Wikipedia, attenti alle false pubblicità

Wikimedia Foundation ribadisce l'assenza di banner pubblicitari sulla popolare enciclopedia libera. Chi li visualizza è stato infettato da software malevolo. Nel mirino, estensioni di Chrome

Roma – L’allarme è scattato in un recente post apparso sul blog ufficiale della Wikimedia Foundation : tutti quelli che hanno visto (o vedranno) comparire banner pubblicitari sulla popolare enciclopedia libera Wikipedia dovranno subito correre ai ripari informatici. Ovvero proteggersi dalla più che probabile presenza di software maligno nei propri computer .

“Non ci sono pubblicità su Wikipedia – ha esordito il post – Wikipedia è infatti supportata dalle donazioni di più di un milione di utenti, che in media elargiscono meno di 30 dollari a testa. Se visualizzate annunci pubblicitari di società commerciali, o comunque qualsiasi inserzione che non provenga dalla nostra raccolta fondi, allora il vostro browser è stato infettato dal malware”.

Occhio dunque a tutte quelle inserzioni che provengono da società e siti web per la distribuzione commerciale di t-shirt o borse di lusso. Gli utenti dovrebbero immediatamente ricorrere ai propri strumenti anti-malware, probabilmente attaccati da software malevolo attraverso i vari strumenti di navigazione tra le pagine online .

Il post della Wikimedia Foundation ha così tirato in ballo pericolose estensioni per browser come Chrome. Quella chiamata I want this potrà essere rimossa manualmente dall’utente attraverso le impostazioni del navigatore di Mountain View. Le connessioni sicure in HTTPS porteranno alla sparizione delle pubblicità, ma non alla definitiva risoluzione del problema dopo l’infezione.

Mauro Vecchio

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  • arrapato scrive:
    gabriella, bella XXXXXna!
    porcella!
  • Il marcio scrive:
    Sarebbe ora...
    Che ci fa siti web si prenda la responsabilità di mantenere i link attivi o almeno che metta un redirect alla nuova pagina se la sposta, invece anche quando lo stesso sito che dovrebbe essere "professionale" è ancora attivo capita spessissimo di vedere che il link una volta spostata la pagina "muore" e basta e rimane un 404 o al limite un redirect alla pagina principale. Basta farsi un giro per le "recensioni esterne" su IMDB.com per rendersi conto di quanti siti che si definiscono professionali fanno questo.Un conto è se il sito chiude, ma se il sito rimane attivo è un altro paio di maniche; specialmente quando si tratta di recensioni e articoli simili, rimuovere la pagina e basta per aprirne una nuova ad un altro URL è sintomo di mancanza di professionalità e mancanza di serietà.
    • ephestione scrive:
      Re: Sarebbe ora...
      In primo luogo ci rimette il mantainer del sito stesso, siccome perde traffico.Il visitatore che trova il 404 non perde tempo a cercare la risorsa su quel sito, ma passa al risultato di ricerca successivo offerto da google.Io cerco di evitare sempre e comunque i 404, quando non c'è modo di ripescare una risorsa spostata con certezza, allora redirigo i 404 ad una pagina di ricerca che mostra i risultati ottenuti cercando le keyword che compongono il REQUEST_URI... al massimo poi, la pagina di ricerca in questione redirige poi a sua volta verso ilprimo risultato della ricerca, tutto con direttiva 301 e in modo trasparente al browser/crawler.
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