Da diversi anni è disponibile il Portale dell’Osservatorio Prezzi Carburanti (Osservaprezzi Carburanti) sul sito del Ministero dell’Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Recentemente è stato aggiornato per migliorare l’usabilità. Ieri pomeriggio è arrivata anche l’app mobile (Android e iOS), ma le associazioni dei consumatori hanno sottolineato l’assenza della funzionalità più utile, ovvero il confronto tra i prezzi applicati dai distributori.
Confronto impossibile e prezzi non aggiornati
Come previsto dalla legge 99/2009 e dai relativi provvedimenti attuativi, chiunque eserciti l’attività di vendita al pubblico di carburante per autotrazione per uso civile deve comunicare al Ministero i prezzi praticati per tutte le tipologie di carburanti (benzina, gasolio, GPL e metano) e tutte le forme di vendita (servito e self service). Il monitoraggio è stato avviato a febbraio 2011.
Il Portale consente di effettuare la ricerca su una mappa, specificando un raggio compreso tra 0,5 e 10 Km. In alternativa è disponibile la ricerca per area geografica, percorso, tratta autostradale e impianto. I prezzi medi per regione e rete autostradale sono aggiornati ogni mattina. Considerato l’incremento degli spostamenti in estate e quindi il prevedibile aumento dei prezzi (il taglio sulle accise è scaduto il 3 luglio), gli automobilisti possono utilizzare l’app mobile per trovare i prezzi più bassi nelle vicinanze, dopo aver attivato la geolocalizzazione.

Le funzionalità sono simili a quello del Portale. Per ogni tipologia di carburante si può confrontare il prezzo di vendita con quello medio regionale (che i distributori devono esporre dal 2023). Il Ministero sottolinea che “i consumatori potranno individuare il distributore più vicino oppure confrontare i prezzi per scegliere quello più conveniente“. In realtà, il confronto immediato non è disponibile (si devono aprire le singole schede dei distributori).
Secondo Massimiliano Dona (Presidente Unione Nazionale Consumatori), i prezzi medi regionali non servono a nulla e sono fuorvianti. L’app dovrebbe subito mostrare i 3 o 5 prezzi più bassi nel raggio impostato per il carburante preferito. Il Codacons ha evidenziato inoltre che i prezzi non sono aggiornati perché non vengono comunicati al Ministero dai distributori. Per tale motivo ha chiesto al Ministero di ritirare l’app e presentato una segnalazione all’autorità antitrust per informazioni ingannevoli.