WebTheatre/ YouTube, bacino di pesca

di G. Niola - In Italia è difficile fare soldi sul Tubo, è pressoché impossibile farsi sponsorizzare. E allora, c'è chi ci investe nell'auspicio di farsi notare da altri media come cinema e TV

Roma – Due settimane fa è finito Esami , webserie esplosa come un colpo di fucile 7 mesi fa e che in quasi metà anno è passata da zero ad almeno 200mila visualizzazioni ad episodio, un fenomeno inedito e difficilmente replicabile che ha lanciato l’ideatore e protagonista Edoardo Ferrario, assieme al team che l’ha realizzata (Maurizio Montesi e Matteo Keffer). In grado di conquistare un pubblico folto già dalla prima puntata, la webserie è l’esempio perfetto di quale sia il problema attuale del video in rete al momento (in generale ma in Italia in particolare), ovvero il suo essere inevitabilmente piattaforma di transizione.

Esami

Con l’ultimo episodio Esami ha chiuso un ciclo che ha potuto vantare partecipazioni di personaggi della televisione ( Caterina Guzzanti , Pietro Sermonti), del cinema ( Stefano Fresi , la prima volta che un attore candidato ad un David di Donatello partecipa ad una webserie autofinanziata) e di internet stessa ( Luigi di Capua di ThePills ), un trionfo in tutti i sensi. Eppure è difficile che il medesimo team torni a lavorare su internet.

Montesi, Keffer e Ferrario avevano scelto di puntare su internet invece che provare a vendere in maniera più canonica, ad un canale televisivo, gli episodi che già avevano girato, perché credevano che così avrebbero potuto gestire molto meglio l’idea sulla quale avevano deciso di investire. La decisione si è rivelata più che corretta, il format infatti ha subito molte piccole variazioni tra la sua ideazione e la prima pubblicazione che forse sarebbe stato più complesso far passare al vaglio di una produzione televisiva, e difficilmente un canale tv gli avrebbe dato un posizionamento buono. Di contro non hanno monetizzato nulla, più di un anno di lavoro non ha portato nessun ritorno economico diretto, un po’ per la natura del mezzo, un po’ per scelta degli autori (nessuna pubblicità, nessuna partnership con YouTube, nessun merchandising, nessuna seconda distribuzione), i quali non volevano contaminare qualcosa che fin dall’inizio era nato per farsi notare e non per far soldi.

E proprio quest’idea ora li ha messi in contatto con diverse produzioni e canali di distribuzione che non c’entrano nulla con la rete e con i quali (è molto probabile) porteranno avanti progetti che prescindono da YouTube. È più o meno lo stesso iter che stanno seguendo ThePills (quest’anno finiti anche in tv oltre che online e sempre più coinvolti da attività e proposte cine-televisive) e che altri talenti di internet hanno battuto ( Ludovico Bessegato e La Buoncostume esordiranno martedì 23 settembre su Rai3 con Il candidato , una serie comica con Filippo Timi). Il motivo non è difficile da intuire: online non ci sono soldi e la gente deve pur campare.
YouTube sta scoprendo i talenti più interessanti senza trattenerne nemmeno uno. Tra i molti sembra che online solo TheJackaL si trovino a loro agio economicamente e che riescano a coniugare una forte produzione per la rete con il sostentamento.

Mentre in America i diversi numeri sviluppati (anche per un bacino di utenza che non si ferma al confine del proprio stato) consentono a moltissimi di pensare e produrre esclusivamente online (lo sanno bene quelli di Pemberley, autori di Lizzie Benneth , o il grande Freddie Wong di Videogame High School ) in Italia è fuori discussione. I soldi che vengono da YouTube funzionano bene solo per i singoli (nel 10 per cento dei casi migliori), ma già se va retribuito un team sono totalmente insufficienti, e dall’altra parte il sistema d’investimento privato (sponsor) che poi è quello che sostiene la televisione, non è abbastanza sviluppato. Succo del discorso: YouTube diventa un cassone in cui i canali televisivi o le produzioni cinematografiche pescano talenti a basso prezzo. Atteggiamento predatorio e arrogante ma anche comprensibile, che tuttavia non conviene a nessuno, né ai talenti in questione (che in un mercato più sviluppato potrebbero gestire meglio i propri guadagni) né agli utenti o spettatori (che perdendo una webserie guadagnano un programma televisivo di certo meno audace e libero).

