusa di "donazioni spontanee" gli stessi soldi che mio cugino ha speso per pagare la casa in cui vive, questo sempre se non sono di più. La scusa è stata quella di dire che per esistere il sito aveva bisogno di soldi per coprire le spese elettriche, comprare server cazzuti, mille euro di avvocato ecc.Dunque ( devo sforzarmi di non offendere nessuno ).... innanzitutto quello che si scarica grazie all'esistenza del sito non è roba che gli appartiene dato che è roba che è costata soldi per produrla ad altri e non ai componenti del sito in questione, lo stato non ha detto che è possibile diffondere opere passati 18 mesi e spero non lo farà mai: che significa? i soldi per fare il film ce li metto io e decido io se voglio renderlo pubblico o pretendere un compenso anche dopo 100 anni, esattamente come chi spende dei soldi a costruire una casa poi la può affittare anche dopo 100 anni! Inoltre sul sito c'è roba recente che rappresenta fonte di reddito attuale odierno, e non solo sciuscià e ladri di biciclette... ci siamo capiti vero?!Il fatto di aver raccolto soldi con richieste di offerte pena la non esistenza del sito é un falso! Cioè é falso che per far esistere un sito di scambio etico servissero quei soldi, e in ogni caso é un lucro illecito intascare dei soldi per far esistere un'attività che si basa su cose di cui non si ha nessun diritto di sfruttamento! La gente ha dato soldi perché il sito permette la diffusione di materiale commercializzabile di proprietà di terzi... La gente ha dato soldi per avere la possibilità di godere di queste cose senza comprarle, quindi chi ha ricevuto questi soldi ha commesso un ulteriore atto improprio istigando queste persone a compiere un illecito collettivo dando l'impressione che essendo collettivo fosse giustificato.Nessun sito ha mai usato questa tecnica di persuasione così bene, come ci è riuscito? Semplice, creando una sorta di cittadella con sindaco assessori etc, quindi motivando psicologicamente coloro che necessitano di sentirsi qualcuno all'interno di una società anche fosse solo virtuale. Inoltre e quì c'è la perversione, ha fatto leva sul masochismo innato che pervade chi agogna un riconoscimento costante giornaliero duraturo, e mi riferisco ai collaboratori che non solo si fanno un cuore così per procurare materiale interessante al meglio della qualità possibile, ma lo mettono a disposizione di chi vuole prelevarlo con un sistema di peer-to-peer che richiede tanto per fare un esempio la presenza sia di chi lo cede per primo sia di chi lo prende per periodi che possono essere di un giorno come di una settimana o molto di più per un file di appena 700 megabyte e a volte non si conclude nemmeno se si interrompe la catena... ma le pagine che ne mostrano la bellezza e l'esistenza di quel file sono lì sul sito a ingolosire chi lo vuole, creando una sorta di dipendenza dall'esistenza in vita del sito. Dal modo di esprimersi dei frequentatori ( alcuni al limite del fanatismo ) posso affermare senza timore di smentita che se improvvisamente il sito sparisse costoro subirebbero uno shock pari alla perdita di una persona amata o un amico un parente ecc insomma esseri reali viventi... Ho osservato per parecchio tempo questa realtà e non demonizzo falsamente nessuno: provate a iscrivervi e a esprimere educatamente delle idee leggermente contrarie alle loro e vedrete la reazione.Ritornando alla illecita raccolta di soldi per far esistere il sito, se si fosse optato per un sistema di peer-to-peer diverso non ci sarebbe stato assolutamente bisogno di spendere un fico secco, esattamente come non spende nessuno abbia un sito anche con moltissimi iscritti. Infatti il sistema TORRENT è l'unico che necessita di avere un server centrale con funzioni di TRAKER per gestire il traffico di indirizzi etc... Quindi ricapitolando: il sistema è lento più e insicuro più di altri, costoso, e inoltre coinvolge intimamente chi effettua download o upload per molto tempo e lasciando tracce statistiche e probabilmente di indirizzi etc coinvolgendo anche legalmente chi lo usa... e questa cosa se si rivelasse esatta mi sembra una bastardata coi fiocchi. A cosa servirebbe pagare un avvocato se quello che si fà è scambiare cose leggittime quindi assolutamente legali?Sig. Di Liberto sò benissimo che lei appoggia ad oltranza queste persone perchè ha ricevuto dei soldi da loro sottoforma di risarcimento-compenso per averli aiutati in passato, quindi non mi aspetto che lei faccia nulla, se non che faccia sparire questo mio scritto per impedire che qualcuno lo legga e abbia voglia di saperne di più. Ma non c'è problema perché andrò avanti per sXXXXXXXre queste persone, farò tanto rumore che la legge dovrà decidere se intervenire come si deve o leggittimizzare con il proprio assenso ogni forma di illecito uso di opere altrui... e quì sono dolori mi creda, perché se permettono a un sito che conta oltre 270,000 iscritti ( e per scaricare non serve essere iscritti, quindi parliamo di oltre 270,000 convinti proprio ) di commettere illecito allora nulla è vietato.Buona giornata.
  • valentino scrive:
    e' un errore assoluto
