Wikipedia e la semantica di Wikidata

L'intenzione è quella di creare un database di conoscenza in grado di dare risposte a domande complesse. Tra i finanziatori Google e Paul Allen

Roma – Wikimedia Foundation sta dando il via allo sviluppo di un nuovo progetto: si chiama Wikidata e vorrebbe rappresentare un database di conoscenza e dati strutturati “leggibile e modificabile da qualsiasi essere umano o macchina” nelle 280 lingue supportate.

Il progetto è potuto partire grazie ad una serie di donazioni, la metà delle quali proveniente dall’ Allen Institute for Artificial Intelligence (organizzazione fondata da Paul Allen nel 2010), e il resto dalla Fondazione Gordon e Betty Moore e da Google, che ha già espresso la speranza che Wikidata possa rendere “una grande quantità di dati strutturati accessibili a tutti”.

Oltre al valore di questi dati, l’altro valore fondamentale di Wikidata sarà la tecnologia semantica che dovrebbe permettergli di comprendere le domande poste dagli utenti: in questo senso un ruolo strategico rilevante dovrebbe essere svolto dall’istituto del co-fondatore di Microsoft PAul Allen, che “supporta tale tecnologia da molto tempo”.

Un tentativo di servizio analogo a partire dai dati di WIkipedia era già stato fatto da DBpedia, community che cerca di ottenere informazioni strutturate dall’enciclopedia online, in modo tale da avere risposte che integrino le sue varie voci user-generated : sullo stesso principio anche Wikidata vuole offrire un database con un accesso anche “semantico”, cioè dando la possibilità di comprendere le domande che gli vengono poste, accedendo in maniera automatica ai dati caricati e da lì strutturare una risposta.

Il Progetto di Wikimedia verrà ufficialmente varato ad aprile e dovrebbe essere pronto ad offrire una sorta di anteprima per maggio o giungo: l’obiettivo è comunque quello di inaugurare la piattaforma entro marzo 2013 .

Nel frattempo, a muovere i primi passi dello sviluppo del progetto è stata la versione tedesca di Wikipedia, ed è da questa che partirà il suo sviluppo, grazie al lavoro in particolare del team guidato da Denny Vrandečić e Markus Krötzsch, rispettivamente del Karlsruhe Institute of Technology e di Oxford e già fondatori di un altro progetto simile: Semantic MediaWiki project .

Claudio Tamburrino

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  • ruppolo scrive:
    Naturalmente si dimentica di citare...
    ...il nome dell'unico sistema operativo coinvolto: Microsoft Windows.
    • uno qualsiasi scrive:
      Re: Naturalmente si dimentica di citare...
      Infatti: un sistema derivato dal dos è intrinsecamente meno sicuro dei sistemi di derivazione posix (OSX e Linux)
      • Alfonso Maruccia scrive:
        Re: Naturalmente si dimentica di citare...
        Infatti Windows NT è derivato dal DOS?
        • uno qualsiasi scrive:
          Re: Naturalmente si dimentica di citare...
          Prova a creare un file chiamato aux, o prn.
          • Alfonso Maruccia scrive:
            Re: Naturalmente si dimentica di citare...
            Non è una risposta adeguata.
          • Giulia scrive:
            Re: Naturalmente si dimentica di citare...
            Ciao,credo che non la hai capita.Intende che per mantenere a tutti i costi una compatibilita' con il passato(la unica indubitabile forza di windows)spesso si porti dietro problemi architetturali e con librerie che spaziano tra le varie versioni.
          • collione scrive:
            Re: Naturalmente si dimentica di citare...
            basta guardare la mitica directory winsxs per capire che windows non è adatto a chi non ama sprecare risorse hardware
  • collione scrive:
    ma va
    un'altra mosca schiacciata? somiglia tanto all'attività della magistratura, che arresta un boss ma nel mentre ne sono usciti altri 10 :D
    • ma ma... scrive:
      Re: ma va
      Questo era invece un bel calabrone. I creatori di malware si stanno evolvendo sempre più, ma per fortuna anche coloro che li devono - o dovrebbero - contrastare. :|
      • cereal K scrive:
        Re: ma va
        - Scritto da: ma ma...
        Questo era invece un bel calabrone. I creatori di
        malware si stanno evolvendo sempre più, ma per
        fortuna anche coloro che li devono - o dovrebbero
        - contrastare.
        :|eh si, adesso quella rete di computers è gestita dalle aziende, lol
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