ESAMI – DOPPI INCARICHI

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

I precedenti scenari di G.N. sono disponibili a questo indirizzo

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  • Passante scrive:
    Vedo che....
    Leguleo non ha smesso di fare figuracce ne' di fare lucchettare i trad...Poveraccio...
  • Leguleio scrive:
    Diminuzioni in arrivo
    Il servizio Uber ha in programma un abbassamento degli incassi per Uber Pop:http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/11/03/uber-milano-abbassa-le-tariffe-dei-driver-non-professionisti-uberpop-rimborso-spese/1182293/Fino al 45 % in meno.
  • Leguleio scrive:
    E a Madrid
    A Madrid hanno appena approvato una legge che renderà passibili di multe salate non solo gli autisti Uber, ma anche i passeggeri:http://www.thelocal.es/20141006/madrid-starts-fining-users-of-uber-taxi-app
    • Curioso scrive:
      Re: E a Madrid
      - Scritto da: Leguleio
      A Madrid hanno appena approvato una legge che
      renderà passibili di multe salate non solo gli
      autisti Uber, ma anche i
      passeggeri:

      http://www.thelocal.es/20141006/madrid-starts-finiQuindi anche Madrid e' prona alla casta dei taxisti.
  • ghizmo scrive:
    sono dalla parte dei tassisti
    Io ci lavoro con internet, non sono un tassista, non lavoro per uber, sono favorevole ad ogni innovazione e adoro le app e le startup... MA... la storia di Uber proprio non mi va giù. Esistono delle regole che vanno rispettate. Non è che adesso perchè arriva una startup con i soldi possono cambiare le leggi di ogni paese. Il servizio di taxi e di auto con conducente è regolamentato. Possiamo dare ragione a chi dice che sono regole vecchie, che i taxi costano troppo, che pagare 100.000 una licenza è assurdo, MA questa è la situazione. Uber da un servizio illegale. Utile, comodo, moderno, economico, ma illegale. Allora diciamo che domani mi metto a fare pizze e dolci a casa e le ordini via internet a metà di quello che costa nella pizzeria sottocasa. NON POSSO! Ci vogliono autorizzazioni, controlli sanitari, ecc... ! Oppure mi offro per riparare il tuo impianto elettrico. Non posso. Devo essere qualificato!Ci sono lavori dove non serve essere 'qualificati', ma per essere un 'taxi' devi avere i permessi e le licenze, che piaccia o no.
    • Leguleio scrive:
      Re: sono dalla parte dei tassisti

      Io ci lavoro con internet, non sono un tassista,
      non lavoro per uber, sono favorevole ad ogni
      innovazione e adoro le app e le startup... MA...
      la storia di Uber proprio non mi va giù. Esistono
      delle regole che vanno rispettate. Non è che
      adesso perchè arriva una startup con i soldi
      possono cambiare le leggi di ogni paese. Probabilmente senza pensarci su hai descritto un avvenimento che è accaduto davvero in Italia. Premesso che all'epoca non si usava ancora l'autocolonialistica <I
      startup </I
      , si diceva impresa, azienda.Quando un imprenditore nel 1980 decise di investire nel settore delle tv private si trovò davanti intralci di ogni genere: il divieto della diretta e l'impossibilità di possedere tv a copertura nazionale, per citare i più grossi. Grazie all'amicizia con un influente politico, e anche presidente del consiglio, li risolse tutti, uno dopo l'altro. Hai indovinato chi era l'imprenditore? ;)Senza quest'avvenimento l'Italia avrebbe ancora tre canali Rai e una miriade di emittenti locali, tutte del peso della carta velina. Oppure, come è accaduto più volte, sarebbe stata costretta a cambiare le regole dopo una serie di multe da parte dell'autorità europea.
      • non manipoliam o la storia scrive:
        Re: sono dalla parte dei tassisti

        Probabilmente senza pensarci su hai descritto un
        avvenimento che è accaduto davvero in Italia.
        Premesso che all'epoca non si usava ancora
        l'autocolonialistica <I
        startup
        </I
        , si diceva impresa,
        azienda.
        Quando un imprenditore nel 1980 decise di
        investire nel settore delle tv private si trovò
        davanti intralci di ogni genere: il divieto della
        diretta e l'impossibilità di possedere tv a
        copertura nazionale, per citare i più grossi.
        Grazie all'amicizia con un influente politico, e
        anche presidente del consiglio, li risolse tutti,
        uno dopo l'altro.
        Si però questa non è la storia dell'imprenditore che cambia lo stato delle cose. Hai omesso una bella fetta della storia. Quando le frequenze furono assegnate l'imprenditore in questione usò i collegamenti politici per congelare la situazione. Televisioni come videomusic, tmc e italia 7 hanno dovuto fare i conti con milioni di mancati introiti pubblicitari perchè lo stato non gli ha mai permesso di trasmettere con copertura nazionale, mentre le tre televisioni dell'imprenditore ammanicato potevano permettersi di trasmettere su frequenze sufficienti per 6 televisioni.Questo non è solo un caso di corruzione a livello politico perchè alcuni tentativi di razionalizzare le frequenze assegnate furono bloccati dai tecnici del ministero delle telecomunicazioni.
        Hai indovinato chi era l'imprenditore? ;)

