WebTheatre/ In Italia la prima grossa vera webserie

di Gabriele Niola - Nuove idee e nuovi formati per un pubblico, quello italiano, tutt'altro che vivace quando si parla di video. Ecco come celebri produttori web sperano di ammaliare gli utenti della penisola


Roma – La prima webserie di alto profilo e alto budget (sempre relativamente alle medie delle produzioni per la rete) girata in italiano non sarà italiana, a produrla infatti ci sarà la EQAL , società inglese messa in piedi dal duo creativo dietro Lonelygirl15 (successo cardine nella brevissima storia della produzione video online) che commissionerà l’esecuzione all’italiana M.A.D. Entertainment .

i protagonisti della serie Fin dalla nascita di EQAL, quando cioè i due ragazzi sono passati da una produzione di tipo amatoriale ad una struttura produttiva più professionale, l’idea è stata di produrre diverse tipologie di serie da esportare in paesi differenti, una sorta di “serie sorelle” come le chiamano loro.
Il primo esperimento in questo senso è stato KateModern , una variazione sui temi di Lonelygirl15 (anche se totalmente svincolato a livello di trama) girata e ambientata in Inghilterra. Il successo non è stato certo il medesimo dell’originale (impensabile replicarne l’effetto virale e la sorpresa) ma ugualmente l’esperimento ha saputo essere interessante.

Ora per la prima serie non in lingua inglese hanno scelto l’Italia. Scelta audace, dato che non c’è da noi un pubblico forte per questo tipo di contenuti, ma anche indicativa di come vogliano porsi per primi in un territorio vergine. Non sono stati rilasciati dettagli sulla storia o i personaggi, si sa solo che verrà distribuita online nel prossimo inverno, ma è noto che in quanto “serie sorella”, anche quella italiana non si discosterà troppo dal format base: una protagonista femminile e giovane, tempestata di problemi esistenziali che parla alla videocamera e vive in un contesto assolutamente ordinario con delle variazioni soprannaturali comandate da una setta o un ordine maligno.

Altra novità per il modus operandi che fino ad ora ha caratterizzato la EQAL è che questa volta sarà lasciata molta più libertà del solito a chi deve materialmente fare la serie in loco: la M.A.D. infatti non dovrà rendere conto di ogni cosa come è stato per chi si è occupato di KateModern. In quel caso addirittura Greg Goodfried, uno dei due fondatori della EQAL, si era trasferito a Londra per poter seguire da vicino ogni passo della produzione e fare il training iniziale alla troupe.

Non sarà così invece per l’Italia, probabilmente perché M.A.D. è una società già esperta nella produzione video di stampo televisivo (tra le loro esperienze figurano CD:Live, la versione internazionale di Sanremo e il gioco Alta Tensione) e perché il contesto del nostro paese si differenzia molto da quello britannico o americano e un’interferenza troppo pesante di elementi esterni potrebbe non essere d’aiuto. Ad ogni modo EQAL avrà la parola finale su tutto e opererà la supervisione generale anche per garantire la coerenza con le sorelle.

Nonostante a metà Aprile EQAL abbia ricevuto una forte sovvenzione di 5 milioni di dollari da Venture Capitalist, viene lo stesso da chiedersi quali strumenti di rientro economico abbiano in mente. Una serie in lingua italiana non ha la medesima risonanza mondiale di una in lingua inglese (o una eventuale in spagnolo) e come già detto il pubblico nostrano per simili contenuti, almeno inizialmente, non potrà che essere esiguo. Non è ancora dato sapere se sarà applicata la struttura “social”, cioè quella che prevede la creazione di un social network proprietario nel quale sono distribuiti e contenuti i singoli episodi, che consenta a chi ne fruisce di andare anche più in là del solo commento al margine di ogni video. Un simile sistema moltiplica gli accessi e le pagine viste ma forse ha bisogno di una massa critica molto alta e molto attenta che potremmo non essere in grado di generare alla nostra prima webserie di alto profilo.
Di certo non può che fare piacere l’idea che il nostro paese sia stato scelto come target primario per la produzione in video per la rete; dopo l’approdo di Current Tv ancora una volta l’Italia è posta come il terzo paese dopo Stati Uniti e Gran Bretagna dove poter sperimentare format nuovi che coinvolgano internet.

LonelyGirl15 – IL RIASSUNTO DELLE PRIME DUE STAGIONI

KateModern – IL RIASSUNTO DELLA PRIMA STAGIONE

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo

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  • Filippo Franco scrive:
    Rettifico
    Devo dire che l'evento è stato fantastico, abbiamo tutti incontrato Kojima, è stato una figata pazzesca, abbiamo provato il gioco, ed EVVIVA HALIFAX E PIANO B, davvero non capisco chi li critica!E vi giuro che questo che scrivo non c'entra nente col fatto che ci abbiano mandato il gioco gratis e la guida strategica pyggyback....auhauhauhau!!
  • Filippo Franco scrive:
    Bastardi
    sinceramente è stata una presa in giro, anche io sono venuto all'evento che è stato 1) organizzato malissimo da quelli della Piano b e dall'Halifax 2) ridicolo in ogni sua parte. Per non parlare del finale col botto: dopo 4 ore che c'eravamo resi ridicoli in piazza Duomo facciamo un'altra ora di "fila" (perkè parlare di fila in Italia è un iperbole) per vedere Kojima...ma il signorotto era stanco ed è voluto andare via...ora capisco che ti senti un dio, e forse lo sei, ma non ci si comporta così...ma il demerito resta cmq all'Halifax e alla Piano B, bastava far partire tutto mezz'ora prima o organizzarci in gruppi per salire e fare la cosa più sbrigativa o quantomeno darci dei gadget almeno soddisfacenti...mi spiace ma è stata solo perdita di tempo.
    • Marco Trompetto scrive:
      Re: Bastardi
      Quoto in toto.Evento organizzato male e gestito peggio, gente che è venuta da Messina per incontrare Kojima se l'è presa nel didietro.Venendo poi a sapere che la stessa coreografia era stata usata già per un precedente evento (che nemmeno riguardava Metal Gear) mi fa sentire doppiamente preso per il culo... Fortunatamente io ero tra i pirla seduti e quindi per lo meno non mi sono fatto la sudata degli altri poveracci.Pessima Halifax che ha preso in giro i fan di Metal Gear con un evento veramente povero che di lancio non aveva un bel nulla (tutte le sequenze di gioco mostrate erano visibili da mesi su internet e la conferenza stampa è stata solo per la stampa), pessima Piano B che ricicla le coreografie (davvero sapeva di un Piano B) e dulcis in fundo un po' pessimo anche Kojima che sebbene capisco che abbia mal tollerato la confusione e la caciara che abbiamo messo su mentre eravamo in coda (ma far salire gruppetti no eh? Inutile in Italia non si vedrà mai una fila fatta bene) ha deciso che dopo 50 persone era stanco... STANCO DI COSA?
  • Avion scrive:
    Presi in giro
    Io ero tra quelli là... Solo i primi che sono saliti da Kojima hanno potuto avere l'autografo e provare il gioco, alla maggior parte è solo stata data la maglietta e poi ci hanno cacciati perché dovevano sbaraccare tutto! Oltre 4 ore di sbatti e nemmeno un saluto veloce alla persona che eravamo venuti a trovare.
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