    Ma davvero davvero davvero credete che la pirateria non faccia nessun danno? Che non diminuisca gli introiti legalissimi di chi ha fatto una cosa come produrre un film una musica un libro? Da che mondo è mondo se uno ad esempio scrive un libro fà la videocasseta del concerto, gira un film un cartone animato un documentario ecc guadagna dei soldi. Che siano molti pochi troppi nessuno ha il diritto di impedirglielo se non gli acquirenti che se vogliono comprare comprano altrimenti no, chi vieta di comprare un libro e leggerlo in cinque? Nessuno! Quando mai è stato un reato se presto un dvd a qualcuno, ma se faccio un sito che permette di scaricarlo gratis per vanagloria o peggio per lucro, e anche 1 euro è lucro, anche se dico che mi serve per coprire le spese del sito è lucro, beh questo è un reato. Il reato di aver istigato chi avrebbe potuto comprare quel prodotto a non farlo perchè glielo faceva avere gratis, e a istigare a questo stile di pensiero non fà sì che ci rimette qualcuno secondo voi?Faccio un esempio: mettiamo il regista del film "the corporation" costui crea per poi vendere un prodotto il suo film di conoscenza sul mondo delle corporazioni che aiuta tutti noi a capire meglio il mondo che ci circonda, ma vende molti meno dvd di quelli che avrebbe potuto. Ora, quale sarà la conseguenza? Che invece di essere scoraggiato farà i salti di gioia e non perderà tempo per farne un'altro e un'altro e un'altro ancora? NON CREDO PROPRIO! Voi tutti parlate così perchè a essere toccata non è la vostra di tasca, se si potesse piratare il lavoro di ognuno di voi facendolo fare a altri per molto molto meno costringendovi a stringere i denti, costringendovi ad abbassarvi da soli il vostro stipendio per continuare a lavorare perchè c'è chi lo fà per meno o addirittura gratis allora sapreste cosa prova chi si vedersi scivolare di mano guadagni leggittimi ma mai avuti.Il paragone col mondo del lavoro che ho fatto stà avvenendo e a causa di una presunta libertà di scelta e autonomia dei datori di lavoro, fare il mercato libero del lavoro, usando libero come concetto allora come voi concepite una libertà dell'opera d'ingegno, così facciamo a chi la offre di meno non avendone nessun diritto, o come nel caso della pirateria a dandola gratis!Ci sono siti che con la scusa della libertà di scambio creano la mentalità del tutto gratis, attenti!!!!!
  • fsdfs scrive:
    fsdfs
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  • Marcello Mazzilli scrive:
    E la democrazia ?
    In un paese democratico una cosa che fanno tutti dovrebbe essere LEGALE! Punto. Anche se è brutta e non si deve dire, come mettersi le dita nel naso, stendere i panni fuori dal balcone, andare di 10 o 20 km orari sopra il limite, etc... Siamo o non siamo in democrazia?
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: E la democrazia ?
      - Scritto da: Marcello Mazzilli
      In un paese democratico una cosa che fanno tutti
      dovrebbe essere LEGALE! Punto. Questa non è democrazia, ma anarchia.
  • aPenguin scrive:
    Re: di chi e' la cultura....
    Di chi e' l'ipocrisia?I medicinali possono essere brevettati all'estero fino a 25 anni, in italia sembra anche fino a 38 annihttp://www.informatori.it/informatori/truffol.htmIl natale e' appena finito ma pensate che il pandoro, il cui brevetto e' del 1894 prevedeva una durata di SOLO 3 ANNI!:http://www.ciao.it/Bauli_Viennese__Opinione_1089700I diritti di autore in itaglia, per cose molto meno importanti come la musica i diritti sono pari a tutta la vita dell'autore + altri 70 anni.Di chi e' l'ipocrisia?Il "diritto d'autore" e' forse la pui' grossa buffonata di questo secolo perche' non ha niente a che vedere con l'autore, ma fa solo comodo a chi distribuisce e vuole avere il controllo su qualunque cosa ha distribuito.Per esempio guardate qui:http://forum.tntvillage.scambioetico.org/tntforum/index.php?showtopic=59619si.. La corazzata Potemkin.. un film che anche il ragionier Fantozzi NON avrebbe guardato mai, ma anche questo e' protetto dai "diritti d'autore", o meglio dal "diritto di distribuire".Chi e' quindi l'ipocrita?Tutte le leggi sul diritto d'autore DEVONO essere riviste, sono vergognose.
    • mirkojax scrive:
      Re: di chi e' la cultura....
      - Scritto da: aPenguin
      Di chi e' l'ipocrisia?l'ipocrisia e' riferita a chi dice di scaricare per beneficiare i musicisti che non prendono niente e sono poco conosciuti. Dite che volete la roba gratis tutta e subito e la chiudiamo li. (roba intesa musica, film, software)Per quanto riguarda copyright, diritti e brevetti:Io faccio il grafico e mi farebbe abbastanza XXXXXXXre se uno mi copiasse un logo o un sito web pari pari. Ma secondo te sarebbe giusto cosi, perche' il diritto d'autore e' sbagliato, i brevetti sono sbagliati, la cultura non evolve.... i soldi li potrei fare in altri modi... eh che mi metto a fare i concerti anchio?Te che lavoro fai? il fotografo? bene domani mi scarico le tue foto dal tuo spazio flickr e le rivendo a meta' prezzo.Come dice, un tabaccaio? come non dettoNon c'e' niente da rivedere o poco, la roba gratis puo' nascere solo se i detentori dei diritti, di loro scelta decidono di distrubuire le loro opere gratuitamente o sotto licenze CC. Non che, un gruppo di persone con la forza scaricano e decidono quello che o non e' giusto.
      • mirkojax scrive:
        Re: di chi e' la cultura....
        . Il diritto d'autore o meglio il "diritto
        di distribuire" deve essere diminuito in termini
        di durata, questo
        intendevo.`ok e mi sta bene pure a me. Che quella giappa di yokoone prende ancora oggi un sacco di soldi per ogni disco di john lennon venduto non mi sta bene.