        Senza quest'avvenimento l'Italia avrebbe ancora
        tre canali Rai e una miriade di emittenti locali,Non è affatto detto come ho scritto più su l'imprenditore ha fatto di tutto per soffocare ogni possibile concorrenza fin dall'inizio.La tua conclusione si basa su una visione manipolata della storia.
        tutte del peso della carta velina. Oppure, come è
        accaduto più volte, sarebbe stata costretta a
        cambiare le regole dopo una serie di multe da
        parte dell'autorità europea.Il caso di Rete4/Italia 7 prova che le multe della comunità europea non sempre riescono a far cambiare un paese che vuole rimanere retrogrado.
        • Leguleio scrive:
          Re: sono dalla parte dei tassisti


          Probabilmente senza pensarci su hai
          descritto
          un

          avvenimento che è accaduto davvero in Italia.

          Premesso che all'epoca non si usava ancora

          l'autocolonialistica <I
          startup

          </I
          , si diceva impresa,

          azienda.

          Quando un imprenditore nel 1980 decise di

          investire nel settore delle tv private si
          trovò

          davanti intralci di ogni genere: il divieto
          della

          diretta e l'impossibilità di possedere tv a

          copertura nazionale, per citare i più grossi.

          Grazie all'amicizia con un influente
          politico,
          e

          anche presidente del consiglio, li risolse
          tutti,

          uno dopo l'altro.



          Si però questa non è la storia dell'imprenditore
          che cambia lo stato delle cose. Hai omesso una
          bella fetta della storia. Quando le frequenze
          furono assegnate l'imprenditore in questione usò
          i collegamenti politici per congelare la
          situazione. Questo è accaduto molto dopo.Io stavo parlando della fase pioneristica.
          Televisioni come videomusic, Nata nel 1984.
          tmc Questa non mi risulta abbia mai avuto problemi di frequenze, visto che esisteva già dal 1974, e che in quanto rete straniera non era nemmeno vincolata ad alcune leggi italiane come quelle sulla diretta. Dove lo hai letto?
          e
          italia 7 Casomai Europa 7. Italia 7 era un'altra cosa, non era una rete nazionale:http://www.storiaradiotv.it/ITALIA%207.htmEuropa 7 è nata nel 1999.
          Non è affatto detto come ho scritto più su
          l'imprenditore ha fatto di tutto per soffocare
          ogni possibile concorrenza fin
          dall'inizio.All'inizio non c'era concorrenza perché non si era ancora creato un mercato. Le piccole e grandi tv private fallivano, come Italia 1 (Rusconi) e Retequattro (Mondadori), e lui le comprava.Parli di ciò che è accaduto dopo.
          Il caso di Rete4/Italia 7 prova che le multe
          della comunità europea non sempre riescono a far
          cambiare un paese che vuole rimanere
          retrogrado.Ci sono state multe della UE? A quanto ammontavano?
          • non manipoliam o la storia scrive:
            Re: sono dalla parte dei tassisti
            Prima scrivi frasi dle tipo "chi sa come staremo oggi se non ci fosse stato lui", poi ti affretti a precisare che ti riferivi solo a quello che accadde negli anni '70.Sei bravo a trovare informazioni e a trovare garbugli, ma per le cose che non ti fanno comodo improvvisamente "non ti risulta"Almeno fai la fatica di cercare europa 7 si wikipedia, non è difficile (però non riscrivere la pagina).
          • Leguleio scrive:
            Re: sono dalla parte dei tassisti

