Come aveva anticipato circa due mesi fa, Meta ha iniziato ad avvisare gli utenti europei che WhatsApp supporta l’interoperabilità con app di terze parti, uno degli obblighi imposti dal Digital Markets Act (DMA). Anche in Italia è arrivata la notifica relativa alla nuova funzionalità.
Come funzionano le chat con altre app
Innanzitutto è bene precisare che l’interoperabilità non è ancora garantita con altre popolari app di messaggistica, come Telegram e Signal. Al momento viene offerta solo con BirdyChat e Haiket, due servizi poco noti ma che potrebbero ricevere un boost di utenti proprio grazie al DMA.
Meta non ha inviato una vera e propria notifica, ma gli utenti sono stati avvisati della novità con un puntino verde sull’icona delle impostazioni (in basso a destra su iOS, in alto a destra su Android). Nella parte superiore delle impostazioni è visibile il banner “Chat di terzi” con il link “Configura“. Questo è l’avviso su Android:
La relativa opzione è stata aggiunta nella sezione Account, accessibile toccando su “Configura“.
Come si può vedere nello screenshot, la ricezione di notifiche da app di terze parti è già attivata. Toccando su “Attiva” viene mostrata una schermata in cui Meta informa gli utenti che altre app utilizzano prassi differenti in termini di sicurezza e privacy. Un link porta a questa pagina informativa.
Toccando il pulsante Avanti viene mostrato l’elenco delle app di terze parti. In Italia è possibile scegliere solo BirdyChat. Successivamente è possibile scegliere tra casella di posta combinata (tutte le chat insieme) o separata (chat di WhatsApp separate da quelle di terze parti).
Le opzioni possono essere modificate anche in seguito e ovviamente si può disattivare l’integrazione con altre app in qualsiasi momento (non verranno eliminate le chat precedenti). È possibile inviare messaggi, foto, video, messaggi vocali e documenti. Non sono supportati sticker, ricerca nella chat e messaggi effimeri.
Per le chat con app di terze parti viene condiviso solo il numero di telefono, non il nome e l’immagine del profilo. Chiunque conosca il numero di telefono potrà inviare messaggi da altre app, incluse le persone bloccate su WhatsApp (quindi devono essere nuovamente bloccate).