        Comincia a leggere qualche notizia da
        http://torrentfreak.com/ poi forse cambierai
        idea..Lost la serie piu' scaricata della storia... Si uno lo scarica, e poi si compra il dvd, ma chi e' sto XXXXX? capirei la musica, ma una serie tv. La serie completa costera centinaia di euro in dvd. Se facessi il fotografo ti
        direi di copiartele tranquillamente le foto che
        faccio, invece se vuoi ti posso passare
        tranquillamente il codice di tutti i programmi
        che ho fatto o a cui posso accedere, non me ne
        frega niente.beh sei te a dare il permesso va bene, non sono gli altri che ti rubacchiano la roba a tua insaputa.
        Ha.. dimenticavo che i film/musica che si scarica
        di solito e' solo una versione ridotta e
        degradata dell'Opera originale e potrebbe essere
        definita quasi come materiale promozionale beh... e' uscito il Divx 7 per comprimere i film in blueray. Qualita' degradata e promozionale me la immaginavo piu come un filmato 320x240 a 15fps
        Una copia scaricata NON E' una copia NON VENDUTA.vero, anni fa comprai piratato photoshop 3 quando ancora si faceva cosi pure nei negozi, qualche anno fa poi ho comprato la versione cs3 e cosi adobe ci ha fatto i soldi .. ma e' stata dura! e se trovava un utente piu' disonesto di me?mah...aspettare che l'utente forse in un futuro compri l'opera scaricata non mi sembra un gran bel modello di business.
        I detentori dei diritti, che nella maggior parte
        si identificano come i distributori sono i primi
        che devono cambiare atteggiamento e non c'e'
        nulla che possono fare per impedire che la gente
        si scarichi musica/film/programmi cosi' come fino
        a qualche anno fa nessuno poteva impedire di
        copiarsi un film su vhs e poi dare la cassetta a
        un'altro.non so, ma legalizzare il p2p cosi com'e' non mi sembra una soluzione.
        • aPenguin scrive:
          Re: di chi e' la cultura....
          Infatti il problema e' trovare qualcosa che possa accontentare un po tutti.--le serie tv/film--Effettivamente costano una barca di soldi! C'e' chi comunque le compera magari dalle edicole perche' proprio ci tiene ad averla tutta completa e qualcuna ne ho anche io che sono "colpevole" di scaricare.Ma facciamo un'esempio reale, mettiamo che certa sera ti dimenti di accendere il videoregistratore e perdi la puntata di una serie che ti piace perche' avevi un'impegno che si fa? Una volta non potevi fare un gran che ora invece puoi usare qualche bel client torrent e scaricarti quello che avevi perso. Questa e' una grande comodita' e non ci sono alternative decenti "legali"... o meglio c'era e c'e' ancora questo servizio qui: http://www.vcast.it che non ho mai usato ma che di cui me ne avevano parlato bene.Li potevi impostare il canale e l'orario che volevi registrare e successivamente ti collegavi per prelevare il file della trasmissione (probabilmente con pubblicita' inclusa) come un videoregistratore. Purtroppo dopo poco tempo mediaset li ha obbligati a togliere i loro canali da quel servizio, cosa che hanno fatto. Qualche mese dopo mediaset ha creato il portale di rivideo, una cosa simile ma ovviamente a pagamento e con altre limitazioni tecniche che per me lo rendono un colossale EPIC FAIL e mai usero'.Allora che si fa? Scaricare sembra violare l'undicesimo comandamento del Signore, le alternative legali sono scarse o troppo costose quindi che si fa? Se la stagione di una serie tv la vendessero gia' rippata in xvid o meglio ancora in H.264 con contenitore mkv a 10 max 15 euri su un paio di dvd io le comprerei ed eviterei di scaricare risparmiando tempo, inoltre occupano meno spazio 2 dvd che i cofanetti da 6/7 dvd a stagione, invece i prezzi li tengono troppo alti anche per cose che sono gia' state trasmesse mille volte in tv.L'altra alternativa, sarebbe fare come l'isola di Man http://punto-informatico.it/2531292/PI/News/isola-man-paradiso-del-p2p.aspx dove tutti pagano una piccola tassa x foraggiare le industrie dei contenuti.In definitiva ci sono due cose che devono essere fatte: rivedere le leggi dei diritti di distribuzione.. ops volevo dire diritti d'autore, accorciandone i tempi l'altra e' di proporre vere alternative per scaricarsi anche le puntate di LOST abbassando i prezzi e dando la possibilita' di scaricarsele velocemente senza limitazioni di vederle al pc con media player perche' i video sono codificati con DRM.Tutte le misure antipirateria che prevedono i 3 avvisi, la disconnessione, il filtraggio dei protocolli sono fallimentari perche' l'unica cosa che puo' provocare questo tipo di repressione e' lo sviluppo di altre tecnologie e protocolli per scavalcarli e nel peggiore dei casi porta la gente, gli utenti che hanno sottoscritto un'abbonamento, a dire addio a internet e tanti saluti all'innovazione.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: di chi e' la cultura....
            Effettivamente costano una barca di soldi! C'e'
