Il team di WhatsApp è al lavoro su una funzione inedita chiamata Scam Alert. Come suggerisce il nome, si occupa di analizzare i messaggi in arrivo da mittenti sconosciuti per avvisare l’utente nel caso in cui si possa trattare di una truffa. L’analisi avviene in locale, direttamente sul dispositivo, senza trasmettere alcun contenuto ai server di Meta e con pieno supporto alla crittografia end-to-end, dunque con una modalità pensata per garantire la tutela della privacy.
Cos’è la novità Scam Alert di WhatsApp
Ancora una volta, la scoperta è da attribuire alla redazione del sito WABetaInfo, che ha trovato le informazioni relative alla novità analizzando la versione beta 2.26.22.2 appena distribuita per Android attraverso Google Play. Ecco come si presenta. Nello screenshot di sinistra l’impostazione che permette di attivarla o disattivarla (di default è disattivata). A destra, invece, l’avvertimento che compare quando l’applicazione individua un potenziale raggiro.

La notifica mostra informazioni sul mittente (sconosciuto, non presente tra i contatti) e dettagli utili a mettere in guardia contro una possibile truffa. In chiusura ci sono due pulsanti, uno per bloccare la persona che ha inviato il messaggio e segnalarla, l’altro invece per autorizzare la conversazione.
Un’altra caratteristica interessante da segnalare per Scam Alert è quella relativa ai report. WhatsApp è in grado di generarli automaticamente, sempre elaborando i dati in locale e solo se l’opzione è stata attivata. Sono periodici e aiutano a capire se si è stati presi di mira dai cybercriminali.

Al momento, Scam Alert di WhatsApp è in fase di test. Come sempre, al team servirà un periodo per raccogliere feedback ed eventualmente aggiustare il tiro, prima di arrivare alla distribuzione su larga scala. Potrebbero essere necessari alcuni mesi prima di assistere al rollout per tutti.
Il tema delle truffe messe a segno attraverso le applicazioni di messaggistica è più che mai attuale. Oggi i criminali hanno a disposizione anche l’arma dell’intelligenza artificiale che permette loro di spacciarsi per parenti o amici delle potenziali vittime, ingannandole e chiedendo denaro o spingendole a cedere le loro informazioni e credenziali.