            Prima scrivi frasi dle tipo "chi sa come staremo
            oggi se non ci fosse stato lui", poi ti affretti
            a precisare che ti riferivi solo a quello che
            accadde negli anni
            '70.Adesso decidi tu quale periodo della storia devo rievocare? Magari quello che piace a te?Lo sblocco della legge sul monopolio RAI, eseguito con metodi discutibili, fa parte di quella fase e di quegli anni. Fattene una ragione.
            Sei bravo a trovare informazioni e a trovare
            garbugli, Grazie.Non si può dire altrettanto di te.
            ma per le cose che non ti fanno comodo
            improvvisamente "non ti
            risulta"Ti ho fatto una domanda precisa riguardo a TMC: dove lo hai letto?Mi aspetto una risposta precisa, e con parole tue.Accuse di fare divagazioni e di applicare la censura, nonché di rigirare la frittata e di guardare al dito e non alla Luna delle pere con le mele, saranno cassate. So chi s@i.
            Almeno fai la fatica di cercare europa 7 si
            wikipedia, non è difficile (però non riscrivere
            la
            pagina).Ah, adesso non è più Italia 7? Hai già cambiato emittente?Adesso ho bisogno di wikipedia per sapere che cosa sono Italia 7 ed Europa 7 e qual è la loro storia. Ma pensa te.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 18 settembre 2014 23.18-----------------------------------------------------------
          • non manipoliam o la storia scrive:
            Re: sono dalla parte dei tassisti
            - Scritto da: Leguleio

            Prima scrivi frasi dle tipo "chi sa come
            staremo

            oggi se non ci fosse stato lui", poi ti
            affretti

            a precisare che ti riferivi solo a quello che

            accadde negli anni

            '70.

            Adesso decidi tu quale periodo della storia devo
            rievocare? Magari quello che piace a
            te?Ho solo fatto vedere la contraddizione tra quello che hai detto prima e quello che hai detto dopo.
            Ti ho fatto una domanda precisa riguardo a TMC:
            dove lo hai
            letto?Hai fatto questa domanda perchè sai che non ci sono risorse online.
            Mi aspetto una risposta precisa, e con parole tue.
            Accuse di fare divagazioni e di applicare la
            censura, nonché di rigirare la frittata e di
            guardare al dito e non alla Luna delle pere con
            le mele, saranno cassate. Però sono vere. prima scrivi storie senza prove. Poi ti atacchi alla storiella del link. I report finanziari di quando seat si è comprata tmc non sono online come neanche gli articoli dei giornali.Però il fatto è che neanche te puoi mettere nessun link, da nessuna parte c'è scritto che tmc copriva l'intero paese con le sue trasmissioni perchè non è vero.
          • Leguleio scrive:
            Re: sono dalla parte dei tassisti


            Adesso decidi tu quale periodo della storia
            devo

            rievocare? Magari quello che piace a

            te?

            Ho solo fatto vedere la contraddizione tra quello
            che hai detto prima e quello che hai detto
            dopo.Hai fatto vedere che confondi Italia 7 con Europa 7. Nient'altro.

            Ti ho fatto una domanda precisa riguardo a
            TMC:

            dove lo hai

            letto?

            Hai fatto questa domanda perchè sai che non ci
            sono risorse
            online.O piuttosto, non sei in grado di trovarle. La tua conoscenza non va oltre wikipedia.

            Mi aspetto una risposta precisa, e con
            parole
            tue.

            Accuse di fare divagazioni e di applicare la

            censura, nonché di rigirare la frittata e di

            guardare al dito e non alla Luna delle pere
            con

            le mele, saranno cassate.

            Però sono vere. Come no.Esattamente come le multe UE per Europa 7. (rotfl)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 19 settembre 2014 00.05-----------------------------------------------------------
    • ... scrive:
      Re: sono dalla parte dei tassisti
      - Scritto da: ghizmo
      Io ci lavoro con internet, non sono un tassista,
      non lavoro per uber, sono favorevole ad ogni
      innovazione e adoro le app e le startup... MA...
      la storia di Uber proprio non mi va giù. Esistono
      delle regole che vanno rispettate. Non è che
      adesso perchè arriva una startup con i soldi
      possono cambiare le leggi di ogni paese. Il
      servizio di taxi e di auto con conducente è
      regolamentato. Possiamo dare ragione a chi dice
      che sono regole vecchie, che i taxi costano
      troppo, che pagare 100.000 una licenza è assurdo,
      MA questa è la situazione. Uber da un servizio
      illegale. Utile, comodo, moderno, economico, ma
      illegale.