            chi comunque le compera magari dalle edicole
            perche' proprio ci tiene ad averla tutta completa
            e qualcuna ne ho anche io che sono "colpevole" di
            scaricare.Non sono per nulla d'accordo. Quelle poche volte che sto a casa mi piace guardare qualche serie TV. Così acquisto molti cofanetti, spesso senza conoscere nulla della serie (è il caso di Lost, per esempio). In genere il prezzo non è affatto eccessivo: si tratta di un costo tra i 2 ed i 5 euro a disco, che contiene di solito quattro episodi. Anche nei casi più costosi non si arriva a superare di molto un solo euro ad episodio. Tra connessione, elettricità, tempo impiegato ed eventuale disco su cui archiviarlo, siamo sicuri che scaricare lo stesso episodio (in qualità decisamente inferiore) non costi di più?Il discorso cambia, certamente, se si cerca un solo episodio 'perso'. Dal mio punto di vista non è una tragedia saltarlo a meno che non ci sia di mezzo un particolare interesse: cosa che riporta alla serie completa... ma a questo punto mi fermo perché dovrei fare ipotesi su punti di vista che non mi appartengono.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: di chi e' la cultura....
          - Scritto da: mirkojax
          Lost la serie piu' scaricata della storia... Si
          uno lo scarica, e poi si compra il dvd, ma chi
          e' sto XXXXX? capirei la musica, ma una serie tv.
          La serie completa costera centinaia di euro in dvd.Lost? Avrò speso si e no centoventi, centotrenta euro complessive per le quattro serie (che non avevo mai visto in TV, tra l'altro). Mi pare sia decisamente più pratico ed economico che scaricare tutto il centinaio di episodi (viene poco più di un euro a episodio... senza contare i dischi di contenuti extra che possono non interessare). E questo vale per tutte le serie: mi pare stupido cercare copie illegali e dover aspettare la fine del download per evitare di uscire di casa.
          non so, ma legalizzare il p2p cosi com'e' non mi
          sembra una soluzione.Lo scambio di file non è illegale. La questione è la regolamentazione del diritto d'autore che, com'è oggi, non tutela gli autori né i fruitori.
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: di chi e' la cultura....
        - Scritto da: mirkojax
        l'ipocrisia e' riferita a chi dice di scaricare
        per beneficiare i musicisti che non prendono
        niente e sono poco conosciuti.Non c'è ipocrisia nel sostenere la realtà. I musicisti, a parte rare eccezioni, non prendono un centesimo dalla vendita dei dischi. Il contratto standard prevede un forfait cui a volte seguono conguagli per eventuali riedizioni. I diritti d'autore sono acquisiti in esclusiva dalla casa discografica per un certo numero di anni. All'artista arrivano, se il contratto lo prevede, soltanto le briciole nel caso in cui si superino abbondantemente i guadagni previsti inizialmente.Diverso è il discorso per il cinema. Regista, tecnici e attori vengono pagati per il loro lavoro, ma non partecipano alla spartizione dei diritti, che vanno completamente ai produttori. In qualche caso vengono pagate royalties agli autori di sceneggiatura (o dell'opera da cui è eventualmente tratta) e delle musiche se non sono stati anche questi acquistati dalla produzione.
        Dite che volete la roba gratis tutta e subito e
        la chiudiamo li. Sarebbe ipocrita.
        perche' il diritto d'autore e' sbagliato, i
        brevetti sono sbagliati, la cultura non
        evolve.... Il diritto d'autore è giusto, come principio. Le leggi che lo regolano, invece, no. Erano appropriate all'epoca in cui sono nate. Oggi la tecnologia è completamente cambiata e quelle leggi che prima favorivano la diffusione della cultura, oggi la limitano fortemente. Il tuo caso dimostra ciò che sto sostenendo: avrebbe senso un editore che si occupasse della copia e della vendita dei tuoi lavori grafici in cambio del 70%-80% dei guadagni e di una tassa annuale da pagare alla SIAE per tutelare questi 'diritti'? Ti sembrerebbe giusto o anche solo preferibile? Oppure preferiresti restare unico gestore del tuo lavoro come adesso? Tu dirai che copiare un lavoro di grafica non richiede l'intervento di un'industria e puoi occupartene da solo. Questo è il punto: l'editore non è più necessario per riprodurre la musica.
        Non c'e' niente da rivedere o pocoSoltanto tutta la legislazione del diritto d'autore.
        • mirkojax scrive:
          Re: di chi e' la cultura....
          - Scritto da: www.aleksfalcone.org
          Non c'è ipocrisia nel sostenere la realtà. I
          musicisti, a parte rare eccezioni, non prendono
          un centesimo dalla vendita dei dischi.Evidentemente non solo ai soldi un musicista pensa se volontariamente decidono di depositare le loro opere alle SIAE e volontariamente decidono di stare con una etichetta.
          • www.aleksfalcone.org scrive:
            Re: di chi e' la cultura....
            - Scritto da: mirkojax
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org


            Non c'è ipocrisia nel sostenere la realtà. I

            musicisti, a parte rare eccezioni, non prendono

            un centesimo dalla vendita dei dischi.

            Evidentemente non solo ai soldi un musicista
            pensa se volontariamente decidono di depositare
            le loro opere alle SIAE e volontariamente
            decidono di stare con una etichetta.In questo momento non c'è altra scelta, se non quella di fare un altro mestiere.
          • krane scrive:
            Re: di chi e' la cultura....
            - Scritto da: mirkojax
            - Scritto da: www.aleksfalcone.org


            Non c'è ipocrisia nel sostenere la realtà. I

            musicisti, a parte rare eccezioni, non prendono

            un centesimo dalla vendita dei dischi.

            Evidentemente non solo ai soldi un musicista
            pensa se volontariamente decidono di depositare
            le loro opere alle SIAE e volontariamente
            decidono di stare con una etichetta.Sara' mica se se non sei iscritto SIAE non puoi fare concerti ???
      • www.aleksfalcone.org scrive:
        Re: di chi e' la cultura....

        anche se la programmazione e' un lavoro creativo che
        qualcuno osa definire da artista."Code is Poetry", dice qualcuno...
  • Luca Pusor scrive:
    Ecco dove scaricare a manbassa!!!
    Intanto complimenti per aver abboccato :)Secondariamente: da un poco vedo in giro board private che usano la casella e-mail per lo scambio.Ti fai una casella mail, prenoti quel che ti interessa e poi scarichi con comodo.Il tutto protetto da cifratori e quant'altro.Perché ostinarsi sulla strada del P2P, quando ci sono mezzi migliori e più riservati?C'è pure chi pensava che siti come Rapidshare fossero il futuro, invece il futuro sono le caselle di posta elettronica.Il P2P è un'era passata, il M2M (mail 2 mail) è il presente.
    • 01234 scrive:
      Re: Ecco dove scaricare a manbassa!!!
      con allegati di dimensione max di quanti MB?
    • Altair scrive:
      Re: Ecco dove scaricare a manbassa!!!
      Guarda che prima del p2p si usavano le mail... per ovvi motivi di efficenza e velocità hanno smesso con le e-mail e hanno inventato il p2p... perchè dovrebbero tornare indietro??
    • vero scrive:
      Re: Ecco dove scaricare a manbassa!!!
      ecco che arrriva il genio di turno
  • pabloski scrive:
    scusate ma....
    ....mi sono perso qualcosa?si parla di legalizzare il P2P, ma da quando il P2P è illegale???dovrebbero stare attenti ai termini che usano....detta così sembra un'ammissione di colpa, ovvero stanno gridando a squarciagola "noi il P2P lo usiamo per scaricare roba illegale"ci tengo a precisare che la tecnologia in sè è un'evoluzione del concetto di rete significativa e non va in nessun caso accostato allo scambio di file pirata ( anche se nei fatti gli utonti lo usano per quello )se se ne escono così, finiranno col validare l'equazione P2P = illegalità e questo è da evitare assolutamenteio piuttosto prenderei le distanze dal download di contenuti protetti ( cosa da discutere in altre sedi ) e ribadirei il concetto che il P2P quale strumento di comunicazione decentrata non è responsabile dei contenuti che transitano sulle sue reti
    • nOra scrive:
      Re: scusate ma....
      Finalmente un post intelligente.La gente crede che il P2P sia illegale non sapendo neache cosa sia effettivamente il P2P, ossia un mero protocollo di trasmissione dati. Dunque è un mezzo. Ninente di più.Ma da qui a voler "legalizzare" la distribuzione di contenuti prottetti dal diritto d'autore rendendoli accessibili a terzi, senza averne diritto, e ribadisco SENZA AVERNE DIRITTO, perchè il punto è questo, mi sembra assurdo, ridicolo ed ipocrita.Scambio etico de che????Mah!
      • th3darkang3 l scrive:
        Re: scusate ma....
        Il P2P è solo il mezzo è vero , ma nella lettera si fa preciso riferimento ad "opere e proprieta intellettuali" relazionate al P2P...... quello che avete detto è un commento giusto,sarebbe come ammettere che il P2P è illegale, ma di fatto non è stato chiesto di legalizzare il P2P, ma lo scambio di materiale protetto da copyright, che seppur in italia non ce una legislazione forte che protegge i contenuti digitali, quando si parla di copyright si sa che la direzione è sempre la stessa, prima o poi se la prenderanno con qualcuno per cercare di recuiperare i soldi, ed e meglio mettere le mani davanti e cercare di sistemare le cose prima che vengano fatte leggi a caso...in ogni caso"sollecitare l'iniziativa politica per legalizzare in Internet la condivisione - purché non a fine di lucro - di opere protette dal diritto d'autore"questo è quanto scritto, non ce altro da aggiungere se non che avete frainteso forse...
      • 01234 scrive:
        Re: scusate ma....
        veramente la questione è definita "solo" dal punto di vista legalese poi affrontiamo la cosa razionalmente, beh....è un tantinello più controversa...si potrebbe dire che pur avendo pagato (e salato) un cd, io non ho diritto di appropriarmi della paternità del contenuto, né di farci soldi ad libitum copiandolo...perché queste sono prerogative "naturali" del detentore dei diritti (che poi però economicamente è l'editore, non raccontiamoci palline sul sostegno agli autori, men che mai a quelli meno noti).La diffusione del contenuto GRATIS, invece, non lo modifica, né intercetta denaro (appunto, gratis), ed è visibile - razionalmente - come libera fruizione di qualcosa che si è pagato. Altrimenti non potremmo neppure prestarlo, e addirittura farlo ascoltare a nessun altro (non parlo di rivenderlo assieme al supporto, magari persino rimettendoci, anche se per fortuna sulla buffonata dei bollini ci sono sentenze che ristabiliscono il buon senso). Insomma, PAGO per una cosa, che poi metto a disposizione di altri GRATIS: ossìa non ci guadagno nulla, anzi al limite ho dei costi...di qui l'eticità; che motivo avrei per farlo se non quello di diffondere un'emozione, un'esperienza etc? Semmai a creare problemi potrebbe essere che chi scarica poi non comprerà, di qui il danno economico (non morale, la morale è morta da un secolo). Ma resta da dimostrare che chi scarica, non ci fosse stato il p2p, avrebbe in ogni caso comperato. Anzi, pare che molti usino il p2p come preview.Tanto che il calo di vendite di cd e dvd è mooolto più contenuto dell'aumento del traffico p2p (che i suoi detrattori considerano al 90% "illegale"), e si spiega in parte anche con la crisi economica, e in parte anche con l'aumento del download legale.E consideriamo anche due fatti economici: 1) il prezzo dei cd e dvd è altissimo, rispetto all'abbassarsi dei costi della tecnologia, e quindi del vero costo unitario (che al'aumentare della tiratura tende ovviamente a zero)...io sono dell'idea che i prezzi massimi per cd e dvd siano 5 e 10 rispettivamente. Ovviamente anche per la musica online vale lo stesso, coll'aggravante che i costi di gestione di un sito sono ancora più bassi della produzione e distribuzione dei supporti fisici...Tutto questo in tempi come questi amplifica la portata del problema...2) chi scarica e poi copia su HD, cd, dvd etc, ha pagato una tassa (sul costo di supporti e lettori) che presume la copia di contenuti protetti da DDA...sicché non si capisce proprio perché non dovrebbe farloIl fatto che non sia legale significa solo che alcune persone, spesso "pressate" da altre che hanno interessi in gioco, hanno "detto" che non è legale. Per dirla con Marx "la struttura economica determina la sovrastruttura culturale" (qui intesa come attività legislativa).Il che non vuol dire automaticamente sbagliato (anche se poi...), ma di certo neppure automaticamente giusto.
        • www.aleksfalcone.org scrive:
          Re: scusate ma....
          - Scritto da: 01234
          Altrimenti non potremmo neppure prestarlo, e
          addirittura farlo ascoltare a nessun altro In effetti secondo le norme in vigore il prestito e l'ascolto collettivo sono proibiti, contro ogni buonsenso.
      • Sandrino scrive:
        Re: scusate ma....
        GRANDE NORA! Eh che diamine un grammo di cervello e un minimo di senso della legalità perdiana! Io stò cominciando ad arrabbiarmi sul serio contro questa furbata dello scambio etico e se mi arrabbio scatenerò l'inferno costringendo lo stato a prendere provvedimenti contro questi LADRI che scambiano cose che non gli appartengono!!!!!!
    • 01234 scrive:
      Re: scusate ma....