      Allora diciamo che domani mi metto a fare pizze e
      dolci a casa e le ordini via internet a metà di
      quello che costa nella pizzeria sottocasa. NON
      POSSO!Ti sbagli. Puoi.
    • ... scrive:
      Re: sono dalla parte dei tassisti
      - Scritto da: ghizmo
      Ci sono lavori dove non serve essere
      'qualificati', ma per essere un 'taxi' devi avere
      i permessi e le licenze, che piaccia o
      noPer guidare un'auto, e quindi un taxi, basta avere la patente. Il resto di permessi e licenze non danno alcuna qualifica quindi il tuo discorso sugli elettricisti non ha senso. Un tassista non sa fare nulla piu' di qualsiasi altro guidatore.
  • Leguleio scrive:
    In Italia
    In Italia fra una decisione che annulla l'altra sarebbe passato un anno e mezzo. :(In Germania ci sono buone possibilità che tutta la vicenda approdi alla Corte suprema nel giro di pochi mesi.
    • panda rossa scrive:
      Re: In Italia
      - Scritto da: Leguleio
      In Italia fra una decisione che annulla l'altra
      sarebbe passato un anno e mezzo.
      :(
      In Germania ci sono buone possibilità che tutta
      la vicenda approdi alla Corte suprema nel giro di
      pochi
      mesi.Ma chissenefrega dei tempi dell'iter giudiziario.Piuttosto apprezziamo il fatto che qualcuno ha ritenuto di restituire alla cittadinanza la liberta' di scegliere.
      • xifkuibw scrive:
        Re: In Italia
        - Scritto da: panda rossa
        Ma chissenefrega dei tempi dell'iter giudiziario.Chi deve avere giustizia
      • Leguleio scrive:
        Re: In Italia


        In Italia fra una decisione che annulla l'altra

        sarebbe passato un anno e mezzo.

        :(

        In Germania ci sono buone possibilità che tutta

        la vicenda approdi alla Corte suprema nel giro
        di

        pochi

        mesi.

        Ma chissenefrega dei tempi dell'iter giudiziario.

        Piuttosto apprezziamo il fatto che qualcuno ha
        ritenuto di restituire alla cittadinanza la
        liberta' di
        scegliere.Be', ma guarda che non è mica finita: c'è ancora almeno un round. <I
        Late justice is injustice </I
        , dicono gli anglosassoni. Una sentenza giusta arrivata fuori tempo massimo, come accadrebbe in Italia, non ripara nessun torto. :
        • panda rossa scrive:
          Re: In Italia
          - Scritto da: Leguleio


          In Italia fra una decisione che annulla
          l'altra


          sarebbe passato un anno e mezzo.


          :(


          In Germania ci sono buone possibilità
          che
          tutta


          la vicenda approdi alla Corte suprema
          nel
          giro

          di


          pochi


          mesi.



          Ma chissenefrega dei tempi dell'iter
          giudiziario.



          Piuttosto apprezziamo il fatto che qualcuno
          ha

          ritenuto di restituire alla cittadinanza la

          liberta' di

          scegliere.

          Be', ma guarda che non è mica finita: c'è ancora
          almeno un
          round.
          <I
          Late justice is injustice </I
          ,
          dicono gli anglosassoni. Una sentenza giusta
          arrivata fuori tempo massimo, come accadrebbe in
          Italia, non ripara nessun torto.
          :Ripeto: chissenefrega dell'italia.Qui bisogna commentare in modo positivo il fatto che in germania la cittadinanza ha riavuto la liberta' di scegliere, che prima gli era stata negata.Non stiamo discutendo sui tempi, ma sui fatti.
          • Leguleio scrive:
            Re: In Italia

            Ripeto: chissenefrega dell'italia.

            Qui bisogna commentare in modo positivo il fatto
            che in germania la cittadinanza ha riavuto la
            liberta' di scegliere, che prima gli era stata
            negata.

            Non stiamo discutendo sui tempi, ma sui fatti.Attento a cantar vittoria troppo presto. Se un bel giorno una corte superiore è di diverso avviso, arrivano qui su PI commentatori che ti prendono in giro.
          • panda rossa scrive:
            Re: In Italia
            - Scritto da: Leguleio

            Ripeto: chissenefrega dell'italia.



            Qui bisogna commentare in modo positivo il
            fatto

            che in germania la cittadinanza ha riavuto la

            liberta' di scegliere, che prima gli era
            stata

            negata.



            Non stiamo discutendo sui tempi, ma sui
            fatti.

            Attento a cantar vittoria troppo presto. Se un
            bel giorno una corte superiore è di diverso
            avviso, arrivano qui su PI commentatori che ti
            prendono in
            giro.A differenza tua, io non mi offendo per cosi' poco.
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