      io piuttosto prenderei le distanze dal download
      di contenuti protettima anche NO :-) ( cosa da discutere in
      altre sedi ) e ribadirei il concetto che il P2P
      quale strumento di comunicazione decentrata non è
      responsabile dei contenuti che transitano sulle
      sue
      reticoncordo
      • pabloski scrive:
        Re: scusate ma....
        per quanto riguarda lo scambio di materiale protetto, penso che Scambioetico dovrebbe semplicemente togliere il termine P2Pvoglio dire che la lotta è sul prezzo dei contenuti "legali", almeno questo mi pare di capire da vari post.....ma in questo caso sarebbe più opportuna un campagna atta a boicottare le major in modo da costringerle a rivedere le loro politiche sui prezziaccostare P2P a download di opere protette dal diritto d'autore serve solo a creare quella comunione d'interessi tra lo Stato controllore e le major....insomma i politici desiderosi di controllare tutto ( tranne quando i magistrati intercettano loro ovviamente ) associati ai ricconi delle major....una preoccupante alleanza per le libertà civili e gli interessi delle masseil problema di fondo è che se Scambioetico parla appunto di scambio etico, in molte teste può comparire l'equazione Scambioetico = P2P = illegale = comunisti....e sappiamo che professarsi comunisti di questi tempi non è molto "igienico"insomma è sempre il solito errore da centro sociale, ossia voler fare il muro contro muro col sistema....se proprio vogliono cambiare le regole, sappiano che prima dovranno infiltrarsi negli apparati di potere e da lì poi distruggere il sistema attuale
  • Nilok scrive:
    Referendum Propositivo
    Passiamo dalle parole ai fatti.Caro Governo...ma sopratutto cari italiani,considerando che è IMPOSSIBILE impedire coercitivamente ad un individuo di smettere di comunicare (definizione di Comunicazione: "scambio di idee od oggetti fra uno o più terminali") ed affermando che anche solo il TENTATIVO di farlo è CRIMINALE, CHIEDIAMOche venga indetto un Referendum per approvare una Legge dello Stato che OBBLIGHI i Media-Providers (RAI, Mediaset, SKY, Telecom. Vodafone, Wind, 3, etc..etc..) a pagare MOLTO di più di "diritti d'autore" per le opere protette dall'ingengo che trasmettono. e che di conseguenza RENDONO DI PUBBLICO DOMINIO da quel momento in poi.I sistemi P2P sono inarrestabili ed è CRIMINALE pensare tentare di fermarli.I diritti d'autore DEVONO essere tutelati ALL'ORIGINE: http://it.youtube.com/watch?v=mhCeUmzTnEkcioè devono essere pagati DAL PRIMO che li trasmette in una modalità aperta a TUTTI e che quindi li rende fruibili da tutti da quel momento in poi.A presto.Nilokhttp://it.youtube.com/user/Nilok1959
    • giagia scrive:
      Re: Referendum Propositivo
      Ma la persona che non vuole ascoltare la musica, pesso pessima, che le televisioni trasmettono 24 ore al giorno, e ci rifilano come sottofondo in tutti i programmi, da chi è tutelato ?
      • longinous scrive:
        Re: Referendum Propositivo
        - Scritto da: giagia
        Ma la persona che non vuole ascoltare la musica,
        pesso pessima, che le televisioni trasmettono 24
        ore al giorno, e ci rifilano come sottofondo in
        tutti i programmi, da chi è tutelato
        ?Hemmm da sé stesso tenendo spenta la TV?
        • XYZ scrive:
          Re: Referendum Propositivo
          - Scritto da: longinous
          - Scritto da: giagia

          Ma la persona che non vuole ascoltare la musica,

          pesso pessima, che le televisioni trasmettono 24

          ore al giorno, e ci rifilano come sottofondo in

          tutti i programmi, da chi è tutelato

          ?

          Hemmm da sé stesso tenendo spenta la TV?Si, e facendo pirateria, per cercare di contribuire cosi al collasso del sistema sopracitato.Poi lo scambio etico, è tutt'altra cosa.
          • longinous scrive:
            Re: Referendum Propositivo
            - Scritto da: XYZ
            - Scritto da: longinous

            - Scritto da: giagia


            Ma la persona che non vuole ascoltare la
            musica,


            pesso pessima, che le televisioni trasmettono
            24


            ore al giorno, e ci rifilano come sottofondo
            in


            tutti i programmi, da chi è tutelato


            ?



            Hemmm da sé stesso tenendo spenta la TV?

            Si, e facendo pirateria, per cercare di
            contribuire cosi al collasso del sistema
            sopracitato.

            Poi lo scambio etico, è tutt'altra cosa.Ti dirò che non ho capito una ceppa del tuo intervento:1. se la musica non mi piace piratarla non mi serve a nulla, poiché non l'avrei ascoltata prima e non l'ascolterò certo dopo2. chiedeva come tutelarsi contro la musica trasmessa in TV e io gli ho detto di spegnerla: cosa c'entra lo scambioetico?
          • XYZ scrive:
            Re: Referendum Propositivo
            - Scritto da: longinous
            - Scritto da: XYZ

            - Scritto da: longinous


            - Scritto da: giagia



            Ma la persona che non vuole ascoltare la

            musica,



            pesso pessima, che le televisioni
            trasmettono

            24



            ore al giorno, e ci rifilano come sottofondo

            in



            tutti i programmi, da chi è tutelato



            ?





            Hemmm da sé stesso tenendo spenta la TV?



            Si, e facendo pirateria, per cercare di

            contribuire cosi al collasso del sistema

            sopracitato.



            Poi lo scambio etico, è tutt'altra cosa.

            Ti dirò che non ho capito una ceppa del tuo
            intervento:

            1. se la musica non mi piace piratarla non mi
            serve a nulla, poiché non l'avrei ascoltata prima
            e non l'ascolterò certo
            dopo
            2. chiedeva come tutelarsi contro la musica
            trasmessa in TV e io gli ho detto di spegnerla:
            cosa c'entra lo
            scambioetico?Scusa mi sono espresso di fretta e in maniera "invereconda"! :)
            1. se la musica non mi piace piratarla non mi
            serve a nulla, poiché non l'avrei ascoltata prima
            e non l'ascolterò certo
            dopoLa Musica che etichettavo nel precedente post come "da piratare"(a pro del collasso del sistema etc..) è la "Musica Sostitutiva". E cioè quel prodotto commerciale a cui le major ci hanno abituati, che i grandi produttori usano per arricchire un industria non più virtuosa, ma grassa e potente, ledendo l'umana concezione musicale tramite grandi "movimenti di masse"(vedi l'ultimo gruppetto cotonato uscito, o il 99,9% dell'attuale musica italiana, Sanremo, X-Factor, Amici e simpaticoni simili..) in cui la Musica spesso è solo "il contorno non necessario" ad un triste teatro che con la sua stessa esistenza rappresenta in parte l'oggettiva decadenza della società contemporanea. Ritengo inutile quanto ovvio affermare che se si considera la "Pirateria" come mezzo per "forzare al collasso" quest'Industria, in favore del Libero Scambio (di Idee, Nozioni, Conoscenza e anche Files) e nello special modo in favore del Mercato Indie (nato dalle ceneri del post-punk, cresciuto fino al punto di essere oggetto di imitazione da parte delle major, per poi essere rinnegato in sè stesso semplicemente perchè NON RADICATO nei media televisivi..)ANCHE se infinitamente più grande e virtuosi di quello delle Major, credo che quest'atto illecito, la pirateria, sia l'unica arma rimasta in mano all'utenza per tentare di arginare il piu ampio e vergognoso sacrificio di intelligenza in favore di moneta che l'essere umano abbia mai visto nella sua storia. Poichè se si considerano le cifre di mercato, questo è.Io non sono Pro o Contro la Pirateria, Sono contro questa "Idiocrazia della Moneta" che con la sua imponenza economica riesce a influenzare direttamente gli stati e le loro policy, plasmandone a proprio volere gli ideali, ostacolando il naturale sviluppo di alcuni concetti di primo piano, come il diritto di autore, in virtù di un profitto futuro.
            2. chiedeva come tutelarsi contro la musica
            trasmessa in TV e io gli ho detto di spegnerla:
            cosa c'entra lo
            scambioetico?La "Musica trasmessa in tv", in quanto mezzo direttamente più rivolto "ai paganti", è ovviamente quella che risente di più del discorso che ho esposto qualche linea sopra.Spengerla è un ottimo deterrente. (Io per esempio, non ho neanche l'antenna, anche perchè mezzi come Internet o un lettore DVD sono infinitamente più "performanti", in termini di conoscenza, informazione, attualità, tutti i temi insomma a cui la televisione era originariamente destinata e a cui oggigiorno fornisce un "surrogato mercificato" ed iniquo nel proprio valore.)Lo scambio etico entra nel discorso rappresentando nei suoi principi e modalità, la più bella soluzione al problema mai ponderata. A mio parere è il mezzo che potrebbe riscattare tutti gli errori finora commessi da noi "consum..." ehm No, "netiz... ahem!" Neanche.... Uhm vediamo un pò com'era quella parola? Ah Si! Persone.
          • Sandrino scrive:
            Re: Referendum Propositivo
            Scusa mi sai dire cosa significa scambio etico? Che io ti dò una cosa legalmente acquistata e tu me ne dai un'altra, tipo io ti dò un cd originale etu altrettanto oppure che io ti permetto di scaricare un file copiato mai comprato e tu altrettanto! MA QUESTA E' PIRATERIA BELLA E BUONA!!!!! Che scambio è? si scambia ciò che si possiede legaslmente ma questo è come scambiarsi autoradio rubate. IPOCRITI!
    • Lololo scrive:
      Re: Referendum Propositivo
      Peccato che in Italia i referendum propositivo esista solo in valle d'Aosta e provincia di Bolzano
      • Mr.Pink scrive:
        Re: Referendum Propositivo
        - Scritto da: Lololo
        Peccato che in Italia i referendum propositivo
        esista solo in valle d'Aosta e provincia di
        BolzanoMi sembra improbabile che un governo possa dichiarare nulli i diritti d'autore di opere prodotte in buona parte in altri paesi del mondo. A meno che non si abbia il coraggio di violare tutti gli accordi internazionali come fa la Cina, grazie al suo peso economico.
    • Nomedel scrive:
      Re: Referendum Propositivo
      Art. 15 della costituzione ItalianaLa libertà e la segretezza della corrispondenza E DI OGNI ALTRA FORMA DI COMUNICAZIONE.La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge.
      • Nomedel scrive:
        Re: Referendum Propositivo
        Scusate :La libertà e la segretezza della corrispondenza E DI OGNI ALTRA FORMA DI COMUNICAZIONE SONO INVIOLABILI.La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con leGARANZIE stabilite dalla legge.- Scritto da: Nomedel
        Art. 15 della costituzione Italiana

        La libertà e la segretezza della corrispondenza E
        DI OGNI ALTRA FORMA DI
        COMUNICAZIONE.

        La loro limitazione può avvenire soltanto per
        atto motivato dell'autorità giudiziaria con le
        garanzie stabilite dalla
        legge.
  • qwqw scrive:
    a chi interessa una legge giusta?
    La criminalizzazione di quante più persone possibili va comodissima.Così sui provvedimenti si creano polveroni senza fine di discussione, in assenza dei quali ci si potrebbe occupare di temi più importanti, tipo quello che combinano i politici e i loro amici.Così se qualcuno rompe le scatole lo si incastra più facilmente, basta una visita a casa o nell'ufficio. Tranquilli che qualcosa vi trovano. File pirata? Violazione di qualche norma di sicurezza o fiscale? Magari, più avanti, violazione di brevetti o proprietà intellettuale? Un bel processino, te lo porti avanti per dieci anni, reputazione compromessa, sei neutralizzato.Ecco perché i governi non si sognano di applicare la banalissima corrispondenza tra sanzione e danno mediamente lieve.Dico mediamente perché è ovvio che uno non compra tutto quello che scarica, scaricare crea anzi domanda, e' vero d'altra parte che qualcuno pirata per principio, anche se di colpo i discografici si comportassero bene).L'alta percentuale di gente "fuorilegge" giustifica anche l'arbitrarietà dell'azione di repressione, giustificandola con l'ovvia impossibilità pratica di mandare in galera tutti.
  • Allura Bond scrive:
    se stavi zitto si continuava come sempre
    adesso vai a svegliare il can che dorme e lui si XXXXXXX
    • Muezzin Alcolizzat o scrive:
      Re: se stavi zitto si continuava come sempre
      - Scritto da: Allura Bond
      adesso vai a svegliare il can che dorme e lui si
      XXXXXXXTu sì che sei un ragazzo coraggioso 8)
      • 5Lire scrive:
        Re: se stavi zitto si continuava come sempre
        si certo siamo bravi a parlare se nn siamo coinvolti direttamente..volevo vedere se ti trovati al posto di quei ragazzi beccati a cui è stata intentata causa perchè hanno scaricato materiale coperto da diritti...volevo vedere tutto il tuo coraggio dove andava a finire...
  • deluxe scrive:
    interessante
    mi sembra una proposta interessante. complimenti all'associazione per l'iniziativa.
    • francososo scrive:
      Re: interessante
      - Scritto da: deluxe
      mi sembra una proposta interessante. complimenti
      all'associazione per
      l'iniziativa.Certo è interessante , ma dove si vuol andare in un paese che ha una legge sul copyright che risale al 1941 ?
      • marcodilenardo scrive:
        Re: interessante
        - Scritto da: francososo

        Certo è interessante , ma dove si vuol andare in
        un paese che ha una legge sul copyright che
        risale al 1941
        ?La legge è del 1941 ma è stata costantemente aggiornata, non siamo un paese così arretrato :)
  • harari scrive:
    utopia
    pura utopia. siamo in italia.
    • francososo scrive:
      Re: utopia
      - Scritto da: harari
      pura utopia. siamo in italia.Concordo !
      • aPenguin scrive:
        Re: utopia
        Sara' anche utopia visto il paese in cui viviamo e la classe politica che comanda, ma e' senz'altro un'iniziativa degna di nota perche' se non altro qualcuno si muove per far capire che non ci va giu' (almeno per me e per tanti altri e' cosi') il modo in cui le istituzioni hanno iniziato le discussioni sulla "pirateria", termine che cambierei scambierei volentieri con "condivisione".Se nessuno si lamenta o si fa sentire alla fine la prendiamo nel solito posto..Saluti
        • nOra scrive:
          Re: utopia
          Direi anche ipocrisia...
          • 01234 scrive:
            Re: utopia
            io direi di no, ma vabbehsegnalo cmq che non è solo un fatto italiano, il p2p di contenuti coperti da CR è illegale più o meno dappertuttoche poi sia giusto o sbagliato è tutt'un altro pajo di manicotti...
    • unaDuraLezione scrive:
      Re: utopia
      contenuto non disponibile
    • Andreabont scrive:
      Re: utopia
      Vero, però appoggio pienamente la loro proposta.
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